24 June, 2026

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Torna il campionato di A1 di basket, dopo la pausa determinata dagli impegni della Nazionale di Meo Sacchetti e la Dinamo Banco di Sardegna, alle 20.45, sarà di scena sul campo della Virtus, al PalaDozza di Bologna.

Dopo gli ultimi risultati negativi, si tratta di una partita molto importante, nella quale è obboigatorio vincere per rientrare tra le prime otto squadre della classifica che accederanno alle Final Eight di Coppa Italia.

Tra i più attesi alla prova ci sono due ex: il play sassarese Marco Spissu, tra i principali protagonisti del ritorno della Virtus Bologna in A1, ed il play-guardia Stefano Gentile, arrivato a Sassari quest’anno.

Domani la Dinamo si trasferirà in Olanda, dove mercoledì affronterà il Donar Groninger, in Gara1 della seconda fase della Fiba Europe Cup.

Marco Spissu.

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Sarà pubblicato a metà gennaio l’avviso del bando da 4 milioni di euro dedicato alle piccole e medie imprese dei 25 Comuni dell’area vasta di Ottana. Organizzato con la formula a sportello, potranno partecipare le nuove imprese e le imprese già esistenti, per aumentare la propria competitività, con un investimento massimo di 500mila euro (per gli importi superiori potranno invece avvalersi del bando T3 pubblicato la scorsa settimana). È stato deciso dalla Unità per Ottana, guidata dal vicepresidente della Regione Raffaele Paci, insieme al gruppo di lavoro territoriale coordinato da Costantino Tidu, dopo la chiusura della fase di animazione territoriale e la presentazione del report. Si tratta di una delle misure del Piano per Ottana finanziato dalla Regione con 16,4 milioni per dare immediate risposte a un territorio che più degli altri sconta la crisi economica.

L’animazione territoriale, finanziata con 110mila euro attraverso un accordo con la Camera di Commercio di Nuoro, era stata avviata il 1 ottobre scorso proprio da Ottana, e si è snodata per un mese in 8 tappe, alle quali hanno partecipato in tanti fra imprenditori, amministratori, associazioni di categoria, banche e liberi cittadini. Con un doppio obiettivo: informare le imprese del territorio e i potenziali investitori di tutte le opportunità e gli strumenti a loro disposizione e, allo stesso tempo, raccogliere le loro indicazioni per individuare i settori migliori su cui indirizzare il bando, che deve essere perfettamente calibrato sulle esigenze e le caratteristiche del territorio.

Primo quesito, indicare i Settori di investimento: quello di maggior interesse è risultato essere l’agroalimentare di qualità, inteso come ambito di valorizzazione della biodiversità, che aggiunge qualità al settore primario e alla trasformazione. Alle nuove tecnologie viene riservato un ruolo strategico per la valorizzazione dei prodotti di nicchia, la loro trasformazione e soprattutto la loro commercializzazione attraverso un marketing mirato e un’azione di e-commerce. Altro ambito percepito di forte interesse è il turismo di tipo esperienziale, basato sulla scoperta lenta del territorio, con tutte le sue dinamiche produttive, culturali e sociali, che presuppone un’adeguata offerta ricettiva e di servizi, primi fra tutti i trasporti. Ci sono poi il settore artigiano, l’ambiente con particolare attenzione a gestione dei rifiuti e green&blue economy. Temi trasversali ma considerati di rilievo durante gli incontri sono quelli relativi alla formazione dei lavoratori e ai servizi per le imprese. Secondo quesito, le Tipologie di investimento. Emerge la necessità di utilizzare le risorse economiche per il rinnovamento di macchinari e attrezzature: la modernizzazione degli impianti emerge dunque come esigenza prioritaria. Subito dopo, il capitale umano, con la formazione di figure specializzate in grado di trasferire le conoscenze legate all’utilizzo delle nuove tecnologie. Ci sono poi la creazione di reti d’impresa, la comunicazione, la promozione e il marketing. Infine, Strumenti e modalità. Semplificazione delle procedure e un reale sistema di accesso al credito le richieste più forti e condivise, insieme ad agevolazioni di tipo fiscale e figure professionali di tutoraggio per affiancare l’impresa in fase di avvio.

«Dai risultati del report emergono chiaramente alcuni elementi. Primo fra tutti: chi ha un’impresa o vuole aprirla ha ben chiaro che la scelta giusta è puntare sulle caratteristiche del territorio, valorizzarle, migliorarle e renderle l’attrattore principale su cui articolare le politiche di sviluppo. E quindi agroalimentare, turismo perciò ambiente ma anche cultura, artigianato. Tutte caratteristiche esclusive, che nessuno mai potrà portarci via – sottolinea Raffaele Paci -. Proprio con questo obiettivo abbiamo deciso di pubblicare un bando dedicato esclusivamente alle imprese del territorio, e per renderlo più efficace l’abbiamo fatto precedere da una accurata azione di animazione. Non è facile ripartire dopo una crisi così pesante, e lo è ancora meno per una zona che ne è stata particolarmente colpita, ma siamo convinti che è possibile se puntiamo su uno sviluppo diverso, sostenibile, capace di portare nuova occupazione. Questi sono gli obiettivi del bando, condivisi in tutto il percorso fino agli ultimi dettagli, sempre coinvolgendo pienamente il territorio.»

