19 June, 2026

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Il comune di Sant’Antioco si è aggiudicato un finanziamento regionale di 200 mila euro da destinare al restauro e al consolidamento della Torre Campanile (torretta dell’orologio) di Piazza De Gasperi, struttura attigua alla Basilica di Sant’Antioco Martire. Una somma che consente di mettere un altro tassello al grande progetto di rinascita e riqualificazione del Centro Storico, culla della cultura antiochense, tra Basilica, Catacombe, Palazzo del Capitolo, Necropoli di Sulky, Su Forti e l’Acropoli. Un programma ampio e articolato che vede l’impegno dell’Amministrazione Comunale profuso su più fronti: da una parte, i lavori di restauro della Basilica, spazio sacro delle reliquie del Patrono della Sardegna, Antioco Martire, che procedono spediti insieme a quelli della Necropoli (settore Nord) proiettati vero la riapertura al pubblico di uno dei siti archeologici più importanti del Mediterraneo; dall’altra, il progetto di riqualificazione di “prac’e cresia” e la “cancellazione” definitiva della voragine che da oltre vent’anni la squalifica, avviato verso la gara d’appalto per la realizzazione delle opere (a fine 2019 è stata approvata la progettazione definitiva), mentre il restauro dei prospetti esterni del Palazzo del Capitolo, edificio confinante con la Basilica, è stato già concluso, ridando bellezza a uno dei monumenti storici della città.

«Il nostro impegno verso la riqualificazione del centro storico troppo a lungo dimenticato è massimo – commenta il sindaco Ignazio Locci – il finanziamento che ci è stato accordato ci consente di favorire un intervento risolutivo sulla torre campanile, la quale necessita di opere urgenti per problemi di natura strutturale che mettono a rischio la sicurezza dei cittadini. Problemi che, in virtù della relazione tecnica degli Uffici comunali datata 15/06/2018, mi hanno indotto a emanare un’ordinanza di inagibilità del locale deposito della Piazza Parrocchia e del campanile. Mettiamo così mano a tutti gli edifici presenti nella piazza De Gasperi, dalla Basilica alla “voragine”, passando per il Palazzo del Capitolo e, infine, per la torretta dell’orologio. Ma non solo: va osservato che parallelamente si sta intervenendo nei siti archeologici che sorgono nei pressi della piazza, al fine di aprire al pubblico alcune delle nostre perle. In primis, la Necropoli Punica, sulla quale attualmente è in corso un ampio progetto di consolidamento che garantirà la fruibilità del sito e quindi importanti ricadute turistiche. Senza dimenticare l’Acropoli, situata accanto al Forte “Su Pisu”, che verrà sistemata al meglio dal cantiere del Cammino minerario di Santa Barbara per poi essere mostrata ai visitatori. Tutto questo grande lavoro perché il centro storico va inteso e vissuto come una grande area archeologica e culturale capace realmente di attrarre visitatori. A ciò si aggiunge il recentissimo inserimento di Sant’Antioco e del patrono della Sardegna tra i Cammini religiosi della Fede. Un grande successo che si fa guardare al futuro con ottimismo.»

Cenni sul campanile.

La torre fu ultimata nel 1900: nella cella campanaria furono installate due campane e un orologio De Biasi. Sant’Antioco iniziò così il ventesimo secolo con la torre comunale munita di un orologio che scandiva le ore col suono delle campane. Smise di funzionare intorno agli anni 60 del secolo scorso. Le campane rimasero ancora in esercizio fino alla morte dell’ultimo campanaro avvenuta alla fine degli anni ottanta del secolo scorso.

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Dura presa di posizione di Articolo Uno contro le scelte della Giunta Solinas in materia di istruzione.
«L’istruzione è un pericolo? Per la Giunta regionale della Sardegna pare proprio di sì. Se si vuole colpire lo sviluppo di un popolo si parte dal togliere loro le risorse per conoscere e istruirsi – si legge in una nota di Articolo Uno –. Pare che questo la Giunta Solinas lo abbia capito molto bene dato che in pochi mesi è riuscita con assoluta indifferenza a toccare uno dei più grandi risultati ottenuti dalla scorsa Giunta, per cui Articolo 1 aveva messo il massimo impegno. Il tanto difficile ma raggiunto risultato di dare a tutti gli idonei la borsa di studio universitaria è solo un ricordo. Dall’insediamento della nuova giunta l’odiosissima categoria “Beneficiario non Idoneo” è tornata in auge grazie ai tagli voluti dalla maggioranza. Se questo non bastasse, la nuova maggioranza ha ben pensato di tagliare di tagliare i trasferimenti ai Comuni per far fronte ai costi del trasporto scolastico degli alunni della scuola dell’infanzia e di primo grado, lasciando i comuni da soli a condurre la battaglia contro la dispersione scolastica.»
«Quanto sta facendo l’attuale Giunta – dichiara il consigliere regionale Eugenio Lai – è vergognoso. Si sta pericolosamente giocando con il diritto allo studio delle nuove generazioni, infischiandosene dello sviluppo sociale e culturale ed economico di un’intera Isola. Vedere andare in fumo i grandi risultati raggiunti – aggiunge l’ex assessore regionale all’istruzione Giuseppe Dessena – è inaccettabile. Gli anni scorsi, mattone dopo mattone, eravamo riusciti a trasformare il settore istruzione sardo in un modello che altri regioni invidiavano. Oggi, in maniera scellerata, la nuova maggioranza ha deciso di far arretrare la Sardegna.»
«Articolo Uno – conclude il segretario regionale Luca Pizzuto – si batterà contro questo scempio e contro questo progetto, scientificamente voluto, di abbassare il livello di istruzione e conoscenza dei nostri giovani. Si vuole privare la nostra comunità del più grande strumento contro l’oppressione ed i soprusi. Non lo permetteremo.»

