23 June, 2026

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Si è svolta questa mattina la seconda edizione di “Rifiu-Thlon, caccia al rifiuto a premi”, iniziativa di educazione ambientale organizzata dall’AICS Commissione Nazionale Ambiente (coordinata da Andrea Nesi) in collaborazione con il comune di Sant’Antioco ed inserita nell’ambito delle manifestazioni rientranti nel programma Bandiera Blu a Maladroxia. La prima manifestazione si era tenuta il 6 luglio scorso, nel litorale di Sa Barra, mentre oggi i giovani “amici dell’ambiente” si sono radunati nel Lungomare Cristoforo Colombo, dove armati di pettorine, sacchi e guanti hanno provveduto al recupero dei rifiuti abbandonati dai soliti incivili.

A conclusione della mattinata, il responsabile di AICS Andrea Nesi ed il sindaco di Sant’Antioco Ignazio Locci hanno consegnato i premi ai partecipanti. Perché la manifestazione, allo scopo di invogliare i più giovani, prevede la “caccia” a determinati rifiuti speciali piazzati nelle aree dagli stessi organizzatori. A ciascun rifiuto “speciale” corrisponde un premio, in questo caso ecocompatibile: ovvero prodotti per l’igiene domestica rispettosi dell’ambiente.

In totale, la pulizia del Lungomare (lato mare e lato parco giardino) ha prodotto svariati sacchetti di indifferenziato, tra cartacce, cicche di sigaretta, bottiglie, lattine, eccetera. «Con il comune di Sant’Antioco – spiega Andrea Nesi – abbiamo affondato il coltello nel burro, perché c’è una grande sensibilità da parte di questa Amministrazione verso le tematiche ambientali. Vogliamo portare avanti questo progetto e per l’anno prossimo prevediamo di organizzare iniziative analoghe, magari puntando sulla salvaguardia del mare, con la caccia di rifiuti sia galleggianti, sia presenti nei fondali».

«Ringraziamo l’AICS per l’opportunità che ci ha dato, consentendoci di confrontarci con la nostra sensibilità – commenta il sindaco Ignazio Locci – e ringrazio i giovani e meno giovani che hanno aderito all’iniziativa: la questione ambientale riguarda tutti e deve coinvolgere tutti, anche con queste iniziative di raccolta di piccoli rifluiti. È importante sensibilizzare verso i comportamenti ecocompatibili, che hanno a che fare con la nostra vita e con il nostro futuro.»

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Giovanni Antonio Sanna, nasceva a Sassari il 29 agosto del 1819 e, dopo duecento anni, la figura dell’unico e grande imprenditore sardo dell’800, nonché fra i maggiori imprenditori dell’Ottocento risorgimentale, desta nuovo interesse. Definito dal suo biografo Paolo Fadda, nella sua opera “L’uomo di Montevecchio”, un grande sardo, autentico “Capitano d’industria”, che cercò, durante la sua intensa e tormentata esistenza, di dare un volto nuovo alla sua isola, avviando, oltre la grande industria, le bonifiche ed una agricoltura moderna e razionale.

Dopo l’atto di nascita, a Genova, il 26 giugno del 1847, della “Società in accomandita per la coltivazione della miniera di piombo argentifero detta di Montevecchio” e la successiva concessione, a titolo perpetuo, il 28 aprile 1848, data dal Re Carlo Alberto, accampato sotto Peschiera, nella 1° guerra di indipendenza, Giovanni Antonio Sanna, per seguire la nascita del suo grande impero, si trasferì con tutta la famiglia a Guspini, ove nacque la sua terza figlia Enedina, divenendo consigliere comunale, prima della sua carriera politica da deputato, alla camera subalpina dal 1857 al 1865.

Con tre legislature alle spalle VI,VII e VIII fu un attento giornalista e strinse forti ed intensi rapporti con Giuseppe Mazzini e Giuseppe Garibaldi nella stagione risorgimentale.

Da parlamentare si schiera apertamente a difesa della sua Sardegna, attaccando da subito le gravi inadempienze della ”Rubattino” che deteneva il monopolio dei collegamenti marittimi con l’isola. Nel 1860 acquistò il giornale torinese “Il Diritto”, testata molto influente negli ambienti politici del tempo. Così come difese la sua Università, la più antica dell’isola, dalla volontà soppressiva del Ministero.

