21 June, 2026

[bing_translator]

Dieci milioni in tre anni per nuovi spazi, infrastrutture, attività con associazioni e imprese e gestione della Manifattura Tabacchi di Cagliari. Le procedure partiranno subito, con bandi e concorsi di idee, grazie alla delibera approvata dalla Giunta su proposta dell’assessorato della Programmazione che attraverso l’agenzia Sardegna Ricerche ha curato l’intero percorso fino alla riapertura. La delibera stanzia 10 milioni di euro per interventi nel triennio 2019-2021.

“Un nome e un logo per la Manifattura Tabacchi”: si parte subito con un concorso di idee per dare un nome alla struttura e identificarla con un logo. Ci sono poi i Progetti “Manifattura per la Comunità”, attività di co-progettazione dedicata ad associazioni, imprese, cittadini, gruppi informali che potranno immaginare e costruire progetti temporanei, e “Manifattura e il suo Impatto”, per avviare un processo di produzione, analisi e utilizzo di Open Data culturali. Con un “MasterPlan per la Manifattura” si punta invece a fotografare l’esistente e contestualmente progettare nuovi sistemi di relazione spaziale.

Il piano finanziario riguarda il triennio 2019-2021. 4 milioni saranno utilizzati per rendere fruibili nuovi spazi, dunque: rifacimento e messa in sicurezza delle facciate interne ed esterne; interventi per rendere fruibile la terrazza sopra l’ex cinema Due Palme; realizzazione di nuove vie di esodo, per esempio con l’acquisizione degli spazi adiacenti via Lanusei; messa in sicurezza del primo piano della sala convegni al primo piano e interventi di riqualificazione della Corte. 2 milioni sono destinati a manutenzioni e adeguamenti infrastrutturali; 2,7 milioni alle attività di animazione per associazioni e imprese e, infine, 1 milione alla gestione ordinaria della struttura. 

Due milioni e 130mila euro il finanziamento che era disponibile per il biennio 2017-2018. Con 1 milione e 300mila euro sono stati realizzati una serie di interventi tecnici e infrastrutturali, accompagnati dalla necessaria documentazione amministrativa, per garantire una piena utilizzabilità degli spazi in piena sicurezza: riaccatastamento dell’intero fabbricato, agibilità degli spazi, certificazione energetica Ape, certificato prevenzione incendi (CPI), classificazione acustica e prove di carico statico, silenziamento degli impianti di condizionamento, cablaggi Lan e reti Wi-Fi. 400mila euro sono stati destinati alla gestione ordinaria degli spazi, aperti al pubblico con circa 250 eventi di cui 60 organizzati da imprese, 90 da associazioni culturali, di volontariato, sportive e di categoria; 40 da enti pubblici e istituzionali e 50 da Sardegna Ricerche. Gli eventi hanno coinvolto circa 120mila partecipanti: per il 50% si è trattato di convegni e seminari, per il 23% di grandi eventi come mostre, rassegne, festival, spettacoli di musica, danza e teatro, per il 15% di attività formative (corsi e master), per il 10% di saloni e fiere, prima fra tutti Sinnova e, infine, per il 2% di altre attività. Sono poi state avviate le procedure pubbliche per la concessione degli spazi ad uso commerciale: l’area bar da 300 metri quadri e 4 lotti di 2000 metri quadri per industrie culturali e creative, piattaforme digitali, settori complementari come l’educazione, il turismo culturale e l’innovazione tecnologica. È stato poi attribuito l’incarico per Manager Culturale, il cui compito è quello di costruire il programma dei prossimi anni, creando sinergie nell’ambito artistico-culturale (alle prestazioni professionali erano stati destinati 430mila euro). 

Per permettere di completare le azioni avviate, la concessione di Manifattura Tabacchi a Sardegna Ricerche è stata prorogata fino al 31 dicembre 2023.

 

[bing_translator]

«L’apertura degli industriali, al termine del lungo lavoro attivato dal tavolo regionale sul latte ovicaprino, potrebbe essere un buon viatico da percorrere circa la possibilità di ancorare il prezzo del latte a quello del formaggio. In attesa che si sciolgano le riserve, tutti i rappresentanti degli allevatori manteniamo lo stato di agitazione. Se durante l’incontro della settimana prossima non dovessero esserci risposte adeguate si deciderà cosa fare. In questa vertenza è bene ricordare che tutte le sigle sindacali operano in maniera unita nel sostenere le rivendicazioni della base. Ribadendo il fatto che accogliamo positivamente l’apertura degli industriali, attendiamo ora l’incontro dei prossimi giorni.»

