1 September, 2026

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Nel corso della serata di ieri, i carabinieri della stazione di Cagliari San Bartolomeo della compagnia di Cagliari, nel corso di uno specifico servizio volto al contrasto del traffico illecito di sostanze stupefacenti, hanno arrestato nella flagranza del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, un pregiudicato cagliaritano classe 1974. Il servizio si è svolto nel quartiere periferico di Sant’Elia, in via Schiavazzi. L’uomo arrestato era già stato attenzionato dai carabinieri a seguito di precedenti attività di pattuglia, ma intorno alla mezzanotte di ieri è stato bloccato inaspettatamente all’esterno di un’abitazione, mentre consegnava un involucro contenente oltre 10 grammi di cocaina purissima, ancora da “tagliare” con altre sostanze, alla compagna convivente che si trovava all’interno dell’abitazione, attraverso una finestra protetta appositamente da una grata che, pertanto, è stata contestualmente deferita in stato di libertà per concorso nell’attività di detenzione ai fini di spaccio. La donna, infatti, all’intervento dei carabinieri, si è rifiutata di aprire l’ingresso della propria abitazione e, verosimilmente gettando parte dello stupefacente all’interno del lavabo, ha cercato di temporeggiare. I carabinieri hanno fatto irruzione, trovando ulteriori 12 dosi di cocaina per un totale di quasi 5 grammi, all’interno della casa, ove sono stati reperiti anche un bilancino di precisione e forbici con tracce di altra tipologia di sostanza stupefacente. Quanto rinvenuto è stato sequestrato ed il pregiudicato arrestato ai domiciliari, in attesa del rito direttissimo.

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Questo pomeriggio, alle ore 14.50 circa, a Villasor, presso un’azienda agricola in località “Is Murdegus”, una discussione tra due allevatori originari del nuorese G.F. e F.F. ed un servo pastore G.M., per motivi riguardanti un vecchio debito, è degenerata vedendo il servo pastore avere la peggio. I due se ne sono andati dall’azienda a bordo di un trattore lì parcheggiato, ritenuto di proprietà dell’aggredito, raggiunti subito dopo dai proprietari dell’azienda nonché del trattore, avvisati di quanto accaduto, questi hanno richiesto l’immediata restituzione del mezzo ai due che subito lo hanno riconsegnato. I due si sono allontanati a bordo di un’auto e sono stati successivamente rintracciati dai carabinieri della compagnia di Sanluri che stanno procedendo a ricostruire la vicenda.

I due G.F. classe ’74, con precedenti di polizia e F.F. classe ’80, incensurato, originari di Sorgono, sono stati denunciati per esercizio arbitrario delle proprie ragioni con violenza sulle persone e lesioni personali.

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Questa mattina, al ristorante La Rosella di Giba, il cavaliere Casimiro Fois è stato festeggiato per il suo 101° compleanno. Come un anno fa, in occasione della festa per il 100°, i festeggiamenti sono stati organizzati in occasione dell’assemblea annuale della sezione di Carbonia dell’ANMIG, l’associazione dei mutilati ed invalidi di guerra, della quale è socio da anni ed oggi è presidente onorario.

Ai lavori dell’associazione ha partecipato anche il sindaco di Giba, Andrea Pisanu, che ha fatto gli auguri dell’Amministrazione comunale a Casimiro Fois.

Dieci anni fa Casimiro Fois ha voluto racchiudere i suoi ricordi e memorie di guerra in un piccolo libro che ha dedicato a sua moglie «Maddalena, che mi è sempre stata vicina nei momenti di gioia e di dolore della vita, sopportandomi per oltre sessant’anni e della quale, ancora oggi, sono innamorato; ai miei amati figli, Mario, Learco (ex sindaco di Giba, n.d.r.), Teresina, Luisella e Pier Paolo, i quali mi hanno spronato affinché lasciassi un segno tangibile della mia drammatica esperienza bellica e, infine, ai miei adorati nipoti, Alessia, Daniele, Nicola, Michele e Carlo, che sono la gioia della mia vecchiaia. A tutti loro va la mia più affettuosa e sentita riconoscenza».

Al termine del pranzo, Casimiro Fois, comprensibilmente un po’ stanco, ha ringraziato e salutato tutti i presenti, dando loro appuntamento tra 12 mesi, per il suo 102° compleanno.

 

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«La decisione dell’Amministrazione di sbarazzarsi di 420 defunti sepolti nel nostro cimitero suscita in noi sconcerto e indignazione così come il fatto che non sia riuscita ancora a costruire un po’ di loculi indispensabili per la sepoltura dei nostri concittadini una volta chiamati ad altra vita.»

