21 June, 2026

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Il bilancio 2018 del Banco di Sardegna si chiude con un utile lordo di 41,7 milioni – più che triplicato rispetto al 2017, che sale ulteriormente ad un netto di 75 milioni di euro (quello consolidato a 91,5 milioni) per effetto del beneficio fiscale derivante dalla prima applicazione dell’IFRS9: un ottimo risultato che, associato ad altri indicatori strutturali, rappresenta un punto di svolta importantissimo e costituisce una solida base di partenza per contribuire in modo proattivo al nuovo piano industriale di gruppo.
Dal punto di vista della qualità del credito, l’operazione 4 mori di cessione sofferenze, con garanzia Gacs, per circa 900 milioni lordi ha migliorato significativamente il profilo di rischio, riducendo lo stock ad un valore netto contabile di 315 milioni, con un rapporto sofferenze/finanziamenti netti sceso al 4,4% dal 9,3% di fine 2017; anche per quanto riguarda gli UTP, lo stock netto si è ridotto a 252 milioni, con un rapporto UTP/finanziamenti netti in calo al 3,5% dal 5,4% di fine 2017. Ne consegue che lo stock complessivo di NPL netti è sceso a 579 milioni, riducendo il rapporto NPL netti/finanziamenti netti all’8% dal 14,8% di fine 2017.
E’ aumentato, inoltre, il grado di copertura dei NPL, che è salito al 47,4%, con le sofferenze al 54,4% e gli UTP al 36,4%. Va peraltro evidenziato che l’obiettivo a tendere è quello di una successiva ulteriore cessione, con il conseguente prospettico nuovo miglioramento dei rapporti sopra citati, mentre registriamo positivamente il calo dei flussi di ingresso.
Questa rilevante operazione di derisking, unitamente alla elevata solidità del Banco, che esprime eccellenti indicatori di CET1 e di Total Capital Ratio, entrambi superiori al 31%, al suo patrimonio netto che copre tre volte le sofferenze nette e all’ottimo livello del Texas ratio, sceso al 75,6%, consentono di rafforzare in misura rilevante la qualità del bilancio; se a ciò, aggiungiamo la robusta liquidità e la crescente performance commerciale, con indicatori in crescita su tutti i prodotti intermediati, si realizzano le condizioni affinché il Banco possa intraprendere un percorso virtuoso di crescita sostenibile.
Di ampia soddisfazione il trend delle commissioni, che anche nel 2018 sono cresciute del 5%, confermando un percorso che negli ultimi tre anni ha visto un incremento del 18,6%.

Più che buona anche la performance del margine d’interesse (+5,1%), mentre restano sotto controllo il costo del personale (stabile sul 2017) e le spese amministrative, cresciute solo a causa di oneri una tantum già previsti in budget.

Siamo anche particolarmente soddisfatti dell’incremento dei finanziamenti in bonis (+1%) nonostante un decalage di 980 milioni tra scadenze e rimborsi rateali, che abbiamo compensato con un miliardo di nuove erogazioni, con punte di eccellenza per i 400 milioni di nuovi mutui casa.

La raccolta si conferma un vero punto di forza del Banco, con la diretta in crescita dell’1,8%, così come il risparmio gestito (+2,1%), l’assicurativo (+7,8%) e l’amministrata (+22,1%), a testimonianza della crescente fiducia e fedeltà che ci riservano i nostri clienti.

Di tutta soddisfazione anche la positiva dinamica della nuova clientela privati e imprese, con oltre 6.700 nuovi ingressi netti.