Da sardo cerca anche di spronare la propria isola a diventare un’autorevole interlocutore di Torino, conquistandosi una propria autonomia. Valori che condivideva con gli altri parlamentari sardi Asproni, Ferraccu, e Sulis. In quest’ottica pensava all’Italia unita che liberasse l’isola dall’influenza sabauda. Infatti il sostegno all’opera garibaldina dell’unità d’Italia, fu concreta, finanziando con i proventi della Montevecchio lo sbarco dei mille a Marsala.

Così pure, per le stesse ragioni sostenne, anche economicamente, l’opera di Giuseppe Mazzini, “Giovane Italia”. Il suo grande lavoro parlamentare non lo distrasse dalla sua intrapresa a Montevecchio, e dopo le tormentate vicissitudini giudiziarie, con il prete Pischedda che accampava diritti sulla concessione, vi rientrava nel novembre del 1863.

L’atteso ritorno del Sanna, fu salutato dai circa 700 addetti e numerose famiglie, che già si erano trasferite nella amena località, con grandi festeggiamenti. Fu il preludio per il rilancio della miniera e l’attuale assetto dell’antico borgo minerario, con una strada carrabile per Guspini, la costruzione dell’ospedale in miniera e l’edificazione di un grande santuario dedicato a Santa Barbara, di cui restano le tracce nelle fondamenta del palazzo Sanna-Castoldi e successivamente direzione della miniera. Amante dell’arte e dell’archeologia, impegnò ingenti capitali nel loro acquisto, donando poi la sua vasta collezione alla sua città natale, oggi museo “Sanna”.

Per sostenere il comparto agricolo dell’isola fondò nel 1871 la Banca Agricola Industriale Sarda, nella speranza di incoraggiare i sardi ad uscire da su connottu e perseguire nuovi obiettivi di sviluppo.

Montevecchio era per lui l’esempio e non poteva starne lontano per molto tempo, così ogni volta che vi rientrava, ampliava la rete delle gallerie e il piccolo centro abitato conulteriori apporti innovativi, sia tecnologici che costruttivi. Affiancò al nascente ospedale altre strutture, come la foresteria e l’ufficio postale, progettò e tracciò la ferrovia Montevecchio-San Gavino, per l’interconnessione con le ferrovie reali, per il trasporto dei minerali ed istituì la “Cassa soccorso”, destinata ad assistere gli operai, curargli gratuitamente e riconoscergli gli infortuni. Aprì altri pozzi e realizzò l’altra laveria “Sanna” a ponente, portando Montevecchio e la sua intrapresa fra le più importanti d’Europa, al cospetto delle altre imprese minerarie sarde, oggi diremmo, gestite da multinazionali estere.

Il grande mecenate sardo purtroppo non poté assistere direttamente la grande crescita della sua miniera, che già nel 1873 raggiungeva i 1500 addetti. La sua cagionevole salute e l’intricata vita familiare lo porterà nel suo ultimo rifugio, nella città di Napoli, dove ormai, fiaccato dalla malattia mise in atto l’ultimo suo volere, pensando all’amata Montevecchio.

Affidò le sorti della miniera ad Alberto Castoldi, valente ingegnere minerario, da lui stesso incoraggiato e sostenuto finanziariamente negli studi a Freyberg che sposò l’ultima sua figlia, Zely.

Giovanni Antonio Sanna morì, all’età di 55 anni, a Roma il 9 febbraio 1875.