Complessivamente, l’intervento Unità per Ottana, avviato dalla Giunta a giugno scorso, muove complessivamente 16,4 milioni di euro ed è diviso in tre ambiti tematici. I primi due coinvolgono l’intera area vasta (Austis, Birori, Bolotana, Borore, Dualchi, Gavoi, Lei, Lodine, Macomer, Mamoiada, Noragugume, Ollollai, Olzai, Oniferi, Orani, Orotelli, Ottana, Ovodda, Sarule, Sedilo, Silanus, Sindia, Teti, Tiana) e prevedono Politiche attive per i lavoratori e, appunto, bandi mirati per le piccole e medie imprese del territorio. La terza azione riguarda le Infrastrutture e l’attrazione di grandi investimenti nell’area del consorzio industriale (Ottana, Bolotana, Noragugume): i primi 20 disoccupati, che si occuperanno di riqualificare la zona del Consorzio provinciale industriale, sono stati assunti e inizieranno a lavorare subito dopo la breve formazione già in corso.

«Qui a Ottana c’è un sistema da far rinascere e rivivere, con valori e ricchezze. Con la task force regionale – conclude Raffaele Paci – diamo una risposta straordinaria a una crisi senza precedenti, in un territorio che ha tutte le carte in regola per garantire ai suoi giovani un solido futuro.»

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“Approdi letterari” chiude oggi una tre giorni intensa, che ha rappresentato il primo tassello per l’edificazione di un evento che ambisce a crescere e a divenire un punto di riferimento a livello regionale nei prossimi anni. È un forte segnale, con il quale la comunità olbiese, grazie alla volontà dell’amministrazione comunale in collaborazione con l’AES, ha voluto spalancare le porte all’editoria libraria sarda come fondamentale veicolo di promozione e di crescita del territorio.

La seconda serata di appuntamenti, ieri, è stata piuttosto partecipata sia durante gli incontri con gli autori che nel corso degli spettacoli. A trasportare il pubblico nei meandri di una Sardegna atavica, tra personaggi dai nomi surreali e narrazioni dal sapore onirico, è stato lo scrittore Gianluca Medas, con il suo “Mammai Manna. La grande madre”, edito dalla Cuec. Il libro di Medas è un viaggio a cavallo tra realtà e fantasia in un universo in cui si coglie lo spirito di una memoria collettiva ancestrale, quella sarda, tra flashback e salti temporali che ricordano procedimenti narrativi tipici della cinematotrafia. È una realtà dove tutto ruota attorno alla mappa dei sogni, “Sa pedra pintada” di Mamoiada, e nella quale a salvare il mondo finiranno per essere in qualche modo le donne.

Un interessante dibattito è scaturito dalla presentazione de “L’isola delle lusinghe”, romanzo edito da Condaghes e scritto da Sandro Manoni, architetto veneziano che ha trascorso ben dodici anni in Sardegna durante gli anni del boom economico e turistico. È un romanzo-verità nel quale, attraverso una prosa di ampio respiro che descrive i paesaggi costieri quasi poeticamente, emerge la denuncia degli aspetti negativi di una modernità ambigua e dissacrante, alla quale hanno fatto seguito i caratteri della speculazione edilizia e della corruzione. Utilizzando nomi di fantasia, la trama racconta le vicende di una famiglia di possidenti proiettate verso un interessante affare redditizio, interrotto all’improvviso dal dramma di un rapimento.

Alto gradimento in Sala conferenze per le cinque voci dell’evento letterario “Aspittendi a Pinocchju”, un reading in lingua gallurese in cui Andrea Columbano, Maria Paola Mariotti, Francesco Giorgioni, Alessandra Corda e Simone Satta, hanno raccontato le avventure di Pinocchio tratte dal libro “L’avvinturi di Pinocchju”, edito da Taphros con la traduzione di Ivan Ponsano. Il bravissimo illustratore Simone Sanna ha realizzato in diretta una copia delle illustrazioni interne del volume, a corollario delle diverse parti della sceneggiata.

Applauditissimo anche Gavino Murgia per il concerto al sax. Il virtuoso musicista nuorese si è esibito in numerosi brani tratti dal suo repertorio jazz con accompagnamento alla chitarra, uno stile di grande originalità in cui le note afroamericane si fondono alla perfezione con le radici profonde della tradizione.

Per motivi tecnici la proiezione del docu-film “A Tenore” (che lo vede esordire quest’anno come regista), è stata rinviata alle 20.00 di oggi (9 dicembre).

Il programma di oggi (domenica 9 dicembre). L’ultima serata di appuntamenti di Approdi letterari, moderata da Francesco Giorgioni all’Expo, prende il via alle 17 con la prima presentazione assoluta di una pubblicazione molto attesa:  “Déu mi peldonet e santos!” (Paolo Sorba Editore) di Dionigi Pala, un libro realizzato con il patrocinio del Comune di Olbia. L’autore illustrerà i contenuti del volume, che contiene detti e maledizioni in lingua gallurese, ampiamente illustrati, in un dialogo-confronto con Agostino Amucano, che ha curato l’intera collana in cui l’opera è inserita.

