16 August, 2026

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Il Consiglio Direttivo della Lega Nazionale Dilettanti, tenutosi oggi in videoconferenza, ha messo a punto le proposte (votate all’unanimità), che saranno portate al vaglio del prossimo Consiglio Federale, in ordine ai meccanismi di conclusione dei campionati nazionali e regionali, per la necessaria ratifica.
Per quanto riguarda la Serie D, la LND proporrà al massimo organismo federale la cristallizzazione delle classifiche al momento dell’interruzione del campionato, prevedendo in questo modo la promozione delle prime classificate di ciascun girone e la retrocessione delle ultime quattro squadre classificate di ogni raggruppamento. Quest’ultimo aspetto, peraltro, aderisce a quanto già indicato dal Consiglio Federale in relazione ai campionati professionistici. Tra le richieste, anche quella relativa ad una graduatoria di merito per gli eventuali ripescaggi laddove si verificasse una carenza di organico, sempre tenendo conto di privilegiare il valore primario del merito sportivo.

Analogamente per quanto attiene le attività di calcio a 5 nazionali ed il campionato di Serie C di calcio femminile, il Consiglio Direttivo proporrà alla FIGC di applicare i medesimi criteri relativi al merito o al demerito sportivo. Per quanto concerne l’attività regionale il Consiglio Direttivo ha invece affidato al Presidente Sibilia e agli altri consiglieri federali in quota LND, il mandato di richiedere una delega in favore della stessa Lega Nazionale Dilettanti, affinché sulla base delle realtà territoriali si possano adottare i criteri relativi alla conclusione dei campionati. Sempre in ordine all’attività agonistica è stato deliberato, a malincuore, che per questa stagione sportiva non si darà corso ai campionati di Beach Soccer.

«Abbiamo agito con la massima accortezza e nel rispetto delle linee indicate dal Consiglio Federale in ordine a promozioni e retrocessioni in Serie D – ha commentato il numero uno della Lega Nazionale Dilettanti Cosimo Sibilia – consapevoli che non fosse affatto semplice affrontare la situazione tenendo conto delle peculiarità verificatesi. Ritengo sia stato fatto un lavoro scrupoloso, confortato dall’unanimità del voto in Consiglio Direttivo e guidato dal principio del merito sportivo, al quale la LND si è sempre attenuta. Credo ci siano le condizioni, anche nell’ottica della sempre più auspicata riforma del sistema calcistico italiano, di poter successivamente andare a soddisfare le ambizioni di chi avrà i requisiti oggettivi per nutrirle. Ora attendiamo il pronunciamento del massimo organismo della FIGC sulle nostre proposte. Poi finalmente potremo cominciare a pensare alla nuova stagione, con l’augurio di ripartire più forti e decisi di prima.»

Fin qui, integrale, il comunicato pubblicato nel sito internet della Lega Nazionale Dilettanti al termine della riunione del Consiglio Direttivo, dalla quale emerge che occorrerà attendere qualche giorno per conoscere meccanismi di conclusione dei campionati. Conseguentemente, il Carbonia dovrà attendere ancora prima di festeggiare il meritato ritorno on serie D ed iniziare poi la programmazione della stagione agonistica 2020/2021.

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Con l’approvazione del nuovo regolamento TARI, gli utenti che trasferiranno la propria residenza nel Comune di Iglesias, potranno usufruire per 3 anni di una completa esenzione dell’imposta sui rifiuti urbani relativa alle utenze domestiche.
L’esenzione può essere richiesta dagli utenti che abbiano trasferito la propria residenza ad Iglesias a partire dal 1° gennaio 2020, una misura di contrasto allo spopolamento e di incentivo al ritorno delle tante persone che negli ultimi anni hanno lasciato la Città, come sottolinea il sindaco Mauro Usai.

«Riteniamo che per la crescita della nostra Città sia fondamentale investire nelle persone, nel numero degli abitanti e nei servizi a loro dedicati, per fare in modo che Iglesias possa essere, ancor di più, una città in cui vivere ed in cui potersi costruire una famiglia.
Per questo abbiamo deciso di dare un forte impulso all’azione di contrasto allo spopolamento, in tutti gli ambiti di intervento, a partire da quello economico, con le esenzioni tributarie per i nuovi residenti, per proseguire con il sostegno alle attività produttive, lo snellimento della burocrazia e le misure rivolte a favorire un’efficace ripresa economica dopo la grande emergenza sanitaria di questi mesi.»

