8 November, 2026

[bing_translator]

Un vasto incendio si è sviluppato nel primo pomeriggio nell’area PIP di Carbonia. Sul posto sono intervenute le squadre dei vigili del fuoco di Carbonia e di Iglesias, il Corpo forestale dello Stato, i mezzi della Protezione Civile di Carbonia, Iglesias, Gonnesa e Villamassargia. Due gli elicotteri impegnati per lo spegnimento aereo, dalle basi di Marganai e Fenosu. Evacuati in via precauzionale alcuni abitanti della frazione Is Gallus. Alimentate dal forte vento di maestrale, le fiamme sono arrivate a lambire le abitazioni. I soccorritori hanno messo in salvo alcune capre e galline nei terreni interessati dall’incendio. Sul posto, a supporto dei mezzi di soccorso, hanno operato i carabinieri della stazione di Carbonia, gli agenti del Commissariato di Pubblica sicurezza di Carbonia e del Comando della Polizia municipale di Carbonia. Sono intervenuti anche i tecnici dell’Enel per verificare la possibilità dell’interruzione dell’energia elettrica.

La SS 126 è rimasta aperta al traffico nonostante la visibilità non ottimale, perché le fiamme non minacciavano di raggiungere la strada. Tempestivo e fondamentale è stato l’intervento della pattuglia dei carabinieri di Carbonia che, notando un principio di focolaio avvenuto in seguito alla caduta di un pezzo di gomma incandescente sospinto dal vento, è prontamente intervenuta per spegnere le prime fiamme che già si stavano sviluppando in una macchia di cespugli a bordo strada.
Federica Selis

 

[bing_translator]

Nuova iniziativa dell’associazione #sensocomune, a sfondo sociale ed ambientale, questa mattina, in piazza Enrico Berlinguer, a Carbonia.

Questa volta l’intervento, conclusosi alle 13.00, ha avuto un grande valore aggiunto: la partecipazione degli scout del gruppo Carbonia 2 della parrocchia di Cristo Re. Dieci ragazzi, guidati dai loro responsabili, che hanno dato prova di serietà, impegno e grande dedizione.
Oggetto dell’intervento, oltre alla piazza Enrico Berlinguer, sono state le scalinate che conducono in via XVIII dicembre.
«Le foto sono emblematiche e ben rappresentano ciò che era e ciò che ora è. La piazza è stata riportata al suo splendore perché possa essere vissuta, curata e amata da tutti coloro, giovani e adulti, che quotidianamente la vivono – si legge in un post pubblicato su Facebook da #sensocomune -. A loro il compito di custodirla e di preservarla dal degrado e l’incuria. Non ci arrendiamo all’idea che nulla può cambiare e che le cose devono essere lasciate al loro destino. No. Noi pensiamo che il modo migliore per educare le nuove generazioni al rispetto e all’amore per la propria Città sia quello di dare l’esempio. Di rimboccarsi le maniche e di sporcarsi le mani: di terra e di vernice!»

 

[bing_translator]

Un incendio sta interessando le campagne di Serramanna. Per spegnere le fiamme, alimentate dal forte vento di maestrale, stanno operando tre elicotteri del Corpo forestale provenienti dalle basi di Villasalto, Pula e Sorgono, una pattuglia della forestale di Sanluri, e un mezzo Gauf (gruppo analisi utilizzo del fuoco) in dotazione al Servizio di Cagliari.
Due elicotteri arrivati da Marganai e Fenosu sono in azione per un incendio nelle campagne di Carbonia.
Sul posto anche i vVigili del fuoco, Forestas e le Associazioni di volontariato del luogo.

[bing_translator]

Matteo Piras, 35 anni, consigliere del Movimento 5 Stelle, è il nuovo vicepresidente di maggioranza del Consiglio comunale di Carbonia. E’ stato eletto nella seduta di due giorni fa, al posto del dimissionario Elio Loi (sostituito in Consiglio da Carla Cannas, passata all’opposizione). L’elezione, come vuole il regolamento, si è svolta con l’espressione di voto dei soli consiglieri di maggioranza (14, tra i quali 13 consiglieri, tra i quali anche Carla Cannas, il cui passaggio all’opposizione al momento doveva essere ancora ratificato, più il sindaco, Paola Massidda). Matteo Piras è stato eletto con 11 voti, 1 voto è andato a Mauro Careddu, 2 sono risultate le schede bianche.

Il neo vicepresidente Matteo Piras ha prestato giuramento in Aula e ora affianca il consigliere Michele Stivaletta, vicepresidente vicario eletto dalla minoranza.

