18 August, 2026

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Lanciatissima in campionato, dove a Pesaro ha centrato la nona vittoria consecutiva, ed occupa la seconda posizione in classifica a due soli punti dalla capolista Virtus Segafredo Bologna, e seconda in classifica nel girone di Champions League, la Dinamo non si ferma sul mercato, dopo la partenza di Jamel McLean.

La società guidata dal presidente Stefano Sardara ha ufficializzato l’accordo con l’atleta bahamense Dwight Coleby che arriva a Sassari per coprire la casella del roster lasciata libera da Jamel McLean. Nato a Nassau il 16 gennaio 1994, il giocatore arriva dalla Superligi turca dove, al secondo anno da professionista in maglia Sigortam.net Itu Basket, ha viaggiato a una media di 14.1 punti e 7.4 rimbalzi a partita.

Lungo dall’alto potenziale, un numero 5 che può giocare anche da 4, Dwight Coleby dà il meglio nel pitturato ma è capace di fronteggiare e attaccare il canestro, energico e dinamico, corre bene il campo, un ottimo rimbalzista offensivo dotato di velocità ed atletismo che gli permettono di cambiare difensivamente anche sui piccoli.

Dwight Coleby è il giocatore scelto dal club biancoblu per rinforzare il roster in vista dei prossimi impegni tra campionato LBA e Basketball Champions League: il profilo del ventiseienne bahamense corrisponde all’identikit voluto da coach Gianmarco Pozzecco e dal suo staff, un lungo duttile che possa dare intensità e concretezza sotto le plance anche in accoppiata con Miro Bilan. Dwight Coleby farà il suo esordio mercoledì sera, alle 20.30, a Strasburgo, in Game 12 di Champions League.

Con l’arrivo di Dwight Coleby ed il pieno recupero di Dwayne Evans, rimasto precauzionalmente a riposo nelle ultime partite sia in campionato sia in Champions League (il rendimento della squadra, in splendida forma, non ne ha risentito), la Dinamo è pronta ad affrontare la seconda parte della stagione senza porsi limiti.

Con questa Dinamo, i tifosi biancoblu sognano in grande!

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Anche nell’area della Città Metropolitana di Cagliari e nella provincia del Sud Sardegna, Poste Italiane viaggia ad energia pulita. Nei Centri di Recapito delle due province infatti, sono entrati in funzione 20 nuovi motocicli Euro 4 per rendere ecologica, agevole e sicura la consegna dei pacchi in città.

I nuovi mezzi saranno utilizzati per il recapito a Cagliari, Quartu Sant’Elena, Carbonia e Iglesias e contribuiranno ad abbattere in modo significativo le emissioni di CO2. Inoltre, grazie al baule posteriore maggiorato fino a 90 litri, i motocicli sono in grado di trasportare un maggior numero di pacchi, caratteristica ancora più importante visto il costante sviluppo dell’e-commerce.

Proprio in questo senso, infatti, l’Azienda ha previsto l’introduzione di un nuovo modello di recapito, Joint Delivery, che prevede le consegne pomeridiane dei prodotti e-commerce fino alle 19.45 e durante i weekend.

In occasione dell’incontro con i Sindaci d’Italia dello scorso 28 ottobre, inoltre, l’Amministratore Delegato di Poste Italiane, Matteo Del Fante ha evidenziato come uno degli obiettivi di Poste Italiane sia quello di ridurre le emissioni inquinanti; oltre ai 20 di Cagliari e del Sud Sardegna, sono già circolanti nella regione altri 10 motocicli “basso emissivi”, per un totale di 2.000 in tutto il territorio nazionale.

