18 August, 2026

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Si è tenuto questa mattina nella sede dell’assessorato dei Lavori pubblici il tavolo tecnico sulla Strada Statale 128 bis, fondamentale nei collegamenti del territorio da e per Olbia, a cui hanno partecipato i vertici di Anas ed i sindaci dei Comuni del Goceano. Nel corso dell’incontro è emersa la necessità di intervenire con un progetto organico complessivo.

L’assessore Roberto Frongia ha espresso la volontà di avviare la progettazione, che sarà quindi in capo alla Regione. «Abbiamo davanti strade vecchie di oltre mezzo secolo, progettate con caratteristiche che oggi non trovano corrispondenza nelle esigenze della popolazione e nei volumi di traffico moderni. La mancanza di manutenzioni negli anni hanno reso queste strade pericolose e poco percorribili. Per questo motivo oggi ho anche chiesto ad Anas di sostenere un piano di manutenzione straordinaria, di accelerare i diversi piani di risanamento già in atto e di dare gambe, in prospettiva, alla progettazione che interesserà i collegamenti del Goceano».

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Oggi il presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, ha sostenuto durante il suo discorso al World Economic Forum di Davos che le sfide riguardanti il clima e le disuguaglianze possono essere risolte solo insieme

Il presidente David Sassoli ha dichiarato: «Non dobbiamo dimenticare che le sfide ambientali possono essere risolte solo se mettiamo la riduzione delle disuguaglianze al centro dell’azione politica. Le sfide riguardanti il clima e le disuguaglianze possono essere risolte solo insieme. Una società disuguale in cui ampie fasce della popolazione vivono in condizioni di povertà alimenta la crisi ecologica.

Tuttavia, non siamo uguali davanti alla crisi ecologica. Ricchi o poveri, anziani o giovani, a seconda di dove viviamo, non siamo colpiti allo stesso modo dalla crisi climatica. Ad esempio, il clima eccezionalmente caldo e secco della scorsa estate ha avuto un impatto devastante sui terreni agricoli europei, riducendo il raccolto di ortaggi e aumentando il loro prezzo per il consumatore finale. Ciò riguarda in particolare le famiglie a basso reddito, poiché il cibo rappresenta una grande parte del loro budget familiare mensile. La crisi ecologica sta quindi aggravando la crisi sociale e la crisi delle disuguaglianze.

La disuguaglianza è quindi una questione ambientale, cosi come il degrado ambientale è una questione sociale. Dobbiamo capire che il progresso ecologico e il progresso sociale devono andare di pari passo e alimentarsi a vicenda. Non possiamo porre fine alla povertà e costruire una società più giusta, lasciando che la crisi ecologica distrugga il nostro pianeta. Ma non possiamo porre fine alla crisi ecologica mentre persistono alti livelli di povertà e disuguaglianza.

L’inizio di questo nuovo ciclo istituzionale europeo ha posto al centro delle sue priorità la lotta contro il riscaldamento globale e la transizione ecologica. In questo contesto, pochi giorni dopo il suo insediamento, la nuova Commissione ha presentato una tabella di marcia per l’attuazione di un Patto Verde europeo. In questo senso, il «Just Transition Fund» presentato la scorsa settimana, garantisce che nessuno rimanga indietro nel passaggio a un’economia a emissioni zero. Questa iniziativa dovrebbe essere accolta con favore. Tuttavia, le risorse di cui sarà dotato tale Fondo probabilmente non saranno all’altezza delle questioni sociali che prevediamo. Al fine di garantire il successo politico del Green Deal europeo, appare infatti essenziale rispondere ai timori di queste potenziali perdite – e dell’aumento dei prezzi dell’energia – attraverso misure di compensazione, in particolare per creare posti di lavoro di alta qualità e ben pagati».

Plenary session – Election of the President of Parliament – Second ballot

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«I Centri dell’ospedale Binaghi, nella loro nuova configurazione, testimoniano la massima attenzione dell’amministrazione regionale sul tema della prevenzione. In particolare, il potenziamento dei servizi per la diagnosi precoce attraverso il Centro di senologia clinica e screening mammografico, con una struttura adeguata, personale sanitario dedicato e una dotazione tecnologica moderna, va nella direzione del modello di sanità che vogliamo realizzare.»

