18 August, 2026

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Lo scorso 15 gennaio, nell’ambito dei servizi di prevenzione e repressione della pesca di frodo organizzati dell’Ispettorato ripartimentale di Tempio Pausania, il personale delle stazioni forestali di Trinità D’Agultu e Luogosanto, ha sorpreso cinque persone intente alla raccolta illegale dei ricci di mare contestandogli la sanzione amministrativa di mille euro a ciascuno, per inosservanza al divieto di pesca sportiva della specie.
Infatti, come previsto del decreto dell’assessorato dell’Agricoltura n.2508/decA/49 del 7 novembre 2019 che modifica il decreto 2358/DecA/47 del 24 ottobre 2019 “Calendario della pesca di riccio di mare” in Sardegna vige il divieto di pesca sportiva ai ricci di mare durante tutto l’arco dell’anno.
I pescatori di frodo sono stati sorpresi, nel tratto di mare lungo la costa di Trinità D’Agultu, a bordo di un natante mentre erano intenti a confezionare la polpa dei ricci. Alla vista dei Forestali i trasgressori hanno scaricato in mare numerose ceste di ricci appena pescati senza tuttavia riuscire a nascondere le bottigliette di vetro che contenevano più di 5 kilogrammi di polpa di riccio che sono stati sequestrati.
Le stazioni forestali costiere e le Basi operative navali del Corpo forestale sono impegnate nella prevenzione della pesca di frodo e, in questi mesi in particolare, della raccolta illegale del riccio di mare, preziosa risorsa il cui depauperamento sta diventando un fenomeno preoccupante. L’echinoderma marino è anche un importantissimo elemento della catena alimentare, essendo la base per il nutrimento di numerose e importanti specie ittiche, e quindi, a maggior ragione, meritevole di tutela e protezione.

Foto d’archivio.

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E’ inaudito che i lavori per la realizzazione del lotto 1 della strada statale 291, Sassari-Alghero siano messi in discussione, il parere contrario del ministero Beni e attività culturali rischia di trasformare il completamento di questa importante arteria in una eterna incompiuta.

La 4 corsie è un’opera strategica e fondamentale per lo sviluppo del territorio e per il comparto turistico che consente il collegamento tra Sassari, Alghero, il porto di Porto Torres e gli aeroporti di Alghero ed Olbia.

«Questa notizia – dichiara Gianfranco Ganau, esponente e capo gruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale e primo firmatario di una interrogazione rivolta all’assessore ai lavori pubblici-, sembra arrivare come un fulmine a ciel sereno visto che risultano essere già acquisisti i pareri favorevoli del ministero dello Sviluppo economico e dei Lavori pubblici, tutta questa situazione sta creando gravi ripercussioni anche sui tessuti economici e sociali già duramente colpiti dalla crisi degli ultimi anni.»

In conclusione, Gianfranco Ganau chiede all’assessore ai Lavori pubblici di intervenire attivamente, in sinergia con tutte le parti interessate, affinché si trovino concrete ed urgenti soluzioni per portare a conclusione il lavoro del lotto 1 della Sassari-Alghero.

 

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Enel X, la divisione del Gruppo Enel  dedicata allo sviluppo dei prodotti innovativi e delle soluzioni digitali, ha installato e attivato a Oristano, in via Dorando Petri, un punto di ricarica elettrica della tipologia Fast Recharge che permette la ricarica completa della batteria in meno di 20 minuti. La stazione di ricarica, prima del suo genere nell’Oristanese e in Sardegna, ha una potenza di 50 kW in corrente continua e consentirà di effettuare il rifornimento a due veicoli in carica simultaneamente con una presa in corrente continua e una con corrente alternata con due potenze diverse (43kW o 22kW a seconda della presa scelta).

Grazie al protocollo d’intesa siglato con il Comune di Oristano sono state installati eattivati altri 38 punti di ricarica dislocati per la città, al fine di favorire la mobilità ecosostenibile, a cui si potrà  accedere mediante l’APP “JuicePass” disponibile per smartphone oppure mediante l’uso di apposita card.

