19 June, 2026

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I belgi del Folou Oostende hanno interrotto la striscia positiva della Dinamo (8 vittorie, 7 in campionato, 1 in Champions League), nella gara 10 di Champions League: 88 a 82 (p.t. 46 a 42). La Dinamo ha giocato sottotono rispetto alle ultime uscite, il solo Dwayne Evnas ha giocato ai suoi livelli abituali, con uno score di ben 30 punti (10 su 14 al tiro e 6 rimbalzi), ma la partita è rimasta ugualmente sempre in equilibrio, come emerge chiaramente dai parziali. Oltre ad Evans, il solo Marco Spissu ha terminato la partita in doppia cifra, con 10 punti. La Dinamo ha raggiunto il massimo vantaggio nel primo quarto, sul 20 a 14, poi ha subito un parziale di 11 a 2 che ha chiuso il parziale sul 25 a 22 per la squadra belga.

La Dinamo resta comunque in vetta alla classifica del gruppo A in attesa delle sfide di domani che chiuderanno la decima giornata. Domani la squadra farà rientro sull’isola, dove domenica affronterà la Pallacanestro Varese, nella 1° giornata di ritorno del campionato LBA mentre mercoledì disputerà gara 11 di Champions League contro Torun.

«Mi devo congratulare con Dario Gjergja, tutta la squadra ed il suo staff perché hanno giocato una partita tosta e hanno meritato di vincere combattendo per tutti i 40 minuti – ha commentato a fine partita Gianmarco Pozzecco -. Hanno disputato un’ottima partita. Noi eravamo un po’ stanchi, arriviamo direttamente dalla sfida in campionato contro Pistoia, abbiamo viaggiato e forse abbiamo accusato un po’ di stanchezza. In alcuni momenti sul campo abbiamo giocato con un po’ di frustrazione perché eravamo stanchi e non siamo riusciti a giocare come sempre. Ma non è successo nulla, siamo secondi in campionato e balliamo tra prima e seconda posizione in coppa: ovviamente volevamo vincere questa partita, ma non è cambiato nulla. Dobbiamo continuare il nostro percorso – ha concluso Gianmarco Pozzecco – ed abbiamo fatto finora.»

Filou Oostende 88 – Dinamo Banco di Sardegna 82

Parziali: 25 a 22; 21 a 20; 18 a 19; 24 a 21.

Progressivi: 25 a 22; 46 a 42; 64 a 61; 88 a 82.

Filou Oostende: Buysse 5, Mwema 14, Van der Vuurst 5, Schwartz, Angola 4, Desiron 2, Buysschaert 8, Djodjevic 14, Thompson 5, McIntosh 27, Sylla 4, Troisfontaine. All. Dario Gjergja.

Dinamo Banco di Sardegna; Spissu 10, McLean 3, Bilan 9, Bucarelli, Devecchi, Sorokas, Evans 30, Magro, Pierre, Gentile 3, Vitali 9, Jerrells 9. All. Gianmarco Pozzecco.

Dwayne Evans. Fonte: www.dinamobasket.com .

Gianmarco Pozzecco. Fonte: www.dinamobasket.com .

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Questa sera, alle 20.00, la Dinamo Banco di Sardegna affronta Filou Oostende nel Game 10 di Champions League. Alla Versluys Dome gli uomini di coach Gianmarco Pozzecco affrontano la formazione belga che attualmente siede in quinta posizione nella classifica del Gruppo A con quattro vittorie e cinque sconfitte.

«Sarà sicuramente una partita molto impegnativa e dura, Oostende è una squadra fisica ed atletica – ha sottolineato alla vigilia il preparatore fisico Matteo Boccolini – Oramai la parte fisica è molto più curata, quindi la velocità del gioco e la fisicità dei giocatori implicano un costo energetico importante. Lavorare sul recupero, sulla performance e sulla tecnica aiutano ad avere un costo energetico minore.»

Michele Vitali. Fonte: www.dinamobasket.com .