Lo ha detto l’assessore regionale della Sanità, Mario Nieddu, che oggi, all’ospedale Binaghi di Cagliari, ha partecipato all’inaugurazione del Centro di Senologia clinica e screening mammografico e del Centro Vaccinazioni, con il commissario straordinario Giorgio Carlo Steri, dal direttore sanitario Maurizio Locci e dal direttore amministrativo Attilio Murru di ATS Sardegna, il Centro di Senologia Clinica e Screening mammografico ed il Centro Vaccinazioni del servizio di igiene e Sanità Pubblica della ASSL di Cagliari. Al taglio del nastro erano presenti, inoltre, il direttore della ASSL di Cagliari Carlo Murru, il direttore del Presidio Ospedaliero Unico Sergio Marraccini e la direttrice del Centro di Senologia Clinica e Screening mammografico Maria Antonietta Barracciu; il direttore del SISP Antonello Frailis, responsabile del Epidemiologico Registro Tumori dott.ssa Simonetta Santus ed il responsabile del Centro vaccinazioni SISP Gabriele Mereu.

«Il tumore alla mammella, con 1.300 nuovi casi in Sardegna nell’ultimo anno, è la patologia oncologica più frequente nelle donne. I numeri ci dicono anche che l’adesione alle campagne di screening e la diagnosi precoce del tumore al seno sono i principali strumenti per combattere la malattia e per offrire cure efficaci ai cittadini», ha aggiunto Mario Nieddu.

Operativi nel centro di Senologia sei medici mammografisti, sei tecnici di radiologia e tre infermieri per una struttura dotata di quattro mammografi digitali, due ecografi ed un sistema PACS (Picture archiving and communication system, sistema di archiviazione e trasmissione di immagini) per la refertazione.

Nel complesso di via Is Guadazzonis anche il Centro di Vaccinazioni del Servizio di Igiene e Sanità Pubblica della Assl di Cagliari. Cinque ambulatori per le vaccinazioni pediatriche, la vaccinazione degli adulti e per i viaggiatori internazionali, ubicati nel corpo aggiunto dell’ospedale.

«La nuova organizzazione – ha concluso l’assessore regionale della Sanità – consentirà di dare risposte adeguate alle esigenze del territorio. La prevenzione non è solo uno strumento efficace per tutelare la salute dei cittadini, ma è l’unica strada per realizzare una spesa ‘efficiente’ e quindi un modello di Sanità moderno e sostenibile.»

