4 November, 2026

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La Giunta comunale di Sant’Antioco ha approvato una delibera con la quale si dichiara “denuclearizzato il proprio territorio e si impone l’assoluto divieto allo stoccaggio e al transito di scorie nucleari, nonché  la totale contrarietà all’individuazione della Sardegna come sede di Deposito Nazionale per i rifiuti radioattivi e Parco Tecnologico”. La delibera di Giunta, che costituisce un atto di indirizzo, verrà proposta al Consiglio Comunale al fine di incassare sostegno unanime di tutte le forze presenti nella massima assemblea cittadina, espressione della comunità antiochense.

È la terza volta che il comune di Sant’Antioco si esprime con atti ufficiali contro l’ipotesi che la Sardegna possa diventare sito di stoccaggio delle scorie nucleari. La prima, nel 2003, su proposta dell’allora sindaco Eusebio Baghino; la seconda, nel 2015, su impulso dell’assessore dell’Ambiente della Giunta di Mario Corongiu, Massimo Melis. «E arriviamo ai giorni nostri – commenta il sindaco di Sant’Antioco Ignazio Locci – con un impegno solenne e formale che segue quello profuso dai nostri predecessori, per ribadire un concetto espresso a più riprese dagli anticohensi e dai sardi: la Sardegna non intende accettare rifiuti radioattivi, né oggi, né mai. E questa nostra sacrosanta posizione la recapiteremo al Presidente della Giunta regionale, al ministero della Difesa dell’Ambiente, al presidente del Consiglio dei ministri e a quello della Repubblica, Sergio Mattarella. È compito del Sindaco e dei singoli Consiglieri difendere con forza e senso di responsabilità il risultato referendario del 15-16 maggio 2011, come espressione massima della volontà dei cittadini e dell’intero popolo sardo».

Nel Referendum del 15-16 maggio 2011, infatti, il Popolo Sardo aveva sovranamente detto no alle scorie rispondendo al quesito “Sei contrario all’installazione in Sardegna di centrali nucleari e di siti per lo stoccaggio di scorie radioattive da esse residuate o preesistenti?” con il voto favorevole della quasi totalità dei votanti (il 97%): si è così dichiarata l’assoluta indisponibilità del territorio sardo all’installazione di centrali nucleari e allo stoccaggio di scorie radioattive.

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Quasi dimezzati, 233, i nuovi casi positivi al Covid-19 accertati nelle ultime 24 ore in Sardegna, 3.034 i tamponi eseguiti. Salgono a 34.669 i casi di positività dall’inizio dell’emergenza.

Si registrano 15 decessi (865 in tutto). In totale sono stati eseguiti 516.015 tamponi. Sono 532 i pazienti attualmente ricoverati in ospedale in reparti non intensivi (+10 rispetto al dato di ieri), 47 (+2) i pazienti in terapia intensiva. Le persone in isolamento domiciliare sono 16.868. Il dato progressivo dei casi positivi comprende 15.979 (+193) pazienti guariti, più altri 378 guariti clinicamente.

Sul territorio, dei 34.669 casi positivi complessivamente accertati, 7.921 (+51) sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 5.731 (+79) nel Sud Sardegna, 2.784 (+10) a Oristano, 7.022 (+52) a Nuoro, 11.211 (+41) a Sassari.

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Articolo Uno ha diffuso una nota nella quale esprime la sua più totale solidarietà all’Asarp, l’Associazione Sarda per l’Attuazione della Riforma Psichiatrica, e alla sua Presidente Gisella Trincas.

