26 June, 2026

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Il comune di Villamassargia si candida ad ospitare l’ospedale unico per il Sulcis Iglesiente. La scorsa settimana ha ufficializzato questa candidatura, della quale si parla da mesi, con l’approvazione di una delibera di Giunta e la presentazione di un progetto di massima. Il dibattito sul futuro della Sanità nel Sulcis Iglesiente è assai vivace, anche per le carenze che il sistema sanitario pubblico manifesta sempre più spesso, in una fase caratterizzata dall’attivismo della Giunta regionale che ha approvato un progetto di riforma, ora al vaglio della competente commissione consiliare permanente.

Nel dibattito sull’ipotesi di realizzare un ospedale unico per il Sulcis Iglesiente, si inserisce Luca Pizzuto, ex consigliere regionale, oggi segretario regionale di Articolo 1.

«Personalmente non ho mai condiviso l’idea dell’ospedale unico sia per i tempi biblici della regione nel gestire un’operazione di questo tipo sia per la tradizione storico sanitaria del territorio, che a mio avviso necessita di due ospedali integrati tra loro in grado di rispondere alle esigenze di un’area vasta e articolatascrive in una nota Luca Pizzuto -. Ma se la Regione decide per un ospedale unico, il comune di Carbonia candidi la sua comunità ad ospitarlo. Carbonia per sua natura è baricentrica e nasce esattamente con lo scopo di essere la cerniera di un territorio vasto. Sebbene sia possibile che grossi ospedali possano offrire cure migliori di ospedali più piccoli, soprattutto in situazioni di emergenza, la vicinanza con un ospedale influenza significativamente la probabilità di sopravvivenza. Numerosi studi scientifici mettono in guardia sull’aumento della mortalità in seguito a chiusure di ospedali. Per citarne uno che si addice al nostro contesto, in uno studio sui comuni italiani, due ricercatrici universitarie hanno scoperto che un allontanamento di un ospedale di soli 5 km aumenta la mortalità per incidente stradale di quasi il 14%.»

«Serve una discussione seria e collettiva che partendo da dati scientifici faccia la scelta migliore per tutto il territorio e per la nostra comunitàaggiunge Luca Pizzuto -. Stupisce che le forze politiche di centro-destra, che esprimono dei rappresentanti in consiglio regionale, sostengano l’idea dell’ospedale unico a Villamassargia, che di fatto significa la chiusura degli ospedali di Carbonia e di Iglesias, e che non sentano il bisogno di confrontarsi su questo con le loro comunità di riferimento.»

«Noi chiediamo una discussione in Consiglio comunale per la candidatura di Carbonia conclude Luca Pizzutoma riteniamo anche che, prima di avviare qualsiasi iter per l’ospedale unico, si rimettano a posto gli ospedali ed i servizi sanitari del territorio.»

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Saranno i Don Leone, duo blues sulcitano, a riaprire la stagione degli eventi in presenza promossi dal CSC Carbonia della Società Umanitaria, dopo la fine del lockdown.
Domenica 21 giugno, alle ore 19.30, presso la Sala Lampisteria del Museo del Carbone, sito nella Grande Miniera di Serbariu a Carbonia, Don Leone si esibirà in occasione del cartellone nazionale di iniziative promosso dal MIBACT in occasione dell’edizione 2020 della Festa della Musica, evento internazionale che in tutto il mondo celebra la “quarta arte”.
L’evento è promosso dal CSC Carbonia della Società Umanitaria, in collaborazione con il Centro Italiano Cultura del Carbone, con il patrocinio dell’Amministrazione comunale di Carbonia e in collaborazione con l’Italian Blues Union e Mojo Station che, insieme all’AIPFM, Associazione italiana per la promozione della Festa della Musica, hanno promosso su tutto il territorio nazionale una serie di eventi legati alla cultura blues.
L’ingresso sarà gratuito su prenotazione.
Gli interessati dovranno mandare entro le ore 12.00 di venerdì 19 giugno una mail all’indirizzo umanitaria.carbonia@gmail.com scrivendo nell’oggetto della mail PRENOTAZIONE DON LEONE e indicando nel corpo del testo i nomi e cognomi delle persone per cui si intende prenotare, città di residenza e relativi contatti telefonici.
Questa modalità, così come l’utilizzo delle mascherine e il distanziamento all’interno della struttura che ospiterà il concerto, si è resa necessaria per l’attuazione delle norme nazionali, precisate dall’intesa della conferenza Stato-Regioni, per il contrasto alla diffusione del virus SARS-CoV-2.