La manifestazione prosegue alle 17.45, con lo scrittore Giuseppe Tirotto che presenterà “Piccinni in Castorias”, un romanzo in sardo-gallurese (NOR),  mentre alle 18.00, Tonino Cau assieme all’autrice Ardjana Toska parlerà del volume “Una gioventù distrutta” (Taphros Editrice), il racconto di una terribile storia tutta al femminile senza filtri o edulcorazioni.

Il prossimo ed ultimo appuntamento con “L’Isola dei libri” si terrà a Fonni, dal 14 al 16 dicembre, con la prima edizione di “Libri in Barbagia”.

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Un evento regionale che punta a valorizzare il sistema delle aree protette della Sardegna e mettere sul tavolo le nuove idee di sviluppo futuro, partendo dai risultati raggiunti. È l’obiettivo della ‘Prima conferenza regionale delle aree protette’, in programma domani, lunedì 10 dicembre, a partire dalle 9,15, nella sala conferenze Lo Quarter ad Alghero (largo San Francesco). 

Saranno presenti tutti i presidenti e direttori di parco e di aree marine protette dell’isola, oltre a rappresentanti del mondo delle imprese e della ricerca. «Dal confronto con gli attori coinvolti nella gestione emergerà il valore economico accanto a quello ambientale dei nostri territori e lanceremo la proposta di creare una rete tra le aree naturali protette della Sardegna», afferma l’assessore della Difesa dell’ambiente Donatella Spano sull’iniziativa organizzata dal suo Assessorato.

Ad aprire i lavori il sindaco di Alghero Mario Bruno, il presidente del parco naturale regionale di Porto Conte Gavino Scala, il presidente del Consiglio regionale, Gianfranco Ganau, ed il presidente della commissione Ambiente in Consiglio regionale, Antonio Solinas. Le tavole rotonde saranno moderate dai giornalisti Donatella Bianchi e Marco Gisotti, il quale farà anche il punto con l’assessora Spano sulle azioni portate avanti dalla Regione per la conservazione degli ambienti naturali e la loro valorizzazione attraverso le aree protette.

La giornata è realizzata nell’ambito del progetto Girepam “Gestione Integrata delle Reti Ecologiche attraverso i Parchi e le Aree Marine” ed in stretta collaborazione con tutte le aree protette operative nell’isola.

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La prima edizione di “Approdi letterari” ha preso il via ieri nell’area Expo con l’omaggio a due significativi intellettuali del Novecento sardo: Michelangelo Pira nell’intervento appassionato di Bachisio Bandinu, e poi Manlio Brigaglia, che proprio della Gallura era originario.

La tappa gallurese del circuito regionale “L’Isola dei libri”, organizzata dall’AES con il sostegno del Comune di Olbia, è stata inaugurata nell’area Expo dall’assessora della Cultura, Sabrina Serra, assieme alla presidente AES Simonetta Castia e al rappresentante olbiese degli editori sardi, Dario Maiore, con l’auspicio da parte di tutti di trovare continuità e crescita negli anni a venire.

«Siamo molto orgogliosi di questo importante traguardo, che parte da lontano – ha affermato Sabrina Serra -. Abbiamo deciso con convinzione di puntare sull’editoria isolana, perché crediamo che rappresenti un patrimonio di tutti da valorizzare per crescere insieme.»

Soddisfazione è stata espressa anche dagli editori: «Iniziative e scelte così lungimiranti vanno premiate – ha ribadito Simonetta Castia – e anche noi cercheremo di fare in modo che non sia solo un’edizione spot, ma che abbia una prosecuzione e possa diventare un appuntamento atteso e consolidato».

Notevole interesse ha suscitato l’intervento dell’antropologo e giornalista Bachisio Bandinu, che nel ricordare la figura di Michelangelo Pira, ne ha evidenziato alcuni tratti fondamentali del pensiero, emersi attraverso i volumi postumi “Sos Sinnos” e “Il villaggio elettronico”. Punti chiave di approfondimento sono stati il rapporto di conflittualità tra codici, da un punto di vista politico, linguistico, culturale e infine scolastico. L’idea del pensatore bittese era quella di un confronto positivo tra questi codici, un confronto nel quale non vi fosse prevaricazione ma un rapporto costruttivo e arricchente per entrambe le realtà. Tra le curiosità del “villaggio elettronico”, è emerso come Michelangelo Pira avesse in qualche modo anticipato straordinariamente l’avvento di internet, prevedendo il futuro della comunicazione.

Salvatore Tola e Sandro Ruiu, attraverso la presentazione del volume “Manlio Brigaglia. Tutti i libri che ho fatto”, hanno ricordato non solo la figura dello storico, del giornalista e del docente, ma quella di un uomo straordinariamente innamorato dell’editoria, alla quale Brigaglia aveva dedicato gran parte del suo impegno culturale. Un omaggio che arriva nella sua terra d’origine, la Gallura, nella quale “il professore” aveva per alcuni versi iniziato la sua carriera con il “Giornalino di Arzachena”. All’interno del libro, edito da Mediando, gli autori hanno ripercorso da un lato la sua vita da giornalista, dove si evince la storia della Sardegna di quegli anni, e dall’altro la lunga esperienza nell’editoria libraria.

