8 November, 2026

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A causa dell’emergenza Coronavirus e in ottemperanza alle disposizioni emanate dal Governo per contrastare la diffusione del Covid-19, il comune di Carbonia ha sospeso e rinviato a data da destinarsi l’incontro con gli assegnatari – inizialmente previsto per il 17 marzo, alle ore 11.00 – per l’accettazione e la scelta dei 45 alloggi di proprietà AREA ubicati in via suor Anna Lucia Piredda.
L’Amministrazione comunale, consapevole della forte esigenza di abitazioni espressa dai nostri concittadini e della conseguente necessità di assegnare quanto prima gli appartamenti ai beneficiari, si è impegnata a convocare nel più breve tempo possibile un nuovo incontro subito dopo la data del 3 aprile, sempre ovviamente nel rispetto dei decreti emanati dalla Presidenza del Consiglio dei ministri.

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Il “Piano strategico per l’attivazione progressiva di strutture di area critica” è stato approvato ieri sera dalla Giunta regionale e rientra fra le misure adottate in risposta all’emergenza Covid-19.  Per far fronte alle necessità che potrebbero presentarsi, il piano prevede una progressiva riorganizzazione dei presidi sanitari dell’Isola, individuando le strutture ospedaliere, comprese quelle private, dedicate alla cura dei pazienti contagiati da Covid-19 e le strutture dove sarà garantita l’assistenza a tutti gli altri pazienti.

Il documento strategico configura la Sardegna in due macro aree di competenza, Nord e Sud, per consentire la massima sicurezza nell’eventuale trasporto dei pazienti verso i presidi di riferimento, ed è articolato in fasi successive che si attiveranno a seconda della necessità.

Nella prima fase, attualmente operativa, sono 20 i posti letto dedicati ai pazienti ‘Covid+’: 7 al Santissima Trinità, a Cagliari, 11 dell’Aou Sassari, e 2 al San Francesco di Nuoro.

Nella seconda fase è previsto un incremento dei posti letto di 224 unità in più rispetto alla fase uno, per potenziare la disponibilità nei reparti di terapia intensiva, pneumologia ed infettivi: 25 posti letto al Santissima Trinità; 33 al Cto (Iglesias); 24 a Oristano, 2 Aou Cagliari, 36 al San Francesco di Nuoro e 36 al Zonchello (Nuoro) e 68 all’Aou Sassari. È garantita l’assistenza a tutti gli altri pazienti. Nel Nord Sardegna gli ospedali individuati per fornire supporto alle cure di persone con patologie diverse sono il San Giovanni Paolo II (Olbia), il Paolo Dettori (Tempio Pausania), il Nostra Signora della Mercede (Lanusei), il Segni (Ozieri), il Civile (Alghero) e il Mater Olbia, mentre al Sud le strutture di supporto per la cura ai pazienti non affetti dal Coronavirus sono l’ospedale Marino (Cagliari), il Sirai (Carbonia) e il Nostra Signora di Bonaria (San Gavino).

La terza fase del piano, attivata qualora le misure adottate non dovessero essere sufficienti, prevede ulteriori 242 posti letto (per un totale di 486) per l’assistenza dei pazienti Covid+ con un incremento nelle strutture già interessate nelle precedenti fasi e il coinvolgimento degli ospedali Binaghi (Cagliari) con 10 posti letto, San Giuseppe (Isili) 40, San Marcellino (Muravera) 36, Mastino (Bosa) 44, Delogu (Ghilarza) 40 e il Mater Olbia (terapia intensiva e stroke unit) con 19 posti letto.

Una quarta fase, infine, prevede l’estensione dei posti letto presso le altre strutture private dell’isola e l’adozione di ulteriori misure straordinarie.

 

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BNL (Banca Nazionale del Lavoro), assumerà 70 varie figure, soprattutto, Operatori del Credito, che dovranno svolgere attività di supporto ai clienti per servizi finanziari, prestiti personali, mutui, carte di credito, cessione del quinto, valutare le pratiche di finanziamento e supportare i partner commerciali. Le altre figure ricercate riguardano Addetti al Supporto Utenti, i quali dovranno identificare le priorità operative e le problematiche tipiche degli utenti, affiancare e assistere gli utenti per comprendere al meglio le esigenze e le problematiche informatiche; Analisti del Credito, che dovranno analizzare e valutare le domande di finanziamento, gestire tutti gli aspetti di credito, controllare le deleghe di studio; Addetti Gestione Clienti, che dovranno acquisire copia della documentazione necessaria per il monitoraggio dell’andamento della relazione con il cedente, analizzando la loro posizione e l’idoneità dei relativi debitori, etc. Inoltre BNL offre tante opportunità di stage. Per poter partecipare alle selezioni basta avere …

L’articolo completo è consultabile nel sito: http://suntini.it/diariolavoro_bnl_3_20.html .

