18 June, 2026

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Il 18 dicembre ricorre l’81° anniversario della fondazione di Carbonia. Per festeggiare l’evento durante la giornata tornano le visite guidate gratuite alla città del Novecento, alla scoperta delle sue origini e dell’ideologia dietro il progetto.
Il percorso inizia dal centro cittadino, che con i suoi edifici pubblici costituisce il cuore della città, e prosegue nelle aree periferiche alla scoperta delle varie tipologie abitative e dei quartieri più caratteristici.

Una passeggiata per le vie della città che farà scoprire la sua storia e quella dei suoi cittadini, con tante curiosità. Un esempio? Non a tutti è noto che sotto l’attuale torre civica (nata come torre littoria) sono presenti alcune monete dell’impero e un astuccio in piombo contenente una pergamena artistica.
L’itinerario, collegando le particolarità architettoniche e i quartieri della città, farà conoscere e rivivere la storia della fondazione di Carbonia.

L’evento è organizzato dalla Cooperativa Sistema Museo, con il patrocinio del comune di Carbonia.
La partenza delle visite è dal Museo Villa Sulcis in due orari: alle ore 10.00 e alle 15.00.
La visita guidata gratuita, con prenotazione obbligatoria.

 

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«È con grande rammarico e notevole preoccupazione che apprendo la notizia dell’ulteriore decadimento dell’ex distretto Area di Carbonia Iglesias. Molti cittadini lamentano il fatto che da diverse settimane sia stato sospeso persino il servizio di ricezione al pubblico, con tanto di cartello affisso sul portone d’ingresso. È ancor più triste apprendere che anche l’attività ordinaria del distretto è completamente sospesa, adesso non si ottengono più risposte relativamente alle istanze (per citare le più frequenti e ordinarie) di voltura contratti o ampliamento nuclei, o alle rateizzazioni di debiti. Restano invece totalmente paralizzate le procedure di vendita del patrimonio e le locazioni dei locali commerciali e terreni.»

La denuncia arriva da Fabio Usai, consigliere regionale del Partito Sardo d’Azione.

«La motivazione di questa paralisi sarebbe dovuta al cambio di software fortemente voluto dall’allora direttore generale ed attuale dirigente ad interim – aggiunge Fabio Usai -. Inspiegabilmente il 27/11/2019 è stato deciso dalla dirigente pro tempore di abbandonare, per Carbonia, il vecchio sistema per installare il nuovo, determinando ciò un completo arresto delle attività dei pochi dipendenti assegnati alla sede. Infatti, non si comprende come mai Carbonia debba subire lo stacco del vecchio sistema, mentre Cagliari, con cui condivideva il medesimo software, attraverso il suo dirigente, dichiara di non poter procedere a causa di problemi strutturali dello stesso che non permettono appunto il passaggio, almeno cosi repentino, ad un software che non tiene conto delle peculiarità territoriali e gestionali. Appare ancor più inspiegabile il motivo per cui il distretto di Carbonia, considerata la sua importanza numerica per numero di alloggi e locali, nonché di utenza, debba sopportare una tale stasi che sta determinando il collasso dello stesso.»

«A ciò si aggiunge la carenza di personale (attualmente infatti sono in servizio un solo funzionario, 3 cat C e 2 cat B con un dirigente ad interim assegnato al servizio di Oristano che piuttosto che limitarsi all’ordinaria amministrazione, procede, senza essere disturbata, a cambiamenti tanto repentini quanto pericolosi per tutto il territorio) – sottolinea Fabio Usai -. Nonostante le continue interlocuzioni del sottoscritto con la parte politica competente ad oggi la situazione appare decisamente peggiorata. La soluzione a ciò, come spesso delineata, consiste nel ridare organo politico ad Area (priva di amministratore unico dal mese di settembre) e successivamente ricoprire i posti dirigenziali vacanti dei servizi territoriali con figure professionali che siano ad essi dedicati. L’interim può essere una soluzione momentanea, che ad oggi è andata oltre ogni accettabile tempistica. In particolare, il territorio dell’ex provincia di Carbonia Iglesias, che mi sento di rappresentare, necessita di un dirigente a tempo pieno, con il quale gli enti locali e i cittadini possano avere confronto e soprattutto possano ricevere risposte. Non posso ulteriormente accettare l’impoverimento istituzionale di questo territorio, che ad oggi, ha visto solo ulteriori perdite. Si auspica – conclude Fabio Usai – una soluzione tempestiva, data la necessità di intervento immediato, onde evitare il collasso definitivo anche di questo ente regionale, fondamentale per il diritto all’abitazione dei cittadini.»