Inoltre non vi sarà alcun costo per il comune di Oristano, sono infatti a carico di Enel X tutti gli oneri connessi alla fornitura e posa delle stazioni di ricarica, inclusi i progetti, le autorizzazioni necessarie, la realizzazione della segnaletica orizzontale e la manutenzione della rete per un periodo di 8 anni al termine del quale, salvo diversa volontà delle parti, Enel X rimuoverà le stazioni di ricarica ripristinando lo stato originario dei luoghi.

«Enel X – sottolinea Carlo Dessì, responsabile Area Sardegna – ha già installato circa 400 punti di ricarica su tutto il territorio sardo e prosegue nell’istallazione e attivazione di ulteriori stazioni di ricarica per offrire una copertura sempre più capillare in tutta la regione regione. La nuova stazione di ricarica, realizzata con tecnologia interamente sviluppata da Enel X, è compatibile con tutti i veicoli elettrici in commercio, assicura i più alti standard di affidabilità e sicurezza e, unitamente alle altre infrastrutture della città, pone Oristano all’avanguardia in termini di innovazione e sostenibilità ambientale.»

«Il cammino verso una mobilità pulita è appena iniziato, ma Oristano già da tempo è in prima linea attraverso una serie di iniziative che ci pongono all’avanguardia – osserva il sindaco di Oristano Andrea Lutzu -. La nostra città si dimostra sempre molto sensibile verso ogni iniziativa capace di contribuire alla protezione dell’ambiente. Lo dimostrano le statistiche e i premi che periodicamente ci vengono assegnati a livello nazionale. Uno fra tutti, quello sull’ecosistema urbano che anche grazie a questa iniziativa di Enel X ci consente di confermare il nostro impegno per una città ecosostenibile.»

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Venerdì 24 gennaio, alle ore 19,00, presso “Via Cervi – Spazio Non Conforme” (Cagliari, via Cervi 7),  l’autore del libro e giornalista sportivo Paolo Bargiggia presenterà il suo libro “I segreti del calciomercato” (con prefazione di Xavier Jacobelli), pubblicato per la casa editrice Altaforte. Il libro presenta la storia vera e le grandi esclusive di un giornalista in prima linea, nonché i retroscena di alcuni dei più discussi affari del calciomercato. Introdurrà Edoardo Lecis (CasaPound Italia Cagliari) e parteciperà al dibattito il procuratore sportivo Francesco Deplano. L’ingresso è libero.

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Il 20 gennaio 2020, presso la Scuola Allievi Carabinieri di Iglesias alla presenza di autorità politiche, religiose, civili e militari, si è svolta la proiezione del film “A testa alta – I Martiri di Fiesole”, prodotto per RAI Fiction dalla Ocean Production.

Il film racconta “magistralmente” la tragica storia di tre giovani carabinieri della stazione di Fiesole in provincia di Firenze avvenuta nell’estate del 1944. È la storia di un eroico sacrificio di tre giovani carabinieri effettivi alla stazione di un piccolo paesino di campagna (all’epoca la periferia di Firenze non era molto popolata), che offrirono le loro vite, consegnandosi alle truppe dell’esercito tedesco, per salvare dieci civili innocenti che i nazisti avrebbero ucciso se loro non si fossero consegnati. Un messaggio di pace, altruismo, sacrificio e abnegazione che l’Arma custodisce e cerca di trasmettere alle generazioni più giovani e soprattutto alle nuove leve di giovani carabinieri che a breve saranno in servizio per difendere i valori a cui l’Arma si è sempre ispirata e che non devono disperdersi nonostante le mutate condizioni sociali e i cambiamenti generazionali.

I tre carabinieri barbaramente trucidati dai nazisti e tutti insigniti della Medaglia d’Oro al Valor Militare erano Alberto La Rocca, Vittorio Marandola e Fulvio Sbarretti e a quest’ultimo è stato deciso di intitolare, quest’anno, il 139° Corso formativo per Carabinieri effettivi a cui partecipano i giovani Allievi presenti anch’essi alla cerimonia e che si svolge presso questo Istituto e presso le altre Scuole Allievi dell’Arma di Torino, Roma, Campobasso e Reggio Calabria.

