24 August, 2026

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Nuove critiche dei Progressisti, tra le cui fila aderiscono i consiglieri regionali del Sassarese Gian Franco Satta ed Antonio Piu, che hanno votato contro e messo in guardia circa la possibilità che l’intervento possa compromettere la qualità dell’offerta sanitaria del sistema pubblico.

L’on. Gian Franco Satta, durante l’intervento in aula, ha avuto modo di sottolineare come la politica non possa prescindere da un principio cardine: i servizi sanitari pubblici devono avere una qualità elevata, essere alla portata di tutti e garantiti dai finanziamenti pubblici. Pertanto, in questo quadro, i finanziamenti pubblici al Mater, stabiliti in ben 60 milioni annui, risultano coerenti con le finalità di utilità collettiva, e quindi di giustificato sostegno pubblico, solo nel momento in cui questo ospedale vada ad offrire ai sardi l’opportunità di potersi curare senza la necessità di dover uscire dall’Isola o di farlo restando in Sardegna in modo migliore rispetto alle attuali offerte di altri operatori privati, ma contemporaneamente non vada a ledere la qualità dell’offerta sanitaria pubblica esistente.

E’ stato ulteriormente precisato dai banchi del Consiglio. Si è d’accordo per finanziare nuovi reparti o specializzazioni mancanti, ma non per servizi già offerti da altri ospedali pubblici. È positivo sostenere un sistema che eroghi servizi sanitari complementari, ma non è assolutamente tollerabile finanziare servizi in concorrenza con il servizio pubblico a cui si impongono, in controtendenza logica, misure drastiche di contenimento della spesa e tagli sugli investimenti in strutture e attrezzature, incuranti delle conseguenze sulla qualità delle prestazioni da erogare.

Facile intuire, inoltre, come ulteriore rischio risieda nel fatto che il personale sanitario, demotivato dal sistema pubblico, possa accettare con miglior favore le proposte economicamente più interessanti e motivanti del privato, indebolendo di fatto la qualità delle risorse umane a disposizione del pubblico. Anche per tali ragioni, ieri i Progressisti si sono espressi compatti votando contro la proposta di finanziamento al Mater Olbia così come approdata in aula.

Per concludere, altro pericolo è quello che si possano generare scompensi territoriali nell’assistenza sanitaria. In quest’ottica, il rischio maggiore lo si intravede nel sassarese. In tal senso, si ritiene positiva la proposta di ordine del giorno avanzata da alcuni esponenti politici, tra cui l’on. Antonio Piu dei Progressisti, che vogliono portare in discussione la rimodulazione dell’assegnazione al Mater di un numero eccessivo di posti letto nella chirurgia, neurochirurgia, ortopedia e traumatologia, con il concreto rischio di ridondanza dell’offerta pubblica.

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La musica dell’Armeria dei Briganti sarà protagonista del nuovo appuntamento della Rassegna EstaTheatrOn, organizzata da MAB Teatro. Il concerto è in programma il prossimo venerdì 2 agosto, alle 21,30, nel Cortile di Palazzo Ducale a Sassari.

“Dateci un palco e vi solleviamo il morale”, questo il motto della band che ha nell’interazione con il pubblico e nell’ironia gli elementi portanti del suo modo di intendere la musica e lo spettacolo.

Armeria dei Briganti mette insieme la canzone d’autore italiana con  la musica tradizionale, il jazz manouche, lo swing, spaziando da un genere all’altro. Presuntuosi all’eccesso, sono certi di riuscire in un arduo compito: rubare agli spettatori un’ora e mezza del loro tempo facendo in modo che non se ne accorgano. Energia allo stato puro con un repertorio “originale”, frutto di uno spudorato ladrocinio senza paragoni: brani fatti in casa si fondono a rifacimenti di canzoni altrui tradotte o stravolte nei testi. Viene fuori uno spettacolo coinvolgente e, alla faccia di chi crede sia “peccato”, anche divertente. La band è formata da Renzo Cugis alla voce, Samuele Dessì alla chitarra elettrica e voce, Andrea Murru alla chitarra manouche e voce, Stefano Piras alla chitarra manouche e voce, Andrea Lai al contrabbasso, basso e voce, Diego Deiana al violino e fisarmonica, Mario Marino alla batteria.

