25 June, 2026

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E’ in programma questa sera, alle 21.30, al MAB Museo Archeologico Barreca di Sant’Antioco, “e poi ho visto un gabbiano… – concerto per Gianni Salidu“, organizzato dall’associazione culturale “Sant’Antioco abbraccia il mare”, Al mare che tutto unisce, XVIII edizione e Officina Acustica. Sul palco Anna Lisa Mameli, Marta Proietti Orzella, Corrado Aragoni, Remigio Pili, Anna Maria Viani, Alessandro Mallus, Simone Floris, Massimo “Maso” Spano ed Alessandro Garau. Testi originali di Anna Lisa Mameli; musiche, arrangiamenti e direzione musicale di Corrado Aragoni; video Davide Eustachi.

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Venerdì 25 settembre 2020, con inizio alle 17,30 nella piazzetta antistante la Circoscrizione, promossa dall’Associazione Culturale Bacu Abis e Sulcis Iglesiente, si terrà un’iniziativa pubblica per ricordare la figura del dottor Enrico Pasqui.

Il dottor Enrico Pasqui aveva e ha mantenuto nel tempo, un legame particolare con Bacu Abis e la sua comunità, vi ha trascorso a seguito della sua famiglia (suo padre era stato il direttore dell’Azienda agraria) una parte dell’infanzia e dell’adolescenza e, in particolare, è stato un socio fondatore dell’Associazione, alla quale ha sempre assicurato presenza e sostegno.

Il programma dei lavori, sotto il patrocinio del comune di Carbonia prevede, la presentazione e l’introduzione dei lavori a cura di Gianfranco Fantinel, presidente dell’Associazione, il saluto dell’Amministrazione comunale di Carbonia ed una serie di testimonianze con gli interventi di: Antonangelo Casula, Irma Cancedda dell’Avis, del dr. Angelo Zuccarelli, dell’ing. Mario Porcu dei Lions Club, dei medici Cesare Saragat, Giorgio Mirarchi e Pietro Chessa con i quali ha condiviso una stagione importante di collaborazione sul piano umano e professionale. E, infine, il saluto dei familiari.

L’associazione, nel rivolgere l’invito ad essere presenti, in ottemperanza alle disposizioni sanitarie vigenti, raccomanda il rigoroso utilizzo dei sistemi di protezione individuale ed il rispetto delle distanze interpersonali.

Il Museo del Carbone aderisce alle Giornate Europee del Patrimonio 2020, programmate per il 26 e 27 settembre, che quest’anno hanno come tema principale Learning for life – Imparare per la vita. Entrambe le giornate prevedono l’ingresso con biglietto ridotto (€ 6.00) per la visita guidata del sottosuolo e della Sala Argani.

Sabato 26 settembre, alle ore 18.00 sarà inoltre inaugurata la mostra Minatori e Miniere tra lampade e sottosuolo. B’at zente asut’e terra cada die traballande. “Frammenti di storia mineraria attraverso il linguaggio filatelico”, mostra filatelica internazionale dedicata ai minatori.

In esposizione duecento pezzi tra francobolli, buste e cartoline legate alla tematica del lavoro in miniera. La gravosità del lavoro nelle miniere diventa in filatelia un’opportunità culturale capace di rappresentare intere generazioni industriali e operaie all’interno della comunità e i loro territori. Imparare per la vita era una necessità: tramandare le conoscenze di padre in figlio, da minatore anziano a nuovo assunto, faceva la differenza tra la vita e la morte. Il filo conduttore tra i francobolli dedicati ai minatori e alle miniere, alle loro realtà e all’immaginario collettivo rispetto alle condizioni del lavoro nel sottosuolo, risiede nell’identità della miniera quale luogo di aggregazione talmente unico da marchiare profondamente lo sviluppo non solo del minatore e della sua famiglia, non solo dell’industria e dei suoi piani aziendali, ma delle società e delle nazioni che ospitavano l’intera filiera produttiva. La collezione stessa è una testimonianza della vita vissuta attraverso la luce di una lampada, quale compagna inseparabile: un raggio di sole artificiale che ha scandito turni e ore di lavoro. Una testimonianza che diventa veicolo di conoscenza e coscienza del passato per le nuove generazioni, così lontane da questi modelli di vita.

