21 June, 2026

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E’ stato siglato oggi, tra l’assessore del Lavoro, Virginia Mura, ed il presidente di Confcommercio Sardegna, Alberto Bertolotti, un protocollo d’intesa che prevede la collaborazione alla promozione di un intervento sperimentale del Programma LavoRas. Si tratta dell’estensione dei servizi per la creazione di impresa in favore di giovani laureati, inoccupati o disoccupati, anche a forme di attività professionale non ordinistica. Si pensi, ad esempio, ai grafici, agli informatici, ai creatori di software e agli interpreti, non rappresentati da alcun ordine e riuniti nella federazione di categoria Confcommercio Professioni. Sono 500mila euro le risorse assegnate da LavoRas, che andranno a finanziare percorsi di autoimpiego nei settori della consulenza, dei servizi alle imprese e del terziario innovativo, specie in ambito digitale. L’intervento è innovativo, in quanto estende ai professionisti non iscritti ad un ordine la possibilità di ricevere finanziamenti con risorse regionali e comunitarie, come previsto dalla normativa nazionale con la legge di Stabilità 2016.

«L’accordo è un’importante premessa per future collaborazioni che potranno crearsi tra l’assessorato ed altre realtà associative – spiega l’assessore del Lavoro -. Occorre sostenere questa misura sperimentale, volta a riconoscere, seppur con risorse limitate, la centralità nel mercato del lavoro di una categoria emergente, che fino ad oggi non aveva possibilità di accesso a finanziamenti pubblici.»

In base al protocollo d’intesa, Confcommercio Sardegna si impegna a promuovere l’intervento previsto da LavoRas (e adottato con la delibera di Giunta n. 57/40 del 21 novembre dello scorso anno) attraverso azioni di comunicazione ed informazione sul territorio regionale. È prevista l’organizzazione di seminari sulle professioni non ordinistiche che operano nell’ambito della consulenza, dei servizi alle imprese e del terziario innovativo con testimonianze di imprenditori e professionisti di comprovata esperienza. Confcommercio Sardegna darà, inoltre, un supporto tecnico nella fase di selezione dei partecipanti e, nella fase operativa, dell’intervento svolgerà un attività di tutoraggio e “mentoring” per i giovani selezionati. L’associazione di imprese collaborerà con l’amministrazione regionale per organizzare missioni di studio, per la partecipazione a conferenze o eventi internazionali di settore, da individuarsi a seconda degli obiettivi specifici dei beneficiari, e parteciperà alla valutazione conclusiva dei percorsi, anche attraverso consulenti senior e/o mentor assegnati in affiancamento ai giovani selezionati.

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La Regione Sardegna è ospite oggi a Torino al Forum dell’innovazione sociale, promosso dalla Regione Piemonte. Il momento culminante dell’iniziativa consiste nella sottoscrizione, tra gli enti territoriali partecipanti, di un Patto interregionale volto a promuovere strategie e azioni comuni, per ripensare i tradizionali confini delle politiche sociali e raccogliere le buone pratiche del “nuovo welfare”: un modello che pone al centro la persona, valorizza le relazioni tra i membri della società (la coesione sociale) e promuove l’assunzione collettiva di responsabilità, coniugando politiche sociali, politiche del lavoro e sviluppo economico.

Nell’ambito del forum, la Regione Sardegna è ospite con un intervento dell’assessorato del Lavoro sul catalogo dei progetti di inclusione sociale e lavorativa CA.R.P.E.D.I.EM (“Catalogo regionale dei progetti eleggibili di inclusione e di empowerment”). L’intervento pilota nel campo del nuovo welfare si affianca ad un’altra misura regionale, il cui bando è in fase di pubblicazione: il Fondo Social Impact Investing, innovativo strumento di ingegneria finanziaria (8 milioni di euro a valere sul Por FSE 2014-2020), attraverso cui verranno sostenuti interventi pilota di attività imprenditoriali che abbiano ricadute positive di impatto sociale ed occupazionale misurabili. 

Mediante il catalogo CA.R.P.E.D.I.EM si realizza la parte attiva del REIS, il Reddito di Inclusione Sociale sardo, che estende la platea dei beneficiari del REI, incrementando il reddito assegnato, istituito con la legge regionale n. 18 del 2016. La legge regionale prevede dei percorsi per migliorare l’occupabilità dei beneficiari del REIS e favorire così il loro inserimento lavorativo, la condizione necessaria per la fuoriuscita dalla condizione di povertà.

I percorsi personalizzati sono stati selezionati e verranno seguiti nella loro implementazione dai 25 Piani Locali Unitari dei Servizi alla Persona, dove è operativa un’unità tecnica multisciplinare, formata da diverse figure, come, tra le altre, assistenti sociali dei Comuni e personale delle Aziende sanitarie locali. Nel gruppo di lavoro rivestono un ruolo centrale i funzionari dei Centri per l’Impiego di riferimento nei singoli territori.

