16 August, 2026

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Ad un anno dalle elezioni Amministrative, la segreteria di Articolo UNO Carbonia chiama a raccolta le forze del centrosinistra.

«Tra un anno si terranno nella nostra città le elezioni comunalisi legge in una nota -. Articolo Uno, in questo periodo difficile, è impegnata a livello nazionale ad affrontare in prima linea la gestione della pandemia con il suo ministro della Sanità Roberto Speranza. Con la stessa serietà vuole lavorare a livello locale per arrivare al momento del voto con una proposta credibile, forte e vincente, in grado di restituire a Carbonia il ruolo di punto di riferimento del territorio e della Sardegna. Per questo motivo occorre costruire una coalizione forte, larga, aperta alle migliori intelligenze della nostra città, ai giovani, al mondo delle associazioni, ma lontana dalle forze di destra che promuovono l’odio e l’intolleranza e che oggi governano, con effetti disastrosi, la nostra Regione e siedono sui banchi della maggioranza.
Non è un progetto che può essere costruito qualche giorno prima del voto.»

«Abbiamo bisogno di capire se le altre forze del centro sinistra, primo tra tutti il PD, sono disponibili ad un percorso comune, che contempli momenti di discussione sul futuro della nostra città già dai prossimi mesi e che individui una modalità condivisa per la scelta del candidato o della candidata a sindacoaggiunge la nota di Articolo UNO Carbonia -. La nostra città ha estremo bisogno di un progetto a lunga scadenza per gestire la preoccupante fase economica che il nostro territorio sta attraversando: la crisi industriale, la decrescita demografica, la diminuzione della popolazione giovanile, la gestione dei nostri siti culturali, la manutenzione degli edifici e delle strade, la sanità territoriale, insomma, temi che non sono stati adeguatamente affrontati nell’ultima esperienza amministrativa. Il nuovo governo di Carbonia dovrà essere di rottura rispetto all’ultima parentesi politica cittadina e di contrasto alle politiche dell’attuale governo regionale di destra e alla maggioranza che lo sostiene.»
«Nel mentre Articolo Uno è già al lavoro per coinvolgere tutti e tutte coloro che hanno a cuore il destino della nostra città e che si vogliono impegnare per costruire una città più solidale, propositiva, culturalmente attiva, attenta ai bisogni dei più deboli», conclude la segreteria di Articolo UNO Carbonia.

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Il segretario generale della CISL FP Sulcis Iglesiente, Claudio Nuscis, ha inviato una nota al commissario straordinario A.T.S. Sardegna Giorgio Carlo Steri, all’assessore regionale della Sanità Mario Nieddu e, per conoscenza, all’AIAS Cagliari, al presidente della Regione Sardegna Christian Solinas, al prefetto di Cagliari Bruno Corda, alla direzione della A.S.S.L. di Carbonia Ferdinando Angelantoni e ai commissari giudiziali Gianluca Fadda e Giuseppe Aste, sulla gestione del Fondo Integrazione Salariale dipendenti AIAS.