Con questa prima iniziativa, il CSC Carbonia della Società Umanitaria intende lanciare un segnale di ripartenza degli eventi culturali in presenza anche nel Sulcis Iglesiente, dopo gli ultimi mesi che hanno visto il Centro di Servizi Culturali impegnato, per cause di forza maggiore, a proporre  una serie di eventi fruibili on line al pubblico. Eventi che hanno raggiunto un numero straordinario di persone ma che sicuramente non potevano appieno assolvere alla funzione di incontro sociale che la Cultura esercita.

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Giovedì 18 giugno, alle ore 11.00, presso la Sala riunioni del Centro Direzionale del comune di Iglesias, in via Isonzo 7, verrà presentato il progetto “BenEssere a KM 0”, realizzato per promuovere stili di vita, sani, grazie ad una alimentazione corretta e ad una regolare attività fisica.
Il progetto, ideato dall’assessorato delle Politiche sociali, è realizzato con coinvolgimento delle Istituzioni del territorio, dei professionisti dell’Azienda sanitaria, e del mondo dell’associazionismo, tra i partner del progetto figurano infatti associazioni come la Fondazione Cammino di Santa Barbara, il Circolo Acli Iglesias, la Consulta Anziani Iglesias, l’associazione VDS Volontari della Solidarietà, l’associazione “Alberto Riccaboni” e l’associazione “Blue Sardinia ASD”.
Secondo i promotori, “BenEssere a KM 0” vuole essere la risposta a chi cerca di cambiare le proprie abitudini, ma non sa come fare o è in cerca di una motivazione. Un cambiamento che passa attraverso la riscoperta di se stessi e del proprio territorio, con una visione del contributo medico in un’ottica di prevenzione e di educazione sanitaria accessibile e comprensibile a tutti.
Tra gli obiettivi specifici dell’iniziativa, promuovere la visione dello spazio urbano come occasione di crescita personale, valorizzando le specificità del territorio da un punto di vista gastronomico, sociale, turistico e sportivo, sensibilizzare le persone sulle cattive abitudini alimentari e sui rischi per la salute, ed educare alla conoscenza del proprio corpo e delle buone pratiche in campo di prevenzione.
Il tutto dando spazio all’utilizzo delle nuove reti sociali, sperimentando le competenze digitali e esplorando le possibilità fornite dalle piattaforme di condivisione digitale e dai social network.
“BenEssere a KM 0” si compone di 8 cortometraggi documentaristici, della durata tra i 3 e i 5 minuti, pubblicati a cadenza settimanale nella pagina Facebook istituzionale dell’assessorato delle Politiche sociali del comune di  Iglesias, nei canali social dei partner del progetto e nel relativo canale Youtube (creato in occasione del progetto stesso).
Il progetto partirà ufficialmente il 22 giugno, alle ore 12.00, sotto forma di rubrica del benessere attraverso i canali multimediali, e terminerà nel mese di agosto.
I filmati seguono un percorso di miglioramento della propria persona da un punto fisico e mentale. Un percorso monitorato da nutrizionisti, cardiologi, psicologi, psichiatri, nefrologi, medici sportivi, medici esperti in scienza dell’alimentazione e dentisti, esperti in campo medico e sportivo che hanno scelto di condividere la propria esperienza a titolo gratuito.
Ogni cortometraggio, realizzato in luoghi simbolici del territorio, porta avanti un tema ben preciso, che va dalle motivazioni per le quali mettersi in forma, ai disturbi alimentari più o meno comuni, dagli esami clinici da eseguire agli specialisti a cui rivolgersi, dall’inizio di un regime dietetico alla scelta del tipo attività fisica ideale per ogni persona.
«La scelta del nome, “BenEssere a KM 0”, ha una doppia accezione di significato: una personale e una ambientalesottolinea l’assessore delle Politiche sociali Angela Scarpa il cambiamento per prima cosa deve nascere da noi stessi, dalla nostra volontà di ripartire, di essere il nostro KM 0. E questo è possibile farlo nel nostro territorio. Il progetto è rivolto a tutti, Vogliamo affrontare ogni tema con rigore scientifico, basandoci sulle diagnosi e sui pareri degli esperti, dando tuttavia un taglio leggero a ogni episodio. Tutti devono poter fruire e trarre ispirazione dal contenuto dei video. Abbiamo pensato a un pubblico di riferimento ampio, senza distinzione d’età, genere o status socialeconclude Angela Scarpa -. Tutti possono cambiare il proprio stile di vita, e tutti possono trarre insegnamento e ispirazione da questa iniziativa.»