Collezione ed allestimento di Graziano Lebiu

Ingressi:

Mostra filatelica: ingresso gratuito

Visita guidata della galleria sotterranea: biglietto ridotto  €6,00 (nelle due giornate), prenotazione obbligatoria al numero 0781 62727

E’ obbligatorio l’uso della mascherina.

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Carbonia-Torres! Il campionato di serie D inizierà con il derby più atteso e ricco di fascino! Come previsto, nella prima giornata, il calendario propone tutti derby, tre per regione, Sardegna, Lazio e Campania. Oltre a Carbonia-Torres, domenica 27 settembre si giocheranno anche Arzachena-Latte Dolce Sassari e Muravera-Lanusei.

Carbonia-Torres, oltre al fascino del derby, porta con sé altri grandi motivi di interesse, perché pone il nuovo tecnico biancoblù Marco Mariotti di fronte alla sua ex squadra. Altri ex sono il direttore sportivo Andrea Colombino e Marco Russu.

Un’altra curiosità: il Carbonia concluderà il campionato sul campo del Monterosi, altra ex squadra di Marco Mariotti.

Alla seconda giornata, altro derby per il Carbonia a Lanusei. Sugli altri campi, Latte Dolce Sassari-Muravera e Torres-Arzachena. Alla terza giornata, per il Carbonia primo scontro con una squadra “continentale”, la Gladiator, al Comunale “Carlo Zoboli”. Per il Muravera c’è l’impegno casalingo con la Team Nuova Florida e ancora Arzachena-Nola, Nocerina-Torres, Monterosi-Latte Dolce Sassari e Insieme Formia-Lanusei.

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[bing_translator] I carabinieri di Carbonia hanno ritrovato la 17enne allontanatasi dalla propria abitazione nella notte tra giovedì 17 e venerdì 18 settembre. La giovane era uscita nella notte dalla propria camera da letto, attraverso una finestra e, al mattino dopo, non era stata più trovata dai genitori che erano andati a svegliarla. Una bravata che ha messo in allarme i familiari, tanto che in serata avevano deciso di rivolgersi alla stazione dei carabinieri. Contestualmente, mentre il padre segnalava la scomparsa della figlia, i militari hanno avviato immediate attività di ricerca della giovane; grazie al monitoraggio dei social network, i carabinieri hanno trovato delle foto scattate qualche minuto prima, che ritraevano la minore in compagnia di un ragazzo. Identificato l’uomo che era con lei, l’epilogo positivo della vicenda si è avuto ancor prima che il padre formalizzasse l’atto della denuncia. I militari, infatti, hanno rintracciato la 17enne a casa di un 25enne di Carbonia, già noto per le sue vicende giudiziarie, e la minore, in buone condizioni di salute, in serata è stata riaffidata ai genitori.

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Penultimo test precampionato per il Carbonia di Marco Mariotti, sabato pomeriggio, alle 17.00, allo stadio Monteponi di Iglesias, contro la squadra di Alessandro Cuccu, tra le più competitive del girone A del campionato di Promozione regionale. Si tratta della quarta amichevole, la prima dopo quella dello scorso 2 settembre a Villamassargia che ha portato alla forzata interruzione della preparazione per cinque giorni, per sottoporre tutti i calciatori all’esame del tampone, dopo l’accertamento di un caso di positività tra calciatori della squadra di Titti Podda. Accertata la negatività di tutti i calciatori, Marco Mariotti ha potuto riprendere la preparazione, iniziata con largo anticipo lo scorso 7  agosto, e domani potrà verificare la crescita della squadra, a otto giorni dal primo impegno di campionato. Poco prima di scendere in campo al Monteponi, si conoscerà il calendario del campionato e quindi il primo avversario, domenica 27 settembre. A metà settimana, è stato programmato l’ultimo test, sul campo della Villacidrese, altra ambiziosa squadra del girone A del campionato di Promozione regionale.