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Giovedì mattina, alle ore 10.30, nella sede della Fondazione di Sardegna, in via San Salvatore da Horta, a Cagliari, si terrà la conferenza stampa per la presentazione del progetto ‘Seminari sulla Democrazia’ promosso dall’associazione ACCuS Associazione per la Cooperazione Culturale in Sardegna, con la collaborazione di UNIMED – Università del Mediterraneo, Reset DOC – Dialogues on Civilization, Comunità di Sant’Egidio, UNIPOLIS, Università di Sassari e Cagliari Fondazione di Sardegna.

Parteciperanno: Tore Virdis (Accus), Carlo Salis, Antonello Cabras (Fondazione di Sardegna), Aldo Accardo (Accus), Gianni Locci (Legacoop Unipolis) e rappresentanti delle altre realtà partecipanti.

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Dal laboratorio in compagnia del maestro Luigi Lai, in cui si confrontano le launeddas con alcuni strumenti a fiato della musica classica, agli stage dedicati all’orchestra sinfonica e all’improvvisazione. Sino alle lezioni in cui agli studenti è chiesto di musicare alcuni grandi capolavori del cinema muto.

Per tutta la settimana Cagliari diventa una capitale della musica grazie a L’Orchestre Voyageur – The travelling Orchestra, un progetto di scambio culturale finanziato dall’Unione europea nell’ambito del programma Erasmus+.

Da lunedì sono in città una cinquantina di giovani studenti di musica provenienti dai conservatori di Poitiers (Francia) e Malaga (Spagna), che condividono questa esperienza con i coetanei del conservatorio “Giovanni Pierluigi da Palestrina”.

Dopo la prima tappa del progetto, che lo scorso autunno ha visto in Francia gli studenti sardi e quelli spagnoli, adesso tocca al Conservatorio di Cagliari fare gli onori di casa.

Le giornate dei partecipanti (in gran parte tra i 15 e i 19 anni) sono scandite da lezioni e stage di Musica da camera, Musica per orchestra o Jazz, a cui va ad aggiungersi l’esperienza nelle famiglie ospitanti, elemento chiave del progetto imperniato sul valore della musica come aggregante e strumento di dialogo tra culture diverse, senza trascurare però l’aspetto di esperienza umana e di scambio.

Dopo giornate di intenso studio, giovedì 24 e venerdì 25 gennaio arriva il momento clou della tappa cagliaritana, con tre concerti aperti al pubblico. Giovedì, alle 18.00, nell’auditorium di piazza Porrino la grande Orchestra Sinfonica formata da giovani delle tre diverse nazionalità proporrà musiche attinte dai repertori dei diversi paesi coinvolti nel progetto.

Venerdì doppio appuntamento: alle 17,15 nell’aula magna, concerto da camera e launeddas per un programma capace di spaziare da W.A. Mozart e C. Saint-Saëns, sino ai brani della tradizione sarda. Alle 18,30 ci si sposta in sala Porrino per l’esibizione di chiusura: “Snake platform”, un progetto di improvvisazione musicale seguito da brani che proporranno incursioni nel jazz e nel cinema.

Non è tutto: giovedì 24, a partire dalle 10.00, incontro speciale tra il maestro di launeddas Luigi Lai e gli studenti partecipanti al progetto.

I concerti sono a ingresso libero e gratuito.

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Presto gli studenti sardi potranno conoscere le opportunità occupazionali offerte dal mondo delle libere professioni e questo grazie ad un accordo tra Confprofessioni Sardegna, l’Anpal Servizi (l’Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro) e l’Ufficio Scolastico Regionale. Confprofessioni Sardegna metterà infatti a disposizione degli istituti superiori le sue competenze per attivare percorsi di Alternanza scuola lavoro che avvicineranno i ragazzi a professioni importanti, come ad esempio quelle di avvocato, commercialista, ingegnere, architetto e medico, ma anche di archeologo, psicologo e consulente del lavoro. Non solo: Confprofessioni attiverà direttamente cinque percorsi di alternanza e aiuterà i liberi professionisti ad interagire con le scuole e ad usufruire di un bonus di mille euro garantito dall’Ente bilaterale di categoria Ebipro. Confprofessioni organizzerà infine il Professional Day, un evento che consentirà ai giovani studenti di conoscere le opportunità offerte dal sistema delle professioni. 

