8 November, 2026

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L’ordinanza emessa ieri dal presidente della Regione Christian Solinas che impone la quarantena a tutti gli individui che hanno fatto ingresso in Sardegna da oggi, provenienti dalla Regione Lombardia e dalle province di Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Alessandria, Asti, Novara, Verbano-Cusio-Ossola, Padova, Treviso, Venezia, rappresenta un provvedimento importante per contenere la diffusione del Coronavirus in Sardegna, ma resta grande la preoccupazione per gli arrivi nell’Isola di tante persone, residenti nell’Isola e non, che hanno scelto di lasciare le zone rosse nei giorni scorsi, talvolta senza essere sottoposti a particolari controlli.

Circolano insistenti le notizie, soprattutto sui social, di arrivi nell’Isola incontrollati dalla zona rossa avvenuti prima dell’emanazione dell’ordinanza del governatore Christian Solinas. E’ chiaro che spesso le informazioni che circolano attraverso i social non vengono sottoposte ad alcuna verifica, ma sarebbe sbagliato ed assai pericoloso ritenere che siano tutte prive di fondamento.

In questa fase tanto delicata, nella quale le nostre azioni rischiano di condizionare pesantemente oltre che la nostra vita anche quella di tante altre persone con le quali veniamo a contatto, è doveroso un elevato senso di responsabilità, superiore a quello cui siamo abituati. Per questa ragione, quanti negli ultimi giorni sono arrivati in Sardegna dalla zona rossa senza essere sottoposti a controlli e magari, non accusando alcun sintomo, ritengono di non avere e di non poter creare problemi agli altri, farebbero bene a rispettare il dovere di sottoporsi volontariamente al periodo di quarantena. E’ un dovere civico al quale nessuno dovrebbe sottrarsi, perché la situazione, non bisogna mai stancarsi di ripeterlo e tenerlo bene a mente, è assai delicata e qualora dovesse complicarsi ulteriormente, metterebbe in serie difficoltà il sistema sanitario pubblico, non adeguatamente attrezzato per affrontare un’emergenza di queste proporzioni.

 

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«Accanto alle prescrizioni sul Coronavirus il Presidente e la Giunta regionale hanno il dovere di adottare decisioni urgenti, che loro competono, in fatto di lavoro e attività produttive. E’, infatti, ulteriormente grave il ritardo sull’approvazione della manovra finanziaria e di bilancio per il 2020, che sta causando danni all’economia dell’Isola, aggravati oggi dalle problematiche indotte dall’emergenza sanitaria in atto. I ritardi nella spesa e nei pagamenti da parte della Regione, in quella certificata relativa ai fondi strutturali europei, negli interventi utili a ridurre la disoccupazione, nel necessario sostegno alle imprese e ai lavoratori, si sommano alla particolare e negativa congiuntura, da corona virus, che impatta sul lavoro i servizi e la produzione.»

Lo scrive, in una nota, Gavino Carta, segretario generale della CISL sarda.

«Ciò postula l’evidente necessità di ulteriori ed urgenti misure in direzione della protezione di interi settori pubblici e privati sia sul versante delle imprese ed amministrazioni che dei lavoratori coinvolti – aggiunge Gavino Carta -. Si tratta, dunque, di condividere con le forze sociali ed economiche, con gli Enti locali, un piano emergenziale per contrastare il Coronavirus sul versante sia sanitario che dei riflessi sulla produzione e sui servizi, recuperando nell’immediato il ritardo sulla legge di stabilità e bilancio, adeguando le misure economiche all’emergenza in atto e insieme liberando la spesa della Regione, con provvedimenti urgenti verso tutti gli uffici in tal senso e verifiche costanti sui tempi di attuazione delle procedure da attivare.»