A essere raccontato, sotto forma di intervista, è stato in particolare il lavoro dietro le quinte di un uomo estremamente colto e nondimeno popolare, grazie alla sua freschezza e alla sua verve ironica e pungente.

La serata si è conclusa con la presentazione del libro “Pasquale Paoli. La Leggenda”, edito dalla Taphros, che attraverso il linguaggio accattivante del fumetto racconta la storia anticolonialista del grande patriota corso. Lo studioso Emilio Aresu ne ha descritto in modo preciso gli elementi culturali e politici che portarono la Corsica, una piccola isola nel Mediterraneo, a divenire un laboratorio e fucina di idee rivoluzionarie.

Come anteprima della manifestazione, ieri mattina la Società Astronomica Turritana ha permesso agli studenti delle scuole superiori di osservare il sole e la sua atmosfera, mentre l’esperto Gian Nicola Cabizza ha parlato di Dante e della sua profonda conoscenza del cielo. In contemporanea, gli autori Diego Corraine ed Alessandra Corda hanno raccontato agli alunni delle scuole elementari la storia del Piccolo Principe (Le Petit Prince) di Antoine de Saint Exupery in sardo e in sardo-gallurese.

Gli appuntamenti riprendono stasera, alle 17.45, nell’area Expo.

Sabato alle 17.45 Gianluca Medas propone il suo “Mammai Manna. La grande madre” (Cuec Editrice) e, alle 18.30, Sandro Manoni presenta “L’isola delle lusinghe” (Condaghes).

Alle 19.15 un interessante reading letterario a tre voci in gallurese “Aspittendi Pinocchju”, vedrà protagonisti Ivan Raimondo Ponsano, Andrea Columbano, Maria Paola Mariotti, Francesco Giorgioni, Alessandra Corda e Simone Sanna, accompagnati dalle musiche di Alessandro Mazzullo.

Mentre alle 21.00 il polistrumentista Gavino Murgia presenterà il docu-film “A tenore”, la sua opera d’esordio cinematografico. Subito dopo si proseguirà con un concerto a tema. A introdurre le due serate sarà il giornalista Salvatore Taras.

Domenica la manifestazione si conclude all’Expo con una serata moderata da Francesco Giorgioni, dedicata in particolare alle tematiche di carattere linguistico. Alle 17.00, Dionigi Pala presenterà il suo libro “Déu mi peldonet e santos!” (Paolo Sorba Editore), una interessante raccolta di detti in gallurese. C’è grande attesa per questa pubblicazione, patrocinata dal comune di Olbia ed inserita nella collana curata da Agostino Amucano, che parteciperà all’incontro per dialogare con l’autore. Alle 17.45 lo scrittore Giuseppe Tirotto illustrerà di “Piccinni in Castorias”, un romanzo in sardo-gallurese (NOR) e, alle 18.00, Tonino Cau assieme all’autrice Ardjana Toska parlerà del volume “Una gioventù distrutta” (Taphros Editrice), il racconto di una terribile storia tutta al femminile senza filtri o edulcorazioni.

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Si annuncia come uno degli appuntamenti più attesi ed affascinanti della seconda edizione della rassegna JazzAlguer il concerto in programma ad Alghero domenica 23 dicembre: protagonisti, nella suggestiva cornice della cattedrale Santa Maria a partire dalle 21.30, Paolo Fresu e l’ensemble I Virtuosi Italiani con il progetto “Back to Bach”, un viaggio musicale che spazia dal repertorio barocco a pagine contemporanee, da Johann Sebastian Bach all’improvvisazione jazzistica.

L’ingresso al concerto è libero, ma data la limitata disponibilità di posti (circa settecento), gli spettatori dovranno dotarsi degli appositi biglietti gratuiti che si potranno richiedere esclusivamente per posta elettronica, inviando una mail (con l’indicazione del proprio nome e cognome) all’indirizzo ticket@jazzalguer.it , a partire dalle 10.00 di giovedì mattina, 13 dicembre. I biglietti – due al massimo per ciascun richiedente – potranno essere poi ritirati secondo le modalità indicate nella mail di risposta dell’organizzazione.

In “Back to Bach” la tromba di Paolo Fresu interagisce con I Virtuosi Italiani, complesso nato nel 1989, uno degli ensemble più versatili e apprezzati del panorama colto contemporaneo, facendo rivivere il barocco nella cifra jazzistica. «Trovo che la musica classica – il barocco, specialmente – abbia molte affinità con il jazz: sono due mondi molto vicini, più affini di quanto si pensi – afferma il trombettista sardo -. Più si va indietro nel tempo e più penso che la musica assuma un carattere popolare, qualità che è proseguita, anche se solo in parte, nei secoli successivi. Il jazz è l’ultima propaggine di questa qualità, pur con evoluzioni che hanno assunto sfumature e inclinazioni diverse».

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Una settimana di incontri, dibattiti, proiezioni e approfondimenti per rilanciare l’impegno antimafia in Sardegna. Da lunedì 10 a domenica 16 dicembre, fa tappa nell’isola la carovana di LiberaIdee, il laboratorio dell’associazione Libera che in questi mesi sta toccando tutte le regioni italiane con l’obiettivo di rinnovare l’impegno civile contro le mafie e la corruzione. In Sardegna gli appuntamenti si terranno a Cagliari, Sassari, Ozieri, Iglesias, Alghero, Tempio, Mogoro, Guspini, Senorbì, Gergei e Suelli.

