19 June, 2026

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Sardegna e India unite in difesa dell’ambiente e dei diritti umani. Un legame che nasce grazie all’esperienza di Life After Oil, festival internazionale nel nome e nella vocazione ma radicato nell’isola con la quale il fondatore e direttore Massimiliano Mazzotta ha un rapporto stretto. Documentarista di origini pugliesi, in Sardegna ha girato una decina di anni fa il film-inchiesta “Oil” sulla Saras a Sarroch e poi ideato questo festival cinematografico unico nel suo genere, incentrato sul tema dell’ecologia e della sostenibilità. Un percorso del quale è stato invitato a parlare a Goa, al forum internazionale Difficult Dialogues che si svolgerà dal 14 al 16 febbraio. Un’occasione per parlare dell’isola e del concorso Life After Oil che dopo due anni a Martis e uno a Stintino dal 2017 è approdato a Santa Teresa Gallura, facendo tappa nell’ultima edizione itinerante anche a Cagliari ed Ottana. Un’edizione che ha avuto tra gli ospiti Marilù Mastrogiovanni, giornalista salentina nota per le sue inchieste sulla Sacra Corona Unita, che accompagnerà Mazzotta nel viaggio in India.
L’invito arriva direttamente da Surina Narula, fondatrice di Difficult Dialogues. Un forum internazionale annuale che si impegna a esaminare questioni urgenti e di attualità nell’Asia meridionale, ma non solo. In passato sono stati affrontati temi come la finanza globale, l’assistenza sanitaria, l’uguaglianza di genere, l’istruzione. Quest’anno l’argomento centrale è lo Stato di diritto e la presenza di Mazzotta e Mastrogiovanni va inquadrata anche tenendo conto delle loro esperienze: entrambi per le loro coraggiose inchieste hanno subito minacce e cause. Alla conferenza parteciperanno esperti, giornalisti e attivisti provenienti da diverse parti del mondo.
La partecipazione a Difficult Dialogues non sarà l’unico impegno in India di Massimiliano Mazzotta. Grazie al prezioso lavoro di Marianne Borgo, attrice francese che vive in Asia e da qualche anno collabora con Life After Oil, porterà il festival sardo cresciuto molto anche grazie alla collaborazione con la Fondazione Sardegna Film Commission in diverse scuole di Hyderabad, Dhaward e Goa con una selezione di cortometraggi già proposti nell’isola. Inoltre Mazzotta terrà un workshop al festival di Pune.

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«La decisione dell’Assessorato degli Affari generali di non costituirsi in giudizio davanti al Tar nella vertenza ARAS, ove fosse confermata, sarebbe inaccettabile.»

Il consigliere regionale dei Riformatori sardi Michele Cossa, definisce la situazione “grave e paradossale” e sollecita un intervento, se non un ripensamento, da parte dell’Assessorato rispetto alle indiscrezioni di queste ore. Michele Cossa ripercorre le tappe fondamentali della vicenda, puntando il dito sugli impegni presi e sulle responsabilità “chiare” dell’apparato regionale.

«La serietà, unita al senso del dovere e della giustizia impongono scelte precise e una importante assunzione di responsabilità. La legge sulla stabilizzazione dei lavoratori ARAS ha avuto un percorso accidentato, che ha visto molte opposizioni e tentativi di bloccarne l’approvazione, ma è una legge della Regione – conclude Michele Cossa – che la Regione non si deve vergognare di difendere. A meno che non pensi che applicare le sue stesse leggi rappresenti un optional, nemmeno un diritto, tantomeno un dovere.»

 

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Venerdì prossimo, 10 gennaio, alle ore 9.00, presso l’oratorio San Giovanni Bosco, nella parrocchia di San Ponziano, a Carbonia, si terrà l’assemblea generale dei lavoratori ex Alcoa, organizzata dalle segreterie FSM FIOM UILM CUB. L’assemblea arriva in un momento particolarmente delicato della lunga vertenza per la realizzazione del progetto di rilancio produttivo dello stabilimento della Sider Alloys.

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Questa mattina l’assessore regionale della Difesa dell’Ambiente, Gianni Lampis, si è recato a Sant’Antioco per un sopralluogo dove, lo scorso 21 dicembre, si è incagliata la nave mercantile ”Cdry blue”. Ha poi partecipato ad un incontro in Municipio, con il sindaco di Sant’Antioco, Ignazio Locci ed i rappresentanti della Capitaneria, dell’Arpas, del Corpo forestale e della Protezione civile.

«Nessun danno ambientale: i campionamenti effettuati, anche ieri, dai tecnici dell’Arpas escludono la presenza di idrocarburi sul fondale e nell’acqua di superficie. Ovviamente, i controlli proseguiranno fino al termine delle operazioni di recupero», ha detto l’assessore regionale dell’ambiente, Gianni Lampis.