«Il mondo delle professioni oggi offre sbocchi lavorativi importanti ed è opportuno informare e orientare i ragazzi sui percorsi migliori da seguire – spiega Susanna Pisano, presidente regionale di Confprofessioni -. Grazie all’accordo noi ospiteremo presso la nostra sede e le strutture dei nostri associati gli studenti, ma soprattutto saremo impegnati a collaborare con gli istituti per far conoscere attraverso incontri con professionisti ed esperti, le opportunità offerte in cinque ambiti specifici: economia e lavoro, diritto e giustizia, ambiente e territorio, sanità e salute, e cultura.»

Il protocollo d’intesa firmato ieri a Cagliari ha infatti anche questo scopo: qualificare i percorsi di Alternanza lavoro, orientando i ragazzi verso una scelta consapevole, ma soprattutto attivare esperienze formative in grado di sviluppare competenze spendibili nel mondo del lavoro. Sotto questo aspetto, la delegazione Confprofessioni della Sardegna offre numerosissime opportunità. Sono attualmente sedici, infatti, le sigle associative sindacali che aderiscono, suddivise in cinque comparti d’area: economia e lavoro (ragionieri, dottori commercialisti, consulenti del lavoro, revisori contabili), diritto e giustizia (avvocati e notai), ambiente e territorio (ingegneri, architetti, dottori agronomi, geologi), sanità e salute (medici di medicina generale, dentisti, veterinari, pediatri), e i professionisti racchiusi nel quinto settore (agronomi e archeologi). 

Per incentivare i professionisti ad attivare percorsi di Alternanza Ebipro (l’ente bilaterale previsto dal contratto collettivo nazionale degli studi professionali) garantirà un bonus di mille euro per sostenere le spese di chi si impegna ad avvicinare i giovani alle realtà professionali: 750 euro andranno al professionissta/tutor che assisterà lo studente e 250 al giovane impegnato nel percorso. Una misura che potrà essere richiesta anche per i tirocini curricolari degli studenti universitari.

«Con il protocollo d’intesa e il bonus, Confprofessioni si impegna a costruire percorsi nuovi sia per i ragazzi che per i liberi professionisti – conclude Susanna Pisano -, con l’obiettivo di attivare uno scambio tra mondo della scuola e quello del lavoro in grado di offrire nuove prospettive di crescita sua peri giovani che per i nostri professionisti.»

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Venerdì 25 gennaio si terrà una conferenza stampa di presentazione del progetto Viaggi della Memoria – Promemoria Auschwitz, presso la Sala conferenze della Fondazione di Sardegna, in via San Salvatore da Horta a Cagliari, alle ore 10.00.

Il progetto è parte di un’iniziativa educativa nazionale che gode del patrocinio della Presidenza della Repubblica; in Sardegna è organizzata dall’ARCI in partenariato con l’associazione Deina di Torino e quest’anno approda alla sua ottava edizione.

Il progetto dei Viaggi della Memoria è rivolto ai giovani di età compresa tra 18 e i 25 anni, ha visto finora coinvolti circa 600 ragazze e ragazzi sardi, grazie al contributo delle Pubbliche Amministrazioni della Sardegna, della Regione sarda e della Fondazione di Sardegna.

All’incontro con i giornalisti sono stati invitati il Presidente della Fondazione Antonello Cabras e i 28 sindaci dei Comuni che aderiscono all’iniziativa, vedrà gli interventi del presidente e del segretario regionale dell’ARCI Sardegna – Marino Canzoneri e Franco Uda – così come di alcuni tutor e giovani partecipanti al progetto.

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L’Amministrazione comunale di Carbonia celebrerà la Giornata della Memoria del 27 gennaio e commemorerà le vittime dell’Olocausto con un’iniziativa destinata specificatamente agli studenti delle Scuole dell’Infanzia, Primaria e Secondaria di primo grado.

Si tratta dello spettacolo “In un cielo di stelle gialle…bianche farfalle”, che si terrà lunedì 28 gennaio, alle ore 10.00, al Teatro Centrale di piazza Roma. L’evento rientra nell’ambito della rassegna “Una Gita a Teatro” ed è organizzato dall’Associazione La Cernita Teatro, con la produzione della compagnia Il Crogiuolo ed il patrocinio del comune di Carbonia.

«L’obiettivo dell’iniziativa organizzata dall’Amministrazione Comunale di Carbonia è ricordare le vittime delle persecuzioni nazifasciste e del genocidio ebraico, sensibilizzando nel contempo i giovani studenti verso la salvaguardia dei valori della libertà, della pace, della giustizia e dell’integrazione», ha detto il sindaco Paola Massidda.

“In un cielo di stelle gialle…bianche farfalle” è uno spettacolo scritto e diretto da Rita Atzeri, con Antonio Luciano e Marta Gessa. La trama ci riporta indietro al 1938, alla triste epoca delle leggi razziali, che di fatto cancellarono i diritti degli ebrei.