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Prosegue il processo di informatizzazione dell’ASPAL al fine di venire incontro alle esigenze dei cittadini e consentire un notevole accorciamento dei tempi di espletamento delle pratiche. Addio, quindi, alle domande cartacee per i cantieri. Per partecipare al cantiere del proprio comune ci si dovrà connettere al portale Sardegna Lavoro, seguire le indicazioni e presentare la propria candidatura direttamente online e senza più recarsi al Centro per l’impiego.

«Si trattaha affermato  l’assessore regionale del Lavoro, Alessandra Zeddadi un ulteriore ed importante passo verso la completa digitalizzazione dei processi che l’ASPAL sta portando avanti per facilitare e velocizzare il rapporto con i cittadini.»

Le nuove procedure digitali dei cantieri consentiranno ai cittadini di poter fare tutto da casa propria. Non sarà più necessario recarsi al CPI perché le domande cartacee spariranno per fare spazio a quelle trasmesse via internet. Queste ultime arriveranno direttamente al CPI interessato che si occuperà di riceverle e di stilare alla fine la graduatoria.

Per accedere al sistema dalla pagina di Sardegna Lavoro occorre essere registrati, in caso di smarrimento le credenziali potranno essere recuperate con un’apposita funzione presente nel portale. Restano, comunque, disponibili anche i canali di supporto più tradizionali: un numero telefonico (070 7990900) ed una mail (aspal.registrazionesil@aspalsardegna.it).

Resta invariato il regolamento: ai cantieri comunali possono partecipare solo le persone domiciliate nel Comune che propone il cantiere e le graduatorie saranno predisposte sulla base dell’anzianità e del reddito ISEE. Nessuna modifica è stata apportata all’iter procedimentale: sulle pagine dell’Aspal e di Sardegna Lavoro sarà pubblicato prima il preavviso poi dopo qualche giorno l’avviso vero e proprio che contiene le date entro cui è possibile presentare la domanda. In seguito il CPI interessato provvederà a pubblicare gli elenchi provvisori e, infine, la graduatoria definitiva.

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Questa mattina, i vigili del fuoco del distaccamento di Iglesias sono intervenuti nella strada che porta a Plagemesu, a Gonnesa, per un incendio che ha interessato uno scooter Yamaha TMax 500.
A dare l’allarme è stato lo stesso conducente che ha notato del fumo uscire dalla dalla parte sottostante la sella. Una volta fermatosi, il mezzo è stato avvolto dalle fiamme.
Sul posto è subito arrivata la squadra di pronto intervento “5A” che ha spento le fiamme e messo in sicurezza il tratto stradale. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri. Le cause del rogo sono in fase di accertamento.
A.C.

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Mercato locale limitato, frammentato, distante e fondato su pochi settori strategici; costi di trasporto elevati (per logistica, merci ed assicurazioni) per via della distanza ma anche di situazioni di concorrenza imperfetta; impossibilità di realizzare economie di scala, tenuto conto delle piccole dimensioni del mercato che comportano costi unitari elevati sia a livello di funzionamento delle imprese e sia di servizi pubblici; elevati costi di infrastrutturazione del territorio, tenuto conto della maggiorazione indotta dai costi di trasporto delle materie prime necessarie. Sono i quattro effetti più evidenti dell’insularità messi in evidenza dal presidente del Comitato per l’insularità Roberto Frongia nel corso dell’audizione al Senato sulla modifica della Costituzione.

Al collegamento hanno partecipato anche Maria Antonietta Mongiu (Presidente del Comitato Scientifico per l’insularità), Andrea Pubusa (Università di Cagliari), Omar Chessa (Università di Sassari), Giovanni Lobrano (Università di Sassari e componente Comitato Scientifico Insualrità), Enrico Atieri (ex magistrato e componente ), Benedetto Torrisi (Università degli Studi di Catania), Franco Angelo Siddi (Presidente Confindustria-Radiotelevisioni).