Prof. Tarcisio Agus

Presidente del Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna

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La notte del 18 agosto, nella suggestiva cornice del Parco dei Suoni di Riola Sardo (OR), Levante (all’anagrafe Claudia Lagona), ha incantato il pubblico accorso per l’occasione da tutta l’isola per quasi 2 ore di musica dal vivo, nel concerto organizzato da Sardegna Concerti e OTR Live. Accompagnata dalla sua band e da una sezione di archi, la cantante di origini siciliane e torinese d’adozione, ha alternato brani dei suoi precedenti album “Manuale distruzione(2014), “Abbi cura di te” (2015) e “Nel caos di stanze stupefacenti” (2017)) ad alcuni dei pezzi che saranno contenuti nel suo prossimo album “Magnamemoria”, la cui uscita è prevista per il 4 ottobre 2019. Levante canta, balla e suona la chitarra, in uno spettacolo che emoziona e spinge a momenti di riflessione con pezzi come “Andrà tutto bene”, che racconta il distacco e l’indifferenza che contraddistinguono la società moderna rispetto ai problemi che la caratterizzano, e “Gesù Cristo sono io”, brano che racconta la voglia di rinascita e riscatto di una donna vittima di violenza, durante il quale il pubblico non resiste più nella platea numerata e corre sottopalco ad applaudire e ammirare da vicino l’artista. Il concerto si chiude con l’ultimo singolo “Lo stretto necessario”, scritto dalla cantautrice ed interpretato in duetto con la conterranea Carmen Consoli, chiamata in causa a raccontare la malinconia ed il senso di richiamo di chi è costretto ad abbandonare la propria terra d’origine. La cantante saluta e ringrazia il pubblico sardo, invitandolo al concerto del 23 novembre al Mediolanum Forum di Milano, unica data che posticiperà l’uscita del nuovo album. Il tour estivo proseguirà con le date di Macerata (22 agosto), Taormina (1 settembre) per concludersi al Teatro Romano di Verona, il 3 settembre.
Il nome della cantautrice impreziosisce il ricco calendario di eventi musicali che hanno caratterizzato l’estate sarda del 2019, che ha visto il Parco dei Suoni di Riola Sardo tra le location più valorizzate. La stagione è partita con il concerto di apertura gratuito di Irene Grandi (22 giugno), seguito da quello di Vinicio Capossela (21 luglio), Carl Brave (27 luglio), Negrita (16 agosto) e Levante (18 agosto), e terminerà con l’Extra Sound Festival, che vedrà coinvolti gli SKA-P e gli Zen Circus, con i rispettivi tour, il 23 agosto.

Valentina Unali

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C’è tempo fino al 19 agosto per partecipare al concorso pubblico, per titoli ed esami, per la copertura di dieci posti di collaboratore professionale sanitario infermiere, categoria D, a tempo indeterminato, presso la Fondazione Irccs Policlinico «San Matteo» di Pavia.
E’ necessario avere una Laurea in Infermieristica ovvero un  Diploma universitario per infermieri oppure un Diploma riconosciuto, equivalente al diploma universitario ai fini dell’esercizio dell’attività professionale del profilo a concorso, cioè diploma di Infermiere Professionale. E’ necessario inoltre essere iscritti all’Ordine delle Professioni Infermieristiche.
Il concorso prevede una una prova scritta su argomenti specifici attinenti al profilo a concorso; la prova  potrà includere la soluzione di quesiti a risposta sintetica o multipla. Sarà effettuata anche una prova pratica che consiste nell’esecuzione di tecniche specifiche relative al profilo a concorso o nella predisposizione di atti connessi alla qualificazione professionale richiesta; potranno essere somministrati inoltre quesiti a risposta sintetica o multipla relativi ad aspetti tecnico/pratici. Una prova orale, infine, su argomenti attinenti al profilo a concorso, concluderà la selezione. Sarà accertata la conoscenza dell’uso delle apparecchiature e delle applicazioni informatiche più diffuse e della lingua inglese.

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Unicredit lancia proposte occupazionali nel campo bancario per 80 posizioni lavorative in Italia, sia per profili junior che senior.
E’ necessario essere giovani laureati, sebbene vi siano diversi stage aziendali offerti anche a studenti universitari.
Fra le posizioni attualmente aperte:

  •     Web & App Designer;
  •     Financial Risk Audits;
  •     Institutional & Wealth Equity Derivatives;
  •     Staff Sales & Network;
  •     Java Developer;
  •     Senior Credit Analyst;
  •     Data Analyst;
  •     Consulente di filiale;
  •     Facility Specialist;
  •     Cib Marketing.

Non è indicato un termine entro cui presentare le richieste di inserimento ma suggeriamo di farlo nel più breve tempo possibile.

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E’ stato indetto un concorso pubblico, per titoli ed esami, a sessantaquattro posti di referendario nel ruolo della carriera di magistratura della Corte dei conti. Possono partecipare:

  • i magistrati ordinari nominati a seguito di concorso per esame, che abbiano superato il prescritto tirocinio conseguendo una valutazione positiva di idoneità;
  • gli avvocati dello Stato ed i procuratori dello Stato alla seconda classe di stipendio;
  • i magistrati militari di tribunale e i magistrati amministrativi;
  • gli avvocati iscritti nel relativo albo professionale da almeno cinque anni;
  • i dipendenti di ruolo delle amministrazioni pubbliche di cui all’articolo 1, comma del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, i dipendenti dei due rami del Parlamento e del Segretariato generale della Presidenza della Repubblica, i funzionari degli organismi comunitari, i militari appartenenti al ruolo ufficiali. In ogni caso deve trattarsi di soggetti assunti attraverso concorsi pubblici, muniti della laurea in giurisprudenza, conseguita al termine di un corso universitario di durata non inferiore a quattro anni, con qualifica dirigenziale o appartenenti alle posizioni funzionali per l’accesso alle quali è richiesto il possesso del diploma di laurea con almeno cinque anni di anzianità di servizio a tempo indeterminato;
  • il personale docente di ruolo delle Università nonché i ricercatori, confermati o che abbiano conseguito l’abilitazione scientifica nazionale in materie giuridiche, con almeno tre anni di anzianità di servizio.

