27 June, 2026

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È stato approvato ieri il progetto definitivo dei lavori di demolizione e ricostruzione dei ponti in corrispondenza del rio San Girolamo al km 12+650 e del rio Masone Ollastu al km 13+250 della SS 195 Sulcitana e per il raccordo plano altimetrico del tratto stradale intermedio nel comune di Capoterra. “L’intervento, per un importo di quasi 19 milioni di euro – spiega l’assessore regionale dei Lavori pubblici Edoardo Balzarini – è stato proposto dal Commissario straordinario delegato per la realizzazione degli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico e valutato positivamente dall’Unità tecnica regionale (UTR), l’organismo di consulenza tecnica e giuridica che interviene nel settore delle opere pubbliche, il cui importo superi i sei milioni di euro. L’Unità tecnica, riunita ieri nella sede dell’assessorato, ha valutato inoltre altri tre importanti progetti, tutti licenziati positivamente, per un importo totale di oltre 150 milioni di euro.” L’Unità tecnica, infatti, ha dato parere favorevole anche alla progettazione, costruzione e gestione della rete del gas metano nel centro abitato di Macomer per uso civile, artigianale, industriale e commerciale e alla progettazione, costruzione e gestione della rete del gas metano nel territorio dei comuni di Iglesias, Gonnesa e Portoscuso. Il primo progetto è stato proposto dal comune di Macomer per complessivi 8,6 milioni, mentre il secondo, che vede il comune di Iglesias come ente capofila, ammonta a 29,3 milioni di euro. È di 95 milioni, infine, l’importo del progetto definitivo dei lavori di ampliamento del complesso ospedaliero Universitario AOU di Sassari, proposto dalla stessa Azienda Ospedaliera, che comprende il completamento, l’adeguamento funzionale e il collegamento dell’esistente.