Uno squilibrio evidente e decisivo per il futuro dell’Isola, reso evidente dai numeri elaborati dall’Istituto Tagliacarne  per categoria di infrastruttura: fatto 100 l’indice di dotazione infrastrutturale, la Sardegna si ferma al 43,88% per quanto riguarda le strade, il più basso se raffrontato alla media nazionale e al resto delle aeree geografiche (88,17% nel Mezzogiorno, 111,19% nel Nord Ovest); ad appena  il 17,39 per quanto riguarda le ferrovie (76,28% nel Mezzogiorno, 102,62% nel Nord Ovest). Indici scadenti si riscontrano anche per quanto riguarda impianti e reti energetico-ambientali (38,35% contro il 67,11% del Mezzogiorno e il 127,35% nel Nord Ovest), telefonia (44% contro il 96,79% del Mezzogiorno e del 112,80% del Nord Ovest); reti bancarie e di servizi (38% contro il 64,99% del Mezzogiorno e il 135,25% del Nord Ovest).

Cosa significa vivere isolati? Frongia e Mongiu hanno cercato di dare una risposta a questo interrogativo, entrando nello specifico di quegli effetti dell’insularità che fanno dei sardi cittadini di serie B in termini di eguali diritti e condizioni di partenza rispetto ai cittadini del resto della Penisola e di opportunità rispetto al resto d’Europa. «I diritti della Sardegna non possono più attenderespiegano Frongia e Mongiu -. Con l’inserimento del principio di insularità in Costituzione vogliamo riaffermare la nostra specialità che riteniamo ci sia stata scippata con la riforma del 2001. Cancellare il riferimento all’insularità concludonosignifica aver tradito quel principio che aveva portato i Padri Costituzionali a riconoscere la specialità di Sardegna e Sicilia. Oggi abbiamo la possibilità e il dovere di intervenire».

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Il Consiglio comunale di Carbonia tornerà a riunirsi venerdì 19 giugno, dalle ore 18.15, nella sala polifunzionale di piazza Roma.

Al primo punto dell’ordine del giorno figura la surroga del consigliere dimissionario Elio Loi con il primo dei non eletti nella lista del Movimento 5 Stelle, Carla Cannas. Seguiranno l’elezione del nuovo vice presidente del Consiglio in sostituzione dello stesso Elio Loi, le comunicazioni del presidente del Consiglio comunale e l’esame di interrogazioni, interpellanze e mozioni: All’ultimo punto figura l’esame della modifica n. 1 che non costituisce variante al P.U.C. per correzione di errore materiale, nell’Area di via Stazione.

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«In questo momento sono la persona più felice del mondo perché quando ho lasciato Sassari sono andata via da una piazza a cui ero legatissimo, per la maglia, i tifosi e gli amici, per la stessa Società, con cui sono sempre stato in ottimi rapporti. Quando fai due anni come li abbiamo fatti noi, nel bene e nel male, vivi situazioni ed emozioni che non puoi rivivere altrove.»
A pronunciate queste parole è stato Stefano Sarritzu, primo acquisto della Torres 2020/2021. Per l’esterno di Quartu, classe 1992, si tratta di un ritorno in maglia rossoblù, dopo le due stagioni dal 2017 al 2019, quando venne chiamato dal Pescara, in serie B.
«Per quanto ad oggi siano arrivate altre proposte a me non è interessato sentire altro, né luogo, né fattore economicoha sottolineato Stefano Sarritzu -. È alla Torres che mi sento a casa, è qui che voglio stare, è qui che so come si sta. Sono contento e ringrazio il presidente Sechi, perché ho sempre avvertito la sua vicinanza e ci si siamo trovati in perfetta sintonia per chiudere subito questo accordo. Non vedo l’ora di riabbracciare tutto l’ambiente rossoblù. Durante lo scorsa stagione, devo essere sincero, ho sentito davvero la mancanza delle emozioni provate a Sassari.»
«Il mio obiettivoha aggiunto il giocatoreè vincere con la Torres. Non torno solo perché sono stato bene, lo faccio perché ho il desiderio di portare la Torres tra i professionisti; io non so se ci andremo con un ripescaggio o se dovremo giocarci un campionato ma voglio tornare a vestire questa maglia per alzare il livello delle mie prestazioni. Non posso fare pronostici ma io ci credo, lo voglio, so cosa vuol dire andare a Sassari per vincere. Ho fatto un’annata dove abbiamo vinto, ho fatto il secondo anno in cui ci siamo salvati ma ora voglio andare oltre e fare qualcosa di grande e che la gente si aspetta.»
«Oltre al presidente ha concluso Stefano Sarritzuritroverò persone con cui ho lavorato bene, come il vice Carboni, con cui ho avuto sempre un ottimo rapporto di fiducia, e il direttore Tossi. Ho visto chi sarà il nuovo mister, non lo conosco personalmente ma so che è un tecnico molto apprezzato, l’ho affrontato da avversario, è una persona preparatissima di cui mi hanno sempre parlato bene. L’allenatore è una figura importante e mister Gardini predilige anche un modulo, il 4-3-3 che io amo molto. E’ ovvio che nulla si ottiene senza sacrificio e umiltà; sono certo che sarà un anno bello ma anche molto più duro. Però chi mi conosce sa che le sfide mi piacciono e questa la voglio affrontare con addosso la maglia che mi fa stare bene.»
A.C.

