27 June, 2026

Due giorni di sport a Uri con le finali della Senior Football Cup, manifestazione calcistica riservata agli atleti over 45. Venerdì 26 e sabato 27 ottobre al campo “Leonardo Marras”, in via Tempio, si svolgeranno le gare di semifinale e finale che vedranno contrapposte quattro squadre, impegnate a contendersi la conquista del titolo 2018. La manifestazione, organizzata dall’ACSD Cultura e Sport, associazione affiliata allo CSEN Sardegna, in collaborazione con il Comune di Uri e con l’assessorato regionale al Turismo, si svolgerà in due giornate: venerdì 26 ottobre, alle 18.00 e alle 19.00 si giocheranno i due incontri di semifinale; sabato 27 ottobre, alle 17.00 è prevista la finale per il 3° e 4° posto, e a seguire alle 18.00, la finalissima per il 1° e 2° posto. Gli organizzatori hanno scelto Uri come sede per ospitare la prima edizione della Senior Football Cup per evitare di concentrare gli eventi sportivi nei grandi agglomerati urbani, decidendo così di coinvolgere i piccoli centri della provincia.

Dopo cinquant’anni di oblio si ritorna a parlare di Su Benatzu e della straordinaria scoperta di un tempio nuragico rimasto integro per tremila anni. Lo ha fatto Antonio Assorgia, uno degli scopritori, presentando il suo libro quattro mesi fa ed ora Angelo Pani propone il libro “Su Benatzu 1968 – Il tempio ritrovato”, dove ha raccolto una ricca documentazione fotografica in gran parte inedita e numerosi documenti d’archivio che consentono di ricostruire le vicende che ruotano attorno alla scoperta. Angelo Pani ne parlerà sabato 27 ottobre, alle 18.00, nella Sala Lepori, in via Isonzo, a Iglesias. Mi

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“La finanza innovativa va applicata anche ai settori più tradizionali, con strumenti all’avanguardia, per assicurare risposte ai nostri imprenditori, piccoli medi e micro, che sono l’ossatura del nostro sistema produttivo. La Regione in questi anni ha garantito una serie di strumenti finanziari per aiutare le imprese a superare la crisi e riuscire a crescere sui mercati”. L’assessore del Bilancio Raffaele Paci ha chiuso con questo messaggio il convegno organizzato dalla Sfirs con la Regione, nella sede della Fondazione di Sardegna, su “Finanza alternativa per le pmi: lo Stato dell’arte in Italia e il ruolo delle Finanziarie regionali”. “In materia di finanza innovativa e strumenti finanziari, anche di derivazione europea, la Sardegna non solo non è ultima ma si pone fra le esperienze di maggiore interesse a livello nazionale”, ha ricordato Raffaele Paci. “Questo è stato possibile grazie al fatto che abbiamo garantito continuità rispetto al passato e possiamo contare su un’alta qualità istituzionale grazie al Crp e alla Sfirs. Un esempio per tutti è il pecorino bond: l’abbiamo presentato in Piemonte due anni e mezzo fa, sembrava una cosa molto difficile e lontana, siamo riusciti a renderlo operativo e farlo funzionare bene, ed è bello vedere come uno strumento innovativo legato al settore tradizionale per eccellenza della Sardegna, l’ovicaprino, possa produrre risultati così importanti. La strada è chiara: dobbiamo calare questi strumenti nella nostra realtà, fatta di piccole e medie imprese ma anche e soprattutto di micro. Le grandi imprese in Sardegna ormai le contiamo sulle dita di una mano, le pmi sono fondamentali ma non tantissime, quello che abbiamo come grande tessuto economico sono le migliaia e migliaia di microimprese. Quindi è fondamentale riuscire a dare risposte ai piccolissimi imprenditori che sono la base del nostro sistema”. Per riuscire a portare nella realtà gli strumenti finanziari e farli funzionare, sono fondamentali capitale istituzionale e capacità di fare sistema creando sinergia. Ancora una volta, come è successo per il pecorino bond, operazione che ha coinvolto la Regione, le banche, le associazioni, le reti dei consulenti. “Quello dei consulenti è un tema fondamentale, perché serve più informazione per i piccoli imprenditori, che devono sapere che c’è una miriade di strumenti a loro disposizione. Il capitale umano lo abbiamo, e basta vedere il successo che hanno fuori i nostri giovani formati qui in Sardegna. Abbiamo finanza e qualità istituzionale. Io credo che la nostra Regione ce la possa fare: abbiamo dimostrato di saper fare finanza innovativa anche con Bei e Cdp, insieme ai nostri Confidi e associazioni. Possiamo offrire ambiente, prodotti, qualità della vita, beni culturali, grandi spazi d’investimento a chi vuole fare impresa da noi, insieme alle tasse più basse d’Italia. Continuiamo su questa strada”, ha concluso Paci. “I dati economici sono incoraggianti, siamo cresciuti dell’1,2% all’anno nel triennio 2015-2017, ben più degli anni pre crisi quando i picchi erano dello 0,7-0,8%, siamo l’ottava regione italiana per crescita. Dobbiamo crederci, andare incontro alle imprese mettendole nelle condizioni di capire le regole del gioco e utilizzare tutti gli strumenti a loro dedicati, perché possano fare investimenti e creare sempre più occupazione e sviluppo”.