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«Grazie ad un nostro emendamento nell’ultima variazione di Bilancio abbiamo finalmente dato risposta ai 37 lavoratori dell’ex APA ed AIPA (Associazione provinciale allevatori di Cagliari e Sassari) rimasti ingiustamente senza lavoro a seguito del progetto di accorpamento delle associazioni provinciali degli allevatori nella nuova associazione AARS. Lavoratori rimasti a casa nonostante il protocollo d’intesa siglato il 13 febbraio 2019 tra la Regione e l’AARS stessa. Stanziati quindi 300mila euro per il loro reintegro immediato, la questione ancora oggi non è risolta. A preoccuparmi sono le notizie che mi giungono da alcuni lavoratori coinvolti, i quali raccontano di non aver ricevuto la lettera di comunicazione del reintegro, affermando che soltanto un’esigua parte dei colleghi l’avrebbe ricevuta. I lavoratori lamentano inoltre il contenuto delle lettere, ritenuto poco chiaro in quanto non viene menzionato esplicitamente un reintegro bensì sommariamente la partecipazione ad un programma “Per il miglioramento della competitività della Pecora di razza sarda”, di durata annuale, dal primo gennaio 2020 al 31 dicembre. Non solo, la comunicazione in questione recita inoltre che “tale richiesta non fa sorgere alcun obbligo contrattuale in capo all’Associazione”. Anche i sindacati, il giorno dopo l’approvazione del nostro emendamento, hanno mandato una lettera d’incontro ai vertici dell’associazione AARS proprio per capire come sarebbe avvenuto il reintegro, ma ad oggi non hanno avuto risposta. Lecito quindi avere dei dubbi e chiedere delle spiegazioni.»

Il consigliere regionale del M5S Michele Ciusa rivolge così il suo appello all’assessore dell’Agricoltura Gabriella Murgia, perché si faccia chiarezza su quanto sta avvenendo e si possano dare risposte rassicuranti ai lavoratori.

«L’assessore Gabriella Murgia – aggiunge Michele Ciusa – deve vigilare prontamente su questa vicenda, come richiesto anche dalla associazioni di categoria che durante la V Commissione, in un’occasione in cui tra l’altro il tema dell’incontro verteva su altra argomentazione, hanno ribadito questa necessità proprio a sottolineare che ci sono ancora questioni irrisolte e poco trasparenti che meritano un approfondimento.»

«In accordo con le associazioni di categoria – sottolinea il consigliere regionale de Movimento Cinque Stelle – credo che l’assessora debba agire subito, questa vertenza è durata sin troppo a lungo considerando che si tratta di un’associazione che gestisce denaro pubblico. È fondamentale che i problemi vengano risolti al più presto in maniera chiara e trasparente con il contributo di tutti gli attori coinvolti.»

«Attraverso la legge finanziaria – conclude Michele Ciusa -, che spero la Giunta porti in Aula quanto prima per rimediare a questo irresponsabile ritardo, mi auguro sia possibile reperire le risorse utili ad assicurare il reintegro di tutti i lavoratori come da protocollo d’intesa e a consentire quindi tutte le operazioni necessarie per la tutela del patrimonio genetico delle razze di interesse zootecnico della Sardegna.»

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Il gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle ha organizzato una conferenza stampa per giovedì 9 gennaio, alle ore 10.00, nella sala stampa del Consiglio regionale per presentare la proposta di legge n° 92: “Misure di contrasto del consumo di sostanze stupefacenti e del consumo eccessivo delle bevande alcoliche nei locali notturni”

“Mi diverto sicuro”. Questo lo slogan della campagna lanciata dal Gruppo M5S attraverso questa proposta di legge, volta al contrasto delle “stragi del sabato sera”.

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Dal patrimonio culturale ai beni archeologici, passando per il cibo a km zero, la ricerca scientifica e le migliori forme di ospitalità e gestione dei flussi turistici. Un lungo studio che ha portato alla realizzazione del Sistema Turistico Locale di Suelli – con l’apertura a febbraio della mostra dei reperti archeologici e antropologici – del quale si parlerà sabato 11 gennaio, dalle ore 9.00, alla Biblioteca Comunale del paese, in via Provinciale, durante la conferenza sulle prospettive di sviluppo di questo tipo di sistema turistico. Oltre ai soggetti isolani e nazionali coinvolti, c’è anche l’Università di Budapest e l’Hungarian Natural History Museum, il museo ungherese di storia naturale di Budapest, risalente al 1802, che ospita le più grandi collezioni di storia naturale dell’Ungheria e della regione, a prestare massima attenzione al modello di sviluppo turistico proposto da Suelli.
«L’Ungheria è stata coinvolta nel progetto – ha detto il sindaco
Massimiliano Garauin virtù di un accordo di studio congiunto di antropologia tra Comune, Soprintendenza e Cnr, specie sulla parte di ricerca che riguarda i reperti ossei della tomba campaniforme di Pranu Siara.»

