28 June, 2026

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Dopo l’arrivo di Stefano Sarritzu, ora è tempo di conferme in casa Torres. Una di queste riguarda Andrea Congiu, talentuoso difensore classe 1993, che vestirà la maglia rossoblù anche nella prossima stagione.
«Sono felice di questa conferma queste le sue paroleperché lo scorso anno ho vissuto con la Torres una bellissima stagione, ho avuto modo di vedere il calore e la vicinanza dei tifosi verso questa squadra. E sono contento per la scelta del tecnico, perché nel mio anno con lui ho conosciuto non solo un allenatore preparato e che ha dato tutto se stesso ma, soprattutto, un’ottima persona; spero che questa stagione possa portare fortuna a tutti e due.»
Per lui 25 presenze e un goal nella scorsa stagione. «So cosa mi aspetta, so l’importanza di vestire questa magliaha aggiunto Andrea Congiu -. Da parte mia, e anche da parte del presidente, c’è l’intenzione di migliorarsi rispetto a quanto abbiamo fatto lo scorso anno e credo che la scelta di un tecnico come Aldo Gardini la dica lunga. È un nuovo progetto che sono molto contento di poter vivere, non solo perché sono sassarese e conosco questa piazza ma perché so che le intenzioni sono quelle di fare bene. Sono carico e con molta voglia di iniziare perché siamo fermi da tanto tempo e non vedo l’ora di far parlare nuovamente il campo.»
«Con Andrea Congiu ci siamo ritrovati in sintoniaha aggiunto il presidente Salvatore Sechi dopo le incomprensioni che, purtroppo, hanno segnato in maniera negativa una stagione brillante della Torres. Stiamo lavorando su tutti i fronti per costruire una squadra solida e non potevamo non partire da scelte mirate e concordate tra Società e tecnico. Sono più che certo che chiunque vestirà la maglia, si tratti di nuovi arrivi o di conferme, sarà motivato per farci avere ancora più soddisfazioni della scorsa stagione.»
A.C.

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Marco Sanna è il nuovo allenatore della Nuorese. La società verdeazzurra ha scelto l’ex calciatore di Tempio, Cagliari, Torino, Sampdoria, Torres e della stessa Nuorese, nelle cui fila ha giocato 56 partite ed ha vestito anche la fascia di capitano. Ha concluso la sua lunga e prestigiosa carriera di calciatore vestendo prima la maglia del Castelsardo e, infine, quella del Valledoria, squadra nella quale ha iniziato anche la carriera di allenatore.

Marco Sanna nella prossima stagione in Eccellenza, avrà al suo fianco, come secondo, un altro ex calciatore della Nuorese: Pietro Rubino.

Dopo la delusione della stagione appena conclusa, che l’ha vista guidare la classifica all’ultima giornata del girone d’andata, perdere il primato con la sconfitta casalinga nel derby di ritorno con il Carbonia e concludere al momento dell’interruzione del campionato per l’emergenza Coronavirus, all’ottava giornata di ritorno, al quarto posto, la società barbaricina punta apertamente al ritorno in serie D.

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Si aprono di nuovo i sipari sulla Cdry Blue, il mercantile che la notte tra il 21 e il 22 dicembre scorso, a causa di una forte burrasca, si è incagliato sulla costa sud dell’isola di Sant’Antioco, tra Capo Sperone e Portu Sciusciau. La ditta americana Resolve Marine, specializzata nei recuperi navali, infatti, ha vinto la gara d’appalto per la rimozione del relitto. L’inizio dei lavori è previsto tra il 22 e il 23 giugno. La nave sarà smontata in pezzi e le varie parti saranno poi portate al cantiere San Giorgio di Genova, lo stesso in cui è stata demolita la Costa Concordia.
Il progetto per la rimozione è stato seguito dai ministeri dell’Ambiente e dei Trasporti, dall’Ispra e dall’assessorato regionale dell’Ambiente.
Il piano di recupero è stato appositamente studiato affinché vengano garantite, in particolare, la salvaguardia della posidonia marina e la tutela del falco della regina, che nidifica in quelle scogliere.
Soddisfatto per l’attenzione ricevuta a livello istituzionale, il sindaco di Sant’Antioco, Ignazio Locci, ha dichiarato che, al termine della rimozione del relitto, verranno effettuate opportune verifiche su eventuali danni causati dall’incagliamento della nave.
Durante i lavori, che dovrebbero avere la durata di due mesi, verrà utilizzata una fiamma in acetilene, in modo da salvaguardare ulteriormente l’ambiente circostante.
Del recupero e dell’accantonamento del materiale a bordo, si stanno già occupando gli uomini della ditta sarda Seamar.
Per quanto riguarda lo svolgimento delle operazioni di taglio e trasporto, verrà utilizzato un pontone dotato di una gru lunga 70 metri e larga 20, al quale verrà affiancata una seconda nave-deposito, sulla quale saranno caricati i rottami destinati al cantiere San Giorgio.
Federica Selis

