8 November, 2026

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«Il numero dei contagiati da Coronavirus dell’ospedale San Francesco di Nuoro, tutti operatori sanitari, ci allarma in maniera del tutto giustificata. Questo contagio mette infatti in evidenza una lunga catena di carenze del sistema, che ha come risultato finale il fatto che, tra gli altri innumerevoli problemi, vengano a mancare un numero cospicuo di professionisti in reparti delicati e in sofferenza e di emergenza, senza dimenticare che ora queste persone che hanno operato in prima fila, fanno parte della schiera dei contagiati.»
A denunciare questa allarmante situazione è il segretario e legale rappresentante NurSind pro-tempore, Fabrizio Anedda. «E’ indecente che i dispositivi di protezione individuale idonei per la protezione contro il Coronavirus siano centellinati in reparti di prima linea, come Pronto Soccorso, 118 e malattie infettive, mentre – in diverse realtà dell’isola – nei reparti di degenza ordinaria siano proprio quasi totalmente assenti. Siamo arrivati al punto che vengono razionate anche le semplici mascherine chirurgiche. A questa situazione di scandalosa precarietà – nella quale i presidi ospedalieri sardi con i medici, infermieri e tutto il resto del personale al loro interno – dovrebbero fronteggiare un’epidemia che si sta diffondendo a livello mondiale, bisogna aggiungere il problema della lunga incubazione o latenza del virus. Tutto questo non ha fatto altro che moltiplicare in maniera allarmante il contagio, esponendo al rischio di infezione tutti: operatori, pazienti e comuni cittadini.»

San Francesco di Nuoro, sistema in tilt e assenza reagenti. «Il caso nuorese dimostra ciò che stiamo ripetendo da tempo – ha proseguito Fabrizio Anedda – ovvero che un virus che trova il varco ed entra in maniera così violenta in un ospedale, e si diffonde tra gli operatori più qualificati di terapia intensiva e rianimazione, mette a repentaglio – mandandolo in tilt – tutto un sistema organizzato.»

Il NurSind, inoltre, ha denunciato il fatto che gli infermieri e tutto il personale medico che è venuto in contatto in questi giorni con coloro che sono risultati positivi, abbia fatto il tampone ma non abbia ricevuto esito. «Da ciò che ci viene detto dai colleghi – ha detto il rappresentante sindacale – a Sassari non ci sarebbero i reagenti, per cui non si hanno gli esiti dei tamponi. Ovviamente chi ha il sospetto di aver contratto il virus si è responsabilmente messo in isolamento volontario. Ciò comporta ulteriore carenza di personale».

Le richieste. Il sindacato chiede una maggiore tutela dei lavoratori attraverso la fornitura urgente e immediata di altri dispositivi individuali di protezione. E ancora: «Serve una regia di coordinamento che canalizzi tutte le risorse economiche e umane che si possono sottrarre da altre unità operative ordinarie – ha ribadito Fabrizio Anedda – per rinforzare quelle maggiormente sofferenti in questo momento. Non solo: riteniamo che sarebbe opportuno prevenire la crisi formando rapidamente altro personale, per interventi tempestivi nell’uso di respiratori automatici o attività di supporto nelle unità subintensive. Serve inoltre evitare il sovraffollamento dei reparti e bloccare ferie e congedi ordinari perché l’organizzazione del personale venga tutta destinata sull’emergenza».

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A seguito dell’entrata in vigore del decreto del Presidente del Consiglio di ieri, 9 marzo, le manifestazioni e gli eventi ciclistici di ogni ordine e grado in programma entro la data del prossimo 3 aprile, sono rinviate a data successiva al limite imposto dal Governo.

Si invitano le società ad inviare al Comitato regionale tramite mail o pec le richieste di annullamento indicando l’eventuale data proposta per la riallocazione in calendario. Il Consiglio regionale della federciclismo d’intesa con i settori Tecnici, si adopererà nei prossimi giorni a fornire indicazioni in merito al recupero delle suddette manifestazioni.

Le tasse gara degli eventi sospesi, già incamerate, verranno riaccreditate alle società interessate.

Si rinnova l’invito alle società, ai tecnici, agli atleti ed a tutti i praticanti amatoriali, a voler rispettare scrupolosamente quanto indicato dal Governo, attraverso comportamenti virtuosi nel rispetto soprattutto dei soggetti più deboli della società.