Oltre ai 20 nuovi motocicli, il parco mezzi dei Centri di Cagliari, Quartu Sant’Elena, Carbonia e Iglesias è completato da 85 automezzi, 85 motomezzi e 13 tricicli elettrici. I Tricicli sono alimentati elettricamente al 100%, hanno una potenza di 4 kW che garantisce una velocità massima di 45km/h, in linea con i limiti imposti dal codice della strada nei centri abitati e sono dotati di un’autonomia energetica di circa 60 km, tale da permettere ai portalettere di consegnare la corrispondenza giornaliera con una sola ricarica.

Con la nuova flotta, dunque, la mobilità di Poste Italiane diventa ancora più sostenibile, in linea con l’ESG – Environmental Social and Governance, approvato dal Consiglio di Amministrazione ad agosto 2018, il piano d’azione in materia di sostenibilità ambientale e sociale che ha l’obiettivo di garantire la definizione degli indirizzi del Gruppo con ricadute positive per il territorio.

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«Il 6 maggio 2012 con quella che viene chiamata una “maggioranza bulgara” i sardi decisero la fine dei CdA che fino ad allora avevano governato enti e agenzie controllate dalla Regione. Oggi si fa il primo passo non verso il futuro, ma verso il passato. Difatti questa maggioranza di centro destra a trazione sardoleghista, dimenticandosi di aver sostenuto i referendum del 2012, divora se stessa e fa carne di porco del volere popolare proponendo un ritorno al passato. Un passato di nomine e spartizione, di seggiole e poltrone che pare non bastino mai. Ma del resto l’appetito vien mangiando ed ai sardi non resta che stare a guardare. E pagare il conto. Noi del M5S di certo non parteciperemo alla festa, e di certo non staremo a guardare, non subiremo in silenzio.»

I consiglieri del M5S Desirè Manca, Alessandro Solinas, Roberto Li Gioi e Michele Ciusa ribadiscono con forza il loro no alla proposta di legge “moltiplica-poltrone” che punta a ripristinare i Cda degli enti e delle agenzie regionali e che doveva essere discussa oggi in Commissione riforme. Una seduta terminata con un nulla di fatto: la maggioranza non è neanche riuscita a garantire il numero legale per poter votare il passaggio della proposta di legge alle altre commissioni, così la seduta è stata rinviata a giovedì prossimo.

«Faremo strenua opposizione – sottolinea il consigliere Alessandro Solinas – difenderemo la volontà dei sardi e il loro portafoglio contro chi agisce guidato solamente da logiche politico personalistiche senza minimamente curarsi dei problemi che affliggono la nostra regione.»

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Giovedì 23, venerdì 24 e sabato 25 gennaio, alle 21.00, il Teatro delle Saline – piazzetta Billy Sechi n. 3/4, Cagliari – ospita il TeatroZeta con “Cronache dalla Shoah”, opera di Giuseppe Manfridi con la  regia di Livio Galassi. Lo spettacolo della “Stagione del teatro contemporaneo 2019/20esalta la qualità artistica ed organizzativa del percorso creato dal Teatro stabile di innovazione Akròama.

