29 August, 2026

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I consiglieri regionali del gruppo Misto Emilio Usula ed Annanaria Busia hanno presentato un’interpellanza per chiedere chiarimenti sulla pesca dell’aragosta rossa: zone di tutela biologica, attività di conservazione della specie, calendario del fermo biologico, accesso degli operatori al fondo di solidarietà regionale della pesca.

I due consiglieri, dopo aver ricordato la competenza primaria della Regione in materia di pesca, hanno sottolineato l’importanza del lavoro svolto dalla Regione (con diversi interventi dal 1998 al 2013) per la conservazione della specie ed il ripopolamento, anche attraverso l’introduzione di specifici divieti di prelievo.

Secondo Emilio Usula ed Annamaria Busia, però, l’azione svolta ed i risultati ottenuti rischiamo di essere vanificati sia perché “il divieto di pesca nelle aree di ripopolamento è scaduto nello scorso mese di agosto”, sia perché alcuni operatori stanno sostenendo richieste di ulteriore posticipo sulla base di valutazioni legate a minor reddito, condizioni meteo negative, difesa dei prodotti locali dalla concorrenza estera.

“In realtà – concludono Emilio Usula ed Annamaria Busia – proseguire nelle politiche di conservazione e ripopolamento delle specie ittiche, a cominciare dalle più pregiate, è la miglior forma di tutela della biodiversità della Sardegna e delle sue eccellenze.

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È stato siglato oggi, tra l’assessorato del Lavoro e la Società EurAllumina S.p.a., Confindustria Sardegna Meridionale, le organizzazioni sindacali Filctem-CGIL, Femca-CISL, Uiltec-UIL, i sindacati territoriali del Sulcis Iglesiente e le rappresentanze sindacali aziendali e unitarie dello stabilimento di Portovesme, il preaccordo sul piano di gestione delle risorse umane nello stabilimento dell’EurAllumina S.p.a.

L’intesa – firmata in vista del passaggio formale, mercoledì prossimo, a Roma, al ministero del Lavoro – è volta alla salvaguardia dei livelli occupazionali ed è funzionale al riconoscimento per il 2019 della Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria, per riorganizzazione aziendale, ai 260 lavoratori in organico nell’azienda sulcitana.

Nel documento si prevede l’applicazione di una norma della Legge Finanziaria 2018, varata dal Governo Gentiloni, che dispone, per le imprese con rilevanza economica strategica, anche a livello regionale, la possibilità di accedere all’integrazione salariale, per la prosecuzione del programma di riorganizzazione aziendale, dietro la presentazione di un piano di gestione delle risorse umane con specifiche azioni di politiche attive, in accordo con la Regione interessata.

“Con la riforma regionale dei servizi per l’impiego, che ci permette oggi di avere Centri per l’Impiego pienamente operativi, per prendere in carico i lavoratori che necessitino di un riallineamento delle loro competenze, la Regione è pronta a dar corso alla previsione di legge nazionale – spiega l’assessore regionale del lavoro, Virginia Mura -. Inoltre, con il programma LavoRas abbiamo già a disposizione un articolato pacchetto di misure di politica attiva del lavoro, da applicare in favore dei lavoratori di EurAllumina”.

EurAllumina – definita come progetto di rilevanza economica e strategica, anche a livello nazionale oltreché regionale – dovrà proseguire con l’attuazione degli investimenti, previsti nel piano di riorganizzazione aziendale, che non si sono potuti sviluppare nel programma industriale già approvato e in corso di conclusione entro il 31 dicembre 2018.

In base all’accordo, l’azienda presenterà istanza per accedere ad un periodo di Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria prevalentemente a zero ore, che interesserà l’intero organico aziendale, per un periodo di ulteriori 12 mesi, a decorrere dal 1° gennaio 2019 sino al 31 dicembre 2019.

