18 August, 2026

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“Cancro, io ti boccio” è il titolo del progetto promosso dagli studenti della scuola primaria Ciusa (Istituto Comprensivo Don Milani) di via Lombardia a Carbonia, che sabato 25 gennaio, dalle ore 8.30 alle ore 13.00, nel piazzale antistante alla scuola distribuiranno a prezzo simbolico le “arance della salute”, il cui ricavato sarà devoluto a sostegno della lotta contro il cancro.

L’evento, organizzato dall’Istituto Comprensivo Don Milani in collaborazione con l’AIRC (Associazione Italiana per la ricerca sul cancro) ed il comune di Carbonia, mira a informare a sensibilizzare i cittadini sull’importanza dello stile di vita, e in particolare dell’alimentazione, nella prevenzione dei tumori.

“Ci sono battaglie che si combattono insieme”, pertanto, tutti i cittadini sono invitati a partecipare per dare un piccolo ma nel contempo grande contributo alla ricerca scientifica per la lotta contro i tumori.

Per consentire lo svolgimento in sicurezza della manifestazione, la Polizia locale ha disposto, dalle ore 8.30 alle ore 13.00 di sabato 25 gennaio, la chiusura del traffico veicolare ed il divieto di sosta nel piazzale situato davanti all’Istituto Comprensivo “Don Milani” di via Lombardia.

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Domani, giovedì 23 gennaio, alle ore 11.00, nella sala riunioni dell’assessorato regionale della Pubblica Istruzione (viale Trieste 186 – 2° piano), l’assessore, Andrea Biancareddu, illustrerà il piano di Programmazione della Rete Scolastica e dell’offerta formativa della Regione per l’anno scolastico 2020/2021.

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Qualche giorno fa la Giunta regionale ha approvato il provvedimento che proroga di 15 anni le concessioni degli stabilimenti balneari. Domani, giovedì 23 gennaio, alle ore 10.30, nella sala riunioni dell’Assessorato regionale degli Enti locali, in viale Trieste, 186, a Cagliari, l’assessore regionale degli Enti locali ed Urbanistica, Quirico Sanna, illustrerà le modalità di attuazione della proroga per le concessioni degli stabilimenti balneari della Sardegna, salutato positivamente da tutti gli addetti ai lavori.

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Il direttivo del Centro Studi Agricoli, guidato da Tore Piana, nei giorni  scorsi, ha analizzato la situazione straordinaria creatasi nel comparto delle produzioni suinicole nel mondo e in Sardegna, che ha portato ad un improvviso ed imprevisto aumento dei costi delle carni di maiale ,di circa il 40%, a causa di una offerta deficitaria rispetto alla domanda. Questa situazione è stata causata dalla presenza in Cina della PSA peste suina, che ha dovuto abbattere in pochi mesi oltre 300 milioni di maiali. Dall’Agosto 2018, quando la Cina aveva comunicato all’Organizzazione Mondiale per la Salute Animale che la Peste Suina aveva colpito il paese, la malattia si è diffusa in Cina con una velocità straordinaria, colpendo oltre il 40 % dei maiali cinesi. Come si sa, la Cina è una nazione dove si consuma la più alta quantità pro capite di carne di maiale, circa 30 kg anno, rispetto ai 15 kg annui dell’Italiano. Questa situazione ha portato la Cina a fare incetta di carne suina nel mondo essendo le proprie produzioni altamente deficitarie. Nella sola Cina il prezzo della carne di maiale è aumentato del 125 %. Portando le importazioni cinesi dai 94 milioni di KG agli attuali 161 milioni di Kg. Di conseguenza i prezzi in Europa e in Italia e nella nostra Sardegna sono aumentati improvvisamente del 40% negli ultimi tre mesi e sicuramente continueranno ad aumentare nell’immediato.

La situazione in Sardegna attualmente è ancora peggiore, a fronte dei circa 160.000 capi allevati e di circa 55.000 ql di carne prodotte in Sardegna, i consumi nell’isola ammontano a circa 300.000 Ql. Per intenderci la Sardegna produce circa 1/6 del suo fabbisogno interno, in più la Sardegna è gravata dalla presenza della PSA Peste Suina Africana, che ha causato il blocco delle esportazioni fuori dall’isola e l’applicazione di norme severissime negli allevamenti.

