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Home News
Cronaca
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20 Maggio 2020
Giampaolo Cirronis

Anche nelle ultime 24 ore, 1 solo nuovo caso positivo al Covid-19 è stato riscontrato in Sardegna, su 1.159 tamponi eseguiti. Nessun decesso

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Anche nelle ultime 24 ore, 1 solo nuovo caso positivo al Covid-19 è stato riscontrato in Sardegna, su 1.159 tamponi eseguiti. Sono 1.355 i casi dall’inizio dell’emergenza. Si registra l’unico caso nella provincia di Sassari. È quanto rilevato dall’Unità di crisi regionale nell’ultimo aggiornamento. In totale nell’Isola sono stati eseguiti 45.572 tamponi. I pazienti ricoverati in ospedale sono in tutto 78, di cui 68 con sintomi e 10 in terapia intensiva, mentre 253 sono le persone in isolamento domiciliare. Gli attualmente positivi sono 331. I pazienti dimessi/guariti sono 898. Non si registrano nuove vittime per il decimo giorno consecutivo (126 dall’inizio dell’emergenza).
Sul territorio, dei 1.355 casi positivi complessivamente accertati, 249 sono stati registrati nella Città Metropolitana di Cagliari, 97 nel Sud Sardegna, 58 a Oristano, 79 a Nuoro, 872 a Sassari (+1).

Sanità
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20 Maggio 2020
Giampaolo Cirronis

La commissione Sanità ha dato il via libera al disegno di legge della Giunta che prevede la creazione di 8 Asl e dell’Ares

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Il disegno di legge della Giunta n. 112, che prevede fra l’altro la suddivisione del sistema sanitario regionale in 8 Asl e la creazione dell’Ares come azienda centrale con compiti di coordinamento amministrativo gestionale, è stato adottato come testo base per la riforma dalla commissione Sanità, presieduta da Domenico Gallus (Udc-Cambiamo). L’obiettivo comune, è stato sottolineato, è quello di portare una fondamentale funzione pubblica come la tutela della salute in un livello più vicino possibile ai cittadini rilanciando in primo luogo il modello di una sanità “territoriale”, capace di relazionarsi in modo efficace con altri soggetti del sistema pubblico, dall’Università ai Comuni, ad altre strutture regionali come l’Agenzia per la difesa dell’Ambiente e l’Istituto Zooprofilattico sperimentale della Sardegna.

Accanto al disegno di legge n. 112 resta sul tavolo della commissione la proposta di legge presentata dal gruppo Udc-Cambiamo, a nome del quale il consigliere Giorgio Oppi ha riassunto i punti qualificanti, soffermandosi soprattutto sulla necessità di semplificare il sistema (“altrimenti ci vorranno almeno 3 anni”) e dare risposte concrete ai cittadini.

L’esame dei testi di riforma, altro punto definito dalla commissione, procederà con la discussione dei due testi in modo congiunto e di “pari passo” (anche se in sedute differenziate) con il lavoro che riguarderà la cosiddetta Fase 2 sulla quale la Regione è fortemente impegnata sia in campo sanitario che economico-sociale.

Per quanto riguarda in particolare il campo sanitario, la Commissione ha approvato all’unanimità una risoluzione che impegna l’assessore della Sanità ad «impartire indirizzi adeguati» che consentano «ai pazienti in gravi condizioni cliniche ricoverati negli ospedali della Sardegna di poter essere assistiti e confortati da almeno un familiare».

Un’altra parte della seduta è stata dedicata all’esame del disegno di legge n. 127 che introduce una serie di modifiche alla legge di Stabilità 2020 in materia di politiche sociali. Sul provvedimento hanno riferito la portavoce del Comitato per l’attuazione della legge 162 in Sardegna, la direttrice del settore delle Politiche sociali Francesca Piras e del servizio del fondo per la non autosufficienza Marika Bazzella. Francesca Piras, in particolare, ha espresso vivo apprezzamento per le ulteriori risorse finanziarie inserite nel disegno di legge ma ha manifestato perplessità sull’affidamento della gestione di questi fondi ai Plus. «Anche in base alla nostra esperienza – ha affermato -, preferiamo il modello partecipativo di un intervento co-progettato, personalizzato e non calato dall’alto, che valorizzi le famiglie e rappresenti una opportunità per le persone disabili in termini di autonomia, indipendenza e libertà di compiere le proprie scelte.»

