26 June, 2026

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«La maggioranza di centrodestra vuole utilizzare il Piano Casa per scardinare i vincoli del Piano paesaggistico regionale.»

Lo denuncia il centrosinistra che, in mattinata, ha convocato una conferenza stampa in Consiglio regionale. «Ieri siamo stati chiamati in Commissione “Governo del territorio”, ufficialmente per decidere la proroga di 6 mesi del Piano Casaha detto il consigliere regionale del Pd Valter Piscedda ci siamo invece trovati a discutere un provvedimento con diverse norme intruse. La legge presentata dal centrodestra (primo firmatario il capogruppo del Psd’Az Franco Mula) oltre alla proroga del Piano introduce un’altra norma con la quale si chiede di sottrarre alla pianificazione congiunta Regione-Governo gli interventi su beni identitari, fasce costiere e zone agricole. Tutto questo utilizzando la scusa del completamento di due importanti reti viarie: la Sassari-Alghero e la Olbia-Palau. La cancellazione dei vincoli del Ppr sarebbe una iattura per la Sardegna perché aprirebbe la via all’assalto degli speculatori.»

Giudizio condiviso dai consiglieri dei Progressisti Maria Laura Orrù e Antonio Piu. «E’ assurdo che per risolvere casi particolari come il completamento di due reti viarie si cerchi di cambiare una normativa di carattere generaleha rimarcato Orrùse passasse questo concetto si aprirebbe una breccia pericolosissima. Sui beni identitari si costruisce il nostro futuro, fondato su un modello di sviluppo alternativo».

«Noi siamo favorevoli alla proroga del Piano casa e al completamento delle due strade – ha chiarito Antonio Piuchiediamo alla maggioranza di eliminare dal testo le norme intruse che mirano alla cancellazione dei vincoli del Ppr.»

Per il capogruppo del Pd Gianfranco Ganau la proposta di legge, se approvata, sarebbe sicuramente impugnata dal Governo: «Non si può modificare con legge ordinaria una norma di rango costituzionaleha detto l’ex presidente del Consiglio – il Piano casa non ha nulla a che vedere con l’interpretazione del Ppr». Critico anche il consigliere del M5S Michele Ciusa: «In Commissione ci hanno impedito di sentire in audizione le componenti tecnicheha sottolineato Michele Ciusa la maggioranza continua a comportarsi in modo irresponsabile utilizzando lo stesso metodo che ha perseguito per affrontare l’emergenza Covid-19».

Il leader dei progressisti Massimo Zedda va oltre: «Da mesi la Giunta e la maggioranza utilizzano il tema della salute e dell’emergenza sanitaria come arma di distrazione di massa. In questo clima di confusione si tenta di far passare sotto silenzio provvedimenti che aprono alla devastazione della Sardegna. La legge sarà sicuramente impugnata. La Corte Costituzionale si è già espressa in materia. La mia preoccupazione è che si blocchino interventi importanti come quelli sulla rete viaria del Nord Sardegna a causa di questo modo bizzarro di procedere».

Dai consiglieri regionali del centrosinistra è arrivato, infine, un appello alla maggioranza: «Portino in aula la legge di proroga del Piano Casa e stralcino le altre norme. Siamo pronti a votarla anche domani».

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«Non abbiamo alcuna intenzione di fare passi indietro sulla sicurezza dei cittadini. La tutela della salute dei sardi, così come quella dei turisti che scelgono la nostra bellissima Isola come meta delle proprie vacanze, è e resta una priorità.»

Lo ha detto oggi l’assessore regionale della Sanità, Mario Nieddu. «Abbiamo portato avanti una proposta concreta che ci permetta di certificare la negatività al virus per chi, dal tre giugno, dovesse arrivare in Sardegna».

«Ad oggiprosegue Mario Niedduattendiamo che il governo prenda una posizione e dia risposte chiare. La Sardegna, come ribadito dal presidente Christian Solinas, apre le braccia al turismo. Un comparto fondamentale per l’economia del nostro territorio. Non intendiamo abdicare alla sicurezza e alla salute. Le misure adottate per contenere l’epidemia nell’Isola hanno dato risultati molto positivi sul fronte della diffusione del contagio, risultati ottenuti con grande sacrificio, e che oggi ci consentono di poter guardare realisticamente a un graduale ritorno alla normalità.»