Lo scrive, in una nota, Roberto Gibillini, coordinatore del circolo di Carbonia dei Riformatori sardi.

«Di fronte alle proteste dei familiari dei defunti, di tanti cittadini e la ferma presa di posizione di tutti i sacerdoti della nostra città, vi diciamo soltanto una cosa: fermatevi e almeno prendetevi tutto il tempo che vi serve per capire quanto siete inadeguati – aggiunge Roberto Gibillini -. Noi condividiamo la protesta e le proposte di quanti si sono opposti alla vostra scellerata decisione e saremo con loro per tutte le iniziative che vorranno intraprendere e tuttavia auspichiamo che vogliate rivedere la vostra decisione e vi diciamo ancora: fermatevi.»

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Lunedì 8 ottobre, a Carbonia, partirà il servizio di refezione scolastica comunale per l’anno scolastico 2018-2019. La consegna dei badge è stata quasi ultimata. Coloro che non hanno ancora ritirato la carta elettronica potranno recarsi presso l’Ufficio Pubblica Istruzione del comune di Carbonia, sito in via XVIII Dicembre, presso l’ex Tribunale. 

La gestione del servizio mensa per le Scuole statali dell’Infanzia, Primarie e Secondarie di 1° grado, è basata sul Buono pasto elettronico. Agli alunni, alle insegnanti e agli operatori scolastici, aventi diritto al servizio mensa, verrà fornita una carta elettronica da utilizzare per prenotare il pasto.
Il nuovo sistema consente di automatizzare, semplificare e velocizzare tutte le operazioni connesse alla gestione delle mense scolastiche e garantisce diversi vantaggi per i cittadini: un veloce sistema di prenotazione dei pasti nelle scuole; l’ordine dei pasti commisurato all’effettiva presenza degli utenti; la riduzione al minimo degli sprechi alimentari; un aumento della precisione nella fornitura delle diete personalizzate.

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«Aggressione contro i Poliziotti Penitenziari all’interno del Reparto di psichiatria dell’ospedale di Cagliari.»

A dichiararlo è il segretario generale aggiunto dell’O.S.A.P.P – Domenico Nicotra – che rende nota l’ennesima criticità subita dalla Polizia Penitenziaria da parte di un detenuto italiano, con problemi mentali, ricoverato e piantonato dal personale di Polizia Penitenziaria del Nucleo T.P. di Cagliari.

«Non si capisce – conclude Domenico Nicotra – il perché si debba ancora ricorrere ai piantonamenti in corsie d’ospedale quando con l’allestimento di un reparto di medicina protetta la sicurezza sarebbe sicuramente maggiormente soddisfatta e probabilmente si ridurrebbero drasticamente anche le aggressioni.»

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«L’aumento delle tariffe merci sui traghetti Tirrenia, da e per la Sardegna, è completamente inaccettabile, perché i suoi effetti si abbatteranno direttamente sulle 2.300 aziende sarde del settore autotrasporto.»

Lo scrive, in una nota, Stefano Maullu, europarlamentare di Forza Italia.

«Le tariffe astronomiche di Tirrenia non colpiscono soltanto i sardi che vogliono tornare sull’isola: ora si abbattono perfino sulle imprese locali, minacciando direttamente il tessuto produttivo della Sardegna. Al ministero dei Trasporti – conclude Stefano Maullu – chiediamo di intervenire immediatamente, perché questa situazione è davvero insostenibile.»

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Cala il sipario, domani – domenica 7 ottobre – sulla nona edizione di Licanìas, il festival letterario di casa a Neoneli, in provincia di Oristano, che da giovedì scorso propone un fitto cartellone di appuntamenti capace di legare, al racconto dei libri, le storie dei cibi e dei vini, per raccontare territori e tradizioni, le persone e il loro modo di vivere. Questo grazie all’intreccio con il programma di “Sa Fregulada”, il tradizionale appuntamento enogastronomico del piccolo e antico borgo del Barigadu. 

Entrambe le manifestazioni, promosse dall’Amministrazione comunale, hanno tra gli obiettivi quello di pensare a uno sviluppo possibile per i paesi delle zone interne della nostra isola. Come ad esempio scommettere sulla cultura per sopravvivere allo spopolamento.

Il programma di domenica 7 ottobre

  •  Licanìas 

Ultima giornata di Licanìas e ultima “colazione con l’autore“: protagonista, alle 9.00, al circolo La Terrazza, Alessandro De Roma, scrittore di romanzi e racconti per le principali case editrici italiane. “La mia maledizione”, pubblicato da Einaudi, dà il titolo alla conversazione dell’autore sardo con il critico e agente letterario sassarese Alessandro Marongiu. Ad accompagnarli le letture di Michela Atzeni ed i commenti musicali del violinista Gianbattista Longu (a cura della Scuola civica di musica Barigadu-Guilcier).