«In questi giorni l’Asarp è stata oggetto di un’ulteriore provocazione da parte dell’ATS – si legge nella nota di Articolo Uno Sardegna -. L’Asarp svolge un ruolo sociale e culturale preziosissimo per tutta la nostra comunità. Gli era stato intimato di lasciare la loro sede storica in Via Romagna, dove un tempo sorgeva l’Ospedale Psichiatrico e oggi la Cittadella della Salute. Si era concordato con il Ddirigente del Servizio Patrimonio dell’ATS un incontro per trovare una soluzione e, il 30 dicembre del 2020, nonostante quell’accordo, ecco una nuova lettera da parte dello stesso servizio con l’ingiunzione di lasciare i locali entro il mese di gennaio. A tutto questo, si aggiunga il fatto che il Commissario Straordinario dell’ATS non risponde alle continue richieste di dialogo dell’Associazione. Siamo vicini all’Asarp e ci uniamo ai tanti e alle tante che in questi giorni si interrogano sulla decisione perentoria dell’ATS, che sembra determinata da una visione della gestione della salute mentale lontana dai diritti e dalla partecipazione di chi vive la sofferenza mentale e delle famiglie. Tutto ciò – conclude Articolo Uno Sardegna – rientra in una linea politica da parte dell’Amministrazione Regionale che, invece di preoccuparsi seriamente dell’emergenza sanitaria, si dedica allo smantellamento del mondo del volontariato.»

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L’Amministrazione comunale di Iglesias ha conferito la cittadinanza onoraria alla senatrice Liliana Segre, per l’impegno civile e per l’attività di conservazione della memoria, contro qualsiasi forma di odio e di intolleranza, portato avanti nelle sedi istituzionali ed alla sua testimonianza diretta della tragedia della Shoah, il cui racconto è diventato un’occasione di incontro con gli studenti delle scuole, per fare in modo che le nuove generazioni possano conoscere il significato di quanto accaduto nel passato e possano diventare protagoniste di un percorso di cambiamento fatto di cultura, senso civico ed accoglienza.

«Solo con la testimonianza di una memoria condivisa e con l’impegno dei giovani possiamo costruire una società migliore – hanno messo in evidenza il sindaco Mauro Usai ed il presidente del Consiglio comunale Daniele Reginali -. Conferire la cittadinanza onoraria alla senatrice Liliana Segre ha rappresentato un importante momento di condivisione con tutta la città e con tutte le forze presenti in Consiglio comunale, ed è per noi un onore averla come parte ideale della nostra comunità.»

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Lutto nel mondo politico ed istituzionale della città di Iglesias e dell’intero Sulcis Iglesiente. E’ morto ieri, all’età di 78 anni, Bruno Pissard, da giovane atleta di buon livello, geologo, sindaco della città mineraria nei primi anni ‘90 ed assessore dell’Ambiente della provincia di Carbonia Iglesias nell’ultimo scorcio della consiliatura 2005-2010, nella Giunta guidata da Pierfranco Gaviano.

Bruno Pissard è stato ricordato dal sindaco di Iglesias, Mauro Usai.

«È venuto a mancare improvvisamente Bruno Pissard – ha scritto il primo cittadino in un post pubblicato su Facebook -. Uomo noto in Città, grande professionista, padre, sindaco di Iglesias all’inizio degli anni ‘90. Una persona energica che adorava la sua famiglia,  per la quale era un saldo punto di riferimento. Ai suoi figli ai suoi adorati nipoti, insieme a tutti i familiari, rivolgo un abbraccio caloroso – ha concluso Mauro Usai -. A loro giunga il conforto del ricordo che Iglesias conserverà di lui: una persona tanto stimata e voluta bene da tutti.»

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Si è tenuta questa mattina, nella chiesa della parrocchia San Giovanni Bosco, in via Piolanas, a Carbonia, la cerimonia funebre di Antonio Usai, padre del consigliere regionale Fabio. Erano presenti alla cerimonia diversi esponenti politici e istituzionali regionali  e locali.

A Fabio, alla madre Graziella e alle sorelle Stefania e Gabriella, le condoglianze de “La Provincia del Sulcis Iglesiente”.

