27 June, 2026

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La commissione Autonomia, presieduta da Pierluigi Saiu (Lega) ha approvato a larga maggioranza (col solo voto contrario del consigliere del Pd Robero Deriu) il testo di sintesi sull’inquadramento del personale dell’Agenzia Forestas all’interno del sistema-Regione: la legge passa ora all’esame del Consiglio.

Il testo, che unifica le cinque proposte presentate da diversi gruppi consiliari, ha sostanzialmente l’obiettivo di consentire l’impiego del personale di Forestas nella campagna antincendio con una disciplina contrattuale adeguata, dal punto di vista normativo ed economico, alle mansioni effettivamente svolte.

La legge, tuttavia, interviene nell’attuale fase emergenziale di transizione e rappresenta un primo passo verso la vera e propria contrattazione che sarà affidata agli organi competenti, il Coran per la parte datoriale e le organizzazioni sindacali per i lavoratori.

Alla seduta della commissione, fatta eccezione per l’assessore dell’Ambiente Gianni Lampis assente per un impegno istituzionale, hanno preso parte anche l’assessore del Personale Valeria Satta, il direttore generale dell’assessorato Silvia Cocco, il direttore generale di Forestas Salvatore Mele ed il Commissario straordinario Giovanni Caria.

Tutti hanno risposto, per i settori di competenza, alle numerose domande poste dai consiglieri regionali, che hanno riguardato in sintesi le possibilità di impugnazione, la concreta applicabilità, la copertura finanziaria, i profili di alcuni livelli professionali.

In particolare sono intervenuti nel dibattito i consiglieri Roberto Deriu del Pd, Diego Loi e Massimo Zedda dei Progressisti, Eugenio Lai di Leu, Giuseppe Talanas di Forza Italia, Giorgio Oppi dell’Udc, Alessandro Solinas del M5S, Giovanni Satta del Psd’Az e Francesco Mura di Fdi.

Nelle conclusioni, il presidente Pierluigi Saiu ha ringraziato gli ospiti per i loro contributi esprimendo il suo apprezzamento per il senso di responsabilità dei commissari di maggioranza ed opposizione che hanno lavorato proficuamente per due importanti obiettivi comuni: affrontare la campagna antincendi a pieno organico ed assicurare un quadro di certezze contrattuali ai lavoratori di Forestas.

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Acque agitate nella maggioranza di centrodestra in Consiglio regionale. Questo pomeriggio è saltata la riunione della IV Commissione (Governo del territorio, pianificazione paesaggistica, edilizia, tutela dell’ambiente, parchi e riserve naturali, difesa del suolo e delle coste, pianificazione per la gestione e lo smaltimento dei rifiuti, risorse idriche, politiche abitative, lavori pubblici, porti e aeroporti civili, mobilità e trasporti), presieduta da Giuseppe Talanas (Forza Italia) per la mancanza del numero legale.

Il mancato svolgimento della riunione è stato commentato molto duramente da Francesco Paolo Mula, capogruppo del Partito Sardo d’Azione, componente della Commissione.

«Oggi si è consumato uno strappo importante all’interno della nostra maggioranzaha detto Francesco Paolo Mula il presidente della IV commissione, per oscuri motivi, sconvoca la commissione, convocata alle ore 16 e 30, alle ore 16 e 33. Costernati – ha concluso Francesco Paolo Mula -… ne prendiamo atto, per farci del male non servono le opposizioni.»

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Ieri è stato riscontrato un primo caso di Coronavirus a Tortolì, ufficializzato oggi. Si tratta di una persona, rientrata dall’estero, che si è subito sottoposta alla quarantena obbligatoria. La positività è stata riscontrata quando, spiegano gli amministratori, «per motivi personali del tutto indipendenti dal virus avrebbe dovuto recarsi fuori dal nostro Comune e per questo è stata sottoposta a tampone, come previsto dai protocolli da chi proviene da zone extra Ue».
L’Ats ha cercato di ricostruire i contatti ed ha dato immediatamente il via al protocollo sanitario, ricostruito i movimenti e circoscritto i contatti avuti.
«La situazione concludono gli amministratori è in continuo e costante monitoraggio da parte del sistema regionale sanitario in collaborazione con il Comune. Visto il contesto siamo fiduciosi e restiamo in attesa dell’esito dei tamponi effettuati.»