I due Centri, entrambi già operativi «si inseriscono nel processo di valorizzazione dell’ospedale Binaghi, un presidio al centro della città metropolitana facilmente raggiungibile dai cittadini, immerso nel verde e con un ampio parcheggio – ha affermato il commissario straordinario Giorgio Carlo Steri -. Con questi due nuovi servizi inaugurati oggi abbiamo voluto porre una particolare attenzione alla prevenzione, intesa sia come screening precoce dei tumori con sia come protezione dalle malattie infettive per adulti e bambini attraverso le vaccinazioni»
Il Centro Senologia Clinica e Screening mammografico della ASSL di Cagliari
Il nuovo centro di Senologia clinica e Screening mammografico è ubicato al P.O. R. Binaghi, 1° piano.
Nasce dalla fusione del centro di mammografie di screening (localizzato precedentemente in via Romagna) e il centro di Senologia clinica, prima localizzato al piano terra dell’ospedale Binaghi, nei locali del Centro donna. Fa capo al Servizio di Radiologia del P.O. R. Binaghi, diretto dalla dott.ssa Maria Antonietta Barracciu.
Nel nuovo centro, oltre all’ erogazione di prestazioni di mammografie di screening e di senologia clinica, vengono eseguiti gli esami di II livello (approfondimenti) di screening e senologia diagnostica quali:
– Ecografie
– Tomo sintesi
– Biopsie eco guidate
– Biopsie con guida tomo sintesi
– Risonanza magnetica mammaria (a partire dal mese di giugno 2020)
Il Centro si estende su una superficie di 700 mq, ed è dotato di una sala di attesa per le donne invitate allo screening, ed una sala di attesa per le donne che si sottopongono spontaneamente alla senologia clinica, secondo due percorsi differenti. Le donne che devono ricevere l’invito alla mammografia di screening nel territorio della ASSL di Cagliari sono 4 mila all’anno; nel 2020 si prevede di adeguare l’offerta pari ai valori attesi LEA, con estensione degli inviti al 100% target.
Il tumore della mammella
Il tumore al seno è più diffuso fra le donne nei Paesi occidentali: si stima che una donna su 9 lo svilupperà nel corso della sua vita. D’altro canto, è anche uno dei tumori che possono essere scoperti precocemente, grazie alla mammografia, che permette di individuare il tumore in una fase molto precoce, in cui può essere curato efficacemente. L’80-90% delle donne con un tumore di piccole dimensioni e senza linfonodi colpiti può guarire definitivamente.
Lo screening mammografico ha permesso una riduzione della mortalità del tumore al seno pari al 30%.
La mammografia è in grado di rivelare un tumore anche quando le sue dimensioni sono piccolissime, pari a pochi mm, consentendo pertanto una grande percentuale di guarigione. In quasi tutte le Regioni italiane, compresa la Sardegna, sono attivi programmi di screening per la diagnosi del tumore della mammella. Le ASSL, tramite i centri screening, facenti capo ai Dipartimenti di Prevenzione, inviano una lettera di invito a tutte le donne residenti nel territorio, di età compresa tra i 50 e i 69 anni, con la data, l’orario e la sede dell’appuntamento. Se effettuato in seguito a questo invito, l’esame è gratuito e non occorre la richiesta del medico.
Nel centro, chiamato precedentemente Unità di Refertazione Centralizzata ( URC), vengono lette sia le mammografie di screening eseguite in sede, che quelle provenienti dalle sedi periferiche (Muravera, Senorbì, Isili, Quartu Sant’Elena). Se l’esame è negativo, la donna riceverà una lettera con il risultato, e verrà richiamata dopo due anni.
Alla fine dell’iter, a seconda del risultato, sarà richiamata dopo due anni o inviata ad un reparto di Chirurgia, per il trattamento del caso.
Senologia diagnostica
La senologia diagnostica è rivolta a donne sintomatiche, vale a dire con presenza di sintomi di patologia mammaria (di qualsiasi età); donne al di fuori dell’età di screening (sotto i 50 anni e sopra i 70 anni); donne operate al seno (di qualsiasi età); donne con familiarità al tumore mammario e uomini sintomatici di qualsiasi età (nei quali l’ incidenza del tumore al seno è 1/10 rispetto a quella femminile). La prestazione di senologia diagnostica prevede: visita senologica, mammografia ed ecografia. Al termine della procedura viene rilasciato un referto. In caso di sospetto tumore, si procede, come per lo screening, agli esami di approfondimento; se il sospetto viene confermato, la donna, viene inviata ad un reparto di Chirurgia. Al di sotto dei 40 anni, per questioni anatomiche mammarie, la diagnostica più affidabile è l’ecografia (seguita o meno da mammografia, a giudizio del Radiologo); al di sopra dei 40 anni è la mammografia.
Prenotazioni
Per la senologia clinica (mammografia ed ecografia) le prenotazioni avvengono tramite CUP ( 070 474747). Per le prestazioni di screening mammografico, il Centro screening di via Romagna (n° verde 800728259, orario dal lunedì al venerdì 10.00-13.00) invia una lettera a tutte le donne residenti nel territorio, di età compresa tra i 50 e i 69 anni, con la data, l’orario e la sede dell’appuntamento. Se effettuato in seguito a questo invito, l’esame è gratuito e non occorre la richiesta del medico.
Dotazione tecnologica
La struttura è dotata di:
– 4 mammografi digitali, 2 dei quali con sistema di tomosintesi (tecnica diagnostica di ultima generazione: si tratta di una tecnologia di imaging tridimensionale, ad alta definizione, che permette di ottenere immagini in 3D e di ricostruire figure volumetriche, tali da dare una rappresentazione radiografica tridimensionale della mammella), ed un mammografo dotato di sistema di biopsia VABB con guida tomosintesi (unica tecnologia in Sardegna);
– due ecografi
– un sistema PACS di visualizzazione e refertazione delle immagini mammografiche, sia quelle eseguite nel centro, che quelle che provengono dalle sedi periferiche dove viene eseguito lo screening (Muravera, Senorbì, Isili, Quartu Sant’Elena)
– 5 stazioni di refertazione
Dotazione di personale
Nel centro lavorano 6 medici mammografisti, 6 tecnici di radiologia, dei quali 3 dedicati alla senologia, 3 infermieri. Il personale medico e tecnico è formato e certificato, ossia i medici eseguono più di 5.000 letture mammografiche l’anno e i tecnici dedicano all’attività mammografica più del 50% dell’orario di servizio.