Bacu Abis ha superato il numero minimo di candidati per le elezioni dei comitati di quartiere che si svolgeranno domenica 18 novembre, dalle ore 8.00 alle ore 20.00.
La riapertura dei termini per la presentazione delle candidature ha consentito di raggiungere e superare anche nel quartiere di Bacu Abis il numero sufficiente di persone aspiranti all’ingresso nel direttivo. Negli 8 quartieri sono in totale 76 i candidati, ripartiti nel seguente modo: Carbonia Nord: 10 candidati; Carbonia Centro: 8 candidati; Carbonia Sud: 7 candidati; Cortoghiana: 9 candidati; Bacu Abis: 10 candidati; Barbusi: 7 candidati; Is Gannaus: 10 candidati; Serbariu: 15 candidati.
Di seguito pubblichiamo i nominativi dei candidati.
CARBONIA CENTRO: Deiana Andrea; Pani Graziella; Firinu Manuela; Cuccu Marco; Muscas Claudia; Diana Rina; Ballisai Silvia; Repole Roberto.
CARBONIA SUD; Cadeddu Anna Laura; Tedde Vittorio; Pani Alessandro; Pala Flavio; Deiana Paola; Pibia Massimo; Diana Erika.
CARBONIA NORD; Straullu Roberto; Marteddu Giovanna Maria; Gessa Patrizia; Sestu Matteo; Pisanu Luciano; Orrù Norella (nota Nora); Arca Marco Ruggero; Marongiu Maria Francesca; Tatti Annalisa; Pira Sergio.
SERBARIU: Melas Antonietta; Frau Mario; De Sanctis Luca; Muntoni Renzo; Lampis Giacomo; Leccis Cristian; Chirigu Anna Gabriella; Muscas Valeria; Brotza Michelangelo; Giordi Alessandro; Canetto Valeria; Usai Giuliano (noto Giulio); Cancedda Elio; Marteddu Federico; Lai Alessandro.
IS GANNAUS: Piras Antioco (noto Ugo); Garau Roberto; Curreli Donatella; Marras Nicolò; Gabbrielli Nicola; Pau Giovannino (noto Gianni); Tartaglione Lorenzo; Atzori Lorella; Piras Maurizio; Pau Sara.
CORTOGHIANA: Uccheddu Matteo; Venturelli Claudia; Musu Pier Carlo; Casu Patrizia; Mocci Ireneo; Cabiddu Fulvio; Pira Danielle; Perra Giuseppe; Pili Gianmarco;
BACU ABIS: Calì Giuseppe; Contu Daniela; De Francesco Paolo; Fantinel Gianfranco; Mereu Sandro; Olianas Bruno Graziano; Orrù Sandro; Piu Angelo; Serafini Stefano; Deriu Giuliana.
BARBUSI; Sanna Emiliano; Porceddu Maria Rosa; Macis Giuseppina (nota Giusi); Zucchi Cristiano; Congia Lorenzo; Cocco Alessandra; Angioni Roberta.