Agricoltura
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20 Maggio 2020
Giampaolo Cirronis

5 consiglieri al governatore Solinas e agli assessori Satta e Murgia: «Si concludano i concorsi per l’ingresso in Laore dei dipendenti Aras»

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I consiglieri regionali Eugenio Lai (LeU), Carla Cuccu (M5S), Gigi Piano, Salvatore Corrias (PD), Gianfranco Satta (Progressisti) chiedono al presidente Christian Solinas ed alle assessore Valeria Satta e Gabriella Murgia, rispettivamente con competenze al personale e all’agricoltura, di sbloccare la situazione relativa all’ingresso dei dipendenti Aras in Laore. «Ad oggi – scrivono in una nota – l’agenzia Laore si giustifica dalla mancata applicazione della norma con il relativo blocco delle procedure concorsuali, con i ricorsi al Tar contro le assunzioni.  Dal nostro punto di vista la decisione che deve essere adottata è di natura meramente politica. Attendere la data dell’udienza del 10 giugno è un escamotage per non risolvere l’annosa vertenza. Ricordiamo infatti che sui lavoratori ARAS incombe il licenziamento collettivo già comunicato per il 31 dicembre 2020».

«Ben due leggi regionali, approvate all’unanimità dal consiglio regionale e non impugnate dal Governo, hanno dato una linea politica chiara e netta – concludono i consiglieri regionali Eugenio Lai, Carla Cuccu, Gigi Piano ,Salvatore Corrias e Gianfranco Satta – per questo chiediamo la conclusione dell’iter già avviato da Laore che darebbe certezza occupazionale ai lavoratori e al servizio da loro svolto. Di pari passo si sblocchino le progressioni per i dipendenti Laore che ne hanno diritto. Non c’è più tempo da perdere.»

Sport
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20 Maggio 2020
Giampaolo Cirronis

Ammonta a 6 milioni di euro il finanziamento regionale per il restauro del Palazzetto dello sport Roberta Serradimigni di Sassari

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Ammonta complessivamente a 6 milioni di euro il finanziamento regionale per il restauro del Palazzetto dello sport Roberta Serradimigni di Sassari. I fondi, stanziati in favore del Comune di Sassari, consentiranno di efficientare l’infrastruttura sportiva portando tra l’altro la capienza dell’impianto sportivo dagli attuali 4mila posti a circa 6.500, completando la copertura e realizzando un impianto fotovoltaico finalizzato al risparmio energetico. Si tratta di risorse finanziarie a valere sui fondi del mutuo infrastrutture (seconda e terza rimodulazione) programmati dalla Giunta regionale su proposta dell’assessorato dei Lavori pubblici. Ai primi 3.600.000 euro si sono infatti aggiunti i 2.400.000 necessari per portare a compimento le opere.

«Non si può riconoscere l’importanza dello sport senza valorizzare le infrastrutture che ne consentono la diretta fruizione – spiega il presidente della Regione Christian Solinas -. L’intervento che porterà all’ammodernamento del palazzetto dello sport consentirà al PalaSerradimigni di continuare ad essere punto di formazione sportiva, aggregatore culturale e punto di incontro per giovani e meno giovani, oltre che simbolo della città di Sassari e della cultura sportiva sarda, e del basket, in particolare.»

«Oggi Sassari può brindare al completamento di un palazzetto che rappresenta un valore per l’intera Sardegna – continua l’assessore dei Lavori pubblici Roberto Frongia – in considerazione soprattutto del fatto che a beneficiarne sarà una società straordinaria, la Dinamo Sassari, ai vertici dello sport nazionale e internazionale da molti anni e, come tale, ambasciatrice della Sardegna nel mondo. Con questa importante iniezione di risorse prosegue l’incisiva azione della Regione nella realizzazione delle opere strategiche avviate e in attesa di realizzazione.»