«L’AIAS ha chiesto il F.I.S., il Fondo Integrazione Salariale, quello strumento che in questo momento d’emergenza garantisce un minimo di reddito a quei lavoratori che hanno dovuto interrompere la loro attività professionale, per quei dipendenti impegnati in servizi la cui attività è stata temporaneamente sospesa come i riabilitativi, gli ambulatoriali, i domiciliari e i diurniscrive Claudio Nuscis -. E sin qui niente da eccepire. Se non fosse che, come al solito, questo ammortizzatore sociale è stato “usato” in maniera discutibile, penalizzante ed in alcuni casi discriminatoria. Già il 2 aprile scorso, la Direzione Amministrativa AIAS Cagliari aveva inviato alle segreterie regionali di categoria una nota recante la seguente dicitura “informativa per l’accesso all’assegno ordinario con causale – emergenza Covid-19 nazionale”, con allegati gli elenchi del personale interessato da tale procedura distinto per struttura. Sarà che in tanti anni “ci siamo fatti l’occhio”, sarà la diffidenza maturata, ma abbiamo notato sin da subito parecchie inesattezze. Cominciando dai nominativi non presenti all’interno di detti elenchi, proseguendo con quelli sospesi dal servizio attivo, perché in cassa integrazione, e finendo con ex colleghi dimessi da AIAS per giusta causa. Banale distrazione? Stranezze involontarie? Non per noi. Mettere in F.I.S. gli educatori della struttura di Domusnovas, dopo che due di essi erano stati trasferiti d’imperio lo scorso gennaio, sostituirli quasi sistematicamente con degli O.S.S. è una provocazione bella e buona aggiunge Claudio Nuscis -. Così come lo è mantenere in F.I.S. gli OSS di Cortoghiana ed utilizzare al loro posto un dipendente che abitualmente fa l’autista oppure utilizzare nella medesima Struttura un educatore che lavora a Sestu in un Centro chiuso come tutte le altre strutture non residenziali. Provocazioni che confermano non solo la legittimità ma anche l’attualità della nostra richiesta di verifica dei requisiti dell’accreditamento delle strutture AIAS rivolta mesi fa sia all’assessore Mario Nieddu che al Commissario A.T.S. Con buona pace di chi ci considera solo dei poveri “ignoranti”. Punti di vista naturalmente, i nostri e i loro. Certo che in un momento di crisi come questo, a noi sarebbe apparso normale, per esempio, attuare la rotazione totale dei terapisti nelle strutture residenziali, avremmo auspicato una condivisione dei danni salariali per tutte le figure professionali coinvolte minimizzando le perdite individuali. Invece, oggi ci troviamo con dipendenti al minimo salariale e dipendenti con lo stipendio al 100% ed il bonus di 100 € in busta pagaconclude Claudio Nuscis -. Sino a quando la politica regionale, le istituzioni a tutti i livelli, continueranno ad essere sordi, muti e ciechi, su tutto ciò che accade in AIAS? Come si dice, “peggio del lupo che cambia il pelo (ma non il vizio) c’è solo il gregge che glielo liscia.»

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I riflessi dell’emergenza Covid e la risposta degli assessorati del Lavoro e della Pubblica istruzione: sono i temi affrontati questo pomeriggio dalla II commissione, che ha audito gli assessori Alessandra Zedda (vicepresidente della Giunta) ed Andrea Biancareddu.
La prima ha spiegato ai commissari che «tutte le imprese sarde sono state colpite dalle conseguenze della pandemia e per questo si sono rivolte alla Regione alla ricerca di sostegno finanziario. Noi abbiamo competenza diretta soltanto per la cassa integrazione in deroga ma non è facile farlo comprendere all’esterno e differenziare le responsabilità che sono invece a capo di altre istituzioni come L’Inps e il ministero».

L’assessore Alessandra Zedda ha aggiunto che «per la Cig in deroga sono arrivate 14.486 domande relative a 33.049 lavoratori sardi per un importo impegnato che si avvicina ai 55 milioni di euro. Ancora stanno arrivando le ultime domande e dunque si tratta di dati parziali ma indicativi. Ad oggi abbiamo evaso oltre 14 mila pratiche mentre circa 400 erano errate o avevano bisogno di ulteriore istruttoria».

In risposta alle polemiche apparse sulla stampa nei giorni scorsi l’assessore del Lavoro ha detto: «Ognuno può parlare dei suoi dati e questi sono i nostri dati, che certifico. Attendiamo come tutti i dati dell’Inps ma il sito è bloccato: all’Inps ora spetta pagare, perché questo è quello che chiedono i lavoratori».
L’assessore ha poi toccato il tema dei progetti Lavoras, che riguardano tutti i Comuni della Sardegna e ha parlato della necessità di rimodulare il programma “Destinazione lavoro”, dei tirocini («serve un orientamento del ministero le lavoro»), oltre che della necessità di fornire un aiuto concreto alle 300 agenzie formative della Sardegna «per agevolare la ripresa». Per quanto riguarda il microcredito «ci sono 158 nuove pratiche per un totale di 4 milioni di euro impegnati».
Anche l’assessore Andrea Biancareddu ha portato numeri importanti alla commissione: «Ci siamo impegnati in questi mesi per spendere al massimo le risorse del bilancio approvato a marzo scorso e siamo riusciti a impegnare per ora il 67 per cento dei fondi a nostra disposizione».
In apertura di seduta, la commissione aveva audito la presidente del Corecom, Susy Ronchi, ed approvato il programma 2020 del Comitato per le comunicazioni.

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La tanto attesa “Fase 2” è stata considerata l’alba di un importante giorno per tutti ed in particolare per i nostri minori. L’entusiasmo e la leggerezza, tipici dell’età e fortunatamente preservati nonostante ciò che si dovuto affrontare, impongono alcune riflessioni.