Tutelare, conservare e valorizzare l’agrobiodiversità sarda sarà adesso ancora più possibile grazie alle attività che andrà a svolgere la Commissione tecnico-scientifica presentata oggi alla stampa dall’assessore dell’Agricoltura, Pier Luigi Caria, e che già da subito sarà pienamente operativa. L’incontro si è tenuto nella sala biblioteca dell’Assessorato, in via Pessagno, a Cagliari. Il nuovo team di 14 esperti, che opererà a titolo gratuito, lavorerà a stretto contatto con le Agenzie regionali Laore Sardegna e Agris Sardegna. “Si tratta di un passo avanti molto importante sul piano della difesa e della valorizzazione delle unicità agro-ambientali e animali della nostra Isola – ha detto Pier Luigi Caria –, un traguardo che completa un percorso già avviato oltre dieci anni fa con il riconoscimento delle razze tipicamente sarde e minacciate di abbandono. Allora, si partì costruendo uno strumento di sostegno finanziario ad hoc, inserito fra le misure del Programma di sviluppo rurale, da destinare agli imprenditori agricoli che avessero allevato queste razze rustiche e autoctone della tradizione zootecnica regionale che rischiavano di scomparire. Oggi si fa un discorso a tutto campo che prevede la tutela anche delle risorse genetiche vegetali. Con l’insediamento della Commissione si completa l’applicazione delle direttive di attuazione del capitolo primo dedicato all’agrobiodiversità presente nella legge regionale 16 dell’8 agosto 2014 che interviene su “Norme in materia di agricoltura e sviluppo rurale: agrobiodiversità, marchio collettivo, distretti”. Per le attività, come per esempio la stipula di convenzioni con le Banche del Germoplasma, è prevista una dotazione finanziaria di 300mila euro. Le razze autoctone già tutelate in Sardegna sono: la pecora sarda e quella nera di Arbus, l’asino sardo e quello dell’Asinara, la capra sarda e quella sarda primitiva, la vacca sarda e quelle sardo-modicana e sardo bruna, il cavallo della Giara e quello del Sarcidano, il suino sardo. La Commissione: esprime un parere in merito all’iscrizione e alla cancellazione della varietà da conservare nel Repertorio regionale del patrimonio genetico; stabilisce l’urgenza, la priorità e la tipologia d’intervento per ciascuna delle varietà da conservare; propone i criteri per l’individuazione degli agricoltori custodi delle varietà; esprime parere in merito alle richieste di prelievo di materiale di risorse genetiche finalizzato al miglioramento genetico o all’ottenimento di prodotti che incorporano il materiale o qualsiasi delle sue parti o componenti genetiche e per cui si intende inoltrare richiesta per attività privatistiche; approva la proposta tecnica organizzativa della Banca del Germoplasma; individua la quantità di materiale di riproduzione e propagazione, intese come le quantità necessarie a mantenere l’interesse per le risorse genetiche a rischio di estinzione e a far conoscere e valorizzare le caratteristiche culturali di queste, con riferimento alla singola specie, che possono essere autorizzate per il prelievo e lo scambio all’interno della Rete di Conservazione e Sicurezza. Sulla base dei criteri previsti dalla Commissione, Laore Sardegna individua l’agricoltore custode tenendo conto dell’attività svolta da tale soggetto nella zona di coltivazione tradizionale o nell’area di origine della risorsa. Questa figura viene inoltre individuata anche per il contributo che può aver dato alla conservazione della risorsa o alla sua riscoperta e valorizzazione. Una volta perfezionata l’iscrizione nel Registro regionale degli Agricoltori Custodi, il soggetto dovrà attenersi alle prescrizioni e alle indicazioni della Commissione. Vengono istituiti presso l’Agenzia Laore Sardegna i Repertori regionali delle risorse genetiche vegetali e animali. In tali Repertori si possono iscrivere: le varietà di razze locali dell’Isola e quelle a rischio di erosione genetica o estinzione; le risorse genetiche animali e vegetali introdotte da lungo tempo nel territorio regionale e integrate tradizionalmente in forma produttiva nella sua agricoltura, nel suo allevamento e nei processi di trasformazione e che siano detenute da allevatori le cui aziende sono localizzate in Sardegna; le risorse genetiche animali e vegetali allevate, coltivate o depositate nelle Banche del Germoplasma presenti nel territorio regionale e extraregionale per le quali sia possibile dimostrare la provenienza dal territorio sardo (per esempio: i grani antichi custoditi nella Banca del Germoplasma della Federazione russa). I Repertori regionali sono suddivisi in due sezioni: quella animale e quella vegetale. La seconda è a sua volta articolata in quattro sottocategorie: specie legnose e da frutto; specie erbacee; specie ornamentali e da fiore; specie di interesse forestale. La Banca regionale del Germoplasma è gestita dall’Agenzia Agris Sardegna e ha il compito di garantire la tutela mediante la conservazione ex situ, delle razze e varietà locali, in particolare di quelle a rischio estinzione, iscritte nel Repertorio regionale. Le strutture pubbliche del territorio isolano dove saranno garantite le attività si tutela sono: il Centro Agris di Bonassai, fra Sassari e Alghero; il Centro interdipartimentale per la Conservazione e Valorizzazione della Biodiversità Vegetale (CBV) dell’Università di Sassari; l’Orto Botanico Banca del Germoplasma della Sardegna dell’Università di Cagliari; l’Istituto di Scienze delle produzioni alimentari (CNR-ISPA) di Nuraxinieddu a Oristano; l’Agenzia Forestas con le sue coltivazioni in pieno campo. Fanno parte della Commissione tecnico-scientifica: Dott. Maurizio Caddeo (presidente della Commissione) funzionario dell’Assessorato dell’Agricoltura e Riforma Agro-Pastorale, competente in materia di risorse genetiche di piante erbacee, arboree e forestali di interesse agrario; Dott.ssa Giuseppa Luigia Sanna, funzionario dell’Assessorato dell’Agricoltura e Riforma Agro-Pastorale, competente in materia di risorse genetiche animali in agricoltura; Dott. Antonio Maccioni, dirigente dell’Agenzia regionale Laore, competente in materia di risorse genetiche di piante erbacee, arboree e forestali di interesse agrario; Dott.ssa Sara Casu, funzionario dell’Agenzia Agris, competente in materia di risorse genetiche animali in agricoltura; Sig. Nicola Ninniri, allevatore di suini di razza autoctona sarda, in rappresentanza di Copagri Sardegna; Sig. Efisio Concas, in rappresentanza di CIA Sardegna; Sig. Simone Cualbu, in rappresentanza di Coldiretti; Sig. Luigi Paolo Sitzia, in rappresentanza di Confagricoltura; Prof. Gianluigi Bacchetta (Università degli Studi di Cagliari) esperto del mondo accademico in materia di risorse genetiche di piante erbacee, arboree e forestali di interesse agrario; Prof. Maurizio Mulas (Università degli Studi di Sassari), esperto del mondo accademico in materia di risorse genetiche di piante erbacee, arboree e forestali di interesse agrario; Prof. Nicolò Macciotta (Università degli Studi di Sassari), esperto del mondo accademico in materia di risorse genetiche animali; Dott.ssa Roberta Ida Muscas, esperta in materie sociologiche e demo-antropologiche e in discipline storico-culturali concernenti la storia e la cultura dell’agricoltura, i saperi e le pratiche agro-alimentari locali; Dott.ssa Francesca Maria Mula quale espressione dei comitati o delle associazioni che si occupano di biodiversità.

