15 April, 2026

Una palestra gremita (certificato 500 presenze) e un pubblico attento hanno segnato ieri sera, 30 maggio, a Villacidro, l’inizio della quarantesima edizione del Premio Letterario Giuseppe Dessì.

Un incontro di grande impatto emotivo e pedagogico, condotto da Vito Biolchini, grazie alla presenza di Roberta Bruzzone, nota psicologa forense e criminologa, che ha affrontato il tema dell’adolescenza difficile e del ruolo fondamentale della famiglia nell’educazione dei figli.

Con il suo consueto stile diretto e incisivo, Roberta Bruzzone ha esplorato i profondi cambiamenti che hanno investito il modello familiare degli ultimi decenni: dal passaggio da una famiglia normativa, dove si imparava a gestire le frustrazioni attraverso il confronto e la negoziazione, a una famiglia affettiva, in cui i genitori tendono ad essere “amici” dei figli, incapaci di porre limiti chiari.

Un contesto, questo, che – come sottolineato dalla criminologa – diventa terreno fertile per l’innesco e la crescita del disagio adolescenziale, acuto oggi in maniera esponenziale dalla pervasività dei social network.

Il pubblico ha seguito con attenzione e partecipazione ogni passaggio del dialogo, colpito dalla potenza espressiva di Roberta Bruzzone, capace di coniugare rigore scientifico e ritmo appassionante. Non sono mancate riflessioni forti, come quelle sulla condizione femminile nel nostro Paese, ancora fortemente segnata dal patriarcato e da un sistema valoriale da superare con determinazione affinché si possa giungere finalmente a un’effettiva parità di genere.

Con questo primo appuntamento, il Premio Dessì conferma ancora una volta la sua vocazione a offrire momenti di confronto autentico su temi centrali della società contemporanea, con voci autorevoli, coinvolgenti e stimolanti.

L’incontro di ieri sera è solo il primo di una nutrita programmazione di spettacoli, incontri con gli autori e concerti (tutti aperti al pubblico gratuitamente), che attraverserà l’intera estate culturale villacidrese, fino ad approdare alla serata finale del Premio Letterario Giuseppe Dessì dedicata alla proclamazione dei vincitori, che si terrà sabato 4 ottobre 2025.

     

Venerdì 30 maggio, presso la miniera di Monteponi, si sono riunite le associazioni e gli operatori impegnati nella tutela ambientale e nella valorizzazione del patrimonio culturale e naturale della Sardegna, preoccupati per la grave situazione di stallo che affligge il Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna.

La nota spedita alla Regione e al Governo a seguito dell’assemblea del 15 aprile ultimo scorso, non ha sortito alcun effetto se non quello di far scorrere infruttuosamente il nono mese dalla scadenza del mandato dell’ultima commissaria, dott.ssa Elisabetta Castelli, avvenuta nel mese di agosto 2024.
La Giunta regionale ha nel frattempo nominato i due revisori di sua spettanza ma il collegio non è ancora operativo per la mancata nomina del presidente da parte del Ministro dell’Ambiente.
I soggetti firmatari sottolineano, ancora una volta, come questa situazione abbia conseguenze dirette e gravi sul territorio e sulle comunità locali. Ancor più grave appare l’inerzia di chi, in assenza di auspicabili soluzioni d’ordine politico condivise, non abbia garantito almeno la continuità dell’attività istituzionale mediante la proroga del commissario straordinario scaduto nell’agosto del 2024 o con la nomina di un successore.
In particolare, si evidenzia che:
1. la mancanza di una governance aƫva ha bloccato tutte le iniziative e i progetti in corso, compromettendo la gestione e la valorizzazione del patrimonio geominerario;
2. Il personale del Parco, pagato con fondi pubblici, si trova nell’impossibilità di operare, generando un danno economico significativo. È inaccettabile che risorse pubbliche vengano sprecate in questo modo, senza che ci sia un ritorno per la comunità nonostante i 12 milioni di euro giacenti inutilizzati nelle casse del Parco;
3. la paralisi del Parco ha ripercussioni dirette sullo sviluppo economico e sociale delle aree circostante, minando le opportunità di crescita e di valorizzazione delle risorse locali.
Tutto ciò premesso, le associazioni firmatarie si impegnano a sollevare il livello di attenzione delle istituzioni e dell’opinione pubblica mediante le seguenti azioni:
– iniziative pubbliche e di sensibilizzazione degli organi di stampa;
– missive indirizzate direttamente ai consiglieri regionali e ai parlamentari sardi;
– costituzione formale della consulta delle associazioni e delle imprese così da superare la fase delle autoconvocazioni spontanee e dotarsi di un organo ufficiale
Sollecitano la Regione Sardegna e il Ministero dell’Ambiente a trovare un accordo in tempi rapidi per superare questa inaccettabile situazione di impasse. È fondamentale procedere con urgenza alla nomina degli organi del Parco, garantendo che le persone scelte abbiano le competenze necessarie e una visione chiara sul futuro del Parco.
Come sempre le associazioni e tutta la società civile sono pronte a collaborare con le istituzioni per garantire un futuro migliore al Parco Geominerario Storico e Ambientale della Sardegna e alle comunità che da esso dipendono.

