18 August, 2026

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Il comune di Bitti dedicherà due giornate al cinema isolano nell’ambito del progetto ‘Visioni made in Sardegna’ promosso dalla Fondazione Sardegna Film Commission e realizzato dall’Associazione Malik. Due le date in programma: giovedì 30 gennaio e giovedì 6 febbraio (entrambe alle 20.30, ingresso gratuito) al Cinema Ariston in via Deffenu. Questi i nove titoli in programma: “Dans l’attente” di Chiara Porcheddu, “Eccomi (Flamingos)” di Sergio Falchi, “Il nostro concerto” di Francesco Piras, “La notte di Cesare” di Sergio Scavio, “Sonus” di Andrea Mura, “Spiritosanto – Holy spirit” di Michele Marchi, “The wash – la lavatrice” di Tomaso Mannoni, “Warlords” di Francesco Pirisi e “L’Unica Lezione” di Peter Marcias.

Riflettori accesi, dunque, su una selezione di opere presenti alla rassegna cinematografica ‘Visioni Sarde’, una sezione del Festival ‘Visioni italiane’ organizzato dalla Cineteca di Bologna nella scorsa primavera. La rassegna è nata nel 2014 come vetrina per il cinema di qualità prodotto in Sardegna e per la valorizzazione dei giovani talenti sardi.

Il progetto ha per obiettivo la realizzazione di una rete di collaborazioni che coinvolgerà scuole, Comuni e centri di aggregazione sociale di tutta l’Isola per affrontare tematiche legate al territorio sardo. Le opere (41 in tutto tra film, audiovisivi, cortometraggi e documentari) sono state selezionate tra quelle prodotte nell’ambito del progetto ‘Heroes 20.20.20’, promosso dalla Fondazione Sardegna Film Commission e nato dalla necessità di informare i cittadini sulle azioni di risparmio ed efficientamento energetico attive e disponibili in Sardegna.