«Ora – afferma Tore Piana, presidente del Centro Studi Agricoli -, il problema della PSA Peste Suina in Sardegna, secondo quanto dichiarato dalle Autorità Sanitarie dell’Isola, sta andando ad essere definitivamente debellato, dopo anni e anni di interventi e profilassi.»

Ecco che ora in Sardegna bisogna cogliere urgentemente il momento altamente  favorevole dei prezzi elevati e molto remunerativi per gli allevamenti di suini e della situazione deficitaria delle produzioni mondiali di carni suine. Secondo diverse proiezioni, l’aumento dei prezzi  e le deficienze delle produzioni rispetto ai consumi della carne, durerà non meno di 10 anni, anche in virtù che la peste suina si sta diffondendo in Europa ed ha colpito la Polonia ed oggi si trova a meno di 30 Km dal confine Tedesco e dagli esiti inimmaginabili, visto che la Germania è uno dei maggiori esportatori di carne di maiale al mondo.

«Come Centro Studi Agricoli – aggiunge Tore Piana -, chiediamo con forza che la Regione Sardegna, definisca in tempi rapidi e con tutti i mezzi, l’uscita da regione colpita da PSA e venga dichiarata dalle Autorità sanitarie europee, isola indenne dalla stessa PSA. Chiediamo che nello stesso tempo, venga avviato un piano triennale straordinario per il rilancio della Suinicoltura in Sardegna, con una specifica legge regionale e finanziamenti mirati che favoriscano il raggiungimento di oltre 2 milioni di capi di suini entro 2022 – conclude Tore Piana -. Preso atto del momento altamente favorevole e remunerativo che il comparto suinicolo attraverserà.»

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Questa settimana, il presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, si recherà con i leader di tutto il mondo in Israele per ricordare i 75 anni dalla liberazione di Auschwitz-Birkenau. Il presidente parteciperà al Quinto Forum mondiale sull’Olocausto, incentrato sia sul ricordo delle vittime che sulla lotta all’antisemitismo nel mondo.

Il presidente David Sassoli visiterà anche il Parlamento Israeliano e incontrerà il presidente del Knesset, Yuli-Yoel Edelstein.

La settimana successiva il Parlamento europeo celebrerà, durante la sessione plenaria a Bruxelles, la giornata internazionale della Memoria sull’Olocausto. In quest’occasione, il presidente David Sassoli ha invitato la senatrice italiana Liliana Segre, sopravvissuta all’olocausto, a parlare all’evento del 29 gennaio.

Prima della visita, il presidente David Sassoli ha detto: «L’Unione Europea è nata dopo gli orrori di Auschwitz, per riunificare l’Europa e garantire che le atrocità della Seconda Guerra Mondiale non accadessero mai più. Questa settimana andrò a Gerusalemme per rendere omaggio ai sei milioni di ebrei uccisi durante la Shoah, che ad oggi rimane uno dei più grandi crimini contro l’umanità.

È preoccupante che le lezioni della storia vengano dimenticate. È con incredulità e immensa rabbia che assistiamo al ritorno del demone dell’antisemitismo in Europa e nel mondo. I recenti attacchi a Halle e a New York, le minacce contro i cittadini e i politici ebrei così come gli atti di vandalismo nei cimiteri e nei negozi di molti paesi europei, ricordano un periodo che speravamo fosse finito molto tempo fa.

Questa settimana, a Gerusalemme, dobbiamo ricordare i momenti più bui della storia dell’Europa, ma anche discutere di come possiamo affrontare questa nuova ondata di odio e antisemitismo in tutto il mondo»

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Venerdì 24 gennaio 2020 alle ore 16,30 a Casa Fenu, verrà sottoscritto il protocollo per la costituzione del Polo d’Infanzia 0-6 Ilaria Alpi, il primo in Sardegna ai sensi del decreto legislativo 65/20171, tra l’Istituto Comprensivo “Fernando Meloni” ed i comuni di Villamassargia (capofila), Domusnovas e Musei. Visto il rilievo regionale del progetto, alla sottoscrizione parteciperanno sia l’assessorato regionale della Pubblica Istruzione, sia Anci Sardegna.