Il sindaco di Iglesias ha spiegato inoltre come la misura di esenzione TARI per i nuovi residenti, recepisca quanto proposto dall’Associazione dei Comuni della Sardegna e sia in linea con quanto stabilito dalla stessa Regione in materia di lotta allo spopolamento e di incentivo per l’immigrazione di ritorno.

«Grazie anche ad una accorta politica di bilancio aggiunge l’assessore Ubaldo Scanu – che ha permesso di liberare importanti risorse da impiegare per le detrazioni utili a far ripartire le nostre imprese e per le esenzioni in grado di attirare ad Iglesias nuovi residenti.»

Per l’assessore dell’Ambiente Francesco Melis è necessario mettere in evidenza il ruolo fondamentale svolto dalla lotta all’evasione tributaria svolta negli ultimi anni, che ha permesso di aumentare il numero dei contribuenti e le superfici delle aree assoggettabili alle imposte sui rifiuti urbani, con effetti positivi per le casse erariali e con nuove risorse da impiegare per la collettività.
«Grazie ai controlli e alla vigilanza, l’anagrafe tributaria ha potuto registrare 380 contribuenti in più per quanto riguarda le utenze non domestiche e 740 utenti in più per le utenze domestiche, con anche un incremento nella registrazione di 1050 immobili domestici e di 480 immobili non domestici.»

«Vogliamo che Iglesias possa attirare nuovi abitanti grazie a queste agevolazioni, ai suoi servizi, e ad una posizione nel territorio che le permette di essere a soli 40 minuti di automobile da Cagliari e dal suo aeroporto ha aggiunto il sindaco Mauro Usai -. Un’alternativa per le tante persone che lavorano a Cagliari e che invece di abitare nell’hinterland possono stabilire la propria residenza in una città più vivibile e che ugualmente permetta loro di essere in poco tempo nel capoluogo ha concluso Mauro Usai -. Una città con strutture sanitarie che ci impegniamo a salvaguardare, con istituti scolastici che collaborano col mondo del lavoro e con grandi opportunità nello sviluppo turistico, grazie alla sua storia e alle bellezze del territorio, alla sua costa e alle sue aree verdi.»

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«Chiediamo alla Regione di essere chiamati ai tavoli tecnici della ripartenza, chiediamo di essere ascoltati nelle decisioni: è indispensabile garantire la presenza di un  numero adeguato di psicologi  nei servizi pubblici ai cittadini, che più che mai hanno necessità di adeguato supporto psicologico, per affrontare una ripresa che si presenta molto difficile, sotto tutti i profili.»

