18 August, 2026

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Bilancio positivo per il sistema delle imprese isolano: nel 2019 + 1.359 unità. Altrettanto non può dirsi per l’artigianato che registra un’ulteriore flessione delle imprese attive: le nuove iscrizioni all’albo delle imprese artigiane sono state 2.076 a fronte di 2.504 cessazioni: un saldo negativo di 428 imprese.

«La flessione regionale – dichiarano Pierpaolo Piras e Francesco Porcu, rispettivamente presidente e segretario regionale CNA – è dovuta per lo più al crollo verticale del tessuto artigiano della provincia di Oristano che negli ultimi anni oltre a combattere con gli effetti della crisi, ha dovuto affrontare il blocco “dell’attività dell’Albo delle imprese artigiane”, paralisi che di fatto ha inibito alle imprese locali la possibilità di iscriversi al medesimo.
Blocco da imputare alla Regione Sardegna che non rende operativa la convenzione con la locale Camera di Commercio, di fatto cagionando un gravissimo danno economico agli artigiani Oristanesi.»

Il report del Centro studi della Cna Sardegna analizza i dati sulla nati-mortalità delle imprese italiane nel 2019 (dati Movimprese, rilevati sui Registri delle imprese delle Camere di commercio italiane da Unioncamere-InfoCamere).

Con il 2019 gli anni consecutivi di calo dell’artigianato in Sardegna arrivano, dunque, ad undici. Dal 2008, si sono perse nella nostra isola 8588 attività artigiane con una flessione del -20%: una vera e propria catastrofe che non ha eguali nel panorama regionale italiano.

La situazione in Sardegna

Come è noto il sistema dell’artigianato regionale era cresciuto con continuità in termini demografici fino al 2008, quando nell’isola erano censite ben 43mila imprese artigiane (contro le circa 34mila di oggi), pari al 28,5% del totale (una quota non distante da quella delle regioni storiche dei distretti industriali, come Marche, Toscana o Emilia Romagna, dove oggi è circa il 30%).

«Nel 2019 il numero di imprese artigiane attive si è ridotto del -1,2% e, guardando al dato settoriale, sono pochi i segnali positivi – proseguono Pierpaolo Piras e Francesco Porcu -: grazie alle buone performance del turismo regionale, da un triennio si è stabilizzata la situazione nel settore alberghiero e della ristorazione, mentre il settore dei servizi alle imprese e gli altri servizi si mostra come l’unico col segno positivo. Dopo una fase di stabilizzazione, viceversa, torna il segno meno anche nel numero di imprese artigiane attive in ambito agroalimentare, mentre continuano a soffrire legno e carpenteria metallica, al pari del settore trasportistico. E’, infine, ancora molto critica la situazione nell’edilizia: alla fine del 2019 le imprese artigiane di costruzioni sono 12.734, contro le 12.856 dell’anno prima e le 13.004 di fine 2017. Tutto ciò – continuano Pierpaolo Piras e Francesco Porcu – rende ancor di più inspiegabile – a distanza di oltre un anno – la ragione per la quale il “pacchetto di misure” a sostegno del comparto discusso con la Commissione speciale istituita dal Consiglio regionale per affrontare la crisi dell’Artigianato e del Commercio e approvato nel dicembre 2018 nonostante i tanti proclami sia finito nel dimenticatoio e risulti ad oggi inapplicato.»

La situazione provinciale

Al livello territoriale i segnali negativi, seppur generali, non sono omogenei; Sassari e Nuoro registrano un 2019 di sostanziale stabilità (seppur tendente alla flessione); a Cagliari il numero di imprese artigiane è calato dello 0,9%; questo significa che il dato negativo regionale è in buona parte spiegato da quanto successo in un solo territorio: Oristano. Il tessuto artigiano della provincia occidentale dell’Isola negli ultimi anni è stato letteralmente falcidiato dalla crisi: nel 2019 si contano 156 imprese in meno e ben 656 mancano all’appello rispetto a fine 2014, il che significa una riduzione di oltre un quinto (-20,2%) delle attività artigiane, passate da 3.243 a 2.587 nel giro di soli cinque anni.