Antonio Caria

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Le Commissioni “Lavoro”  ed “Attività produttive”, riunite in seduta congiunta, hanno concluso nel pomeriggio il ciclo di audizioni sul disegno di legge “Salva Sardegna” predisposto dalla Giunta regionale. I due parlamentini, presieduti da Alfonso Marras e Piero Maieli hanno sentito i rappresentanti delle associazioni agricole e delle cooperative.

Da tutti è arrivato l’invito ad una verifica puntuale degli obiettivi a cui destinare le risorse (circa 160 milioni di euro) e a una semplificazione delle pratiche burocratiche per consentire alle imprese di beneficiare immediatamente degli stanziamenti.

«Mi auguro che i tempi per l’erogazione dei fondi siano celeriha detto il presidente di Coldiretti Battista Cualbu – altrimenti si rischia di vanificarne gli effetti. Chiediamo alla Giunta e al Consiglio di predisporre un cronoprogramma con l’indicazione delle risorse e dei settori a cui saranno destinate». Il rappresentante di Coldiretti è poi entrato nel dettaglio del provvedimento segnalando alcune criticità e avanzando proposte operative: «Su alcune partite, come il ristoro dei danni da calamità naturali,  gli agricoltori attendono lo sblocco di fondi già impegnati. Questo provvedimento, che prevede tra l’altro di anticipare le somme dovute, mette una pezza ma non risolve il problema. Servono tempi certi».

Positivo il giudizio sulle misure per facilitare l’accesso al credito (6 milioni di euro) e sul Fondo “Resisto” (sovvenzioni dirette alle imprese e ai lavoratori autonomi  per 65 milioni di euro). Su quest’ultimo punto, Cualbu ha auspicato che le risorse arrivino ai settori più colpiti dall’emergenza Covid: agrituristico, vitivinicolo, suinicolo e florovivaistico. Bene, infine, le disposizioni sull’acquisto di formaggi per gli indigenti (5 milioni di euro): «La misura ha un duplice scopo: favorire il consumo di prodotti nostrani e aiutare i nuclei familiari in difficoltà».

Molto critici gli interventi degli altri rappresentanti delle associazioni di categoria Luca Sanna (Confagricoltura), Pietro Tandeddu (Copagri) e Francesco Erbì (Cia).

Il primo ha definito “vergognoso” l’operato delle agenzie agricole regionali nella istruttoria delle pratiche per gli aiuti in agricoltura. «Il provvedimento della Giunta contiene misure positive ma la vera partita si gioca su un altro fronteha sottolineato Luca Sannaci sono fondi già stanziati per 100 milioni di euro. Se si sbloccassero queste pratiche si rimetterebbe in moto un intero settore». Saba ha quindi chiesto al Consiglio un atto di coraggio: «La Regione spende 300 milioni di euro per tenere in piedi la macchina burocratica delle agenzie e  dei vari enti per l’agricoltura, ai lavoratori dei campi ne vengono trasferiti solo 30 ha affermato Luca Sabaper 50mila addetti del settore, la spesa media annuale è di 500 euro. Ogni dipendente pubblico assegnato al disbrigo delle pratiche costa alla Regione 100mila euro all’anno. C’è qualcosa che non quadra. La nostra delusione sul funzionamento della macchina amministrativa è fortissima».