E’ quanto chiesto da Angela Quaquero, presidente dell’Ordine delle Psicologhe e degli Psicologi della Sardegna, componente dell’Esecutivo Nazionale Ordine degli Psicologi, in una lettera al Presidente della Regione e per conoscenza agli assessori della Sanità, del Lavoro e della Pubblica istruzione.
L’allarme è stato dato dallo stesso Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi in un documento sottoscritto da David Lazzari, presidente Consiglio Nazionale Ordine Psicologi e Ordine Psicologi Umbria e da tutti i presidenti degli Ordini regionali. Si denuncia la ‘dimenticanza’ della salute psicologica nell’ultimo decreto del Governo, seriamente messa in pericolo dalla grave emergenza pandemica e dalle sue conseguenze, la cui portata è difficile definire, ma di cui già si intravvede la gravità, anche per i drammatici episodi suicidari che non hanno risparmiato neanche la Sardegna, come riporta purtroppo la cronaca.
La paura per il futuro, la povertà incombente su fasce sociali prima benestanti, il lungo isolamento, il distanziamento ‘sociale’ non solo fisico, l’aggravarsi di patologie psichiche preesistenti, sono ragioni che debbono spingere i responsabili di governo, a partire da quello regionale, ad inserire nei programmi per la ricostruzione azioni specifiche per consentire alle cittadine e ai cittadini di poter usufruire della assistenza psicologica dispensata dal sistema sanitario pubblico, che nel tempo ha visto ridursi drasticamente la presenza degli psicologi: «Negli ultimi tre anni sono andati in pensione il 25% degli psicologi del SSN senza che siano stati sostituiti. La psicoterapia è quasi scomparsa dal servizio pubblico, ed il disagio ottiene solo psicofarmaci come risposta», come denuncia il documento del CNOP.
A livello regionale sono stati effettuati e previsti nuovi inserimenti di psicologi, ma i servizi pubblici sono ancora molto carenti e di fatto non è agevole per una persona sofferente accedere in tempi brevi ad una psicoterapia.
«Con grande generosità e disponibilità – ha aggiunto Angela Quaquero le nostre psicologhe e psicologi garantiscono  da  due mesi e mezzo una assistenza telefonica quotidiana di emergenza, nei diversi servizi attivati, servizi di cui hanno usufruito diverse centinaia di persone. così come è avvenuto nel resto d’Italia; lo stesso ministero della Salute ha attivato un numero verde di sostegno psicologico, grazie al lavoro solidale di 2mila psicologi.»
Ma, come più volte segnalato, la solidarietà non può bastare, non si può chiedere a professionisti che vivono del proprio lavoro, di continuare a farlo a titolo gratuito per un tempo infinito: «Noi proseguiremo con il nostro filo diretto di assistenza psicologica gratuita fino al 31 maggioha concluso Angela Quaquero -: andare oltre non avrebbe senso, perché siamo passati ad un’altra fase: nel tempo della ripartenza è importante stare vicino ai traumi che emergono nelle persone che hanno sofferto, ma andare al di là dell’intervento clinico. È necessario che la nostra professione sia impegnata nei servizi dell’impiego per motivare, valorizzare le risorse, ritrovare la fiducia in se stessi, e nella scuola, che fra tre mesi dovrà ripartire trovando modalità nuove di educare alla socialità e di far apprendere.
E’ indispensabile un’azione specifica e coordinata a livello regionale che consideri il benessere della persona nella integrazione delle diverse componenti: fisiche, sociali, economiche. Per questi motivi pensiamo di poter dare un contributo alla ripartenza della Sardegna.»

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Dopo circa due mesi di chiusura al pubblico per l’emergenza Covid-19, a cui si è supplito con un utile ed apprezzato servizio di consegna a domicilio di libri, cd, e dvd, lunedì 25 maggio riapriranno al pubblico le Biblioteche del comune di Carbonia, centro capofila dello SBIS, il Sistema Bibliotecario Interurbano del Sulcis.

L’accesso al pubblico è previsto in particolar modo per la restituzioni dei volumi e per il prestito, preferibilmente previa prenotazione.

Non sarà ancora possibile, invece, l’accesso a servizi come ad esempio Mediateca ed Emeroteca, alle sale studio e la permanenza in sede.

Gli utenti dovranno seguire le principali misure in vigore per contrastare la diffusione del Coronavirus:

  • indossare la mascherina;
  • lavarsi le mani con le soluzioni idroalcoliche all’ingresso della biblioteca;
  • rispettare il distanziamento sociale.

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Anche il Consiglio regionale della Sardegna domani, alle 18.00, in occasione del 28° anniversario della strage di Capaci, parteciperà alla manifestazione simbolica contro la criminalità e a favore della legalità. Il Palazzo di via Roma si illuminerà di bianco accogliendo la proposta nata nell’ambito della Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative delle Regioni e delle Province autonome.

«In questo momento in cui non sono permesse manifestazioni e assembramentiha detto il presidente del Consiglio regionale della Sardegna, Michele Paisvogliamo anche solo con questo gesto simbolico, nella giornata in cui ricorre l’anniversario della strage di Capaci, ricordare chi ha sacrificato la vita per il Paese. Un “drappo bianco” di luce illuminerà la facciata dell’Assemblea  per ricordare il giudice Giovanni Falcone, la moglie e la sua scorta uccisi in un attentato di stampo mafioso nel 1992. Un momento di riflessione per ricordare tutte le persone che hanno perso eroicamente la loro vita nell’adempimento del proprio dovere e per riaffermare l’importanza del principio di legalità, uno dei caratteri essenziali dello Stato di diritto.»