Ancora musica con Flo: reduce dal concerto della sera prima in piazza Italia, la cantautrice e attrice di teatro campana si affaccia alle 10.30 per una “serenata mattutina” dal balcone della Biblioteca, in via San Pietro.

Alle 11 si prosegue invece a Casa Cherchi, con l’incontro “Cultura, economia e mondo digitale per lo sviluppo di un territorio”: un dialogo tra Nicola di Turi e Pier Luigi Sacco, Ordinario di Economia della Cultura presso l’Università IULM di Milano, specializzato in sviluppo territoriale, industria creativa e politiche culturali. Sullo sfondo i consueti commenti musicali a cura della Scuola civica di musica Barigadu-Guilcier affidati ancora al violino di Gianbattista Longu, e, a seguire, un aperitivo a base di prodotti locali.  

Casa Cherchi apre le porte anche nel pomeriggio, alle 16.00, per un appuntamento letterario particolare: protagonista un racconto dedicato al piccolo paese del Barigadu scritto dall’americano Ryan Gattis, autore che vive e lavora a Los Angeles. A presentare “La vedova di Neoneli” (questo il titolo del racconto) lo scrittore cagliaritano Nicola Lecca, accompagnato dalle letture di Francesco Moroni e dagli interventi musicali di Gianbattista Longu.

Alle 17.00, infine, sempre a Casa Cherchi, spazio alla proclamazione dei vincitori del Premio letterario per bambini.  

  • Sa Fregulada

Densa di appuntamenti la giornata finale della rassegna enogastronomica, che comincia al mattino con una dimostrazione sulla distillazione della grappa in programma alle 9 in Piazza Italia.

Dalle 11.00 alle 13.00 poi il laboratorio sulla preparazione della fregula “Fainas de coghina”, in programma a Sa ‘omo ‘e Bona. Alle 11.30 degustazione di vini bianchi con Dario Cappelloni, direttore responsabile di DoctorWine e curatore della “Guida Essenziale ai Vini d’Italia”. Alle 13.00 si prosegue sui sentieri del gusto con il pranzo tipico neonelese a base di fregula istuvada e pecora a cassola.

E in questo ultimo giorno tornano protagonisti di Sa Fregulada anche i bambini delle scuole primarie e secondarie di Neoneli, Ardauli, Nughedu Santa Vittoria e Ula Tirso: saranno le guide d’eccezione per una giornata di visite alla chiesa parrocchiale di San Pietro. Un progetto a cura di Chiara Manca, dottoressa in beni culturali.

Nel pomeriggio la festa prosegue in musica: alle 16 parte la parata musicale per le strade del centro della Girlesque Street Band, la prima e unica marching band italiana tutta al femminile: un ensemble di giovanissime provenienti da tutta la Toscana, ma attive nei circuiti live di tutta Italia, che strizza l’occhio al burlesque con la grinta e l’entusiasmo tipici di una banda itinerante.

Altri suoni: sempre alle 16.00 i balli in piazza Barigadu con la musica di Salvatore Corda (fisarmonica e organetto,) Fabrizio Bandinu (chitarra), e Gianluca Fadda (voce), e le esibizioni dei gruppi folk Busachi Bella Mia, San Nicola Di Ortueri e Pro Loco Samugheo. Presenta Maria Caterina Manca.

Ancora spazio alla cultura del buon bere alle 16.30, quando a Casa Andrea comincia il laboratorio sulle birre artigianali a cura di Mauro Fanari.

Ma il sipario sull’edizione 2018 de Sa Fregulada si chiude alle 20.30 in piazza Italia con il gran concerto finale dei Cordas et Cannas, la più longeva formazione della world music isolana che in questo 2018 compie quarant’anni di attività. Si presenta con una formazione rinnovata, guidata dai due fondatori Francesco Pilu e Bruno Piccinnu, e un repertorio rinfrescato negli arrangiamenti e nella scaletta, con brani di nuova composizione e gli immancabili classici. Un concerto d’ascolto e da ballo, la cui cifra è la presenza scenica e la perizia strumentale dei componenti.

 

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Nuovo ingresso nel Consiglio comunale di Stintino. Dopo le dimissioni della consigliera Eleonora Sechi per motivi di lavoro che la porteranno lontano dall’isola, a sedere sui banchi del Consiglio è adesso Martino Cugusi, primo dei non eletti all’ultima tornata elettorale per le comunali del 2017. La surroga è avvenuta nei giorni scorsi, durante l’ultima seduta dell’assemblea civica.