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Sin dalla sua nomina ad assessore regionale dell’Industria, la dott.ssa Anita Pili, 37 anni, ha messo in campo la sua esperienza lavorativa per affrontare le questioni più urgenti che, ancora insolute, necessitavano di un approccio immediato.
Le emergenze che attanagliano l’Isola sono tante e richiedono di essere affrontate con un impegno continuo e totale.
Nei primi nove mesi, Anita Pili ha cercato di imprimere una svolta e in numerosi ambienti, politici, sindacali, imprenditoriali ed industriali, sono stati apprezzati lo sforzo e l’impegno profusi.
Quando ha assunto l’incarico di assessore dell’Industria, come ha trovato la situazione e quali sono stati gli interventi più urgenti messi in campo?
«Fin dal mio insediamento ho affrontato con impegno e determinazione la sfida di poter concorrere alla trasformazione del settore industriale sardo, rendendolo un modello efficiente, competitivo ed ecosostenibile.
In questi mesi ho provveduto ad acquisire la conoscenza di tutte quelle realtà aziendali che sono interessate da situazioni di estrema criticità e necessitano di una complessa fase di rilancio, con la predisposizione di strumenti incisivi per trovare una soluzione, che stiamo faticosamente ricercando con il contributo delle forze sindacali e delle aziende coinvolte.
La strada intrapresa non è semplice, ma sono certa che con l’impegno la soluzione arriverà.
Gli interventi più urgenti sui quali ci siamo impegnati sono legati alle crisi più sentite nel territorio regionale.
Una tra tutte, la vertenza Eurallumina, per la quale la Giunta regionale ha saputo dare un forte segnale verso la ripartenza, attraverso l’approvazione della VIA, in stallo ormai da troppi anni.
Contestualmente, ci stiamo occupando quotidianamente delle vertenze Sider Alloys, Keller, RWM, Chimica verde e Porto Canale, ma anche Carbosulcis, ex fluorite di Silius, Miniera di Olmedo e tante altre criticità.»
Nel panorama industriale che necessita di interventi urgenti, c’è la vertenza Sider Alloys.
«La vertenza Sider Alloys si inserisce in un contesto territoriale già fortemente ferito e compromesso dalla crisi industriale che da anni affligge il Sulcis Iglesiente. L’ultimo tavolo della vertenza si è svolto qualche giorno fa al ministero dello Sviluppo economico e siamo convinti che la situazione si possa sbloccare positivamente, consentendo un accordo tra Enel ed Azienda.
Anche in questa occasione, ho ribadito la necessità di mettere l’azienda in condizioni di ripartire, consentendo la ripresa produttiva di un presidio industriale di primaria importanza non soltanto per il contesto regionale, ma nazionale.
In ogni caso attraverso il governo regionale abbiamo manifestato tutta la disponibilità che ci è concessa dalla legge per venire incontro alla proprietà, ma con la garanzia che quest’ultima sia responsabile nel portare avanti le attività previste dal piano industriale.
In tempi brevi sarà riconvocato il comitato tecnico di cui fa parte il ministero e l’assessorato regionale all’industria che ha il compito di monitorare lo stato di avanzamento degli investimenti.»
Quali sono per lei le priorità?
«Per ogni vertenza esistono problemi specifici e differenti e bisogna di volta in volta trovare soluzioni adeguate, ma l’elemento che le accomuna è il tema energia. Nei mesi scorsi, insieme ad un team competente dell’assessorato, abbiamo lavorato incessantemente alla modifica del Pniec che traccia il percorso energetico che la Sardegna dovrà affrontare in linea con gli obiettivi fissati a livello europeo per l’Italia.
La strategia energetica per la Sardegna ha come obiettivo un sistema basato sull’economia circolare nei processi produttivi industriali. Affrontare la transizione energetica verso solo fonti rinnovabili, sarà la vera sfida della nostra Isola per i prossimi anni.
Insieme al presidente Christian Solinas ed al resto della Giunta regionale abbiamo pertanto dato da subito un segnale inequivocabile di condivisione degli obiettivi e di collegialità nelle azioni da portare avanti, per dare risposte e raggiungere risultati concreti.
Inoltre, anche dal punto di vista normativo, stiamo cercando di dare impulso ad un sistema procedurale più snello ed efficiente che permetta di abbattere i costi per i privati e per le imprese.
Attraverso ‘agenda industria’, stiamo dando voce ed ascoltando tutte le parti sociali, sindacali ed imprenditoriali, per confrontarci e costruire un piano che dia prospettiva e visione allo sviluppo industriale sardo per i prossimi anni.
L’attenzione è rivolta, soprattutto, ad uno sviluppo sostenibile e responsabile, prediligendo l’innovazione verso un’industria 4.0, e l’incentivazione delle attività a basso impatto ambientale, orientate sempre di più verso una prospettiva Green e Smart.»
Armando Cusa

L’assessore regionale dell’Industria, Anita Pili.

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Domani, mercoledì 29 gennaio, alle ore 11.00, a Villa Devoto, in via Oslavia 2 a Cagliari, il presidente della Regione, Christian Solinas, terrà una conferenza stampa per la presentazione del progetto SPTF “Space Propulsion Test Facility”, finanziato da Avio in collaborazione con la Regione Sardegna e il MISE, relativo alla costruzione di un banco di prova per motori a liquido (LRE, Liquid rocket engines) e di un impianto per la realizzazione di componenti in carbon-carbon a Perdasdefogu, all’interno del Poligono sperimentale di interforze di Salto di Quirra. Interverranno Giacomo Cao, presidente del Distretto Aerospaziale della Sardegna (DASS), e Giulio Ranzo, Ad di Avio.