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Tre Aziende, tre artigiani sardi, e tre elementi. Legno, tessuto e l’arte del design si uniscono, anzi si intrecciano in una commistione che dà vita a vere e proprie opere d’arte, artigianato, design e arredamento per la casa di eccellenza. Ed è proprio intrecciandosi che questi elementi danno vita a un nuovo modo di lavorare e presentare l’artigianato artistico di eccellenza sul mercato isolano, nazionale e internazionale. Tradizione e innovazione, e ancora professionalità che si mettono insieme ed elementi diversi che si amalgamano tra loro, per dare risposte a un mercato dell’artigianato che è sempre più esigente e competitivo.

– Il legno incontra il tessuto. E’ il nome dell’iniziativa e dell’evento pensato dai Fratelli Rosella, Giorgio ed Andrea Cau, della Falegnameria Cau di Collinas, che con la materia del legno hanno evidentemente molta confidenza. La collaborazione con la designer Mara Damiani e gli artigiani Bianca Damiani e Furio Carturan di Filatex Ricami (Decimomannu) è stata fondamentale per la buona riuscita dell’idea.

L’appuntamento è per l’8 febbraio a Collinas nello Show-Wood della falegnameria Cau, dalle ore 17.00 alle 20.00 a Collinas. «Abbiamo voluto unire il Legno al Tessuto – ha spiegato Rosella Cau – in una nuova linea di porte interne e complementi d’arredo su misura e uniche nel loro genere. La linea “Contrast” della designer Mara Damiani, realizzata in collaborazione con gli artigiani di Filatex Ricami, si è evoluta ancora ed è stata declinata per arredare in maniera artistica e con gusto appartamenti o locali».

Le linee pulite e semplici del legno creano un armonico-contrasto con i colori del tessuto.
I disegni sono ispirati alla Sardegna con riferimenti alle icone e ai cromatismi che affondano le radici in tempi antichi, con un linguaggio moderno che porta in se un forte senso identitario all’isola, il tutto rivisitato in chiave moderna, nello stile di Mara Damiani.

«Ci apriamo alle esigenze e tendenze del mercato artigianale e artistico, che vede uno stravolgimento continuo grazie anche alle nuove tecnologie delle quali può avvalersi – ha proseguito Rosella Cau – quindi tutto il nostro lavoro vuole e deve essere un richiamo alla nostra terra, ma gli elementi scelti, come il legno e i filati, si devono necessariamente muovere nel segno della modernità e qualità che i tempi richiedono. Solo così l’artigianato di eccellenza sardo può essere un prodotto ricercato e ambito a livello internazionale, ne siamo convinti.»

Un nuovo modo di lavorare e di pensare l’artigianato, dunque, e di presentarsi al mercato con nuove idee, attraverso le contaminazioni. «Le porte vengono ricoperte di tessuto, i quadri possono essere filati con richiami alla Sardegna più atavica. Abbiamo già sperimentato la contaminazione con il metallo, legno e metallo insieme, e abbiamo realizzato delle vere e proprie opere d’arte. L’idea è piaciuta molto – ha concluso Rosella Cau – e per questo abbiamo pensato di andare avanti e lavorare con il design e i filati.»