La trama. Tutto è stato detto, tutto resta ancora da dire: esaurite le più atroci parole a descrivere l’orrore del più abominevole crimine che la storia ricordi, non esistono parole per comprenderne il recondito perché. Basta il cupo odio che intatto ha attraversato i secoli fino a noi, fomentato da una religione che si è impossessata del dio di Israele per reinventarlo a suo pro, perseguitando chi non si piegava alle sue manomissioni e voleva conservare integre le proprie antiche credenze, i propri miti, la propria appartenenza, la propria pericolosa diversità̀. Un fondo di nera frustrazione ha irritato e ingelosito il confronto con un popolo che sempre si è nobilmente rialzato dai reiterati soprusi, aggrappandosi fiero alla sua antica e mai rinnegata cultura. Mi chiedo, e vi chiedo – e lo chiedo soprattutto alla gretta imbecillità degli antisemiti: se togliamo alla storia del mondo- religiosa, etica, sociale, scientifica- gli ebrei Mosheh, ‘Abhrahm, Yehoshua ben Yosef, Marx, Freud, Einstein, che ne sarebbe? E come spiegare e giustificare il complice silenzio di tutti? Perlomeno di quelli che sapevano e intuivano, che potevano incidere con il loro potere? Con quale inaudita impudenza si può testimoniare l’avvenuta ascesa in cielo di una madre vergine, e non la contemporanea caduta di milioni di innocenti negli abissi della umana abiezione? Anche dalla Tiburtina, da una stazione nella città del Cristo in terra, partivano i treni per lo sterminio senza che nessun anatema li arrestasse. Doloroso e difficile è stato per l’autore immergersi in questo oceano di amarezza. Come uscirne senza scrivere di fatti e di giudizi che poco o nulla aggiungono al già scritto, al già detto, al risaputo? Ma la luce della poesia è stata il faro che ha illuminato l’approdo. Una luce nera è il dolente ossimoro che si riverbera nella struggente scrittura, la quale sfiora appena i fatti e si dilata nello smarrimento esistenziale che da quei fatti scaturisce. Parole che si frantumano ai singhiozzi della mente, si disperdono e si ricongiungono a tracciare la trama di un malessere senza riscatto e senza conforto. Da quella pesante putredine sublimano, esalano leggere pur trattenendo l’atroce ricordo, evanescenti come il fumo che usciva da quei macabri camini e che, testimonianza dell’eccidio, portava lieve con sé le anime delle vittime per liberarle in un cielo senza luce e senza dei. Dolorosa e difficile l’impostazione registica. Può questa immane tragedia essere trattenuta in una struttura estetica? E quale? Quella con meno estetismi, ho pensato. Quella che non descrive ma suggerisce: una “non scena” che disegna percorsi mentali, che imprigionano o si schiudono alla speranza; una recitazione prosciugata che non cerca compiacimenti né virtuosismi; una musica eletta che non cerca melodie; un tentativo di coinvolgerci in un ineludibile senso di colpa.

Lo spettacolo. Cronache dalla Shoah di Giuseppe Manfridi. Regia Livio Galassi. Con Manuele Morgese. Musiche eseguite dal vivo da Giulio Spinozzi (tromba), Pablo Corradini  (pianoforte). Collaboratore alla regia Manuele Morgese. Scene Fernando Tacconi. Luci Michael Frenda. Una coproduzione TeatroZeta dell’Aquila -Teatro Nazionale della Toscana.

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«Il turismo sardo, e gli operatori del settore, hanno bisogno di certezze.» Con queste parole, il coordinatore provinciale di Sassari della Lega Salvini Sardegna, Michele Pais, esprime soddisfazione e ringrazia la Giunta regionale e l’assessore degli enti locali Quirico Sanna per aver mantenuto un impegno preso in campagna elettorale da parte della coalizione ed in particolare dalla Lega.

«Con l’adeguamento della Sardegna alla legge nazionale – sottolinea Michele Pais – e quindi con l’estensione fino al 2033 delle concessioni demaniali marittime, si è data finalmente una risposta ai titolari degli stabilimenti balneari che attendevano il recepimento della legge statale di Bilancio 2018 per poter programmare il loro futuro, garantire la solidità delle imprese del settore e salvaguardare i posti di lavoro.»

«A tal riguardo – precisa ancora Michele Pais – vorrei ricordare l’impegno profuso dall’allora ministro delle Politiche agricole e Turismo della Lega, Gianmarco Centinaio, per far inserire la proroga delle concessioni nella Legge di stabilità 2018.»

«Una battaglia della Lega – insiste il coordinatore provinciale della Lega di Sassari – che anche i nostri consiglieri regionali avevano portato in Aula ad agosto, con la proposizione e approvazione di una mozione che impegnava la Giunta regionale ad emanare il provvedimento e, recependo la normativa nazionale, prorogare le concessioni demaniali marittime della Sardegna fino al 2033. Una vittoria della Lega e di tutta la coalizione che governa la Regione – conclude Michele Pais – ma soprattutto una vittoria dei sardi che, con le loro imprese e con il loro lavoro, scommettono sul rilancio dell’economia turistica in Sardegna.»