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È “Ballata per uomini e bestie” di Vinicio Capossela il più bel disco dello scorso anno per i molti giornalisti che hanno votato per il “Top 2019”, il referendum sui migliori album italiani del 2019 promosso dal “Forum del giornalismo musicale” (che si svolge da quattro anni nell’ambito del Mei di Faenza). A prevalere nella sezione riservata ai dischi d’esordio è stato invece Fulminacci con “La vita veramente”.

L’iniziativa, a cura di Enrico Deregibus, è stata realizzata in collaborazione con l’Agimp (la neonata Associazione dei Giornalisti e critici Italiani di Musica legata ai linguaggi Popolari) e sotto l’egida del Mei.

Fra i dischi assoluti, dopo Vinicio Capossela si è classificato Niccolò Fabi con “Tradizione e Tradimento”. Al terzo posto, a pari merito, Dimartino con “Afrodite” e Mina e Ivano Fossati con “Mina Fossati”. Al quinto, sempre ex aequo, Francesco Di Giacomo con “La parte mancante”, Umberto Maria Giardini con “Forma mentis”, Marracash con “Persona” e Willie Peyote con “Iodegradabile”.

Nelle opere prime dopo Fulminacci troviamo Coma_Cose con “Hype Aura”, seguiti da Mahmood con “Gioventù bruciata”, da I Hate My Village con l’album omonimo e da Giulia Mei con “Diventeremo adulti”. Giulia Mei riceverà un premio speciale del Mei come prima donna classificata tra gli esordienti.

Fulminacci cover

Nella categoria per il miglior album per il 2018 aveva vinto Riccardo Sinigallia con “Ciao cuore”, mentre per il 2017 c’era stato un pari merito fra Brunori Sas con “A casa tutto bene” e Caparezza con “Prisoner 709”. La categoria per il disco d’esordio, introdotta lo scorso anno, aveva visto l’affermazione di con “Canzoni ravvicinate del vecchio tipo”.

Quest’anno, mentre il mondo musicale attende il Festival di Sanremo, il Forum ha voluto di nuovo andare alla ricerca delle migliori produzioni italiane dell’anno da poco trascorso, consultando giornalisti di ogni provenienza ed età, da quelli delle grandi testate cartacee alle webzine, dalle tv alle radio. Un così ampio e rappresentativo ventaglio di votanti ha permesso di avere un quadro attendibile delle preferenze del giornalismo e della critica musicale italiana più attenta.

 

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Il presidente del Consiglio comunale di Carbonia Daniela Marras ha convocato una nuova seduta per giovedì 30 gennaio 2020, alle ore 18.00 (prima convocazione) e lunedì 3 febbraio 2020, alle ore 18.00 (seconda convocazione).

Il Consiglio comunale discuterà i seguenti punti all’ordine del giorno:

1. Comunicazioni del sindaco;
2. Interrogazioni, interpellanze e mozioni;
3. Programma triennale OO.PP. 2020-2022 ed elenco annuale LL.PP. 2020 – Approvazione definitiva;
4. Approvazione Programma biennale dei beni e servizi 2020-2021 (art. 21 del Dlgs. n. 50/2016 e s.m.i.);
5. Approvazione Documento Unico di Programmazione (DUP) 2020-2022.

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gianluigideidda@gmail.com

«La piattaforma informatica Blockchian consentirà al settore agro alimentare della Regione di sviluppare le sue potenzialità di crescita migliorando tracciabilità, trasparenza e riconoscibilità dei prodotti.»

Lo ha dichiarato il consigliere del M5S Alessandro Solinas presentando una proposta di legge del gruppo che punta ad introdurre anche in Sardegna la piattaforma informatica Blockchain che, senza nessun aggravio burocratico per i produttori i quali vi potranno aderire gratuitamente e volontariamente, metterà “a sistema” tutte le informazioni della filiera agro alimentare garantendo anche ai consumatori la costante riconoscibilità dei prodotti e delle loro caratteristiche.