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Anche a febbraio la multinazionale Ferrero ha aggiornato gli annunci di lavoro che riguardano, soprattutto, operai e manutentori meccanici da inserire presso gli stabilimenti distribuiti su tutto il territorio nazionale. Gli operai dovranno occuparsi dei clienti e dei prodotti in modo da ottenere risultati brillanti per i clienti di tutto il mondo; i Manutentori Meccanici dovranno occuparsi della manutenzione preventiva degli impianti di produzione e di eseguire analisi di guasti e diagnostica su pompe, motori, valvole e organi pneumatici; Manutentori di Magazzino Automatico, che dovranno eseguire attività di gestione dell’impianto, garantire la continuità dei processi, gestire le spedizioni e garantire gli standard di qualità e sicurezza; Assistenti Analisti Sensoriale, che dovranno raccogliere e analizzare i dati sensoriali, eseguire attività di gestione dell’impianto e garantire gli standard di qualità e sicurezza oltre a tante altre figure. La ricerca è rivolta a diplomati e laureati con …

L’articolo completo è consultabile nel sito: http://suntini.it/diariolavoro_ferrero_1_20.html .

Alba,17 maggio 2014
(GIUSEPPE CACACE/AFP/Getty Images)

 

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Il Cagliari ha definito oggi l’acquisto del centrocampista/attaccante uruguayano Gastón Pereiro. Nato l’11 giugno 1995 a Montevideo, 188 cm, 80 kg, Gastón Pereiro è cresciuto nel National di Montevideo, nelle cui fila, dal 2012 al 2015, ha giocato complessivamente 39 partite e realizzato 11 goal, è. E’ poi passato al PSV Eindhoven, collezionando 154 presenze e ben 49 goal. Dal 2015 veste la maglia della Nazionale, prima quella dell’Under 20, poi quella della Nazionale maggiore.

Gastón Pereiro è arrivato a Cagliari questo pomeriggio. Sarà a disposizione di Rolando Maran già nella prossima partita casalinga con il Parma, in programma sabato 1 febbraio, alle 18.00.

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Il 25 gennaio 2020, alle ore 18.00, a Cagliari nel Largo Carlo Felice i militari della Sezione Radiomobile di Cagliari hanno deferito in stato di libertà P.M., pregiudicato, 49enne del luogo, per furto aggravato in concorso con un altro individuo in corso di identificazione. L’uomo si era introdotto, insieme con un complice, all’interno del negozio “Giò e Laura” e mentre il primo distraeva la commessa, il complice si impossessava di un giubbotto del valore di circa 200 €, dileguandosi mentre il denunciato veniva, tuttavia, bloccato da due Allievi Carabinieri che, liberi dal servizio, transitavano nei pressi dell’esercizio commerciale.

La merce asportata, al momento, non è stata recuperata.

La presenza di circa 200 Allievi Carabinieri che, durante tutti i fine settimana usufruiscono di momenti liberi dalle attività addestrative e si riversano sia nel capoluogo cagliaritano che nelle cittadine dell’iglesiente, rendono assolutamente più sicuro e più controllato il territorio, soprattutto, per ciò che concerne i piccoli episodi di microcriminalità, come in questo caso, e per la presenza deterrente che assicura la vista di tanti Allievi Carabinieri in uniforme.

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Domani, giovedì 30 gennaio, l’assessore regionale della Sanità, Mario Nieddu, presenterà il report annuale sulle attività di donazione e trapianti in Sardegna. All’incontro, in programma a Cagliari, alle 10.30, nella sala conferenze dell’Assessorato dell’Igiene e sanità e dell’assistenza sociale, in via Roma 223, al quarto piano, parteciperà il coordinatore del Centro regionale trapianti, Lorenzo D’Antonio.

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«Dobbiamo imparare a percepire l’agricoltura sarda come una grande opportunità, considerata l’alta qualità dei nostri prodotti, senza dimenticarci di trovare soluzioni a tutte quelle problematiche che si sono accumulate negli anni e che stiamo affrontando con molta attenzione.»

Lo ha detto l’assessore regionale dell’Agricoltura, Gabriella Murgia, oggi a margine di Fieragricola, la rassegna internazionale dedicata all’agricoltura e alla zootecnia in programma fino a sabato primo febbraio a Verona.