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Autostrade per l’Italia, una delle più estese reti autostradali europee a pedaggio, che conta 3.020 km di rete e 217 Aree di Servizio servendo 15 regioni e 60 province italiane, con l’inizio del nuovo anno ha approvato le nuove linee guida del Piano Strategico 2020/2023, che contengono le principali direttrici di trasformazione e cambiamento della società e che prevedono anche l’assunzione di 1.000 nuove varie figure. Il programma di assunzioni prevede l’inserimento di operai, addetti autostradali, esattori, ingegneri, tecnici… ed altre figure. Poiché la sicurezza su strada, nei cantieri e nei luoghi di lavoro viene considerata una delle priorità fondamentali per lo sviluppo del piano strategico, i nuovi assunti saranno impiegati nella realizzazione delle principali attività contenute nel piano grazie ad una forte valorizzazione delle competenze e delle risorse umane attraverso specifici programmi di formazione e sviluppo dei talenti. Sul sito di Autostrade per l’Italia, nella sezione dedicata al lavoro, sono già presenti…

L’articolo completo è consultabile nel sito: http://suntini.it/diariolavoro_autostrade_1_20.html .

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Il nuovo corso intrapreso dalla federazione isolana con la stagione Master suscita sempre di più l’interesse dei nuotatori over 25. Dopo le 396 adesioni registratesi nel Sardinia Water di novembre, anche la seconda tappa che, come la prima, è stata accolta nella piscina cagliaritana di Terramaini, si supera ulteriormente toccando le 400 presenze. E’ accaduto in una giornata particolarmente sentita e festosa dedicata ad Amelia Sorrentino, la piccola nuotarice che ha abbandonato fisicamente i suoi numerosi amici poco più di un anno fa. Ma con l’irrefrenabile entusiasmo sprigionato dai protagonisti, ha dato segno di essere costantemente presente in vasca con lo spirito. L’atmosfera gioiosa era palpabile con diversi partecipanti che hanno indossato cuffiette e magliette a lei dedicate.

Il “Love Amelia” si è caratterizzato per l’assenza di pause inattive, merito della giuria che è riuscita a lavorare speditamente, riuscendo a organizzare nel miglior modo gli accorpamenti che hanno consentito la chiusura della manifestazione (premiazioni comprese) in orario ragionevole anche per chi è giunto dal nord Sardegna.

Altro aspetto che sicuramente segnerà un nuovo trend nel settore Master è costituito dalla forte adesione nelle competizioni a lunga distanza: per gli 800 metri stile libero, per esempio, si sono presentati in 50.

Quanto ai risultati affiorati nel corso della giornata, diversi uomini hanno conseguito più di 900 punti nella singola gara. In evidenza quindi Marco Melis (Antares Iglesias), Marcos Garcia Del Rio, Enrico Follese, Massimiliano Pusceddu, Federico Secci (Rari Nantes Cagliari), Claudio Rais (Swim Sassari), Matteo Ortu (Esperia Cagliari), Oliviero Pintus (Ferrini Cagliari). Nel settore femminile, c’è chi ha ottenuto più di 850 punti: Angela Costa (Nuoto Club Cagliari), Sabrina Spiga (Atlantide Elmas), Ester Marongiu (Ulivi e Palme Cagliari), Giorgia Porcu (Esperia Cagliari). Nella staffetta maschile il miglior punteggio in assoluto è stato registrato dall’ Acquasport Cagliari. La Rari Nantes Cagliari emerge tra le donne.