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Proseguono gli interventi di ingegnerizzazione della rete idrica di Iglesias. Con l’installazione di nuove apparecchiature e la realizzazione di nuove condotte. Gli ottanta chilometri di rete idrica di Iglesias divisi in distretti telecontrollati e dotati di valvole che regoleranno portate e pressioni. Abbanoa sta procedendo con gli interventi di ingegnerizzazione del sistema idrico cittadino avviato l’anno scorso con una campagna di monitoraggio dei principali snodi e dei serbatoi. Ciò ha consentito di studiare nel dettaglio le criticità e delineare gli interventi necessari a rendere efficiente la rete garantendone una migliore gestione. Ora sono in corso gli interventi che porteranno all’installazione di particolari strumentazioni di sezionamento, distrettualizzazione, misure e telecontrollo.

I distretti. La rete idrica cittadina sarà divisa in sette distretti idraulici. Ognuno avrà una propria regolazione in base alle reali esigenze di portate e pressioni. Non solo: la distrettualizzazione delle reti consente, in casi di guasti, consente di isolare la sola zona interessata senza creare disservizi nel resto del centro abitato. Tutto questo grazie all’installazione di particolari apparecchiature la cui installazione è in corso.

Giovedì 18 giugno 2020 i tecnici di Abbanoa saranno a lavoro per collegare le nuove reti idriche realizzate all’incrocio tra le vie del Crocifisso, Azuni e Gramsci. Gli interventi saranno effettuati dalle 8.00 alle 14.00: durante questa fascia oraria si verificheranno temporanee interruzioni nel tratto di via Crocifisso tra le vie XX Settembre, Gramsci e delle Conce.

Reti intelligenti. L’operazione rientra nel programma di ingegnerizzazione delle reti che il Gestore sta portando avanti tramite imprese altamente specializzate. La città di Iglesias è tra i primi trenta Comuni interessati dal progetto “Reti intelligenti” che si svolge a partire da un’indagine sulla rete ammalorata con installazione di misuratori portatili per l’esecuzione di prove idrauliche diurne e notturne e con ispezioni mirate. Alla fase di monitoraggio segue la “diagnosi”, ovvero la definizione delle criticità e delle cause di malfunzionamento della rete, con successivi rilasci di prescrizioni sempre più evolute e dettagliate per le soluzioni tecniche ottimali da adottare, tra le svariate combinazioni possibili (installazione di valvole regolatrici, sostituzione delle condotte, etc.), al fine di efficientare la rete dal punto di vista idraulico, energetico e gestionale (“prognosi”). La strategia di Abbanoa prevede un cambiamento radicale del tradizionale – ed il più delle volte inefficace- paradigma di intervento sulle reti: non si può pensare di sostituire sistematicamente tutte le tubazioni con risorse infinite; si devono piuttosto concentrare gli sforzi per rendere intelligenti le reti esistenti agendo sulle cause che generano le dispersioni: in primis gli sbalzi di pressione e la presenza di aria nelle condotte.

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Materassi, lattine, bottiglie di birra. Sono solo alcuni dei rifiuti abbandonati in maniera indiscriminata nel territorio comunale di Pula. La denuncia arriva direttamente dalla sindaca Carla Medau che si scaglia contro quelli che lei definisce “Incivili”: «L’immagine della nostra cittadina ha sempre dato il meglio di sé in particolare per la pulizia, il decoro e l’abbellimento delle strade. Invece, alcuni incivili stanno dando il peggio di sé, vanificando l’impegno ed il rispetto di centinaia di cittadini che hanno fatto del senso civico un valore di vita.»
«Siamo amareggiati – conclude la prima cittadinaperché deturpare la spiaggia e la campagna in questo modo fa male a tutti i cittadini ed è un pessimo biglietto da visita per i visitatori. Mi appello alla buona volontà dei giovani e dei genitori. Mi appello a tutti i cittadini che spudoratamente deturpano i luoghi che non sono di loro esclusiva proprietà, ma di tutti.»
Antonio Caria