Nel corso dell’iniziativa verrà anche presentato il recente Rapporto LiberaIdee che, attraverso questionari e interviste mirate ha fotografato la percezione che gli italiani hanno della mafia e della corruzione, mentre alcuni incontri verranno dedicati al tema dei beni confiscati, della povertà in Sardegna e degli attentati agli amministratori locali. Sabato 16 inoltre centinaia di giovani saranno protagonisti della manifestazione di avvio del progetto Scuola & Volontariato.

«Nel Report LiberaIdee l’identikit del campione sardo ha delle atipicità rispetto a quello nazionale – spiega il referente di Libera Sardegna Giampiero Farru -. Si scopre che da noi un giovane su quattro non è interessato alla politica o ne è disgustato. Due giovani su quattro invece non vivono esperienze associative di alcun tipo, mentre due su tre ‘fanno antimafia’ continuativamente o sporadicamente. La metà degli intervistati ritiene infine che la presenza della mafia nel suo territorio sia marginale e il 75 per cento ritiene che la mafia sia ormai un fenomeno globale». Secondo Giampiero Farru «si tratta di una fotografia che interroga, interpella e reclama la conoscenza del territorio e la sua realtà sociale, educativa, economica e politica. Per questo il viaggio di LiberaIdee vuole aiutare ad entrare in questi meccanismi per scatenare proposte, iniziative, mobilitazione e partecipazione».  

Il programma, organizzato da Libera Sardegna in collaborazione con il Centro di servizio per il volontariato Sardegna Solidale, si aprirà lunedì 10 dicembre a Cagliari con l’inaugurazione presso l’Istituto Buccari-Marconi (in viale Colombo 60) della mostra “Falcone e Borsellino, 26 anni dopo”. La mostra sarà visitabile fino a mercoledì 12 dalle 9.00 alle 13.00, mentre da giovedì 13 a sabato 15 sarà allestita presso la sede del Marconi in via Pisano. Le scolaresche possono prenotarsi al Numero Verde di Sardegna Solidale 800-150440.

Nel pomeriggio l’appuntamento invece è per le 15.30 dove, nell’Aula Maria Lai della Facoltà di Scienze Economiche, Giuridiche e Politiche in via Nicolodi 102, verrà presentato il Rapporto LiberaIdee sulla percezione e la presenza di mafie e corruzione. Al dibattito parteciperanno il prorettore dell’Università di Cagliari Pietro Ciarlo, il presidente della Facoltà di Scienze Economiche Giuridiche e Politiche Stefano Usai, la prefetta di Cagliari Romilda Tafuri, il questore Pierluigi D’Angelo, il sindaco Massimo Zedda, il magistrato della Procura di Cagliari Guido Pani, insieme a Tatiana Giannone di Libera e Giampiero Farru di Libera Sardegna.

 “Povertà e ricchezza in Sardegna, insieme per nuovi modi di essere società” è invece il titolo della ricerca, condotta dalla Fondazione Zancan per Sardegna Solidale, che verrà presentata martedì 11 dicembre a partire dalle 16 presso la Sala Search nel Largo Carlo Felice a Cagliari. Nutritissima e qualificata la platea dei relatori: insieme al presidente di Sardegna Solidale Giampiero Farru e al direttore della Fondazione Zancan Tiziano Vecchiato, ci saranno anche don Angelo Pittau (presidente del Comitato promotore di Sardegna Solidale), Bruno Loviselli (presidente del Co.Ge. Sardegna), l’assessore regionale alla Sanità e all’Assistenza Sociale Luigi Arru, Emanuele Garzia (vicepresidente dalla Camera di Commercio di Cagliari), Giuseppe Matolo (presidente Federmanager Sardegna), Giansimone Masia (direttore generale di Confindustria Centro-Nord Sardegna), don Marco Lai (direttore della Caritas Diocesana Cagliari), Giancarlo Della Corte (dirigente scolastico dell’Istituto Buccari-Marconi di Cagliari) e Laura Caddeo (dirigente scolastico dell’Istituto Pertini di Cagliari). All’incontro, che sarà coordinato dal giornalista Vito Biolchini, parteciperanno anche i segretari regionali di Cgil, Cisl e Uil, Michele Carrus, Gavino Carta e Maria Francesca Ticca.

Tre gli appuntamenti in programma mercoledì 12, nel segno dello sport, del cinema e dell’impegno. Si parte alle 9.00, a Cagliari, presso la palestra del Convitto Nazionale in via Vesalio con “Liberaidee: un nuovo sport”, un torneo che vedrà protagoniste selezioni del Convitto Nazionale-Liceo Sportivo, del Buccari-Marconi e del Martini.

Alle 10.00 invece. a Gergei, nel bene confiscato di Su Piroi, studenti e di docenti delle scuole superiori della Sardegna si ritroveranno per raccogliere insieme le bacche del mirto, destinato poi a diventare liquore, “il mirto della legalità”.