[bing_translator]

Nelle ultime 24 ore, nessun nuovo caso positivo e nessun decesso per il Covid-19 in Sardegna. Restano 1.369 i casi di positività accertati complessivamente dall’inizio dell’emergenza. Nell’ultimo aggiornamento dell’Unità di crisi regionale non si registrano nuovi casi. In totale nell’Isola sono stati eseguiti 76.086 tamponi. I pazienti ricoverati in ospedale sono in tutto 9, nessuno in terapia intensiva, mentre 19 sono le persone in isolamento domiciliare. Gli attualmente positivi sono 28. Il dato progressivo dei casi positivi comprende 1.190 pazienti guariti (+2 rispetto all’ultimo aggiornamento), più altri 19 guariti clinicamente. Resta invariato il numero delle vittime, 132.

Sul territorio, dei 1.369 casi positivi complessivamente accertati, 252 sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 99 nel Sud Sardegna, 61 a Oristano, 80 a Nuoro, 877 a Sassari.

[bing_translator]

La Lega ha presentato una proposta di legge per la realizzazione di aviosuperfici e campi di volo nel territorio regionale.
«Con la presente proposta di legge auspichiamo che la Sardegna possa finalmente avvalersi di una disciplina che regolamenti la realizzazione di aviosuperfici e campi di volo, al pari di quanto già avvenuto in altre regioni italiane – scrive in una nota di Dario Giagoni, capogruppo della Lega in Consiglio regionale, primo firmatario del testo depositato alcuni giorni fa – . Si tratta di una nuova norma sentita e necessaria di cui mi sono fatto promotore e sostenitore, studiandola attentamente e collaborando fin da subito con un gruppo di esperti, al fine di capirne le reali necessità. Negli ultimi anni, il settore del turismo aereo ha avuto un fortissimo impulso, sia in termini di praticanti che di aziende produttrici di aeromobili ad ala fissa e rotante, ma a tale impeto non ha fatto seguito un’eguale agevolazione nell’ambito della normativa di riferimento per la creazione ed il potenziamento delle aviosuperfici e campi di volo. Con questo strumento, saremo in grado di incrementare anche in Sardegna il volo da diporto sportivo, aumentandone la sicurezza e fornendo ai Comuni norme certe a cui far riferimento, ma soprattutto permetteremo a coloro i quali volessero investire capitali privati nella realizzazione di un’aviosuperficie, di farlo agevolmente.»
«A questo, va aggiunto un aspetto non meno rilevante – conclude Dario Giagoni -: le avio superfici capillarmente distribuite sul nostro territorio, potranno fungere da indispensabile ausilio in casi di emergenza o gravi calamità naturali per i mezzi aerei di soccorso, quali ad esempio delle forze armate militari, Protezione Civile o elisoccorso regionale.»

[bing_translator]

A Cagliari i vigili del fuoco sono intervenuti in un supermercato per spegnere le fiamme sprigionatesi da un frigorifero. Due squadre di pronto intervento, la “4A” del distaccamento cittadino portuale di Cagliari, con il supporto di un’autobotte proveniente dalla sede centrale del Comando di viale Marconi, intorno alle 14.00 hanno risposto ad una chiamata arrivata alla sala operativa 115 da via Cocco Ortu.
Gli operatori dei vigili del fuoco hanno spento il rogo e messo in sicurezza l’area coinvolta, evitando la propagazione delle fiamme all’intera attività commerciale. Sono ingenti i danni causati dai fumi che si sono sprigionati dai materiali coinvolti dalle fiamme ma nessuna persona è rimasta coinvolta.
Le cause del rogo sono in fase di accertamento. E’ probabile si sia verificato un surriscaldamento dell’impianto elettrico o un corto circuito.

[bing_translator]

Lunedì 22 giugno, a Carbonia, iniziano le attività dei Centri Estivi per bambini, bambine, ragazze e ragazzi di età compresa tra 0 e 17 anni. Una serie di iniziative ludiche, ricreative e aggregative per consentire ai nostri figli di poter trascorrere l’estate all’insegna del divertimento e della spensieratezza. Attività fondamentali per assicurare spazi di socializzazione e integrazione a centinaia di bambini e ragazzi della nostra città fortemente provati dal periodo di “isolamento forzato” da Covid-19.
Sono otto i soggetti che hanno partecipato con successo alla manifestazione di interesse indetta dal comune di Carbonia e che già lunedì 22 giugno potranno cominciare le loro attività di “Centri Estivi”:

ASD “Oltre le Parole” con sede in via Don Orione località Medau Becciu;
Parrocchia Beata Vergine Addolorata con sede in via Liguria 73;
Cooperativa “L’Albero Amico” con sede in via Umbria 22;
Asd Dolci Eventi con sede in via Cannas 1;
Congregazione delle Suore Domenicane dello Spirito Santo con sede in via Mazzini 32;
Istituto delle Suore Orsoline in Somasca con sede in via Manzoni Snc;
Cooperativa Sociale Onlus “Sa Bardufola” con sede in via Sardegna 36/38;
Società Sistema Istruzione Srl con sede in via Umbria 20.