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È stato sottoscritto oggi, a Roma presso la sede del ministero del Lavoro, l’accordo per la proroga degli ammortizzatori sociali per riorganizzazione per i lavoratori Eurallumina. L’atto ratifica il precedente passaggio svolto in sede di assessorato regionale del Lavoro, a Cagliari, venerdì scorso, 6 dicembre.
Ad apporre le loro firme su questo importante provvedimento di tutela dei 240 lavoratori interessati, sono stati i funzionari del
ministero del Lavoro, l’assessore regionale del Lavoro Alessandra Zedda, l’azienda Eurallumina rappresentata dall’amministratore delegato, ing. Luca Vincenzi e dal direttore risorse umane dott. Simone Angius, Confindustria, Fulc ed Rsu di fabbrica. Lo strumento è stato accolto con soddisfazione dai rappresentanti dei lavoratori, che per tutto l’anno hanno convissuto con lo spettro del licenziamento collettivo. Si è arrivati alla definizione dell’accordo, a seguito della recente deliberazione delle autorizzazioni VIA in capo alla Regione Sardegna e la conseguente conferma della volontà della Rusal di portare avanti il piano di ripartenza delle produzioni dello stabilimento.

La Cigs per riorganizzazione aziendale viene autorizzata esclusivamente a fronte di garanzie economiche e di concrete intenzioni e possibilità di portare avanti il progetto, attraverso gli investimenti programmati che ammontano a 230 milioni nel prossimo triennio. La proroga avrà scadenza 31/12/2020. La speranza tra i lavoratori che hanno sempre lottato per il lavoro è che il ricorso agli ammortizzatori sociali indispensabili nella fase transitoria, possano arrivare a conclusione con il rientro di tutti i lavoratori nel ciclo produttivo.

Gli effetti dell’autorizzazione VIA, intanto, ha già consentito il reintegro di una decina tra ingegneri, tecnici ed amministrativi fermi dal 2009, che stanno svolgendo gli obblighi relativi ai corsi di sicurezza e formazione. È previsto l’inserimento nel corso del 2020 in questi settori rimasti sguarniti, a seguito dei tanti pensionamenti di nuovo personale, in numero stimato di oltre 40 unità. Nel contempo, l’auspicio è che possano avere un sensibile aumento le rotazioni nei reparti operativi. Attualmente sono circa 100 le presenze giornaliere, incrementate da una quarantina di addetti esterni. Il tutto, sempre vincolato al fatto che non ci siano intoppi nelle fasi successive, per quanto riguarda autorizzazioni ed iter amministrativi in carico ai livelli locali delle istituzioni coinvolte.

I lavoratori restano vigili e se ci sarà ancora da combattere, saranno pronti a farlo in ogni momento.

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Netta sconfitta per il Cortoghiana nel recupero della decima giornata di andata del girone A del campionato di Promozione regionale, sul campo della Villacidrese, impostasi per 2 a 0, con reti di Nicola Fenu e del 19enne Ibrahim Kalil Conde, arrivato nei giorni scorsi a Villacidro dalla Kosmoto Monastir. La squadra di Marco Farci ha retto il confronto nella prima mezz’ora, sfiorando il goal del vantaggio con Marco Foddi, poi la Villacidrese ha preso in mano le redini del gioco e non l’ha più lasciate, andando in goal a cavallo tra la fine del primo tempo (41′) e l’inizio del secondo (7′).