«Abbiamo fortemente voluto nel nostro cartellone il concerto dell’Armeria dei Briganti proprio perché si tratta di una band che non fa solo musica ma propone un vero e proprio spettacolo in cui anche le parole e l’ironia svolgono un ruolo fondamentale», afferma il direttore artistico della rassegna Daniele Monachella.

«Uno spettacolo originale, unico nel suo genere che il pubblico sassarese attendeva da tempo e siamo contenti di essere riusciti ad ospitarlo nella nostra rassegna.»

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Il Corpo Forestale e di vigilanza ambientale della Regione Sardegna, attraverso la SOUP Linea Spegnimento, sta provvedendo a coordinare gli interventi dei suoi mezzi aerei leggeri e di quelli nazionali per 3 incendi in atto nel territorio regionale.

Nel incendio del comune di Seneghe stanno intervenendo i 2 elicotteri del Corpo forestale provenienti dalle basi di Fenosu oltre a quello Bosa (Santa Maria).

Nel incendio del comune di Bottida stanno intervenendo gli elicotteri del Corpo forestale provenienti dalle basi di Anela e Farcana.

Nel incendio del comune di Nurallao si sta provvedendo all’invio di Eli Sorgono e San Cosimo.

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Giovedì 1 agosto il Lungomare Cristoforo Colombo di Portoscuso ospiterà lo spettacolo di Teatro di Strada / Teatro Circo “Feffo e Gabbo”, della Compagnia Un Chapiteau Parapluie, in collaborazione con la Compagnia L’Aquilone di Viviana. In scena gli attori circensi Fedro Muliello e Gabriele Boni, luci di Marco Quondamatteo.

Feffo e Gabbo, un duo di saltimbanchi trampolieri dì altri tempi, presentano un divertentissimo spettacolo adatto ad un pubblico di tutte le età!
Prodezze acrobatiche con unicicli e giraffe, giocoleria, sketch comici e musiche dal vivo con fisarmonica e percussioni accompagnano la narrazione clownesca.
I due poetici personaggi coinvolgono attivamente il pubblico dei grandi e dei piccini in giochi e gag esilaranti.

Per un teatro di comunità che si trasforma in festa medievale.

Lo spettacolo è stato organizzato con la collaborazione degli assessorati della Cultura, Pubblica istruzione, Turismo, Spettacolo e Servizi sociali del comune di Portoscuso.

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«Dal prossimo 14 ottobre l’Organismo pagatore regionale (Opr) dovrebbe muoversi con le proprie gambe rispetto alla gestione nazionale di Agea. Fino ad oggi non abbiamo notizie sul piano di reclutamento del personale dell’Opr, sulla sua formazione specifica e sull’organizzazione della struttura. I 45 giorni rimanenti, esclusa la pausa di agosto, paiono veramente pochi per portare a termine gli impegni propedeutici necessari per l’avvio delle attività dell’Opr.»

Lo ha dichiarato il presidente regionale di Confagricoltura Sardegna, Luca Sanna, che ha aggiunto: «Non esiste alcuna pregiudiziale per la nascita dell’Organismo pagatore sardo che, a nostro avviso, potrebbe portare numerosi benefici agli imprenditori agricoli, qualora fosse realmente efficiente e bene strutturato, così da essere più veloce ed efficace nell’erogazione delle risorse rispetto all’Agea nazionale. L’Opr, infatti, dovrà occuparsi, oltre che dei fondi del Programma di sviluppo rurale (Psr), anche dei pagamenti diretti della Politica agricola comune (Pac)».

Il presidente Sanna ha poi ricordato che «non si hanno notizie sullo stato dell’arte dell’implementazione dei nuovi programmi informatici, necessari a lavorare le pratiche, e sulla configurazione digitale degli accrediti tra sistema operativo regionale e i tanti Centri per l’assistenza agricola (Caa), dislocati nei diversi territori dell’Isola. Proprio con i Caa, dove gli imprenditori agricoli presentano le domande, l’Opr dovrà sottoscrivere le convenzioni nazionali. A questo iter di transizione va aggiunto che il nuovo Organismo dovrà occuparsi di buona parte del pregresso già presente in Argea: dalle domande ancora da istruire a quelle da correggere se interessate da anomalia».