Nella classifica finale a squadre primo posto per la Rari Nantes Cagliari. Alle sue spalle Atlantide Elmas, Acqua Sport Cagliari, Frog Swimming Cagliari, Esperia Cagliari, Oppidum Cagliari, SXT Nuoro, Antares Iglesias.

Nel settore master, riservato per gruppi di età di cinque anni (dal M 25 fino al M 85), la federazione ha previsto in tutto sei gare che annoverano anche gli short e i long circuit. Nel primo i partecipanti devono prendere parte almeno a tre delle cinque gare previste (i 50 metri nei rana, farfalla, dorso, libero, più i 100 misti). In quello più lungo sono necessarie tre gare a scelta tra 100 farfalla, 200 dorso, 200 rana, 800 stile libero e 200 misti.

I prossimi tre appuntamenti saranno ugualmente ospitati nella piscina SG Sicbaldi di Cagliari: Campionato Regionale Invernale (15-16 febbraio 2020), Meeting di Primavera (19 aprile), Water in Joy (17 maggio). Il sesto ed ultimo appuntamento, che consacrerà i vincitori con relative premiazioni, coinciderà con il Campionato Estivo del 22 giugno ed avrà Olbia come sede. Saliranno sul podio coloro che avranno totalizzato i punteggi più alti ottenuti sommando quelli delle singole gare.

Alle manifestazioni possono partecipare anche gli under 25, ma le loro performances non saranno prese in considerazione per il computo della classifica a squadre. In compenso saranno premiati in base al tempo ottenuto.

ANGELA LOCCI, DONNA DEI RECORD LONGEVI CHE AMA LE SFIDE COMPLICATE

Un altro al suo posto si sarebbe fatto prendere dal panico. Quando nel 2017 Angela Locci diventa consigliera regionale FIN le viene proposto di occuparsi dei master: conosce l’ambiente come le sue tasche, visto che ci bazzica da quando ha vent’anni. Il problema è che in quel periodo la situazione del settore non è delle più floride, anzi versa in una situazione di infelice declino. E invece lei non solo accetta l’incarico ma lo fa con entusiasmo perché mettersi costantemente in gioco è una sua prerogativa di vita.

Sin da quando, dalla tenerissima età, decide di dare il meglio di sé in vasca. Da irriducibile ranista si toglie tante soddisfazioni al punto che a distanza di 43 anni detiene ancora il record sardo nei 100 e 200 metri, ottenuti come esordiente B. Nelle sue militanze nella Ferrini Cagliari e nello Sporting Cagliari ottiene anche successi importanti a livello nazionale (ai Criteria) e il bronzo nei 200 agli Italiani giovanili categoria Ragazzi.

Vive il mondo del nuoto a 360 gradi e mentre studia trova il tempo per prendersi il brevetto. L’agonismo le piace così tanto al punto che, dieci anni fa, fonda una società dal nome inequivocabile, Frog Swimming. E tra le sue allieve si sta facendo notare Francesca Zucca, tra le migliori cinque raniste italiane e detentrice del record regionale nei 50 metri categoria Ragazzi.

Sul fatto che i suoi record non siano stati ancora polverizzati non ha alcun dubbio: «Il metodo di allenamento è cambiato – afferma – rispetto a quando ero io bambina. Le prime gare le ho fatte a 5 anni, adesso la categoria C non esiste più, sostituita dal Propaganda. La mole di lavoro a cui venivo sottoposta oltre quarant’anni fa adesso se la sobbarcano le nuotatrici del primo anno Ragazzi. Allora si bruciavano i tempi con allenamenti più pesanti, forse il triplo di quelli attuali. In questo secolo, per prolungare la vita natatoria si fa tutto con più calma, incrementando il lavoro gradualmente. All’epoca c’erano anche meno società, ma numerose, e poca dispersione. Alla Ferrini Cagliari nuotavo con atleti molto più grandi di me e questo sicuramente era un vantaggio».

Qualche mese per studiare la situazione e poi il pianeta master è diventato nuovamente raggiungibile..

Negli anni scorsi le manifestazioni organizzate dalla federazione erano due (esistenti tutt’ora ma organizzate da società private). L’anno scorso sono state introdotte gare in più e quest’anno siamo arrivati a piazzarne ben sei in calendario.

Il tutto con uno scopo ben preciso..

