18 August, 2026

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Si è tenuto oggi, al ministero dello Sviluppo economico, il tavolo tecnico relativo alla vertenza Sider Alloys (ex Alcoa) di Portovesme. All’incontro, presieduto dal sottosegretario Alessandra Todde, erano presenti l’assessore regionale del Lavoro e vicepresidente della Regione, Alessandra Zedda, e l’assessore regionale dell’Industria, Anita Pili. La riunione – alla quale hanno partecipato anche i rappresentanti dell’azienda, dei sindacati e di Invitalia – è stata preceduta nei giorni scorsi da un incontro propedeutico nel quale Regione, impresa e sindacati hanno evidenziato le criticità della vertenza individuando un percorso di azione unitario e condiviso nell’interesse del rilancio produttivo dello stabilimento. Il sottosegretario Alessandra Todde ritiene che il presidio industriale di Portovesme rappresenti un sito strategico dell’alluminio primario per il Paese e afferma di non aver mai messo in discussione il progetto.

«Questo incontro rappresenta un significativo passo in avanti nella vertenza che coinvolge lavoratori e azienda in un settore strategico dell’economia del Sulcis Iglesiente e della Sardegna. Abbiamo ottenuto l’impegno da parte del governo di una accelerazione definitiva che consenta il riavvio in tempi brevi dello stabilimento e la messa in sicurezza dell’occupazione. Continueremo a vigilare perché gli impegni vengano mantenuti», sottolinea l’assessore Alessandra Zedda.

L’azienda ha confermato quanto annunciato lo scorso novembre in merito alla riorganizzazione e ristrutturazione dello stabilimento di Portovesme che coinvolge circa 800 dipendenti tra diretti ed indotto, cioè l’intenzione di procedere con il progetto, a patto che si definisca la trattativa sulle garanzie fideiussorie richieste dal fornitore dell’energia (Enel).

«L’obiettivo finale è quello di un piano industriale che non si basi solo sulla razionalizzazione dei costi ma abbia una prospettiva di sviluppo a lungo termine in grado di salvaguardare il sito produttivo e i lavoratori», ha dichiarato l’assessore Alessandra Zedda.

Un ruolo importante nella soluzione positiva a questa vertenza e il rilancio di questa particolare area del Sulcis, lo avrà il prezzo sull’energia.

«Abbiamo chiesto di riattivare il comitato tecnico che non si riunisce dal 2018 e che ha il compito di monitorare la realizzazione del piano industriale previsto dagli accordi siglati – ha precisato l’assessore Anita Pili -. È la prima volta in cui l’assessorato dell’Industria partecipa al tavolo nazionale su Sider Alloys. Questa è la strada da percorrere in quanto la collaborazione tra le istruzioni è fondamentale per lavorare al raggiungimento degli obiettivi strategici per la nostra Isola. Per questo è determinante definire un prezzo equo dell’energia per consentire la ripresa delle attività dello stabilimento.»

Rimane, comunque, ancora necessario il sostegno degli ammortizzatori sociali, per i quali è stato programmato un incontro al ministero del Lavoro per stabilire le procedure per la proroga della Cigs (Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria).

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Martedì 28 gennaio, alle 15.00, presso il Circolo Unificato Esercito del Palazzo “La Vallèe”, sede del Comando Militare Esercito Sardegna, in via Principe Amedeo, a Cagliari, si terrà il convegno “Caserme Verdi – per un Esercito all’avanguardia in un Paese moderno”, alla presenza del Capo di Stato Maggiore dell’Esercito, Generale di Corpo d’Armata Salvatore Farina, del prefetto di Cagliari, dottor Bruno Corda, del presidente della Giunta regionale della Sardegna on. Christian Solinas, del sindaco della città di Cagliari, dottor Paolo Truzzu, del comandante del Comando Militare Esercito Sardegna, Generale di Brigata, Francesco Olla, e di numerose altre autorità e qualificati esponenti del mondo universitario, industriale, della ricerca e dei media.

L’incontro consentirà di illustrare l’importanza dell’ammodernamento del parco infrastrutturale dell’Esercito attraverso la modernizzazione, la razionalizzazione, l’efficientamento energetico e il basso impatto ambientale di caserme già esistenti, che consentiranno di ridurre i costi di manutenzione, migliorare la qualità degli ambienti di lavoro e , al contempo, di innalzare il livello qualitativo delle strutture destinate al benessere del personale, mediante la realizzazione di asili nido, centri sportivi multidisciplinari e strutture socio ricreative che saranno rese disponibili anche alle comunità locali.