Per Martino Cugusi si tratta di un ritorno sui banchi del consiglio, dopo essere stato consigliere di maggioranza dal 2007 al 2012 e, poi, assessore dal 2012 al 2017 con deleghe alla viabilità, verde pubblico, sport, e demanio turistico.

Il consiglio, inoltre, ha nominato anche il nuovo componente della commissione Statuto e regolamenti che dopo le dimissioni della consigliera Eleonora Sechi e la supplenza dell’assessore Maria Antonietta Mariani necessitava di essere ricomposta. Adesso sarà il consigliere di maggioranza Mario Mura a far parte dell’organismo consiliare.

Durante la stessa seduta, inoltre, il consiglio comunale ha approvato anche il documento unico di programmazione che rappresenta lo strumento di natura programmatoria a carattere generale dell’ente per il triennio 2019-2021 e costituisce anche la guida strategica ed operativa del Comune.

È passata anche a maggioranza la variazione al bilancio triennale 2018-2020 che ha visto una maggiore entrata di oltre 84mila euro. È stato il sindaco Antonio Diana a scendere nei particolari dell’impiego dei nuovi fondi a disposizione dell’amministrazione comunale, precisando che saranno utilizzati per la manutenzione delle scuole, la manutenzione delle strade e per la revisione del piano Sic quindi per l’abbattimento delle barriere architettoniche.

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«La consegna in Senato della proposta di legge sull’insularità sostenuta da 100mila firme non è la fine ma l’inizio di una battaglia che ci vedrà impegnati nei prossimi mesi.»

Lo dicono i Riformatori sardi, all’indomani del deposito della proposta di iniziativa popolare che ha visto mobilitato tutto il partito per mesi e non solo in Sardegna ma in tutte le regioni italiane. Tra l’altro, gli uffici del Senato seguiranno da vicino l’iter della proposta di legge: è quanto emerso dall’incontro con la presidente di Palazzo Madama, Maria Elisabetta Alberti Casellati, e una rappresentanza del comitato promotore per l’Insularità: il senatore Emilio Floris (Forza Italia) che ha organizzato il colloquio, il consigliere regionale Michele Cossa (Riformatori) e Luciano Uras (Sel). «L’impegno per la raccolta delle firme è stato trasversale – spiega Michele Cossa – e assieme ad altre associazioni e forze politiche siamo riusciti a coinvolgere migliaia di persone non solo in Sardegna ma in tutta Italia. Nonostante sia una nostra battaglia crediamo fortemente che la vittoria possa arrivare solo con una mobilitazione unitaria di tutte le forze politiche sarde e della Sardegna intera».

«Importantissimo – dice il coordinatore regionale dei Riformatori sardi, Pietrino Fois – è stato l’apporto degli emigrati sardi, della Fasi, che con i loro circoli sparsi nelle diverse regioni italiane, ha consentito di dare a questo grande progetto una spinta decisiva e importantissima. Lo stesso vale per l’associazione dei Comuni delle Isole Minori e di tutte le associazioni che assieme a noi hanno organizzato tavolini, banchetti, feste e manifestazioni a sostegno della proposta di legge.»

«L’introduzione del principio di insularità in Costituzione – aggiungono i Riformatori sardi – ci consentirà di rivendicare ancora con più forza ciò che ai sardi spetta di diritto. L’Italia ha un debito di riconoscenza nei confronti della nostra Isola, un debito che risale a quasi un secolo fa e che non è mai stato saldato.»

La raccolta di firme è stata un successo senza precedenti. «In migliaia – dice ancora Pietrino Fois – si sono presentati ai tavolini per sostenere un diritto fondamentale per tutti i sardi. La Sardegna dovrà dimostrarsi estremamente compatta in questa battaglia vitale per le sue prospettive. E sarà in quel momento che capiremo davvero chi sta dalla parte della Sardegna e chi, invece, non lo è.»

«Anche perché – conclude Pietrino Fois -. tutti noi sardi sappiamo che vivere in un’isola ha costi che non sono paragonabili a quelli che ha chi abita in altre regioni: l’energia, i trasporti, la sanità, l’istruzione, richiedono spese che poi si riflettono sulla qualità di vita, sull’opportunità di lavoro e sul benessere. I Riformatori su questo faranno una grande battaglia e non si fermeranno sino a quando l’Isola non avrà quanto le spetta. Perché per noi ci sono prima i sardi e la Sardegna.»