Verrà inaugurata venerdì 26 ottobre la nuova sede del centro per l’impiego di Nuoro, trasferito nei nuovi locali di viale del Lavoro dai primi giorni del mese. Saranno presenti all’inaugurazione, il presidente della regione Francesco Pigliaru, l’assessore regionale del Lavoro Virginia Mura, il sindaco Andrea Soddu ed il direttore generale dell’Aspal Massimo Temussi. L’appuntamento è per le ore 11.00 davanti alla sede di viale del Lavoro 28 (palazzo ex sede dei Vigili del fuoco).

Il sindaco di Sant’Antioco, Ignazio Locci, ha convocato il Consiglio comunale per lunedì 29 ottobre. I lavori inizieranno alle 19.00 e si concluderanno entro le 22.00. All’ordine del giorno figurano i seguenti punti: interrogazione presentata dal gruppo Sant’Antioco Attiva su “Informativa stato di attuazione delle procedure del Piano Sulcis”; interrogazione presentata dal gruppo Genti Noa su “Bando case popolari”; approvazione del bilancio consolidato dell’esercizio 2017; variazione n. 13 al bilancio di previsione 2018-2020; variazione al bilancio di previsione finanziario N 12, ratifica della deliberazione di Giunta comunale n. 182 del 3/10/2018; convenzione tra i comuni di Sant’Antioco e Musei per il servizio in forma associata della segreteria comunale – rinnovo; mozione presentata dal gruppo Genti Noa sui “Centro di aggregazione giovanile – dotazione strumentali e arredi”; mozione presentata dal gruppo Sant’Antioco Attiva su “Spiagge, viabilità, rischio incendi in paese – estate 2018”. In caso di mancato esaurimento dei punti all’ordine del giorno entro le 22.00, la seduta sarà aggiornata alle 19.00 di martedì 30 ottobre 2018.

La Soc. Coop. Sistema Museo ha organizzato una visita guidata in sardo sulcitano per sabato 27 ottobre, alle ore 12.00, nella spettacolare necropoli a domus de janas di Montessu, a Villaperuccio. Il programma prevede: h 11.45: breve presentazione multimediale del sito archeologico; h 12.00: partenza visita guidata. Il biglietto intero costa 5 € ridotto 3€ (bambini 6-12 anni, over 65). Si consiglia di indossare calzature adatte all’escursione e, per ragioni organizzative, di recarsi al parco archeologico almeno mezz’ora prima dell’evento. Negli spazi adiacenti alla biglietteria, è possibile consumare il proprio pranzo al sacco. Info: 340 7433521 villaperuccio@sistemamuseo.it

La Dinamo Banco di Sardegna in campo per il poker di vittorie consecutive (tra campionato e Coppa), questa sera, alle 20.30, al PalaSerradimigni di Sassari, contro la squadra ungherese dello Szolnoki Olaj, per gara 2 di Fiba Europe Cup. Le partite vittoriose su Varese e Brindisi in campionato e quella di Leicester nel debutto in Fiba Europe Cup, hanno mostrato una Dinamo in crescita che non vuole fermarsi contro un avversario indubbiamente molto competitivo, reduce dalla conquista dell’ottavo titolo nazionale ungherese e della Coppa d’Ungheria.

Sono in programma questo pomeriggio sei delle otto partite del ritorno degli ottavi di finale della Coppa Italia di Promozione regionale. Alle 15.00, al Comunale “Carlo Zoboli” di Carbonia è in programma il derby tra il Carbonia e la Monteponi. Le due squadre partono dal netto punteggio di 4 a 2 imposto dai biancoblu di Fabio Piras ai rossoblu di Andrea Marras due settimane fa al Monteponi di Iglesias e con uno stato d’animo differente, sempre a vantaggio del Carbonia, per i risultati maturati fino qui in campionato, nelle prime cinque giornate, che hanno portato il Carbonia al terzo posto con 9 punti, in virtù di 2 vittorie e 3 pareggi, e vedono la Monteponi penultima con soli due punti, frutto di 2 pareggi e 3 sconfitte. Sugli altri campi si giocano le seguenti partite. Borore-Fonni (andata 1 a 4); Calangianus-Thiesi (andata 0 a 3); Idolo-Orrolese (andata 0 a 3); Usinese-Ozierese (andata 3 a 1); Valledoria-Porto Torres (andata 1 a 0).