«In questa delicata fase, la condivisione delle risposte da dare alla crisi ed all’emergenza in atto è una scelta indispensabile per garantire la buona riuscita degli interventi, adottando i provvedimenti opportuni, nell’interesse di tutti i sardi – conclude Gavino Carta -. Il Presidente coinvolga, dunque, le rappresentanze del lavoro e del sistema  economico e promuova tutti gli atti politici e amministrativi di competenza della Giunta regionale, al fine di  rendere efficiente ed efficace l’azione plurale e complessiva e l’azione dell’Ente Regione in particolare, come l’emergenza in atto richiede.»

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«No allarmismo, ma è importante che i cittadini capiscano che il virus circola esclusivamente con la popolazione. Per abbattere i contagi è necessario ridurre la circolazione delle persone. Questo consentirà di evitare un picco incontrollato e farà in modo che il nostro sistema possa reggere anche in presenza di un alto numero di contagi. Ai cittadini chiedo di essere responsabili, di rispettare le norme igieniche e di profilassi emanate dal ministero e che noi abbiamo provveduto a rendere operative e a pubblicizzare.»

E’ un appello alla responsabilità collettiva quello rivolto dall’assessore regionale della Sanità, Mario Nieddu, durante la conferenza stampa odierna per fare il punto sull’emergenza Covid-19.

A livello nazionale, secondo quanto riferito dal governo, il numero dei contagiati per 10mila abitanti è sceso, decretando il passaggio delle zone rosse a zone arancioni. «Un aspetto che – ha precisato Mario Nieddu – fa ben sperare sull’evoluzione della problematica». La situazione sarda è attualmente di 19 contagiati, di questi 2 in condizioni di criticità ed i restanti in condizioni di salute che non destano preoccupazione.

«Ad oggi – ha spiegato l’assessore regionale della Sanità – la Sardegna si trova nella fortunata condizione di non avere focolai autoctoni. Siamo sempre riusciti a ricostruire la catena di contagio dei casi di positività che si sono registrati nell’Isola e abbiamo la sicurezza che tutti siano derivati dalle ex zone rosse.»

«Una capacità di risposta che la Sardegna vuole mantenere – ha proseguito Mario Nieddu -, motivo per il quale abbiamo richiesto al governo la chiusura al traffico aereo e marittimo per evitare al massimo l’importazione di nuovi contagi. Una misura di buonsenso ora che la situazione in Sardegna è contenuta e nel momento in cui l’unica arma che abbiamo contro questo virus è l’abbattimento della sua circolazione.»

Nel corso dell’incontro l’assessore è ritornato sulle richieste avanzate a Roma: «Avevamo chiesto al ministro Speranza un emendamento al DPCM, per la chiusura di porti e aeroporti. L’emendamento era stato inserito in bozza e compariva come articolo 1 bis, poi respinto nella versione approvata». Una richiesta ribadita nel corso del vertice avvenuto ieri in videoconferenza: «Per il governo è una misura eccessiva, ma il ministro Francesco Boccia ha fatto sapere che rivaluteranno comunque la richiesta. In ogni caso siamo convinti che possa essere la strada giusta e sulla posizione della Giunta registriamo una convergenza anche da parte delle opposizioni. Metteremo in campo ogni strumento per far valere le prerogative della nostra Regione, per tutelare la salute e la sicurezza dei cittadini».

Attualmente sono attivi i controlli negli aeroporti e nei porti di Cagliari ed Olbia. A Porto Torres è in corso il potenziamento del personale da dedicare alle verifiche dei termoscanner. A seguito dell’ultima ordinanza emanata dal presidente Christian Solinas, Ats ha attivato l’indirizzo mail info.viaggicovid19@atssardegna.it , al quale le persone indicate nel provvedimento, che dovranno rispettare la quarantena obbligatoria, potranno inviare la propria autosegnalazione.

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Nei giorni scorsi, gli uomini delle stazioni forestali di San Nicolò Gerrei, Isili, Escalaplano e Barumini e del Nucleo Investigativo di Cagliari hanno proceduto su delega della Procura della Repubblica a effettuare una serie di perquisizioni a carico di pregiudicati nei cmuni di Ballao e Silius.

