27 June, 2026

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Il primo intervento in Aula della neo consigliera Carla Cannas, si è rivelato un pesantissimo atto di accusa nei confronti della maggioranza del Movimento a 5 Stelle, al termine del quale la stessa consigliera ha annunciato il suo passaggio all’opposizione.

Di seguito l’intervento integrale di Carla Cannas.

«Dopo le dimissioni del consigliere Elio Loi, a cui va tutta la mia stima e profonda solidarietà, e dopo quattro anni ricchi di eventi a dir poco paradossali, oggi sono qui con il ruolo di consigliere comunale di questa anomala maggioranza a 5 stelle. Ovviamente, prima di accettare la nomina, ci ho pensato tanto su cosa fare, perché questa maggioranza a 5 stelle non è certamente quella per la quale io mi sono impegnata, nella quale ho creduto fermamente e i cui principi ispiratori mi hanno indotto a sperare in una politica migliore. Ma proprio perché, in questi quattro anni, è stato stravolto il progetto in cui credevo, sono giunta alla conclusione che dovevo accettare questo incarico, un debito questo, sì verso me stessa ma, soprattutto, verso la comunità che in gran parte mi chiede di mandarvi a casa. Verso la città tutta, verso i cinque assessori e i due consiglieri dimissionari, un debito soprattutto verso tutti gli attivisti storici del Movimento 5 Stelle, che una volta che questa pseudo maggioranza è giunta ad occupare le poltrone di comando, sono stati allontanati, disconosciuti e ripudiati. Mi costa fatica, perché la mia bella e, nello stesso tempo, triste esperienza, non è stata una passeggiata. Dietro ci sono forti scontri, lotte e tanta rabbia. Da questa pseudo maggioranza a 5 stelle che fino all’ultimo s’è battuta per evitare che io entrassi, sono stata definita come altri attivisti, dissidente, sono stata minacciata di essere denunciata e sono stata derisa e offesa. Oggi si vuole far passare l’idea che si sia trattato di piccoli dissidi, di cose irrilevanti, no questo io non l’accetto, dietro ci sono degli aspetti sostanziali, che nel programma politico rappresentavano dei punti fondamentali, uno per tutti la questione Somica.

Ma non sono stati solo gli attivisti ad essere stati messi da parte, anche i consiglieri, coloro cioè che dovrebbero essere chiamati a prendere le decisioni di fondamentale importanza per la città, l’organo politico e amministrativo più importante, non solo non vengono precedentemente coinvolti e interpellati ma vengono chiamati a votare atti di cui ignorano il vero contenuto, spesso con orientamenti dettati da soggetti esterni al gruppo politico.

Dove sono finite le assemblee pubbliche, i banchetti, le riunioni con tutti gli attivisti e simpatizzanti, i tavoli di lavoro suddivisi per tema, dov’è la democrazia partecipata, la condivisione e la trasparenza, quelli che avrebbero dovuti essere i valori portanti del nostro agire, promossi durante la campagna elettorale?

Ogni volta che qualcuno si dimette, giudicate questo fatto come se si trattasse di cosa da poco. A noi come movimento non serviva una portatrice di presunta leadership, ma un portavoce con funzioni precise, sviluppate in modo democratico, trasparente e partecipativo. Credo che sia sotto gli occhi di tutti che la persona in questione non abbia niente delle capacità citate.

Nella storia del comune di Carbonia credo non ci siano stati precedenti in tal senso: sei assessori dimessi, due consiglieri dimessi e due consiglieri passati all’opposizione, decine di attivisti allontanati. Già questo evidenzia errori fatti da parte della maggioranza a 5 stelle e denunciati già pubblicamente. Rendiamo merito a tutte queste persone che non hanno voluto essere complici della pseudo maggioranza che oggi amministra, credo che già questo possa definirsi parte del cambiamento promesso alla nostra comunità, cosa mai fatta da altri e che questo possa essere d’esempio.

Ora voglio chiedere a questa maggioranza, come pensano che io possa stare al loro fianco, come posso stare al fianco di chi ci ha tradito e pugnalato alle spalle, non sta rispettando il programma, come posso stare in mezzo a una maggioranza che non mi rappresenta?

No, signori, io non ci metterò la mia faccia per salvare la vostra, perché non lo meritate, non voglio responsabilità che non mi appartengono, farò opposizione costruttiva per quello che potrò, sempre con coerenza, per il bene della città di Carbonia che ci ha votati, ha voluto credere in noi e che è stata tradita nelle sue aspettative.