«Nonostante siano passati alcuni mesi dal riconoscimento ufficiale dell’Opr da parte del ministero delle Politiche agricole – ha osservato il rappresentante dell’organizzazione di categoria – lo stato delle cose è preoccupante. Ai ritardi tecnici maturati fino ad oggi si aggiunge la mancata nomina del direttore generale di Argea Sardegna, decaduto per fine mandato, o di un commissario che dovrà traghettare l’Agenzia nella sua trasformazione in Organismo pagatore autonomo. Alla luce di questo quadro critico, ci appelliamo al presidente della Giunta regionale, Christian Solinas, e all’assessora dell’Agricoltura, Gabriella Murgia, affinché si intervenga subito per non mettere a rischio i pagamenti Pac e Psr spettanti ad agricoltori e pastori sardi. Sarebbe inaccettabile scaricare, come spesso accade, i rallentamenti burocratici e di efficientamento sulle spalle dei lavoratori delle campagne. Per correre immediatamente ai ripari ed evitare ulteriori criticità relative al normale periodo di transizione tra Agea, Argea e Opr – ha concluso il presidente di Confagricoltura Sardegna – proponiamo che sia subito inoltrata al Ministero e ad Agea una richiesta di rinvio, di un anno, del passaggio di consegne tra Roma e Cagliari. In questi dodici mesi dobbiamo mettere a punto e testare al meglio la macchina burocratica regionale in modo che il nuovo servizio sia notevolmente più vantaggio rispetto a quello che stiamo lasciando.»

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I Progressisti del Consiglio regionale chiedono alla Giunta un’attenta verifica dei requisiti dei responsabili recentemente nominati ai vertici delle strutture amministrative della Regione Sardegna. Dopo i dirigenti esterni privi di titoli nominati con Delibera ai vertici delle Direzioni generali della Regione sui cui sembra essere ancora in corso l’istruttoria da parte dell’assessorato del Personale, la lente d’ingrandimento del gruppo dei Progressisti si sposta sulla Conservatoria delle Coste.

Il capogruppo dei Progressisti Francesco Agus sottolinea le evidenti anomalie in merito alla recente nomina del Commissario decretata il 18 giugno 2019: «La Regione Sardegna ha una normativa chiara che stabilisce in maniera non fraintendibile i requisiti per l’accesso alla dirigenza. Il caso della Conservatoria è emblematico: la struttura è equiparata in tutto e per tutto, anche per ciò che concerne l’aspetto economico, a una Direzione generale e non può essere affidata a chi non ha i titoli. Abbiamo accolto con favore l’intenzione dell’Assessorato alla ambiente di rilanciare la struttura, sarebbe un peccato se questa possibilità fosse vanificata da un grave errore formale».»
Con l’interrogazione sottoscritta dagli esponenti del centrosinistra, si chiede di verificare l’esistenza dei titoli ed il rispetto della legge regionale sul personale anche al fine di preservare le casse pubbliche ed evitare che l’amministrazione possa un domani essere danneggiata dall’aleatorietà degli atti sottoscritti da responsabili privi di titoli e quindi potenzialmente annullabili.

«Spero che il Presidente cambi atteggiamento – conclude Francesco Agus -. E’ intollerabile che si scambi l’amministrazione pubblica per qualcosa di privato, un ufficio di collocamento ad uso e consumo personale e dei propri amici senza i requisiti minimi previsti dalle norme. E’ questa la qualità di cui parla Solinas? Ricordo ai componenti della Giunta che l’ampia discrezionalità che vale per le nomine politiche oggetto di spoil system non si applica ai vertici amministrativi sui quali le illegittimità possono portare a sanzioni in sede contabile e penale.»

 

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Dal 2 all’8 agosto i comuni di Jerzu, Ulassai e Gairo diventeranno ancora palcoscenico per il 20° Festival dei Tacchi, evento internazionale che sposa teatro e arte con ambiente, paesaggio, tradizioni, enogastronomia, sviluppo del territorio e del turismo locale all’insegna dell’ecosostenibilità.

Ricco e denso di appuntamenti il cartellone: 36 artisti, 18 spettacoli dislocati fra 8 palcoscenici, una prima nazionale. E poi laboratori, esiti scenici, presentazioni di libri, tavole rotonde, incontri dedicati alla drammaturgia. Un programma dai numeri significativi, accompagnato dalla stretta collaborazione, ormai da tempo consolidata, con la Cantina Antichi Poderi di Jerzu e la Stazione dell’Arte di Ulassai (nel segno indelebile, e inconfondibile, del ricordo di Maria Lai), insostituibili location, e con associazioni e operatori turistici del territorio.