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Nonostante il nuovo caso positivo riscontrato nelle ultime 24 ore in provincia di Oristano, la Sardegna continua il suo percorso di uscita dall’emergenza Coronavirus. Il numero dei pazienti ricoverati in ospedale è sceso a 11 (ieri erano 13), nessuno in terapia intensiva; è invariato il numero delle persone in isolamento domiciliare 20, mentre scende da 33 a 31 il numero degli attualmente positivi. E’ in crescita il numero dei pazienti guariti, 1.184 (+3 rispetto a ieri), è invariato quello dei guariti clinicamente, 19, così come quello delle vittime, 132.

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Il personale dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Sant’Antioco, questo pomeriggio ha soccorso un natante da diporto in difficoltà a Torre Cannai e portato in salvo tutti gli occupanti. Ricevuta la richiesta di soccorso da parte di un uomo che si trovava a bordo del natante in difficoltà, è stata immediata la risposta del personale dell’Ufficio Circondariale, comandato dal tenente di vascello Francesco S.M. D’Istria, che prontamente ha inviato sul posto la motovedetta di Soccorso CP 812.

Il personale dell’Unità SAR, giunto sul posto, ha portato in salvo tutti gli occupanti del natante da diporto che, nel frattempo, a causa delle correnti, si stava spingendo sulle coste rocciose caratteristiche di quel tratto dell’isola antiochense. Il personale della Motovedetta ha eseguito precise manovre evitando, altresì, che il natante finisse tra i bassi fondali rocciosi.

Al rientro in porto, sono stati effettuati i controlli documentali di rito ed il comandante dell’unità da diporto è stato sanzionato per la mancanza dei giubbotti di salvataggio per ogni membro dell’equipaggio.

La Guardia Costiera di Sant’Antioco ricorda a tutti gli utenti del mare che è sempre attivo 24 ore su 24 il numero blu 1530 per le Emergenze in mare.

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Il comune di Carbonia ha pubblicato un nuovo elenco (l’ottavo in ordine cronologico dopo le pubblicazioni del 4, 12, 15, 22, 27 maggio, 1° e 5 giugno) delle famiglie beneficiarie dell’erogazione del contributo regionale inerente le “Misure straordinarie urgenti a sostegno delle famiglie per fronteggiare l’emergenza economico-sociale derivante dalla pandemia SARS-COV-2”.

Le graduatorie sono pubblicate al seguente link:
https://www.comune.carbonia.su.it/servizi/servizi-sociali-e-politiche-giovanili/item/3372-avviso-pubblico-misure-straordinarie-e-urgenti-a-sostegno-delle-famiglie-esito-del-procedimento-v-gruppo-vi-elenco-delle-richieste-ammesse-ed-escluse-con-esito-sospese-nelle-precedenti-istruttorie