Il piano di gestione delle risorse umane, condizione necessaria per accedere all’ammortizzatore sociale in deroga, progettato e condiviso dall’azienda con l’assessorato del Lavoro della Regione Sardegna, prevede: la mappatura da parte dell’azienda dei profili professionali obsoleti, con l’invito ai lavoratori interessati ad utilizzare i servizi disponibili presso i Centri per l’Impiego del territorio; l’analisi dei fabbisogni di competenze nell’industria, anche con l’eventuale collaborazione degli sportelli del Centro per l’impiego o agenzie per il lavoro private; l’orientamento per la ricollocazione in settori alternativi di eventuali figure in esubero; un servizio di outplacement finalizzato alla ricollocazione di lavoratori nel mercato del lavoro, con il supporto dei Centri per l’impiego e con la collaborazione dell’Agenzia per il lavoro privata Unimpiego Confindustria; la formazione continua, anche attraverso l’utilizzo dei Fondi interprofessionali ai quali l’azienda aderisce; EurAllumina S.p.a. si dichiara disponibile a partecipare a bandi e iniziative promosse dalla Regione Sardegna in materia di formazione e riqualificazione professionale del personale interessato dalla Cigs, eventualmente attivate nel sito industriale.

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233 Comuni, su un totale di 267 potenziali beneficiari, hanno sinora presentato le domande di finanziamento nell’ambito del nuovo bando che estende a tutti i comuni la possibilità di realizzare le reti di videosorveglianza.

Il dato è scaturito dall’incontro di approfondimento, rivolto ad amministratori locali e tecnici comunali, che si è svolto a Nuoro alla presenza dell’assessore degli Affari generali Filippo Spanu, del sindaco Andrea Soddu, del primo dirigente della Questura Michele Peloso e del direttore dell’assessorato degli Affari Generali Antonello Pellegrino.

L’assessore, nel manifestare soddisfazione per l’alto numero di comuni che hanno aderito al nuovo bando i cui termini scadono il prossimo 7 dicembre, ha sottolineato che “la Giunta guidata da Francesco Pigliaru sta mantenendo fede all’impegno assunto con i sindaci di coprire tutto il territorio regionale con i nuovi apparati di controllo. E’ in corso di realizzazione – ha chiarito Filippo Spanu – una rete di sensori che offre informazioni in grado di dare alle comunità un maggiore senso di sicurezza e di supportare le indagini delle forze dell’ordine. Invito i sindaci dei comuni che ancora non abbiamo provveduto a formalizzare la richiesta di finanziamento”

“Anche se – ha aggiunto l’assessore degli Affari Generali – a questo sistema occorre associare una diffusa cultura della sicurezza che può crescere e svilupparsi attraverso una costante opera sensibilizzazione nelle scuole e nei luoghi dedicati alla formazione dei giovani”.

La richiesta di contributo per realizzare le reti di videosorveglianza si può trovare al seguente indirizzo: : http://www.regione.sardegna.it/retisicurezza-fase2/.

Allo stesso indirizzo è reperibile tutta la documentazione relativa al procedimento.

I carabinieri della Compagnia di Iglesias, questa sera, intorno alle ore 20.00, sono intervenuti a “Caput Acquas”, dove il “Rio Cixerri” è esondato a causa delle copiose piogge, finendo per riversarsi sulla SP85 che attraversa quella zona. In particolare è stata segnalata la presenza di una Volkswagen Golf che, a causa della corrente dell’acqua, ha perso il controllo, finendo al di fuori del manto stradale e terminando la corsa nella adiacente cunetta ormai piena di fango. Il conducente, un 38enne di Carbonia, è riuscito a mettersi al riparo prima che giungessero a prestare soccorso i militari dell’Aliquota Radiomobile Carabinieri di Iglesias e dei Vigili del Fuoco e senza riportare lesioni.I militari sono all’opera in tutte le zone dove si stanno riscontrando allagamenti, come nel tratto di SP2 in località “Santa Barbara” di Villamassargia, che però, grazie anche al temporaneo miglioramento delle condizioni meteo, è sotto controllo.