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Il presidente della Regione, Christian Solinas, ha incontrato questa mattina monsignor Giuseppe Baturi, che domani 5 gennaio sarà ordinato arcivescovo di Cagliari nella basilica di Nostra Signora di Bonaria.

«Con la Chiesa sarda – ha detto il presidente Solinas, salutando e ringraziando l’arcivescovo uscente, monsignor Arrigo Miglio – abbiamo subito avviato e rinsaldato un dialogo produttivo in uno spirito di costante collaborazione. L’attenzione della Giunta per un concreto sostegno alle diocesi di tutta l’Isola è massima, come dimostrato dal recente stanziamento di importanti risorse destinate a creare nuovi oratori, presidi di formazione e cultura nel territorio e centro di crescita e di sviluppo per le nostre nuove generazioni. A monsignor Giuseppe Baturi vanno i migliori auguri, miei e di tutta la Giunta, per un sereno e proficuo lavoro.»

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«Gli animali al circo non si divertono.»

Così recita lo striscione affisso questa notte dai militanti de La Foresta Che Avanza, gruppo ecologista ed animalista di CasaPound Italia, per protestare contro la presenza del Circo di Mosca di Paolo Orfei.

«Come già fatto in passato, vogliamo sensibilizzare i cittadini sul problema dello sfruttamento degli animali – afferma il movimento – i quali vengono sottoposti ad un addestramento violento, maltrattamenti quali l’uso di strumenti di contenzione, lunghi digiuni e frequenti percosse con pungoli, costretti a dimorare in gabbie e spazi angusti dove rimangono chiusi per lunghissimi periodi di tempo durante gli spostamenti della carovana circense di città in città.»

«Capita spesso inoltre, che gli stessi animali si ribellino a questa situazione e scappino – continua la nota – anche qui in Sardegna dove questa estate il “caimano Jack” scomparve dal circo Martin che l’agosto scorso fece tappa ad Orosei. È fondamentale capire che questi animali vengono strappati dal loro habitat naturale per il puro divertimento dell’uomo, e alcuni di loro sono rari o in pericolo proprio come la Tigre Bianca che il circo Mosca ostenta nelle proprie locandine comparse per tutta la città di Cagliari.»

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E’ confermato anche quest’anno l’appuntamento con “La Befana in Miniera”, manifestazione per i bambini che si svolgerà nel pomeriggio del 6 gennaio all’interno della Lampisteria del Museo del Carbone. A partire dalle 15.00 i bambini si divertiranno con l’animazione musicale, i truccabimbi e i personaggi Disney fino all’arrivo della Befana, che porterà un grande sacco pieno di dolci per i bimbi. La manifestazione è organizzata dal Museo del Carbone con la partecipazione attiva dell’associazione Pro Loco di Carbonia e l’animazione di Angel Eventi.

L’ingresso alla manifestazione è gratuito e include la mostra In miniera tra i Presepi, inaugurata lo scorso 8 Dicembre. I presepi e gli alberelli di Natale (novità di questa IX edizione), realizzati da scuole, associazioni, appassionati e artigiani, si possono votare fino al 4 gennaio. Durante la manifestazione “La Befana in Miniera” saranno premiati gli autori delle opere più votate. Ricordiamo che la mostra è visitabile negli orari di apertura del Museo: tutti i giorni 10.00-17.00, 24 e 31 dicembre 10.00-13.00 (chiuso i lunedì non festivi, il 25 dicembre ed il 1 gennaio).

