19 June, 2026

[bing_translator]

Continuano gli incontri nelle varie località della nostra Isola di  “INSIEME – Rete per la conoscenza e aggregazione 2019-2020”, il progetto di aggregazione e scambio culturale con la diaspora post-sovietica in Sardegna, che questa volta ha fatto tappa lo scorso 22 dicembre a Narbolia ed il 23 dicembre ad Assolo.

A Narbolia l’incontro si è svolto nel locale salone parrocchiale alla presenza del Sindaco di Narbolia Gian Giuseppe Vargiu e la partecipazione del gruppo Folk Santa Reparata che ha presentato i costumi del proprio paese per poi esibirsi in un speciale ed originale “ballu tundu” accompagnato dal “Tsymbally” (salterio slavo) suonato dalla musicista bielorussa Tatsiana Syravezhkina, oggi residente nella nostra Isola, ma in patria direttrice dell’Orchestra per salterio di Gomel.

Ad Assolo l’incontro si è svolto nell’Aula consiliare comunale alla presenza del sindaco Giuseppe Minne e di altri esponenti dell’Amministrazione comunale.

Nel corso dei due incontri sono stati presentati i costumi popolari bielorussi, russi e ucraini, strumenti tradizionali slavi, aneddoti e curiosità. Infine non poteva mancare la presentazione delle tradizioni slave legate alle festività di fine anno con Nonno Gelo (il Babbo Natale slavo), sua Nipotina Snegurochla (Nevina) che portano i regali la notte del 31 dicembre sotto l’Abete di Capodanno.

Tatsiana Syravezhkina (Belarus) musicista, Olesya Gamotina, giornalista (Russia), Zhanna Sotnik, referente punto di incontro “Insieme” (Ucraina), Nadja Bylan, animatore della Biblioteca “Rodnoe Slovo” (Ucraina), Inna Naletko, direttore del Centro lingua russa Cagliari (Belarus), e Pier Paolo Fulio, operatore Associazione Cittadini del Mondo (Italia) hanno illustrato le varie attività di scambio culturale e conoscenza reciproca che la diaspora post sovietica realizza nei locali della Parrocchia di Sant’Eulalia a Cagliari.

A conclusione dei incontri molto calorosi e partecipati di Narbolia ed Assolo, tutti i presenti sono stati invitati al prossimo evento molto atteso da  tutta la comunità dell’Europa Orientale e dai tanti amanti della cultura e musica slava per il prossimo 12 gennaio 2020 alle ore 15:30 quando l’Auditorium del Conservatorio di Cagliari con i suoi oltre 800 posti, ingresso gratuito,  ospiterà il Gran Concerto per il Natale e Capodanno Ortodosso e di Rito Orientale con la partecipazione di un complesso musicale proveniente dalla Belarus e la partecipazione straordinaria di alcuni musicisti e docenti  del conservatorio.

[bing_translator]

Si chiude sabato 4 gennaio la serie dei concerti inseriti nel programma più ampio di Cortes de Natale, a Bitti. Sul palco del cinema Ariston, a partire dalle 21, salirà la band “Queen in Rock” che proporrà, con lo spettacolo The Rhapsody, il meglio del repertorio della formazione britannica. “Queen in Rock” è un progetto nato in Sardegna nel 2012 dall’idea di quattro musicisti sardi, provenienti da diverse esperienze artistiche ma accomunati dalla passione per i Queen. In pochi anni lo spettacolo offerto dai “Queen In Rock” si è affermato nel panorama musicale sardo con numerose performance live che hanno animato le serate di piazze e locali. Sempre nell’ambito delle iniziative curate dall’amministrazione comunale di Bitti, domani venerdì 3 gennaio, alle ore 18.00, nel Salone parrocchiale di corso Vittorio Veneto, sarà presentato il libro di Giulio Concu “Cadono dal cielo”, romanzo edito da Il Maestrale. Introdurrà la serata l’assessora comunale della Cultura, Ivana Bandinu. A dialogare con l’autore sarà invece Lucia Chessa.