Per questo e tanto altro passerò all’opposizione con lo stesso spirito 5 stelle per cui sono stata eletta.

Grazie a tutti per l’attenzione.»

Carla Cannas

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La caduta delle stelle, a Carbonia, continua. Anche Carla Cannas, neoletta consigliera al posto del dimissionario vicepresidente Elio Loi, ieri sera, subito dopo la presa d’atto in aula della sua elezione, ha annunciato l’abbandono della maggioranza sempre più traballante che sostiene la Giunta Massidda, ed il suo passaggio all’opposizione. Il suo intervento è stato un durissimo atto d’accusa nei confronti del sindaco Paola Massidda e della sua maggioranza che riportiamo integralmente in altra parte del giornale. Il passaggio di Carla Cannas all’opposizione mette a grosso rischio la “sopravvivenza” della maggioranza e quindi la conclusione della consiliatura, alla quale manca ormai meno di un anno, perché i numeri sono in perfetta parità tra maggioranza e minoranza, 12 a 12, e a tenere ancora in vita la consiliatura, è il voto determinante del sindaco, Paola Massidda.

I tormenti del Movimento 5 Stelle, più volte ricostruiti in questo giornale, sembrano non finire mai. Solo uno dei sette assessori nominati il 5 luglio 2016 da Paola Massidda nella sua prima Giunta presentata all’insediamento del nuovo Consiglio comunale, è ancora in carica, il suo vice Gian Luca Lai, perché gli altri sei si sono dimessi. Così come si sono dimessi quattro consiglieri e tre sono passati all’opposizione (Elio Loi ha lasciato il Consiglio ma Carla Cannas, entrata ieri al suo posto, ha subito annunciato il suo passaggio dalla maggioranza alla minoranza).

Il 19 giugno resterà sicuramente nella storia amministrativa della città di Carbonia. Il 19 giugno 2016 Paola Massidda venne eletta sindaco di Carbonia, con un vero e proprio trionfo nel ballottaggio con il sindaco uscente Giuseppe Casti, relegando per la prima volta la sinistra e/o il centrosinistra, all’opposizione; il 19 giugno 2020, esattamente quattro anni dopo, la surroga del dimissionario Elio Loi con Carla Cannas ed il passaggio di quest’ultima all’opposizione, mette in serissimo dubbio la regolare conclusione della consiliatura e potrebbe aprire le porte allo scioglimento anticipato del Consiglio comunale e ad elezioni anticipate, magari anche nella prossima tornata elettorale amministrativa autunnale.

Giampaolo Cirronis

 

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Il presidente della IV Commissione del Consiglio regionale, Giuseppe Talanas (Forza Italia), ha risposto stamane al capogruppo del Partito Sardo d’Azione, Francesco Paolo Mula, che ieri aveva commentato con parole molto dure il mancato svolgimento della riunione della Commissione che avrebbe dovuto occuparsi della proroga del Piano Casa, andata deserta per mancanza del numero legale. Giuseppe Talanas ha escluso che ci siamo problemi in seno alla maggioranza e ha detto che la riunione non si è potuta svolgere solo per l’indisponibilità di diversi commissari, impegnati in un’altra Commissione, i cui lavori si sono protratti fino a tarda sera.

 

 

 

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Provvidenziale intervento di due militari dell’Esercito, fuori servizio, che hanno salvato due ottantenni, tre bambini ed il genitore dei piccoli da uno spaventoso incendio sviluppatosi in una bifamiliare a Villamassargia.

Il maresciallo Tiziano Cani, in servizio presso il 1° Reggimento Corazzato di Teulada ed il Caporale Maggiore Scelto Marco Dessì, in servizio presso il 5° Reggimento Genio di Macomer, non hanno esitato ad intervenire quando, verso le 13.00 di stamane, transitando in via Stazione, nei pressi dell’abitazione situata sopra l’officina meccanica a Villamassargia (di proprietà della famiglia evacuata) hanno capito la gravità della situazione e sono tempestivamente intervenuti per trarre in salvo, un’anziana donna ed il marito ottantenne, riparatisi assieme ai tre nipotini nella stanza affianco al punto in cui si è sviluppato il rogo.

Dopo aver tratto in salvo gli anziani coniugi ed i tre nipotini, facendoli uscire da una finestra laterale, hanno poi costretto il papà dei bambini (figlio dell’anziana copia) ad allontanarsi, mentre con un piccolo estintore cercava di domare le fiamme.

Pochi minuti dopo essersi allontanati dalle fiamme, una spaventosa esplosione, causata della deflagrazione di una bombola a gas, ha sparso calcinacci e pezzi di alluminio lungo tutta la strada.