Dobbiamo impegnarci costantemente nel trovare soluzioni per tenere vivo il movimento, in prevalenza costituito dai genitori degli agonisti. E più li si coinvolge e più i coniugi trasmettono al proprio figlio l’entusiasmo per continuare l’attività sportiva.

Tutto si profila al meglio..

L’obiettivo era dare vitalità al settore. L’introduzione dei due circuiti, già nel 2019, riscosse una discreta partecipazione, con una quindicina di persone aderenti. Quest’anno sono circa in quaranta. Ciò significa che si stanno mettendo in gioco anche in gare che non gli appartengono. Tengo a precisare che la maggior parte dei master sono ex nuotatori, e poi come detto ci sono i genitori di bimbi che gareggiano. E alla fine ci tengono, forse anche più dei figli.

E poi volete gratificare più atleti possibili..

L’idea di andare a premiare non solo la singola garetta, ma anche coloro che sanno fare un po’ di tutto, ha avuto la sua importanza. Questo suscitò molto entusiasmo già nel campionato estivo di Olba 2019 dove abbiamo avuto partecipazioni anche di atleti provenienti da fuori Sardegna che ci hanno fatto i complimenti per la gestione e l’ospitalità.

E c’è un esempio che parla per tutti

In Gallura abbiamo avuto ospite Carlo Arturo Travaini, un master 55 detentore di diversi record mondiali, tra cui il 50 rana. Sapendo della sua presenza gli abbiamo preparato un premio speciale proprio perché fresco reduce da due imprese cronometriche. Carlo non se l’aspettava e di questo è rimasto entusiasta. E poi tendiamo ad essere abbastanza calorosi e premurosi con qualsiasi gareggiante, sia durante il rito delle premiazioni, sia quando si avvicinano per chiederci i tempi ottenuti.

Non sono però cose che si organizzano in quattro e quattr’otto

Il programma lo preparo entro marzo dell’anno precedente, perché a Roma vogliono avere tutto in forte anticipo (aprile) per avere le idee chiare sulla stagione successiva. La scelta di una gara quasi ogni mese è stata fatta venendo incontro alle esigenze dei nuotatori che magari non hanno la possibilità, causa altri impegni presi, di poterle fare tutte. Almeno così non si pregiudicano la stagione.

Anche dietro la costruzione dei due circuiti non c’è improvvisazione

Concependo lo “Short” e il “Long” ho pensato di ripetere almeno quattro volte le gare previste dal regolamento. Quindi anche le singole prove di ciascuna manifestazione sono state predisposte in maniera ragionata.

Che clima si respira durante questi ritrovi agonistici?

Le manifestazioni master sono sempre molto belline e piacevoli. C’è la competizione, ma alla fine è un mettersi in gioco e un ritrovarsi tra squadre che fa molto piacere.

E anche i livelli sono ragguardevoli

Ci sono master fortissimi, ex agonisti che continuano a replicare i tempi di quando erano nel pieno delle forze, e quando gareggiano danno il meglio di sé. E un po’ di tensione traspare sia negli sguardi degli esperti, sia tra quelli alle prime armi. E’ sempre una prova anche se con climi più distesi. Poi qualunque tempo scaturisca dalla prestazione si esce dalla vasca con il sorriso sule labbra.

Però qualche differenza con le gare dei “professionisti” affiorerà

Un agonista, se non ha ottenuto un determinato risultato, tende a rimanere un po’ imbronciato. Nei master si affronta una gara con la consapevolezza di un adulto, decisamente diversa da quella di un ragazzino.

Anche il “Love Amelia” ha lasciato il segno

Conoscendo da una vita il papà di Amelia, Corrado Sorrentino, ci tenevo che la partecipazione fosse importante. Abbiamo espressamente evitato commemorazioni e minuto di raccoglimento perché sia io, sia Corrado volevamo che fosse una manifestazione gioiosa in suo onore, pensando che Amelia fosse presente lì con noi.

E anche Angela Locci non si è limitata a guardare

Ho una società, sono stata un’agonista e per quanto poco allenata, ho deciso di buttarmi in vasca per fare una staffetta, proprio per il piacere di partecipare alla gara. Ci tenevo che ci fosse un clima festoso e sereno, come accadde nella gara precedente organizzata da Corrado Sorrentino per i bambini.