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Grazie ai 17 milioni 700mila euro previsti nella finanziaria, in aggiunta ai fondi del PSR, la Giunta regionale ha finanziando le strategie di sviluppo locale sulla Misura 19 del Programma di sviluppo Rurale 2020. La delibera recupera i due GAL precedentemente esclusi. In tal modo, sale a 17 il numero dei GAL finanziabili. L’autorità di Gestione del Programma dovrà quindi procedere allo scorrimento della graduatoria, ripescando i due GAL in precedenza rimasti fuori a causa del superamento delle strategie oggetto di finanziamento. Gli importi saranno ripartiti tra i GAL sulla base dei parametri territoriali: numero di abitanti, superficie e numero di comuni dell’area LEADER, come stabilito dal Bando di selezione. Procede intanto il negoziato con la Commissione europea per incrementare, con 2 milioni 500mila euro, le risorse per le spese di funzionamento dei Gal.

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Questa mattina a Villacidro, i carabinieri del Norm della Compagnia unitamente ad i colleghi della locale Stazione, sono intervenuti in località “Giana”, a seguito di una segnalazione da parte del Personale del caseificio Argiolas, che ha riferito che un autista addetto alla raccolta del latte era stato fermato da due sconosciuti. Giunti sul posto, i militari hanno constatato che alle precedenti ore 9.30 circa, un autista della zona che si occupa della raccolta del latte, mentre a bordo del suo autocarro stava percorrendo una strada non asfaltata che attraversa la predetta località, era stato fermato da due sconosciuti con il volto travisato e armati di spranghe che, dopo averlo fatto scendere dal mezzo, lo hanno costretto a vuotare a terra il latte contenuto nella cisterna e, contestualmente lo hanno obbligato a riprendere l’azione con il proprio telefono cellulare, per poi farglielo condividere su WhatsApp con i contatti della rubrica telefonica. Ultimata l’operazione i due si sono dileguati. Il danno è in corso di quantificazione.

Gli investigatori, in merito al movente del gesto, stanno valutando tutte le ipotesi.

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Un documento comune, un testo condiviso che Sardegna, Corsica e Baleari hanno scritto insieme e che invieranno ognuno al proprio Governo. Al centro, la richiesta di affiancare le tre regioni insulari nel confronto con l’Europa, perché l’articolo 174 del Trattato di funzionamento europeo che norma l’insularità non resti sulla carta ma venga finalmente attivato. Ciò significherebbe dare anche alle isole non classificate oggi come “ultraperiferiche” la possibilità di mitigare gli svantaggi strutturali determinati dalla discontinuità territoriale ed avere pari opportunità di sviluppo ed accesso al mercato unico rispetto alle altre regioni d’Europa.
I presidenti della Sardegna, della Corsica e delle Isole Baleari consegneranno la lettera questo pomeriggio al Commissario europeo per la politica regionale Corina Cretu, a Bruxelles, per poi indirizzarla ognuno al Capo del proprio Governo.
Le tre regioni insulari hanno stretto un accordo di collaborazione nel 2016 nell’ambito della loro partecipazione ai lavori del Comitato europeo delle regioni, e da allora portano avanti un lavoro comune che parte dalla constatazione di come le regioni insulari non comprese in quelle ultraperiferiche condividano una situazione di svantaggio strutturale sinora non riconosciuta. Sostenute da studi specialistici, Sardegna, Corsica e Baleari hanno individuato i nodi cruciali, dalla mobilità al regime fiscale e chiedono che tale situazione debba invece trovare attenzione e spazio nella programmazione della politica di coesione post 2020, così come nella normativa europea.

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Sono tumori che pochi conoscono, perché pochi sono gli “sponsor”, ex pazienti o testimonial d’eccezione, che ne parlano. Tumori che, anche dopo la cura portano a un peggioramento della vita. Sono quelli della laringe che, nell’ultimo trentennio, se da una parte hanno fatto registrare un calo dell’incidenza, dall’altra hanno fatto registrare un peggioramento della prognosi. Diverse le modalità di intervento ma resta fondamentale la diagnosi precoce.