Chiesa
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20 Maggio 2020
Giampaolo Cirronis

La Messa Crismale potrà essere celebrata entro la festa della Pentecoste, nelle dieci Diocesi della Sardegna

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La Messa Crismale, prevista dalla liturgia nella data del Giovedì santo e rinviata a causa delle limitazioni sanitarie legate alla pandemia, potrà essere celebrata entro la festa della Pentecoste. La Conferenza Episcopale Sarda ha reso noto il calendario fissato nelle dieci Diocesi della Sardegna.

Diocesi di Ales-Terralba: mercoledì 27 maggio, alle 10.00, nella cattedrale di Santi Pietro e Paolo, ad Ales.

Diocesi di Alghero-Bosa: sabato 30 maggio, alle 10.00, nella cattedrale di Santa Maria, ad Alghero.

Diocesi di Cagliari: sabato 30 maggio, alle 10.00, nel santuario Nostra Signora di Bonaria, ad Cagliari.

Diocesi di Iglesias: sabato 30 maggio, alle 10.00, nella cattedrale di Santa Chiara d’Assisi, ad Iglesias.

Diocesi di Lanusei: mercoledì 27 maggio, alle 18.00, nel santuario Madonna d’Ogliastra, a Lanusei.

Diocesi di Nuoro: giovedì 28 maggio, alle 18.00, nella cattedrale di Santa Maria della Neve, a Nuoro.

Diocesi di Oristano: giovedì 28 maggio, alle 10.00, nella cattedrale di Santa Maria Assunta, ad Oristano.

Diocesi di Ozieri: sabato 30 maggio, alle 18.00, nella cattedrale della Beata Vergine Immacolata, ad Ozieri.

Diocesi di Sassari: giovedì 28 maggio, alle 10.00, nella cattedrale di San Nicola, a Sassari.

Diocesi di Tempio-Ampurias: giovedì 28 maggio, alle 10.00, nella cattedrale di San Pietro Apostolo, a Tempio Pausania.

Le celebrazioni avverranno nel pieno rispetto del Protocollo siglato tra la CEI e il Governo nazionale.

Sport
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20 Maggio 2020
Giampaolo Cirronis

I campionati di calcio di serie D ed Eccellenza sono finiti, promozioni e retrocessioni verranno ufficializzate venerdì 22 maggio, quando il Carbonia potrà festeggiare

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I campionati di calcio di serie D ed Eccellenza sono finiti, promozioni e retrocessioni verranno ufficializzate nella prossima riunione del Consiglio federale, già convocata tra 48 ore. E’ quanto  scaturito dalla riunione del Consiglio della FIGC, appena conclusa, chiamato all’esame di un nutrito ordine del giorno, nel quale figuravano anche le determinazioni in ordine alle modalità di conclusione dei campionati stagione sportiva 2019/2020.

«Il Consiglio ha deliberato di interrompere definitivamente tutte le competizioni, rinviando ad altra delibera i provvedimenti sugli esiti delle stesse competizioni», è riportato nella nota pubblicata nel sito internet federale.

Il Consiglio federale tornerà a riunirsi venerdì 22 maggio. La linea indicata dal presidente Cosimo Sibilia, sulla quale non sono emerse posizioni contrarie, è quella di promuovere alla categoria superiore la prima classificata di ciascun girone (9 dalla serie D alla Lega Pro e 30 dall’Eccellenza alla serie D – i gironi sono 28 ma in Piemonte e Basilicata ci sono due squadre al comando della classifica a pari punti e non è possibile disputare gli spareggi previsti dal regolamento) e bloccare le retrocessioni, con conseguente allargamento dei gironi, almeno per la prossima stagione.

Il Carbonia, dunque, per festeggiare il suo meritatissimo ritorno in serie D, dopo 30 anni, dovrà attendere almeno altre 48 ore!