La proposta del comune di Villamassargia. Dopo l’apertura del Nido d’infanzia Comunale Rosa Parks, efficiente e ben strutturato, con un servizio molto apprezzato dalle famiglie, ora il comune di Villamassargia, attraverso un progetto trasversale agli assessorati dei Servizi sociali e Pubblica istruzione, ha deciso di fare un ulteriore passo avanti, cogliendo l’occasione offerta dalla legge 13 luglio 2015 n.107 che prevede l’istituzione dei “Poli per l’infanzia, sistema integrato di educazione ed istruzione dalla nascita sino a sei anni”. Il comune di Villamassargia, infatti, ha iniziato il percorso operativo per la istituzione del Polo, che accoglierà, prima in edifici vicini, poi, in un unico plesso, nel quadro di uno stesso percorso educativo, diverse strutture di educazione e di istruzione per bambine e bambini fino a sei anni di età, nel rispetto dei tempi e degli stili di apprendimento di ciascuno.

Il nuovo plesso che ospiterà in futuro il Polo Innovativo per l’Infanzia Ilaria Alpi, sorgerà nell’area edificabile tra le scuole medie e la pineta. Nel 2020 verrà bandito il bando per la progettazione. L’assessorato dei  Lavori pubblici prevede di distribuire nell’arco di tre anni l’intervento di costruzione, per cui il comune di Villamassargia ha già ottenuto un contributo di euro 1.400.000,00 dallo Stato ed euro 250.000,00 dalla RAS2. Un progetto territoriale all’avanguardia.

Venerdì 24 gennaio verrà posta la prima pietra per la concretizzazione di questo importante progetto territoriale all’avanguardia in Sardegna, attraverso il primo accordo tra Enti locali, condiviso con il sindaco di Domusnovas Massimo Ventura ed il commissario straordinario del comune di Musei Giovanni Fadda, e l’istituzione scolastica per costruire un percorso educativo continuativo da 0 a 6 anni, come previsto dalle norme nazionali. Con il protocollo, le parti definiscono le linee di indirizzo generali per la programmazione, la costituzione ed il funzionamento del Polo per l’Infanzia 0-6 Ilaria Alpi, attraverso una nuova organizzazione della Scuola dell’Infanzia Statale “Fernando Meloni” e del Nido di Infanzia Comunale “Rosa Parks”, condividendo nell’ambito delle proprie competenze e responsabilità, un impegno politico e pedagogico nella consapevolezza che il Polo 0-6 ha lo scopo di accogliere, in uno stesso percorso di cura e di educazione, bambine e bambini fino a sei anni, per una proposta curricolare coerente e unitaria, con la caratteristica di laboratori permanenti di ricerca innovativa e di apertura verso le realtà private dei comuni coinvolti.

I commenti. «Stiamo iniziando un percorso virtuoso – queste le parole di Debora Porrà – l’asilo nido, da servizio a domanda individuale, diventa un servizio educativo integrato con la scuola statale. Con questo accordo, renderemo omogenei i servizi per i bambini da 0 a 6 anni, a partire dal prossimo anno scolastico. Ad esempio, il nido e la scuola materna avranno gli stessi orari di apertura, per garantire un miglior servizio alle famiglie».

«Il protocollo d’intesa per la realizzazione del Polo d’Infanzia Ilaria Alpi – aggiunge la dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo Statale F. Meloni, Marta Putzulu – rappresenta la prima vera sperimentazione in Sardegna per la predisposizione e realizzazione di un curricolo in continuità verticale per la fascia 0-6 anni, con la progettazione e sperimentazione di pratiche educative, didattiche e d’intervento innovative che ricomprendono anche corsi di formazione per tutto il personale della scuola e di parent-training.»

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«Stiamo monitorando l’evoluzione a livello internazionale attraverso l’Istituto superiore di Sanità e l’Oms. Il livello di rischio nell’isola in questo momento è minimo. Se mai si dovesse innalzare l’emergenza siamo pronti ad attivare le misure adeguate per tutelare e informare in modo corretto la popolazione, aspetto, quest’ultimo fondamentale per evitare che si generi panico ingiustificato.»

