19 June, 2026

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Buongiorno,
mi chiamo Danilo Catania e, come già avvenuto in occasioni precedenti e delle quali, io e la mia famiglia Vi ringraziamo ancora, sono a richiedere la Vostra gentile e preziosa collaborazione per tenere vivo il ricordo del mio caro fratello LUCA CATANIA, il carabiniere misteriosamente scomparso dalla sua abitazione in Magliolo (Sv) il giorno 7 ottobre 2016; sul caso, trattato a livello nazionale, ancora oggi non sono emerse novità inerenti il suo ritrovamento e il suo stato di salute, ne tantomeno segnalazioni di avvistamenti da parte di gente comune.
Alla luce di questo, Vi chiedevamo gentilmente di aiutarci, se possibile, con il vostro fondamentale e importante operato per pubblicare esattamente nella data di venerdì 10 gennaio 2020 sulle vostre testate giornalistiche online/cartacee locali, provinciali, regionali (anche al di fuori della Liguria, luogo del fatto), un articolo di ricordo in occasione del suo cinquantesimo compleanno, per tenere sempre viva la sua presenza e, soprattutto, con la speranza che la vostra preziosissima attività divulgativa possa, magari con qualche segnalazione, aiutarci a ritrovare il nostro caro Luca.

Vi chiediamo gentilmente quindi di pubblicare testuali parole:

«Caro Luca fratello mio, ci apprestiamo a vivere un altro 10 gennaio con la speranza di poter trascorrere finalmente questa giornata “speciale” festeggiandoti come giusto meriti, senza lacrime di dolore ma con la gioia unica ed infinita che solo la tua presenza potrebbe farci riscoprire. Oggi 10 gennaio 2020 compi 50 anni, l’esatta metà ed il giro di boa del nostro ideale percorso di vita centenario. Un giorno così importante per te e per noi che deve essere ricordato e divulgato a tutte le persone che in questi mezzo secolo sono cresciute insieme a te, hanno condiviso i loro momenti di vita, ti hanno voluto bene, ti hanno amato e ti amano oggi più di allora. Tutti insieme ogni giorno ti portiamo nel cuore con i dubbi e l’angoscia ma soprattutto con la speranza di sapere che stai bene e che un giorno possa accadere il miracolo di riaverti fisicamente vicino. Desiderando immensamente che tu lo possa leggere in ogni dove e in ogni quando, con questo messaggio voglio regalarti tutta la nostra forza, tutto il mio e il nostro amore. Se questo potesse accadere, fratello mio,  voglio che tu sappia che in questo straziante dolore noi siamo sempre al tuo fianco e che rappresenti  il nostro ed il mio orgoglio, perché sei stato, sei, sarai sempre speciale. E proprio per questo mi tieni in vita ogni giorno facendomi rivivere ed assaporare l’amore che mi hai trasmesso dal mio primo istante di vita, quando hai scelto e mi hai donato il nome che mi identifica e accompagna da allora; ricordati sempre, ogni volta che chiameranno il mio nome, pronunceranno sempre il tuo, ricordando la persona magnifica che sei. Ci manchi immensamente, preghiamo sempre per te e per la tua salute, ci appelliamo a chiunque potesse aiutarci ad avere notizie utili al tuo ritrovamento.»

Luca Catania, 48 anni, alto 1,75 m e di corporatura snella, è scomparso il 7 ottobre 2016 da Magliolo (Sv); chi lo avesse avvistato o può fornire notizie utili al suo ritrovamento é pregato do contattare i carabinieri (112) o il 3932119821.