Associazione A.N.C.R. Sez. Iglesias
Associazione Ass. Fort. Sardegna – Cagliari
Associazione Erminio Ferraris – Iglesias
Associazione Giardini della Biodiversità – Iglesias
Associazione Minatori e Memoria – Iglesias
Associazione Mineraria Sarda
Associazione Periti Minerari della Sardegna
Associazione Pozzo Sella OdV – Iglesias
Associazione Rimeƫamo Radici – Buggerru
Associazione Sa Mena – Guspini
Associazione Su Zurfuru Mine – Fluminimaggiore
Associazione Verde Azzurro – Nebida
Associazione Villaggio Normann OdV – Gonnesa
Associazione Zampa Verde – Arbus
C.A.I. (Club Alpino Italiano) comitato scientifico – Cagliari
Associazione C.I.C. Arci – Iglesias
Associazione Centro Iglesiente Studi Speleo Archeologici
Consorzio Natura Viva – Domusnovas
Escursioni Janas – Gonnesa
Federazione Speleologica Sarda
Gruppo Territorio Ambiente – Arbus
Legambiente Sardegna – Cagliari
Pozzo Baccarini – Gonnesa

Sito Sa Marchesa – Nuxis
Soc. Ajoò Dive – Portoscuso
Soc. Coop. Lugori – Cagliari
Soc. Villaggio Minerario Asproni – Iglesias
Speleo Club – Nuxis
Speleo Club – Villamassargia
Speleo Club Domusnovas
Su Zurfuru Mine – Fluminimaggiore

Si è svolta venerdì 30 maggio, al Pala Giacomo Cabras di Sant’Antioco, la conferenza “Differenze tra soccorso in mare e respingimento di migranti”, organizzata dal Comitato per le Forze Armate e di Polizia del Distretto Lions Club 108 L, con il patrocinio morale del comune di Sant’Antioco. L’evento ha offerto un’importante analisi sulle normative e le pratiche di intervento in mare, evidenziando la tutela della vita umana e la sicurezza della navigazione.
La conferenza si è articolata in due sessioni: nella prima, dedicata agli aspetti normativi, il prof. Giovanni Pruneddu e il tenente colonnello della Guardia di Finanza Vincenzo Casaregola hanno illustrato il quadro giuridico che regola il soccorso in mare e la gestione dei flussi migratori. Nella seconda, il tenente di vascello Fabio Vaccaro, comandante della Capitaneria di Porto di Sant’Antioco, ha approfondito il ruolo della Guardia Costiera nella tutela del mare e dell’ambiente.
L’evento ha sottolineato il contributo del Lions Club alla protezione ambientale e all’assistenza nelle emergenze. «Il nostro impegno mira a garantire un soccorso
efficace e una gestione equilibrata dei flussi migratori», ha dichiarato l’organizzatore, colonnello Attilio Burdi. La partecipazione di esperti, operatori del settore e istituzioni ha testimoniato la volontà di affrontare queste sfide con competenza e responsabilità.
A chiusura della conferenza, i partecipanti hanno visitato i gazebo informativi allestiti dall’Arma dei carabinieri, Capitaneria di Porto, Ispettorato ripartimentale forestale
di Iglesias e Nucleo Volontariato Protezione civile di Sant’Antioco, approfondendo il loro operato. Infine, la visita ai battelli ormeggiati e alla mostra statica di mezzi ed equipaggiamenti ha offerto uno sguardo concreto sulle attività e la professionalità delle istituzioni coinvolte.