Lo ha detto, questa sera, Luca Sanna, presidente di Confagricoltura Sardegna.

 

[bing_translator]

In occasione delle prossime consultazioni elettorali per il rinnovo del Consiglio regionale e l’elezione del Presidente della Giunta, previste per il 24 febbraio 2019, verrà allestita nella sede della Regione in viale Trento 69 a Cagliari (primo piano Torre), una Sala stampa dedicata.

La Sala stampa sarà aperta dalle ore 9.00di domenica 24 febbraio fino all’arrivo dei dati finali relativi allo spoglio. Sarà possibile seguire in tempo reale i risultati dello scrutinio. I dati elettorali saranno elaborati a cura del Ministero dell’Interno.
Saranno a disposizione per i giornalisti delle testate accreditate spazi adibiti ai collegamenti televisivi, corner, area wifi e postazioni per il lavoro dei redattori.

 

[bing_translator]

Via libera dalla Giunta, su proposta dell’assessorato del Lavoro, al piano di politiche attive del lavoro in favore degli ex dipendenti delle imprese Sardinia Green Island, Keller, Vesuvius, Ottana Polimeri ed Ottana Energia e S&B Olmedo, con ammortizzatori sociali scaduti, o in scadenza nel corso del 2019, destinatari di procedura di licenziamento collettivo ed in stato di disoccupazione.

Il programma di interventi per consentire un concreto reingresso in attività dei lavoratori è definito in applicazione di una norma della Legge regionale di Stabilità 2019. La disposizione della finanziaria regionale autorizza la spesa  di 4 milioni 700mila euro e riconosce ai soggetti destinatari la possibilità di fruire, alternativamente, di una delle seguenti misure: un contributo economico una tantum a compensazione della ridotta rioccupazione successiva alla scadenza degli ammortizzatori sociali, ovvero l’impiego nei cantieri del programma LavoRAS.

I criteri e le modalità di attuazione del piano sono stati condivisi lo scorso 22 gennaio in un incontro con le organizzazioni sindacali. Il bacino dei lavoratori, individuati dal legislatore regionale e dalla delibera, sarà definito con riguardo ai destinatari delle procedure di licenziamento collettivo, che abbiano perso il trattamento di mobilità ordinaria o di NASPI, e che si trovino in stato di disoccupazione. Una volta individuato il bacino di riferimento, l’ASPAL, alla quale verrà affidata la gestione del piano, procederà alla convocazione dei lavoratori per l’esercizio dell’opzione fra una delle due misure proposte. L’importo previsto per il singolo lavoratore non potrà superare i 12 mila euro. 

Il contributo economico una tantum sarà quantificato in base all’importo dell’ultimo ammortizzatore percepito e al periodo di assenza dell’ammortizzatore. L’erogazione avverrà in tre bimestri e sarà vincolata alla partecipazione ad un piano di politiche attive del lavoro mediante stipula di apposito patto di servizio, così come concordato con le organizzazioni sindacali Confederali regionali. Con riguardo alla partecipazione ai cantieri LavoRAS, la delibera prevede che questa debba avvenire con un progetto specifico, rivolto esclusivamente ai lavoratori del bacino individuato dalla norma.

[bing_translator]

Erasmus Student Network (ESN) è la principale associazione studentesca in Europa che si occupa di promozione della mobilità internazionale. ESN Italia è il livello nazionale di questo Network e da anni collabora con le principali istituzioni italiane ed europee su temi come la cittadinanza attiva. La collaborazione, in occasione della campagna StavoltaVoto.eu promossa dal Parlamento Europeo, si espliciterà in attività di promozione del voto, sia degli studenti stranieri in Italia che degli italiani all’estero, attraverso diverse forme di comunicazione, che si tradurranno in promozione sui canali social, campagne offline e infine nella produzione di un video in cui gli studenti Erasmus saranno i diretti protagonisti.