Le parafarmacie sono parte integrante del sistema sanitario regionale per quanto riguarda i dispositivi medici, i prodotti per i diabetici e gli alimenti prescritti per finalità mediche. Lo ha affermato il consigliere regionale di Art. 1 – Sdp Eugenio Lai che, sul punto, ha ricordato una recente pronuncia dell’Autorità garante della concorrenza di contenuto identico all’ordine del giorno approvato a suo tempo dal Consiglio regionale della Sardegna. Per questo ha aggiunto, “ritengo che non si possa assolutamente perdere altro tempo ed è necessario che l’assessore della Sanità intervenga presso l’Ats per garantire alle parafarmacie un trattamento paritario (sia pure limitatamente ad alcuni prodotti) in presenza di convenzioni o accordi territoriali col servizio sanitario regionale, sia per potenziare la rete distributiva che per rendere un servizio migliore al cittadino”.

Stiamo costruendo un sistema sanitario più efficiente e integrato con un’organizzazione più razionale in grado di contenere gli sprechi senza pregiudicare i servizi. Sono venuto a La Maddalena per ascoltare i cittadini e fornire rassicurazioni sull’ospedale “Paolo Merlo” che resta in vita per continuare a svolgere il suo ruolo di presidio sanitario fondamentale nel territorio”. Lo ha detto l’assessore della Sanità Luigi Arru che oggi, insieme al direttore generale dell’Ats Fulvio Moirano e alla responsabile dell’area socio-sanitaria dell’Assl di Olbia Antonella Virdis, ha incontrato i cittadini che hanno creato un presidio davanti alla struttura assistenziale. Erano presenti il consigliere regionale Pier Franco Zanchetta e il sindaco Luca Montella. “Non c’è alcuna volontà di ridimensionare l’ospedale né di danneggiare i pazienti eliminando parti essenziali”, ha precisato l’esponente della Giunta. Luigi Arru ha spiegato che molti importanti servizi saranno presto operativi a partire dalle terapie chemioterapiche per i pochi pazienti che per motivi di sicurezza sino a oggi si sono recati a Olbia. Rassicurazioni anche sul servizio di dialisi che continuerà ad essere assicurato e sulla pediatria per la quale sono allo studio le migliori soluzioni per la copertura delle ore notturne. Inoltre, a breve, sarà aperto il nuovo laboratorio di chirurgia per le prestazioni ambulatoriali. “La vera criticità – ha sottolineato l’assessore – è legata al punto nascita per il quale a livello nazionale sono previsti criteri molto rigidi. Noi presenteremo la richiesta di deroga per tutti i punti nascita in Sardegna sotto i 500 parti: La Maddalena, Tempio, Lanusei e Alghero. Discuteremo con il Ministero della Salute ma la scelta è tecnica ed è affidata al Comitato nazionale Percorso Nascita. Abbiamo comunque previsto un percorso di garanzia a favore delle neo mamme per le quali esistono particolari forme di aiuto e assistenza a La Maddalena”. L’assessore, al termine della mattinata, ha incontrato medici e personale infermieristico in servizio all’ospedale “Paolo Merlo” per un’ulteriore verifica della situazione.