Coltivare il pensiero, nutrire l’anima

Nel cuore di Iglesias, ogni lunedì e giovedì, dalle 18.00, il Circolo Filosofia e Prosa dell’associazione Remo Branca, diretto dalla prof.ssa Paola Pruna, anima gli spazi dell’ex edificio delle Scuole Maschili, in via Roma, oggi dedicato al pittore Foiso Fois. Qui prende vita un laboratorio di idee e creatività, dove si scrivono testi, si compongono poesie e si dialoga intorno ai grandi tempi dell’esistenza, tra filosofia e letteratura, in un clima di autentica condivisione.

Un’onda creativa tutto l’anno

Accanto al laboratorio di scrittura e pensiero, l’associazione promuove attività continue durante tutto l’anno: l’incisione xilografica, pittura, disegno, fotografia, teatro ed eventi si alternano in un vivace ciclo di creazione e condizione. I temi spaziano dalla tradizione all’attualità, fondendo poesia e innovazione. Un laboratorio permanente di visioni e di voci che raccontano la città, il tempo e i sogni di chi la abita.

Incontri settimanali di bellezza

Ogni incontro è un’occasione per riflettere e creare, ma anche per stare insieme. La filosofia e la poesia diventano strumenti di unione, rifugio creativo, libertà espressiva. La regolarità del lunedì e del giovedì scandisce il tempo con la dolcezza di un rituale culturale. Qui, la scrittura non è mai solo un esercizio, ma un dono, un invito a partecipare a qualcosa di più grande: la bellezza che nasce dalle idee e dalle emozioni.

La pausa estiva del laboratorio di poesia e prosa è alle porte e il Circolo ha pianificato una serata di intrattenimento, nel corso della quale verranno lette le composizioni dei componenti del laboratorio. Verranno mostrate, inoltre, le attività dei vari laboratori che si svolgeranno in autunno. La serata verrà animata dal complesso musicale GATBAC. Ingresso libero.

L’amministrazione comunale di San Giovanni Suergiu ha annunciato oggi uno degli eventi più attesi della programmazione estiva, il concerto di Fabio Rovazzi. Il 5 agosto in piazza 4 Novembre si esibirà live il cantante di origine milanese: un appuntamento da non perdere con ingresso gratuito e all’insegna della musica, del divertimento e di tutta l’energia di uno degli artisti più amati del panorama italiano.
«Sarà uno show ricco di sorpreseannuncia l’assessore alla cultura e spettacoli Marco Zusa e sono soddisfatto che il nostro palco cittadino sia calcato da artisti di questo calibro.»
Il cantante che è anche youtuber e personaggio televisivo, riproporrà il suo tormentone estivo “Andiamo a comandare” e tanti brani inediti. «Uno spettacolo per grandi e piccini-spiega la sindaca- e in generale per tutti gli appassionati di musica italiana che impreziosisce tutto il nostro calendario estivo. A breve ci saranno altre novità.»

Sono iniziati ieri, a Tratalias, gli eventi della festa patronale di Santa Maria di Monserrat, organizzata dall’associazione turistica Pro Loco di Tratalias, con il patrocinio degli assessorati del Turismo e della Cultura e Spettacolo del comune di Tratalias, la Parrocchia e l’associazione Maria Monserrat.

La festa ricade nell’anno giubilare (1503-2025) 522 anni di Pellegrinaggio di Santa Maria di Monserrat, patrona del Sulcis Iglesiente.