Con i 3 punti conquistati oggi, la Villacidrese sale a quota 21 punti, al quarto posto, allungando sul Cortoghiana (ora sesto con 18 punti) e scavalcando il Villamassargia (quinto con 19 punti).

Il Cortoghiana domenica ospiterà l’Orrolese, il Villamassargia ospiterà l’Andromeda, la Monteponi giocherà sul campo della Sigma De Amicis 1979.

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«La situazione che da anni insiste sui lavoratori ex Alcoa, costretti al regime di mobilità in deroga, mentre all’interno dello stabilimento, l’Azienda Sider Alloys, favorisce il ricorso allo straordinario, è una vicenda degna della nostra massima attenzione.»

Lo scrive, in una nota, Massimo Cara, componente della segreteria FAILMS

«Siamo a confermare la certezza della poca sensibilità che Sider Alloys sta dimostrando nei confronti delle maestranze ed anche verso un territorio che con grande responsabilità, vuole ritrovare la dignità, che il lavoro può restituire – aggiunge Massimo Cara -. lncurante nei rapporti corretti con tutte le Organizzazioni Sindacali, la Sider Alloys prosegue indisturbata in attività che rasentano una situazione assurda che vede la stessa fabbrica, ancora senza alcuna prospettiva, non è nello stato di riorganizzazione, non è in revamping, non risulta neppure tanto credibile dal punto di vista del Piano industriale, tuttavia, si concede l’utilizzo allo straordinario con dispregio nei confronti dei 400 lavoratori che attendono il rientro a lavoro, che devono sbarcare il lunario con l’assegno della mobilità in deroga, i più fortunati, perché tra essi, esistono anche coloro che ancora non hanno avuto riscontro circa l’ammortizzatore sociale.»

«La nostra denuncia è determinata nel richiedere lo stop istantaneo allo straordinario, oltremodo rafforzata dalla nostra convinzione verso una reale ristrutturazione che preveda il richiamo immediato di tutte le maestranze, anche attraverso il ricorso alla cassa integrazione a rotazione, così come solitamente si usa fare, in ragione di una fabbrica in ristrutturazione. Infine, riteniamo legittimo richiamare la Sider Alloys ad un comportamento trasparente davvero indirizzato alla ripresa produttiva dello stabilimento – conclude Massimo Cara -, chiedendo un incontro urgente rifiutando ogni perdita di tempo che allontani la prospettiva lavorativa dei lavoratori, volendo evitare assolutamente che l’utilizzo di risorse pubbliche destinate alla ripartenza  produttiva, possano continuare ad essere male impiegate.»

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Giovedì 12, venerdì 13 e sabato 14 dicembre, alle 21.00, il Teatro delle Saline – piazzetta Billy Sechi n. 3/4, Cagliari – ospita “Medea Kalì”, opera di Laurent Gaudé, per la regia di Beno Mazzone. Lo spettacolo della “Stagione del teatro contemporaneo 2019/20” viene portato in scena dal Teatro Libero di Palermo. Lo spettacolo esalta la qualità artistica e organizzativa del percorso creato dal Teatro stabile di innovazione Akròama nella pregiata struttura delle Saline.

Medea Kalì, di Laurent Gaudé. Traduzione e regia Beno Mazzone. Con Viviana Lombardo. Voce di Alessandro Vella. Musiche di Antonio Guida. Costumi della sartoria Teatro Libero. Luci di Gabriele Circo e Fiorenza Dado.

 

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Venerdì 13 dicembre, alle ore 21.00, c/o la Sala Fabio Masala dello Spazio Ex-Di’ Memorie in Movimento – La Fabbrica del Cinema, nella Grande Miniera di Serbariu a Carbonia, verrà proiettato il film documentario  Calma e gesso – in viaggio con Mario Dondero” del regista e antropologo Marco Cruciani. L’ingresso sarà libero e gratuito e prima e dopo la proiezione interverrà l’autore Marco Cruciani. Seguendo i suoi percorsi d’autore o le semplici passeggiate nell’arco di più di cinquanta viaggi insieme in ogni parte d’Italia, fra esposizioni e conversazioni, il documentario è un viaggio attraverso i moltissimi luoghi visitati in compagnia di questo formidabile maestro di vita, di impegno civile e di fotografia ma è, soprattutto, un tentativo di ricostruire l’incredibile storia dello straordinario vagamondo che è stato.