Per ciò che afferisce alla Sardegna il progetto, che coinvolge complessivamente 26 caserme dell’Esercito, riguarderà la caserma “Mereu – Riva di Villasanta – Monfenera” di Cagliari e la caserma “S. Pisano” di Teulada.

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«Con l’estensione di quindici anni delle concessioni demaniali marittime, in particolare quelle aventi finalità turistico-ricreative, abbiamo voluto superare una condizione di incertezza, dando adeguata risposta a circa un migliaio di imprese, in un quadro dove il rischio era quello della paralisi degli investimenti.»

Lo ha detto l’assessore regionale degli Enti locali, Quirico Sanna, presentando la determinazione con cui la Regione Sardegna ha disposto l’estensione delle concessioni balneari fino al 31 dicembre 2033, recependo il prolungamento disposto dalla legge nazionale 145/2018 e fornendo ai Comuni costieri le indicazioni per l’esercizio delle loro funzioni. Le concessioni riguardano i servizi pubblici, i servizi e le attività portuali e produttive, compresa la pesca e le attività turistico ricreative. 

«Il prolungamento delle concessioni sgombera il campo dai dubbi di compatibilità fra la legge dello Stato e la direttiva europea ‘Bolkestein’, evitando un’interpretazione che rischiava di vedere le piccole e medie imprese sarde soffocate dalla concorrenza dei grossi gruppi esteri – ha spiegato l’assessore Quirico Sanna -. Le disposizioni contenute nella legge nazionale sono tuttora perfettamente valide, non sottoposte ad alcuna procedura di infrazione comunitaria né dichiarate contrarie al diritto eurounitario da alcuna sentenza della Corte di giustizia europea.»

«Per la Sardegna è fondamentale tutelare, valorizzare e promuovere le sue coste, che rappresentano un elemento strategico per il sistema economico come attrazione turistica e di immagine per l’Isola. Il prossimo atto in materia di concessioni balneari sarà quello di consentire l’apertura annuale delle strutture: a questo proposito, infatti, una proposta di legge sta per essere approvata dalla Quarta Commissione del Consiglio regionale. Inoltre, il Governo nazionale sta per emanare le disposizioni di attuazione della legge per le Regioni costiere, segnando un altro punto a favore per la continuità delle imprese balneari», ha concluso l’esponente della Giunta Solinas.

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«Pressapochismo, disprezzo delle norme e nessuna trasparenza hanno portato al blocco della Regione che non ha bilancio, non ha fatto niente sulla sanità e sta mettendo a rischio il diritto dei sardi alla continuità territoriale.»

Sono le dure accuse rivolte al governo regionale ed al presidente della Regione dal capogruppo dei Progressisti Francesco Agus in un incontro al quale hanno partecipato esponenti di tutta la minoranza. Agus, col supporto di un dettagliato dossier su tutte le inadempienze dell’esecutivo, si è poi soffermato in particolare sulle recenti nomine “a tempo” dei direttori generali che, a suo giudizio, sarebbero viziate da irregolarità insanabili tanto è vero, ha ricordato, che il direttore generale del personale ha lasciato il suo incarico. Chiediamo il ritiro immediato di questi atti, ha concluso il capogruppo dei Progressisti, e lo faremo anche inviando una nota al Governo nazionale.

Il capogruppo dei Progressisti, infine, ha criticato la proposta di ripristino dei Cda negli enti regionali, proposta sulla quale lo stesso Christian Solinas, da consigliere, era contrario.

D’accordo con Francesco Agus, il capogruppo del Pd Gianfranco Ganau ha attribuito lo stallo politico ai profondi contrasti interni alla maggioranza, mettendo poi l’accento sulle scadenze ravvicinate della continuità territoriale. Ne parliamo con un anno di ritardo nonostante ripetute richieste solo grazie ad una nostra mozione, ha protestato, ma i fatti parlano chiaro: la Giunta ha impostato una trattativa al ribasso senza coinvolgere il Consiglio e la società sarda ed ora i problemi stanno cadendo addosso ai sardi perché c’è il rischio concreto del totale isolamento della Sardegna a partire da aprile.

Sul ripescaggio dei Cda Gianfranco Ganau ha assicurato che l’opposizione userà tutti gli strumenti regolamentari per bloccare il provvedimento, sia perché crea 34 “poltrone” in più con un costo aggiunti di 1.5 milioni l’anno, sia perché non risolve il problema dell’efficienza degli regionali i quali, semmai, hanno bisogno di direttive chiare e precise degli organi di governo e degli assessorati.