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Sono aperte le iscrizioni al progetto di dialogo strutturato WAKE UP (LO)CALL, che offre la possibilità ai ragazzi tra i 17 e i 30 anni residenti nei comuni di Carbonia, Masainas e San Giovanni Suergiu di partecipare alla vita pubblica attraverso la condivisione di necessità, istanze e idee in tutti gli ambiti di loro interesse.

Per partecipare al progetto verrà selezionato un gruppo di ragazzi per “mappare” i servizi attualmente offerti ai giovani dai tre comuni del Sulcis, elaborando nel contempo proposte per le politiche giovanili da discutere e condividere con gli amministratori locali.

«La nuova frontiera del dialogo strutturato ci consentirà di conoscere da vicino le esigenze dei ragazzi, raccogliendo le loro richieste, le loro idee e i loro progetti per la città, al fine di costruire sempre più delle comunità a misura dei nostri giovani, i veri pilastri del futuro delle collettività in cui viviamo», ha spiegato l’assessore delle Politiche giovanili Loredana La Barbera.

Il risultato del lavoro darà vita a un documento intitolato “Futuro Prossimo – Giovani”. L’iscrizione al progetto WAKE UP (LO)CALL non richiede particolari titoli di studio ed esperienze professionali specifiche, ma solo un interesse dei candidati verso le politiche giovanili del proprio territorio.

Per maggiori informazioni è possibile consultare lo sportello Eurodesk del comune di Carbonia, sito in via XVIII dicembre, presso i locali dell’ex-Pretura, nei giorni di ricevimento (martedì dalle 16.00 alle 17.30; mercoledì dalle 10.00 alle 12.00; giovedì dalle 10.00 alle 12.00), oppure scrivere un’email a centroeurodesk@comune.carbonia.ci.it o telefonare al numero 0781 694446.

Le iscrizioni possono essere inoltrate anche attraverso il seguente link: https://forms.gle/JEG6EwUN9i4Brxyc6

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L’on. Eugenio Lai (LeU), ha presentato stamane un’interrogazione sul blocco dei contratti di alcuni lavoratori precari del sistema regione in regime di collaborazione coordinata e continuativa, avvenuto per effetto di un parere del Dipartimento della Funzione Pubblica in risposta a una richiesta in tal senso inviata dall’Ufficio di Gabinetto della Presidenza della Regione.

«I lavoratori hanno ricevuto comunicazione verbale dai rispettivi dirigenti che le proroghe dei contratti, stipulati a dicembre 2019 con decorrenza gennaio 2020, erano da considerarsi bloccati e di conseguenza nulli – afferma Eugenio Lai -. Considerato che dette proroghe riguardano tutto il personale interessato alle procedure di stabilizzazione e superamento del precariato e che la stessa Direzione generale dell’organizzazione e del personale, con nota prot. 31289 del 13/09/2019, si era espressa autorizzando le proroghe e i rinnovi dei contratti di co.co.co. con i soggetti aventi i requisiti, occorre definire, come statuito, le posizioni di molti precari storici per porre rimedio a situazioni non più procrastinabili.»

Nell’interrogazione Eugenio Lai chiede al presidente della Regione «quali siano le motivazioni che impediscono l’attivazione immediata dei processi di stabilizzazione dei precari in possesso dei requisiti previsti, come disciplinato dalla L.R. n. 40/2018 approvata nella scorsa legislatura».

«Tali processi sono fondamentali – conclude Eugenio Lai – per scongiurare l’incubo dell’insicurezza economica, contrattuale dei lavoratori e la perdita di professionalità utile alla pubblica amministrazione.»