Pietro Tandeddu (Copagri) ha invece puntato l’indice sull’azione della Giunta: «Questo provvedimento è stato annunciato due mesi fa e noi lo abbiamo avuto a disposizione solo da pochi giorni. Lamentiamo l’assoluta mancanza di concertazione con le parti socialiha detto il direttore di Copagri – è un atteggiamento poco trasparente». Pietro Tandeddu ha poi espresso un giudizio totalmente negativo sull’operato dell’assessore all’Agricoltura Gabriella Murgia: «E’ inadeguata al ruolo che ricopre, assume impegni che non mantieneha detto senza mezzi termini Pietro Tandeddusi continua a ragionare sull’emergenza. Manca una visione strategica su come programmare il futuro dell’agricoltura». Dopo essere entrato nel merito del “Salva Sardegna”, Pietro Tandeddu ha invitato le Commissioni a prestare più attenzione a ciò che succede in Europa: «Arriveranno nuove risorse dall’Ueha conclusola Sardegna cosa propone? Qual è la discussione in atto sul Fondo agricolo europeo?».

L’assoluta mancanza di concertazione è stata stigmatizzata anche dal presidente regionale della Cia Francesco Erbì: «Non siamo stati coinvolti, il presidente Solinas aveva promesso l’istituzione di una cabina di regia per l’agricoltura ma l’impegno è stato disatteso». Il presidente della Cia ha poi evidenziato alcune criticità del “Salva Sardegna”: «C’è molta confusione, si pensa di utilizzare risorse senza una logica, in alcuni casi con decisioni giuridicamente discutibiliha detto Francesco Erbì – il rischio è che alcuni capitoli vengano cassati dall’Unione Europea. Nel Disegno di legge manca una visione strategica per lo sviluppo del settore».

Critiche sul metodo scelto dalla Giunta nell’elaborazione del Disegno di legge sono state avanzate anche dai rappresentanti di Legacoop, Unicoop, Agci e Confocooperative.

«Sembra una legge fatta all’ultimo momento per accontentare tutti – ha detto il presidente di Agci Sergio Cardiamanca qualsiasi riferimento alle priorità di intervento e ai criteri per l’erogazione». Cardia ha poi segnalato il rischio che alcune misure vadano a sovrapporsi a quelle emanate dal Governo nazionale: «Apprezziamo lo sforzo della Regione ma occorre prestare più attenzione ai dettagli».

Stessa richiesta da parte del presidente di Confcooperative Fabio Onnis: «L’emergenza Covid non è finita. Ci aspettiamo un duro contraccolpo in autunno – ha affermato Fabio Onnisper questo occorre varare misure efficaci. Un esempio per tutti: i 65 milioni di euro per il fondo “Resisto” rappresentano una cifra importante. Va però definito un perimetro di fatturato e numero di dipendenti per l’erogazione delle risorse alle imprese». Fabio Onnis ha poi rivolto un appello alle Commissioni: «C’è bisogno di certezze sui tempi, occorre evitare gli errori del bando “Lavoras” con istruttorie del 2018 ancora ferme».

Secondo Claudio Atzori, presidente di Legacoop, l’emergenza Covid può rappresentare un’occasione per migliorare la competitività delle imprese e la qualità del lavoro: «Siamo in guerra, per superare le difficoltà serve il contributo di tutti, per questo ci saremmo aspettati un maggior coinvolgimento da parte dell’esecutivo regionaleha detto Claudio Atzorici sono risorse importanti come i 65 milioni per le sovvenzioni dirette. Attenti però: per soddisfare tutti servirebbe un miliardo e 700 milioni di euro. Meglio destinare quei soldi al Fondo Bei e irrobustire la dotazione per i mutui a lungo termine e a tasso zero per le imprese».

Atzori ha poi invitato i consiglieri a una riflessione più approfondita sui settori da sostenere: «E’ vero che il turismo rappresenta il 7% del Pil isolano ma non tutti gli alberghi sono uguali. C’è chi apre solo d’estate e chi tiene le strutture aperte tutto l’anno nelle zone interne. meritano tutti lo stesso trattamento?».

Dal presidente di Legacoop, infine, la richiesta di un incontro con tutte le forze politiche per approfondire, settore per settore, le questioni più importanti, affrontare la ripresa ed allinearsi alla programmazione nazionale ed europea.