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Con le audizioni dei sindacati confederali di settore, degli ordini degli infermieri e delle strutture private la commissione Sanità, presieduta da Domenico Gallus (Udc-Cambiamo), ha proseguito il ciclo di audizioni sulla riforma del sistema sanitario regionale.
Per la Cgil è intervenuta la segretaria regionale di categoria Caterina Cocco che, lamentando il mancato confronto di merito con le parti sociali, non ha condiviso l’impostazione generale della riforma, che fra l’altro appare particolarmente carente nella parte socio-sanitaria e prevede deleghe molto ampie alla Giunta. Inoltre, ha poi osservato, le proposte in campo non sembrano in grado di modificare un quadro regionale in cui esistono ancora troppe diseguaglianze in termini di personale e qualità del servizio e, quanto alla governance, non viene chiarito come potrà essere superata e soprattutto migliorata con l’Ares l’esperienza negativa dell’Ats.
A nome della Cisl anche Francesco Piras ha affermato che sulla riforma sarebbe stato preferibile un confronto “a monte” anche perché, ha precisato, la fase di emergenza che si è attenuata e la fase successiva impongono nuovi obiettivi e nuove priorità in termini di strutture, personale, miglioramento dell’offerta, prevenzione e residenze sanitarie assistite. Dire “no” all’Ats e “sì” al territorio non basta, ha aggiunto, se non si imbocca con decisione la strada di una riforma di sistema in tre direzioni principali: emergenza-urgenza, medicina territoriale e rete ospedaliera.
Illustrando la posizione della Uil la segretaria regionale Francesca Ticca ha messo l’accento sul fatto che i cittadini sardi “pretendono” dal sistema sanitario regionale le stesse risposte delle altre Regioni d’Italia e sappiamo tutti che non è così. Non vorremmo – ha continuato – che questa riforma avesse gli stessi principi ispiratori della precedente (l’aziendalismo spinto ed il risparmio) perché altrimenti sarebbe la riproposizione sotto altre forme della solita “macchina” di spesa pubblica che non scalfisce i “nodi” del sistema: i mancati investimenti su personale e strutture, e dall’altro sulla medicina territoriale, a cominciare dalle liste d’attesa.
Andrea Pirastu, in rappresentanza dell’Aiop che raggruppa il maggior numero di strutture private operanti in Sardegna (circa 1000 dipendenti diretti e 300 professionisti), non è entrato nel merito delle proposte di riforma, preferendo soffermarsi sulla funzione delle stesse come “presidi ospedalieri” che vanno considerati a tutti gli effetti “parte” del sistema sanitario regionale. In questo ambito – ha spiegato – nella fase di emergenza le nostre aziende hanno subito un forte contraccolpo perché sulla base delle disposizioni del Ministero della
Salute sono costrette ad interrompere l’attività di base e, in molti casi, ad anticipare la cassa integrazione per i dipendenti. Chiediamo perciò alla Regione, in vista della scadenza dell’accordo triennale fissata per il 2021, un adeguamento delle tariffe che in termini reali sono ferme dal ’97 e lo slittamento del budget 2020 (che sicuramente non sarà possibile coprire per interno) al prossimo anno.
Sempre per quanto riguarda il settore privato il rappresentante di Confindustria-Sanità Luca Moi ha espresso soddisfazione per la scelta strategica di puntare su una sanità territoriale, che può essere uno dei fattori determinanti per il miglioramento dell’efficienza complessiva del sistema.
Analoga considerazione è arrivata dal presidente dell’Ordine degli Infermieri di Cagliari Pier Paolo Pateri, che ha parlato a nome di tutti gli Ordini della Sardegna. Superare l’attuale situazione con al vertice l’Ats, ha dichiarato, significa portare le decisioni più vicino ai cittadini ed è una scelta giusta anche per quanto riguarda la gestione del personale e delle assunzioni, Ma, soprattutto, ha auspicato, è necessario potenziare e ridisegnare la rete della medicina territoriale prevedendo anche l’apporto degli infermieri che possono migliorare la
qualità dell’assistenza mettendo a disposizione le loro competenze e le loro capacità. Per queste ragioni, ha concluso, chiediamo di poter essere rappresentanti negli organismi di consultazione previsti dalle proposte di riforma.

Durante il dibattito hanno preso la parola il capogruppo del Pd Gianfranco Ganau, quello dei Progressisti Francesco Agus e di Leu Daniele Cocco ed il consigliere dell’Udc-Cambiamo Antonello Peru.
Nelle conclusioni, il presidente della commissione Domenico Gallus ha evidenziato la grande utilità di tutti i contributi arrivati alla commissione e ribadito la volontà di fare una riforma per i cittadinisardi. Quella di modificare la governance della sanità regionale dall’Ats all’Domenico Gallus una scelta sempre più condivisa, in grado di fornire soluzioni efficaci  a problemi strutturali come le liste d’attesa e la mobilità passiva e ad una condizione complessiva di fragilità del nostro sistema che anche l’emergenza Covid ha fatto emergere  in maniera evidente.

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Separazione dei coniugi: dopo il provvedimento del Giudice entro quanto tempo il marito deve abbandonare la casa coniugale?

Dopo la prima udienza – udienza presidenziale – e dopo che i coniugi vengono autorizzati a vivere separatamente può capitare che il marito non ottemperi a quanto disposto continuando a restare all’interno della casa coniugale. E’ bene porsi questa domanda: quanto tempo la moglie può concedere al marito per trovare un’altra sistemazione e portare via tutti i suoi effetti personali?