Si è poi atteso l’arrivo dei vigili del fuoco che con difficoltà hanno domato l’incendio. Ingenti i danni causati alle abitazioni.

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Si è svolto questa mattina, in videconferenza, un incontro per discutere sul futuro della Sotacarbo, alla presenza dell’assessore regionale alla Programmazione, Giuseppe Fasolino, dei rappresentanti sindacali e della Rsu della società di ricerca.
«Sotacarbo continuerà ad essere un fiore all’occhiello della nostra Regione con la valorizzazione delle sue professionalità. Non abbiamo mai preso in considerazione l’ipotesi di disimpegno; al contrario, la crescita dell’azienda è anche un nostro obiettivo», ha sottolineato Giuseppe Fasolino.
«Nella fase attualeha rimarcato l’assessore della Programmazioneè fondamentale capire quali fattori e in quali tempi abbiano portato alla recente perdita di esercizio. L’azienda è in forte sviluppo, ma con la crescita esiste il rischio di un parallelo aumento dei problemi di liquidità. Occorre quindi individuare gli obiettivi di Sotacarbo ed agire in maniera sinergica nel porre un rimedio strutturale che, oltre a risolvere i momentanei problemi legati all’erogazione dei fondi, consenta all’azienda di crescere nel medio e lungo periodo e, soprattutto, di non interrompere le attività di ricerca.»
Varie le ipotesi sul tavolo per risolvere i problemi economici dell’azienda alla quale, con una delibera dello scorso 8 maggio, sono stati stanziati 850mila euro.
«Ci è stato chiesto se la Regione creda in Sotacarbo e nella ricerca – ha concluso Giuseppe Fasolino -. Ci crediamo fermamente e siamo convinti che i problemi possano essere risolti solo agendo in maniera strutturale. Entro la fine del mese ci impegniamo a vagliare la migliore soluzione tra le ipotesi prospettate e a riprogrammare un incontro tra le parti. Insieme al pProfessor Alessandro Lanza stiamo già valutando i potenziali vantaggi e svantaggi di ogni prospettiva: vogliamo risolvere questa emergenza in maniera fattuale e definitiva, per dare alla società la più ampia prospettiva di sviluppo possibile, nel rispetto di quelli che sono i vincoli della Regione.»

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Un riconoscimento, quello del marchio collettivo di qualità “Pecora Nera di Arbus”, arrivato nel mese di gennaio di quest’anno. Da oggi il logo viene ospitato proprio all’ingresso del paese.
«Una biodiversità unica che vogliamo valorizzare, sia dal punto di vista agro-zootecnico e agro-alimentare, ma anche come attrattore turistico, culturale, storico del territorio. Il nostro mare, le nostre aree minerarie, le nostre bellezze naturalistiche, sono contraddistinte dalla presenza di numerose aziende agricole, con tanti allevamenti nel settore ovi-caprino», ha dichiarato il sindaco di Arbus, Antonello Ecca.
Sono 2.000 gli esemplari di pecora nera. «Ma, soprattuttoha sottolineato Antonello Ecca -, il nostro grande orgoglio, è che grazie agli studi scientifici portati avanti nei primi anni 2000, la Pecora Nera di Arbus porta nel nome la nostra comunità. Questo fatto è un qualcosa di unico, che dobbiamo valorizzare e dobbiamo rendere produttivo, con una filiera locale che possa portare in loco tutte le fasi fino a quella della commercializzazione, dando un grande valore al prodotto finito. Per questo, vogliamo dire a tutti coloro che arrivano nella nostra comunità: “Benvenuti nel paese della Pecora Nera di Arbus.»
Un progetto che ha visto la luce ne 2006 grazie all’allora assessore comunale Mario Vacca che decise di avviare uno studio sulla razza. Poi nacque anche un’associazione, “Pecora Nera di Arbus”, mentre gli allevatori locali decisero di organizzare l’omonima sagra.
Nel 2018 fu siglato l’accordo per il “Progetto di Valorizzazione della Pecora Nera di Arbus”, che ha coinvolto gli allevatori, gli artigiani, le imprese e i cittadini interessati.
Nel marzo 2019 il ministero delle Politiche agricole alimentari ha riconosciuto ai prodotti derivanti dalla Pecora Nera di Arbus, tipo formaggi ricotta, l’inserimento nell’elenco dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali (Pat).
«Con questo grande progettoha concluso Antonello Eccal’aspirazione è quella di poter far parlare del nostro paese non sono per il mare, la miniera e le dune, ma anche della Pecora Nera di Arbus, peculiarità unica come il nostro immenso territorio.»
Antonio Caria

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Martedì 23 giugno 2020 sono in programma interventi nelle linee elettriche nella zona di Caput Acquas dove è presente un impianto di sollevamento idrico al servizio di Iglesias che resterà quindi fermo.