 

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Avviso Pubblico selezione quattro Agenti di Polizia Municipale stagionali – a tempo determinato

 

Il comune di Sant’Antioco ha avviato le procedure per la selezione di quattro agenti di Polizia Municipale da assumere stagionalmente, a tempo determinato“Istruttore di Vigilanza – Agente di Polizia Locale” Cat. C1. Per i requisiti di accesso si rimanda al Bando pubblicato nell’Albo Pretorio dell’Ente e sul sito istituzionale www.comune.santantioco.ca.it.

La partecipazione alla selezione avviene tassativamente mediante compilazione di un modulo di domanda on-line. Non sono ammesse altre modalità o forme di produzione o invio o presentazione della domanda di partecipazione alla selezione, quali ad esempio in formato cartaceo e/o mezzo PEC o email sia al comune di Sant’Antioco che alla Ales srl, pena l’immediata esclusione. I candidati che intendono partecipare alla selezione devono registrarsi utilizzando esclusivamente, e a pena di esclusione, tramite la procedura on line, il seguente link https://candidature.software-ales.it/site/signin Al link indicato verranno fornite tutte le istruzioni per la corretta compilazione della domanda di partecipazione.

Le domande di partecipazione devono pervenire, pena l’esclusione, entro e non oltre le 12.00 del 03/07/2020.

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Anche nelle ultime 24 ore, 1 nuovo caso positivo al Covid-19 in Sardegna, nella provincia di Nuoro. Salgono a complessivamente a 1.367 i casi di positività dall’inizio dell’emergenza. In totale nell’Isola sono stati eseguiti 72.722 tamponi. I pazienti ricoverati in ospedale sono in tutto 10, nessuno in terapia intensiva, mentre 21 sono le persone in isolamento domiciliare. Il dato progressivo dei casi positivi comprende 1.186 pazienti guariti (+2 rispetto all’ultimo aggiornamento), più altri 18 guariti clinicamente. Resta invariato il numero delle vittime, 132 in tutto.
Sul territorio, dei 1.367 casi positivi complessivamente accertati, 252 sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 99 nel Sud Sardegna, 60 a Oristano, 80 (+1) a Nuoro, 876 a Sassari.

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L’immediato ripristino tutti i servizi sanitari nei territori è stato chiesto dalle segreterie dei sindacati dei pensionati CGIL, CISL e UIL del Sulcis Iglesiente, del Medio Campidano e dell’intero Sud Sardegna occidentale, all’assessore regionale della Sanità, Mario Nieddu.
«La pandemia causata dal Covid-19 che ha colpito il nostro paese e, con esso, anche la Sardegnasi legge nella nota, inviata per conoscenza anche all’ATS Sardegna e alle ASSL di Carbonia e Sanluri -, ha di fatto coinvolto e in parte assorbito tutte le risorse socio-sanitarie disponibili, sia in termini di operatori che in termini di strutture ospedaliere e ambulatoriali.»
«Il lungo periodo di circolazione del virus, compreso tra metà febbraio e fine maggioaggiungono le segreterie sindacali dei pensionati CGIL, CISL e UIL ha conseguentemente paralizzato buona parte dell’attività socio-sanitaria, annullando e/o rimandando anche visite ed assistenza a pazienti portatori di gravi patologie che necessitano di continui controlli ed accertamenti diagnostici e terapeutici. Tale sospensione dei servizi, ancorché in parte motivata dalla pandemia, si ritiene sia stata in buona parte ingiustificata, tenuto conto che talune gravi patologie, come quelle cardiovascolari piuttosto che quelle oncologiche, siano state di fatto considerate non prioritarie. Ma se, almeno in partesottolineano le tre segreterie sindacali dei pensionati CGIL, CISL e UIL la quasi chiusura totale del sistema socio-sanitario con riferimento alle patologie no-Covid-19 potevano essere comprensibili nel periodo di maggiore virulenza pandemica, appare del tutto inaccettabile ed incomprensibile il proseguo della parziale chiusura sanitaria anche nel corrente mese di giugno e fino ad oggi. Di fatto, il Paese, così come la Sardegna, sono ripartiti, seppur con gradualità e prudenza, ma la sanità continua a limitare l’erogazione dei propri servizi.»
I pensionati unitari del Sulcis Iglesiente, del Medio Campidano e dell’intero Sud Sardegna Occidentale, ritengono quindi preoccupante ed ingiustificato il proseguo della situazione stagnante della sanità nei rispettivi territori.