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La RSA Sant’Elia di Nuxis, al fine di limitare l’impatto psicologico risultante dall’impossibilità del paziente di essere visitato dai propri cari – a causa delle restrizioni imposte dal decreto approvato dal Consiglio dei ministri per contenere e prevenire la diffusione del Coronavirus – ha attivato il servizio di videochiamate su Whatsapp al seguente numero: 320 4657231.

Per poter usufruire di tale servizio, è necessario contattare preventivamente il centralino al numero 0781 9091, che provvederà ad organizzare i video appuntamenti tramite l’equipe di animazione.

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Dall’8 al 14 marzo, a Roma, si terrà la Settimana mondiale di prevenzione del glaucoma.

Strategie di prevenzione, tra cui l’adozione di stili di vita corretti, sono di primaria importanza per la prevenzione del glaucoma. «Quando la riduzione della visione periferica è percepita dal paziente il danno è già avvenuto ed è irreversibile», riferisce Luciano Quaranta e ricorda quanto sia importante seguire le raccomandazioni dell’American Heart Association che prevedono 30 minuti di esercizio al giorno per almeno cinque volte alla settimana, pari a settemila passi al giorno per sette giorni. A tal proposito lo studioso ricorda che un’attività fisica costante e vigorosa possa abbassare molto il rischio di sviluppare il glaucoma: «Per l’American Heart Association bisognerebbe fare 10mila passi al giorno, di cui almeno 3mila consecutivi. Altrimenti possiamo considerare 30-40 minuti al giorno di camminata medio-veloce, almeno 4 volte alla settimana».

Sempre secondo i ricercatori americani, aumentando di 10 minuti al giorno la propria attività fisica, si può arrivare anche a ridurre del 25% il rischio di glaucoma.
Il motivo? «Muoversi fa aumentare l’ossigenazione della retina e delle sue cellule, rendendole più forti. In più, l’attività fisica contrasta la formazione di radicali liberi nel sistema nervoso centrale, di cui l’occhio fa parte»

Un secondo studio americano, realizzato dall’Università di Baltimora, ha dimostrato l’efficacia dell’attività fisica anche per coloro che il glaucoma lo hanno già. Chi fa movimento in modo continuativo e intenso, se aumenta del 50% il suo impegno quotidiano, taglia fino al 10% il tasso di progressione della malattia.
Le attività più adatte corsa, nuoto, bicicletta e tennis sono pratiche aerobiche che migliorano la perfusione oculare, cioè la circolazione del sangue all’interno dell’occhio.
Chi ha già il glaucoma, però, deve evitare il sollevamento pesi e alcune posizioni con la testa tenuta troppo verso il basso. No, infine, agli allenamenti in palestra molto faticosi.

«Ormai sappiamo che sia l’esercizio dinamico che quello isometrico, specie se intensi, abbassano la pressione oculare e la pressione sistemica. Ecco perché lo sport è consigliato con alcune accortezze». Il glaucoma può presentarsi anche a pressione normale. In tal caso quali attenzioni occorre avere? «Il Glaucoma a pressione normale è una forma di glaucoma primario ad angolo aperto che merita particolare attenzione», afferma lo studioso e sottolinea che «in questi casi, quando si è veramente sicuri che il glaucoma insorga e progredisca a livelli di pressione oculare considerati normale, andranno pesati e corretti altri fattori di rischio pressione oculare indipendente. Fermo restando – conclude – che in questi occhi è stato dimostrato che una chirurgia molto aggressiva, che riesca a ridurre la pressione oculare sotto i 10 mm Hg, è in grado di rallentare in maniera significativa la progressione della malattia». 

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Il vice capo di gabinetto del ministero dello Sviluppo economico, Giorgio Sorial, ha convocato un incontro sul progetto di rilancio dello stabilimento ex Alcoa, oggi Sider Alloys S.p.A., per il prossimo 19 marzo 2020, alle 9.30, presso il ministero dello Sviluppo economico, in via Molise 2, a Roma. All’incontro parteciperanno la Regione Sardegna, la direzione aziendale della Sider Alloys Italia S.p.A. e le segreterie nazionali e territoriali dei metalmeccanici FIM, FIOM, UILM ed UGL.