Dalle 19.00 nelle sedi di Libera di Alghero, Mogoro, Guspini, Senorbì, Tempio Pausania, appuntamento con “Libero cinema”, la proiezione di docufilm dedicati alla lotta alla mafia. 

La carovana di LiberaIdee giovedì 13 fa tappa a Suelli e a Sassari. Nel paese della Trexenta l’appuntamento è alle 11.30, nella Biblioteca comunale di via Gramsci per il dibattito dal tema “Correte, ragazzi, e sentitevi vivi: l’impegno per la giustizia sociale” e a cui partecipano i ragazzi della scuola Secondaria di primo grado di Suelli e una rappresentanza della scuola secondaria di primo grado di Mandas. Interverranno il sindaco di Suelli Massimiliano Garau, il parroco del paese Michele Piras, il dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo Mezzacapo di Senorbì Rosario Manganello, e il referente di Libera Sardegna Giampiero Farru.

“Presidiare la democrazia nelle comunità: gli attentati agli amministratori pubblici sono attentati alla democrazia” è invece il tema del dibattito in programma a partire dalle 16.00, nella sala dell’Hotel Vittorio Emanuele di Sassari (Corso Vittorio Emanuele II 100/102), a cui parteciperanno il sindaco Nicola Sanna, l’arcivescovo mons. Gianfranco Saba, il prefetto Giuseppe Marani, lo studioso Daniele Pulino (del Dipartimento di Storia, Scienze dell’uomo e della Formazione dell’Università di Sassari), insieme al presidente dell’Anci Sardegna Emiliano Deiana, al dirigente scolastico dell’Istituto De Castro di Oristano Pino Tilocca, e al referente di Libera Sardegna Giampiero Farru.

 

Quale futuro per i beni confiscati alle mafie e alla criminalità? La questione oggi è al centro del dibattito politico e verrà affrontata a Ozieri venerdì 14 dicembre nel corso del dibattito “Beni confiscati: uso sociale o vendita?”. Si inizia alle 16.30nella sede della Caritas diocesana. All’incontro, a cui è stato invitato anche il senatore Christian Solinas (vicepresidente della commissione parlamentare Antimafia), parteciperanno il sindaco di Ozieri Marco Murgia, il vicepresidente nazionale di Libera Davide Pati, il referente di Libera Sardegna Giampiero Farru, Tonino Becciu del presidio Libera di Ozieri “Don Pino Puglisi”, e Giovanna Pani del Sa. Sol. Point n. 18 di Ozieri.

 

Sarà invece una grande festa quella in programma sabato 15 a Gergei. Presso il bene confiscato di Su Piroi si ritroveranno infatti centinaia di studenti provenienti da tutta l’Isola per la manifestazione “Cambia rotta. Una scuola che accoglie, che dialoga e che integra”, momento di avvio del progetto Scuola & Volontariato. Appuntamento a partire dalle 10 con le testimonianze delle studentesse e degli studenti coinvolti, in una iniziativa che vedrà anche gli interventi di Pino Tilocca di Libera Memoria, del vicepresidente nazionale di Libera Davide Pati, del sindaco di Gergei Rossano Zedda, del vicepresidente del Consiglio regionale della Sardegna Eugenio Lai, del presidente Co.Ge. Sardegna Bruno Loviselli, e del referente di Libera Sardegna Giampiero Farru. 

 

La settimana sarda di LiberaIdee si chiuderà domenica 16 dicembre con il Libera Day, con i banchetti di promozione e di tesseramento a Libera allestiti nei principali centri dell’isola, e con l’iniziativa “Nel cammino minerario di Santa Barbara a piedi, a cavallo, in bicicletta…”, in programma dalle 10 a Iglesias.

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“Gli Equilibristi” di San Giovanni Suergiu hanno vinto il campionato europeo di football integrato. La manifestazione, organizzata dal Csen, con il sostegno della Regione Autonoma della Sardegna ed il patrocinio del comune di Sennori, si è svolta venerdì e sabato negli impianti sportivi di Montigeddu, a Sennori. Qui quattro squadre si sono contese il titolo di campione d’Europa nella nobile disciplina sportiva che ha come intento l’integrazione sociale delle persone disabili e l’accoglienza delle diversità.

Venerdì la prima semifinale Gli Equilibristi – Asl Roma1 si è conclusa con il successo dei sardi con il punteggio di 9 a 4; la seconda semifinale Sporty Oristano – Activa Guarda (Portogallo), si è chiusa con la vittoria dello Sporty per 8 a 5.

Sabato si sono disputate la finalina per il 3° e 4° posto, fra Asl Roma1-Activa Guarda, con la vittoria dei laziali per 6 a 5, e la finalissima per la conquista del trofeo, Gli Equilibristi – Sporty, finita col punteggio di 8 a 3 per la compagine di San Giovanni Suergiu.

Nel pomeriggio, nei locali dell’hotel Carlo Felice, a Sassari, si è svolta la cerimonia di premiazione cui hanno partecipato il presidente regionale del Csen Sardegna, Francesco Corgiolu, il sindaco di Sennori, Nicola Sassu, il vicesindaco, Mario Tonio Satta, e l’assessore dello Sport, Salvatore Piredda. A tutti gli atleti sono stati consegnati un attestato di partecipazione e una medaglia, e i vincitori del campionato, Gli Equilibristi, hanno sollevato la coppa europea. L’intera manifestazione è stata trasmessa in diretta streaming su internet, sulle pagine social Directa Sport Live Tv e Csen Sardegna.