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Nuova presa di posizione della Lega sul tema degli sbarchi di migranti sulle coste del Sulcis.
«Abbiamo più volte sollevato il problema legato al preoccupante fenomeno degli sbarchi incontrollati nelle coste del Sulcis», dice il consigliere regionale Michele Ennas, che due giorni fa ha visitato il centro di accoglienza di Monastir assieme al commissario regionale e deputato Eugenio Zoffili e al collega consigliere regionale Andrea Piras.

«I nostri timori si sono rivelati fondati – dice Michele Ennas -. E lo dico a malincuore perché tutte le nostre richieste al Governo nazionale dalla Sardegna e in particolare dal Sulcis sono rimaste inascoltate. Solo ai ministri di questo governo non è chiara la gravità della situazione legata alla notizia di un migrante arrivato positivo dall’Africa. E mi dispiace che sul tema ci sia totale silenzio da parte di tutta una parte della politica sarda e locale più interessata a non contraddire le esigenze a Roma deI partiti di appartenenza che a tutelare i propri cittadini.
Sabato scorso ho visitato Sant’Anna Arresi e ascoltato la diretta testimonianza di imprenditori e operatori che hanno attività sulla costa. I migranti sbarcano, alcuni si disperdono e vengono recuperati a chilometri di distanza, altri entrano nei locali e negli stabilimenti. Una situazione fuori controllo che rischia seriamente di vanificare gli sforzi dei sardi e di compromettere seriamente l’immagine del territorio sul piano della sicurezza. Una situazione non più tollerabile.»

«Il tempo di tergiversare è scaduto. I cittadini hanno ormai fatto il pieno di tutta la retorica propinata dal PD sul tema “accoglienza”. Il governo deve mette in campo delle azioni a tutela del territorio e della salute dei cittadini e smetterla con questa indifferenza. Totale solidarietà alle forze dell’ordine che fanno il massimo e sono impegnati per gestire al meglio la situazione e agli operatori sanitari. Un ringraziamento al nostro commissario e deputato Eugenio Zoffili per la sensibilità e la determinazione dimostrate e per tutti le azioni intraprese sul tema a tutela dei sardi e della Sardegnaconclude Michele Ennas -. Dal territorio del Sulcis proseguiremo a tener viva l’attenzione sul tema con tutti i mezzi possibili, lo faremo in consiglio regionale e a livello nazionale per voce dei nostri rappresentanti in Parlamento già depositari di diverse interrogazioni sul tema.»

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Decathlon è alla ricerca di persone dinamiche, curiose, vitali, concrete, con orientamento al cliente, capacità di lavorare in team e di relazionarsi con i clienti e con i colleghi, con forte senso di responsabilità, ma soprattutto appassionate di sport, che saranno inserite presso gli oltre 90 punti vendita presenti sul territorio nazionale. Le figure che Decathlon ricerca sono: Sport Leader per i diversi reparti, i quali dovranno contribuire allo sviluppo della politica commerciale del proprio sport, accompagnare i clienti nell’acquisto desiderato, prendere decisioni in autonomia riguardo la gestione del merchandising del proprio reparto; venditori per i diversi settori, che dovranno garantire le operazioni di incasso, ricevere le merci, assicurare l’approvvigionamento dei prodotti; sales assistant per i diversi sport, che dovranno saper  pubblicizzare l’insegna, i servizi e i prodotti e occuparsi professionalmente della clientela; operatori di magazzino, che dovranno garantire il rapido e deciso approvvigionamento dei negozi, preparare le spedizioni, assicurare il corretto stoccaggio della merce in arrivo dai vari depositi e tanto altro.