Prima di dare una risposta al quesito, chi scrive ritiene necessario precisare che la moglie non può obbligare il marito ad abbandonare la casa coniugale prima che il Giudice abbia emesso il provvedimento con cui dichiara lo stato di separazione.

La separazione legale, sia essa consensuale o giudiziale, consente ai coniugi di allontanarsi e, conseguentemente, la moglie potrà chiedere al marito di lasciare la casa coniugale sempre che i due si siano accordati in tal modo in caso di separazione consensuale, o il Giudice, nel suo provvedimento, abbia assegnato la casa coniugale alla moglie (separazione giudiziale).

Che cosa succede dopo che viene dichiarato lo stato di separazione tra i coniugi?

Ecco le diverse ipotesi che possono verificarsi.

1. Il Giudice può decidere di assegnare la casa al genitore collocatario dei figli sia nel caso di figli minorenni, sia nel caso di figli maggiorenni, ma non ancora autosufficienti dal punto di vista economico. In questo caso, la casa coniugale viene assegnata alla madre che potrà abitarvi sino a che i figli non raggiungono l’indipendenza o non si trasferiscono in altro luogo.

2. In assenza di figli o nel caso in cui questi abitano per conto loro, il Giudice non potrà mai assegnare la casa che è di un coniuge in godimento all’altro.

3. Se la casa coniugale è in comproprietà, al fine di evitare uno scontro tra i coniugi, la soluzione è quella di dividerla se l’immobile lo consente o, in caso contrario, di venderla e dividerne in parti uguali il ricavato.

Una volta emesso il provvedimento con il quale il Tribunale autorizza i coniugi a vivere separatamente e in presenza di una delle condizione sopraelencate, il genitore collocatario può, da quel momento, obbligare l’altro a lasciare la casa coniugale. Tale richiesta può essere rivolta dal genitore collocatario all’altro coniuge lo stesso giorno in cui viene autorizzata la separazione.

Il coniuge assegnatario della casa può, anche, chiedere all’altro la copia delle chiavi visto che non potrà più accedere in quella che, da quel momento in poi, diventa l’abitazione del coniuge che resta lì.

Si noti bene: il coniuge al quale non è stata assegnata la casa coniugale vi accede senza permesso, commette il reato di violazione di domicilio e rischia una denuncia.

Può capitare che il coniuge al quale viene assegnata la casa conceda all’altro un po’ più di tempo al fine di consentirgli di trovare un’altra sistemazione.

Se il Giudice non ha disposto diversamente, l’assegnazione della casa ha effetto immediato. Infatti, non è previsto un termine entro il quale il coniuge non assegnatario della casa coniugale deve lasciare la stessa.

Che fare se il marito non lascia la casa nel tempo concessogli?

In questo caso la moglie ha due possibilità:

a. l’esecuzione forzata;

b. la denuncia.

  1. Esecuzione forzata: occorre provvedere a notificare al marito il provvedimento del Giudice ed il precetto. L’avvocato, poi, chiederà l’intervento dell’Ufficiale Giudiziario, che dovrà dare esecuzione al provvedimento del Giudice e, nel caso di resistenza da parte dell’interessato, potrà chiedere l’intervento dei carabinieri
  2. Querela: chi non rispetta il provvedimento del Giudice commette il reato di “mancata esecuzione dolosa dell’ordine del giudice”. In questa ipotesi, il marito rischia la reclusione sino a tre anni o forse la multa da 103 a 1.032 euro.

La querela risulta essere il modo di agire più veloce e l’istituto processuale necessario per dare avvio all’azione penale.

Avv. Luisa Camboni

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Le scuole riapriranno il 14 settembre, secondo le direttive del Governo e del Ministro. Ma come poter riaprire in Sardegna, in sicurezza, dopo l’emergenza Covid che ha provocato la chiusura anticipata delle strutture scolastiche dai primi di marzo. E come comportarsi se il Governo non ha ancora indicato le linee guida da seguire. Domande, ipotesi e risposte alle quali l’Assessore regionale della Pubblica istruzione, Andrea Biancareddu ha voluto condividere, riunendo per la prima volta gli stati generali della scuola. In una affollata assemblea, sono stati invitati tutte le organizzazioni sindacali, nessuna esclusa, i Commissari Straordinari della Provincia di Sassari, Nuoro, Oristano e Sud Sardegna, l’Anci e la Città Metropolitana di Cagliari. Molti gli interventi in un clima di piena e totale collaborazione dove tutte le parti hanno ringraziato l’assessore per la richiesta di condivisione e proposte. Tante le problematiche e tante le richieste sollevate, dal dimensionamento ai precari, dalla dispersione scolastica aalle Autonomie ed ai trasporti.