[bing_translator]

Da alcuni giorni 46 lavoratori sono impiegati a Carbonia nei nuovi cantieri del progetto “LavoRAS” della Regione Sardegna in collaborazione con In.Sar SpA ed ASPAL, l’Agenzia Sarda per le Politiche attive del Lavoro.

Soddisfazione è stata manifestata dal sindaco, Paola Massidda: «In un contesto socio-economico territoriale caratterizzato da indici elevati di disoccupazione, l’assunzione di 46 persone è un risultato importante per la nostra Amministrazione Comunale e, soprattutto, per tante famiglie della nostra città».

I lavoratori sono stati assunti con un contratto che prevede un impiego di 20 ore alla settimana per un periodo di 8 mesi. Gli uffici comunali hanno programmato un ampio piano di interventi nel campo delle politiche attive del lavoro, capace di spaziare in vari settori: dai lavori pubblici alle manutenzioni, dall’Archivio comunale all’informatizzazione dell’Ufficio Cimiteriale e del Patrimonio comunale.

In particolare, 26 persone stanno prestando interventi di riqualificazione delle aree di pertinenza del complesso sportivo di via Balilla; 14 unità sono impegnate in interventi di riduzione e prevenzione del rischio incendi nelle aree limitrofe alle strade comunali; 3 risorse umane sono impiegate nei lavori preliminari al riordino dell’Archivio comunale; 1 persona si sta occupando dell’informatizzazione dei dati relativi all’Ufficio cimiteriale e 2 lavoratori dei lavori di digitalizzazione del patrimonio comunale.

[bing_translator]

«La delibera dell’Arera sostanzialmente ha formalizzato quanto era già stato formulato e quanto la Regione si attende: un impegno concreto del Governo verso gli obiettivi energetici che abbiamo condiviso nel Piano nazionale integrato per l’energia ed il clima.»

Lo ha precisato l’assessore regionale dell’Industria, Anita Pili, in riferimento al documento approvato a fine 2019 dall’Autorità di regolazione energia, reti e ambiente (Arera).

«All’interno del Pniec è tracciato il percorso ed il Governo non potrà discostarsi da quanto finora è stato condiviso – ha aggiunto l’assessore Anita Pili -. Soprattutto considerando l’obiettivo della decarbonizzazione, che, all’interno del Piano nazionale, è legato alla distribuzione del metano in Sardegna. Perciò, spetterà all’Esecutivo nazionale decidere se metterci nelle migliori condizioni per abbandonare il carbone, consentendo così all’intera nazione di realizzare la decarbonizzazione.»

«La scelta sulla realizzazione della dorsale sarà certamente del Governo, ma l’aspetto più rilevante della questione metano è certamente quello della tariffa. La Giunta Solinas continuerà con il massimo impegno a rivendicare il diritto dei Sardi ad avere un prezzo perequato, garantendo gli stessi diritti dei cittadini del resto d’Italia. Per raggiungere l’importante obiettivo servirà un’azione all’unisono della politica sarda, come espressione dell’intera comunità isolana», ha concluso l’assessore regionale dell’Industria.

[bing_translator]

Verrà presentato domani mattina, alle 11.00 nella sala riunioni della Torre Civica, a Carbonia, il cartellone delle performance teatrali, musicali e di danza che caratterizzeranno la nuova stagione 2020 organizzata dal comune di Carbonia e dal Cedac, il Circuito Multidisciplinare dello Spettacolo Sardegna che si è recentemente aggiudicato la gara d’appalto indetta dall’Amministrazione comunale.

Il programma prevede 9 appuntamenti da non perdere dal 18 gennaio al 24 aprile, nella splendida cornice del Teatro Centrale di piazza Roma. Il primo spettacolo sarà di carattere prettamente musicale con “Il Lago dei Cigni” della Compagnia Raffaele Paganini – Almatanz, con le straordinarie musiche di Pëtr Il’ič Čajkovskij.