I candidati lavoreranno…

L’articolo completo è consultabile nel sito: http://suntini.it/diariolavoro_deca_6_20.html .

 

La magia di un concerto di Enzo Favata Marcello Peghin registrato all’interno della incantevole Grotta di Nettuno di Alghero per celebrare a Los Angeles la musica nella giornata internazionale ad essa dedicata. Un evento eccezionale che sarà anche un’anteprima dell’edizione 2020 del festival Musica sulle Bocche, che nonostante le limitazioni imposte dal Coronavirus si terrà anche quest’anno. Alla Festa della Musica organizzata nella metropoli californiana ci sarà un pezzo di Sardegna: domenica 21 giugno i due jazzisti isolani parteciperanno infatti “digitalmente” al grande appuntamento con un concerto registrato nella famosa grotta sotto il promontorio di Capo Caccia. La tournée annullata negli Usa di Favata e Peghin si è trasformata così in un evento on line a partire dalle 9.00 (ora italiana) sul canale Youtube dell’Istituto Italiano di Cultura di Los Angeles, con un concerto registrato in una location straordinaria che dopo tantissimi anni è stata riaperta alla musica grazie alla partnership tra la Fondazione Meta di Alghero, Alghero Turismo, la Linea Grotte di Nettuno e il festival Musica sulle Bocche.

L’esibizione di Enzo Favata (al sax soprano, clarinetto basso ed elettronica dal vivo) e Marcello Peghin alla chitarra elettrica si è tenuta nella spiaggetta del laghetto della Sala dell’Organo, rigorosamente alla sola presenza della troupe e di pochi fortunati spettatori, chiaramente in totale sicurezza. Per valorizzare maggiormente lo scenario, la ripresa è stata realizzata con camere di alta qualità e droni per gli esterni, mentre il concerto è stato registrato con audio multritrack.

Il concerto verrà trasmesso il 21 giugno durante il Make Music Day a Los Angeles al quale Enzo Favata avrebbe dovuto partecipare, ma che quest’anno si terrà solo in versione digitale, organizzato dall’Istituto Italiano di Cultura della metropoli californiana.

«La realizzazione di questo progetto che vedrà coinvolte tante altre nazioni è sicuramente un originale mezzo di promozione del ‘made in Sardinia’ e permetterà alla nostra regione e ai territori di interesse turistico di essere presenti in un network di alto profilo nell’era 4.0 della fruizione digitale dei contenuti multimediali – spiega Enzo Favata –. Non a caso, l’associazione Jana Project da tempo sta realizzando un progetto internazionale di promozione dei territori in cui si tengono i nostri concerti, in collaborazione con la rete diplomatica italiana e gli Istituti di Cultura

Con questo progetto inizia anche la collaborazione tra la Fondazione Meta di Alghero e il festival Musica sulle Bocche. Entro breve verrà presentato il programma che quest’anno, tenendo la sua centralità a Castelsardo, avrà un carattere maggiormente itinerante nel nord Sardegna, interagendo con le comunità: dallo stretto delle Bocche di Bonifacio sino ad Alghero con eventi più ridotti come pubblico, ma con l’introduzione della fruizione web e streaming che ne amplierà il pubblico internazionale.

Il focus del festival Musica sulle Bocche è sempre stato quello di creare una sinergia tra la musica dal vivo e il paesaggio: sono famose le albe e i tramonti che in vent’anni hanno fatto conoscere i luoghi del festival. Il concerto all’interno della Grotta di Nettuno segue questa tradizione, portando l’isola all’attenzione di uno degli appuntamenti più interessanti organizzati per celebrare in tutto il mondo il 21 giugno la Festa della Musica.