Per la capogruppo Desirè Manca si tratta di «un’ iniziativa che, allo stesso tempo, permetterà all’agricoltura sarda di fare un salto di qualità e di aprirsi all’innovazione tecnologica per cui è auspicabile che, in tempi brevi, sia recepita dal Consiglio regionale».

«Il possesso ed il controllo dei dati – ha osservato il consigliere Michele Ciusa -, rappresentano oggi due elementi fondamentali per il buon governo della società e, in definitiva, per l’affermazione di una democrazia compiuta. La piattaforma che proponiamo, ha spiegato, si inserisce in una nuova visione del futuro e, nello specifico, permetterà di valorizzare tutte le nostre eccellenze, venendo incontro ad una platea di consumatori che cerca la convenienza ma apprezza anche la qualità.»

«Siamo orgogliosi del lavoro di squadra che abbiamo fatto con questa proposta di legge -, ha sottolineato il consigliere Roberto Li Gioi -, che mette al centro il cittadino (sia esso produttore, trasformatore o consumatore) e valorizza le produzioni identitarie della Sardegna. Renderle tracciabili e certificate, ha aggiunto, è una carta in più per conquistare nuovi spazi di mercato; per questo siamo molto ottimisti sui risultati.»

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Un secondo posto su podio del trofeo internazionale Alpe Adria che vale il primo posto nella ranking nazionale a quota 600 punti. Marco Battino, la giovane promessa del Centro sportivo Guido Sieni, prosegue la sua scalata per la qualificazione ai campionati italiani di judo.
A Lignano Sabbiadoro, in Friuli Venezia Giulia, il 17enne sassarese ha ben figurato in una pool di 98 atleti categoria cadetti 66 kg, raggiungendo, unico dei sardi, il secondo gradino del podio.
Una competizione selettiva, che in finale lo ha visto contrapposto all’atleta partenopeo Ciro De Luca. Tra i due c’era già stato un precedente che aveva visto il napoletano uscire vincitore. E questa volta l’esperienza del sassarese non è bastata contro il suo avversario che lo ha costretto a incassare tre shido, tre sanzioni, l’ultima delle quali presa a un minuto dalla campanella.
C’è comunque soddisfazione, perché la seconda piazza vale 150 punti nella ranking nazionale che fanno volare a quota 600 il judoka del “Sieni” che incrementa il suo distacco dagli altri atleti nella classifica nazionale cadetti 66 kg.
Il prossimo appuntamento è in programma l’8 febbraio a Follonica, per la European judo cup, quindi il primo marzo a Genova per il trofeo internazionale Città di Colombo e tappa del Gran prix di judo che precede le qualificazioni ai campionati italiani cadetti il 5 aprile a Macomer e, poi, le finali il 9 è 10 maggio al Pala Pellicone al Lido di Ostia.
 

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Nelle prime ore di questa mattina si è svolta un’importante operazione di servizio dei carabinieri della Compagnia di Carbonia che, a Nuxis, Villaperuccio e Piscinas, hanno eseguito 3 misure restrittive della libertà personale nei confronti di altrettanti soggetti della zona (2 ventiduenni ed 1 diciassettenne, incensurati), responsabili di «concorso in rapina pluriaggravata e lesioni volontarie gravissime» consumata il 26 ottobre dello scorso anno, ai danni di un anziano, Pinuccio Uccheddu, di 78 anni sorpreso e brutalmente malmenato nella sua abitazione, a Piscinas, rimanendo gravemente ferito.

I due maggiorenni mentre attendevano che il pensionato rientrasse in casa si scattarono numerosi selfie davanti allo specchio con addosso passamontagna e guanti e proprio le fotografie, trovate nella memoria di uno dei loro cellulari, ha inchiodato i due giovani, unitamente alle testimonianze dei vicini che avevano visto la loro auto in zona ed alla precisa attività investigativa svolta dai carabinieri della Compagnia di Carbonia, guidati dal capitano Lucia Dilio.