Un progetto di sviluppo per il Sulcis Iglesiente che passa attraverso il cinema e la ricerca etnografica. Sono le due nuove iniziative in fase di lancio a cura del Centro Servizi Culturali Carbonia della Società Umanitaria, nell’ambito delle politiche del Cineporto. Si tratta nello specifico di un workshop pratico dal titolo Saper Intervistare e Ascoltare, diretto dall’antropologo Francesco Bachis, e del concorso Carbonia Indiscreta, diretto dal regista Giuseppe Casu con l’obiettivo di realizzare due cortometraggi della durata massima di otto minuti. Le proposte si rivolgono a uomini e donne di età compresa tra i 20 e i 32 anni per quel che riguarda il concorso cinmatografico, e di età compresa tra i 20 e i 40 anni per quel che riguarda il workshop sulle metedologie di base di ricerca etnografica. Per entrambe le proposte i candidati dovranno essere residenti o domiciliati in uno dei comuni della ex provincia di Carbonia Iglesias. Per accedere al concorso e al corso sono stati promulgati due bandi scaricabili dalla pagina del CSC Carbonia sul sito della Società Umanitaria. I candidati dovranno compilare i materiali richiesti e rinviarli via mail. Il workshop, aperto ad un numero massimo di 12 persone, potrà contare sull’intervento di alcuni tra i migliori accademici dei due atenei sardi che hanno lavorato sul tema. Oltre a Francesco Bachis, saranno coinvolti Paola Atzeni, Tatiana Cossu, Valeria Dessì e Felice Tiragallo. Le sessioni si svolgeranno a cavallo tra i mesi di novembree dicembre per una durata complessiva di 56 ore. Per partecipare al corso Saper Intervistare e Ascoltare, le candidate e i candidati dovranno spedire, entro e non oltre le ore 22 di venerdì 2 novembre, una mail di presentazione all’indirizzo saperintervistare@gmail.com allegando una lettera motivazionale e il proprio curriculum vitae. Il concorso – Scadono invece il 15 dicembre i termini per accedere a Carbonia Indiscreta. Dopo aver preso visione del bando i candidati dovranno scaricare la domanda presente sul sito della Società Umanitaria, e compilarla attraverso la redazione di un progetto in cui dovranno essere descritti in modo esauriente e in paragrafi separati, all’interno della domanda stessa: il soggetto (la storia), l’approccio visivo, le motivazioni dell’autore e una breve presentazione personale. La domanda così compilata dovrà essere inviata all’indirizzo: carboniaindiscreta@gmail.com . Le due azioni sono realizzate con il supporto del Sistema Bibliotecario Interurbano del Sulcis e della Cooperativa Progetto S.C.I.L.A., nell’ambito delle attività per lo sviluppo, nel territorio del Sulcis-Iglesiente, delle politiche cineportuali finanziate nel 2017 e nel 2018 dalla Regione Autonoma della Sardegna con apposito emendamento in Legge Finanziaria, su fondi dell’Assessorato ai Beni Culturali. Questa linea di interventi prevede l’attivazione, presso La Fabbrica del Cinema di Carbonia, di un luogo artistico e culturale, il Cineporto, che sia in grado di potenziare le attività in essere attraverso la promozione della cultura audiovisiva, anche in ambito didattico e produttivo. Scopo degli investimenti sarà, dunque, quello di dare ai bisogni culturali del territorio la possibilità di incontrarsi e incrociarsi con l’esigenza e la scoperta di nuove risorse, umane e territoriali, legate alla formazione e alla produzione cinematografica e culturale.