«Ringrazio tutti per aver accolto l’invitoha detto l’assessore Andrea Biancaredduper avere percepito in pieno le finalità di questo incontro. Non è una battaglia di parte ma una battaglia di tutti. Questa è una partita che dobbiamo fare tutti insieme perché è difficile, inutile nasconderci o sostenere che non è nostra competenza. Lo Stato non può lavarsene le mani lasciandoci senza un soldo. Per la scuola la Regione farà la sua parte ma lo Stato non può darci le Linee guida all’ultimo momento e lasciarci senza sapere come e dove posiamo aprire. Il 14 Settembre è domani, non tra un anno. Non ci dicono come devono essere i banchi, se è sufficiente il distanziamento ipotizzato di 1 metro e ottanta. Quali scuole hanno gli spazi necessari e quali no. Spero che l’evolversi dell’epidemia sia positiva e che ci consenta di poter riaprire le scuole in tutta sicurezza.»

Il problema degli spazi è stato stigmatizzato da molti interlocutori, primi tra tutti i Commissari straordinari delle Province cha hanno sottolineato come in molte zone esistono classi pollaio e in altre realtà, magari vicinissime, ci siano edifici pressoché abbandonati per colpa del Dimensionamento. Nel corso dell’assemblea, Andrea Biancareddu ha poi voluto fare una precisazione, soprattutto ai rappresentanti sindacali.

«Io non devo smantellare niente. Parlo della struttura iscol@. Ho sentito diverse voci in merito e colgo l’occasione per sottolineare questo. Non la smantello soprattutto perché ho la giusta intelligenza per capire che le cose che vanno bene non si cancellano mai. Solo un folle potrebbe distruggere una cosa  che sta andando avanti e che, chi ha fatto prima di me, ha fatto bene e ha dato tanti buoni risultati. Non solocontinua Andrea Biancareddunon la voglio smantellarla ma la voglio potenziare e rafforzare. Tanta gratitudine per chi ci ha lavorato nell’Unità di progetto che è collegata alla Presidenza della Giunta. Noi la vorremmo far tornare sotto la naturale egida dell’assessorato della Pubblica istruzione come sede naturale, costituendo una Direzione dedicata che si occupi dell’edilizia scolastica. Anche per il progetto Tutti a Isol@ stiamo cercando di spendere tutto per le linee A, B e C. Non esiste nessun atto che predica o che faccia intendere che la Regione non voglia andare avanti. Nell’attesa delle Linee guida da parte del ministro Azzolina conclude Andrea Biancareddu, è stata riconvocata per martedì prossimo, alle ore 11.00,una nuova riunione dove dopo la prima presa di contatto e visione dei problemi, si cercherà di trovare una unità di intenti in vista della riapertura e dell’ingresso a scuola di 200 mila studenti sardi.»

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Scadranno il 28 giugno le domande per iscriversi alla Scuola estiva di preparazione ai test d’ingresso ai corsi di laurea della Facoltà di Medicina e Chirurgia organizzata all’Università degli Studi di Cagliari.
L’iniziativa, in programma dal 13 al 29 luglio e dal 3 al 6 agosto e che si svolgerà online sulle piattaforme “Adobe Connect” e “Microsoft Teams”, servirà a 450 studenti iscritti alla quarta e alla quinta superiore per acquisire gli strumenti e le abilità necessarie per un corretto approccio al test di ammissione.
Nel corso delle lezioni si parlerà delle teorie basilari della logica e del ragionamento logico, delle scienze fisiche, chimiche e biologiche. Oltre alle nozioni contenutistiche, saranno forniti metodi e strategie per una risoluzione efficace dei quesiti che permetteranno, tra l’altro, la gestione ottimale del tempo assegnato per lo svolgimento del test.
Per le iscrizioni è possibile collegarsi al sito internet della Facoltà di Medicina e Chirurgia al seguente link: http://facolta.unica.it/medicinaechirurgia/
Il bando e tutti gli avvisi relativi alla Scuola estiva possono essere consultati al seguente link: https://facolta.unica.it/medicinaechirurgia/scuola-estiva-di-preparazione-ai-test-2020/.