Verranno raccontate, con la semplicità del teatro di narrazione e l’ausilio di musiche e oggetti, le vicende di bambini e bambine che vissero sulla propria pelle l’orrore della deportazione.

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L’Amministrazione comunale di Carbonia ha vinto un bando regionale intitolato “Fondi per lavori necessari all’adeguamento statico, all’adeguamento alle norme di sicurezza, impiantistiche e di prevenzione incendi”, aggiudicandosi un importo di 136.170 euro – a cui si aggiungono 16.830 euro in cofinanziamento per un totale di 153.000 euro – da destinare agli interventi di messa a norma e in sicurezza del Sistema Museale di Carbonia, segnatamente nelle strutture del Museo Archeologico “Villa Sulcis” e del Museo Paleontologico Pas Paleoambienti Sulcitani “E.A. Martel”, due siti che rappresentano un fiore all’occhiello del patrimonio archeologico e storico della nostra città e sono meta di migliaia di visitatori ogni anno.

«I fondi verranno utilizzati per portare a compimento un vasto progetto – già avviato – il cui obiettivo finale è rendere più sicure, funzionali e confortevoli due strutture cardine del nostro Sistema Museale, valorizzandole e dotandole di tutti i dispositivi necessari per ottenere il Certificato di Prevenzione Incendi da parte dei Vigili del Fuoco», ha detto il sindaco Paola Massidda.

Come ha precisato l’assessore dei Lavori pubblici Gian Luca Lai, «per quanto concerne il Museo Archeologico “Villa Sulcis”, sito che raccoglie materiale datati fra il Neolitico Antico e il periodo Bizantino, si interverrà per risolvere alcune criticità riguardanti gli impianti di illuminazione di emergenza, l’impianto idranti, la segnaletica di sicurezza e le uscite di emergenza. Nel Museo Pas Paleoambienti Sulcitani verranno realizzati i seguenti lavori: installazione di un gruppo di pressurizzazione dell’acqua antincendio; realizzazione di una rete di idranti UNI 70 per la protezione esterna della struttura museale; revisione generale dell’impianto di illuminazione di emergenza; verifica dell’impianto di rivelazione fumo con sostituzione di alcuni sensori; revisione e integrazione della segnaletica di sicurezza».

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Jaime Smith. Fonte www.dinamobasket.com

La Dinamo Banco di Sardegna scende in campo alle 20.30, al PalaSerradimigni, contro la squadra olandese del Donar Groningen, per gara 4 del secondo turno di Fiba Europe Cup. Una vittoria potrebbe dare alla squadra di Vincenzo Esposito la qualificazione matematica al Round of 16 della competizione continentale. Il Donar Groningen si presenta a Sassari con un innesto importante, Laron Dendy, giocatore già visto lo scorso anno nelle file della squadra lituana Juventus Utena che fu determinante nel match in Lituania.

All’andata, in Olanda, la Dinamo si impose per 78 ad 84: gli olandesi si presentano al PalaSerradimigni dopo aver ceduto a Varese in casa, con una vittoria e due sconfitte che li relegano al terzo posto della classifica del gruppo K.

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Sono in arrivo le frequenze radio ufficiali per le comunicazioni di emergenza, già testate e in uso per la maggiore efficienza del sistema. Ieri la Giunta regionale ha approvato lo schema di convenzione con il quale si disciplinano i rapporti tra la Regione, il Dipartimento della Protezione civile e il ministero dello Sviluppo economico per l’utilizzo delle frequenze di trasmissione radio concesse alle Regioni. Per il rilascio delle frequenze necessarie, il progetto della Rete radio della Protezione civile della Sardegna era stato trasmesso al ministero dello Sviluppo economico che si è espresso positivamente in merito assegnando, appunto, le frequenze ufficiali.

La convenzione dà via libera ufficiale all’uso di due coppie di frequenze di diffusione. Le prime sono dedicate alla rete radio istituzionale delle comunicazioni emergenziali di protezione civile tra le strutture pubbliche che hanno la responsabilità della gestione delle emergenze. Le altre sono invece dedicate alle comunicazioni di emergenza di protezione civile nel coordinamento delle strutture di volontariato che collaborano durante gli eventi. 

Al di là delle due macro reti, il sistema radio di Protezione civile della Regione Sardegna si compone, in sintesi, in otto reti provinciali, ognuna costituita da quattro canali radio digitali e una analogica, per complessivi 46 Ponti Radio; una Centrale radio di supporto alla Sori, la Sala operativa regionale integrata, con quattro posti operatore; 500 apparati ricetrasmittenti portatili e veicolari tutti dotati di GPS; postazioni radio fisse installate presso le Prefetture, i comandi provinciali dei Vigili del fuoco e le centrali operative del 118.