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In seguito alla diffusione dell’allerta meteo emanata ieri dalla Protezione Civile della Regione Sardegna, si è attivato il Centro Operativo Comunale (C.O.C.) del comune di Carbonia, con la collaborazione delle associazioni di volontariato.

È in corso un costante monitoraggio dei presidi critici in ambito idraulico-idrogeologico.

L’allerta meteo di colore arancione sarà valida fino alla mezzanotte di oggi, lunedì 19 novembre. È prevista una criticità moderata per rischio idrogeologico.

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Il “Banchetto dei Desideri” non si ferma, anzi si moltiplica. Il 24 novembre e il 1 dicembre 2018, presso la Casa dell’Amicizia di via Vincenzo Corvetto 14, a Carloforte, si terrà, infatti, la Rassegna FelicitA’nziani. La rassegna di Cinema, Cibo e Condivisione, organizzata dal Centro Servizi Culturali Carbonia della Società Umanitaria, in collaborazione con la Cooperativa Meela – Comunicazione e Organizzazione Eventi, la Casa dell’Amicizia e il patrocinio dell’Amministrazione comunale di Carloforte, si pone all’interno del progetto di sviluppo, nel territorio del Sulcis Iglesiente, delle politiche cineportuali legate all’attivazione di luoghi artistici e culturali, volti ad ospitare attività didattiche in ambito cinematografico e culturale, finanziate dalla legge regionale 5 novembre 2018, n. 5 e legge regionale 11 gennaio 2018, n. 1, art. 8 comma 12.

Le due proiezioni in programma, ad ingresso libero e gratuito, saranno: sabato 24 novembre, alle ore 17.00, MR. OVE di Hannes Holm, adattamento cinematografico del romanzo “L’uomo che metteva in ordine il mondo” di Fredrik Backman: una commedia sul senso della vita e sugli incontri che cambiano un’esistenza; sabato 1 dicembre, alle ore 17.00, ELLA & JOHN – THE LEISURE SEEKER di Paolo Virzì: primo film in lingua inglese per Paolo Virzì, una commedia sospesa tra risata e commozione.

Al termine di ogni proiezione, verrà offerta una piccola degustazione enogastronomica, che vuole rappresentare un modo per continuare a stare insieme e confrontarsi.

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«Il comune di Sant’Antioco, nei giorni scorsi, ha inviato una serie di accertamenti di Imu e Tares relativi all’annualità 2013. Accertamenti che, talvolta, sono il frutto di errori non attribuibili né al contribuente destinatario della comunicazione, né al Comune. Con l’utilizzo del F24 per il pagamento dei tributi locali, infatti, si sono riscontrati casi in cui il contribuente presenta, in banca o in posta, il modello F24 con l’esatta indicazione del codice catastale I294 corrispondente al comune di Sant’Antioco ma, a causa di un errore di digitazione dell’operatore, viene inserito nel terminale un codice differente con conseguente versamento della somma ad altro Comune. Cosa fare, dunque, nel caso in cui l’intermediario (banca/posta) riporta in maniera errata il codice catastale del comune dove è situato l’immobile?»

E’ quanto si legge in una nota diffusa stamane dall’ufficio stampa del Comune.

«Su richiesta dell’interessato, che presenta la delega modello F24 in proprio possesso contenente l’esatta indicazione del Codice Comune I294, le banche e gli Uffici postali devono procedere alla rettifica del codice ai sensi della Risoluzione n.2/Df del 13 dicembre 2012 e successiva del ministero dell’Economia e delle Finanze. In questo modo l’intermediario provvederà all’annullamento del modello F24 che contiene l’errore e al reinvio con i dati corretti affinché la somma sia riversata al Comune di Sant’Antioco – si legge ancora nella nota -. I contribuenti che si trovano in questa situazione sono invitati ad inoltrare una richiesta scritta alla banca o all’ufficio postale nel quale hanno eseguito il versamento, al fine di ottenere la correzione dell’errore sulla base del modello F24 cartaceo in loro possesso, evitando nel contempo ulteriori richieste di pagamento da parte del comune di Sant’Antioco.»