Gli esami prevedono quattro prove scritte ed una prova orale.
Prove scritte:

  •  diritto civile e diritto commerciale, con riferimenti al diritto processuale civile;
  •  diritto costituzionale e diritto amministrativo;
  • contabilità pubblica, scienza delle finanze e diritto finanziario;
  •  prova pratica consistente nella redazione di una sentenza o di un parere afferente le funzioni della Corte dei conti.

Prova orale su:

  • diritto internazionale e diritto dell’Unione Europea; diritto regionale e degli enti locali;
  • diritto tributario e diritto pubblico dell’economia;
  • diritto penale e diritto processuale penale;
  • politica economica;
  • controllo delle aziende e delle amministrazioni pubbliche;
  • statistica economica;
  • lingua straniera scelta tra le seguenti: inglese, francese, tedesco, spagnolo.

Le domande si possono presentare fino al 17 ottobre 2019.
Maggiori informazioni sono disponibili nella pagina dedicata sul sito della Corte dei Conti.

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L’EPSO, Ufficio Europeo Selezione del Personale ricerca 47 uscieri parlamentari, da impiegare principalmente presso il Parlamento europeo.
Gli uscieri si occupano principalmente di preparare le sale riunioni, di accogliere e accompagnare i visitatori di alto livello, di fornire informazioni ai visitatori e di svolgere compiti amministrativi. La natura delle funzioni richiede flessibilità in termini di orario di lavoro e comporta spostamenti tra le tre sedi del Parlamento (Bruxelles, Lussemburgo e Strasburgo) ed altrove.
Occorre essere cittadini dell’Unione europea e conoscere almeno tre lingue ufficiali dell’UE, una delle quali deve essere l’inglese o il francese.
Inoltre, per candidarsi occorre un diploma di istruzione secondaria, oppure un diploma di formazione professionale seguito da un’esperienza professionale di almeno 3 anni direttamente attinente alla natura delle funzioni da svolgere, oppure aver maturato almeno 8 anni di esperienza professionale direttamente attinente alle funzioni da svolgere.
Copia del bando di concorso è consultabile sulla pagina ufficiale.
Ogni altra informazione sul sito ufficiale dell’EPSO, dove potete compilare la candidatura on line, eseguire test al computer, avere accesso all’area valutazione dei talenti ed al centro di valutazione.
La scadenza è fissata entro le ore 12.00 del 10 settembre 2019.

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La Camera dei Deputati ha pubblicato il bando del pubblico concorso, per esami, a 30 posti di consigliere parlamentare della professionalità generale della Camera.
Questi alcuni requisiti:

  • cittadinanza italiana;
  •  età non superiore a quarantacinque anni. Il limite di età è da intendersi superato alla mezzanotte del giorno del compimento del quarantacinquesimo anno;
  •   Lauree magistrali LM-1, LM-2, LM-5, LM-10, LM-11, LM-14, LM-15, LM-16, LM-19, LM-36, LM-37, LM-38, LM-39, LM-43, LM-45, LM-52, LM-56, LM-59, LM-62, LM-63, LM-64, LM-65, LM-76, LM-77, LM-78, LM-80, LM-81, LM-82, LM-83, LM-84, LM-87, LM-88, LM-89, LM-90, LM-91, LM-92, LM-93, LM-94, LMG-01 ovvero corrispondente laurea specialistica di cui al decreto ministeriale 3 novembre 1999, n. 509 ovvero diploma di laurea del vecchio ordinamento.

Le prove scritte sono sei, delle quali quattro su materie  comuni a tutti i candidati e due su materie a scelta di ciascun candidato:

  • elaborato di diritto costituzionale
  • elaborato di storia d’Italia dal 1848 ad oggi
  • elaborato di diritto e procedura parlamentare
  • elaborato di diritto amministrativo ovvero di politica economica, secondo la scelta di ciascun candidato dopo il sorteggio delle due tracce
  • elaborato di diritto civile ovvero di diritto dell’Unione europea, secondo la scelta di ciascun candidato dopo il sorteggio delle due tracce
  • ​sintesi nella lingua inglese, senza l’ausilio del vocabolario, di un testo redatto nella medesima lingua, riguardante argomenti di carattere giuridico o economico

Ogni altra informazione utile può essere ricavata da un’attenta lettura del bando ufficiale.
La domanda di partecipazione al concorso deve essere inviata  per via telematica, esclusivamente attraverso l’applicazione dedicata, entro le ore 18.00 del 13 settembre 2019.