SCOMPARSO

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La vicenda Sider-Alloys pare tingersi sempre più di contorni poco chiari che non lasciano intravvedere niente di positivo.
E’ emerso pessimismo stamane, nell’Assemblea dei lavoratori Sider Alloys, organizzata dalle organizzazioni sindacali nell’oratorio San Giovanni Bosco della chiesa di San Ponziano, a Carbonia, per una valutazione sulla proposta dell’Azienda di aprire la CIGO. Tutti hanno manifestato forte preoccupazione e questa situazione appare molto grave, perché di fatto, vengono fermate tutte le attività all’interno dello stabilimento.
«L’Azienda – ha esordito Angelo Diciotti, segretario CUB -, incontrata subito dopo l’Assemblea, ci ha manifestato la sua necessità che la CIGO si firmi subito. Abbiamo chiesto di conoscere i numeri e i tempi. Ci è stato comunicato che intende collocare 45 lavoratori su 88 in CIGO. Noi – aggiunge Angelo Diciotti -, abbiamo manifestato la nostra contrarietà a quest’atto, ritenendo necessario conoscere anche i tempi di utilizzo di questo strumento. A questa richiesta, la Sider Alloys non ha chiarito di quantificare il periodo di CIGO e inoltre la stessa ci ha comunicato l’intenzione che dal 13 gennaio verranno messi in libertà 20 lavoratori assunti a tempo determinato.»
«Il Sindacato – rimarca Angelo Diciotti -, ha proposto all’Azienda di fare una valutazione più attenta ed un eventuale accordo da sottoscrivere al MISE, in maniera da poter fissare i tempi e i modi della ripartenza del Revamping. A seguito della nostra richiesta e dietro nostra insistenza, l’Azienda ha chiesto 48 ore di tempo per darci una risposta. Contestualmente ed alla luce degli ultimi avvenimenti, abbiamo chiesto un incontro, per fare una disamina del piano industriale presentato dalla’Azienda, disamina che sino ad oggi non avevamo fatto ed abbiamo concordato di rivederci mercoledì 15 gennaio.»
In tutta questa situazione i lavoratori hanno manifestato la loro rabbia per i tempi lunghissimi della partenza del Revamping e quindi del riavvio dello stabilimento.
Infine, hanno ribadito che i tempi dell’erogazione della mobilità in deroga, non possono essere quelli del 2019 è stato anche ribadito che i 500 euro della mobilità non sono sufficienti, al sostentamento di una famiglia.
Armando Cusa

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La crisi idrica, nel Sulcis Iglesiente come in tutta la Sardegna, è definitivamente superata. Le abbondanti piogge del mese di dicembre hanno riempito gli invasi. Al 31 dicembre, la diga di Monte Pranu aveva raggiunto e superato il 100% della capacità d’invaso autorizzata (49,30 milioni di metri cubi) e sono state aperte le paratie di fondo per scaricare le eccedenze verso il mare. Sono arrivati oltre i 3/4 della capacità d’invaso anche la diga di Bau Pressiu (6,37 milioni di metri cubi, il 77,21% degli 8,25 milioni di metri cubi autorizzati) e la diga di Punta Gennarta (8,68 milioni di metri cubi, il 71,74% dei 12.10 milioni di metri cubi autorizzati). E’ ancora in ritardo la diga di Medau Zirimilis, arrivata a 2,52 milioni di metri cubi, il 37,61% dei 6,70 milioni di metri cubi autorizzati.

A livello regionale, sono invasati 1.598,57 milioni di metri cubi, l’88,76% dei 1.801,05 milioni di metri cubi autorizzati.

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«Un passo avanti importante in un territorio comunale caratterizzato da una forte domanda di case. A seguito di una lunga serie di interlocuzioni tra l’Amministrazione Comunale e AREA (Azienda Regionale per l’Edilizia Abitativa), si sono finalmente sbloccate le procedure che consentiranno a 45 famiglie della nostra città di poter avere un’abitazione.»

Con queste parole il sindaco Paola Massidda ha annunciato che sul sito Internet del comune di Carbonia sono state pubblicate le graduatorie definitive valevoli ai fini dell’assegnazione in locazione, a canone convenzionato, di 45 alloggi di proprietà pubblica AREA ubicati in via Suor Anna Lucia Piredda (tra via Roux e via Ogliastra) nella lottizzazione inaugurata nell’agosto 2018 con l’assegnazione dei primi 15 appartamenti sui 60 totali.