«Vent’anni in corsa con il tempo, vent’anni d’incontri, abbracci, azioni, per un teatro che prosegue nella sua missione di proposta e rinnovamento: in ogni luogo, in qualsiasi situazione, per ciascun singolo spettatore», dice Giancarlo Biffi, direttore artistico del Festival e di Cada Die. Che continua e sottolinea: «Vent’anni e non sentirli, per un Festival dei Tacchi che dispiegandosi nel tempo e nello spazio seguita permanentemente a operare nell’intimità dell’animo, aprendosi ai panorami dei suoi ambienti, sia naturali che sociali. Jerzu, Ulassai, Gairo non sono solo tre paesi lungo una strada, ma soprattutto il segno di una resistenza caparbia all’omologazione, nella ricerca coraggiosa e caparbia di una propria specificità».

Attori, e autori, del calibro di Max Paiella, Marco Baliani, Giuliana Musso, Ascanio Celestini, Luigi D’Elia, Gardi Hutter, considerata la clown più celebre del mondo, i “padroni di casa” di Cada Die Teatro, musicisti come Paolo Fresu e Paolo Angeli: sono solo alcune delle presenze che daranno lustro alla ventesima edizione del Festival dei Tacchi.

«L’Ogliastra dei Teatri e dei Tacchi come laboratorio d’arte e cultura, in dialettica tra avanguardia e tradizione, ambiente e comunità. Un grande cantiere artistico dove è possibile provare a rappresentare, prendendo ispirazione da tutto ciò che vi danza attorno, un teatro per l’oggi – spiega ancora Giancarlo Biffi -. Il locale che si confronta con il mondiale, preservando la sua forte caratterizzazione particolare. Non il semplice subire discorsi, leggi, modalità centrifugate da altri in altri contesti ma la forza e l’esigenza di essere voce ascoltata nel concerto artistico internazionale. Un teatro femmina, accogliente e generante, in perseverante ricerca di confronto: tra il basso e l’alto, lo sperimentale e il popolare, i paesaggi e la gente che li abita.»

 

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Il presidente della Camera di Commercio di Cagliari, Maurizio De Pascale, ha risposto ad alcune domande in merito al ruolo svolto dall’ente camerale nella promozione dei servizi digitali per le imprese e nell’organizzazione degli eventi formativi tenuti in collaborazione con i Comuni del territorio.

1. In che modo la Camera di Commercio di Cagliari affianca le imprese nel percorso di digitalizzazione?

«La Camera di Commercio cammina a fianco alle imprese nel loro percorso di digitalizzazione utilizzando quelle che metaforicamente chiamiamo “due gambe”: il PID – Punto Impresa Digitale e l’E-gov. Il primo offre alle imprese strumenti e incentivi, che la sostengano nell’utilizzo delle nuove opportunità di sviluppo varate dal piano Nazionale Impresa 4.0, il cosiddetto piano Calenda. L’E-gov invece, offre a tutte le imprese, in maniera trasversale, strumenti concreti di digital transformation ovvero: Identità digitale, con il nuovo token wireless e SPID – Sistema Pubblico di Identità Digitale, Fatturazione Elettronica, Fascicolo Elettronico d’Impresa e innumerevoli altri servizi, che la Camera di Commercio di Cagliari sta promuovendo fra le imprese, affiancandole nel loro utilizzo consapevole.»

2. Quali sono i vantaggi, offerti dai nuovi strumenti digitali, a cui gli imprenditori non devono assolutamente rinunciare?

«E’ innegabile che il processo di trasformazione digitale dell’economia e della società impatti profondamente sul modo di fare impresa, aprendo degli scenari promettenti. Per quanto riguarda le attività di E-gov, parliamo nello specifico, di strumenti e servizi indispensabili che sono necessari per essere riconosciuti nel mondo digitale, per interagire con le pubbliche amministrazioni, per sottoscrivere accordi e contratti, e per utilizzare strumenti digitali, che semplificano l’amministrazione dell’impresa. Il PID, invece, ha l’obiettivo di far crescere la consapevolezza “attiva” delle imprese, diffondendo anche le conoscenze di base, sulle possibili opportunità del digitale e sui loro benefici, ma anche sui rischi connessi al suo mancato utilizzo. I servizi che offre vanno dalla mappatura digitale delle imprese, ai servizi di assessment e mentoring, nonché i corsi di formazione e le attività di orientamento verso i Digital Innovation Hub e i Competence Center.»