«In questi giorni in cui il dibattito sul ‘green deal’ è di stretta attualità – ha aggiunto l’assessore regionale dell’Agricoltura – la mia presenza qui a Verona è doverosa per riflettere sulle sfide che il mondo delle campagne dovrà affrontare nei prossimi anni e sul contributo che vorrà dare nel percorso per la salvaguardia della terra. La nostra agricoltura deve quindi proseguire nel solco del rispetto dell’ambiente, puntando sulle nuove tecnologie per garantire la massima qualità delle produzioni agroalimentari e una maggiore competitività alle aziende nel lungo periodo.»

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Il presidente della commissione Autonomia Pierluigi Saiu (Lega) ed il questore del Consiglio Giorgio Oppi (Udc) sono intervenuti dopo le accuse rivolte dalla capogruppo del M5S Desirè Manca all’on. Giorgio Oppi.

«Soltanto il nostro senso di responsabilità e l’esperienza dell’onorevole questore Giorgio Oppi hanno evitato che oggi in prima commissione si arrivasse allo scontro fisico», ha detto l’on. Pierluigi Saiu, presidente della commissione Autonomia e ordinamento nel corso della conferenza stampa di tutta la maggioranza -. Non siamo disposti a farci intimidire da nessuno e mi spiace dover dire che questa è un’opposizione indegna del nostro ruolo. Siamo riusciti comunque ad approvare gli emendamenti, compreso paradossalmente uno dell’opposizione, al tanto atteso PL 71 (contrattazione separata nel Corpo Forestale) che riguarda oltre mille lavoratori sardi. Giovedì prossimo, con il parere della commissione Bilancio sulla norma finanziaria, il PL 71 sarà votato e potrà diventare legge.»

Il questore Giorgio Oppi ha spiegato: «Abbiamo il dovere di applicare la legge e anche il Regolamento del Consiglio, che prevede espressamente come si procede nel caso in cui i lavori dell’Aula o delle commissioni siano disturbati». Per il leader dell’Udc «il 4 febbraio prossimo si discuterà la mozione sui trasporti anche con il presidente Solinas ma non è la prima volta che in quest’Aula si procede a colpi di maggioranza ed è capitato anche quando, a parti inverse, all’opposizione c’eravamo noi».

Severo il giudizio del capogruppo del Psd’Az, on. Franco Mula: «I danni sulla continuità territoriale non sono stati fatti da noi ma nella passata legislatura, da chi ora ci contesta con metodi francamente incomprensibili». Duro anche per l’on. Dario Giagoni (Lega): «Questa sera è stato messo in piedi un circo di irresponsabili da parte di chi negli ultimi cinque anni ha scaldato la poltrona. Non tollereremo che il Consiglio regionale non sia reso operativo».  Mentre l’on. Angelo Cocciu (FI) ha parlato di «inspiegabile mancanza dell’abc del rapporto umano», l’on. Stefano Tunis (Sardegna 20/20) si è augurato che «presto le opposizioni ritrovino uno spirito costruttivo, meglio dimenticare questa pagina della nostra autonomia ed il rischio di uno scontro fisico, che c’è stato ed è stato scongiurato da noi»

La maggioranza ha assicuro che «domani e dopo domani le commissioni convocate lavoreranno regolarmente per garantire che i progetti di legge siano esitati e possano arrivare senza soste forzate in Aula. Ma se ci saranno nuove occupazioni o turbative dei lavori i questori saranno costretti a far portare fuori dall’Aula fisicamente chi disturba».

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A Carbonia proseguono nel corso dell’intera settimana le celebrazioni della “Giornata della Memoria”. Dopo le numerose iniziative organizzate dalle scuole cittadine, la commemorazione delle vittime dell’Olocausto continuerà venerdì 31 gennaio, alle ore 11.00, al Teatro Centrale, con l’organizzazione di uno spettacolo a cura dell’Associazione Culturale-Teatrale Quinte Emotive”, destinato agli studenti delle scuole secondarie di primo e secondo grado, «con l’obiettivo di ricordare le vittime delle persecuzioni nazifasciste e del genocidio ebraico, sensibilizzando nel contempo i ragazzi verso i valori della libertà, della pace, della giustizia, dell’integrazione e della democrazia», ha commentato il sindaco Paola Massidda.