Desirè Manca, capogruppo del M5S, ha rilanciato le critiche alla maggioranza sardo-leghista che ormai da 9 mesi non governa la Regione. La produzione legislativa è praticamente inesistente, ha affermato, ed anche le nostre proposte (alcune della quali presentate all’inizio della legislatura) non sono mai arrivate nemmeno in commissione, determinando danni gravissimi per i sardi.

Riferendosi alla reintroduzione dei Cda, Desirè Manca ha definito la proposta l’ennesimo spreco di risorse pubbliche esattamente come i 7 milioni destinati agli oratori che, dal primo gennaio, sono diventati 22.

Ancora per i Progressisti, il consigliere Massimo Zedda ha osservato che gli argomenti portati avanti dalla minoranza, di solito, sarebbe stati oggetto di valutazioni politiche di metà legislatura. Invece siamo costretti a farle adesso, ha aggiunto, perché la Giunta ha raggiunto in appena 9 mesi il massimo dell’inefficienza, tranne che sulla lottizzazione delle poltrone.

«Nomine negli Enti, moltiplicazione delle Province e delle Asl – ha aggiunto Massimo Zedda -, sono parti di un disegno pericoloso per la Sardegna che viene da lontano, da quando Christian Solinas annunciò di voler usare il manuale “Cencelli”: quanto sta accadendo è solo la conseguenza di quella impostazione sbagliata.»

 

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Teatro, scienza e solidarietà si alleano per portare sostegno morale a un concittadino sennorese colpito dalla sindrome di Erdheim-Chester e per raccogliere fondi da donare al progetto di ricerca su questa malattia, portato avanti dall’UO di Immunologia, Reumatologia, Allergologia e Malattie rare, dell’ospedale San Raffaele di Milano.

L’evento, realizzato con il patrocinio del comune di Sennori sotto la direzione artistica di MapS.Progetto, è in programma domenica 26 gennaio, alle ore 19.00, all’auditorium “Antonio Pazzola” di Sennori. Per l’occasione l’associazione culturale Il Lentischio porterà in scena lo spettacolo “Feminos”, per la regia di Maria Paola Cordella, e con la partecipazione del coro sardo Sonos de Coro. Feminos nasce come un esercizio teatrale partendo da un dialogo tratto dal famoso dramma di Federico Garcia Lorca “La casa di Bernarda Alba”. Da lì un percorso di ricerca ha portato a scoprire la traduzione in lingua sarda del dramma di Lorca magistralmente adattata da Antoninu Rubattu, fino alla riscrittura in dialetto sennorese di Angela Pazzola e alla messa in scena finale.

Programma della serata

Ore 19.00: presentazione progetto ricerca, a cura di Mariangela Melino, con la proiezione del video documento del professor Lorenzo Dagna e del Gruppo di ricerca del San Raffaele;

Ore 19.30: spettacolo “Feminos”, regia di Maria Paola Cordella – assistente alla regia Simona Serra; traduzione sennorese e cura fonetica di Angela Pazzola; produzione Il Lentischio e Maps.Progetto; costumi di Claudia Spina – consulenza tecnica di Tony Grandi. In scena: Rossella Dedola, Maria Marongiu, Angela Pazzola, Ersilia Pazzola, Maria Antonietta Pazzola, Maddalena Secchi.  Con l’amichevole partecipazione del coro sardo Sonos de Coro.

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La lingua sarda, la tradizione di poesia improvvisata isolana, e le nuove tecnologie del digitale. Un intreccio in grado di stravolgere e innovare il modo di fare poesia e teatro nell’anno 2020. “Poesia aumentada” è lo spettacolo di poesia estemporanea e nuove tecnologie che andrà in scena sabato 25 gennaio alle ore 21 e domenica 26 alle ore 19, a Cagliari allo Spazio DOMOSC – Domo de sa Cultura, via Newton 12, Cagliari.

Sa cantada, complessa tradizione di poesia improvvisata in lingua campidanese, viene portata in scena dai giovani poeti attraverso una narrazione originale e digitale, che avvicina il pubblico alla più alta e raffinata espressione della cultura sarda, un sapere antico intriso di storia, valori morali, ironia e abilità retoriche.

Improvvisare in versi è un’arte complessa e affascinante che oggi rischia di scomparire. Accompagnati dalla chitarra, i poeti dialogano tra loro intonando mutetus, forme metriche tipiche della tradizione sarda, trattando temi tra i più vari attraverso un complesso sistema di similitudini, metafore, analogie.