Come ha spiegato l’assessore delle Politiche della Casa Valerio Piria, «sono varie le modalità attraverso le quali i cittadini potranno usufruire degli appartamenti: in locazione permanente; in locazione per almeno 8 anni con proprietà differita; in locazione a termine per almeno 15 anni».

Le graduatorie definitive sono consultabili attraverso il seguente link:

https://www.comune.carbonia.su.it/amministrazione-trasp/altri-contenuti/dati-ulteriori/item/2881-graduatorie-definitive-valevoli-ai-fini-dell-assegnazione-di-n-45-alloggi-area-ubicati-a-carbonia-via-suor-anna-lucia-che-fanno-parte-del-programma-sperimentale-di-edilizia-sperimentale-20-000-abitazioni-in-affitto

Per maggiori informazioni è possibile contattare l’Ufficio Politiche per la Casa, sito in piazza Roma 1, al primo piano del Palazzo Comunale (Tel. 0781.694232/694216).

 

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Il GIT Sardegna Sud (Gruppo di Iniziativa Territoriale) delle socie e dei soci di Banca Popolare Etica organizza per i giorni 10 e 11 gennaio 2020, tra Cagliari e Iglesias, un fine settimana di eventi pubblici, ai quali prenderanno parte la nuova presidente nazionale della Banca, Anna Fasano, con diversi altri dirigenti nazionali e rappresentanti dei GIT Soci del Centro Italia.

La prima attività, aperta a tutte le persone interessate a conoscere meglio la banca in un incontro informale con aperitivo offerto dagli organizzatori, si svolge oggi a Cagliari, nella Sala Conferenze del Centro Culturale Exma’ (via San Lucifero 71), con inizio alle ore 20,00. Sarà appunto un dialogo con la presidente Anna Fasano sul tema “Finanza, sostantivo femminile”, per sottolineare la novità nel sistema bancario, di una presidente donna e l’attenzione che Banca Etica assicura alle politiche di genere.

La giornata di domani, sabato 11 gennaio, si aprirà con un’escursione di circa due ore e mezza lungo il Cammino di Santa Barbara (Iglesias), con percorso dalla miniera di San Giovanni (appuntamento alla grotta di Santa Barbara alle ore 10,00) fino a Monteponi.

Alle 15,30 a Iglesias, nel Centro culturale di via Cattaneo, si terrà un dibattito aperto a tutta la cittadinanza sulla rigenerazione possibile nel Sulcis Iglesiente, tema particolarmente urgente e controverso tra crisi industriale, prospettive di riconversione, problematiche ambientali e occupazionali: “Economia che crea, economia che distrugge”. Sono previsti diversi interventi di chi opera attivamente nel territorio e presenta esperienze particolarmente significative. Al termine, dopo il rinfresco offerto dal GIT, chiuderanno la serata gli “Scrittori da palco”, che leggeranno alcuni loro racconti accompagnati da buona musica.

Infine, domenica 12 gennaio, alle ore 10,00, a Cagliari, presso S’Incungiu (via Caprera 14), il coordinamento dei soci del Centro Italia terrà il suo incontro periodico, aperto a tutti i soci di Banca Etica.

Banca Etica è una banca cooperativa nata nel 1999 grazie all’impegno di tante persone ed organizzazioni che si sono attivate per costituire un istituto di credito ispirato concretamente alla finanza etica.

La sua attività si caratterizza appunto, oltre al funzionamento della struttura operativa e della rete di sportelli in tutta Italia, con le iniziative in cui sono impegnati personalmente le socie e i soci attraverso i GIT.