Sindacato
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20 Maggio 2020
Giampaolo Cirronis

I 50 anni dello statuto dei lavoratori – tra saldi principi e necessaria innovazione – di Gavino Carta (CISL)

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Lo Statuto dei lavoratori, la legge n. 300 del 20 maggio 1970, compie 50 anni. In un momento tra i più difficili per l’Italia, a causa dell’emergenza sanitaria e per le conseguenze sul mondo produttivo, sul lavoro e sui cittadini è utile riflettere su questo anniversario per quello che ha rappresentato per i lavoratori e per l’intero Paese, ma anche per costruire un percorso che ne rafforzi e ne integri i contenuti alla luce dei cambiamenti nel frattempo intervenuti nell’economia e nel mercato del lavoro.
La norma viene approvata in una fase storica caratterizzata da un lato da un forte protagonismo operaio e sindacale in direzione di «un triplice sforzo: imporre equilibri nuovi nei rapporti di lavoro, inserire le rivendicazioni di categoria in un impegno più ampio per conseguire una serie di riforme sociali, convogliare verso il traguardo della unità organica- con dosaggio cauto e non senza contrasti- le spinte unitarie che vengono dalla base» (Sergio Turone in  Storia del Sindacato in Italia”).
Lo Statuto riflette le temperie sindacali e politiche di quel momento storico, ma evidenzia anche il ruolo e la forza delle lotte dei lavoratori in un decennio che va dal boom economico del Paese sino appunto all’approvazione della legge 300 il 20 maggio del 1970, preparata anche concettualmente nel biennio precedente con il ministro Brodolini, volto a regolare l’esercizio dei diritti sindacali nei luoghi di lavoro e, lì, il rispetto delle libertà fondamentali del lavoratore, con norme attinenti alla disciplina sostanziale del rapporto di lavoro.
Esso sancisce quindi definitivamente la cittadinanza sindacale nel mondo del lavoro anche sul versante giuridico, in osservanza dei principi costituzionali e come garanzia della causa dei lavoratori, in adiuvandum al principio della contrattazione come dimensione primaria della tutela sindacale.
Un aspetto fondamentale dello Statuto riguarda senz’altro il principio della libertà e del suo esercizio, dunque il diritto alla libera manifestazione del proprio pensiero, la libertà e il diritto di associarsi in un sindacato e di svolgere attività sindacale, il divieto dei sindacati di comodo, la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori, il divieto dei controlli a distanza con strumenti tecnologici.
Dunque una fonte normativa di primaria rilevanza dopo quella costituzionale, ma che valorizza, come la CISL stessa sempre sostiene, lo strumento principe dell’azione sindacale, e cioè il metodo contrattuale.
La nostra attenzione però non va oggi solo rivolta al singolo rapporto di lavoro, ma all’insieme del mercato del lavoro, attraverso uno Statuto dei lavori che, integrando ed innovando le conquiste e le tutele della legge 300, accompagni ed assista le nuove forme e specializzazioni del mercato del lavoro, garantendo l’offerta di tutele e servizi insieme alle prestazioni erogate dalla bilateralità.
Ma è proprio l’attuale situazione di emergenza sanitaria e produttiva a imporre una riflessione che va oltre il presente per affrontare la cittadinanza sindacale e i diritti dei lavoratori in un’ottica più rispondente alla globalizzazione dell’economia, alle sempre più ricorrenti emerge produttive e sanitarie, alla delocalizzazione delle aziende, ad una diseguale distribuzione della ricchezza e a una contestuale e lunga fase che alterna recessione e bassa accumulazione di ricchezza. Aspetti che richiamano una riflessione e una iniziativa sui nuovi diritti di cittadinanza del lavoro e nel lavoro.
Ricordare i cinquanta anni dello Statuto dei lavoratori implica quindi senz’altro una riflessione storica, ma è soprattutto una occasione per costruire nuove opportunità e conquiste per i lavoratori e per il Paese.
Gavino Carta
Segretario generale CISL sarda

 

Turismo
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20 Maggio 2020
Giampaolo Cirronis

Agenzie di viaggio, Fiavet: «Siamo pronti a ripartire ma serve il sostegno della Regione»

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Le agenzie di viaggio della Sardegna si preparano ad affrontare una stagione turistica ricca di incognite dopo lo tsunami Covid-19. «Siamo pronti a ripartire ma, per garantire una vacanza in sicurezza ai nostri clienti, abbiamo bisogno di regole certe e chiare». Lo ha detto Salvatore Sulis, membro del direttivo di Fiavet Sardegna, sentito in audizione della commissione “Attività produttive” del Consiglio regionale.

