18 August, 2026

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Mercoledì 22 gennaio il Comitato contro la RWM manifesterà davanti al TAR della Sardegna, in piazza del Carmine, a Cagliari.

«A dispetto della tanto sbandierata crisi, RWM Italia S.p.a., la fabbrica di ordigni che opera nei comuni di Domusnovas e Iglesias, è più che mai attiva – si legge in una nota del Comitato -. Per ora l’azienda ha lasciato a casa una parte dei lavoratori interinali “somministrati” dalle agenzie, misura ampiamente prevista e preannunciata nei suoi bilanci e prevista dagli accordi sindacali, ma non ha affatto rinunciato ai suoi piani di espansione. Il piano di ampliamento di RWM Italia S.p.a. procede celermente, senza nessuno scrupolo e senza incontrare ostacoli, infischiandosene dell’articolata normativa a tutela della salute, della sicurezza e dell’ambiente, che viene sistematicamente aggirata e talvolta ignorata, con la colpevole acquiescenza delle amministrazioni competenti. I nuovi reparti, destinati al raddoppio della produzione di esplosivo di tipo PBX e degli ordigni con esso caricati sono ormai in avanzato stato di realizzazione, mentre imponenti scavi e sbancamenti hanno stravolto la morfologia della vallata. Dopo l’esonero dalla necessità di una Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) decretata dalla Regione Sardegna un anno fa, sono iniziati anche i lavori per la costruzione del nuovo poligono per test esplosivi, il “Campo Prove R140”, che procedono rapidamente in mezzo agli animali al pascolo. Le autorizzazioni edilizie sono state concesse dal comune di Iglesias – si legge ancora nella nota – nonostante numerosi siano i dubbi sulla loro legittimità rispetto alle norme urbanistiche, ambientali e a tutela della popolazione dal rischio di incidenti rilevanti. Per chiedere l’accertamento delle illegittimità di queste sciagurate decisioni ed il loro annullamento, sette diverse organizzazioni, sostenute da innumerevoli altre, hanno presentato due ricorsi al Tribunale Amministrativo Regionale (TAR), ed uno al Presidente della Repubblica. Intanto, i procedimenti giudiziari fanno il loro corso, con estrema lentezza, mentre i lavori di ampliamento della fabbrica di bombe procedono con grande rapidità; rischiamo di trovarci di fronte al fatto compiuto. A questo si aggiunge l’ennesimo ritardo con il quale il consulente tecnico nominato dal TAR della Sardegna ha presentato la sua relazione conclusiva lo scorso 27 dicembre. Saremo comunque presenti nella mattina del 22 gennaio, nella quale si svolgerà la prossima udienza del TAR dedicata alle autorizzazioni illegittime concesse per l’espansione di RWM in Sardegna – conclude la nota del Comitato contro la RWM -. Approfitteremo di questa occasione per denunciare e documentare ancora una volta l’attività di un’azienda che non conosce crisi e per ricordare che le norme e le leggi esistenti devono essere rispettate da tutti, anche dalle multinazionali!»

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Sabato 18 e domenica 19 gennaio, Carloforte ha ricordato uno degli episodi più rilevanti della storia carlofortina del secolo scorso, nonché il più grave disastro navale della Marina Mercantile Italiana nel dopoguerra, verificatosi esattamente 50 anni fa: la tragedia del Fusina.

La notte del 16 gennaio 1970, la nave Fusina, partita da Portovesme con un carico di blenda destinato a Fusina (Porto Marghera, in Veneto), a seguito di uno spostamento del carico e del forte maltempo, naufragò a nord dell’isola di San Pietro, con un bilancio drammatico. Dei 19 membri dell’equipaggio, la maggior parte di origine veneta, 18 persero la vita, compreso il minorenne Angelo Barbieri, il cui corpo, insieme a quelli di altri quattro marinai, non fu mai trovato. Ci fu un solo superstite, il cameriere di bordo Ugo Freguja, considerato un “miracolato” per il modo in cui riuscì a salvarsi.