«Dopo l’incidente – ha sottolineato l’assessore Gianni Lampis – la Giunta regionale ha monitorato immediatamente la situazione, al fianco dell’Amministrazione comunale, tenendosi informata sulle operazioni realizzate per tutelare l’integrità ambientale, che finora hanno consentito di ridimensionare i rischi di inquinamento.»

«Un meritato riconoscimento va a chi, in questi giorni, si è prodigato, in perfetta collaborazione, per evitare gravi danni ambientali: gli uomini della Capitaneria e degli organismi regionali Arpas, Forestale e Protezione civile. Ora puntiamo alla chiusura in tempi brevi di un’emergenza che è stata affrontata nel migliore dei modi e con capacità professionale», ha concluso l’assessore regionale della Difesa dell’Ambiente.

 

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Fabio Piras, 43 anni, è il nuovo allenatore della Monteponi. La nuova “rivoluzione” tecnica è maturata a seguito delle dimissioni di Nicola Agus, a sua volta subentrato ad inizio ottobre al dimissionario Alessandro Cuccu. Nicola Agus ha chiuso la sua breve esperienza alla guida della Monteponi con un bilancio di 16 punti, frutto di 4 vittorie, 4 pareggi e 4 sconfitte.
Il nuovo tecnico della Monteponi nella passata stagione, dopo diverse esperienze significative nel settore giovanile, ha guidato il Carbonia, portandolo al terzo posto ed alla sfortunata partecipazione alla Coppa Primavera valida per i ripescaggi in promozione, conclusa con un pareggio senza goal a Li Punti (poi ripescato) ed una sconfitta di misura, 4 a 3, ai tempi supplementari, nell’ormai inutile finalina per il 3° e 4° posto con il Thiesi. Fabio Piras potrà avvalersi della collaborazione, in qualità di assistente, del 47enne Fabio Cau, una figura molto conosciuta ed apprezzata dagli sportivi di Iglesias.
Per Fabio Cau si tratta di un ritorno a casa dopo l’esperienza maturata alla guida tecnica della Juniores del Villamassargia e dopo quella, proprio insieme a Fabio Piras, di alcuni anni fa, alla guida della rappresentativa giovanile provinciale.

Fabio Piras trova a Iglesias una squadra rivoluzionata al mercato di dicembre, con tanti ex Carbonia, guidati dal bomber Samuele Curreli. Il compito che l’attende non è facile, perché la società guidata dal presidente Giorgio Ciccu e dal direttore sportivo Carlo Maramarco, conserva l’ambizione di rientrare in corsa per le prime posizioni, pur consapevole del forte ritardo accumulato nel girone d’andata. La Monteponi è 11ª con 17 punti, a 12 lunghezze dalle due capolista Idolo e Gonnosfanadiga e a 11 dal Sant’Elena, che occupa il terzo posto.
Dopo aver ingraziato Nicola Agus per il lavoro svolto nei tre mesi maturati alla guida della squadra, la società rossoblu ha augurato al nuovo tecnico ed al suo staff, un sereno e proficuo girone di ritorno che inizierà domenica prossima con il derby di Cortoghiana.

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Il “Museo diffuso”, finanziato dalla Fondazione di Sardegna e dal comune di Sant’Antioco e realizzato grazie alla fattiva collaborazione degli Uffici Comunali e dei volontari del Servizio Civile (progetto “Isola dei Tesori”), muove i primi passi concreti. Uno degli obiettivi principali dell’ambizioso progetto varato dalla Giunta nel maggio scorso, è quello di realizzare itinerari turistico culturali riconoscibili ed integrabili, attraverso l’allestimento di installazioni permanenti relative a segnaletica e supporti didattici. Per assolvere a questa finalità, dunque, il Comune, che per questa specifica azione può contare su uno stanziamento di circa 60mila euro, si doterà di un’apposita cartellonistica moderna e funzionale, smart e sostenibile, comprensiva di 12 totem bifacciali con sistema fotovoltaico di retro illuminazione notturna; 4 totem monofacciali con sistema fotovoltaico di retro illuminazione notturna; 68 cartelli direzionali e 8 totem bifacciali per segnaletica extraurbana.

Per dare seguito a questa prima fase di affidamento lavori, è stato pubblicato l’avviso esplorativo per l’acquisizione di manifestazioni di interesse, la cui documentazione è reperibile nel sito del comune di Sant’Antioco, nella sezione “Bandi e Gare”.

La nuova cartellonistica, inoltre, verrà integrata con un’apposita App per smartphone e tablet che consentirà al visitatore di reperire comodamente ulteriori informazioni sui vari siti culturali rientranti nell’ambito del Museo Diffuso. I Totem verranno posizionati in diversi punti strategici del centro abitato, dal Lungomare al Centro Storico al Polo Museale, passando per Piazza Italia e via Nazionale. E naturalmente saranno presenti anche nei siti archeologici extra-urbani (principalmente negli insediamenti nuragici di maggiore interesse), attualmente al centro di importanti lavori di sistemazione e pulizia proiettati verso la loro fruibilità a fini turistici.