3. Perché è importante che gli imprenditori partecipino agli eventi formativi?

«Partecipare agli eventi formativi fornisce agli imprenditori nozioni aggiuntive e approfondimenti importanti, che gli consentono di diventare “padroni” degli strumenti. Inoltre, invito ad usare la firma digitale o la fattura elettronica per diventare degli utilizzatori consapevoli dei servizi, che il digitale e la Camera di Commercio mettono a disposizione.»

4. Quali sono i benefici derivanti dal progresso tecnologico all’interno delle imprese?

«Nel mondo dell’economia le tecnologie, già dagli inizi del decennio, hanno completamente rivoluzionato gli scenari. Da quando ha preso piede il paradigma “Industria 4.0” ovvero la quarta rivoluzione industriale, le imprese hanno nuove opportunità di sviluppo, basate sulle smart technologies, o tecnologie abilitanti.

Il loro utilizzo permette un incremento della qualità, della produttività nonché può aiutare a realizzare prodotti personalizzati in larga scala e soprattutto con procedure più sostenibili, riducendo il consumo delle risorse.»

5. Ci saranno altre iniziative in programma oltre agli eventi formativi?

«Il riscontro positivo manifestato da parte delle imprese, incoraggia la Camera di Commercio a continuare a offrire servizi di informazione e formazione sulle diverse tematiche del mondo digitale.

Nel 2017 e 2018, le iniziative formative sono state incentrate principalmente su argomenti di tipo giuridico-amministrativo, invece nel primo semestre del 2019 si sono concentrate sui temi del  digitale.

Per quanto riguarda il secondo semestre, sta partendo un programma rafforzativo dell’attività informativa e di avvio rivolto al singolo imprenditore, mentre, dopo la pausa estiva saranno previsti workshop, desk e punti informativi sul territorio, che caratterizzeranno la nuova offerta di opportunità formative riguardanti i servizi digitali per le imprese.»

6. Un suo personale commento sul valore dell’iniziativa?

«Al di là delle tematiche trattate e dell’importanza di portare sul territorio servizi utili, favorendo anche il dialogo con le imprese, mi piace sottolineare l’importanza di aver avviato una collaborazione con le Amministrazioni comunali, che hanno fornito supporto all’organizzazione e messo a disposizione i locali per realizzare gli incontri. Infatti, colgo l’occasione per ringraziare i comuni di Serramanna, Assemini, Dolianova, Sanluri, Carbonia, Monserrato e Guspini, ed auspico che questa sinergia, possa continuare anche in futuro, in un’ottica di semplificazione e integrazione dei servizi offerti alle imprese.»

La Camera di Commercio, Industria, Artigianato e Agricoltura di Cagliari è un Ente pubblico dotato di autonomia funzionale che, in attuazione della legge 580/93 e s.m.i., svolge nell’ambito della circoscrizione territoriale di competenza, sulla base del principio di sussidiarietà di cui all’articolo 118 della Costituzione, funzioni di interesse generale per il sistema delle imprese, curandone lo sviluppo nell’ambito delle economie locali.

Le attività istituzionali dell’Ente sono regolate da specifiche disposizioni normative che prevedono:

Funzioni amministrative attraverso attività anagrafiche e certificative (tenuta e gestione di registri, albi, ruoli, elenchi; formazione e gestione del fascicolo informatico di impresa; punto unico di accesso telematico in relazione alle vicende amministrative riguardanti l’attività d’impresa);

Funzioni di regolazione del mercato (tutela del consumatore e della fede pubblica, vigilanza e controllo sulla sicurezza e conformità dei prodotti e sugli strumenti soggetti alla disciplina della metrologia legale, rilevazione dei prezzi e delle tariffe, rilascio dei certificati di origine delle merci e documenti per l’esportazione, controllo di prodotti a marchio e mediazione civile);

Funzioni di promozione economica, anche attraverso la collaborazione e il coordinamento con gli altri attori pubblici e privati presenti nel territorio (sostegno alla competitività delle imprese e dei territori tramite attività d’informazione economica e assistenza tecnica alla creazione di imprese e start up, diffusione dell’innovazione tecnologica, digitalizzazione d’impresa, informazione, formazione, orientamento al lavoro e alle professioni, supporto organizzativo e assistenza alle piccole e medie imprese per la preparazione ai mercati internazionali; valorizzazione del patrimonio culturale nonché sviluppo e promozione del turismo; competenze in materia ambientale attribuite e supporto alle piccole e medie imprese per il miglioramento delle condizioni ambientali).