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Fruibilità dei litorali e sorveglianza per la sicurezza dei bagnanti sono stati al centro dei lavori di una videoconferenza coordinata dall’assessore regionale degli Enti locali, Quirico Sanna, con gli amministratori dei 69 Comuni costieri della Sardegna che hanno avuto modo di avviare un confronto con la Regione per valutare le criticità esistenti e individuare soluzioni valide per affrontare in sicurezza l’imminente stagione estiva. Da parte di alcuni Comuni sono emerse riserve sull’opportunità di contingentare gli ingressi nelle spiagge, e la necessità di avviare una campagna di sensibilizzazione alle norme di sicurezza, anche con l’ausilio di personale dedicato da impiegare in azioni di informazione sulle prassi corrette da seguire.

«Fondamentaleha sottolineato l’assessore Quirico Sannasarà il controllo sanitario, a tutela della sicurezza di tutti. Da parte degli amministratori sono state avanzate varie proposte, come la richiesta allo Stato di un contributo straordinario per sostenere gli oneri di un servizio che sarà necessariamente maggiorato, e per attuare una campagna informativa destinata, in varie lingue, ai turisti.»

«E’ stato un importante momento di confronto ha concluso l’assessore Quirico Sanna -, con coloro che hanno una conoscenza dettagliata delle criticità del proprio territorio. Ogni Comune, ha concluso, farà pervenire le proprie proposte alla Regione cui spetterà il compito di fare sintesi e dare risposte specifiche per ogni territorio.»

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Nessun nuovo caso positivo al Covid-19 nelle ultime 24 ore in Sardegna, su 1.223 tamponi eseguiti. I casi di positività dall’inizio dell’emergenza restano fermi a 1.356. In totale nell’Isola sono stati eseguiti 48.189 tamponi. I pazienti ricoverati in ospedale sono in tutto 64, dei quali 58 con sintomi e 6 in terapia intensiva, mentre 242 sono le persone in isolamento domiciliare. Gli attualmente positivi sono 306. I pazienti dimessi/guariti 922. 1 decesso, il totale delle vittime sale a 128.
Sul territorio, dei 1.356 casi positivi complessivamente accertati, 249 sono stati registrati nella Città Metropolitana di Cagliari, 97 nel Sud Sardegna, 59 a Oristano, 79 a Nuoro, 872 a Sassari.

 

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Da lunedì 25 maggio i Comuni della Sardegna potranno presentare i progetti per l’attivazione di cantieri finalizzati all’occupazione di cittadine e cittadini disoccupati del territorio regionale.

«La dotazione finanziaria complessiva di 37 milioni di euro consentirà a 377 Comuni della nostra Isola di intervenire concretamente per fronteggiare la grave emergenza occupazionale, rimettendo in moto l’economia e creando le condizioni per migliorarla.»

Sono le parole dell’assessore regionale del Lavoro, Alessandra Zedda, che commenta la pubblicazione dell’avviso per l’attuazione della Misura “Cantieri di nuova attivazione – Annualità 2019” del Programma Integrato Plurifondo LavoRAS.

«Si tratta di un intervento di politica attiva che consente di creare direttamente i cantieri nei Comuni rafforzando i processi di sviluppo del territorio a beneficio di una rapida ripresa economicaaggiunge Alessandra Zeddapermettendo agli stessi di sviluppare la micro-imprenditorialità locale e di contenere lo spopolamento delle zone interne.»

Il provvedimento è finalizzato all’incremento e alla salvaguardia dei livelli occupazionali attraverso politiche di attivazione, incentivi e misure di rafforzamento dell’occupazione, e alla tutela dell’intero territorio regionale attraverso la valorizzazione del patrimonio storico-culturale e archeologico.

«È necessario riprogrammare da subito le risorse economiche per nuovi progetti e consentire ai Comuni e alle piccole cooperative di partecipare ai nuovi bandi LavoRAS, uno degli strumenti messi in campo dalla Regione attraverso cui è possibile ridurre il tasso di disoccupazione incentivando le assunzioni», conclude l’assessore del Lavoro, al termine di una riunione sulle politiche del lavoro che si è tenuta oggi.

I soggetti attuatori, i Comuni in forma singola o aggregata, potranno presentare i progetti dal 25 maggio 2020 al 31 luglio 2020, attraverso la procedura disponibile su www.sardegnalavoro.it.