Le perquisizioni su delega dei P.M. dr. Daniele Caria e dr. Nicola Giua Marassi, sono state effettuate nei territori di Ballao Silius e hanno consentito il recupero di legna rubata, nonché di attrezzi da caccia non consentiti, nello specifico reti da uccellagione e tagliole per la cattura di lepri e conigli.

L’attività investigativa ha condotto alla denuncia a piede libero di M.S. di Silius e di M.C. di Ballao: entrambi dovranno rispondere del reato di furto aggravato in danno dei comuni di Silius e Ballao.

Le attività si inquadrano in una capillare attività di contrasto ai furti e danneggiamenti in danno dei patrimoni boschivi e naturalistici degli Enti pubblici, settori nei quali le donne e gli uomini del Corpo Forestale oppongono un severo contrasto alla razzia del patrimonio boschivo, che in maniera silente causa danni ingentissimi al patrimonio ambientale e alle casse dei Comuni. Per contro, gli Enti proprietari sono impegnati a promuovere una gestione ecosostenibile del patrimonio forestale, col supporto tecnico dello stesso Corpo.

Nel medesimo contesto territoriale e precisamente nell’ambito del comune di Orroli, gli uomini delle Stazioni forestali di Escalaplano, Isili e San Nicolò Gerrei hanno recentemente eseguito su delega del PM dr. Alessandro Pili un’altra serie di perquisizioni che hanno consentito il recupero di armi clandestine e la denuncia a piede libero di PG, un sessantottenne di Orroli. Anche in questo campo il CFVA sta profondendo particolare impegno nel contrasto di un fenomeno, quello del traffico di armi clandestine spesso utilizzate in attività di bracconaggio ma anche in ulteriori attività criminose.

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Alla luce delle nuove prescrizioni contenute nel DPCM 8 marzo 2020 e dell’ordinanza del presidente della Giunta regionale n. 4 del 8/03/2020, al fine di continuare l’azione di prevenzione e di contenimento della diffusione del nuovo Coronavirus e di garantire l’adozione di ogni comportamento in grado di preservare l’incolumità altrui, il comune di Sant’Antioco ha stabilito di chiudere gli uffici comunali al pubblico, fino a nuove disposizioni. I cittadini possono contattare gli uffici telefonicamente o tramite e-mail (l’elenco è reperibile all’indirizzo: https://www.comune.santantioco.ca.it/amministrazione/contatti-indirizzi). È consentito, in casi straordinari, concordare un appuntamento, a seguito della valutazione e dell’accertamento dell’urgenza da parte dell’Ufficio competente.

Per quanto attiene l’esigenza di protocollazione di qualsivoglia documento, è preferibile utilizzare la casella di posta certificata (PEC): protocollo@comune.santantioco.legalmail.it. In alternativa, il documento dovrà essere consegnato presso la portineria, piano terra del palazzo comunale.

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Al fine di eseguire importanti lavori di ripristino del manto stradale in via Nuoro – nel tratto compreso tra piazza Ciusa e via Ottana, a Carbonia, è stato diposto il divieto di sosta nella suddetta strada dalle ore 8.30 alle ore 17.30 nelle giornate del 9 e 10 marzo.

L’obiettivo del provvedimento mira a garantire la sicurezza stradale, preservando nel contempo l’incolumità delle maestranze e dei cittadini.

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I consiglieri regionali del M5S Desirè Manca, Michele Ciusa, Roberto Li Gioi, Alessandro Solinas si uniscono al coro dei sindaci di tutta la Sardegna che oggi, attraverso una nota firmata dal presidente dell’Anci Sardegna Emiliano Deiana, hanno chiesto al presidente della Regione Christian Solinas di integrare l’ordinanza emessa ieri sulle azioni di contrasto alla diffusione del Covid-19.