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Dopo il successo editoriale del volume “Il tempo dei Nuraghi” pubblicato lo scorso anno, è ora in libreria “Il Tempo dei Fenici. Incontri in Sardegna dall’VIII al III secolo a. C.“, secondo titolo della collana di archeologia edito dalla Ilisso. Ancora un’opera monumentale per la quale la casa editrice nuorese ha coinvolto 37 autori, specialisti in vari ambiti, che hanno redatto 78 testi in oltre 440 pagine con un grandioso apparato iconografico di 576 immagini a colori e vivaci tavole illustrate in grado di guidare il lettore in un affascinante viaggio.

Un’avventura editoriale straordinaria, diretta anche per questa nuova edizione dall’antropologa e archeologa cagliaritana Tatiana Cossu, col coordinamento scientifico dei docenti Carla Del Vais, Michele Guirguis, Alfonso Stiglitz ed il coordinamento editoriale firmato dalla storica Anna Pau.

Un volume da sfogliare pagina per pagina, per meglio comprendere e assorbire l’apporto multidisciplinare delle diverse scienze d’indagine affrontate, da quelle botaniche e zoologiche, a quelle più specifiche come la bioarcheologia o la paleopatologia, discipline che grazie a rigidi protocolli di ricerca sui metodi di raccolta dei frammenti ossei consentono oggi un quadro più chiaro delle numerose sepolture. Tanti nuclei tematici che come le tessere di un mosaico restituiscono un affresco affascinante e complesso di un’epoca che ha visto i Sardi protagonisti nell’ampio scenario del Mediterraneo.

La storia e la cultura del popolo che inventò l’alfabeto sono state studiate grazie a una metodologia narrativa originale, in grado di elaborarne i molteplici ambiti: le merci e le rotte, la politica e la religiosità, le attività agricole e artigianali, la casa e la vita domestica, il trattamento dei defunti e le tombe infantili. E ancora: le divinità, l’alimentazione, la musica e la danza, la scrittura, i gioielli e gli amuleti, i templi, le tombe e la ricerca antiquaria nelle principali necropoli di Sardegna (Monte Sirai, Tharros, Othoca, Tuvixeddu, Villamar).

Il risultato, oggi presente in tutte le librerie – compreso il book-shop del nuovo Spazio Ilisso di via Brofferio a Nuoro – è un volume esaustivo, dall’apparato iconografico sorprendente, reso possibile oltre che dal contributo del Banco di Sardegna anche grazie alla collaborazione di quanti ogni giorno si occupano della tutela e della valorizzazione del nostro patrimonio storico: il Polo Museale di Cagliari, i Musei e le Soprintendenze archeologiche della Sardegna, i Musei Reali di Torino, il Museo del Vicino Oriente, Egitto e Mediterraneo di Roma, il Museo del Louvre di Parigi, il British Museum di Londra, i piccoli Comuni, l’Università di Cagliari e quella di Sassari, una rete preziosa di enti e istituzioni al lavoro per restituire l’affascinante civiltà dei sardi.

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La sera del 2 gennaio è mancato Mario Biggio, all’età di 69 anni e a pochi giorni dall’uscita del nuovo singolo dei Banda Beni. Il ricordo nelle parole del figlio Marco.
Un giorno mio padre mi ha detto scherzando:
Figlio mio, quando babbo entrerà nella bara non sarà la prima volta ma la seconda… e non è da tutti!!! In effetti anni fa, i Banda Beni girarono il video del brano Gavino Tanduli: fu un vero e proprio corteo funebre a Stampace, assolutamente straordinario e irripetibile. Oggi, pensando a questo aneddoto, mi scappa tra le lacrime un sorriso. Ma il sorriso più bello ora è il suo, mentre può cantare la sua Grazias a Deus in Paradiso…

Pur essendo essendo uomo di spettacolo mio padre è sempre stato riservatissimo, ma vorrei condividere alcune sue parole molto intime. Qualche settimana fa mi ha lasciato un bigliettino per raccontarmi la rilettura che stava facendo di Grazias a Deus, un suo testo del 2015. Alla luce di quanto stava vivendo nelle ultime settimane della sua vita, mi scriveva: «Quando arriva l’ultima strofa… dove dico “ma è proprio Dio che voglio ascoltare anche se sto dormendo!” mi scendono puntualmente le lacrime… ma anche di gioia, perché quel sonno potrebbe essere quello eterno e io mi auguro davvero con tutto il cuore di poterLo ascoltare».

Il funerale sarà celebrato sabato 4 gennaio, alle 15.00, nella Chiesa di San Mauro, in via San Giovanni, 283, a Cagliari.

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Lunedì 6 gennaio, a partire dalle ore 10.00, in piazza Roma, a Carbonia, si terrà la quarta edizione della “Festa della Befana”. Un’edizione straordinaria, organizzata sinergicamente dall’Auser Carbonia e dall’associazione culturale “Le Simpatiche Canaglie” con il patrocinio ed il contributo economico del comune di Carbonia e la collaborazione della parrocchia di San Ponziano.