Lo spettacolo “Poesia aumentada” permetterà allo spettatore di riscoprire sa cantada, incontrare sulla scena i giovani poeti sardi, nativi digitali, in gara teatrale con le nuove tecnologie. In scena i poeti improvvisatori: Simone Monni (Burcei), Luca Pinna (Quartu Sant’Elena), mentre l’accompagnamento alla chitarra è curato da Mario Aledda (Burcei), la regia e la drammaturgia da Ilaria Nina Zedda. Ancora, regia e nuove tecnologie e luci da Marco Quondamatteo. Per il team creativo digitale presenti Claudia Pupillo e Simone Murtas. Elvio Corona: fonico. La consulenza scientifica è a cura dell’etnomusicologo Marco Lutzu.

La produzione del progetto di poesia aumentada è stata realizzata all’interno del Progetto DOMOSC- Domo de sa Cultura dell’Aquilone di Viviana, Video Gum Production e Mega Coop. Soc. Il progetto ha vinto infatti il Bando Domos de sa Cultura – Sostegno finanziario alle imprese operanti nel settore culturale e creativo per progetti mirati alla valorizzazione degli elementi ed espressioni del patrimonio culturale immateriale della Sardegna- POR FESR Sardegna 2014-2020 – Azione 3.3.2 dell’Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport della Regione Autonoma della Sardegna.

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E-Distribuzione, la società del gruppo Enel che gestisce la rete elettrica a media e bassa tensione, ha realizzato degli incontri formativi rivolti agli alunni delle Scuole Secondarie di primo e secondo grado presso l’innovativo Centro di Addestramento Operativo (CAO) di Cagliari. Si tratta di una delle tante iniziative di sostenibilità di E-Distribuzione a favore del territorio, con lo scopo di coinvolgere in attività di formazione, informazione ed addestramento partner esterni come scuole, università, associazioni, nonché tutti gli enti che svolgono un ruolo sociale nella gestione delle situazioni di emergenza come Protezione Civile, Vigili del Fuoco e Corpo Forestale e Vigilanza Ambientale.

Grazie alla collaborazione con la dirigente scolastica, dott.ssa Adriana Mura e le docenti di Scienze e Tecnologia, le classi terze della Scuola Secondaria di primo grado dell’Istituto Comprensivo “Grazia Deledda” di San Sperate, hanno aderito all’iniziativa di E-Distribuzione.

Tramite una metodologia didattica interattiva sono stati illustrati ai ragazzi i temi del ciclo di generazione, distribuzione e misura dell’energia elettrica e, nell’ottica della vicinanza al territorio, sono stati sviluppati i temi della sostenibilità e della mission di E-Distribuzione con particolare attenzione anche ai temi della sicurezza quale fattore di prevenzione e protezione.

I ragazzi hanno effettuato inoltre una visita al campo prove del Centro di Addestramento Operativo, struttura che è stata realizzata per promuovere la formazione teorica e soprattutto pratica del personale operativo di E-Distribuzione, ma anche per ospitare eventi di “safety coaching” rivolti al personale delle imprese appaltatrici. Il Centro di Cagliari è costituito da 2 aule didattiche, un Laboratorio attrezzato ed un Campo Scuola corredato di impianti dimostrativi.

Infine, gli studenti hanno potuto immergersi nel mondo tridimensionale della Realtà Virtuale, metodo formativo innovativo ed emotivamente impattante per via della tipologia degli scenari proposti e dello svolgimento virtuale di attività quali l’installazione di un contatore dell’energia, elettronico, e delle manovre sugli apparati in una cabina secondaria. A fine giornata sono stati anche accennati i meccanismi di immissione e di carriera in E-Distribuzione.

Enrico Bottone, Responsabile Area Nord- Ovest di E-Distribuzione ha dichiarato: «Abbiamo riscontrato grande attenzione e interesse verso l’iniziativa; siamo un’azienda che si mette a servizio delle comunità in cui opera in un’ottica di sostenibilità ed attenzione verso il territorio con uno sguardo al futuro dei nostri giovani. Conoscenza del sistema elettrico, mondo scuola-lavoro, operare in sicurezza e innovazione tecnologica sono le direttrici di questi seminari».

 

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Per onorare il Giorno della Memoria della Shoah, lunedì 27 gennaio 2020, l’associazione Argonautilus e la Fiera del Libro hanno organizzato un momento di riflessione storico-filosofica, curato dalla professoressa Federica Musu ed ispirato a “La Banalità del Male” di Hannah Arendt.

L’incontro-dibattito è aperto al pubblico e si terrà presso la sede di Argonautilus, in Piazza San Francesco (Ex Scuole Maschili) di Iglesias, dalle ore 18.00.