«Come ESN Italia siamo molto felici di continuare il nostro impegno nella promozione della cittadinanza attiva aderendo alla campagna StavoltaVoto.eu. Grazie agli oltre 1.700 volontari presenti nelle 53 sezioni a livello locale, speriamo di dare grande risalto alla campagna, di sensibilizzare un maggior numero di giovani e di contribuire così ad accrescere quel sentimento europeo che è alla base della cosiddetta ‘Generazione Erasmus’ che rappresentiamo», dichiara Vittorio Gattari, presidente di Erasmus Student Network.

«La collaborazione con l’ESN è per noi estremamente preziosa – commenta Valeria Fiore, direttore dell’Ufficio del Parlamento europeo in Italia – perché apporta alla nostra campagna l’entusiasmo e la passione di centinaia di giovani che hanno vissuto l’Europa a fondo, sfruttandone opportunità formative e lavorative e ricchezze umane e culturali. Confidiamo di contagiare con la loro passione altre migliaia di giovani, perché tutti possano recarsi alle urne il 26 maggio coscienti dell’importanza del loro voto alle ormai prossime elezioni europee.»

E perché tutti gli studenti Erasmus, nonché tutti i cittadini italiani residenti in un altro paese UE, possano effettivamente esercitare il diritto di voto, ricordiamo che hanno tempo fino al 5 marzo per registrarsi nei consolati italiani. La scadenza di registrazione per gli studenti ed i cittadini comunitari residenti in Italia e che decidono di vorare alle europee in Italia è fissata, invece, per il 27 febbraio.

Forte di 520 sezioni locali in 39 paesi, ESN è la principale associazione studentesca in Europa che si occupa di promozione della mobilità internazionale. ESN organizza attività, progetti, eventi e servizi per gli studenti internazionali. È una organizzazione no-profit che opera dietro il principio “students helping students” in quanto in larga parte costituita da giovani che a loro volta hanno svolto un’esperienza di vita e di studio all’estero.

Con StavoltaVoto.eu il Parlamento europeo ha deciso di puntare sui giovani chiedendo loro di trasformarsi in ‘attivisti’ del voto. L’obiettivo di ognuno di questi volontari è quello di reclutare più persone possibile che si impegnino a recarsi alle urne a maggio, secondo la stessa logica dell’Erasmus Student Network: “voters helping potential voters”. Secondo gli ultimi dati, sono già 150mila gli iscritti alla piattaforma di StavoltaVoto.eu, con un interesse che va crescendo parallelamente all’avvicinarsi dell’appuntamento elettorale: nell’ultimo mese gli attivisti sono aumentati del 33%. Di questi 150mila, ben 15mila si sono iscritti in Italia, il secondo paese dopo la Germania per numero di ‘attivisti’.

[bing_translator]

Sono stati sottoscritti oggi a Cagliari, nella sala riunioni del Palazzo della Regione, due accordi che sanciscono la positiva chiusura della vicenda dei lavoratori ex Ati Ifras. La Regione con le organizzazioni sindacali, i Comuni e gli enti coinvolti, ha siglato l’accordo che riguarda le posizioni di tutti gli addetti e il Protocollo d’intesa che guarda al futuro e al consolidamento del progetto del Parco Geominerario. Nell’accordo sindacale viene previsto che la durata dei contratti a tempo determinato possa proseguire qualora necessario fino al completamento delle procedure per l’individuazione dell’operatore che provvederà all’assunzione dei lavoratori a tempo indeterminato. Nel Protocollo vengono definiti gli obiettivi generali per il rilancio del territorio del Parco Geominerario attraverso il recupero a fini turistici di un grande patrimonio paesaggistico, culturale e ambientale.

Con la firma dei due documenti si chiude il lungo lavoro del Tavolo partenariale promosso dalla Regione. Sono state definite le posizioni di oltre 500 lavoratori, 251 persone sono state inserite con contratti a tempo determinato nei Comuni e negli enti che hanno presentato progetti legati alla valorizzazione e alla cura di importanti siti minerari: dal Sulcis, al Sassarese, al Nuorese al Gerrei.