Il prossimo anno il Csen Sardegna continuerà il suo impegno con il football integrato, coinvolgendo sempre più realtà per veicolare la meglio il messaggio che attraverso lo sport si possano realizzare percorsi di inclusione sociale e si possano educare le persone ad accogliere le disabilità come parte integrante della nostra vita. Il Football Integrato lo ha dimostrato: è una disciplina sportiva ideata per permettere a persone con e senza disabilità di giocare nella stessa squadra, consentendo la partecipazione attiva al gioco di atleti, uomini e donne, con qualsiasi tipo di abilità e disabilità (fisica e/o mentale). Nella squadra il “peso” dell’atleta disabile è pari a quello di ogni altro atleta, grazie alla complementarità dei ruoli che valorizza la diversità delle condizioni fisiche, tecniche e intellettive.

Il prossimo appuntamento con il football integrato sarà ancora a Sennori, univo comune della Sardegna scelto come tappa isolana della “Carovana dello Sport integrato”, progetto realizzato dal Csen nazionale con il contributo del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali. La Carovana è un viaggio-esperienza che partirà a marzo 2019 per attraversare tutta Italia, facendo tappa in ogni regione, per portare il messaggio dell’integrazione sociale della persona disabile e dell’accoglienza delle diversità attraverso lo sport. 

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Animazione per bambini, Babbo Natale e la Befana, musica per grandi e piccini, laboratori e workshop. E poi la casa di Babbo Natale, la Fabbrica dei giocattoli e la Fiera mercato in piazza Italia e il Capodanno in Piazza Umberto. Il trenino, il “Percorso dello shopping” ed il concorso “Natale in Vetrina” inseriti nell’ambito di un vero e proprio piano di marketing territoriale consacrato al rilancio delle attività commerciali antiochensi. Tutto questo, e molto altro ancora, è “Il Villaggio di Natale a Sant’Antioco”, inaugurato oggi e visitabile fino al 6 gennaio 2019. «Abbiamo allestito un cartellone particolarmente ricco – commenta l’assessore del Turismo e dello Spettacolo Roberta Serrenti – prestando particolare attenzione alle attività commerciali e alle associazioni culturali, il tutto con la preziosa collaborazione del centro Commerciale Naturale Sulki. Non a caso, quest’anno, abbiamo messo in piedi un piano di marketing territoriale con lo scopo prioritario di rilanciare il commercio locale, all’insegna dello slogan “Acquista a Sant’Antioco”. Ecco, dunque, il “Percorso dello shopping” ed il concorso “Natale in Vetrina”: le vetrine delle attività commerciali aderenti verranno addobbate secondo il tema de “Lo Schiaccianoci”, favola tipicamente natalizia. Ogni negozio che partecipa al concorso che decreterà la migliore vetrina esporrà (in tanti hanno già aderito) un cartonato de “Lo Schiaccianoci”, uguale per tutti, e ciascun esercente potrà sbizzarrirsi addobbando i propri spazi dando sfogo alla creatività. Ma non finisce qui: un trenino, oggi e domenica 9, accompagnerà i visitatori alla scoperta delle vetrine che partecipano all’iniziativa in un “percorso dello shopping”».

La grande sorpresa di quest’anno al Villaggio di Natale sarà la Fabbrica dei Giocattoli: un paradiso per i bambini, che si perderanno tra gli sbuffi di vapore delle fantastiche macchine e le magiche pinze che pendono dal soffitto sulle pareti. Non mancheranno, dunque, i laboratori creativi pensati per i più piccoli, tenuti da professionisti specializzati, che si svolgeranno all’interno della Fabbrica dei giocattoli. Dai corsi di pittura shabby, a quelli di cucito; dai laboratori di botanica e riciclaggio creativo, ai corsi di lavorazione del legno e dell’argilla fino al modellismo. A questo si accompagneranno i fine settimana con musica e animazione per i bambini: «Tutti i sabati, a partire da oggi, è prevista l’esibizione di gruppi musicali locali – aggiunge l’assessore Serrenti – mentre le domeniche saranno dedicate ai più piccoli: a partire dalle 17.00, ci saranno spettacolari bolle giganti, marionette, zucchero filato e tante, tantissime mascotte dei cartoni animati (ogni domenica diverse), con cui ridere e giocare».

Naturalmente ampio spazio è stato dedicato ai mercatini di Natale, con ben venti casette piazzate nella centralissima Piazza Italia, con l’obiettivo di ricreare un vero e proprio villaggio, insieme alla Casa di Babbo Natale e alla Fabbrica dei giocattoli. «Il CCN Sulki ha selezionato alcuni tra i migliori espositori – conclude Roberta Serrenti -. Ci sarà di tutto e per tutti i gusti: vini, formaggi, dolci, preparazioni culinarie, birra e liquori artigianali, oggettistica originale e realizzata a mano, cesti, cioccolata e pan di zenzero e tanto altro ancora. I visitatori potranno trovare originali regali da sistemare sotto l’albero, ottimi cibi e bevande per imbandire le tavole o semplicemente da donare».  