Questo pomeriggio, al termine dell’allenamento svolto allo stadio Comunale “Carlo Zoboli”, abbiamo intervistato il tecnico biancoblù Marco Mariotti.

https://www.facebook.com/giampaolo.cirronis/videos/10224023212956068

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Migrazioni, questo il tema al centro della prima edizione di “Angolazioni” che si è svolta in paese nei giorni scorsi coinvolgendo le scuole ed il centro di aggregazione sociale. Ho potuto seguire solo parzialmente la rassegna ed in particolare due serate, quelle del 13 e del 14 dicembre ed ho visto “Italiani d’Eritrea” di Giampaolo Montesanto, “Anastasia di Biserta” di Mahmoud Ben Mahmoud, ed il giorno dopo “Italiani dell’altra riva” ancora di Mahmoud Ben Mahmoud. Le cronache di questi ultimi anni, raccontano dei tentativi di diversi ragazzi algerini, per la gran parte uomini, di raggiungere l’Europa, e quindi cambiare le loro vite, arrivando in Sardegna. Per le nostre comunità l’impatto di questi barchini, per la maggior parte stipati nelle dipendenze della Capitaneria di Porto di Sant’Antioco e poi venduti o bruciati, è poco eclatante, manca quasi completamente il confronto con gli autoctoni, le persone vengono registrate ed inviate al Centro di Accoglienza di Monastir da dove per la gran parte, vengono riaccompagnati al loro paese, solo pochi riescono a rimanere in Europa e magari a raggiungere amici e famiglie in Francia o Germania. L’Italia e ancora meno la Sardegna, non sono luoghi appetibili. Tuttavia, i sentimenti di ostilità verso questi imprenditori, perché per partire verso luoghi sconosciuti lasciandosi alle spalle “Su connottu” bisogna essere imprenditori di se stessi, esistono. Spesso sono latenti ed emergono nelle chiacchiere per strada.
Abbiamo poca memoria, non ci ricordiamo nemmeno che i nostri ragazzi e ragazze, per non parlare di zii e nonni, come loro, partono alla ricerca di condizioni di vita migliori, di un lavoro, esattamente come loro, solo che i nostri sono “privilegiati” cittadini della UE e questo cambia un pochino le loro prospettive. Eppure le nostre rive, ricordiamoci che la Sardegna è molto più vicina all’Algeria ed alla Tunisia che all’Italia, non sono tanto distanti, e dalle nostre parti qualcuno sul finire dell’800 è andato proprio da quelle parti a lavorare, accolto normalmente e inserito. Mio bisnonno fece per alcuni anni il bottaio proprio a Bona, per gli algerini Annaba, portandosi appresso la famiglia tant’è che mia nonna, classe 1895, frequentò le elementari in quella città. I contatti commerciali fra le due rive erano molto più intensi. Ma noi, voltiamo le spalle alla sponda sud del Mediterraneo, preferiamo guardare al Nord. Dobbiamo cominciare a modificare le nostre prospettive, a considerarci, come siamo, gente di mezzo, ad intessere rapporti più forti con le rive meridionali del nostro mare. In questo senso la rassegna di questi giorni apre una finestra sull’Africa, su un pezzo dimenticato di storia patria quale quello legato alla “conquista” dell’Eritrea, agli italiani e ai figli degli italiani che malgrado la fine dell’Impero lì sono voluti rimanere e ce lo ha raccontato splendidamente il film di Montesanto. Gli imperi crollano ma la risacca lascia dietro di se persone con le loro vite, le loro attività, i loro affetti. E così è per il pezzo di Russia zarista che andò a cercare asilo in Tunisia raccontata in “Anastasia di Biserta”, quel porto rappresentò il riparo per una parte della flotta che era rimasta fedele allo zar con il suo equipaggio formato non solo dai marinai ma anche dalle famiglie di quanti scappavano dalla rivoluzione. E in Africa Anastasia ha deciso di vivere come molti dei suoi connazionali, una nuova vita. Così come Anastasia, gli “Italiani dell’altra riva”, raccontati ancora da Mahmoud Ben Mahmoud, ci racconta di una comunità di nostri connazionali, provenienti per la maggior parte dalla vicina Sicilia, presenti in Tunisia dalla fine del 1800, che in parte da noi sono tornati basti pensare alla grande Claudia Cardinale, o all’ex sindaco di Napoli e poi parlamentare italiano Maurizio Valenzi. Insomma per anni è stato possibile convivere e crescere insieme al di la delle differenze di credo religioso e politico. È possibile ripetere questi esempi, rimanere aperti al confronto ed alla crescita con comunità diverse dalle nostre, parlarsi fra le due rive per costruire, per quanto possibile, un mondo migliore.