«Assisteremo a uno splendido evento che mira a replicare e, addirittura, superare il successo delle prime tre edizioni, che hanno visto in piazza Roma la presenza di centinaia di bambini attendere l’arrivo della befana con i suoi graditissimi doni», ha commentato il sindaco Paola Massidda.

I numeri della quarta edizione sono eclatanti: verranno distribuite gratuitamente 1.000 calze della befana contenenti dolcetti da offrire ai bambini presenti. L’iniziativa, presentata da Salvatore Carrus e Gigi Carta, è articolata in un programma ampio e articolato che comincerà alle ore 10, quando tutti i partecipanti saranno accolti in piazza Roma dal celeberrimo eroe dei cartoni animati, “Spiderman”. Alle ore 10.15 sfileranno i bambini vestiti da Re Magi in sella ai pony. Alle ore 10.25, i calessini saranno trainati dagli stessi cavallini.
Alle ore 10.35, i bambini potranno fare un giro a bordo della slitta di Babbo Natale. Alle ore 10.45, sono previsti i saluti istituzionali del Sindaco Paola Massidda, cui farà seguito la spettacolare esibizione della Fanfara dei Bersaglieri e l’esibizione delle befane in Vespa. Alle ore 11.35, spazio alla musica, al ballo e alle scene coreografiche curate dalla scuola di ballo “ElleDance” dei maestri Emanuele Ledda e Silvia Loi. Alle ore 12.00, si svolgerà l’estrazione dei premi aggiudicatisi dai partecipanti alla sottoscrizione prevista a sostegno della “Festa della Befana” e, infine, last but not least, il momento più atteso: la discesa della befana dal Campanile di San Ponziano.

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Appresa la notizia dei 17 milioni di euro destinati alle scuole materne private, la capogruppo del M5S Desirè Manca è pronta a dare battaglia appena i piani della Giunta regionale verranno portati in Aula.

«Noi del M5S – continua Desirè Manca – crediamo in una scuola universale e totalmente gratuita: sono le istituzioni che devono garantire il suo funzionamento nel totale rispetto della nostra Costituzione. Non permetteremo che questo governo regionale trascuri totalmente il pubblico in favore del privato, lo smantellamento del pubblico, iniziato nella sanità, non intaccherà anche le scuole dei nostri ragazzi. Anziché assicurare maggiori risorse e migliorare l’allocazione di quelle già destinate, anziché garantire un’istruzione di qualità per tutti i sardi, più o meno abbienti, più o meno credenti, i soldi della Regione vengono nuovamente spesi a favore di pochi privilegiati. L’ennesimo scandalo.»

«Obiettivo del Movimento 5 Stelle è riportare la scuola italiana ad essere un’eccellenza nel panorama mondiale attraverso un’offerta formativa di qualità e nuovi percorsi interdisciplinari: educazione alimentare, ambientale, emozionale, all’affettività e alla parità di genere, le materie del futuro. Puntiamo alla valorizzazione del personale docente, alla riduzione del precariato e al potenziamento dei progetti contro la dispersione scolastica – aggiunge Desirè Manca . L’altissimo tasso di dispersione scolastica che vede la Sardegna agli ultimi posti in tutta Italia è un dato allarmante. Non possiamo ignorarlo. I nostri ragazzi inoltre frequentano edifici vecchi e talvolta pericolosi, e parliamo di scuole, luoghi che dovrebbero garantire l’incolumità e la sicurezza. È nostro dovere preoccuparci. Investire in istruzione è la priorità, vorremmo sapere dal Presidente Solinas il motivo di questa scelta: perché destinare finanziamenti alle scuole private privilegiando quelle cattoliche? Perché non pensare invece alle scuole pubbliche troppo spesso abbandonate a se stesse? Perché?»

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Festeggiare il Natale significa anche pensare a chi è meno fortunato di noi, per questo la Prometeo AITF ODV intende proseguire la tradizione della tombolata solidale: l’appuntamento è per domenica 5 gennaio 2020, alle ore 17.00, a Casa Lions, in via Jenner a Cagliari.

La tombolata è aperta a tutti, ma un invito particolare è rivolto a trapiantati, donatori, familiari e operatori sanitari. L’intero ricavato delle sottoscrizioni sarà donato alla casa di accoglienza a copertura delle spese di soggiorno di trapiantati e trapiantandi in difficoltà economica. Per l’occasione sarà anche possibile iscriversi all’associazione o rinnovare l’iscrizione per il 2020.

L’associazione desidera ringraziare Casa Lions per la consueta ospitalità, oltre che per il prezioso servizio offerto a tanti pazienti e familiari, come pure la Conad e varie aziende locali per aver offerto i premi per la tombola e il rinfresco.