Purtroppo, non è la fine del virus ma l’inizio di un nuovo percorso in cui il richiamo alla massima attenzione di chi ha il dovere di vigilare e responsabilizzare i nostri bambini e i nostri ragazzi appare necessario. L’attività motoria, la visita al museo, l’incontro al parco, la frequentazione di uno studio medico come di un qualsiasi altro luogo di cura o assistenza, devono esser sempre accompagnati da una attenzione alle prescrizioni di sicurezza oggi ancora maggiore; ciò al fine di garantire un futuro di ripresa di tutte le attività per i nostri ragazzi e la salute di tutti.

A tutte le istituzioni appare doveroso un richiamo affinché non sia sottovalutato il bisogno di relazione e socialità dei ragazzi e dei bambini, bisogno che tanto più in questa fase e con le scuole chiuse, necessita di essere canalizzato in attività e servizi adeguati, costruttivi, stimolanti e gestiti in sicurezza.

Grazia Maria De Matteis

Garante regionale per l’infanzia

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Sono stati pubblicati nella Gazzetta Ufficiale, tre bandi di concorso per l’assunzione di 1.350 allievi agenti, 20 atleti delle Fiamme Oro e 42 medici della Polizia di Stato.
Il concorso per 1.350 allievi agenti è riservato ai volontari in ferma prefissata di un anno quadriennale ovvero in rafferma annuale in servizio o in congedo.
Le domande di partecipazione dovranno essere presentate entro le ore 23.59 del 15 giugno 2020, utilizzando esclusivamente la procedura informatica disponibile all’indirizzo https.//concorsionline.poliziadistato.it, cliccando sull’icona “Concorso pubblico”.
Le domande per il bando di concorso per l’assunzione di 20 atleti da assegnare ai gruppi sportivi della Polizia di Stato – Fiamme Oro, che saranno inquadrati nel ruolo degli agenti ed assistenti della Polizia di Stato, dovranno essere trasmessa entro il termine perentorio di 30 giorni, che decorre dal giorno successivo alla data di pubblicazione del presente bando sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, utilizzando esclusivamente la procedura informatica.
Le domande per il bando di concorso per l’assunzione di 42 medici da immettere nella qualifica iniziale della carriera dei medici della Polizia di Stato, è indetto indetto con decreto del 13 maggio 2020, per le seguenti specializzazioni:
– Medicina del lavoro: 15 posti;
– Medicina legale: 14 posti;
– Psichiatria: 5 posti;
– Ortopedia: 2 posti;
– Medicina dello sport: 1 posto;
– Dermatologia: 1 posto;
– Medicina interna ed equipollenti: 1 posto;
– Chirurgia generale ed equipollenti: 1 posto;
– Malattie infettive: 1 posto;
– Fisiatria: 1 posto.
Le domande di partecipazione dovranno essere presentate entro le ore 23.59 del 15 giugno 2020, utilizzando esclusivamente la procedura informatica.

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Mercoledì 20 maggio, dalle 15.00 alle 16.30, sulla piattaforma Zoom e sulla pagina Facebook del Parlamento europeo in Italia, si terrà l’incontro dibattito QFP e Recovery fund: la posizione del Parlamento europeo e del governo italiano“.

Con la risoluzione adottata la scorsa settimana sulla revisione del bilancio UE post 2020 e sulle proposte per la ripresa, il Parlamento europeo ha chiesto un piano da 2.000 miliardi per far fronte alla crisi. Francia e Germania hanno appena presentato una loro proposta di aiuti alle regioni più colpite per cinquecento miliardi. La Commissione europea il 27 maggio presenterà la proposta sul QFP, che includerà il nuovo ‘Recovery instrument’ (Strumento per la ripresa). Dal 1 giugno dovrebbero essere operative le nuove linee di credito decise dall’Eurogruppo e dal Consiglio europeo relative agli strumenti SURE, MES e BEI.

In questo contesto l’Ufficio in Italia del Parlamento europeo promuove un dibattito sulle richieste del Parlamento europeo e del Governo italiano.

Programma:

Saluti introduttivi di Carlo Corazza, Responsabile del Parlamento europeo in Italia

Le priorità per l’Italia, intervento di Laura Agea, sottosegretaria di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri con delega agli Affari europei.