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L’assessore regionale della Programmazione Raffaele Paci ha concluso, a Palmas Arborea, il 12° progetto di programmazione territoriale della Regione, presentato dall’Unione dei Fenici.: 5 Comuni (Palmas Arborea, Santa Giusta, Siamaggiore, Solarussa, Villaurbana) e 11.300 abitanti.

 “Percorsi di sostenibilità nella terra dei Fenici” muove complessivamente 12 milioni di euro, 6 di nuova finanza, gli altri per mettere in rete e valorizzare interventi già previsti. Il percorso del Romanico, l’acqua come elemento caratterizzante di gran parte del territorio con zone umide e aree fluviali, la qualità della vita con interventi sulle strutture sociali per giovani e anziani sono i cardini su cui è stato costruito il progetto, che include il recupero della Basilica di Santa Giusta con quasi 400mila euro attraverso il protocollo “Sardegna in 100 Chiese”. Verrà inoltre costruito un percorso di marketing territoriale unitario, capace di valorizzare le specificità del territorio e allo stesso tempo mettere a sistema tutte le risorse, incrementandone le qualità competitive. 

«Questo territorio ha ricevuto una forte impronta dall’eredità storico-culturale dei Fenici e dei Romani, dalla presenza del fiume Tirso, dalle aree lagunari, dal Golfo di Oristano e dal Monte Arci. La strategia dell’Unione – sottolinea l’assessore Raffaele Paci – mira proprio alla valorizzazione delle sue specificità ambientali e storico culturali, puntando su qualità ambientale, sulla centralità degli attrattori turistici individuati e sul marketing territoriale. E all’interno di un approccio sempre corale, ogni Comune ha individuato gli interventi più consoni per raggiungere risultati vantaggiosi per tutta la comunità, inquadrandoli in una logica territoriale di non sovrapposizione anzi di integrazione di servizi e opportunità. Ecco, questi sono esattamente i due principi alla base della nostra programmazione territoriale: puntare sui propri punti di forza e le proprie caratteristiche e avere una visione di comunità e territorio quanto più ampia possibile, per garantire servizi migliori a vantaggio di tutti. Dobbiamo avere il coraggio di scommettere sulle nostre risorse uniche al mondo, e su quelle costruire la nostra idea di futuro per creare sviluppo e occupazione.»

Il progetto si articola in 4 azioni. Cultura ed identità locale, dunque, percorso del Romanico, recupero e rifunzionalizzazione di una parte degli spazi dell’ex manifattura tabacchi di Solarussa, realizzazione del Centro didattico della panificazione tradizionale. Valorizzazione delle risorse ambientali, con il ripristino della corretta circolazione delle acque tra lo stagno di Santa Giusta e Pauli Maiori e la riqualificazione degli attuali lavorieri: entrambi gli interventi incidono positivamente sulle attività della pesca. Miglioramento e potenziamento dei servizi alla persona, per i più giovani (centri di aggregazione, ludoteca e biblioteca e un intervento innovativo come il Parco della educazione civica che opererà in collegamento con le scuole di tutto il territorio) ed i più anziani. Gestione del progetto, all’insegna della semplificazione burocratica e amministrativa.

«Il valore di questi progetti va oltre l’importo del finanziamento, e questo è normale, perché ci sono sempre tantissime cose da fare. Ma è importante , al di la dei soldi che la Regione oggi vi garantisce, che voi abbiate questo progetto, una sorta di masterplan del territorio, che vi mette nelle condizioni di sapere già come utilizzare le prossime risorse che arriveranno. Avete un’idea, avete una strategia, avete un visione, e questo è di fondamentale importanza – dice Raffaele Paci -. Facciamo tantissimo per i nostri enti locali, più di quanto sia mai stato fatto in passato. Ho appena presentato un emendamento per portare da 26 a 51 milioni l’importo per il completamento dei piccoli interventi nei Comuni, e poi abbiamo Lavoras, 128 milioni iniziali, 70 a regime e 45 di cantieri aperti, i 45 milioni del Reis per le fasce più deboli sempre all’interno di ciascun comune, 55 milioni per le sofferenza finanziarie. Tutto questo – conclude il vicepresidente della Regione – dobbiamo inquadrarlo in una visione globale, sentendoci una comunità che condivide obiettivi strategici e li porta avanti.»

Dal 2016 ad oggi sono 12 i progetti firmati, 14 in corso (da qui alla fine della legislatura ne verranno chiusi altri 7),  per un totale di 26 progetti in campo. Per quelli che non si riuscirà a firmare entro febbraio è comunque garantita la copertura finanziaria. Oltre 500 milioni le risorse messe in campo dalla Regione per la programmazione territoriale che coinvolge il 100% del territorio ammissibile, 37 Unioni, 295 Comuni e 940mila cittadini. Il quadro delle politiche di sviluppo locale in Sardegna è completato dai 3 Iti da 15 milioni ciascuno(Cagliari, Sassari e Olbia), dalle due Snai (Strategia nazionale per le aree interne) alta Marmilla e Gennargentu-Mandrolisai, dai Piani dedicati a Sulcis e Nuorese e, infine, dal Pon Metro.