La geografia del sistema turistico locale di Suelli. Obiettivo è custodire, valorizzare e promuovere, l’identità dei luoghi: partendo dal neolitico con la necropoli di Pranu Siara, si passa per la valle dei nuraghi da PISCU e siprosegue con la necropoli di Ruin’e figu e infine, attraverso un suggestivo excursus nel primo secolo dell’anno mille quando Suelli divenne sede di diocesi con San Giorgio Vescovo di Suelli, e mantenne quel titolo per quasi cinquecento anni. E ancora, sono inclusi il Parco dei Santi Cosma e Damiano – con la chiesa edificata su un sito archeologico di grande rilievo – nella vecchia regione di “CIXI”, che insieme rappresentano la testimonianza di cinquemila anni di storia. «A questi “gioielli” identitari e culturali – ha precisato il sindaco di Suelli è affiancato il Museo, per la tutela e la valorizzazione dei reperti archeologici, oggetti di arte sacra, e altro. E ancora un Ufficio Turistico capace di comunicare e veicolare le corrette informazioni alle visite. Ci sarà – a corredo di tutta l’offerta – un ampio e innovativo Mercato delle Produzioni agricole che regalerà ai visitatori l’esperienza degli antichi sapori della nostra terra, attraverso degustazioni e vendita diretta dei prodotti a km zero.»

Il Museo. Sarà dotato di nuove vetrine espositive e un arredamento più moderno, ci saranno dispositivi informativi, pannelli e diffusione di immagini 3D. Previsti per i ragazzi e le scolaresche in visita guidata i laboratori sensoriali per cimentarsi nelle fasi di scavo, catalogazione e allestimento. «Un gioco – ha sottolineato il primo cittadino Massimiliano Garau – propedeutico all’apprendimento e all’accrescimento di sensibilità e responsabilità verso i beni archeologici da parte delle giovani e future generazioni, alle quali affidiamo questa importante eredità.»

La mostra. Verrà allestita all’interno di un edificio comunale nella via principale di Suelli. «
Si è partiti da queste considerazioni preliminari per arrivare all’idea di un progetto di valorizzazione turistica multisettoriale – ha proseguito e spiegato Massimiliano Garau – che comprenda l’aspetto archeologico, quello delle produzioni agricole, artigianale e artistico, quello ambientale e religioso.
Questa proposta costituisce l’ossatura di un primo Sistema Turistico di Suelli, capace di coordinarsi e offrire servizi di altissimo livello che soddisferanno una sempre più importante e consapevole domanda dell’economia locale.»

Finalità del progetto. Con la valorizzazione del nuraghe Piscu, dell’area di Pranu Siara, la gestione dell’area Parco Santi Cosma e Damiano in Loc. Cixi, la realizzazione e gestione di una mostra archeologica composta da reperti provenienti dal territorio di Suelli e oggetti e materiali di proprietà della Diocesi e della Chiesa di Suelli, ancora l’avvio dell’Ufficio Turistico in Piazza Garibaldi, il Mercato delle Produzioni agricole “Il Granaio di Roma” con una offerta di degustazione e vendita di cibo a km0, si vuole coinvolgere l’intera popolazione isolana – e non solo – nella conoscenza del patrimonio culturale e rafforzare i legami delle nuove generazioni con la storia del loro territorio. «La realizzazione di questo progetto – ha concluso il sindaco di Suelli – porterà un sicuro interesse verso il territorio di Suelli contribuendo a incrementare lo sviluppo economico del territorio.»

Partner e soggetti istituzionali coinvolti. Comune di Suelli, Soprintendenza ABAP Cagliari, Consiglio Nazionale delle Ricerche Regione autonoma della Sardegna, Università di Budapest, Hungarian Natural History Museum, Unione Comuni della Trexenta, Soc. Coop. Diamante, A.T. Proloco Suelli.

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«Nei mesi scorsi il tema del trasporto aereo sardo è stato portato avanti dalla Giunta in maniera opaca e senza alcuna condivisione con il Consiglio. La richieste di chiarimento fatte dall’opposizione sono state derubricate a critiche pretestuose e la maggioranza ha preferito concentrarsi su altri temi. Come quello trattato nell’ultima seduta del Consiglio regionale, convocato con urgenza il sabato prima di Natale solo per discutere una legge salva-nomine utile solo a mettere una pezza agli errori e alle illegittimità commesse dalla Giunta.»

Lo scrivono, in una nota, i consiglieri del gruppo Progressisti in Consiglio regionale.