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Il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Roberto Li Gioi ha presentato un’interrogazione (sottoscritta dai colleghi pentastellati Michele Ciusa, Desirè Manca, Alessandro Solinas) con la quale chiede al presidente della Regione Christian Solinas e all’assessore della Sanità Mario Nieddu quali azioni intendano mettere in campo affinché il presidio ospedaliero di Carbonia possa tornare ad essere un centro capace di affrontare concretamente qualsiasi tipo di emergenza.

«L’emergenza sanitaria che stiamo vivendo ha fatto affiorare una volta di più e in tutta la sua drammaticità le condizioni di inadeguatezza e fragilità in cui versa l’ospedale Sirai di Carbonia – ha denunciato il consigliere regionale Roberto Li Gioi – . Un presidio sanitario che nonostante l’oggettiva carenza di mezzi e personale è stato utilizzato come centro Covid pur non avendone né le caratteristiche né le possibilità. Il Sulcis, infatti, attende ancora di poter avere un reparto dedicato ai pazienti affetti da Coronavirus, nonostante la delibera del 9 agosto scorso, che istituiva il centro Covid al Santa Barbara.»

«Negli ultimi giorni – ha aggiunto Roberto Li Gioi – le criticità presenti sono ulteriormente peggiorate. Come lamentato nelle ultime settimane anche dalla Cisl del Sulcis Iglesiente, proseguire l’attività in queste condizioni aumenta il rischio di chiusura di reparti e servizi. Una sospensione che dobbiamo assolutamente evitare.»

«Nella prima settimana di gennaio al Sirai risultavano presenti pazienti Covid positivi nei reparti di Medicina, Chirurgia, Ortopedia e Traumatologia, oltre ai numerosi casi positivi riscontrati tra il personale sanitario. La direzione aziendale della Assl di Carbonia – ha proseguito Roberto Li Gioi – ha reso noto che si sono verificati tre distinti focolai di Covid-19.»

«In questi ultimi giorni sembrerebbe che sia in atto un’attività di sospensione del servizio di dialisi notturna dovuta alla carenza di personale medico sanitario. Da mesi non funzionano anche ecografi, monitor, PC, gli esami devono essere spediti fuori, gli ortopedici non svolgono più il turno la notte e la farmacia è chiusa per mancanza di personale. A queste gravi criticità si aggiunge il fatto che, come denunciato dal sindaco di Iglesias, Mauro Usai, ancora oggi il macchinario per processare i tamponi non è entrato in funzione per i cittadini ma solo per il personale sanitario. Sebbene in questi ultimi mesi siano stati approvati diversi atti di assunzione di personale infermieristico da destinare alle strutture ospedaliere del territorio – ha concluso il consigliere regionale pentastellato – l’Ats continua a dimenticare completamente le esigenze del Sirai. Occorre quindi intervenire con una riorganizzazione radicale a 360 gradi perché l’ospedale di Carbonia, come tutti gli ospedali pubblici sardi, non può continuare ad essere lasciato solo e in sofferenza”..»

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Il nuovo Piano Industriale di Enel, da poco siglato con i sindacati, prevede un investimento su green e digitale di 14 miliardi e l’assunzione di 900 diplomati e laureati (300 ogni anno con l’obiettivo di rendere gli ingressi a tempo indeterminato), i quali andranno a rafforzare tutte le unità operative sul territorio nazionale per potenziare maggiormente i servizi offerti dall’azienda. Sul sito di Enel sono presenti diversi annunci di lavoro che riguardano le seguenti figure: Diplomati per posizioni Tecnico-Operative, che dovranno svolgere eventuali attività in reperibilità, rispettare le scadenze e occuparsi dei temi della sicurezza; Geometri, i quali dovranno analizzare il territorio per individuare i terreni su cui elaborare i progetti, gestire i rapporti commerciali con le controparti private o pubbliche per l’acquisizione dei diritti sui terreni, supportare il team per la contrattualizzazione dei terreni su cui realizzare gli impianti e gestire l’iter autorizzativo del progetto con gli enti pubblici competenti; Analisti del Servizio Clienti, che dovranno garantire la soddisfazione dei clienti curando le loro necessità, supportare il miglioramento dell’esperienza del cliente puntando sull’innovazione e la digitalizzazione, monitorare le performance di processo, di canale e di qualità, curare il presidio e la formazione dei partner di customer care; Addetti al Controllo di Gestione, che dovranno gestire i rapporti e i flussi informativi, identificare i fenomeni operativi, economici e finanziari che caratterizzano i risultati dell’azienda, gestire le attività relative al processo di incentivazione del business in collaborazione con le funzioni HR coinvolte, individuare le migliori soluzioni operative per il miglioramento dei risultati economici e finanziari.