Altri 114 lavoratori sono stati inseriti all’interno di Igea sempre con contratti a tempo determinato. Tutto questo è valido per la fase di transizione, in attesa del bando internazionale che dovrà individuare il soggetto che gestirà le attività del Parco Geominerario. Per 147 persone si è dato corso alle procedure per l’esodo su espressa richiesta degli interessati. Hanno offerto un concreto contributo ai fini dell’individuazione delle migliori soluzioni le strutture degli assessorati degli Affari Generali, del Lavoro, degli Enti locali e dell’Industria, Aspal, Igea e Insar insieme alle organizzazioni sindacali, ai Comuni, ai consorzi di Comuni e agli enti che hanno presentato le proposte finalizzate al reimpiego del personale Ex Ati Ifras.

[bing_translator]

Il comune di Carbonia ha eseguito recentemente numerosi interventi finalizzati a sistemare strade bianche ad alta criticità per la presenza di avvallamenti, tratti dissestati e sconnessi.
I lavori sono stati realizzati grazie all’ausilio dell’Unione dei Comuni del Sulcis, che ha messo a disposizione mezzi e risorse, al fine di ripristinare le infrastrutture che collegano le varie aree urbane e rurali.

«La sistemazione delle strade urbane e rurali è fondamentale per venire incontro alle richieste di maggiore fluidità e sicurezza della circolazione dei veicoli avanzate dai cittadini residenti in quelle aree», ha detto il sindaco Paola Massidda.

Come ha precisato l’assessore delle Manutenzioni Gian Luca Lai, «i lavori realizzati non sono sufficienti a rispondere alle numerose richieste della popolazione, ma rappresentano comunque un punto di partenza nella risoluzione dell’annoso problema della carente manutenzione stradale».

Di seguito l’elenco delle principali strade bianche in cui sono stati perfezionati gli interventi di manutenzione:

• Piazzale presso Scuole Superiori in via delle Cernitrici;

• Risagomatura del terreno di gioco del Campo sportivo Santa Barbara;

• Piazzale scuola in via Santa Caterina;

• Strada Medau Canè (Is Arrius);

• Strada sotto il ponte Sirai;

• Strada nella zona di Medau Rubiu;

• Via Aldo Moro a Bacu Abis;

• Strada nella zona di Medau Brau;

• Strada dietro il Cimitero di Carbonia;

• Sistemazione della strada situata presso l’impianto di compostaggio di Sa Terredda;

• Strada presso la località Medadeddu;

• Agglomerato di case in zona Monte Sirai;

• Pulizia del piazzale di via Lubiana, nei pressi dell’ex impianto di depurazione.

I materiali utilizzati per l’esecuzione degli interventi variano dal tout-venant al polverino da cava, per un totale di circa di 400 metri cubi.

 

[bing_translator]

 

Il ponte di Sant’Antioco sarà definitivamente messo in sicurezza, attraverso un piano di interventi suddiviso su due lotti, destinato alla manutenzione straordinaria della struttura e alla risoluzione di alcune emergenze di vecchia data. Nel dicembre del 2018, grazie alla partecipazione a un bando promosso dalla Regione Sardegna (“realizzazione, completamento, manutenzione straordinaria e messa a norma e in sicurezza di opere pubbliche ed infrastrutture di interesse comunale e sovra comunale”) il Comune si era aggiudicato un finanziamento per l’esecuzione delle opere relative al primo lotto di lavori. Mentre è dei giorni scorsi la notizia che, a seguito della partecipazione a un ulteriore bando (“Interventi strategici per il completamento e miglioramento della rete stradale della Sardegna”), anche il secondo lotto è stato finanziato, garantendo così copertura all’intero progetto redatto dagli Uffici comunali.

«Adesso disponiamo delle risorse per mettere mano sull’unica infrastruttura di collegamento al resto della Sardegna – commenta il sindaco Ignazio Locci – circa 1 milione e 300mila euro ci permetteranno di intervenire in maniera compiuta e definitiva. A breve andremo in gara per l’aggiudicazione dei lavori relativi al primo lotto e nel frattempo gli Uffici porteranno avanti il procedimento anche per il secondo.»

Un intervento razionale, su una struttura realizzata nel 1980, che oggi presenta segni d’usura causati dal tempo e dal carico continuo, con l’aggravio degli agenti atmosferici.