«I risultati di questa gestione e di questa visione distorta delle priorità dell’isola sono ormai evidenti a tutti – aggiungono i Progressisti -. Il 2020 inizia nel segno di una grave disorganizzazione del trasporto aereo e ad oggi è impossibile prenotare voli per la stagione turistica, tagliando fuori la Sardegna dal mercato proprio nei mesi in cui potenziali visitatori, in maniera autonoma o attraverso tour operator, scelgono la meta delle loro prossime vacanze. Abbiamo il timore che la maggioranza di centrodestra, alla guida della Regione da quasi un anno, non si renda conto della gravità della situazione e delle ripercussioni che questa sta già avendo sull’economia della Sardegna e stia invece perdendo tempo in idee costose e velleitarie che non porteranno a niente come quella di chi vorrebbe costruire nuovi carrozzoni simili a quelli già falliti in passato.»

«Poco si sa di come il Presidente intenda risolvere questa situazione esplosiva a parte il fatto che la proposta avanzata dalla Giunta, conosciuta solo a grandi linee e i cui dettagli sono ignoti, presenta alcuni contenuti identici al modello di continuità, già considerato in passato in contrasto con la normativa europea in materia di aiuti di stato, che sarà nuovamente bocciato da Bruxelles.  Questo fallimento annunciato metterà a rischio anche la possibilità di un’ulteriore proroga, isolando nei fatti la Sardegna. Sarebbe una catastrofe.  Sulla gravità di questa situazione presenteremo un’interpellanza urgente, perché crediamo siano necessari un chiarimento da parte della Giunta e un immediato confronto consiliare. Le (poche) parole espresse in questi mesi dal Presidente e dall’Assessore non ci rassicurano e, se è possibile, ci allarmano ulteriormente. Chiediamo – concludono i consiglieri Progressisti del Consiglio regionale – che il Consiglio regionale discuta prioritariamente di continuità territoriale alla ripresa dei lavori.»

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Il progettoUNESCO Academy – Laboratorio per studenti universitari sullo sviluppo di reti territoriali”, promosso ed organizzato dall’Associazione Italiana Giovani per l’UNESCO – Sardegna, con il contributo della Fondazione di Sardegna, si conclude a Sassari giovedì 9 gennaio, con un appuntamento dedicato all’educazione ai diritti umani come strategia primaria di diffusione della conoscenza dei diritti fondamentali della persona nella prospettiva di una convivenza di pace. Il ciclo di incontri ha preso avvio nello scorso mese di maggio e si conclude a Sassari, dopo il grande successo delle tappe di Cagliari, Olbia, Posada e Barumini.

A partire dalle 15.00, presso il Dipartimento di Giurisprudenza dell’Università degli Studi di Sassari, il programma prevede un’interessante conferenza con l’intervento della professoressa Maria Cristina Carta, ricercatrice di Diritto dell’Unione Europea, dei soci dall’Associazione Italiana Giovani per l’UNESCO Regione Sardegna e il contributo di importanti personalità: Caterina Mura – ANPI Sassari; Gianni Manca – Amnesty International Sassari; Maria Francesca Fantato – NoiDonne2005; Anna Lacci – Earth Gardeners; Liliana Pais – Ass. Alisso ONLUS; Mario Dossoni – Professore in sociologia – già Garante dei detenuti Comune di Sassari; Massimo Mele – Movimento Omosessuale Sardo; Rita Diez – Emergency Sassari; Sabrina Mura – Ass. ACOS; Silvana Pinna – UNICEF Sassari.

Ogni relatore interverrà nel proprio ambito di competenza affrontando il tema dell’educazione ai diritti umani focalizzando l’attenzione sul concetto di didattica dei diritti umani come approccio globale, che riconosca l’indivisibilità e l’interdipendenza di tutti i diritti: civili, culturali, economici, politici e sociali e, attraverso questi, miri alla dimensione della pace e della convivenza democratica.

Al termine degli interventi, i partecipanti saranno invitati a confrontarsi con la metodologia del Debate: un confronto fra due rispettive squadre ciascuna formata da due componenti, che sostengono e controbattono l’argomento in questione, ponendosi in un campo (pro) o nell’altro (contro).

Un’opportunità per confrontarsi e condividere diversi punti di vista, rendendo la comunità – e in particolar modo gli studenti universitari chiamati a partecipare – protagonista e attivamente partecipe della valorizzazione e diffusione globale dei diritti umani.

UNESCO Academy nasce come ciclo di incontri nelle Università della Sardegna, per discutere insieme a studenti ed esperti le sfide e i valori fondanti dell’UNESCO: pace e cooperazione attraverso cultura, scienza e istruzione. Attraverso questi eventi si vuole facilitare il dialogo tra enti che operano sul territorio e futuri cittadini, per formulare proposte di sviluppo innovative e favorire la valorizzazione del patrimonio culturale da parte delle nuove generazioni.