La pannellistica informativa, che segna il passo a percorsi e itinerari integrati, è una delle diverse azioni già attivate nell’ambito del Museo Diffuso. Tra queste, l’affidamento della direzione artistica del progetto “Street Art e riqualificazione Urbana” a Giorgio Casu; l’assegnazione del piano di marketing territoriale a un’importante società leader del settore, guidata da Josep Ejarque; e una serie di opere sui siti archeologici-culturali messe in atto per garantirne l’accessibilità.

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I tenores diventano sempre più interattivi grazie al progetto per il rinnovamento del Museo Multimediale del canto a tenore di Bitti, che sarà presentato durante una conferenza stampa dedicata, venerdì 10 gennaio 2020, alle ore 10.30, nella sala del secondo piano dell’assessorato regionale della Pubblica Istruzione, Viale Trieste 186.
Alla conferenza stampa saranno presenti l’assessore regionale
Andrea Biancareddu, o un suo rappresentante istituzionale, il sindaco di Bitti Giuseppe Ciccolini, il direttore artistico del progetto Francesco Casu, il responsabile scientifico Marco Lutzu, e i tre partners del progetto, realizzato grazie al bando regionale “Domos de sa Cultura”: Mommotty srl, Istelai Società Cooperativa e Produzioni Sardegna di Nicole Nieddu.

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La Giunta regionale con delibera n. 51/25 del 18 dicembre 2019, ha deciso la prosecuzione fino al 30 aprile 2020, con gli stessi importi assegnati, dei piani personalizzati in sostegno delle persone con disabilità grave previsti dalla legge n. 162 del 1998 e già in essere al 31 dicembre 2019.

È prevista la rivalutazione dei piani personalizzati, già in essere al 31 dicembre 2019, per i restanti otto mesi dell’annualità 2020, con l’aggiornamento della “scheda sociale”, della certificazione ISEE 2020 e, nei casi di aggravamento della condizione sanitaria del beneficiario, della “scheda sanitaria”.

Con decorrenza dal 1° maggio 2020 verranno avviati nuovi piani per le persone con certificazione della disabilità accertata al 31 dicembre 2019 (di cui all’art. 3 comma 3 della Legge 104 del 1992).

Le persone interessate potranno presentare richiesta rivolgendosi presso gli uffici dei Servizi sociali, siti in via XVIII Dicembre, dal lunedì al venerdì, dalle 9.00 alle 12.00, a partire da giovedì 9 gennaio ed entro il 7 marzo 2020, per fissare un appuntamento.

Il richiedente dovrà presentarsi negli uffici con la documentazione necessaria già compilata in modo da permettere alle assistenti sociali di predisporre tutti i progetti nel rispetto dei tempi stabiliti dalla Regione Sardegna.

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A Carbonia, la De Vizia Transfer SpA, la società che gestisce il servizio di igiene urbana, ha iniziato l’installazione di 60 nuovi cestini portarifiuti.

«Questo primo intervento – cui ne seguiranno altri a breve – mira a riposizionare contenitori in sostituzione di quelli deterioratisi nel corso del tempo e ad ampliare la dotazione di cestini in zone nevralgiche della città ove essi erano completamente assenti», spiega il sindaco, Paola Massidda.

I nuovi contenitori rispondono alle esigenze della popolazione di trovare in diversi punti della città cestini in cui poter depositare i rifiuti indifferenziati di piccole dimensioni derivanti dal consumo in luoghi pubblici di cibo o prodotti vari.

«Un’esigenza particolarmente sentita dalla nostra cittadinanza soprattutto in concomitanza con l’organizzazione di eventi, spettacoli pubblici e di intrattenimento all’aperto di particolare richiamo principalmente nel periodo primaverile-estivo», ha sottolineato l’assessore dell’Ambiente, Gian Luca Lai.

I nuovi cestini verranno posizionati nelle seguenti strade e aree della città di Carbonia: Piazza della Memoria (Serbariu), piazza Martiri delle Foibe, piazza Dante (angolo via Santa Caterina), piazza Jules Verne; piazza Santa Rita (Medadeddu), piazzale di via XVIII Dicembre, piazza Cannas di Sopra, piazza della Circoscrizione di Is Gannaus; Piazza Giovanni Paolo II, piazza 1° Maggio, piazza Nadia Gallico Spano, via Dalmazia (presso Scuola Media Don Milani), via Dalmazia (presso fermate bus), via Dalmazia (presso giardini pubblici e angolo via Ospedale in prossimità del campo di calcio a 5), Flumentepido, Barbusi, Piazza dei Minatori e via Santa Barbara a Bacu Abis, corso Amedeo di Savoia a Cortoghiana, parco Villa Sulcis, piazza del Minatore, via Roma, Passante Ovest, in corrispondenza della pista ciclabile, via delle Cernitrici e via Stazione.