«La pandemia è arrivata in un momento di grande fiducia per il nostro settore – ha rimarcato Salvatore Sulis – i segnali per il 2020 erano molto promettenti. Molti di noi hanno dovuto fronteggiare una situazione inedita e lo hanno fatto nel migliore dei modi. Abbiamo svolto un ruolo fondamentale nella gestione delle cancellazioni e nell’assicurare il rientro a casa di clienti che si trovavano in vacanza quando è esplosa l’emergenza sanitaria.»

Il rappresentante di Fiavet ha elencato alla Commissione le difficoltà affrontate dal comparto con decine di lavoratori in cassa integrazione: «Il ricorso agli ammortizzatori sociali in deroga ha consentito di tamponare l’emergenza occupazionale – ha spiegato Salvatore Sulis – abbiamo accolto con favore anche la concessione dei voucher, strumento necessario per evitare il collasso dell’intero comparto turistico. Gli stessi voucher, tuttavia, si tradurranno per noi in un mancato introito fino al loro smaltimento, prolungando la situazione di estrema difficoltà».

Salvatore Sulis ha quindi elencato le proposte della Fiavet a sostegno delle agenzie di viaggio: «Serve un intervento a fondo perduto che ci permetta di ripartire conservando la nostra forza lavoro. Chiediamo inoltre una detassazione, non un posticipo dei pagamenti ma un anno in bianco, per tutte le tasse regionali e comunali che al momento non siamo in grado di pagare».

Alla Regione, Fiavet chiede inoltre di riconsiderare il progetto per l’apertura di infopoint turistici in tutte le edicole della Sardegna: «Sarebbe opportuno coinvolgere in questa partita anche le agenzie di viaggio che hanno professionalità e conoscenze per assicurare i migliori servizi al turista che viene in Sardegna».

Una sollecitazione forte, infine, sul fronte delle misure anti-Covid: «Per portare i turisti in Sardegna abbiamo bisogno di regole certe che consentano l’accesso in totale sicurezza ma con la serenità che deve offrire una vacanza – ha concluso Salvatore Sulis – ancora non sappiamo quando partirà la stagione, che controlli saranno necessari, come si viaggerà in nave e in aereo, come ci si sposterà in Sardegna. Chi programma una viaggio ha bisogno di avere un quadro chiaro».

Sport
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20 Maggio 2020
Giampaolo Cirronis

Il Consiglio della FIGC è riunito a Roma, all’ordine del giorno le modalità di conclusione dei campionati. Il Carbonia ad un passo dalla serie D

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Nelle prossime ore potrebbe arrivare l’ufficialità per la promozione in serie D delle squadre che lo scorso 1 marzo, al momento della sospensione dell’attività agonistica imposta dall’emergenza Coronavirus, comandavano la classifica nei rispettivi gironi del campionato di Eccellenza. Tra le 30 squadre in attesa della tanto attesa conferma, c’è il Carbonia, assoluto dominatore del girone sardo, che il 1° marzo, dopo la splendida vittoria di Uri, guidava con 6 punti di vantaggio sulla più immediata inseguitrice, il Castiadas, 12 sull’Ossese, 13 sulla Nuorese e 15 sull’Atletico Uri.