Oltre agli allievi che dal mese di dicembre stanno frequentando il corso, sono intervenute numerose Autorità politiche, civili e militari e nell’occasione il Generale di Brigata Michele Sirimarco, Comandante della Legione Allievi di Roma, ha colto l’occasione per visitare nuovamente la Scuola e portare il saluto dei vertici dell’Arma al Comandante della Scuola, colonnello Andrea Desideri, e per incontrare gli allievi ed il personale del quadro permanente della Scuola.

Alla cerimonia è intervenuto, altresì, proveniente da Roma il produttore del Film, dott. Sergio Giussani, che nel 2014, in occasione del Bicentenario della Fondazione dell’Arma dei carabinieri, ebbe l’idea, dopo aver prodotto per la RAI anche un’altra famosa fiction sul vice brigadiere Salvo D’Acquisto, anche lui trucidato dai nazisti, di realizzare il film su questo ennesimo episodio che rammenta ancora una volta che l’altruismo, il sacrificio, l’eroismo e l’abnegazione sono parte dei valori cardine su cui l’Arma dei carabinieri si poggia e sono i valori che attraverso i decenni sono stati tramandati da generazioni intere di carabinieri che hanno dato tutto, perfino la loro propria vita, per cercare di aiutare il prossimo e per mettersi al servizio dei cittadini, delle Istituzioni e delle leggi della nostra amata Patria.

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Memoria che si fa testimonianza e testimonianza che si fa memoria. Per non dimenticare. Per tenere vivido ogni attimo di quella “tempesta devastante” gli Artisti Fuori Posto saranno in scena con la nuova produzione “Voci della memoria” in scena al Teatro Sant’Eulalia di Cagliari il 26 gennaio, alle ore 18.00 ed alle 21.00, in occasione della giornata della memoria.

Lo spettacolo, diretto da Anna Murgia, porta all’ascolto del pubblico le voci di quella che il presidente Sergio Mattarella ha definito «una terribile lezione che richiama oggi e sempre le nostre coscienze», un dramma umano che sottrasse alla vita milioni di anime tra ebrei e quanti, secondo l’ideale distorto nazista, «avrebbero impedito di serbare quegli elementi di razza originari che, come datori di civiltà, creano la bellezza e la nobiltà di un’umanità superiore». 

E, dunque, ecco le voci ad alimentare la memoria e memoria esse stesse, non di una storia, ma della Storia; di quel suo spaccato più illogico ed insensato che, in questo spettacolo, si rianima dalla voce che quella insensatezza l’ha generata, prosegue con quella di chi l’ha sostenuta e si tiene viva con quelle di chi l’ha subita.

Gli attori Piergiorgio Bittichesu, Stefania Chessa, Lara Farci, Angela Marotta, Cinzia Mura, Anna Murgia, Alessandro Redegoso, Paolo Salaris, Valeria Sanna, Chiara Tallarita, ci permetteranno di rivivere le tappe più significative di questa vicenda e, creando quadri scenici, grazie anche ai costumi di Alessandra Lecis ed alle scene di Marco e Barbara Murgia, ne renderanno vivo il ricordo.

In “Voci della memoria” lo spettatore non avrà modo di legarsi a una voce o a un personaggio in particolare, poiché ciascuno rappresenta tutti. Le singole voci e i singoli personaggi, infatti, sussurrando esperienze personali, in realtà urleranno di una tragica esperienza corale che non è solo un dramma del popolo ebraico ma dell’umanità intera.

Foto di Guglielmo Cherchi

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Proseguono i lavori della Commissione d’inchiesta sull’insularità. Dopo la seduta della scorsa settimana con una delegazione di senatori sardi, oggi la riunione del parlamentino presieduto da Michele Cossa (Riformatori sardi) è stata interamente dedicata alle audizioni dei deputati eletti in Sardegna. Alla chiamata della Commissione hanno risposto, per ragioni diverse, solo quattro deputati dei 17 eletti in Sardegna: i democratici Andrea Frailis e Romina Mura, il leghista Guido de Martini e Pietro Pittalis di Forza Italia. Da parte di tutti è arrivata la piena disponibilità a lavorare per raggiungere l’obiettivo dell’inserimento del principio di insularità in Costituzione.