La sospensione comporterà una limitazione della portata d’acqua necessaria all’approvvigionamento idrico della città. Per far fronte a questa riduzione i tecnici di Abbanoa eseguiranno manovre in rete per garantire un maggiore apporto da altre fonti locali e dai pozzi di Campo Pisano. Qualora si dovessero verificare imprevisti potrebbe rendersi necessario eseguire una chiusura notturna dell’erogazione nella fascia oraria compresa tra le 22.00 della notte di martedì e le 6 della mattina successiva.

I tecnici di Abbanoa saranno costantemente all’opera per limitare i disagi. Qualsiasi anomalia può essere segnalata al servizio di segnalazione guasti di Abbanoa tramite il numero verde 800.022.040 attivo 24 ore su 24.

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La Giunta comunale di Quartu Sant’Elena ha approvato il documento preliminare per il progetto “Litorale Poetto – Riqualificazione fascia retro demaniale”, finanziato con 3 milioni di euro dal Patto per lo Sviluppo della Città Metropolitana.
Gli interventi riguarderanno l’area che va dal confine con il comune di Cagliari sino alla rotonda del Margine Rosso. L’ambito dell’intervento interesserà la fascia compresa tra l’area in cui insisteva la vecchia viabilità ed il canale di guardia delle vasche del Parco Naturale Regionale Molentargius-Saline. Rimane quindi escluso il tratto pedonale, ambito del demanio marittimo.
I lavori consisteranno nella messa in sicurezza di tutto l’ambito, nell’adeguamento e nell’integrazione dei servizi tecnologici esistenti: dall’acqua alla luce, dalla fogna bianca alla nera, dall’antincendio ai servizi igienici, sino alla videosorveglianza.
Inoltre i percorsi ciclopedonali esistenti verranno connessi a nuovi tratti percorribili a piedi e in bicicletta. Saranno potenziati gli spazi per attività ludico-sportiva, al fine di un utilizzo permanente.
«Abbiamo messo le basi per un intervento di qualità, tecnicamente valido ma allo stesso tempo attento al rispetto del rapporto costi-benefici, con riferimento alla costruzione, alla manutenzione e alla gestione dell’area ha sottolineato l’assessore ai Lavori pubblici, Piero Piccoi -. Il progetto guarda inoltre con grande attenzione ai criteri della sostenibilità ambientale, quindi con una minimizzazione dell’utilizzo di risorse materiali non rinnovabili e, per contro, il principale utilizzo di risorse naturali, anche per un consono efficientamento energetico.»
«L’impegno dell’Amministrazione per la valorizzazione della vetrina della nostra città, qual è il Poetto, è stato costante in questi anniha aggiunto il sindaco, Stefano Delunas -. Il finanziamento ed il conseguente via libera alla pianificazione di quest’intervento non fanno che confermarlo. Sarà la ciliegina sulla torta dopo i tanti progetti portati avanti in questi anni, riconosciuti a livello internazionale con la costante assegnazione della Bandiera Blu. Dalla nuova illuminazione della ciclopedonale al progetto N.E.P.T.U.N.E. 2, sviluppato dall’Università con l’obiettivo di mettere a punto una metodologia multidisciplinare ed integrata per lo studio delle spiagge; dalla vincente lotta al punteruolo rosso al più recente intervento mirato alla pulizia dalle canne portate dalle mareggiate dell’ultimo inverno. Siamo assolutamente convinti dell’importanza strategica del nostro litorale e grazie a quest’intervento da 3 milioni di euro la città potrà continuare a puntarci anche in futuro.»
A.C.

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I vigili del fuoco del distaccamento di Carbonia stanno intervenendo dalle 19.00 circa per un incendio che si è sviluppato all’interno di un compattatore del cartone in via Lucania.
Sul posto la squadra di pronto intervento “6A” che sta operando per spegnere le fiamme effettuando lo smassamento del cartone e la messa in sicurezza dell’area.
L’incendio si è sviluppato dietro uno spiazzo di un un Supermercato. Le cause del rogo sono in fase di accertamento.