Alle otto associazioni indicate potranno presto aggiungersene altre che ancora risultano in fase di valutazione.

[bing_translator]

Arriva una buona notizia da Tortolì: sono risultati negativi, infatti, anche gli ultimi due tamponi effettuati sulle persone venute a contatto con la cittadina positiva.
Lo ha reso noto l’Amministrazione comunale.
«Un risultato reso possibile – sottolineano dal Comune – dalla collaborazione sincera degli interessati e dalla efficacia e professionalità del sistema sanitario locale, in particolare del servizio di igiene pubblica dell’Ats Ogliastra e dell’Usca perfettamente coordinati tra loro.»
«Un in bocca al lupo – concludono – alla nostra concittadina che sta rispettando l’isolamento domiciliare alla quale auguriamo una pronta guarigione.»

Antonio Caria

[bing_translator]

Va avanti da diverse settimane la lotta degli studenti dell’Università di Cagliari per il riconoscimento del diritto allo studio.

«L’ERSU ha risposto ha risposto alla nostra mobilitazione – si legge in una nota degli studenti universitari di Cagliari che manifestano da diverse settimane – avanzando proposte ben lontane dall’essere sufficienti a sopperire al disagio degli studenti. Con riguardo ai rimborsi delle rette già pagate o detratte per i mesi di non utilizzo dell’alloggio, i vertici ERSU hanno presentato alla Regione una richiesta di indennizzo da 400 €, somma che copre soltanto una parte dell’ammontare detratto per il periodo in cui è stato impossibile usufruire del servizio. Si tratta di una proposta che, anche qualora venisse accolta, rappresenterebbe un compromesso al ribasso, concepito nell’ottica di concedere un bonus e non di restituire quanto dovuto: quelli detratti sono infatti soldi degli studenti! Preso atto della posizione dell’ente circa la necessità di utilizzare la forma di «indennizzo» piuttosto che quella di “rimborso”, riteniamo che 600 € sia la somma che più si avvicina a quanto realmente ci spetta.»
«Chiediamo il rimborso totale dei pasti corrispondente a tutto il periodo di chiusura del servizio mensa per tutti i laureandi e per tutti gli studenti che rinunciano o hanno già rinunciato all’alloggio – aggiungono i manifestanti -. Non basta un rimborso che copra soltanto una parte del totale! Chiediamo inoltre che venga data a tutti gli studenti la possibilità di scegliere tra rimborso e cumulo dei pasti. Nel protocollo proposto ad ATS per la riapertura degli studentati, l’ente ha predisposto la chiusura delle cucine: un grave disagio che si aggiungerà agli innumerevoli problemi che caratterizzano la vita nelle Case dello Studente. Chiediamo dunque che l’ERSU predisponga con urgenza un nuovo protocollo, da sottoporre ad ATS, che preveda la regolamentazione – con tutte le necessarie precauzioni e sicurezze – per l’utilizzo delle cucine e che tenga conto del pagamento del servizio, compreso nell’affitto detratto o pagato dagli studenti. Si vuole per altro sollecitare l’ente a porre in essere misure alternative, entro il primo luglio, tali da far fronte all’impossibilità di preparare le colazioni ed all’assenza di acqua potabile nelle strutture.»
«Considerata l’applicazione della riduzione di posti alloggio anche per il prossimo anno, come previsto dal protocollo, chiediamo che l’ERSU provveda sin da ora a delineare una strategia in grado di sopperire a tali mancanze – sostengono ancora gli studenti universitari di Cagliari che manifestano da diverse settimane -. Vista l’importanza dei disagi causati dalla chiusura delle strutture per quattro mesi, chiediamo che gli studentati e le mense rimangano aperti per tutto il mese di agosto.
L’ente deve necessariamente chiarire la posizione di coloro che hanno sospeso il pagamento delle rette (come disposto dall’ente stesso a inizio maggio) durante i mesi dell’emergenza, i quali – secondo la normativa nazionale più volte menzionata da ERSU – potrebbero ora perdere lo status di fuorisede, avendo finora pagato meno di dieci mensilità. Chiediamo infine che venga posticipata la scadenza del 10 luglio per la certificazione dei crediti per le matricole di I e II livello, ai fini dell’ottenimento della seconda rata della borsa di studio entro il mese di luglio. Le proposte che l’ente ha avanzato in Regione sono lontane dai bisogni degli studenti, non adeguate a garantire concretamente il diritto allo studio e, per questi motivi, le riteniamo inaccettabili. Finché l’ERSU non rappresenterà e tutelerà l’interesse degli studenti – concludono gli studenti universitari di Cagliari che manifestano da diverse settimane -, saremo pronti a mobilitarci ancora per la difesa dei nostri diritti. Non pagheremo noi il prezzo di questa crisi.»