Lo ha detto l’assessore regionale della Sanità, Mario Nieddu, sull’infezione virale partita dalla città cinese di Wuhan. «Così come già accaduto in passato, per la Sars e l’influenza aviaria, saranno seguite tutte le procedure commisurate all’eventuale evolversi della situazione. Rispetto al passato è positivo che le autorità cinesi abbiano informato tempestivamente la comunità internazionale. Nelle ultime ore ho avuto ampie rassicurazioni dall’Ats che può contare su professionisti d’eccellenza come il commissario, dottor Giorgio Steri, il responsabile del centro vaccinazioni della Assl di Cagliari, Gabriele Mereu, e il dottor Fabio Barbarossa, in prima linea durante le emergenze passate come medico sentinella e docente nei corsi Sars», ha concluso l’assessore regionale della Sanità.

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L’Esercito, quale maggiore “contributore” del comparto Difesa, attribuisce notevole importanza alla concreta attuazione del progetto che accompagna il processo di transizione dei volontari congedati e ne promuove la visibilità nel mercato del lavoro. Si tratta di ampliare le opportunità occupazionali, e agevolare l’inserimento dei giovani nelle realtà lavorative attraverso incontri informativi e rapporti con le aziende.

Attualmente è in via di definizione un progetto “pilota” che potrebbe portare ad un successivo accordo nazionale fra le imprese afferenti la galassia del sistema Piccola Industria Confindustria e le Forze Armate. Nello specifico, nella realtà piemontese, il sistema di rappresentanza delle imprese, di intesa con la rappresentanza delle Forze Armate in loco, sta progettando dei percorsi formativi che accrescano le qualifiche del militare congedato sulla base delle specificità richieste delle aziende. Questo permetterà di aumentare l’apprezzamento di tali risorse umane nel mercato del lavoro o, addirittura, un travaso diretto nell’impresa.

A tal riguardo oggi, nell’aula “Beniamino Andreatta” del Centro Alti Studi per la Difesa (CASD) di Roma, l’Esercito ha organizzato il primo workshop dal titolo “Il ricollocamento del personale militare-la prospettiva dell’Esercito”. Organizzato da Esercito Italiano, Segretariato Generale della Difesa e rappresentanti del mondo del lavoro, il seminario rientra nel progetto “sbocchi occupazionali”, a sostegno della ricollocazione professionale prevista a favore dei militari delle Forze Armate Italiane congedati/congedandi senza demerito.

A testimonianza della valenza del workshop hanno partecipato varie Autorità civili e militari, tra cui l’onorevole Enrico Borghi e l’onorevole Alberto Pagani membri della IV Commissione Difesa della Camera dei deputati, il Capo di SME, Generale di Corpo d’Armata Salvatore Farina, il Vice Segretario Generale della Difesa, Ammiraglio di Squadra Dario Giacomin ed alti rappresentanti delle Forze Armate.

L’implementazione del progetto “sbocchi occupazionali” consentirà di incrementare gli accordi interministeriali per agevolare l’inserimento lavorativo dei volontari congedati senza demerito.

Nell’ambito delle attività svolte dalla Sezione Sostegno alla Ricollocazione Professionale del Comando Militare Esercito Sardegna, il Segretariato Generale della Difesa ha recentemente finanziato due corsi di formazione a favore del personale congedato senza demerito o prossimo al congedo, per “Addetto alle attività di rimozione e smaltimento dell’amianto e bonifica delle aree interessate – area operativa”, che si sono svolti presso i Poli didattici, di Cagliari e Borore (NU), del Centro Professionale Europeo “Leonardo” di Cagliari.

Al termine degli esami, effettuati da apposita commissione della Regione Autonoma della Sardegna, ai militari congedati o prossimi al congedo frequentatori del corso è stato rilasciato un attestato di abilitazione professionale che certifica le particolari competenze nell’ambito dell’esecuzione della rimozione, smaltimento e attività di bonifica delle aree interessate dalla presenza di amianto, attraverso l’applicazione rigorosa delle misure di sicurezza e delle procedure previste dal piano di lavoro.