Priorità e ruolo del Parlamento europeo, interventi di:

·       Antonio Tajani, Presidente della Commissione Affari Costituzionali e della Conferenza dei Presidenti, Capo delegazione Forza Italia

·       Irene Tinagli, Presidente della Commissione per i problemi economici e monetari

·       Marco Campomenosi, Capo delegazione Lega

·       Brando Benifei, Capo delegazione PD

·       Tiziana Beghin, Capo delegazione Movimento 5 Stelle

·       Carlo Fidanza, Capo delegazione Fratelli d’Italia

·       Nicola Danti, Capo delegazione Italia Viva

Modera Enrico Tibuzzi, responsabile sede ANSA di Bruxelles.

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Ottimismo e cautela. Lo professano solennemente il presidente della Fitet Sardegna Simone Carrucciu ed i componenti del consiglio tra cui il vice presidente Gian Luca Mattana ed i consiglieri Maurizio Muzzu, Sergio Ticca e Riccardo Lisci.
Su questi due punti fondamentali si è snodata la riunione in videoconferenza sulla piattaforma online “Zoom”, alla quale hanno aderito i rappresentanti di oltre il 75% delle società di tennistavolo presenti sul territorio isolano. Tra gli ospiti che non sono voluti mancare anche il consigliere federale Mario Gabba, il FAR (Fiduciario Arbitro Regionale) Emilia Pulina e i tecnici regionali olimpici e paralimpici Francesca Saiu ed Ana Brzan.
Simone Carrucciu si mostra assai soddisfatto del coinvolgimento di così tante persone dopo oltre due mesi dal blocco totale di tutte le attività. A riprova che la fame di tennistavolo si fa sentire nonostante le mille incertezze gravitati attorno alla ripresa in totale sicurezza dell’attività agonistica.
Ed è proprio su questo aspetto che si è impostata gran parte della discussione; in definitiva è emerso che nonostante lo scrupolo da dosare nell’osservanza delle norme di distanziamento sociale e la corretta igienizzazione corporale, non sarà per niente facile dare il via libera senza un briciolo di timore, giustificato dal futuro molto incerto.
Comprensibile dunque che da parte dei timonieri della Fitet Sardegna avallare certe decisioni diventa una responsabilità imperdonabile se le oscure tenebre del contagio si palesassero nuovamente.
Per adesso ci si accontenta di far riassaporare il gusto agonistico della disciplina agli atleti di interesse nazionale che ovviamente devono seguire un protocollo severissimo.
Molto enigmatiche risultano le riaperture delle strutture scolastiche che, sebbene appartenenti agli enti locali, per il loro utilizzo sarà fondamentale il parere dei dirigenti scolastici. Saranno chiamati a vagliare tante possibilità, legate alla frequenza diurna, serale e notturna degli stabili, da non gremire come nei periodi pre “Emergenza Ssanitaria Covid-19”.
I tempi di attesa non sono quantificabili anche perché le soluzioni plausibili per una innocua permanenza nelle aree sportive al chiuso, oltre ai rigidi formulari da rispettare, di sicuro comporterà un notevole aumento dei costi di gestione alle società sportive.
Simone Carrucciu si è espresso, inoltre, su promozioni e retrocessioni dei campionati regionali 2019/2020. Si è appreso infatti che il Consiglio le ha rimandate di qualche settimana per ponderarle con la massima attenzione, vagliando i pro e i contro di tutte le soluzioni possibili. Nulla si può ancora programmare per l’annata 2020/2021 anche per ciò che concerne l’attività individuale.
Sicura è invece l’intera elargizione del premio di attività giovanile 2019/2020 promosso da diversi anni dalla Fitet Sardegna, sebbene mancasse una competizione per definirne la classifica definitiva: si è deciso di prendere in considerazione il 75% dell’attività svolta.
Le riunioni su piattaforma digitale diventeranno un refrain continuo con all’oggetto tematiche stringenti quali l’organizzazione di corsi di formazione destinati ai tecnici di base e agli aspiranti arbitri. Stesso discorso vale per gli aggiornamenti formativi che vedranno interessati sia i tecnici, sia gli arbitri già abilitati.
Da parte delle responsabili dei settori giovanili e paralimpici c’è tanta voglia di ripresa delle attività, con qualche adeguamento al difficile periodo. Purtroppo, la loro buona lena si scontra con le tante incognite che la dura realtà pandemica sprigiona giorno dopo giorno.
A fine maggio, molto probabilmente, il presidente nazionale della FITeT Renato Di Napoli (supportato dal suo vice Carlo Borella, dal segretario generale Giuseppe Marino e dal responsabile Progetto Italia Matteo Quarantelli) incontreranno, sempre su piattaforma web, i dirigenti delle società sarde. Illustreranno nel modo più chiaro possibile le prossime evoluzioni strettamente legate al ritorno sui campi; ma si farà pure una panoramica sulle agevolazioni di tipo economico che la federazione ha riservato per la prossima stagione agonistica, concernenti iscrizioni ai campionati, tesseramenti e affiliazioni.
«Ringrazio di cuore tutti i partecipanti alla conferenza telematicaha detto il presidente regionale Simone Carrucciuperché hanno mostrato tanta attenzione e interesse alle tematiche illustrate. Ho avuto la conferma, ma non c’è da stupirsi, di come sia intenso l’amore che tutti noi abbiamo per il tennistavolo. Anch’io come tutti i nostri affiliati, non vedo l’ora di ripartire, ma eviteremo di fare mosse azzardate che metterebbero a repentaglio la salute dei nostri atleti e di tutti coloro che gravitano attorno alle loro vite. Oggi più che mai, vale il detto, l’unione fa la forza.»