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Il presidente della Regione Christian Solinas ha ricevuto a Villa Devoto Fabrizio Pinna, il giovane olbiese Campione Italiano di agility dog, terzo classificato ai recenti campionati mondiali. 21 anni, affetto da una rarissima patologia, il giovane atleta ha scalato in pochi anni le classifiche mondiali di una disciplina sportiva che unisce le qualità del conduttore a quelle del suo cane, in un percorso a ostacoli che richiede preparazione atletica e una profonda sinergia tra conduttore e cane. Fabrizio Pinna gareggia con la sua Kira, incrocio tra labrador e golden retriever, adottata da un canile di Olbia.

«Orgogliosi di te, della tua tenacia e dell’orgoglio con il quale porti nel mondo i valori dello sport e i colori della Sardegna – ha detto il presidente Christian Solinas all’atleta -. Ogni volta che gareggi, porti fuori dall’Isola un pezzo di Sardegna.»

Al presidente della Regione, Fabrizio Pinna ha anche illustrato le esigenze e le problematiche delle persone affette da malattie rare, affrontate con grande sacrificio dai pazienti e dalle loro famiglie.

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Rai Uno, domenica 19 gennaio, alle 12.20, dedicherà un’intera puntata di “Linea Verde” all’Iglesiente, Sardegna selvaggia.

Una zona della Sardegna in cui lo straordinario fascino della natura incontra tradizioni agropastorali e siti di archeologia industriale di grande interesse. Siamo nella Sardegna Sud-Occidentale, in viaggio tra l’Iglesiente e l’Arburese: Beppe Convertini e Ingrid Muccitelli, con la partecipazione di Peppone Calabrese, si muoveranno tra aziende agricole e scenari naturalistici unici nel Mediterraneo, a cominciare da Piscinas, con le sue dune alte fino a 60 metri.

Il tema storico delle miniere dell’Iglesiente sarà affrontato a Buggerru e a Porto Flavia, dove le antiche miniere sono state trasformate in luoghi di memoria e di attrazione per i turisti. A Montevecchio, che fu la più grande miniera di piombo d’Europa, il territorio porta ancora i segni della stagione estrattiva, anche se la natura sta via via riconquistando il suo spazio. All’ombra maestosa del Monte Arcuentu, incontreremo dei pastori che portano avanti l’antica tradizione dell’allevamento della pecora nera di Arbus. Sempre ad Arbus, un mastro coltellinaio racconterà la sapienza artigianale dei coltellinai sardi. A Gonnosfanadiga, zona tradizionalmente agricola, si parlerà di olio, con la raccolta della “nera di Gonnos” – oliva da olio e da tavola, e con la lavorazione del lentisco, bacca tipica della macchia sarda, da cui si estrae un olio benefico.

Da non dimenticare le grandi tradizioni culinarie sarde, come “is suppas”, realizzata con il pane “moddizosu” e “sa fregula”, piatti nati dalle abitudini frugali dei contadini e diventati grandi protagonisti della tavola.

Linea Verde è un programma di Camillo Scoyni e Nicola Sisto, e di Giuseppe Bosin, Dario Di Gennaro, Lucia Gramazio, Carola Ortuso, Yari Selvetella. Regia di Luciano Sabatini. Produttore esecutivo Federica Giancola.

Linea Verde con Ingrid Muccitelli e Beppe Convertini

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«Appena sei mesi fa l’intervento d’urgenza della Regione per salvare i lavoratori del Policlinico sassarese, per non disperdere le importanti professionalità presenti e consentire il rilancio della struttura nel più breve tempo possibile. Abbiamo mantenuto gli impegni ed oggi aggiungiamo un nuovo tassello che consentirà la ripresa dell’erogazione dei servizi sanitari nel Nord Sardegna.»