Per verificare tutte le figure ricercate…

L’articolo completo è consultabile nel sito: http://suntini.it/diariolavoro_enel_1_21.html.

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Venerdì 15 gennaio 2021, dalle ore 16.30 alle 18.00, l’Istituto di Istruzione Superiore “G.M. Angioy” presenta lo “Speciale Open Day”: giornata di orientamento con tour virtuale della scuola rivolta alle ragazze e ai ragazzi delle Scuole Secondarie di I grado ed alle loro famiglie.

L’Offerta Formativa dell’ I.T.C.G. “G.M. Angioy” prevede:

  • Liceo Scientifico opzione Scienze Applicate;
  • Istituto Tecnico – Biotecnologie Sanitarie;
  • Informatica e Telecomunicazioni;
  • Grafica e Comunicazione;
  • CAT (Costruzione, Ambiente e Territorio).

Nel corso della diretta saranno presenti i docenti dell’Istituto che condurranno la visita virtuale all’interno della scuola, illustreranno l’organizzazione delle attività, e saranno a disposizione per rispondere ad ogni dubbio o curiosità dei partecipanti.

Il tour virtuale si svolgerà sulla piattaforma “Microsoft Teams”, il link d’accesso all’evento live sarà pubblicato entro giovedì 14 gennaio 2021, nel sito web dell’Istituto all’indirizzo https://istitutoangioy.edu.it/index.php; alla pagina Facebook “Istituto Angioy Official”; nel profilo Instagram “istituto_angioy_official”.

Ulteriori informazioni riguardo l’Istituto I.T.C.G. “G.M. Angioy” sono disponibili al seguente indirizzo: https://istitutoangioy.edu.it/index.php

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«Dopo 32 giorni di isolamento, ho ricevuto il referto del tampone eseguito ieri mattina e, finalmente, l’esito è risultato essere negativo.» Lo ha annunciato con un post pubblicato nel suo profilo Facebook, questa sera, Andrea Pisanu, sindaco di Giba.
«Questa esperienza mi ha segnato per sempre in modo indelebile – ha aggiunto Andrea Pisanu -. Il decorso della malattia SARS-CoV-2 (Covid-19) non è stato, infatti, semplice. Ho avuto sintomi importanti, quali febbre tra 38° e 39°, tosse secca, dolori articolari e muscolari, perdita di gusto ed olfatto (non ancora recuperati) ed altri che non sto qui ad elencare. Non è quindi una “semplice influenza più forte delle altre” come qualcuno sostiene.»
«Credo che la manifestazione dei suoi sintomi sia altamente soggettiva e quindi differente da persona a persona – ha sottolineato ancora il sindaco di Giba -. Nonostante siano troppi i sacrifici umani e quelli economico-sociali che stiamo subendo da ormai un anno, guardo al futuro con cauto ottimismo e con l’auspicio che presto si possa gradatamente ritornare alla normalità.»
«#Ringrazio tutti i #Concittadini, gli #Amici, i #Parenti e #tutti coloro che durante questo mese non mi hanno lasciato da solo nemmeno per un istante. Siete stati veramente #UNICI e non vi ringrazierò mai abbastanza per quello che avete fatto per me e per la mia famiglia – ha concluso Andrea Pisanu -. Ora è tempo di reagire e di ritornare al mio posto… in mezzo a Voi ed a Vostra completa disposizione. Con immenso affetto,
Andrea.»