Prodotto dalla Sol Si Fa Audiovisual dello stesso Marco Cruciani con la collaborazione della Regione Marche – Fondazione Marche Cultura e Marche Film Commission, della Dream Film –Ila Palma di Rean Mazzone e della Maxman Coop. di Paolo Marzoni, sostenuto in maniera decisiva attraverso il crowdfunding di Produzioni dal Basso, con il prezioso supporto dell’Archivio Mario Dondero e con il patrocinio del comune di Fermo.

L’evento è promosso dal Centro Servizi Culturali Carbonia della Società Umanitaria.

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Venerdì 13 dicembre, alle ore 20.45, al Teatro Centrale di Carbonia, Alessandro Vallin e Stefano Locati saranno i protagonisti dello spettacolo del genere del teatro comico circense, intitolato “Le Sommelier”, organizzato dal CEDAC (Centro Diffusione Attività Culturali) con il patrocinio del comune di Carbonia.

Una degustazione ad alto tasso di comicità, uno spettacolo in divenire, tra calici e bottiglie volanti, equilibrismi estremi, bicchieri musicali e bottiglie sonore, in cui i Freakclown esploreranno il mondo dell’enologia a loro modo, con una comicità fisica e originale. I due clown si trasformeranno in improbabili sommelier, dando vita a uno spettacolo che coniugherà musica dal vivo, strumenti originali e unici, acrobazie, magia e poesia, trasportandoci nel magico mondo del vino.

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Domani, giovedì 12 dicembre, alle ore 10.00, presso la saletta delle conferenze stampa del Consiglio regionale, si terrà una conferenza stampa per illustrare la proposta di legge nazionale di iniziativa regionale di modifica dello Statuto, tesa a trasferire dallo Stato alla Regione sarda i beni immobili che fanno parte del demanio marittimo.

Ne dà notizia il consigliere regionale dei Riformatori sardi Michele Cossa.

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«La nascita delle ZEA, le zone economiche ambientali, previste nel Decreto Clima che ieri ha ottenuto il via libera definitivo alla Camera, rappresenta una concreta possibilità di sviluppo per l’isola di La Maddalena.»

Nardo Marino, deputato del MoVimento 5 Stelle, commenta positivamente il passaggio dell’articolo che prevede agevolazioni e vantaggi fiscali per i Comuni che ricadono nelle aree parco e per le attività imprenditoriali ecosostenibili. Il decreto, nel prevedere le misure di contrasto ai cambiamenti climatici e il miglioramento della qualità dell’aria nelle aree protette nazionali,  istituisce forme di sostegno alle imprese, nuove o già esistenti, che avviano un programma di attività economiche o imprenditoriali ecosostenibili.

«Il comune di La Maddalena, ricadendo interamente nell’area parco dell’omonimo arcipelago, godrà dei benefici previsti dal Decreto Clima che disciplina – spiega Nardo Marino – forme di sostegno alle nuove imprese ed a quelle già esistenti. Il programma di attività economiche imprenditoriali dovrà essere orientato al contrasto ai cambiamenti climatici, all’efficientamento energetico, all’economia circolare, alla protezione della biodiversità.»
Le  imprese beneficiare dovranno mantenere la loro attività nell’area ZEA per almeno sette anni, pena la revoca dei benefici concessi.

«Si tratta – conclude il deputato del M5S – di un’ottima opportunità che potrà contribuire al tanto atteso rilancio dell’Isola di La Maddalena. Questo gioiello ambientale, uno tra i più importanti in Italia, dopo gli anni di militarizzazione e la beffa legata al G8, merita di avere una corsia preferenziale per poter sviluppare la propria economia nella direzione più naturale, quella turistica con servizi e imprese attente all’ambiente.»