«Il Comune – conclude la nota – non può chiedere direttamente la correzione, in quanto si tratta di un rapporto privatistico tra la banca/posta ed il contribuente.»

 

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«Entro febbraio 2019 sarà completato il Piano di gestione dell’importante sito Unesco di Barumini. Abbiamo lavorato con tutti i soggetti coinvolti e le Amministrazioni, perché questo Piano rappresenti una reale opportunità di sviluppo per il territorio e tutta la Sardegna, e per la valorizzazione del bene.»

A dirlo è l’assessore dei Beni Culturali Giuseppe Dessena, per spiegare l’obiettivo principale ed il senso del Piano di “Su Nuraxi” di Barumini.

Il Piano di Gestione di un sito Unesco è un documento di programmazione e gestione voluto dall’UNESCO per garantire – attraverso azioni di conservazione, valorizzazione e promozione – che venga mantenuto, per le generazioni future, il valore per il quale un bene è stato iscritto nelle prestigiose liste del World Heritage. «Nel caso del sito di “Su Nuraxi” di Barumini – ha detto l’assessore Dessena – il Piano è partito sotto i migliori auspici di collaborazione tra le parti istituzionali coinvolte. Il lavoro è stato coordinato dalla Regione e portato avanti da un gruppo di professionisti, composto dalla società MATE, l’architetta Irma Visalli e l’archeologo Demis Murgia, che ringrazio. Il lavoro è iniziato alla fine di luglio e la sua conclusione è prevista per il mese di febbraio 2019”.

Per la redazione del Piano è stato necessario effettuare incontri e sopralluoghi, l’ultimo dei quali – il 27 settembre – ha definito le linee guida per la stesura del documento. All’incontro hanno partecipato i rappresentanti della Regione, del Polo Museale regionale come soggetto affidatario del bene “Su Nuraxi”, della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio competente per territorio e dell’ufficio UNESCO del MIBAC.

E’ stato effettuato il sopralluogo al sito e a seguire un incontro fra esponenti della Regione, della Soprintendenza, della Fondazione Barumini Sistema Cultura e di tutti i sindaci dei Comuni dell’ambito di riferimento del Piano.

Lo strumento del Piano di Gestione ha il suo focus nel sito Unesco “Su Nuraxi” di Barumini, ma prende in considerazione un territorio molto più vasto: i Comuni di Gesturi, Genuri, Tuili, Las Plassas, Setzu e Villanovafranca che, tra il 2005 e il 2007, avevano firmato Protocolli d’Intesa per lavorare, insieme, alla redazione del documento.

Nel documento sono indicate le strategie più rilevanti per lo sviluppo del territorio e tutte le azioni utili per far conoscere, tutelare e valorizzare il sito Unesco, che è il centro focale del lavoro.

«Nel confronto con gli amministratori locali, i responsabili regionali e nazionali del bene UNESCO – ha aggiunto Giuseppe Dessena – è stata sottolineata l’importanza di procedere uniti per programmare il futuro con uno sguardo che sappia integrare le diverse eccellenze esistenti nei Comuni limitrofi a “Su Nuraxi”, ma anche utilizzare questa condivisione per il rilancio di un metodo partecipativo di lavoro. Il Piano è uno strumento concreto per intercettare altre forme di programmazione e progettazione integrata territoriale a cui sono legate forme di finanziamento regionali, nazionali ed europee. Sarà un piano dalle geometrie variabili – ha concluso Giuseppe Dessena -, che potrà comprendere, in funzione delle progettualità e delle linee d’azione che verranno definite, attori e territori a prescindere dai perimetri amministrativi.»