Alle 18.00, aspettando Maria, la sala conferenze Museo del territorio ha ospitato il convegno “La festa della Madonna pellegrina Santa Maria di Monserrat”, curato dal Consorzio Sistema Culturale Sardegna.

Dopo i saluti istituzionali del sindaco Emanuele Pes e dell’assessore del Turismo Michelangelo Pirosu, presente il sindaco di Fumane (Verona), comune gemellato con Tratalias, Daniele Zivelonghi, la relazione è stata svolta da Massimiliano Loddo (Consorzio Sistema Culturale Sardegna). E’ seguito l’intervento di Isabel Vera, presidente dell’associazione Eurinsula e fondatrice del progetto Islas del Mar, sul gemellaggio Mariano di Tratalias con il comune di Velas isola di Sao Jorge Azzorre.

Al termine del convegno il corteo, cresciuto con il passare dei minuti, presenti numerosi sindaci dei Comuni del territorio, è andato incontro alla Santa patrona, in arrivo da Iglesias, incontrata alla Croce Bianca in via Nuova, da dove è poi rientrato verso la Basilica, in un clima di grande festa, con i gruppi folk, la banda musicale, i fucilieri di Tratalias e uno spettacolo pirotecnico.

E’ seguita la Messa celebrata dal presbitero diocesano Giorgio Fois, vicario foraneo Su Fogaroni in piazza, benedetto dai presbiteri.

   

Egregio sig. direttore.
leggo sul suo giornale un articolo sul “criminale fascista” Siddi Lorenzo, opera, del prof. Alberto Vacca, autore, tra l’altro, di un pregevole volume sull’attività dell’OVRA in Sardegna.
Il professore, nell’articolo, mi chiama in causa per aver pubblicato, nel 2003, un testo, frutto di un’intervista che “il criminale fascista” Siddi Lorenzo mi avrebbe concesso, essendo io suo compagno di fede politica, cosa non esatta in quanto mentre Siddi era nel MSI, il sottoscritto, dal 1976, militava, in sponde politiche diverse, se non opposte, rispetto al MSI. Ma le assicuro che se anche avessi avuto idee politiche “estreme”, questo non avrebbe minimamente influito sul fatto che quando scrivo come storico ciò che mi preme è capire perché gli uomini e, nella fattispecie i sardi, si comportino in un certo modo, ciò che determina il loro agire, la fase storica e politica in cui si sono  trovati a vivere. Tutte le altre considerazioni precostituite  di tipo morale e giudiziario le lascio volentieri a coloro che si travestono da preti più o meno laici e giacobini, e da magistrati, anch’essi più giacobini che laici. Per inciso quel mio testo fece parte della mia tesi di specializzazione in “Studi Sardi”, successivamente fece parte, nel 2009. del volume pubblicato a Sassari “L’ultima frontiera  dell’onore – I Sardi a Salò” a cui L’Unione Sarda dedicò l’intera pagina culturale. Alla presentazione del libro a Sassari, partecipò il presidente provinciale dell’Istituto storico della resistenza, prof. Aldo Borghesi, che parlò per più di un’ora elogiando il mio volume. Volume che mi fu poi richiesto dall’Istituto storico della resistenza di Torino. L’ultima edizione del mio libro, sempre col capitolo dedicato a Siddi Lorenzo, è stato pubblicato a Varese nel 2023. In tutto questo lasso di tempo, con decine di recensioni, non ho mai ricevuto le accuse che mi fa il prof. Vacca.
Il testo, secondo Vacca: «Offre una ricostruzione  fortemente di parte intesa a riabilitare la figura di Siddi e negare i crimini per cui era stato condannato».  A me non interessava assolutamente offrire una ricostruzione di parte, né tanto meno procedere a una riabilitazione di cui il Siddi non aveva e non ha assolutamente bisogno, né tanto meno ho negato quei fatti che il prof. chiama “crimini”, in ossequio alle sentenze di alcune corti piemontesi. A proposito, risulta una qualche inchiesta delle corti giudiziarie locali per l’assassinio, a guerra finita, del più grande pittore sardo, Giuseppe Biasi?  Il racconto di Siddi da me riportato fa a pugni con quanto testimoniato dai suoi accusatori, uno dei quali scampò alla fucilazione perché fece il nome dei propri compagni. Ebbene, qui il prof. ha ragione! Divento uomo di parte! Tra il racconto di Siddi, un sardo onesto e leale, e quello dei suoi nemici, mi schiero senza se e senza ma col mio conterraneo. Per concludere, quando Siddi mi parlò della partigiana Lola, non manifestò nessun rancore, né tanto meno odio, anzi mi confessò  di aver visitato, nel dopoguerra, il monumento a lei dedicato.
Ma le accuse del prof. Vacca non si fermano al periodo bellico, ma vanno ben oltre: «Nel nuovo contesto politico e sociale, Siddi avviò un’opera sistematica di revisione della propria storia, diffondendo una versione dei fatti completamente falsa e autoassolutoria. Si presentava come vittima di accuse ingiuste, tentando di cancellare la memoria dei crimini per i quali era stato condannato». Il prof. non dice dove e quando, in quali scritti, Siddi  avviò un’opera di revisione della propria storia, anzi accadde esattamente l’opposto: Siddi non ha mai rinnegato la sua adesione alla RSI, né ha mai sottaciuto i fatti d’arme che lo hanno visto protagonista, anzi se ne vantava. Ho la vaga impressione che il prof. Vacca descriva un Siddi Lorenzo quale immagina sia stato. E sbaglia. Il sottoscritto l’ha conosciuto e frequentato per anni e posso assicurare che il Siddi in carne e ossa era completamente diverso da come viene descritto. Era certamente fascista, ma soprattutto era un sardo doc, anzi un sardo-fascista.
Angelo Abis