I consiglieri regionali del Partito Democratico Daniela Forma e Pietro Cocco hanno presentato questa mattina in Aula un’interpellanza con la quale chiedono alla Giunta regionale che il ministero delle Politiche agricole dia rassicurazioni sulla tempistica necessaria al riconoscimento in capo ad ARGEA Sardegna dei requisiti per l’esercizio delle funzioni di soggetto pagatore. Con la richiesta che ciò possa compiersi quanto prima e comunque entro l’anno.La Regione Sardegna ricorda Daniela Forma – ha ottemperato a tutti gli adempimenti sottesi alla richiesta di riconoscimento della Agenzia regionale Argea quale organismo pagatore, inoltrando istanza al Ministero delle Politiche agricole ai primi dello scorso mese di agosto. Risulta però necessario che lo stesso Ministero dia precise rassicurazioni sulla tempistica che richiederà la verifica del rispetto dei criteri previsti dall’Allegato I del regolamento della Commissione europea n. 907 del 2014 che stabilisce le condizioni per il riconoscimento degli organismi pagatori. La possibilità, infatti, che la Regione Sardegna – aggiunge Daniela Forma – possa occuparsi direttamente, quanto prima, non solo dell’istruttoria ma anche delle procedure di liquidazione e pagamento degli aiuti agricoli risulterebbe una grossa opportunità per l’intero sistema agricolo regionale. Parliamo – prosegue Daniela Forma – dell’erogazione di circa 400 milioni di Euro annui di finanziamenti Comunitari e di circa 150 milioni di Euro annui di cofinanziamento nazionale per lo sviluppo rurale. Risulta perciò di fondamentale importanza, in questa fase, sostenere l’azione della Giunta regionale nella sua azione di interlocuzione e di pressing nei confronti del ministero delle Politiche agricole affinché si concretizzi entro l’anno questo fatto importantissimo per la nostra economia regionale in cui il settore agricolo ed agroalimentare ricoprono un ruolo di primo piano. L’assessore regionale dell’Agricoltura Pier Luigi Caria – conclude Daniela Forma – dopo aver ripercorso il lavoro portato avanti in questi ultimi due anni ha riconosciuto l’urgenza che si ottenga questo risultato nei tempi sollecitati ed ha garantito il massimo impegno istituzionale perché ciò avvenga”.

Il giorno dopo l’approvazione dell’assestamento di bilancio che ha stanziato i primi 5 milioni ai Comuni in gravi difficoltà economiche a causa dei debiti fuori bilancio, la Conferenza permanente Regione-Enti Locali ha raggiunto l’intesa sui criteri per la ripartizione della somma. Alla Conferenza erano presenti gli assessori degli Enti locali Cristiano Erriu e del Bilancio Raffaele Paci, il sindaco di Nuoro e presidente del Cal Andrea Soddu e, in collegamento, il sindaco della Città Metropolitana di Cagliari Massimo Zedda, Paola Casula in rappresentanza dell’Anci e Antonello Atzeni delegato Asel, impegnati nell’assemblea nazionale dell’Anci a Rimini. È stato deciso che entro il prossimo venerdì la Regione manderà ai Comuni la richiesta di inviare le loro indicazioni sulle rispettive necessità, e che la risposta dei Comuni dovrà arrivare entro lunedì 5 novembre. A quel punto si potranno ripartire i soldi in base ai criteri proposti da Anci e Cal e approvati dalla Conferenza. “Quello di oggi è un passaggio molto importante, che permetterà di chiudere rapidamente le procedure e dunque di poter spendere subito i soldi che la Regione ha messo in campo. Abbiamo accolto immediatamente la richiesta di aiuto da parte dei Comuni, alcuni a rischio di dissesto finanziario a causa di debiti che risalgono a moltissimi anni fa dunque non generati dalle attuali amministrazioni. Siamo intervenuti per soccorrere le casse dei Comuni ma anche per garantire la continuità dei servizi ai cittadini”, dice l’assessore Cristiano Erriu. “Siamo stati tempestivi, a poche ore dal via libera all’assestamento di bilancio da parte del Consiglio regionale abbiamo approvato i criteri per la ripartizione della somma. Non c’è tempo da perdere, i Comuni sono in grave difficoltà e dunque abbiamo accelerato i tempi al massimo”, sottolinea Raffaele Paci. “Oltre a questi 5 milioni, ne garantiremo altri 50 con la Finanziaria per il triennio 2019-2021, in linea con le aspettative segnalate dai Comuni che, avendo una prospettiva triennale, potranno amministrare con maggiore tranquillità”. Dagli stessi rappresentanti degli enti locali, è stato espresso forte apprezzamento per questo intervento senza precedenti da parte della Regione.