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Le pensioni del mese di giugno verranno accreditate a partire da martedì 26 maggio per i titolari di un Libretto di Risparmio, di un Conto BancoPosta o di una Postepay Evolution. I titolari di carta Postamat, Carta Libretto o di Postepay Evolution potranno prelevare i contanti dai 102 ATM Postamat presenti nella città metropolitana di Cagliari e nel Sud Sardegna.

Coloro che invece non possono evitare di ritirare la pensione in contanti, nell’ufficio postale, dovranno presentarsi agli sportelli rispettando la turnazione alfabetica prevista da un calendario che varia a seconda del numero di giorni di apertura dell’ufficio postale di riferimento, come da tabella di seguito riportata.

Nella città metropolitana di Cagliari e nel Sud Sardegna.saranno aperti complessivamente, secondo varie modalità orarie, 149 uffici postali su 150 presenti sul territorio. Nel capoluogo saranno aperti fino alle 19.05 gli uffici postali di Cagliari centro (piazza del Carmine), Cagliari 6 (via Tola), Cagliari 7 (via della Pineta), Cagliari 9 (via Montesanto), Cagliari 10 (via S.an Benedetto), Cagliari 15 (via Simeto) e Pirri. Nelle due province saranno aperti, anche al pomeriggio, le sedi di Assemini centro (via Pascoli), Capoterra, Carbonia centro (piazza Rinascita), Guspini, Iglesias centro (Serra Perdosa), Monserrato, Quartu Sant’Elena centro (via Milano), Quartu Sant’Elena 1 (piazza IV Novembre), Quartu Sant’Elena 2 (via Verdi) Quartucciu, San Gavino Monreale, Selergius, Selargius Su Planu, Sestu e Villacidro.

Poste Italiane ricorda inoltre che i cittadini di età pari o superiore a 75 anni che percepiscono prestazioni previdenziali presso gli Uffici Postali e che riscuotono normalmente la pensione in contanti possono chiedere di ricevere gratuitamente le somme in denaro presso il loro domicilio, delegando al ritiro i Carabinieri.

Poste Italiane invita la clientela a indossare la mascherina protettiva, ad entrare in ufficio solo all’uscita dei clienti precedenti, a tenere la distanza di almeno un metro, sia in attesa all’esterno degli uffici che nelle sale aperte al pubblico.

Calendarizzazione per cognome

Per gli uffici postali aperti 6 giorni Per  gli uffici postali aperti 3 giorni

dalla A alla B martedì 26 maggio dalla A alla D il primo giorno

dalla C alla D mercoledì 27 maggio dalla E alla O il secondo giorno

dalla E alla K giovedì 28 maggio dalla P alla Z il terzo giorno

dalla L alla O venerdì 29 maggio

dalla P alla R sabato mattina 30 maggio Per gli uffici postali aperti 2 giorni

dalla S alla Z lunedì 1° giugno dalla A alla K il primo giorno

dalla L alla Z il secondo giorno

Per gli uffici postali aperti 4 giorni

dalla A alla C il primo giorno

dalla D alla K il secondo giorno

dalla L alla P il terzo giorno

dalla Q alla Z il quarto giorno

Gli uffici postali aperti un solo giorno erogheranno tutte le pensioni in quella giornata.

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Angelo Arceri è il nuovo rappresentante dei lavoratori per la sicurezza all’interno dell’Azienda Somica. E’ stato eletto ieri, 21 maggio 2020.

A comunicarlo è il segretario generale CONFSAFI Sardegna, Fabio Enne, che, anche a nome dell’intero Gruppo dirigente dell’Organizzazione Sindacale Autonoma, ringrazia i lavoratori Somica per avere affidato, con quasi l’80% dei consensi, il mandato di RLS, al dirigente CONFSAFI, Angelo Arceri.

«La CONFSAFI cresce e si distingue sui temi de! lavoro e, nonostante vi siano immotivate resistenze da parte di qualche Azienda, nel riconoscerle la giusta rappresentativitàdice Fabio Enne -, insieme a tutte le sue Federazioni, insisterà su un percorso, dove al centro ci saranno gli elementi indispensabili verso la tutela dei lavoratori con grande attenzione nel rappresentare anche l’importanza che le Attività produttive, rivestono per il rilancio economico della Sardegna.»