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Sabato 25 gennaio è in programma la prima iniziativa del 2020 del Coordinamento della Prometeo AITF ODV per la provincia di Sassari: un’assemblea pubblica organizzata in collaborazione con il comune di Castelsardo per sensibilizzare la comunità sulla donazione di organi e per informarla sui trapianti e le malattie che possono renderli necessari.

L’incontro, con inizio alle ore 18.00, si terrà presso la sala 11 della terrazza del Castello e sarà finalizzato, in particolare, a promuovere il servizio attivo presso l’Ufficio anagrafe che consente di registrare, al momento del rilascio o del rinnovo della carta di identità, la propria volontà riguardo alla donazione degli organi in caso di morte. Le dichiarazioni positive registrate in poco più di un anno di attività in questo Comune sono ben l’86,3% del totale, ma ci sono tante persone che ancora non sono informate sull’argomento e che, per questo, potrebbero scegliere di non esprimersi nel momento in cui l’Ufficiale dell’Anagrafe dovesse porre loro il delicato quesito: è soprattutto per consentire a queste persone di maturare una scelta consapevole prima di quel momento che l’associazione di trapiantati ha proposto questa iniziativa al Comune. Sabato saranno proprio rappresentanti dell’Amministrazione comunale a parlare di tale opportunità, mentre la dott.ssa Paola Murgia, Coordinatrice locale dei prelievi e dei trapianti dell’ospedale “SS. Annunziata” di Sassari, e la dott.ssa Maria Cossu, Direttrice della Nefrologia, dialisi e trapianto dello stesso ospedale, spiegheranno come avviene il processo donazione-trapianto chiarendo, anche su richiesta del pubblico, gli aspetti che più generano dubbi e diffidenze, come l’accertamento di morte. Alcuni trapiantati della Prometeo, inoltre, racconteranno la loro esperienza di rinascita.

L’assemblea di Castelsardo è inclusa nel progetto dell’associazione “Sardegna – Un dono per la vita 2020”, cofinanziato dalla Regione Autonoma della Sardegna – Assessorato del Lavoro (L.R. n. 13/1991, art. 72).

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Il comune di Sant’Antioco ottiene l’Istituto globale sull’isola di Sant’Antioco, comprendente l’Istituto Comprensivo Statale Sant’Antioco-Calasetta ed il Liceo Scientifico Statale “Emilio Lussu”. Una vittoria storica, che salva l’autonomia del nostro liceo e garantisce stabilità e continuità all’offerta formativa che insiste nella città, dalla scuola dell’infanzia allo storico Liceo Lussu, passando per la scuola primaria e per la secondaria di primo grado. Questa mattina, infatti, l’assessore regionale della Pubblica istruzione, Andrea Biancareddu, ha illustrato il piano di Programmazione della Rete Scolastica e dell’offerta formativa della Regione per l’anno scolastico 2020/2021, annunciando la nascita dell’Istituto Globale di Sant’Antioco.

«Siamo felici – commenta il sindaco Ignazio Loccida quando ci siamo insediati alla guida della città abbiamo avviato questa battaglia con lo scopo di salvare l’autonomia scolastica del Liceo Emilio Lussu: una scuola che da sempre assicura un’offerta formativa di livello, adeguata alle nuove sfide, di cui beneficiano studenti provenienti dall’isola e dal Basso Sulcis. La provincia del Sud Sardegna e la Regione hanno finalmente accolto in pieno la nostra richiesta: garantiamo in autonomia un’offerta di primo e secondo ciclo, assicuriamo stabilità alla scuola con un’unica Dirigenza scolastica. Con questo traguardo non solo salviamo l’autonomia, ma creiamo anche le condizioni per riprogrammare le attività didattiche, migliorando e ampliando l’offerta, ancora più adeguata ai tempi che corrono, in modo che il Lussu rafforzi sempre più la sua valenza di scuola attrattiva sia per i giovani di Sant’Antioco, sia per i ragazzi del restante territorio. È una vittoria politica che ci gratifica ma è, soprattutto, una vittoria di Sant’Antioco. Era inaccettabile rinunciare all’autonomia scolastica perché ancorati alla fredda logica dei numeri, considerato che negli ultimi anni il Liceo Emilio Lussu ha registrato una diminuzione degli iscritti, sia per il calo demografico, sia per il proliferare di nuovi corsi di studio. Questo avrebbe comportato numerosi problemi a un ampio bacino di studenti. Ma con l’Istituto Globale la nostra autonomia è salva e con essa si aprono nuove prospettive – conclude Ignazio Locci -. Possiamo dirci pienamente soddisfatti: adesso inizia un nuovo ed entusiasmante cammino.»