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Un nuovo traguardo per Sant’Antioco, dopo la Bandiera Blu conquistata per il secondo anno consecutivo dalla spiaggia di Maladroxia. La cittadina lagunare è stata inserita, infatti, tra le 150 località italiane che ospitano delle iniziative di pubblica sicurezza.

“Sant’Antioco sana, serena, sicura”: è questo lo slogan pensato dal paese sulcitano per affrontare quest’estate 2020, e che suggerisce il modus operandi adottato dall’amministrazione comunale per garantire piena tranquillità a cittadini e turisti.

Si parte dalla pagina web “Spiagge Sant’Antioco”, attraverso la quale l’utente potrà ricevere informazioni sui sistemi di sicurezza e comportamento in spiaggia ma, soprattutto, sarà in grado di monitorare in tempo reale il numero di posti disponibili in ogni arenile del territorio comunale.

Questo non significa dover prenotare un posto in spiaggia ma rappresenta, anzi, un’ulteriore e comoda opportunità, per il fruitore, di poter scegliere il luogo in cui andare, in base alla presenza cospicua o meno di altri bagnanti.

«La WebApp “Spiagge Sant’Antioco” consentirà di informare, due volte al giorno, i cittadini su quella che è la pressione antropica sugli arenilidice il sindaco di Sant’Antioco Ignazio Locci -. Le spiagge restano libere ma attraverso la collaborazione dei barracelli e dell’Associazione Nazionale Carabinieri, saremo in grado di dire, due volte al giorno, quante persone sono in spiaggia. Sulla base di questi numeri, i cittadini e gli ospiti potranno valutare quale arenile scegliere.»

Un grande lavoro di comunicazione e di informazione, quello su cui punta il comune di Sant’Antioco, al fine di garantire una stagione comoda e, allo stesso tempo, sicura per tutti. In ogni spiaggia è stato impiantato un sistema di cartellonistica con le regole di comportamento da seguire.

Luciano Agus, della Polizia Rurale di Sant’Antioco, conferma che la situazione risulta perfettamente sotto controllo: «Per adesso è tutto tranquillo. La gente ha capito i regolamenti e li rispetta. Noi stiamo solo svolgendo un’azione di controllo per garantire che tutto vada bene ma vediamo che le persone sono abbastanza educate e rispettano i decreti ministeriali».

Non solo cartellonistica informativa e segnaletica adeguata: in ogni spiaggia del territorio comunale sono stati installati dispositivi di sanificazione personale. Prosegue il sindaco Ignazio Locci: «Sia il centro urbano che le spiagge sono state dotate di colonnine a pedale con i dispenser per le soluzioni idroalcoliche».

Un’idea innovativa, che rende la cittadina lagunare precursore dell’iniziativa e che ha contribuito a farle guadagnare l’ingresso tra le 150 località più sicure d’Italia. Una soluzione d’impatto positivo anche per i turisti, come osserva Giampaolo, della provincia di Rovigo, in vacanza a Sant’Antioco con la compagna: «Abbiamo visto i sanificatori e li abbiamo usati. Siamo rimasti colpiti. Anche in spiaggia le persone sono tutte distanziate e in ordine. Dal punto di vista del Covid abbiamo notato che c’è un’ottima organizzazione».

Organizzazione che non prevede alcuna prenotazione per la fruizione delle spiagge ma permette ad ognuno di informarsi sulla pressione antropica degli arenili, attraverso l’utilizzo di una semplice applicazione. Spiagge libere, in cui le uniche regole da seguire restano quelle indicate dalle ordinanze ministeriali e, soprattutto, dal buon senso.

«Sant’Antioco sana, serena, sicura è il nostro marchiocontinua Ignazio Locci -. Poche regole, semplici: un metro di distanza interpersonale, tre metri tra gli ombrelloni, un unico ombrellone e, ovviamente, vietato banchettare nella spiaggia.»

Una stagione che si avvia, attraverso la cooperazione con la prefettura di Cagliari ed il ministero degli Interni, e che richiede la collaborazione di tutti. Conclude il primo cittadino: «Ci auguriamo che operatori, turisti e chiunque frequenti le nostre coste possa collaborare attraverso il buon senso a tenere sicure e, soprattutto, fruibili al meglio le nostre coste e le nostre spiagge».

Per entrare nella WebApp “Spiagge Sant’Antioco”:

– accedere da tablet o da cellulare alla pagina Facebook del comune di Sant’Antioco;

– scorrere fino al box “Sant’Antioco serena sana sicura”;

– all’interno del box cliccare sul link https://www.spiaggesantantioco.it/

Federica Selis

 Sant’Antioco