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E’ pronto a entrare in funzione il nuovo acquedotto al servizio di Santadi, in località Pani Loriga. Domani, mercoledì 20 maggio 2020 l’impresa incaricata dal Comune procederà con il all’ultimazione dei collegamenti della condotta adduttrice appena realizzata che consentirà di mandare in pensione le vecchie tubature “colabrodo”. Una linea che vanta un poco invidiabile record di rotture, in media una alla settimana, che negli ultimi anni avevano causato una serie di innumerevoli disservizi. L’investimento è di circa 800mila euro grazie a un accordo tra Comune, Abbanoa ed Ente di Governo d’Ambito.

I collegamenti. Per consentire il collegamento delle nuove condotte e la dismissione delle vecchie, sarà necessario sospendere temporaneamente l’attività dell’acquedotto. L’erogazione all’utenza sarà garantita dalle scorte dei serbatoi che saranno sufficienti per garantire il servizio sino alle 18.00. Successivamente sarà effettuata una chiusura dell’erogazione sino alle 6.00 del mattino successivo, per ricostituire le riserve negli stessi serbatoi.

Convenzioni a 3. I lavori rientrano nelle cosiddette “Convenzioni a 3” frutto di accordi tra Abbanoa, comune di Santadi ed Egas che prevedono una suddivisione dei compiti per accelerare i tempi di realizzazione delle opere: il Comune gestisce direttamente gli interventi dei propri territori occupandosi dell’iter di progettazione, gara d’appalto e realizzazione delle opere; Egas mantiene le funzioni di controllo e garantisce la certezza dei tempi di erogazione delle risorse; Abbanoa supervisiona tutte le fasi dell’iter affidato al Comune e, una volta completate le opere previste nell’intervento, le prende in gestione e le mette in esercizio.

 

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Il presidente della Giunta regionale, Christian Solinas, ha firmato oggi l’ordinanza n° 24 con la quale dispone che, a decorrere dalla data odierna, fatte salve differenti sopravvenute esigenze di contenimento della diffusione epidemiologica del SARD-CoV-2, è consentito il traffico merci sulla rotta Santa Teresa di Gallura-Bonifacio e ritorno. Resta sospeso il traffico passeggeri, salvo che per le seguenti dimostrabili esigenze: motivi di lavoro; motivi di salute; assoluta urgenza; rientro alla propria residenza/domicilio/abitazione.

L’ordinanza resterà in vigore fino al 2 giugno 2020.

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1 solo nuovo caso positivo al Covid-19 è stato riscontrato nelle ultime 24 ore in Sardegna, su 1.026 tamponi eseguiti. Sono 1.354 i casi dall’inizio dell’emergenza. Si registra l’unico caso nella Città Metropolitana di Cagliari. È quanto rilevato dall’Unità di crisi regionale nell’ultimo aggiornamento. In totale nell’Isola sono stati eseguiti 44.413 test. I pazienti ricoverati in ospedale sono in tutto 80, di cui 9 in terapia intensiva, mentre 261 sono le persone in isolamento domiciliare. Gli attualmente positivi sono 341. Il dato progressivo dei casi positivi comprende 804 pazienti guariti (+40 rispetto al dato precedente), più altri 83 guariti clinicamente. Non si registrano nuove vittime (126 dall’inizio dell’emergenza).
Sul territorio, dei 1.354 casi positivi complessivamente accertati, 249 sono stati registrati nella Città Metropolitana di Cagliari (+1), 97 nel Sud Sardegna, 58 a Oristano, 79 a Nuoro, 871 a Sassari.