E’ in corso, a Roma, la riunione del Consiglio federale, chiamato a decidere, in merito alle modalità di conclusione dei campionati stagione sportiva 2019/2020. All’ordine del giorno dei lavori del Consiglio federale, oltre all’approvazione dei verbali delle riunioni del 24 febbraio e 10 marzo e alle comunicazioni del Presidente, figurano i seguenti punti: informativa del Segretario Generale; modifiche regolamentari; nomine di competenza; decreto Presidente Consiglio dei Ministri del 17 maggio 2020: provvedimenti conseguenti; circolare UEFA n. 24 del 24 aprile 2020: competizioni ufficiali professionistiche e dilettantistiche stagione sportiva 2019/2020: provvedimenti conseguenti; Licenze Nazionali stagione sportiva 2020/2021; termini tesseramento in ambito professionistico stagione sportiva 2020/2021; ratifica delibere di urgenza del Presidente Federale; varie ed eventuali.

Complessivamente le squadra che dovrebbero essere promosse sono 30, perché i gironi sono 28 ma in due regioni, Basilicata e Piemonte, la classifica è guidata a pari merito da due squadre e, non essendoci le condizioni per effettuare uno spareggio come vorrebbe il regolamento, verrebbero premiate entrambe. Promozione automatica anche per le prime classificate dei 9 gironi del campionato di serie D.

Se per quel che riguarda le promozioni non dovrebbero esserci dubbi, resta ancora da decidere se procedere a decretare retrocessioni o meno. Eventualmente, dovessero essere evitate le retrocessioni, almeno per una stagione i gironi verrebbero ampliati con un conseguente allungamento dei calendari 2020/2021.

 

Politica
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19 Maggio 2020
Giampaolo Cirronis

Articolo UNO Carbonia: «Costruiamo una coalizione forte per le Amministrative 2021»

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Ad un anno dalle elezioni Amministrative, la segreteria di Articolo UNO Carbonia chiama a raccolta le forze del centrosinistra.

«Tra un anno si terranno nella nostra città le elezioni comunali – si legge in una nota -. Articolo Uno, in questo periodo difficile, è impegnata a livello nazionale ad affrontare in prima linea la gestione della pandemia con il suo ministro della Sanità Roberto Speranza. Con la stessa serietà vuole lavorare a livello locale per arrivare al momento del voto con una proposta credibile, forte e vincente, in grado di restituire a Carbonia il ruolo di punto di riferimento del territorio e della Sardegna. Per questo motivo occorre costruire una coalizione forte, larga, aperta alle migliori intelligenze della nostra città, ai giovani, al mondo delle associazioni, ma lontana dalle forze di destra che promuovono l’odio e l’intolleranza e che oggi governano, con effetti disastrosi, la nostra Regione e siedono sui banchi della maggioranza.
Non è un progetto che può essere costruito qualche giorno prima del voto.»

«Abbiamo bisogno di capire se le altre forze del centro sinistra, primo tra tutti il PD, sono disponibili ad un percorso comune, che contempli momenti di discussione sul futuro della nostra città già dai prossimi mesi e che individui una modalità condivisa per la scelta del candidato o della candidata a sindaco – aggiunge la nota di Articolo UNO Carbonia -. La nostra città ha estremo bisogno di un progetto a lunga scadenza per gestire la preoccupante fase economica che il nostro territorio sta attraversando: la crisi industriale, la decrescita demografica, la diminuzione della popolazione giovanile, la gestione dei nostri siti culturali, la manutenzione degli edifici e delle strade, la sanità territoriale, insomma, temi che non sono stati adeguatamente affrontati nell’ultima esperienza amministrativa. Il nuovo governo di Carbonia dovrà essere di rottura rispetto all’ultima parentesi politica cittadina e di contrasto alle politiche dell’attuale governo regionale di destra e alla maggioranza che lo sostiene.»
«Nel mentre Articolo Uno è già al lavoro per coinvolgere tutti e tutte coloro che hanno a cuore il destino della nostra città e che si vogliono impegnare per costruire una città più solidale, propositiva, culturalmente attiva, attenta ai bisogni dei più deboli», conclude la segreteria di Articolo UNO Carbonia.

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La Provincia del Sulcis Iglesiente

La Provincia del Sulcis Iglesiente è un giornale indipendente che ha iniziato le pubblicazioni il 22 dicembre 1995. È nato come spazio libero per gli interventi di quanti hanno qualcosa da dire e proporre per descrivere il territorio, promuoverlo e quindi migliorarlo.

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