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Domenico Arcuri, 57 anni, da 13 anni AD di Invitalia, è il commissario per l’emergenza Coronavirus. Calabrese, laureato in Economia e commercio nel 1986 all’università Luiss di Roma, ha iniziato a lavorare all’Iri. Dopo altre esperienze, nel 2007 è arrivato alla guida di Invitalia, da alcuni anni è il soggetto attuatore per la reindustrializzazione di aree di crisi, tra le quali c’è Portovesme. Ed è proprio nel polo industriale del Sulcis che ha assunto un ruolo fondamentale nella gestione della vertenza per la cessione dello stabilimento Alcoa. Il 22 dicembre 2007, infatti, l’incontro tenutosi in occasione della visita del ministro dello Sviluppo economico Carlo Calenda, si è concluso, nella sala mensa dello stabilimento di Portovesme, con l’ufficializzazione del passaggio di proprietà dalla multinazionale statunitense Alcoa ad Invitalia (l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa), rappresentata dal suo più alto dirigente, l’amministratore delegato Domenico Arcuri.

Domenico Arcuri ha seguito passo dopo passo la lunga e difficile vertenza per il rilancio della produzione nello stabilimento di Portovesme che conoscerà la prossima tappa il 19 marzo, con l’incontro in videoconferenza convocato dal vive capo di gabinetto del ministero dello Sviluppo economico, Giorgio Sorial.

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Nuove misure per contrastare la diffusione del Coronavirus sono state annunciate poco fa dal presidente del Consiglio dei ministri Giuseppe Conte. Da domani resteranno chiusi tutti gli esercizi commerciali, fatta eccezione per quelli che assicurano la fornitura dei beni di prima necessità, le farmacie e le parafarmacie, le banche, gli uffici postali. Resteranno chiusi bar, pub, ristoranti, parrucchieri, centri estetici e servizi di mensa. I cittadini sono invitati a restare a casa, ci si potrà muovere, previa autocertificazione, solo per recarsi a lavoro, per approvvigionarsi di beni di prima necessità e per assistere persone non autosufficienti. Il Premier ha detto che le industrie e le fabbriche potranno continuare a svolgere le loro attività produttive, rispettando misure di sicurezza adeguate ad evitare il contagio.

Il presidente del Consiglio ha ringraziato gli italiani che hanno in larghissima maggioranza accettato e rispettato i sacrifici imposti già nei giorni scorsi con i primi decreti e ha annunciato anche la nomina di Domenico Arcuri, amministratore delegato di Invitalia, a commissario per la gestione dell’emergenza che opererà al fianco del capo della Protezione civile, Angelo Borrelli.

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E’ salito a 37 il numero delle persone riscontrate positive ai test del Covid-19 in Sardegna, di questi 19 risultano asintomatici. I test effettuati nell’Isola sono 283 in totale, 232 risultati negativi e 14 ancora in corso di accertamento. Dei casi di infezione registrati, 27 si trovano in isolamento domiciliare e 10 sono i ricoverati in ospedale.

 

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A Sestu, dopo decenni, torna il servizio di speakeraggio attraverso i megafoni. Da oggi gli agenti della Polizia locale ed altri dipendenti comunali su automezzi dell’Amministrazione stanno percorrendo le strade principali del paese per informare tutti i cittadini sulle misure di sicurezza emanate dal Governo attraverso il DPCM del 10 marzo. Il testo è stringato: «La cittadinanza è tenuta ad osservare le seguenti misure di sicurezza: è necessario evitare ogni contatto non strettamente indispensabile con le altre persone, pertanto bisogna rimanere in casa e limitare gli spostamenti. Si può uscire di casa per sole tre ragioni: per recarsi sul luogo di lavoro, per approvvigionamento di beni di prima necessità o per situazioni di strettissima necessità (quali ad esempio l’assistenza a parenti anziani e sempre e comunque osservando strettamente le misure di sicurezza). Ribadiamo che qualsiasi altra attività fuori dalla propria abitazione è assolutamente vietata».

La sindaca di Sestu, Paola Secci, sottolinea che «non si tratta di un eccesso di informazione ma di una modalità per comunicare almeno le regole principali a chi non ha facilità di accesso ai più moderni mezzi di comunicazione. Una situazione di emergenza come questa richiede il ricorso a mezzi straordinari, anche se appartenenti al passato. Io, con la piena collaborazione della Polizia locale, sto verificando di persona il rispetto dei divieti imposti dal DPCM a tutti gli esercizi commerciali e agli uffici pubblici. Spero che i miei concittadini comprendano la necessità di questi sacrifici».

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Nella giornata di oggi l’assessore regionale della Sanità, Mario Nieddu ha emanato diverse disposizioni in risposta all’emergenza Covid-19.