Questo quanto emerso ieri nell’incontro scientifico organizzato dall’unità operativa di Otorinolaringoiatria dell’Aou, diretta da Francesco Bussu, nell’aula A della Facoltà di Medicina. Un’occasione per celebrare anche San Biagio, vescovo e martire, protettore dei malati di gola e patrono degli specialisti otorinolaringoiatri, alla quale ha partecipato una rappresentanza di direttori di dipartimento e di strutture, docenti ed ex docenti della Facoltà di Medicina, studenti e personale medico e infermieristico. A completare le celebrazioni in onore del santo anche una messa con l’arcivescovo di Sassari e l’esposizione della reliquia di San Biagio.

A fare un quadro della situazione, e in particolare delle diverse metodiche di intervento chirurgico, è stato Gaetano Paludetti, professore e direttore dell’istituto clinica Otorino dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, Policlinico “Agostino Gemelli” di Roma. A lui è spettato il compito di illustrare, attraverso la sua relazione, l’esperienza ventennale del Policlinico Gemelli nella chirurgia oncologica della laringe.

Il docente della Cattolica ha sottolineato come «l’incidenza di questo tipo di tumore – ha detto – è in fase di decrescita, anche per la riduzione del tabagismo. Tuttavia c’è un peggioramento della prognosi, dovuto in parte alle nuove modalità di trattamento finalizzate ad evitare la tracheostomia permanente». Sono state illustrate quindi le metodiche chirurgiche e non chirurgiche al momento a disposizione.

Operatori e pazienti quindi si sono ritrovati nella piccola cappella al piano terra del Palazzo Clemente dove l’arcivescovo di Sassari, Gianfranco Saba, coadiuvato dai cappellani dei presidi ospedalieri dell’Aou, don Luigi Usai, don Eugenio Pesenti e don Paolo Mulas, ha celebrato la funzione religiosa. L’alto prelato nell’omelia ha ricordato il progetto per la pastorale della Salute e ha posto l’accento sulla necessità di garantire la salute e l’assistenza a tutti, in un periodo in cui sembrano regnare le divisioni. È stata letta quindi una preghiera dei laringectomizzati.

A margine della funzione religiosa, il direttore generale Antonio D’Urso ha sottolineato come l’unità operativa di Otorinolaringoiatria sia un punto di riferimento per la città di Sassari. «Un plauso va alla squadra diretta da Francesco Bussu. La struttura è in forte crescita – ha detto -, in costante aumento i casi presi in carico e la loro complessità, segno di come l’unità operativa sia un’articolazione importante dell’Aou e un punto di riferimento per la didattica e la sanità della città e del territorio».

L’arcivescovo quindi, nel reparto al secondo piano della stecca bianca di viale San Pietro, ha salutato i degenti e ha esposto la preziosa reliquia del santo incastonata in un reliquario d’argento del 1500, oggetto di secolare devozione per i sassaresi.

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«Ad oggi non risultano vendibili i biglietti in continuità territoriale sulle tratte Olbia-Roma e Olbia-Milano dal 1° aprile al 16 aprile: è un fatto gravissimo e inaccettabile.»

La denuncia arriva dal segretario generale della Uiltrasporti Sardegna William Zonca che ancora una volta stigmatizza l’operato di Airitaly.

«L’azienda, che dichiara di essere dalla parte dei sui lavoratori, non garantisce neanche quanto previsto dalla concessione in deroga: è un altro colpo inflitto all’economia del territorio e ai cittadini sardi – conclude William Zonca chiedendo l’intervento delle istituzioni con tutti gli strumenti normativi e legislativi anche con carattere d’urgenza al fine di garantire le rotte senza ulteriori ritardi -. Airitaly non può tenere ostaggio un intero territorio.» 

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Giovedì 7 febbraio, alle ore 10.30, nei locali della Fabbrica del Cinema all’ombra della Grande Miniera di Serbariu, a Carbonia, verrà inaugurata la sala cinematografica “Fabio Masala”. Un nuovo importante presidio culturale per il territorio nato da un progetto del Centro Servizi Culturali Carbonia della Società Umanitaria, e sostenuto dalla Regione Sardegna nell’ambito degli stanziamenti per la creazione del “Cineporto”, luogo artistico definito dalla scorsa legge Finanziaria all’interno della Fabbrica del Cinema. 