A distanza di mezzo secolo dal drammatico evento, col patrocinio del comune di Carloforte, la Pro Loco ha organizzato una serata commemorativa sabato 18 gennaio, presso la sala Exme di via XX Settembre (presenti il sindaco Salvatore Puggioni ed alcuni amministratori. il comandante della Guardia Costiera ed il vice comandante della stazione dei carabinieri di Carloforte). Nel corso della serata, sono stati presentati documenti, filmati (le prime interviste a Ugo Freguja trasmesse dalla RAI), letture e testimonianze inedite (un’intervista telefonica realizzata dal giornalista Simone Repetto con Ugo Freguja sabato mattina), che hanno ripercorso le vicende della sciagura ed il suo ricordo nel tempo, a cui è stato dedicato il libro “La tragedia del Fusina”, pubblicato nel 2010 da Giampaolo Cirronis Editore, presentato anche a Chioggia, il 6 marzo 2010.

A fine serata, abbiamo intervistato il presidente della Pro Loco di Carloforte, Gianni Repetto.

                                      

 

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Il Centro Ambrosiano Oftalmico (CAMO) in collaborazione con l’Ospedale San Raffaele di Milano e ASST H Fatebenefratelli-Sacco di Milano, promuove dal 3 al 28 febbraio 2020 la Campagna di Prevenzione della Maculopatia e Retinopatia senile. Questa importante iniziativa medico sociale ha avuto nuovamente il patrocinio del ministero della Salute, della Società Oftalmologica Italiana e di IAPB Agenzia internazionale per la prevenzione della cecità.

Partendo dalla certezza che la miglior cura è sempre la prevenzione quest’anno sono 25 i Centri in 13 regioni  in cui si potrà effettuare un esame  gratuito volto alla rilevazione di queste due invalidanti patologie che, se non diagnosticate per tempo possono portare alla cecità. Gli screening saranno effettuati da equipe medico-infermieristiche altamente qualificate e dotate delle attrezzature più all’avanguardia. La degenerazione maculare senile, legata all’invecchiamento della retina, colpisce in Italia oltre un milione di persone, soprattutto dopo i 65 anni, ma i numeri sono in crescita proprio perché sta aumentando la popolazione anziana potenzialmente candidata alla malattia. L’aspettativa di vita è in aumento nel mondo, ma vivere più a lungo è un premio senza valore se la qualità della vita è compromessa da cattive condizioni di salute e dalla perdita di autonomia, come quando si perde la capacità di vedere. Investire negli screening e in efficaci terapie per mantenere e migliorare le funzionalità dell’individuo è di cruciale importanza.

«Questa è la linea da seguire e lo scopo e finalità del nostro impegno», ha detto il dottor Lucio Buratto.

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Venerdì 24 gennaio, alle ore 18.00, presso la Casa del Popolo, in via Barbagia 11, a Carbonia, alla presenza dell’autore Francesco Filippi, verrà presentato il libro “Mussolini ha fatto anche cose buone. Le idiozie che continuano a circolare sul fascismo”. 

L’evento è organizzato da Circolo Arci La Gabbianella Fortunata, ANPI Carbonia, RUAS – Rete Unitaria Antifascista Sulcis-Iglesiente, Asce Sardegna, Casa del Popolo Carbonia, in collaborazione con ARCI Sardegna e Comitato Arci Sud Sardegna. Presentazione a cura di Marco Corrias.

In un momento storico come quello attuale, la presentazione si propone come momento di riflessione e strumento per contrastare il pericoloso processo, attualmente in corso, di legittimazione, sdoganamento e normalizzazione del fascismo e di tutte le sue derivazioni. L’evento, inoltre, vuole essere una tappa di avvicinamento alla manifestazione del prossimo 25 aprile “Ieri Partigiani, Oggi Antifascisti”, che giunge quest’anno alla sua quarta edizione.

 

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Alla MEM di Cagliari, venerdì 24 gennaio, dalle 14.00 alle 17.00, si terrà il corso dal titolo “Raccontare il crimine minorile: tra tutela della persona e responsabilizzazione”. La criminalità minorile desta spesso preoccupazioni maggiori rispetto a quella degli adulti: un crimine efferato di soggetto minore inquieta e suscita spesso reazioni fortemente repressive che mettono in discussione la necessità di un sistema di responsabilità differenziato fra minori e adulti. Vi sono in realtà ragioni forti che oggi ci portano ad affermarne la persistente ragionevolezza, unitamente all’esigenza di prestare cura ed attenzione al modo in cui, in sede giornalistica, si racconta della vicenda e dei minori coinvolti. L’evento sarà condotto da Federico Bacco, cagliaritano, dottore di ricerca in Diritto penale e Criminologia nell’Università degli Studi di Milano-Bicocca e autore della monografia “Tra sentimenti ed eguale rispetto. Problemi di legittimazione della tutela penale” (Giappichelli, 2018). Intervengono: prof. Adolfo Ceretti (ordinario di Criminologia – Università degli Studi di Milano-Bicocca), prof.ssa Cristina Cabras (associato di Psicologia giuridica, criminologa clinica – Università degli Studi di Cagliari), dott.ssa Anna Cau (procuratore della Repubblica presso il Tribunale dei Minorenni di Cagliari), avv. Stefania Bandinelli (avvocato del Foro di Cagliari), prof.ssa Grazia Maria De Matteis (garante regionale della Sardegna per l’infanzia e l’adolescenza), dott. Francesco Birocchi (presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Sardegna), PhD. Federico Bacco.