Secondo Romina Mura (Pd): «Vivere in un Isola può rappresentare un’opportunità ma prima occorre superare il gap infrastrutturale rispetto ad altre regioni d’Europa – ha detto Romina Mura – sul principio di insularità è opportuno mettere in campo una battaglia di popolo simile a quella portata avanti alcuni anni fa sulla vertenza entrate. Forse sarebbe opportuno, visto lo stallo in cui si trova il Senato, presentare una proposta di legge anche alla Camera. Per portare avanti questa iniziativa serve però creare un fronte comune dei deputati sardi e trovare il sostegno dei rispettivi gruppi parlamentari. Il ministro degli Affari regionali, Francesco Boccia, ha mostrato sensibilità su questo tema. Un’altra strada da seguire è quella dell’attuazione della legge delega sul federalismo fiscale che obbliga lo Stato a trovare strumenti perequativi a favore delle regioni più deboli». Dalla deputata del Pd, infine, un invito a tutte le forze politiche rappresentate in Consiglio regionale e in Parlamento: «Occorre cambiare le regole europee sugli aiuti di Stato – ha sottolineato Romina Mura – le regioni svantaggiate hanno necessità di un allentamento dei vincoli. Per raggiungere questo obiettivo serve assoluta unità tra tutte le forze politiche».

Argomentazioni condivise da Pietro Pittalis che ha però indicato un’altra strada per dare più forza ad un’eventuale iniziativa parlamentare: «Sono d’accordo sulla necessità di presentare una proposta di legge alla Camera – ha detto Pietro Pittalis – per questo ho fatto preparare una bozza all’ufficio legislativo di Montecitorio. Se però vogliamo avere la certezza che la proposta vada avanti è necessario coinvolgere anche i colleghi della Sicilia. Il gruppo dei parlamentari sardi è troppo piccolo per incidere, su un tema come questo il contributo dei siciliani potrebbe essere decisivo. Da tempo stanno chiedendo di potere mutuare un sistema di continuità territoriale simile al nostro e sono d’accordo con la nostra iniziativa sull’insularità».

Proposta sulla quale si è detto d’accordo anche il deputato del Pd Andrea Frailis: «Credo che sia un percorso da seguire. Ho il timore che il clima non sia favorevole in Parlamento. Oggi si discute di autonomia differenziata e le rivendicazioni delle regioni più deboli non sono viste di buon occhio – ha detto Andrea Frailis – bisogna per questo rafforzare le nostre rivendicazioni. Il tema dell’insularità deve essere portato fuori dal palazzo. Magari con un’iniziativa che coinvolga le scuole e spieghi ai giovani quali sarebbero i vantaggi economici e sociali che scaturirebbero dall’inserimento del principio di insularità in Costituzione».

Anche per il deputato della Lega Guido De Martini l’unità delle forze politiche è la condizione irrinunciabile per sperare di ottenere qualche risultato: «La Sardegna è una regione superidentitaria. Caratteristica che manca però in Parlamento tra i rappresentanti eletti nell’Isola. Su questi temi non si può non essere d’accordo. La Commissione d’inchiesta può fare molto e svolgere un ruolo di raccordo che ci consenta di portare avanti una battaglia unitaria».

Nel dibattito sono intervenuti i consiglieri regionali Antonio Mario Mundula (Fratelli d’Italia), Roberto Li Gioi (M5S), Eugenio Lai (Leu), Giuseppe Meloni (Pd), Roberto Caredda (Misto), Antonello Peru (Udc-Cambiamo) e Francesco Agus (Progressisti). Tutti d’accordo, con diverse sottolineature, nel portare avanti una battaglia comune sull’insularità con un obiettivo prioritario: la modifica delle norme europee sugli aiuti di Stato.

Soddisfatto il presidente della Commissione: «Questa è una battaglia che ci vede tutti coinvolti. E’ una questione che va oltre la trasversalità tra le forze politiche perché investe i sentimenti di tutti i sardi – ha detto Michele Cossa – oggi abbiamo sentito proposte molto interessanti. Su una nuova iniziativa da portare avanti alla Camera suggerisco un confronto con il Comitato promotore della proposta di legge di iniziativa popolare sull’insularità. Ciò che è certo è che la Sardegna ha condizioni differenti rispetto a tutte le altre regioni d’Italia. Da questo concetto occorre partire per vedere riconosciuti i nostri diritti».