Altre idee da applicare in futuro?

Vorremmo valorizzare qualsiasi fascia d’età, mettendo in luce le migliori prestazioni di categoria, in modo da dare più spazio a tutti: così diventa maggiormente gratificante mettersi in gioco. E poi un altro obiettivo sarebbe quello di aumentare la quantità di premi per coinvolgere anche chi si trova nelle “retrovie”. Inoltre, fare anche distinzioni per categoria. Insomma, si vogliono creare maggiori stimoli, sia per il circuito, sia per la singola prestazione.

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Un nuovo lettino che renderà più confortevole ed accogliente l’ambulatorio visite della Clinica pediatrica. Lo ha donato nei giorni scorsi l’Emporio della solidarietà di Sassari che ha così contribuito ad arricchire la dotazione della clinica diretta dal professor Roberto Antonucci.

«Una donazione di qualitàha detto il direttore della Pediatriae, soprattutto, utile all’operatività quotidiana del reparto.»

«Per noi – hanno aggiunto i rappresentanti dell’Emporio della solidarietà, Mattia e Giuseppe Mulas è un grande piacere e ci consente di aprirci ed avvicinarci ancora di più al territorio».

Il lettino, di colore azzurro, sarà sistemato nell’ambulatorio di medicazione al secondo piano del Materno infantile.

Alla consegna, nella biblioteca, era presente anche la coordinatrice infermieristica della Pediatria, Anna Maria Zara.

rbt

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Nel primo pomeriggio di martedì 21 gennaio c’è stato un irrefrenabile e doloroso tam-tam ideale che, nei territori del Goceano, Marghine e Nuorese, annunciava la morte di tziu Gasparru Mele di Orotelli, proprio alla soglia dei 109 anni. La notizia rimbalzava veloce, prima tra la ristretta cerchia di amici e paesani, e successivamente inondava i social.

Tziu Gasparru, decano dei poeti sardi, era una persona autentica di estrema sensibilità ed umanità; come i grandi patriarchi era il custode e cultore dell’alto genuino senso dell’ospitalità ed amicizia. I poeti, quelli autentici, sono un dono raro. E pensando a tziu Gasparru, vengono alla mente le parole di Moravia alla morte di Pasolini, che aveva affermato: «Abbiamo perso soprattutto un poeta e di poeti non ce ne sono tanti nel mondo…». Per quanti lo hanno stimato e frequentato mancherà soprattutto l’uomo e il saggio riferimento nell’universo poetico sardo. Il lascito di tziu Gasparru va oltre i versi, perché ha caratterizzato il suo vivere quotidiano con valori ideali e culturali universali; pensava che i significati di giustizia, di comprensione e dialogo avrebbero dovuto alimentare la società e l’umanità tutta. Un messaggio testamentario ed insegnamento etico e morale che ha vigorosamente perseguito anche nella stesura della sua opera poetica “Sa vida de Juanne Battista Selenu – Romanzu in ottadas”. L’opera di oltre 360 strofe era stata completata e pubblicata alla soglia dei 90 anni. Tziu Gasparru ha seminato versi a piene mani e ha percorso la lunga esistenza “Con passo leggero da viandante,/ Senza paure e ansie/ Per lo scorrere divino del tempo./ Amen!//”.

Un pensiero affettuoso ai figli e familiari tutti.

Cristoforo Puddu

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Il Consiglio comunale ha salutato questa sera il nuovo arcivescovo di Cagliari, Giuseppe Baturi.

Giunto al Palazzo Civico alle 17.30, monsignor Giuseppe Baturi è stato presentato dal presidente del Consiglio comunale, Edoardo Tocco, e dal sindaco, Paolo Truzzu, ai consiglieri comunali ed alle numerose autorità civili e militari presenti in aula prima dell’inizio della consueta seduta dell’assemblea cittadina.

Un evento importante, fortemente voluto dal presidente Edoardo Tocco, per saldare il già forte legame tra i vari rappresentanti delle istituzioni cittadine, «perché questa presenza – ha concluso Edoardo Tocco nel suo discorso di benvenuto – contribuisce a rafforzare la stretta collaborazione con il Consiglio e la città intera».