«Gli interventi che sono necessari per la messa in sicurezza e per il ripristino della piena funzionalità dell’opera – spiega l’assessore comunale dei Lavori pubblici Francesco Garau – prevedono, in ordine di priorità, demolizione e rimozione delle parti distaccate e danneggiate del calcestruzzo con protezione del ferro e ripristino del copriferro; scavo, verifica, impermeabilizzazione e rinterro in prossimità dei plinti di fondazione; realizzazione ex novo degli scarichi dell’acqua piovana dai giunti e ripristino dei 40 scarichi isolati distribuiti nelle campate del ponte. Il secondo stralcio di lavori, finanziato nei giorni scorsi, è relativo alla posa in opera dei nuovi giunti di dilatazione; sollevamento dal basso delle testate degli impalcati del ponte per la rettifica degli appoggi e la messa in opera di nuovi apparecchi d’appoggio in teflon; realizzazione di nuovi parapetti per tutto lo sviluppo del ponte; messa in opera di nuove barriere e ripristino, dove possibile, di quelle esistenti; sistemazione della viabilità secondaria all’ingresso del porto e sotto il ponte. L’obiettivo primario, appunto, consiste nell’incremento delle condizioni di sicurezza, percorribilità di pedoni, ciclisti, veicoli, piccole imbarcazioni e natanti.»

 

[bing_translator]

«Quanto stanno subendo gli allevatori e produttori sardi non può e non deve passare sotto traccia. Il pagamento sottocosto del latte, dovrebbe essere considerato una ‘pratica sleale’, così come approvato pochi mesi fa a Strasburgo dal Parlamento europeo. Un’ulteriore ragione per la quale l’Europa non può e non deve chiudere gli occhi. La Commissione europea deve essere a conoscenza del grado di disperazione che c’è in Sardegna e intervenire con le autorità competenti.»

A dichiararlo è l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Ignazio Corrao che incalza la Commissione Europea a dare risposte circa il crollo del prezzo del latte ovino in Sardegna e le relative mobilitazioni.

«La protesta – spiega Ignazio Corrao – è la sacrosanta manifestazione di una rabbia che prima o poi doveva esplodere. Il comparto è in ginocchio da troppo tempo dato che il prezzo del latte è insufficiente e inferiore al costo di produzione dello stesso. La stessa Coldiretti Sardegna ha dichiarato lo stato di mobilitazione per ribadire la necessità di un accordo con il settore della trasformazione non solo sulla formazione del prezzo del latte, ma anche per l’individuazione di un prezzo minimo d’acquisto per garantire la giusta remunerazione al produttore. I produttori di latte sardi comunicano che con questa remunerazione attuale saranno costretti a chiudere gli ovili. Per questa ragione stanno chiedendo alle istituzioni un segnale forte e regole chiare. A questo punto – sottolinea ancora Ignazio Corrao – ho chiesto alla Commissione europea intanto se è a conoscenza dello stato di agitazione dei pastori sardi e quali misure immediate e a lungo termine intende prendere per allentare la pressione sui produttori del settore lattiero-caseario sardi. C’è inoltre una questione che riguarda la trasparenza che non può essere secondaria. A tale proposito, chiediamo inoltre quali sono i dati in possesso della Commissione forniti dall’osservatorio europeo del latte proprio sulla Sardegna. Ai produttori sardi – conclude Ignazio Corrao – giunga la mia massima solidarietà e la garanzia di fare il possibile per cambiare le cose.»

[bing_translator]

I carabinieri della Compagnia di Carbonia hanno eseguito ieri mattina una serie di controlli straordinari del territorio, con l’impiego di una unità cinofila di Cagliari, finalizzati anche alla verifica dei detentori di armi nelle località di Carbonia e Santadi, al termine dei quali è stato arrestato M.U., nato a Santadi nel 1961, per detenzione illegale di arma clandestina.

Nello specifico, i carabinieri della stazione di Santadi hanno avuto il sentore che l’uomo potesse detenere delle armi illegalmente. Così, dopo aver individuato l’abitazione, hanno effettuato una perquisizione domiciliare rinvenendo un fucile monocanna calibro 9, fabbricato artigianalmente e 6 bossoli, il tutto occultato accuratamente all’interno dell’armadio della camera da letto dell’uomo. L’arma, clandestina, è stata subito sequestrata mentre il 58enne è stato arrestato e condotto presso la casa circondariale di Uta, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Le indagini proseguono per cercare di risalire all’eventuale uso dell’arma in azioni criminose.