Gli arrestati sono i 22enni Gian Marco Garau, di Nuxis, e Mirko Manca, residente a Villaperuccio. E’ stato affidato ad una casa famiglia il terzo componente della banda, un 17enne di Piscinas che secondo quanto accertato dai carabinieri, sarebbe la mente del gruppo.

 

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Unicredit, una delle maggiori banche italiane e quella maggiormente internazionalizzata, con l’inizio del 2020 è alla ricerca di oltre 50 figure, le quali devono avere passione, energia, positività, forti capacità relazionali, orientamento al cliente, conoscenza delle metodologie organizzative, predisposizione al lavoro in team, capacità di lavorare per obiettivi, buona capacità di analisi e di sintesi. Le figure ricercate sono: Organization Specialist, che dovranno supportare la definizione di modelli organizzativi, gestire i progetti e attuare le modifiche all’interno dei grafici delle organizzazioni e delle normative interne; Android App Developer (Sviluppatori di App Android), che dovranno supportare le attività relative al progetto, alla generazione di prototipi e all’esperienza complessiva dell’utente e implementare nuove funzionalità in app; Addetti Pension Funds Risk Manag & Actuarial (Addetti Cassa Pensione), i quali dovranno avere la responsabilità della funzione attuariale dei fondi pensione, curare le offerte di capitalizzazione delle rendite, coordinare l’attività degli studi attuariali esterni con riferimento al calcolo delle riserve tecniche; Cyber Security Risk Manager (Responsabili del Rischio per la Sicurezza Informatica), che dovranno fornire valutazioni dettagliate e conclusioni, supportare il processo di gestione ICT e degli incidenti informatici, gestire e controllare le strategie di sicurezza IT oltre a tante opportunità di stage a giovani studenti.

Unicredit è formata da una rete capillare di 4.000 filiali distribuite su tutto il territorio nazionale e una rete internazionale, che fornisce accesso alle banche leader presenti nei 14 mercati strategici e in altri 18 Paesi in tutto il mondo, offrendo servizi a oltre 26 milioni di clienti.Unicredit offre…

L’articolo completo è consultabile nel sito: http://suntini.it/diariolavoro_unicredit_1_20.html .

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In occasione del 75° anniversario della liberazione del campo di concentramento di Auschwitz, oggi 27 gennaio, Giorno della Memoria, i ragazzi dell’Istituto di Istruzione Superiore G.M. Angioy di Carbonia hanno organizzato un momento di riflessioni ad alta voce. Per tutta la mattina, nell’aula magna dell’Istituto, in due momenti hanno proposto alcune letture sui temi della Shoah. Hanno proposto una rappresentazione, introdotta dall’intervento della senatrice a vita Liliana Segre, sopravvissuta al campo di concentramento di Auschwitz, che non ha comunicato di non aver potuto accettare l’invito degli studenti dell’Angioy per un incontro a Carbonia a causa dei troppi impegni per una donna della sua età, ed è stata proposta la sua testimonianza pubblicata nel sito del Corriere della Sera. Sono seguite alcune testimonianze tratte da diversi libri sulla Shoah.

All’ingresso dell’Istituto, è stato creato uno spazio con varie testimonianze della Shoah, tra le quali spicca un breve tratto di un binario,

Alla realizzazione del progetto, gli studenti sono stati coordinati dalle docenti Franca Ghiani, Simona Basciu ed Anna Maria Loi.

Abbiamo registrato quasi interamente l’evento, con l’intervento iniziale della dirigente scolastica, dottoressa Teresa Florio;

https://www.facebook.com/giampaolo.cirronis/videos/10221652070478988/

le letture di alcuni studenti;

l’intervento di uno studente;

l’intervento della senatrice a vita Liliana Segre al Corriere della Sera;

https://www.facebook.com/giampaolo.cirronis/videos/10221652110879998/

e, infine, la rappresentazione che ha coinvolto diversi studenti.

https://www.facebook.com/giampaolo.cirronis/videos/10221652353286058/