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Per far fronte al divieto di utilizzo dell’acqua per tutti gli usi (previsto dall’ordinanza sindacale n. 27 di oggi, 10 marzo 2020), stasera, il comune di Carbonia ha garantito la presenza, nella piazza fronte la Chiesa di Santa Maria delle Grazie, dell’autobotte messa a disposizione per gli approvvigionamenti idrici degli abitanti della frazione.
Domani, mercoledì 11 marzo, dalle ore 9.00 alle ore 13.00, sul posto sarà presente l’autobotte della società Abbanoa.

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Il sindaco di Carbonia, Paola Massidda. oggi ha emesso un’ordinanza, la n. 27, che prevede il divieto di utilizzo dell’acqua per tutti gli usi (potabili e alimentari) per le abitazioni situate nella frazione di Barbusi.

Il provvedimento si è reso necessario in seguito alle comunicazioni effettuate dall’ATS Sardegna – ASSL Carbonia – Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione. Le analisi effettuate su un campione d’acqua prelevato in data 9 marzo 2020 presso il punto idrico di via Santa Maria delle Grazie sono risultate non conformi agli standard di qualità previsti dal D. Lgs. n. 31/2001 per superamento dei parametri microbiologici coliformi totali ed escherichia coli.

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Solo pochi giorni fa Poste Italiane aveva pubblicato sul proprio sito la ricerca di corrieri. Ora, con l’avvicinarsi del periodo primaverile/estivo, seleziona nuovo personale da assumere in tutta Italia come portalettere, figura molto importante che si occupa della consegna della corrispondenza sia a privati che ad aziende. La ricerca riguarda persone in possesso di diploma di scuola media superiore o di diploma di laurea, anche triennale. Non sono richieste conoscenze specialistiche. Il contratto di assunzione sarà a tempo determinato a decorrere da Aprile 2020, in relazione alle specifiche esigenze aziendali sia in termini numerici che di durata. Nella domanda è possibile indicare una sola area territoriale di preferenza ed essere coinvolti nel processo di selezione solo se in possesso dei requisiti richiesti. Chi ha già partecipato ad una precedente selezione, senza però essere stato contattato, può candidarsi di nuovo. L’inizio della selezione viene …

L’articolo completo è consultabile nel sito: http://suntini.it/diariolavoro_postini_3_20.html

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La Dinamo Banco di Sardegna ha appreso dalla Basketball Champions League che non c’è intenzione da parte delle autorità spagnole di disputare la sfida di ritorno del Round of 16 a porte chiuse, permettendo così l’accesso ai tifosi alla partita di domani contro San Pablo Burgos.

Vista la gravità della situazione più volte segnalata e a tutela della squadra e dello staff, chiusa precauzionalmente in albergo fin dall’arrivo in Spagna, il club ha disposto il rientro immediato di tutto il gruppo con volo diretto privato su Alghero.

La Dinamo Banco di Sardegna ha espresso tutto il suo rammarico per la posizione assunta dalla Basketball Champions League in un delicato contesto di epidemia ad alto rischio di contagio come quello attuale, in un quadro che avrebbe sicuramente meritato le restrizioni richieste, peraltro già ampiamente in uso anche in Spagna.

«La Spagna in questo momento sembra l’Italia un mese fa, non ha ancora capito cosa dovrà combattere – ha commentato il presidente Stefano Sardara -. La nostra priorità e responsabilità è salvaguardare il nostro gruppo e, senza le garanzie minime, non siamo disposti a mettere a rischio i nostri giocatori ed il nostro staff.»

Oggi, la svolta. La sfida, come deciso poche ore fa dalle autorità spagnole, si disputerà a porte chiuse per l’emergenza Covid-19: i sassaresi giocheranno la seconda sfida consecutiva senza pubblico, dopo l’anticipo di campionato contro la Virtus Roma di sabato scorso.

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In ottemperanza all’emergenza sanitaria per evitare il diffondersi del COVID-19 e alle relative nuove disposizioni ministeriali, tutto lo sport si ferma fino al 3 aprile e si fermano gli spettacoli, compresi i concerti. Tra questi, i concerti previsti nel mese di marzo del “PETER PAN ROCK’N ROLL TOUR” di Edoardo Bennato vengono rimandati.
La prima data del calendario aggiornato del Tour è prevista a Cagliari, al Teatro Auditorium, il 4 aprile. La seconda, il giorno successivo, a Sassari, al Teatro Comunale.
I biglietti acquistati per le date originarie restano validi alle medesime modalità di fruizione. Non trattandosi di biglietti nominali potranno anche essere ceduti a terzi, per assistere al concerto.