«In accordo con quanto richiesto dal presidente dell’Anci Emiliano Deiana – comunicano i consiglieri del M5S  – data la fragilità del sistema sanitario sardo e l’elevata età media della popolazione, chiediamo che il provvedimento emesso ieri dal governatore Solinas venga rafforzato e integrato con le richieste presentate da tutti i sindaci sardi.»

Queste le richieste dell’Anci:

– La quarantena obbligatoria per tutti coloro che entrano in Sardegna qualunque sia la loro provenienza: “Zona rossa”, resto d’Italia, Europa o Extra Ue.

– Mappatura e quarantena obbligatoria per tutte le persone che a qualunque titolo siano entrate in Sardegna nei precedenti 14 giorni.

– Prescrizioni sanitarie precise di comportamento per le persone che si spostano dalla Sardegna e vi fanno ritorno per motivi inderogabili di lavoro.

– Rafforzamento dei controlli, utilizzando tutte le tecnologie e creando idonee piattaforme digitali e incrociando i dati dei vettori marittimi e aerei, nei porti e negli aeroporti.

– Il controllo assiduo per il rispetto della quarantena obbligatoria di tutte le forze di polizia coordinate dalle Prefettura, della polizia locale dei comuni e del Corpo Forestale della Regione.

– Obbligo di comunicazione ai sindaci in qualità di autorità sanitaria locale di tutti gli arrivi nel comune e delle quarantene.

– Coinvolgimento delle rappresentanze degli enti locali all’atto dell’emanazione di nuovi provvedimenti.

– Poter conoscere gli spostamenti di tutte le persone sarde malate e curate fuori dall’isola.

«Facciamo inoltre appello al senso di responsabilità di tutti i cittadini – concludono i consiglieri del Movimento Cinque Stelle – affinché queste misure debbano essere adottate per il minor tempo possibile, quello strettamente necessario a bloccare la diffusione dell’infezione.»

 

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Si è tenuta questa mattina una riunione operativa nel Municipio di Sant’Antioco. L’incontro, convocato dal sindaco, Ignazio Locci, per fare il punto della situazione alla luce del nuovo Dpcm e dell’ordinanza del presidente della Regione Sardegna (documenti emessi entrambi ieri, domenica 8 marzo, per contenere la diffusione del nuovo coronavirus), ha visto la partecipazione della Polizia Municipale, della Compagnia Barracellare, della Protezione Civile e dei responsabili dei servizi comunali coinvolti. Le diverse forze in campo saranno impegnate prioritariamente affinché vengano rispettate le misure contenute nel Dpcm e nell’ordinanza del presidente Christian Solinas. Nello specifico, si procederà alle dovute verifiche di coloro che, provenienti dalle “Zone Rosse”, nei giorni scorsi sono arrivati nell’isola di Sant’Antioco e alloggiano in centro o nei diversi complessi residenziali presenti nel territorio comunale. Questi, in base all’ordinanza regionale, hanno l’obbligo di comunicare tale circostanza alle autorità sanitarie, di mettersi in isolamento fiduciario per 14 giorni, di osservare il divieto di spostamenti o viaggi, di rimanere raggiungibili per ogni attività di sorveglianza. Per adempiere all’obbligo di autotutela e per maggiori informazioni, possono contattare i numeri: 0781.6683900;  0781.6683920; 0781.6683938; o scrivere all’indirizzo e-mail: igienepubblica.carbonia@atssardegna.it ; medicinalegale7@gmail.com .

«Questo vale anche per gli antiochensi che risiedono al Nord e in questi giorni sono rientrati a Sant’Antioco – commenta il sindaco Ignazio Locci – sono tenuti a rispettare l’ordinanza regionale, mettendosi in autotutela: non abbiamo alcuna intenzione di tollerare atteggiamenti sconsiderati. Per chi viola le prescrizioni sono previste sanzioni che, nostro malgrado, non esiteremo ad applicare.»

Inoltre, verranno intensificati i controlli nei supermercati e nei negozi di vicinato, così come negli esercizi commerciali in genere, affinché vengano rispettate le norme contenute nel Dpcm.