«Poter certificare gli ingressi ci consentirebbe un vantaggio importante, perché, è bene ricordare, questa pandemia non si è ancora spenta. La richiesta della Regione è chiara: poter attestare lo stato di salute di chi arriva sul nostro territorio. Negarci questa possibilità rischia di vanificare i risultati raggiunti finora, che ci vedono fra le regioni meno colpite dal Covid-19», conclude l’assessore regionale della Sanità.

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«Abbiamo atteso oggi per non inficiare la riuscita della vostra conferenza stampa sulla sanità di ieri 28 maggio: esprimiamo forte disappunto per esserne stati inopinatamente esclusi. Un’evidente limitazione della partecipazione e del diritto di espressione e manifestazione del libero e differente pensiero e che non può passare inosservata. Con la nostra proposizione non volevamo fare ombra o togliere la scena a nessuno, ma dare una qualche luce e prospettiva ai cittadini e provare a restituire loro ambienti sanitari nei quali ricevere le prestazioni assistenziali e di cura tanto attese.»

Lo scrive, in una nota diffusa questa sera, Graziano Lebiu, presidente dell’OPI (Ordine Professioni Infermieristiche) di Carbonia Iglesias.

«Sui temi della sanità che continuano ad affliggere sia il territorio che le risposte ai cittadini, che qualche Sindaco o Sindaca ponga veti al contributo promotore, trasversale, autorevole dell’OPI e del suo Presidente che negli anni hanno ovunque realizzato attività nell’interesse di tutti e dei Sindaci, è un’aberrazione fuori tempo e fuori luogoaggiunge Graziano Lebiu -. Lontani dai canoni di una campagna elettorale permanente della quale non si avverte la necessità, sarebbe stato invece utile ed auspicabile di proseguire a dibattere di sanità pubblica e privata, ospedaliera e territoriale, a Carbonia e ad Iglesias ed in qualsiasi altro comune e dove necessario con il contributo degli addetti ai lavori, che antepongono il soddisfacimento dei diritti di tutti alle convenienze ad orologeria di alcuni, che entrano nel dettaglio e non si limitano alla denuncia fine a se stessa, che all’ambito della lamentazione optano per quello della fattibilità. Non si possono contrapporre alle criticità del Servizio Sanitario Nazionale iniziative ad excludendum, non è ammissibile limitare le prerogative della rappresentanza professionale, non si può dibattere compiutamente di salute e sanità nel loro complesso ed impattanti dei diritti dei VOSTRI cittadini senza il coinvolgimento dei tanti che conoscono di cosa parlano e come parlarne.»

«I processi di riordino e di riforma del SSR sono notoriamente una corsa ad ostacoli con diverse responsabilità ai diversi livelli a secondo degli impedimenti via via da superare: NESSUNO degli attori istituzionali siate voi Sindaci o siano Assessori, Direttori Generali, Commissari Straordinari, Governatori, Presidenti di Ordini Professionali, Sindacalisti, può chiamarsi fuori dal concorso a realizzare le condizioni migliori possibili, tra tutte le sensibilità, per la migliore sanità possibile in funzione SOLO dell’effettiva garanzia ai cittadini di cui all’art. 32 della Costituzionescrive ancora Graziano Lebiu -. Senza questo coinvolgimento e in difetto di interconnessione tra le parti, non si consegue alcun concreto miglioramento al bisogno delle vostre comunità civiche di avere riorganizzata e riqualificata la nostra sanità, superate chiusure/trasferimenti/sospensioni/depotenziamento di servizi sanitari ospedalieri e territoriali, e di percepire e toccare con mano fruibili risposte prestazionali e specialistiche e rese da professionisti sanitari medici, infermieri, tecnici e di supporto adeguate nel numero e presenti in tutti gli ambienti di lavoro che insistono nell’ambito delle strutture della ASSL Carbonia e dei vostri Comuni.»

«Scevri da qualsiasi strumentalizzazione in chiave partitica, su questo avremmo dibattuto e preso impegno a confrontarci ancora con voi in luoghi, in tempi e in modi consoni e senza MAI nemmeno ipotizzare di escludere di approfondire con e tra punti di vista dissimiliconclude Graziano Lebiu -. Restiamo a vostra disposizione per tutti i chiarimenti eventualmente utili.»