Alla conferenza saranno presenti per l’Amministrazione comunale il sindaco Paola Massidda e l’assessore della Cultura Sabrina Sabiu. Il Cedac sarà rappresentato da Valeria Ciabattoni, direttore del Circuito Teatrale Regionale sardo.

[bing_translator]

Sono stati affidati i lavori per la riqualificazione degli spazi dedicati alle attività ludiche all’interno del parco giardino di Sant’Antioco, all’insegna della sicurezza, dell’ampliamento dell’offerta e, soprattutto, dell’inclusività, con giochi accessibili anche ai bambini diversamente abili. Il progetto, le cui operazioni prenderanno il via a breve, può contare su una dotazione finanziaria di 50 mila euro e si inserisce nel solco dei lavori di sistemazione e miglioramento delle aree verdi che sorgono ai margini del Lungomare Silvio Olla, porta di accesso alla città.

«Diamo seguito a un impegno assunto con i cittadini – commenta l’assessore dei Lavori pubblici, Francesco Garau – tra i nostri obiettivi, infatti, figura anche l’ampliamento del parco giochi e una maggiore cura alle aree verdi, soprattutto di quella fronte Laguna, sulla quale attualmente è in corso un cantiere che prevede una spesa di 150mila euro. La zona ludica non solo verrà ampliata, ma sarà completamente messa in sicurezza, mettendo la parola fine sul pantano di fango che si crea in occasione delle piogge e che rende l’intera area non fruibile. Inoltre, tengo a sottolineare che, allo scopo di implementare il parco, verrà acquistato un nuovo, grande gioco provvisto di rampe per disabili. Si tratta di un gioco inclusivo, cioè di un’attrezzatura che può essere utilizzata da una vasta gamma di bambini aventi diverse abilità, senza adattamenti particolari.»

Nello specifico, il progetto prevede la rimozione di tutta la vecchia pavimentazione in gomma, che verrà rigenerata e riutilizzata nella nuova conformazione prevista; la realizzazione di un’unica piattaforma di appoggio regolare in massetto cementizio, per una superficie di circa 333 mq, sulla quale verrà posata la pavimentazione ad assorbimento d’urto in piastre di gomma antishock di spessore e densità adeguate alle altezze di gioco. Il perimetro della piattaforma sarà realizzato con piastre in gomma a rampa in modo da consentire la completa accessibilità a passeggini e carrozzine. Naturalmente verranno manutenzionati i giochi esistenti per poi essere rimontati nella nuova collocazione.

[bing_translator]

Il presidente dell’OPI, l’Ordine delle professioni infermieristiche, del Sulcis Iglesiente, Graziano Lebiu, ha annunciato questa sera che manifesterà domenica 6 gennaio, dalle 23,00 in poi, nell’atrio del reparto Dialisi dell’Ospedale Sirai di Carbonia, per solidarietà verso i cittadini costretti a sottoporsi alle cure dialitiche al freddo per il non funzionamento dell’impianto di climatizzazione, in condizioni proibitive e rischiose per la loro salute.

[bing_translator]

Stanno nascendo due nuove aree marine protette in Sardegna, nell’Isola di San Pietro e a Capo Spartivento. Ad annunciarlo, ieri sera, con un post pubblicato nel suo profilo Facebook, è stato il ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Sergio Costa.

«Anno nuovo, ministero nuovo. Ed è una notizia che riguarda tutti noi e il nostro futuro – ha scritto Sergio Costa -. Oggi inizia un nuovo anno e combacia con il primo giorno di un ministero completamente rinnovato. Innanzitutto, voglio porre l’accento su una bellissima notizia che riguarda i nostri mari. È nata infatti una direzione generale che si occuperà ESCLUSIVAMENTE della tutela del mare. Da questo giorno finalmente la tutela del nostro mare e delle coste diventa prioritaria non solo a parole ma con atti concreti. Non pensate che sia solo un fatto amministrativo: è un importante tassello di una visione ampia, che stiamo costruendo, nello spirito di servizio per il bene del Paese.»