“Nuovi orizzonti in onco-ematologia – Ricordando Maurizio Longinotti” è il titolo dell’evento scientifico in programma venerdì 26 ottobre, alle ore 9, nell’aula magna dell’Università di Sassari. L’appuntamento che focalizzerà l’attenzione in ambito onco-ematologico, e al quale parteciperanno relatori di respiro internazionale, sarà dedicato alla memoria di Maurizio Longinotti, docente dell’Ateneo turritano e fondatore dell’unità operativa di Ematologia dell’Azienda ospedaliero universitaria di Sassari e della Scuola di specializzazione in Ematologia dell’Università di Sassari.

Due le sessioni previste, la prima mattutina, con inizio alle ore 10.00 e la seconda pomeridiana, con inizio alle ore 14.00. La sessione della mattina sarà incentrata sulle nuove prospettive in ematologia e consentirà ai partecipanti di approfondire tematiche quali le basi genetiche delle emoglobinopatie, i nuovi orizzonti terapeutici nelle talassemie quindi le nuove prospettive biologiche nella classificazione dei linfomi e lo scenario terapeutico per il paziente con mieloma multiplo.

Il pomeriggio, invece, sarà concentrato sul trapianto delle cellule staminali con un focus sul ruolo dei recettori Kir, sul trapianto allogenico nella mielofibrosi e sull’autotrapianto.

I lavori saranno aperti dai saluti di Claudio Fozza, direttore dell’Ematologia dell’Aou di Sassari e professore associato di Malattie del sangue all’Uniss, e a seguire sono previsti gli interventi dei familiari delprofessore Maurizio Longinotti, del rettore dell’Università di Sassari Massimo Carpinelli, del direttore generale dell’Aou di Sassari Antonio D’Urso, dei direttori del dipartimento di Scienze mediche, chirurgiche e sperimentali dell’ateneo sassarese Alberto Porcu e Pier Luigi Fiori, del preside di Facoltà di Medicina Andrea Montella e dei rappresentanti dell’Ail.

Le conclusioni saranno affidate a Sante Tura, professore emerito dell’Università di Bologna, e a Claudio Fozza.

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Il Carbonia vince nettamente un derby senza storia fin dalle battute iniziali, 4 a 0 (primo tempo 2 a 0), dopo il 4 a 2 della partita di andata, ed accede con autorità ai quarti di finale della Coppa Italia di Promozione regionale per il quarto anno consecutivo.

Le reti sono state messe a segno da Milia, Foddi, Cosa e Cacciuto (quest’ultimo, come a Iglesias nella gara d’andata, tenuto inizialmente in panchina, ha realizzato complessivamente tre reti in due spezzoni di partita).

Il Carbonia ha confermato di essere in crescita e di avere un notevole potenziale per una stagione da grande protagonista; la Monteponi, viceversa, di essere ancora in ritardo di condizione e, probabilmente, di dover pensare innanzitutto a conservare la categoria, lavorando per il futuro.

Le formazioni scese in campo inizialmente.

Carbonia: Bove Daniele, Arrais, Bove Andrea, Milia, Boi, Cogotti, Lazzaro, Orgiana, Mastino, Foddi, Cosa.
A disposizione: Murroni, Mameli, Sanna, Marreddu, Todde, Casu, Giovagnoli, Biccheddu, Cacciuto. All. Fabio Piras.

Monteponi: Biancu Mattia, De Santana Martini, Carboni, Casula, Biancu Davide, Marongiu, Pili, Nonnis, Flumini, Cappai, Monni.

A disposizione: Rubbiani, Ballocco, Cossu, Dessì, Melis, Murgia, Damele, Pischedda, Cani. All. Andrea Marras.

Reti: Milia, Foddi, Cosa, Cacciuto.