Ai giornalisti che parteciperanno all’evento verranno assegnati 5 crediti formativi deontologici.

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«Adesso nel Palazzo del Consiglio regionale, dei signori peraltro non più giovanissimi, che sono venuti a parlare con me vestiti in tuta, uno di questi essendo di grossa taglia non poteva indossare altro (stavano uscendo dal lavoro), non li hanno fatti entrare. Adesso io capisco che ci sia un regolamento da rispettare per il quale durante le sedute del consiglio, il pubblico presente debba indossare la giacca, ma in una giornata di lavoro ordinario, perché rifiutare loro il permesso di entrare nel mio ufficio ed essere ascoltati. Che male avrebbero fatto? Quale danno avrebbero creato? Quale oltraggio all’Istituzione sarda avrebbero arrecato?»

La denuncia è riportata in un post pubblicato su Facebook dalla capogruppo del M5S Desirè Manca dopo quanto accaduto questo pomeriggio in Consiglio regionale.

«Quindi per questa maggioranza, CHE HA DI FATTO NEGATO L’AUTORIZZAZIONE ALL’INGRESSO, per avere il diritto di essere ascoltato devi indossare la giacca? – conclude Desirè Manca -. II popolo sempre più distante!»

 

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«Le coste rappresentano per la Sardegna un patrimonio ambientale ed economico di enorme importanza, perciò dobbiamo trovare un punto di equilibrio tra la necessità di tutelare i litorali ed un giusto utilizzo, che possa contribuire allo sviluppo e crei opportunità per la nostra economia.»
Lo ha detto l’assessore regionale della Difesa dell’Ambiente, Gianni Lampis, aprendo i lavori del convegno “Approfondire e condividere le buone pratiche sulla gestione integrata delle zone costiere”, organizzato dalla Regione nell’ambito del progetto “Maregot” (Management dei rischi derivanti dall’erosione costiera e azioni di governance transfrontaliera).

Il progetto, finanziato coi fondi del Fesr (Fondo europeo per lo sviluppo regionale), è finalizzato alla prevenzione e gestione congiunta dei rischi derivanti dall’erosione costiera nell’area marittima che, oltre la Sardegna, interessa Corsica, Liguria, Toscana e regione Paca (Provenza, Alpi, Costa Azzurra).

«Migliorando la conoscenza dei fenomeni erosivi, della dinamica dei litorali e dei sistemi di monitoraggio si possono definire le strategie e i piani di intervento – ha aggiunto l’assessore Gianni Lampis -. Il rischio dell’erosione costiera riguarda, ovviamente, anche la nostra Isola e la Giunta regionale è impegnata a preservare, tutelare e valorizzare le risorse naturali, promuovendo uno sviluppo economico sostenibile dei territori.»

Nel corso dell’incontro, si è parlato anche di salvaguardia delle spiagge, con un focus sulla posidonia, di gestione integrata delle aree marine protette e sono stati condivisi i risultati dei progetti finanziati.

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La commissione Governo del territorio, presieduta Giuseppe Talanas (Forza Italia), ha approvato con l’astensione della minoranza la proroga del processo di dismissione della quote di Abbanoa Spa detenute dalla Regione.

Illustrando il provvedimento nell’art. 5 (commi 2 e 3) della proposta di legge n. 83, l’assessore dei Lavori pubblici Roberto Frongia ha sottolineato che lo scopo dell’intervento normativo è quello di rassicurare tutti gli interlocutori istituzionali nazionali ed europei della Regione sulla volontà non solo di ridurre la propria quota azionaria fino al 20% ma, teoricamente, di diminuire ancora la sua partecipazione fino a zero.