Sono prorogati fino al 30 giugno i piani terapeutici dei farmaci e dei dispositivi medici per tutti pazienti con patologie croniche. «I pazienti diabetici o i cardiopatici, ad esempio, non dovranno recarsi dal proprio medico per il rinnovo del piano terapeutico, che sarà prorogato in automatico salvo che lo stesso medico non decida diversamente», precisa Mario Nieddu.

Per limitare gli accessi agli ambulatori dei medici di base e dei pediatri di libera scelta ai soli casi strettamente necessari, sono state date anche indicazioni specifiche per le ricette dematerializzate: «Dove possibile – prosegue l’assessore regionale della Sanità -, per le prescrizioni che devono essere ripetute, ossia dove è necessario il prolungamento delle terapie, il medico curante potrà inviare la ricetta direttamente sulla mail del paziente o, nell’ipotesi che quest’ultimo non abbia un indirizzo mail disponibile, il numero della ricetta potrà essere inviato via sms o dettato a voce telefonicamente per poterlo poi fornire al farmacista». Le stesse regole sono applicate alle ricette limitative, prescritte dai medici specialisti.

«Provvedimenti importanti e necessari, non solo per limitare la circolazione delle persone, e quindi in linea con le prescrizioni in vigore per l’emergenza, ma soprattutto per tutelare la salute e la sicurezza dei soggetti potenzialmente più esposti ai rischi e degli stessi medici», conclude Mario Nieddu.

Stop sino al 15 aprile anche all’attività di informazione scientifica a tutti i livelli, negli ambulatori e nelle strutture sanitarie, ad eccezione delle comunicazione urgenti sulla sicurezza dei farmaci.

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«Oggi, per la prima volta nella storia dell’Autonomia regionale, il bilancio è stato discusso utilizzando la procedura d’urgenza che, come è noto, necessita della condivisione di tutte le forze politiche del Consiglio regionale e permette di saltare i lunghi passaggi istruttori previsti dal regolamento. La nostra decisione è stata dettata dal senso di responsabilità: la Sardegna non avrebbe potuto affrontare l’emergenza di questi giorni in esercizio provvisorio. Purtroppo le lentezze accumulate dalla Giunta regionale nel corso dei mesi scorsi non hanno consentito al Consiglio di discutere per tempo il piano regionale di sviluppo, il bilancio e la legge di stabilità, documenti complessi attesi da mesi e trasmessi al Consiglio solo due giorni fa. Ci auguriamo che in futuro, anche in ragione della necessità di mettere in campo subito le politiche finanziate oggi, ciò non accada più: non sempre sarà possibile intervenire in extremis per sopperire all’inerzia di chi ha doveri e responsabilità.»

I consiglieri regionali del Centrosinistra Francesco Agus, Gianfranco Ganau e Daniele Cocco commentano così la rapida approvazione della Finanziaria regionale.

«Il testo approvato oggi in Aula è frutto di un accordo indispensabile tra maggioranza e opposizione che ha permesso di eliminare dalla proposta iniziale ogni intervento finanziario non strettamente necessario in questa fase e concentrare le risorse nell’emergenza. Questo consentirà lo sblocco immediato di oltre 60 milioni di euro per interventi urgenti per contenere gli effetti dell’emergenza in corso e alleviare le sofferenze che stanno vivendo le imprese e i lavoratori della Sardegna – concludono Francesco Agus, Gianfranco Ganau e Daniele Cocco -. Nel proseguo dell’emergenza continueremo a non far mancare il nostro contributo attento e costruttivo, così come abbiamo fatto nei giorni scorsi suggerendo alla Giunta regionale una serie di azioni urgenti che ci auguriamo vengano celermente messe in atto.»

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«Non si può perdere altro tempo. Il commissario di Laore proceda subito al reclutamento del personale così come stabilito dalla Regione. A rischio non c’è solo il futuro degli ex lavoratori Aras, ma anche quello di 12mila allevatori beneficiari della misura 14 Benessere animale.»

All’indomani della pubblicazione dell’ordinanza del Tar con cui il giudice amministrativo ha deciso di non accogliere la richiesta di sospensiva del concorso interno per il passaggio diretto di oltre 250 ex dipendenti dell’Aras in Laore, e di rinviare il giudizio di merito al 10 giugno 2020, la Cia Sardegna interviene per esortare il commissario dell’agenzia regionale a proseguire con il trasferimento dei lavoratori.

«Il Tribunale amministrativo non ha accolto la richiesta di sospendere il procedimento, quindi il commissario è pienamente legittimato a procedere con il reclutamento del personale in Laore, in modo che le imprese sarde non siano ulteriormente penalizzate da questa vertenza. Sono a rischio i 46 milioni di euro stanziati per l’annualità 2019, che non è ancora chiusa, e altrettanti 46 milioni per l’annualità 2020.»