«Proprio per questo – ha aggiunto il ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare – oggi voglio annunciarvi che nell’ultimo provvedimento del 2019 in Consiglio dei Ministri (pochi giorni fa) abbiamo stanziato oltre due milioni di euro per ben 4 aree marine protette: Capri, di cui vi ho già parlato, Capo Spartivento e Isola San Pietro, in Sardegna, Costa di Maratea in Basilicata. È un passaggio importante perché voglio far crescere le aree marine protette in tutta Italia, e ciò costituirà una eccezionale occasione di sviluppo ecosostenibile. In questo si inserisce la legge Salvamare, che deve essere al più presto approvata al Senato dopo il primo si alla Camera. Il Paese non può più aspettare oltre!»

«Quello che voglio costruire, per il futuro di questo ministero e del Paese – ha concluso Sergio Costa – è una VISIONE che superi le logiche di partito ed elettorali, e che guardi al futuro. Quello dei nostri figli e dei nostri nipoti.»

«Il ministero dell’Ambiente già da decenni ha individuato l’ isola di San Pietro come area marina da proteggere – ha scritto, sempre su Facebook, il sindaco di Carloforte, Tore Puggioni -. Personalmente, assieme ai miei più stretti collaboratori ed al funzionario che si occupa dell’ambiente ho avuto diverse interlocuzioni con il Ministero competente, proprio perché voglio e vogliamo capire se questo progetto è fattibile, che problematiche esistono, se ci sono le condizioni tecniche per attuarlo, e sopratutto se può portare dei benefici alla nostra comunità.»

«Il Ministero è disponibile ad aprirci una strada, ma questo non vuol dire che si farà – ha aggiunto Tore Puggioni -. E’ chiaro che adesso siamo noi, cittadini di Carloforte, che dobbiamo decidere se procedere e come procedere. Dovremo farlo con grande serenità, raziocinio, competenza e cercando di evitare le inutili e sterili polemiche che non servono a nulla.»
«Da domani inizia una seconda fase, è chiaro che tutte le categorie devono essere interessate, la gente deve capire e discutere su questo argomento. Sono convinto che l’ambiente è una risorsa anche economica, dobbiamo capire ora i pro ed i contro di questo importante progetto. Le condizioni ci sono – ha concluso Tore Puggioni -, adesso si tratta di capire se la nostra isola potrà averne dei benefici.»

 

[bing_translator]

I cori di voci bianche insieme per il primo laboratorio in Sardegna interamente dedicato ai più giovani, con un occhio di riguardo per le realtà multiculturali e le scuole di frontiera. È il progetto “Gio…Canto”, ideato dall’Associazione Corale “Luigi Canepa” di Sassari, la più antica istituzione corale dell’isola, e finanziato da Fondazione di Sardegna, Regione Sardegna e col patrocinio del comune di Sassari.

L’iniziativa è rivolta a ragazzi dai 9 ai 13 anni e ai loro insegnanti e sarà tenuta da Franca Floris, fondatrice e direttore del Complesso vocale di Nuoro e del Coro di Voci bianche “Piero Borrotzu” dell’Istituto Comprensivo n. 2 di Nuoro, membro della Commissione artistica della Feniarco che raduna tutte le associazioni corali regionali.