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Al via i lavori per il 23° Festival “Voci per la Libertà – Una canzone per Amnesty” con le prime fasi del Premio Amnesty International Italia nelle sezioni emergenti e big. Il festival, che coniuga musica e diritti umani, è in programma dal 17 al 19 luglio a Rosolina Mare (Rovigo) ed è nato nel 1998 in occasione del 50° Anniversario della Dichiarazione universale dei diritti umani.

Premio Amnesty International Italia sezione Emergenti

Per quanto riguarda gli artisti emergenti, è disponibile sul sito www.vociperlaliberta.it il bando di concorso per questa nuova edizione, a cui possono partecipare cantautori e band che abbiano un brano che parli di diritti umani, in qualsiasi lingua o dialetto e di qualsiasi genere musicale. La scadenza del bando è fissata per lunedì 4 maggio.

Gli artisti che si iscriveranno entro il 16 marzo avranno però la possibilità di partecipare al Premio MEI Musplan: tra tutti gli iscritti che entro quella data avranno caricato il proprio brano in un’ apposita playlist sulla piattaforma musplan.com sarà selezionato il premio semifinalista del concorso di Voci per la libertà da un’apposita commissione.

I semifinalisti saranno 8 in totale: oltre al vincitore del Premio MEI Musplan, gli altri 7 saranno selezionati tra tutti gli iscritti dall’organizzazione di Voci per la libertà. Quattro si esibiranno a Rosolina Mare venerdì 17 luglio e quattro il giorno successivo. I migliori cinque accederanno alla finale del 19. Gli artisti (a cui saranno assicurati vitto e alloggio) saranno valutati da una giuria composta da importanti addetti ai lavori e giornalisti, che assegnerà il Premio Amnesty International Italia per la sezione Emergenti.

Il vincitore avrà diritto a molti bonus, come la produzione di un videoclip e, insieme agli altri finalisti, l’inserimento in un album o playlist assieme ai big. Altri bonus saranno man mano definiti. Ad esempio nel 2018 per alcuni dei finalisti ci sono state anche decine di concerti e di laboratori musicali, un tour di 8 date realizzato grazie a NUOVOIMAIE e una comunicazione costante delle varie iniziative.

Il bando e altre informazioni a questo link: www.vociperlaliberta.it/festival/premio-amnesty-emergenti.

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Dopo il grande successo ed il sold out della serata inaugurale con “Il Lago dei Cigni”, giovedì 23 gennaio, alle ore 20.45, il Teatro Centrale di piazza Roma ospiterà il secondo appuntamento della nuova stagione, musica e danza organizzata dal Cedac con il patrocinio e il contributo economico del comune di Carbonia. Sul palco andrà in scena La cena delle belve” di Vahè Katchà (versione italiana di Vincenzo Cerami). Il pluripremiato spettacolo teatrale francese Le Repas des fauves”, tra i maggiori successi delle ultime cinque stagioni parigine e coronato ai Molières 2011 come migliore spettacolo privato, migliore adattamento e messa in scena, arriva anche a Carbonia con cast e regia straordinari.

«Il Teatro Centrale garantisce un’offerta di spettacoli di altissimo livello che contribuiscono a rafforzare la candidatura della nostra città a Capitale italiana della Cultura 2021 – ha detto il sindaco Paola Massidda -. La programmazione del calendario degli spettacoli della nuova stagione 2020 prevede, insieme ad artisti di calibro internazionale, la presenza delle nostre compagnie teatrali locali, che arricchiscono ulteriormente il cartellone di una rassegna che riscontra un ottimo gradimento da parte del pubblico.»

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Giovedì 23 gennaio, alle 10.00, i consiglieri del gruppo consiliare Movimento 5 stelle incontreranno i giornalisti per presentare la proposta di legge  n. 70 “Sviluppo di una piattaforma informatica multifunzionale “Blockchain” per l’applicazione ai servizi di tracciabilità e rintracciabilità dei prodotti agroalimentari”.

gianluigideidda@gmail.com