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Opportunità di lavoro con contratto a tempo indeterminato per infermieri. Si prevede l’assunzione di 80 collaboratori professionali sanitari – infermieri (Cat. D) con il concorso promosso dall’Azienda Socio Sanitaria Territoriale (ASST) Garda di Desenzano del Garda, in provincia di Brescia.
In particolare, 50 unità saranno assegnate presso l’ASST del Garda e 30 unità presso l’ASST della Franciacorta.
L’ASST del Garda nasce dalla fusione di strutture sanitarie e socio-sanitarie, personale e competenze dell’ex Azienda Ospedaliera di Desenzano del Garda (ospedali di Gavardo, Salò, Desenzano d/G, Lonato d/G, Manerbio e Leno) e delle Direzioni Gestionali Distrettuali n. 5 e 6 dell’ex ASL di Brescia. Garantisce prestazioni ospedaliere e socio-sanitarie ai cittadini di 76 Comuni, collocati nella porzione sud orientale della provincia di Brescia.
Le domande possono essere presentate fino al 29 agosto 2019.
Oltre ai requisiti generali indicati nel bando è necessario essere in possesso di: diploma universitario di Infermiere; oppure diploma di laurea in Infermieristica; laurea in Infermieristica; o ancora diplomi ed attestati conseguiti in base al precedente ordinamento riconosciuti equipollenti.
Oltre ad una prova di preselezione, saranno valutati i titoli sarà necessario superare tre prove d’esame, una scritta, una pratica ed una orale, su argomenti quali:

  • anatomia;
  • fisiologia;
  • farmacologia;
  • patologia medica e chirurgica;
  • igiene;
  • psichiatria;
  • pediatria;
  • chirurgia e medicina d’urgenza;
  • rianimazione;
  • infermieristica generale;
  • infermieristica clinica di base;
  • infermieristica clinica specialistica;
  • psicologia;
  • educazione alla salute;
  • legislazione sanitaria;
  • diritto del lavoro;
  • organizzazione e valutazione qualità dell’assistenza;
  • deontologia e regolamentazione esercizio professionale;
  • esecuzione di tecniche infermieristiche;
  • conoscenza dell’uso delle apparecchiature e delle applicazioni informatiche più diffuse e di almeno una lingua straniera scelta dal candidato in sede d’esame tra quelle inglese, tedesca e francese.

Le domande di ammissione al concorso dovranno essere presentate esclusivamente online dopo la registrazione sul sito.

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Al via il concorso pubblico, per titoli ed esami, per la copertura di sessantuno posti di agente di polizia municipale, area tecnico-specialistica, da impegnare nei Servizi di vigilanza e polizia presso i comuni di Pozzuoli e di Latina.
Le unità di personale saranno inserite nella categoria contrattuale C, posizione economica C1, profilo  di area  tecnico-specialistica cioè appunto agenti  di polizia municipale, così suddivise: cinquantasette unità con contratto di lavoro a tempo indeterminato e pieno presso il comune di Pozzuoli; un’unità con contratto di lavoro a tempo indeterminato e con prestazione lavorativa parziale nella misura del 60% presso il comune di Pozzuoli; un’unità con contratto di lavoro a tempo indeterminato e con prestazione lavorativa parziale nella misura del 50% presso il comune di Pozzuoli; due unità con contratto di lavoro a tempo indeterminato e pieno presso il comune di Latina.
Le domande si possono presentare fino al 2 settembre. E’ necessario avere, tra gli altri, i seguenti requisiti:

  • cittadinanza italiana;
  • avere un’età non inferiore a diciotto anni;
  • essere in possesso di un diploma di istruzione secondaria di secondo grado che consenta l’iscrizione ad una facoltà universitaria;
  • essere in possesso della patente di abilitazione alla guida di motoveicoli e autoveicoli.

Per la selezione sono previste diverse fasi: una prova preselettiva ai fini dell’ammissione alla prova scritta; una prova scritta riservata ai candidati che avranno superato la prova preselettiva ed una prova orale.