Ciascun appuntamento ha per oggetto un tema simbolo delle aree d’azione dell’UNESCO:

  • Marine World Heritage – Olbia
  • I 4 pilastri della sostenibilità Cagliari
  • Tutela dell’ambiente e del patrimonio culturale – Posada
  • Educazione e Accessibilità – Cagliari
  • Unesco e la Sardegna – Barumini
  • Diritti umani – Sassari

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Riparte con il primo appuntamento del 2020 l’attività dell’anno sociale di Unisulky.

Domani, mercoledì 8 gennaio, nella sala convegni del Circolo Euralcoop, in piazza Marmilla, a Carbonia, si terrà la conferenza “La Società Cooperativa I Tre Solchi. Un innovativo punto di svolta nella riconversione del tessuto economico del Sulcis”, a cura di Nino Flore.
L‘incontro è organizzato con il partenariato del Circolo Euralcoop, così come quello in programma mercoledì 15 gennaio, su “Economia civile e sviluppo  locale”, a cura del dott. Luigi Pintori, esperto regionale di Sviluppo locale.
Per entrambi, l’ingresso è libero.

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Si è svolto ieri pomeriggio, giorno dell’Epifania, a Sant’Antioco, l’evento finale di “I presepi nell’Isola”, la mostra organizzata dall’associazione “Sant’Antioco abbraccia il mare”, con il patrocinio del comune di Sant’Antioco.

Sono stati estratti i numerosi premi in palio, offerti dalla casa editrice di Giampaolo Cirronis, dall’associazione culturale “Sant’Antioco abbraccia il mare” e dalla Casa vacanze “Sa domu de Pasqualinu” di Carbonia, a conclusione del concorso “Caro Babbo Natale”, organizzato dal gruppo “La scatola dei colori”, in collaborazione con la testata giornalistica cartacea “La Provincia del Sulcis Iglesiente” e quella online “www.laprovinciadelsulcisiglesiente.com” .

Il concorso prevedeva l’invio di una lettera speciale nella quale si chiedeva qualcosa di magico, un miracolo in grado di aggiustare questo mondo “tutto rotto”, qualche “cerotto” per aiutare tutti a stare meglioTutte le lettere saranno pubblicate nel giornale quotidiano online “www.laprovinciadelsulcisiglesiente.com” e le più originali anche nella versione cartacea dello stesso giornale.

Sono stati 67 i presepi esposti dal 14 dicembre, realizzati da artisti provenienti da tutto il Sulcis Iglesiente, dal Cagliaritano e persino dalla Penisola. Tutti i lavori sono stati raccolti in un album fotografico che promuove anche la 10ª edizione del Presepe lapideo del maestro Gianni Salidu, quest’anno allestito nel bellissimo giardino di Casa Locci.

L’evento conclusivo è stato impreziosito dall’esibizione del suonatore di launeddas Stefano Castello, sempre vicino alle iniziative dell’associazione “Sant’Antioco abbraccia il mare”.

Grande soddisfazione per la riuscita dell’evento è stata espressa da Pinella Bullegas, presidente dell’associazione “Sant’Antioco abbraccia il mare” e da Nadia Pische che ha collaborato per la sua realizzazione.

 

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Mercoledì 8 gennaio 2020, alle ore 10.00, presso l’Aula Benedetto XVI della curia arcivescovile (Cagliari, via Monsignor Giuseppe Cogoni 9), il nuovo arcivescovo di Cagliari, Giuseppe Baturi, terrà il primo incontro con la stampa locale.

La conferenza stampa, per la quale non è necessario l’accreditamento, è aperta a tutti gli operatori della comunicazione.
Eventuali interviste personali saranno concesse esclusivamente dopo la conferenza.
Diretta sulle frequenze di Radio Kalaritana (95.000 Mhz: Provincia di Cagliari, Medio Campidano, Sulcis Iglesiente / 97.500 Mhz: Cagliari e hinterland / 99.900 Mhz: Medio campidano, Marmilla e Oristanese / 102.200 Mhz: Trexenta, Marmilla e Oristanese / 104.000 Mhz: Sarcidano e Basso nuorese), sul sito www.radiokalaritana.it e sulla app per gli smartphone.
Diretta video sulle pagine Facebook: @diocesicagliari @radiokalaritana.cagliari