Lo dice l’assessore regionale della Sanità, Mario Nieddu, commentando la delibera approvata dalla Giunta nel corso dell’ultima seduta. Il provvedimento, che fissa il tetto di spesa per l’acquisto di prestazioni sanitarie dalle strutture private accreditate dell’Isola da parte di Ats per il 2020, dà mandato per la determinazione del tetto di spesa per il presidio sassarese «in misura pari – riporta la delibera – a quello assegnato alla struttura per l’anno 2018 sulla base del Piano di acquisto delle prestazioni di assistenza ospedaliera».

Il Policlinico sassarese era stato dichiarato fallito circa un anno fa. Grazie al progetto varato dagli assessorati della Sanità e del Lavoro era stato possibile il salvataggio degli oltre duecento lavoratori. A luglio la struttura è stata acquista all’asta dalla nuova proprietà e, poco prima di Natale, si sono concluse le procedure per l’accreditamento da parte della Regione. Con l’ultima determinazione della Giunta la struttura si avvia a riprendere l’attività già nel mese di gennaio.

Fra le novità inserite nella delibera approvata dall’esecutivo regionale (e che riguarderanno tutte le strutture del completamento privato del sistema sanitario della Sardegna) l’introduzione dalle soglie minime per le prestazioni di ricovero di ortopedia, chirurgia generale, medicina generale e lungodegenza, che vincolano i meccanismi di compensazione economica ai risultati.

«I nuovi meccanismi – precisa l’esponente della Giunta Solinas – consentiranno di rendere più efficiente la spesa per l’acquisto di prestazioni per cui è richiesto un aumento dei volumi di attività, dando più valore agli stessi presidi del completamento privato del nostro sistema sanitario – conclude Mario Nieddu – che potranno così contribuire attivamente al raggiungimento degli obiettivi indicati nei Lea, i Livelli essenziali d’assistenza.»

 

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«Anno nuovo vecchio sistema, un altro pezzo del servizio pubblico del nord Sardegna svanisce grazie alla Giunta Solinas.»

A sostenerlo è Desirè Manca, capogruppo del M5S in Consiglio regionale.

«Il 16 aprile del 2019 presentavo la mia prima interpellanza – attacca Desirè Manca -. Segnalavo, o meglio lamentavo che, a seguito dell’approvazione in via definitiva dei requisiti di accreditamento e dell’aggiornamento dei requisiti autorizzativi minimi strutturali tecnologici ed organizzativi dei Punti prelievo esterni (PPE), la Regione aveva disposto la sospensione dell’attività di numerosi punti prelievo della provincia di Sassari, sospensione dovuta, in particolare, alla mancanza del requisito organizzativo che prescrive la presenza del medico durante l’orario di esecuzione dei prelievi.»

«Nel frattempo partiva il servizio sostitutivo con l’autoemoteca che, per quanto scomodo, perlomeno leniva il disagio dei cittadini di quei Paesi – aggiunge Desirè Manca -. Apprendiamo oggi, da fonti di stampa la risposta, anche se indiretta, alla mia interpellanza. Naturalmente non è la risposta che mi aspettavo, non è la risposta che si aspettavano i sindaci di quelle comunità e non è la risposta che si aspettavano i cittadini. SOSPENSIONE, da parte della Giunta regionale, anche del servizio sostitutivo con autoemoteche in 15 comuni del nord Sardegna.»

«Si riempiono la bocca con la lotta allo spopolamento e poi tagliano i pochi servizi pubblici rimasti. Non si rendono conto che a causa delle condizioni di isolamento delle comunità locali sarde i punti di prelievo esterni offrivano un servizio prezioso per le categorie più deboli, come disabili, pazienti affetti da gravi patologie o patologie croniche ed anziani. Non si rendono conto che larga parte delle persone servite dai punti di prelievo esterni devono sottoporsi frequentemente ai prelievi e la necessità di viaggiare, considerate le carenze croniche del sistema di trasporti pubblici, li costringe ad affrontare ulteriori disagi – conclude la capogruppo del M5S in Consiglio regionale -. La risposta può essere una sola: non si rendono conto!»