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Oggi in Sardegna sono stati segnalati 9 incendi, uno dei quali, a Carbonia, ha richiesto l’intervento del mezzo aereo del Corpo forestale.

A “Is Gannaus”, è intervenuto un elicottero proveniente dalla base del Corpo forestale di Marganai. Le operazioni di spegnimento sono state dirette dal Corpo forestale delle stazioni di Sant’Antioco e Carbonia, coadiuvate da 3 squadre di volontari di Carbonia (Protezione Civile, Ser e Terramara) e Sant’Antioco (Assosulcis) e dai vigili del fuoco. E’ stata evacuata una casa.

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Si è tenuta oggi la videoconferenza per disegnare il perimetro degli interventi per la ricostruzione del ponte crollato sulla strada che collega Gonnesa a Fontanamare.

Con l’assessore regionale dei Lavori pubblici, Roberto Frongia, erano presenti rappresentanti degli assessorati regionali dell’Industria e dell’Ambiente, della società Carbosulcis, del comune di Gonnesa, dell’Agenzia Laore e, infine, del Consorzio di bonifica della Sardegna meridionale,

Il comune di Gonnesa, al termine della videoconferenza, ha presentato istanza per la realizzazione delle opere.

«Si procederà alla realizzazione delle seguenti operespiega l’assessore Roberto Frongia -: rimozione macerie; realizzazione ponte provvisorio; progettazione e ripristino ponte crollato con miglioramento dell’accessibilità alla spiaggia tramite rotatoria; realizzazione del ponte passerella.»

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Le misure di contenimento per l’emergenza sanitaria hanno avuto effetto anche sulle fasi di riproduzione degli animali ed alcune specie di avifauna, non disturbate dalla presenza umana, si sono riappropriate di territori anche per la scelta dei siti di nidificazione.

«Soprattutto nel mese di maggioha spiegato l’assessore regionale della Difesa dell’Ambiente, Gianni Lampisil Corpo forestale è stato impegnato anche nella salvaguardia della riproduzione di queste specie che arricchiscono la biodiversità dell’Isola, intensificando l’attività di monitoraggio e presidio del territorio al fine di consentire il completamento della fase riproduttiva

Tra i siti controllati, i più sensibili sono quelli nei quali hanno nidificato alcuni esemplari di fratino, un piccolo trampoliere limicolo che vive nelle zone costiere e lagunari, specie in pericolo di estinzione che, grazie alla chiusura delle spiagge alla frequentazione umana, ha deposto le uova in diverse spiagge solitamente frequentate dai bagnanti nel Sarrabus e nel Cagliaritano. Un altro caso è stato quello di una coppia di splendide cicogne bianche, che solitamente non nidificano in Sardegna, ma, avendo interrotto nel Sulcis il percorso migratorio dall’Africa verso il centro Europa, hanno utilizzato un palo elettrico dismesso in uno spartitraffico stradale, costruendovi il proprio nido.  

«L’attività di controllo del Corpo forestale è  indirizzata a dissuadere e prevenire qualsiasi comportamento che possa compromettere la nidificazione e la riproduzioneha concluso l’assessore Gianni Lampis -. A questa attività hanno collaborato anche i volontari delle associazioni ambientaliste e le guardie zoofile volontarie, presidiando i siti e sensibilizzando i cittadini al rispetto degli animali.»  

Dal Corpo forestale arriva l’invito a chi dovesse trovare nidi apparentemente abbandonati, anche in luoghi atipici, di lasciarli dove si trovano senza prelevarli ed a segnalare la loro posizione al numero di emergenza ambientale 1515.

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Penny Market, catena di supermercati discount nata in Germania e leader sul mercato europeo nel settore della Grande Distribuzione Organizzata, assumerà in Italia 100 nuove figure, soprattutto Addetti alla Vendita, i quali dovranno garantire un ottimo livello di servizio ai clienti e svolgere tutte le attività quotidiane, supportare la clientela, occuparsi delle attività di cassa, rifornire i banchi, esporre la merce e tenere pulito ed ordinato il negozio.

Le altre figure ricercate riguardano: Direttori di Negozio, che dovranno gestire i dipendenti e il punto vendita, tutte le attività di cassa, gli ordini e relazionarsi con la clientela; Assistenti al Direttore di Negozio, i quali dovranno supportare il direttore del negozio nella gestione e nell’esposizione della merce nel punto vendita, nell’attività e nella chiusura cassa, nella gestione degli ordini, nella relazione con la clientela e dovranno gestire i controlli igienico-sanitari del punto vendita.