Su proposta del presidente Giuseppe Talanas la commissione ha deciso di stralciare questa parte della legge ed approvarla subito, rinviando l’esame generale del testo ad un momento successivo.

 

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«Il Job day si rinnova, raccogliendo le sfide di un mercato del lavoro in continua evoluzione non solo su base europea ma mondiale, imprimendo una svolta netta nel senso dell’internazionalizzazione, sempre più necessaria per garantire un futuro ai nostri giovani.»

Lo ha detto il presidente della Regione, Christian Solinas, nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta oggi a Villa Devoto per presentare l’International Job Meeting, il più importante evento dedicato al mondo del lavoro in Sardegna, organizzato dall’assessorato regionale del Lavoro e promosso dall’Aspal, l’Agenzia sarda per politiche attive del lavoro.

Tre giorni ricchi di appuntamenti, incontri e confronti, dove lo scambio di informazioni e contatti saranno un’occasione di crescita personale e professionale. Creatività e innovazione saranno i temi dell’evento. Numerose e varie sono le attività previste: convegni con esponenti del mondo politico ed economico che affrontano temi attuali e rilevanti, seminari con rappresentanti del settore aziendale e imprenditoriale, laboratori con esperti e addetti ai lavori nel campo del recruitment, per l’Italia e per l’estero, della formazione. Rispetto alla scorsa edizione, una giornata sarà interamente dedicata al Salone dello studente a voler rappresentare l’idea di orientare il mondo dei giovani che si trova davanti a una scelta fondamentale per il prosieguo della propria vita professionale, fornendo un panorama completo sulle possibilità di studio e formazione post diploma.

«La nostra attenzione vuole essere rivolta ai 50mila che sono in cerca di lavoro e non riescono ad arrivare neanche alla fase selettiva del colloquio – ha sottolineato il presidente Christian Solinas – perché in fase di preselezione i loro curricula vengono scartati non avendo le skill necessarie per una valutazione positiva. L’International Job Meeting rappresenta un momento importante perché consente di accompagnare i giovani in un percorso che è quello dell’autoimpresa, e dà la possibilità di capire quali siano le professionalità emergenti, quali siano le richieste del mercato per creare percorsi il più possibile individuali che tendano a valorizzare le capacità professionali di ogni singolo nell’ottica di una dinamica del lavoro che è profondamente mutata nel tempo.»

«L’International Job Meeting racchiude essenzialmente tutto ciò che è stato messo in campo insieme dall’Assessorato del Lavoro con Aspal, con lo scopo principale di dare occupazione attraverso le misure del programma TVB (tirocini, bonus e voucher) e che vogliamo rafforzare con questo evento internazionale», ha sottolineato l’assessore regionale del Lavoro Alessandra Zedda.

«Creatività e innovazione sono le chiavi di lettura più opportune in un mercato del lavoro sempre più globalizzato, ed abbinate alla nostra identità sarda possono abbattere il muro della disoccupazione. I lavori creativi uniti alle tecniche digitali più avanzate rappresentano il nuovo mondo del lavoro, senza dimenticare le nostre professioni tradizionali», ha concluso l’esponente della Giunta Solinas.

All’incontro ha partecipato anche il direttore generale dell’Aspal, Massimo Temussi: «Lo scopo dell’IJM – ha spiegato – è quello di dare uno spaccato di ciò che succede a livello internazionale, sui nuovi mercati, sui corsi di studio, sulle nuove figure professionali».

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Una delegazione di 30 ragazzi delle Acli di Cagliari, formata da studenti fra i 18 e i 30 anni, ha visitato il palazzo del Consiglio regionale prendendo contatto con le varie componenti dell’Assemblea sarda.

Accompagnati dal vice presidente Piero Comandini, i ragazzi hanno raccolto dal personale del Consiglio le notizie più importanti della vita istituzionale e democratica della Sardegna, dalle commissioni all’aula, dalle attività dei gruppi e dei consiglieri regionali al sito internet con le sue varie sezioni.

La visita si è conclusa nell’aula della commissione speciale sul riconoscimento del principio di insularità dove si è svolto un informale question time con i consiglieri Michele Cossa, Roberto Deriu, Valter Piscedda, Francesco Agus, Pierluigi Saiu e Francesco Mura. Le domande dei ragazzi hanno “centrato” alcuni fra i principali temi dell’attualità politica: trasporto pubblico locale e continuità territoriale, scuola, università e dispersione scolastica, sanità, politiche sociali, autonomie locali e demanio marittimo.