Terminati i lavori di ammodernamento, ha riaperto oggi al pubblico l’ufficio postale di Sant’Anna Arresi.
Le opere di ristrutturazione sono state eseguite nell’ambito del progetto “Polis – Casa dei Servizi Digitali”, l’iniziativa di Poste Italiane finalizzata a mantenere la capillarità della presenza aziendale sul territorio, rinnovando gli uffici postali e ampliando l’offerta dei servizi a sportello in tutti i 7mila comuni con meno di 15mila abitanti. Nella Sardegna Meridionale ad oggi sono 61 gli uffici postali già operativi dopo gli interventi di ristrutturazione “Polis” e 6 quelli che attualmente sono interessati dai lavori.

Giovedì 5 giugno 2025, alle ore 18.00, presso la Sala Astarte situata nella Grande Miniera di Serbariu, si terrà la presentazione della 3ª edizione del Master Internazionale di II livello in Architettura del Paesaggio, organizzata dal comune di Carbonia e dal DICAAR (Dipartimento di Ingegneria civile, ambientale e architettura) dell’Università degli Studi di Cagliari.

Si tratta di un percorso formativo di eccellenza, finalizzato alla formazione di specialisti nella progettazione, pianificazione e gestione del paesaggio, in linea con i principi della Convenzione Europea del Paesaggio e dell’Agenda 2030.

Il Master è rivolto a laureati in architettura, urbanistica, ingegneria, archeologia, agraria e scienze della terra. È diretto da Giorgio Peghin e Antonio Angelillo, con il coordinamento di Adriano Dessì.

I vigili del fuoco del distaccamento di Iglesias, ieri sono intervenuti per soccorrere un gattino rimasto intrappolato in una tubazione del sistema di areazione del complesso minerario di Monteponi, territorio del comune di Iglesias.
La segnalazione giunta alla sala operativa dei vigili del fuoco dal richiedente, dopo aver sentito dei miagolii disperati, la squadra di pronto intervento 5A è stata tempestivamente attivata.
I vigili del fuoco, giunti sul posto, hanno localizzato il punto dove si trovava l’animale attraverso i miagolii e con attrezzature di soccorso in dotazione, hanno operato per alcune ore e in sicurezza senza creargli ferite, lo hanno recuperato e affidato sano e salvo ad un’ operatrice di un’associazione di volontariato per la prevenzione del randagismo nel territorio.