La Commissione si riunirà giovedì prossimo. In programma l’audizione dell’ex presidente della Regione Ugo Cappellacci.

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Concessioni demaniali marittime estese di 15 anni, dalle parole ai fatti. “L’avevamo promesso e ora è realtà”. E’ il primo commento dei consiglieri regionali della Lega Michele Ennas ed Andrea Piras.

«Finalmente possiamo dire di aver vinto una battaglia che la Lega ha combattuto schierata fin da subito al fianco degli operatori balneari della Sardegna – dichiara Andrea Piras -. Abbiamo sempre espresso la nostra posizione rispetto alla Direttiva Bolkestein. Diverse regioni italiane si erano da tempo adoperate per dare applicazione di quanto previsto dalla legge finanziaria nazionale alla legge 30 dicembre 2018, n. 145 sull’estensione delle concessioni.»
«Il nostro partito considera doveroso questo provvedimento – dichiara Michele Ennas -. Ad agosto la Lega ha portato in Consiglio regionale una mozione che è stata approvata in aula, nonostante il tentativo della sinistra di non far approvare il documento, che impegnava la Giunta a impartire direttive ai Comuni per l’applicazione dei nuovi termini. In tanti casi – aggiunge Michele Ennas – le imprese balneari dell’Isola si sono viste negare l’accesso al credito a causa dell’incertezza che vigeva sulle scadenze.»
«Il nostro lavoro – concludono i due consiglieri regionali della Lega – prosegue domani nella Commissione regionale urbanistica per concludere l’approvazione della legge proposta dalla Lega che prevede la modifica dell’art. 22bis della Legge Urbanistica 45/1989 per consentire l’apertura tutto l’anno delle strutture balneari.»

«Dopo un’attenta valutazione e avendo potuto sgomberare il campo dai dubbi di compatibilità fra la legge dello Stato e la Direttiva Bolkestein, anche in seguito alle diverse sentenze che hanno prodotto giurisprudenza in merito, abbiamo sciolto ogni riserva. La volontà della Regione è sempre stata, sin dall’inizio, quella di superare la condizione di incertezza generata dalla direttiva europea e oggi lo abbiamo fatto – ha detto l’assessore regionale degli Enti locali, Quirico Sanna, che questa mattina ha disposto l’emanazione della circolare con la quale la Regione Sardegna recepisce integralmente quanto stabilito nella legge dello Stato numero 145 del 30 dicembre 2018 in materia di concessioni demaniali marittime, varata dal precedente governo -. La proroga di quindici anni delle concessioni restituisce certezze agli operatori, in un quadro dove il rischio era quello della paralisi degli investimenti. Allo stesso tempo – ha concluso Quirico Sanna – rispondiamo alla necessità dei Comuni, chiarendo espressamente i termini dell’applicazione della legge e dando precise indicazioni operative:»

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L’attività del nuovo anno sociale di UNISULKY Università Popolare del Sulcis Circolo EuralCoop, prosegue con la conferenza “Una pagina dedicata alla celebrazione dell’anniversario di Fondazione dell’Unione Sarda e al futuro della carta stampata”, a cura del dott. Lorenzo Paolini, condirettore de L’”Unione Sarda”. L‘incontro, in partenariato con il Circolo Euralcoop, avrà luogo mercoledì 22 gennaio, alle ore 16.30, nella Sala Conferenze del Circolo Euralcoop, in piazza Marmilla, a Carbonia. Ingresso libero.

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Dopo l’ingresso del comune di Villamassargia, questa mattina il consorzio Ausi ha ratificato e accettato la richiesta di adesione del comune di Fluminimaggiore e dell’Opi (Ordine professioni infermieristiche).