“Gio…Canto” si articolerà in due momenti: il primo, giovedì 9 gennaio, con un incontro formativo in cui verranno coinvolti principalmente i docenti, nella sede della Corale in via Sant’Anna per ampliare le proprie conoscenze e apprendere tecniche didattiche di divulgazione musicale; il secondo, nei giorni 1 e 2 febbraio all’Auditorium del Convitto nazionale Canopoleno, con delle audizioni per ogni singolo coro partecipante e gli “atelier musicali”, cioè momenti di formazione di docenti ed allievi e di condivisione tra i ragazzi, in cui si apprenderanno nuovi brani. Attraverso metodologie guidate dalla docente, i ragazzi impareranno a conoscere e riconoscere diverse tecniche compositive e a creare un piccolo repertorio corale che avranno modo poi di eseguire nel concerto conclusivo della manifestazione, in programma per la serata di domenica 2 febbraio.

L’unicità del progetto consiste nell’affiancare alla didattica un approccio giocoso, stimolante e gratificante, con l’intento di sviluppare la creatività musicale, di utilizzare metodologie particolarmente adatte ai giovanissimi promuovendo la socialità e l’aggregazione tra gruppi, superando barriere caratteriali e socio-culturali.

«Le voci bianche rappresentano il cuore pulsante di un’associazione corale: grazie ad esse un coro nasce, cresce e si evolve in un ciclo perpetuo che nella Corale Canepa procede da oltre 140 anni – spiega il presidente della Canepa, Federico Tolu -, sui giovani dobbiamo scommettere se vogliamo costruire solide basi per il futuro.»

La stessa Canepa parteciperà direttamente con il proprio Coro di Voci bianche, creato nel 1986 e affidato dal 1995 a Salvatore Rizzu.

Agli “atelier” potranno inoltre partecipare docenti-uditori (direttori di coro, docenti di musica, musicisti e coristi), per osservare la metodologia di lavoro e indagarne i risultati, anche attraverso un confronto diretto col docente.

[bing_translator]

Il comune di Iglesias ha adottato e messo a disposizione dei cittadini l’applicazione Junker, un servizio fruibile in maniera totalmente gratuita dagli utenti di smartphone con sistema operativo Android o Apple, nato per agevolare e rendere più funzionale per gli utenti e gli operatori il servizio di raccolta differenziata dei rifiuti.
Inquadrando con la fotocamera dello smartphone il codice a barre dei prodotti, gli utenti per mezzo della APP Junker potranno avere informazioni immediate su come separare i rifiuti e su come procedere ad un corretto smaltimento.
Junker, permette:
– di smistare il prodotto con facilità, in base al tipo di raccolta differenziata effettuata dal Comune.
– di ridurre il margine di errore ed il rischio di incorrere in sanzioni
– di richiedere un feedback su come smaltire i prodotti meno comuni e più difficili da identificare.
Inoltre, se il prodotto non è disponibile nel database di Junker, basterà fotografarlo ed inviare l’immagine, per fare in modo che la APP possa procedere ad una identificazione aggiungendolo alla banca dati.
«Una maniera di rendere più efficiente il servizio della raccolta differenziata dei rifiuti – ha spiegato il sindaco Mauro Usai – grazie all’utilizzo di un’applicazione che ha riscosso un notevole successo in tante realtà d’Italia e d’Europa, contribuendo ad un ciclo dei rifiuti più “smart” e più attento alle esigenze dei cittadini.»
La APP permette di fornire ai cittadini anche numerose informazioni, relative all’ubicazione dei punti di raccolta dei rifiuti, al calendario di ritiro degli stessi, alle modalità di ritiro dei rifiuti speciali, alle aperture degli Ecocentri e alla loro ubicazione, servendosi di un navigatore stradale e utilizzando le mappe di Google Maps.
«Vi invito a provare la App Junker – ha detto l’assessore dell’Ambiente Francesco Melis – uno strumento assolutamente gratuito, che contribuisce a rendere i servizi di raccolta dei rifiuti più semplici e vicini a tutti i cittadini del nostro Comune. Grazie ad un’applicazione che permette agli stessi utenti di rendere più efficace la raccolta e di dare il proprio contributo con proposte e segnalazioni.»