La performance, inizialmente prevista per lunedì 27 e spostata al 31 gennaio, si intitola “Il Processo” ed è tratta liberamente da “L’Istruttoria”, un dramma documentario scritto da Peter Weiss dopo aver assistito al processo di Francoforte sul Meno, tenutosi dal dicembre 1963 all’ottobre 1965. Fu un grande processo voluto dalla giustizia tedesca contro i crimini di guerra perpetrati dai tedeschi. “Il Processo” racconta in forma di oratorio poetico i principali accadimenti del processo, in cui vennero imputati 22 ufficiali delle SS, condannate 17 persone, di cui 6 all’ergastolo.

Lo spettacolo è un dramma che racconta la sopraffazione umana, una delle pagine più nere della storia occidentale. Nel lager il singolo smarrisce la propria identità, il senso di colpa e di responsabilità individuale, protetto formalmente in quei comportamenti terribili dalle leggi della guerra e dalle politiche di allora.
Il prezzo del biglietto d’ingresso è di 5 euro.

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Dopo il grande successo ed il sold out della serata inaugurale con “Il Lago dei Cigni e del secondo spettacolo, “La Cena delle Belve, che ha visto la presenza di 291 persone, sabato 1° febbraio, alle ore 20.45, il Teatro Centrale ospiterà il terzo appuntamento della nuova stagione di musica e danza organizzata dal Cedac con il patrocinio ed il contributo economico del comune di Carbonia. Sul palco andrà in scena “Quartet”, una commedia con artisti d’eccezione: Giuseppe Pambieri, Cochi Ponzoni, Paola Quattrini, Erika Blanc, con la regia di Patrick Rossi Gastaldi.

Personaggi che non hanno quasi bisogno di presentazioni: Giuseppe Pambieri è celebre per la sua lunga carriera di attore di cinema e tv; Cochi Ponzoni è noto in particolare per le sue gag comiche nel duo con Renato Pozzetto sul palcoscenico del “Derby” di Milano e per essere stato protagonista di numerose pellicole cinematografiche; Paola Quattrini ha al suo attivo numerose brillanti commedie teatrali, mentre Erika Blanc è un’attrice vincitrice de “Il Globo d’Oro” nel 2005 per la sua performance di attrice ne “Il Cuore Sacro”.

La commedia narra la storia di alcuni artisti, ex cantanti lirici che hanno goduto di successi e che si trovano ora ricoverati in una casa di riposo. Quartet è una gustosa, malinconica commedia sulla terza età, vissuta con un pesante bagaglio di rimpianti, ma con la voglia di esserci ancora. La vicenda, ambientata in Italia, ruota intorno a un evento speciale: in occasione dell’anniversario del compleanno di Giuseppe Verdi, le vecchie glorie dovranno esibirsi nel loro cavallo di battaglia, il quartetto Bella figlia dell’amor” dal Rigoletto. La preparazione è frenetica, ricca di colpi di scena. Tra rivelazioni, confessioni, invenzioni ed il classico coup de théatre, i quattro troveranno il modo non solo di tornare sulle scene, ma di riscoprirsi giovani e gloriosi come un tempo. Un gioco teatrale e drammaturgico capace di far ridere, riflettere e commuovere.

«Il Teatro Centrale garantisce un’offerta di spettacoli di altissimo livello che contribuiscono a rafforzare la candidatura della nostra città a Capitale italiana della Cultura 2021ha sottolineato il sindaco Paola Massidda -. La programmazione del calendario degli spettacoli della nuova stagione 2020 prevede, insieme ad artisti di calibro internazionale, la presenza delle nostre compagnie teatrali locali, che arricchiscono ulteriormente il cartellone di una rassegna che riscontra un ottimo gradimento da parte del pubblico».