Carlo Floris

 

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«Sono stati comunicati in data odierna dal Servizio di Igiene Pubblica altri 3 tamponi positivi nel comune di Villamassargia.»
Ad annunciarlo, su Facebook, la sindaca Debora Porrà.

«Oltre alle raccomandazioni anti Covid, chiedo personalmente a tutti di essere comprensivi e solidali. Le persone interessate dal contagio stanno già soffrendo abbastanza e hanno bisogno di tutto il nostro sostegno morale. Nessuno di noi può sentirsi estraneo e distaccato, purtroppo la malattia non è una scelta e ci resta solo il dovere di proteggerci seguendo le regole base dell’uso della mascherina, il distanziamento fisico di 1 mt, lavare spesso le mani e indirizzare un pensiero gentile a chi sta male. Aiutiamoci e sosteniamoci.»

Antonio Caria

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«Ho ricevuto per le vie brevi dal Comando del Terzo Reggimento Bersaglieri che una persona inquadrata nei reparti è risultata positiva al test Covid-19.»

Lo si legge in una nota diramata dal sindaco di Teulada, Daniele Serra.
«La stessaprecisa il primo cittadino è attualmente in isolamento presso la Caserma Salvatore Pisano. La situazione è sotto controllo ed è seguita dal personale sanitario militare e dall’Autorità Sanitaria Regionale.»

Antonio Caria

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«Leggere un libro vale tanto e vale ancora di più quando si tratta di donare un sorriso e cercare di far stare bene tutti, di portare dignità alle persone più bisognose e donare un poco di normalità anche a chi non c’è l’ha.»

Così l’assessore regionale alla Cultura, Andrea Biancareddu ha voluto sposare l’iniziativa, “Regalaci un libro, Regalaci un sorriso”. Questo progetto prende spunto da un’importantissima iniziativa chiamata Aiutaci a Crescere, Regalaci un libro che da oltre dieci anni vede coinvolte le associazioni di volontariato nella raccolta di libri da destinare a scuole, ospedali e biblioteche del territorio, con una fetta sempre più ampia della popolazione che in un momento storico così difficile hanno grosse difficoltà economiche. Leggere, conoscere, imparare e sognare è un diritto di tutti.

«Cercherò di fare in modo che questa iniziativa non abbia solo il mio incondizionato appoggio morale, ma abbia anche dei contributi. Vorremmo anche noi come Regione donare libri ai più bisognosi ed ai bambini, perché la cultura in tutte le sue forme arricchisce lo spirito e le persone. Questa è sempre stata la mia missione ha sottolineato Andrea Biancaredduquella di portare dignità alle persone più bisognose. E’ quello che cerco di fare anche nello sport. Nell’ultima delibera ho raccomandato le società sportiva che riceveranno finanziamenti per la loro attività, di destinare parte dei fondi per comprare attrezzatura sportiva a chi è meno abbiente, a chi non riesce, ma vorrebbe fare attività sportiva, ma non ha i mezzi per potersi permettere l’acquisto di attrezzatura.»

A Cagliari sono coinvolte in questo progetto quattro associazioni che si impegnano a distribuire i libri raccolti nel territorio di competenza, la Amelia Sorrentino a.p.s. “S.O.S. Quartu Sant’Elena“, volontari del soccorso, il Mondo di Giulia o.d.v. e la Pro Loco della Città di Cagliari.