«Voglio sottolineare l’importanza di questo incontro – ha proseguito il sindaco Paolo Truzzu – in un luogo dove si formano le decisioni per il futuro della città. Decisioni che vengono prese qui, in questa sala del Consiglio comunale, ma che sono il frutto di una condivisione con tutti i soggetti che compongono la nostra città. Decisioni che sono il risultato di un confronto costante con tutti gli attori coinvolti. Insieme si decide e insieme si affrontano i problemi.»

«La chiesa è pronta ad offrire il suo apporto ed il dialogo costante con le istituzioni – ha sottolineato l’arcivescovo di Cagliari – nella logica della sussidiarietà, della solidarietà e dell’inclusione dei più deboli.»

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Una risposta forte allo spopolamento: è la questione centrale che oggi ha caratterizzato il confronto sulla Finanziaria tra l’assessore regionale della Programmazione, Giuseppe Fasolino, ed i rappresentanti dell’Anci e del Cal, rispettivamente guidati dai sindaci Andrea Soddu ed Emiliano Deiana.

«Mentre studiamo le soluzioni per rimpinguare il fondo unico – ha evidenziato l’assessore Giuseppe Fasolino – abbiamo trovato un punto di incontro sulle azioni necessarie per vincere il progressivo svuotamento dei Comuni isolani e riaccendere la speranza di poter lavorare, fare impresa, mettere su casa e famiglia nella nostra terra. C’è una condivisione di massima anche sugli strumenti sui quali puntare: dal sostegno alla famiglia alla fiscalità di vantaggio, dal riavvio delle infrastrutture alle azioni per la scuola e la formazione. Abbiamo registrato con particolare favore anche la disponibilità a un confronto che unisca le rappresentanze istituzionali, di categoria e territoriali per elaborare quel piano straordinario per la Sardegna che rappresenta uno dei principali obiettivi di legislatura per la Giunta.»

«Vogliamo inoltre condividere la pianificazione di opere strategiche per le grandi città e al tempo stesso progetti di ampio respiro che coinvolgano i Comuni piccoli e medi – ha aggiunto l’assessore Giuseppe Fasolino -. La Giunta non solo vuole dotare i Comuni delle risorse necessarie a intervenire nei territori ma anche proporre soluzioni straordinarie per accelerare i procedimenti, liberarli dagli intoppi burocratici per garantire una ragionevole certezza sui tempi di realizzazione. Quello di oggi – ha concluso l’assessore regionale della Programmazione – è il secondo di una serie di incontri operativi, abbiamo già fissato un nuovo appuntamento per la settimana prossima al fine di arrivare al più presto, con il contributo di tutti e in particolare con quello fondamentale del Consiglio, ad armare le vele che permettano alla Sardegna di essere protagonista sullo scenario nazionale, sul Mediterraneo e sullo scenario internazionale.»

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Questo pomeriggio il sindaco di Carbonia Paola Massidda, gli assessori Loredana La Barbera, Sabrina Sabiu e Antonio Guerrieri, si sono recati a Bacu Abis per un’occasione davvero importante, il compleanno della signora Ines Mocci, che oggi, 21 gennaio 2020, ha compiuto la bellezza di 100 anni.

«Auguro, a nome dell’Amministrazione comunale e dell’intera cittadinanza, buon compleanno a nonna Ines, che ha trascorso un secolo di vita con forza, energia e determinazione. La sua dedizione per il lavoro, l’amore per la famiglia e per la comunità in cui ha sempre vissuto, Bacu Abis, sono un esempio per tutti noi», ha commentato il sindaco Paola Massidda, che ha omaggiato la centenaria con una pergamena.

Ines Mocci ha lavorato come cernitrice nella miniera di Terras Collu. Si è sposata nel 1943 e ha avuto 8 figli, 14 nipoti e 7 pronipoti. Un elisir di lunga giovinezza che accomuna nonna Ines ad altri abitanti della nostra città, che vanta ben 15 cittadini ultracentenari.

Nella foto la festeggiata Ines Mocci, il parroco della Chiesa di Santa Barbara don Giuseppe Tilocca, gli assessori Sabrina Sabiu e Loredana La Barbera.