Lettera appello dei Riformatori sardi, una sorta di “Manifesto della Sardegna Unita”, a tutte le forze politiche dell’Isola. A firmarla sono Pietrino Fois, Michele Cossa, Attilio Dedoni, Luigi Crisponi e Alfonso Marras. «Si avvicinano le elezioni regionali e – come è normale – ciascuno di noi legittimamente partecipa con determinazione alla costruzione del progetto di governo del proprio schieramento politico, nella convinzione di mettere a disposizione della Sardegna lo strumento che possa darle nuova speranza e dignità». Ma, aggiungono i Riformatori sardi, «pur consapevoli delle tante diversità che ci rendono avversari leali nella prossima competizione elettorale», dopo il voto per alcune questioni importanti sarà necessaria, «un’alleanza oltre i confini degli schieramenti, di interesse di tutti i sardi». Non ovviamente un’alleanza di governo, ma un patto che veda tutta la Sardegna impegnata su temi decisivi per l’Isola. «Se fossero da tutti condivisi, crediamo che sia una cosa buona sottrarli alle polemiche e all’animosità della campagna elettorale, trasmettendo ai sardi la certezza che – qualunque sia il risultato elettorale – ci sono comunque battaglie che combatteremo tutti insieme perché sappiamo che non sono di parte e – soltanto tutti insieme – potremmo avere la speranza di vincere davvero». Gli obiettivi, spiegano i Riformatori sardi, sono tre: l’insularità, le accise e, infine, identità e qualità. Sull’insularità, «i sardi chiedono di avere pari diritti di cittadinanza rispetto a tutti gli altri italiani. E’ finito il tempo dell’assistenzialismo e delle elemosine di Stato. Serve invece la misurazione e la compensazione dei gap infrastrutturali (trasporti, energia, reti tecnologiche, alta formazione, sanità, fiscalità di vantaggio), legate allo svantaggio dell’insularità. I sardi chiedono uguaglianza di punti di partenza per poter finalmente dimostrare “se e quanto valiamo”. E la strada per raggiungere il traguardo è segnata: in Parlamento è depositata la iniziativa sarda di riforma della Costituzione italiana».

Sulle accise, «bisogna ripartire dalla norma della legge Finanziaria per il 2014 che ci assegnava 1 miliardo di euro. Lo Stato impugnò la norma, che non venne difesa dalla Giunta Pigliaru davanti alla Corte Costituzionale». Infine, identità e qualità. «La Sardegna ha bisogno di riconoscersi in un’identità da nazione senza stato, che permetta di valorizzare la sua storia, le sue tradizioni, i suoi valori, le sue ricchezze ambientali. È arrivato il momento di trasformare questa nostra identità – in cui tutti ci riconosciamo – nel valore aggiunto comunicativo ed economico che ci consenta di presentare e di rendere immediatamente percepibile al resto mondo, l’unicità del “sistema Sardegna”».

La Regione segue da tempo con grande attenzione la vicenda dei lavoratori della Sardinia Green Island, la società, con sede a Macchiareddu, che intende operare nel campo della produzione energetica. Continuiamo a fare le necessarie azioni di facilitazione ai fini dell’espletamento di tutte le procedure utili alla realizzazione del progetto industriale e a sollecitare l’interesse di altri imprenditori. Inoltre vogliamo incalzare il Governo sulla questione degli incentivi per le fonti energetiche alternative, passaggio fondamentale per dare una prospettiva stabile ai lavoratori”. Lo ha detto l’assessore degli Affari Generali Filippo Spanu nel corso dell’incontro, a Cagliari, nella sala riunione dell’assessorato, con tutti i soggetti coinvolti nel processo di riavvio della produzione: dalle parti datoriali ai rappresentanti delle organizzazioni sindacali. “Ricordo – ha aggiunto l’esponente della Giunta – che il progetto al centro dell’attenzione riguarda non solo la gestione delle fonti rinnovabili ma anche un’attività legata all’agroindustria per dare vita, a una sorta di distretto di produzione dell’energia che possa servire anche ad altre aziende dell’area industriale di Macchiareddu”. “Sul tema degli incentivi – ha annunciato Filippo Spanu – chiederemo un incontro al ministro dello Sviluppo economico Luigi Di Maio. C’è, infatti, molta incertezza sugli incentivi per il termodinamico, meno problemi invece sembrano sussistere per il fotovoltaico. Ma si tratta di questioni da chiarire al più presto nel corso di un tavolo ministeriale. La Regione – ribadisce l’assessore – vuole accompagnare tutto il percorso finalizzato al riavvio della produzione. Allo stesso tempo intendiamo utilizzare al meglio tutti gli strumenti esistenti per assicurare, sul fronte degli ammortizzatori sociali, un’adeguata tutela ai lavoratori”.