Inoltre Penny Market offre anche tante opportunità di…

L’articolo completo è consultabile nel sito: http://suntini.it/diariolavoro_penny_6_20.html .

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1 nuovo caso positivo al Covid-19 nelle ultime 24 ore in Sardegna su 1.244 tamponi eseguiti. Nessun decesso.

I casi accertati nell’Isola dall’inizio dell’emergenza sono complessivamente 1.356 (1 nella Città Metropolitana di Cagliari, nel comune di Decimomannu). In totale nell’Isola sono stati eseguiti 55.831 tamponi. I pazienti ricoverati in ospedale sono in tutto 39, di cui 37 con sintomi e 2 in terapia intensiva, mentre 151 sono le persone in isolamento domiciliare. Gli attualmente positivi sono 190. I dimessi/guariti sono 1.036. Non si registrano nuove vittime, in tutto 130.

Sul territorio, dei 1.355 casi positivi complessivamente accertati, 251 sono stati registrati nella Città Metropolitana di Cagliari (+1), 97 nel Sud Sardegna, 59 a Oristano, 79 a Nuoro, 870 a Sassari.

 

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Gli agenti del Commissariato di P.S. di Carbonia, ieri mattina sono intervenuti presso un’attività commerciale, a seguito di una richiesta di aiuto al 113 da parte dei dipendenti che avevano appena bloccato un giovane con della merce non pagata. Gli agenti hanno accertato che lo stesso aveva indossato sopra i suoi indumenti, con intento furtivo, un paio di jeans e tre t-shirt, dai quali aveva asportato proprio le placchette trovate poco prima. Inoltre, all’interno dello zainetto, sono stati trovati un cavatappi ed un paio di forbici, utilizzati per danneggiare ed asportare il sistema di antitaccheggio.

Il giovane è stato arrestato per furto aggravato ed è stato accompagnato presso la propria abitazione, in attesa dell’udienza direttissima.

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«Vittoria storica per il comune di Sant’Antioco: il ministero per le Infrastrutture e i Trasporti ha comunicato ufficialmente l’esito negativo della conferenza di servizi del progetto denominato “Piano Sulcis S.S. 126 DIR Sud Occidentale Sarda – Realizzazione del nuovo collegamento terrestre dell’istmo con l’Isola di Sant’Antioco e della Circonvallazione di Sant’Antioco”. Dopo anni di battaglie, si mette la parola fine alla realizzazione di opere considerate inutili e dannose dalla comunità antiochense e dal Consiglio comunale di Sant’Antioco. Il 6 marzo del 2018, infatti, l’Assemblea Civica, espressione degli interessi e della volontà degli antiochensi, aveva approvato all’unanimità la proposta di delibera con cui si chiedeva la modifica del piano infrastrutturale di Sant’Antioco, così come previsto nel Piano Sulcis (ponte alto e circonvallazione), e la conseguente rimodulazione delle risorse, oltre 50 milioni di euro.»

Dopo un breve post su Facebook, il sindaco di Sant’Antioco ha commentato con un più articolato comunicato stampa, il “NO” del Ministero al progetto del nuovo ponte e della circonvallazione.

«Intanto, in attesa di raggiungere il prossimo traguardo, ovvero la rimodulazione delle risorse con progetti che creino realmente sviluppo e nuova occupazione, incassiamo la parola fine a opere da noi osteggiate sin dal principioha aggiunto Ignazio Locciadesso non dobbiamo mollare la presa, non possiamo permetterci di perdere le risorse e pretendiamo che vengono riprogrammate per la nostra isola, ovvero per l’oggetto originario della convenzione Stato Regione Sardegna: la connessione terrestre tra l’isola di Sant’Antioco e la terra madre e una serie di progetti ad essa legati. Intendiamo rispettare la volontà dei cittadini e del Consiglio comunale. Lo diciamo sin da adesso: chi proverà a sottrarre questi fondi, che sono nostri, troverà in noi un ostacolo. Siamo convintiha concluso Ignazio Locciche al nostro fianco avremo il Governo regionale, il quale vorrà certamente spendere queste risorse secondo la programmazione e nel rispetto di quanto deciso dai cittadini di Sant’Antioco.»