Per il presidente del Consorzio Mauro Usai (sindaco di Iglesias) si tratta di un’importante collaborazione per il futuro del territorio: «Grazie ai Comuni e ora all’adesione dell’Opi l’Ausi potrà avviare nuovi corsi e dare vita a ulteriori opportunità di formazione. A breve, infatti, la palazzina Bellavista di Monteponi ospiterà altre importanti attività didattiche, fra cui un corso sulla formazione degli infermieri di famiglia. Come di consueto non mancheranno i master di architettura e di paesaggio fino ad arrivare ai master sulla formazione dei professionisti dello sviluppo sostenibile in collaborazione con la KIP international school».

Il presidente Ausi Mauro Usai ribadisce: «L‘adesione delle amministrazioni locali e dell’Opi comporta una grande opportunità per il Sud Sardegna: il loro ingresso ci onora e ci fa ben sperare per il futuro».

L’organismo Ausi è ora costituito dai comuni di Iglesias, Villamassargia, Fluminimaggiore, l’Opi e dal Parco Geominerario storico ambientale della Sardegna.

«Il principio del “prendersi cura” è introdotto da tempo nella cultura professionale infermieristica, e nel contribuire con tutti a “prenderci cura” delle sorti della formazione post laurea, della salute e della sanità nella nostra provincia intendiamo affrontare gli impegni che assumiamo anche per radicare maggiormente l’Ordine e gli infermieri alla comunità civica per la quale spendiamo la professione in ambito ospedaliero e territoriale, pubblico e privato – ha detto Graziano Lebiu, presidente dell’OPI Carbonia Iglesias –. Ci spenderemo fattivamente in tutti gli ambiti che ci verranno richiesti di gestire nel limite delle nostre competenze e prerogative.»

«Con l’ingresso all’Ausi – ha concluso Graziano Lebiu – soprattutto, auspichiamo di contribuire in maniera decisiva affinché la Giunta regionale possa deliberare  di riconoscere la valenza strategica dell’Infermiere di famiglia e comunità per potenziare l’offerta dei servizi territoriali e domiciliari, promuovere la formazione infermieristica specifica in collaborazione con le università del territorio attraverso il master di I livello “Infermieristica di Famiglia e di Comunità” e/o corsi di perfezionamento.»

“La cultura paga sempre”: il sindaco di Fluminimaggiore, Marco Corrias, è convinto che formazione e cultura siano le carte vincenti su cui puntare per rafforzare lo sviluppo di un territorio pesantemente annichilito dalla crisi economica.
«La decisione di aderire all’Ausi – ha affermato Marco Corrias – è dettata dalla fiducia che riponiamo in un Ente che, non solo fa formazione ad alti livelli, ma crea opportunità di crescita culturale per i nostri giovani. Sono convinto che la sinergia e la collaborazione con le amministrazioni non possa far altro che ampliare l’offerta formativa e progettuale di un Consorzio come l’Ausi che mira a diventare strategico per lo sviluppo del Sulcis Iglesiente.»

«La nostra amministrazione – ha sostenuto Debora Porrà, sindaco di Villamassargia e vice presidente Ausi  è orgogliosa di poter contribuire fattivamente allo sviluppo culturale del territorio anche attraverso l’attività di un Consorzio così prestigioso che da anni attrae studiosi di fama internazionale e coinvolge studenti e professionisti di tutto il mondo. Garantire un futuro migliore alle nuove generazioni deve essere una sfida da vincere: per questo ritengo molto importante soprattutto la collaborazione fra gli enti pubblici.»

Costituito nel 1996, con il nome di Associazione per l’Università del Sulcis Iglesiente e l’avvio del primo corso di laurea in Scienza dei materiali, nel 2008 l’Ausi ha assunto l’attuale denominazione di Consorzio di promozione delle attività universitarie del Sulcis Iglesiente (Ausi).

Organismo senza scopo di lucro a totale partecipazione pubblica – oltre al Comune di Iglesias, Villamassargia, Fluminimaggiore e l’Opi – fa parte dell’Ausi anche l’Ente Parco Geominerario della Sardegna.

La finalità del Consorzio Ausi è quella di promuovere l’Alta formazione grazie soprattutto al supporto di attività didattiche e di ricerca scientifica quali Corsi di laurea, Master di primo e secondo livello, dottorati di ricerca, percorsi di formazione in alternanza scuola lavoro, etc.