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La notte scorsa i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Cagliari sono intervenuti in via Premuda, dove un giovane cagliaritano, pregiudicato e tossicodipendente, classe 1999, in più occasioni si è presentato presso l’abitazione della propria famiglia, nonostante avesse una misura cautelare di allontanamento dalla casa familiare. Tale provvedimento dell’autorità giudiziaria era stato imposto al giovane pregiudicato perché in più occasioni, l’ultima delle quali molto recente, il ragazzo aveva minacciato di morte la madre convivente e colpito con calci e pugni la porta d’ingresso, al fine di estorcerle del danaro con il fine di acquistare sostanza stupefacente, in quell’occasione risalente al 27 gennaio scorso, infatti, era stato arrestato per lo stesso motivo dai militari della Stazione CC di Cagliari Stampace. L’uomo è stato deferito.

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Ieri sera i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia CC di Cagliari sono intervenuti nei pressi di via Tevere, ad Assemini dove, secondo le segnalazioni giunte alla centrale operativa del comando provinciale, una giovane donna stava aggredendo violentemente l’anziana madre. Sopraggiunti in pochi minuti sul posto, i militari hanno constatato che, all’interno di un appartamento, una donna pregiudicata, classe 1973, già conosciuta dal personale carabinieri per analoghe vicende risalenti alla scorsa estate, aveva percosso ripetutamente la madre per motivi futili ed attinenti alla sfera familiare. I militari quindi, entrati all’interno dell’abitazione, hanno bloccato immediatamente la donna facendo intervenire i sanitari del 118 che, poco dopo, hanno trasportato la vedova, classe 1944, presso il pronto soccorso dell’ospedale civile Brotzu. La figlia dell’anziana donna è stata condotta presso gli uffici del comando provinciale carabinieri di Cagliari dove, dopo gli accertamenti del caso, è stata dichiarata in arresto per i reati di maltrattamenti in famiglia e lesioni personali, quindi trattenuta presso le camere di sicurezza del comando provinciale dei carabinieri di Cagliari in attesa della celebrazione del rito direttissimo che avrà luogo nel corso della mattinata odierna. L’anziana signora invece è stata riscontrata affetta da un forte trauma cranico, svariate ferite al cuoio capelluto, nonché fratture di vertebre e traumi toracici ed addominali, con oltre 30 giorni di prognosi e i medici hanno deciso di trattenerla in osservazione intensiva, benché fosse fuori dal pericolo di vita.

La donna ha già affrontato analoghi casi giudiziari sempre per i reati di maltrattamenti nei confronti della madre, con la quale pare abbia un continuo rapporto conflittuale che sovente sfocia in gesti di inaudita violenza.

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Ammonta a 1.006.211,79 euro la cifra complessiva per il salvamento a mare in Sardegna della stagione balneare 2019. La Giunta regionale, su proposta della Protezione civile regionale, nella seduta di ieri ha approvato il programma degli interventi a favore dei Comuni costieri. L’importo del contributo sarà ripartito tra le amministrazioni ammesse al finanziamento proporzionalmente allo sviluppo lineare degli arenili fruibili alla balneazione al netto dei tratti di mare dinanzi agli stabilimenti balneari.

Una volta pubblicato l’Avviso sul sito istituzionale della Protezione civile, potranno richiedere il contributo tutte le Amministrazioni comunali costiere della Sardegna, anche in forma associata, interessate ad attuare il programma di salvamento a mare nelle spiagge libere di competenza adibite alla balneazione, con finalità di prevenzione e tutela della incolumità dei bagnanti durante la stagione estiva. I contributi saranno erogati con un’anticipazione entro il mese di giugno pari al 50 per cento dell’importo di contributo concesso. Gli interessati devono compilare, entro trenta giorni, il modulo di domanda presente sul sito istituzionale della Protezione civile e inviarla via posta elettronica certificata (pres.protezione.civile@pec.regione.sardegna.it).