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Nel tardo pomeriggio di ieri, i carabinieri della stazione di Pirri della Compagnia di Cagliari hanno arrestato nella flagranza del reato di atti persecutori, un pensionato cagliaritano classe 1961 già pregiudicato. I carabinieri, già a conoscenza della difficile situazione coniugale della donna, sono intervenuti in via Giulio II, dove l’ex coniuge dell’arrestato, una donna cagliaritana classe 1962, era stata poco prima avvicinata dal pregiudicato venendo continuamente minacciata di morte a seguito della recente interruzione del loro rapporto coniugale.
Le minacce nei confronti della donna sono continuate anche alla presenza dei militari che, pertanto, lo hanno immobilizzato immediatamente, ammanettandolo e sottoponendolo agli arresti per poi tradurlo presso la casa circondariale di Uta.
L’uomo già nel 2010 era stato colpito da un provvedimento prefettizio che gli vietava di detenere armi.

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È stato pubblicato da Sardegna Ricerche il bando T3 per la competitività delle piccole e medie imprese. Dotazione iniziale 20 milioni di euro, finanziamenti possibili previsti fra 1,5 e 5 milioni di euro, procedura a sportello e non a graduatoria per accelerare al massimo i tempi e, novità di questo bando, possibilità di finanziamento anche per le new co., le nuove aziende fondate però da imprese già esistenti. Con la pubblicazione di questo bando (a dicembre è prevista la fase di caricamento della documentazione e nei primissimi giorni di febbraio il click day), si chiude il cerchio sui bandi per le imprese voluti dalla Regione, che ha messo in campo oltre 250 milioni di euro in due anni per tutte le tipologie di imprese e target di finanziamenti.

«La politica a sostegno delle imprese è stata sin da subito centrale nelle scelte e nelle azioni della Giunta, e mai in passato come ora, con la piena consapevolezza che soltanto le imprese possono creare occasioni di sviluppo e dunque di crescita economica e occupazionale – dice l’assessore della Programmazione Raffaele Paci -. Una politica che garantisce finanziamenti certi, abbiamo messo in campo oltre 250 milioni di euro, e che contemporaneamente è sempre stata sostenuta da un forte impegno ad agire sul fronte della burocrazia, anche se trattandosi di fondi europei purtroppo non è facile semplificare procedure a volte estremamente rigide. Di sicuro avremmo voluto tempi più rapidi, ma purtroppo ci sono controlli che non dipendono dalla nostra volontà: da parte nostra c’è però il massimo e quotidiano impegno per dare le risposte immediate di cui gli investitori hanno bisogno in tempi certi.»

Aiuti alle nuove imprese, 13 milioni con tagli fra 15 e 500mila euro; T1 per le imprese esistenti, 12 milioni con tagli fra 15 e 150mila euro; T2, Aumento della Competitività: 27 milioni, tagli fra 200 e 800mila euro. T4, Contratti di sviluppo con manifestazione d’interesse, 25 milioni e tagli fra 5 e 20 milioni. Ci sono poi tutti i Bandi Innovazione: Aiuti per progetti di ricerca e sviluppo (25 milioni), Progetti Cluster (12 milioni); Aerospazio (5 milioni), Voucher StartUp (3,5 milioni),  Microincentivi (2 milioni). Infine, aiuti alle nuove imprese innovative (2 milioni e mezzo), bandi internazionalizzazione (10 milioni) e bandi culturali (11 milioni).

Due i dati importanti che emergono analizzando tutta la politica dei bandi nel suo complesso: la grande varietà di tipologie, per dare risposte adeguate a ogni esigenza, e la straordinaria risposta delle imprese che a ogni appuntamento con il click day (adeguatamente annunciato e con tutte le procedure burocratiche avviate nelle settimane precedenti per evitare intoppi dell’ultimo minuto) hanno con le loro richieste sempre superato l’importo disponibile.

«Un segnale molto positivo, perché significa che le imprese vogliono investire, e se vogliono investire vuol dire che hanno di nuovo finalmente fiducia nel futuro. Per questo motivo ci siamo impegnati a rifinanziare i bandi laddove ne emerga la necessità – conclude il vicepresidente della Regione – garantendo che tutte le domande in regola e con un progetto valido verranno finanziate.»