1 September, 2026

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Le Larkin’ Poe, originarie di Atlanta – Georgia, si dicono pronte a far innamorare il pubblico italiano. Si presenteranno per la prima volta in Italia con un concerto tutto loro la sera di Mercoledì 28 Novembre, per un’unica data italiana, tra le mura dello storico locale Il Druso di Ranica (Bergamo). Le sorelle Rebecca e Megan Lovell, in realtà, si erano già fatte apprezzare nel nostro bel paese, in occasione di brevi opening act riservati ad alcuni concerti di Elvis Costello nel 2016. Le due sorelle polistrumentiste, carismatiche e assolutamente padrone del palco, hanno acquisito negli anni un’esperienza che sembrerebbe quasi tradire la loro giovane età, che rimane indefinita anche grazie al loro irresistibile look rock-chic. Già nel 2005 erano conosciute come The Lovell Sisters (all’epoca assieme a loro c’era Jessica, la terza sorella) e si muovevano tra sonorità Folk e Bluegrass, frequentando fin da giovanissime l’ambiente dei più prestigiosi Club e Festival statunitensi, dando alle stampe tre album. Un’esperienza che le Larkin’ Poe hanno sicuramente maturato e messo a servizio del risultato riscontrabile ad oggi, spostandosi nel frattempo tra poderose sonorità Blues-Rock dal piglio deltaico, dove Rebecca Lovell (voce, chitarra elettrica ed acustica, mandolino e piano) e Megan Lovell (voce, lapstell e dobro) saranno accompagnate da Tarka Layman al basso e Kevin McGowan alla batteria. Dal 2010 hanno dato alle stampe cinque fortunati Ep e tre album: Kin (2014), Reskinned (2016) e Peach (2017), collaborando strada facendo a numerose produzioni su disco e in concerti dal vivo per artisti come Elvis Costello, Steven Tyler, Keith Urban, The New Basement Tapes, Blair Dunlop, Thom Hell e molti altri. Dal 2018, in particolare, sono state protagoniste dei maggiori Festival dell’anno tra Stati Uniti, Europa ed Australia. Lo dichiarano anche i numeri dei loro social che negli ultimi mesi sono “impazziti”, arrivando a contare oltre 360mila “like” su Facebook, oltre 58.000 followers su Instagram, e oltre 8 milioni e mezzo di visualizzazioni solo sul loro canale YouTube ufficiale.

In questo tour europeo le Larkin’ Poe presenteranno il nuovo disco in uscita il 9 novembre, Venom & Faith (2018). I tempi sono maturi e anche i numeri lasciano trasparire che le Larkin’ Poe sono acclamate tra le proposte sicuramente più interessanti degli ultimi anni, con un pubblico sempre più entusiasta ed interessato ad entrare nel loro mondo. Un concerto esclusivo e imperdibile per l’Italia, almeno per il 2018! 

Apriranno il concerto i Superdownhome, energetico duo con un paio di dischi alle spalle e che vanta collaborazioni con Popa Chubby e la recente partecipazione ad alcuni dei più importanti festival blues italiani (fra cui Pistoia Blues). Propongono un sound legato alle tradizioni del rural blues, ma anche proiettato verso spazi personali e contaminati da rock’n’roll, country, folk e punk.

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I carabinieri del Nucleo radiomobile di Dolianova, unitamente ai colleghi delle stazioni di Monastir e Serramanna, sono intervenuti sulla SS 131, all’altezza del km 22,700, in direzione Sassari, per un sinistro stradale in cui ha perso la vita Mario Scanu, 58enne di Guasila. La sua Mercedes classe C, a seguito dell’impatto con il guardrail, per cause in corso di accertamento, si è cappottata, provocando la morte dell’uomo che viaggiava da solo. Inutile l’intervento immediato del 118, arrivato insieme ai militari, per soccorrere il conducente dell’auto.

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Nuovi sbarchi di migranti sulle coste del Sulcis nelle ultime 12 ore. Al momento sono complessivamente 20 i clandestini arrivati, tutti maschi, adulti e in apparenti buone condizioni di salute. I primi sono giunti nella tarda serata di ieri, alle ore 21.00 circa, quando i carabinieri della stazione di Giba, impegnati nel servizio perlustrativo di controllo del territorio, hanno rintracciato i 7 clandestini a piedi nei pressi del porto di Teulada. Il secondo rintraccio è invece avvenuto a 17 miglia dalla costa sud est di Sant’Antioco, dove personale della motovedetta Cp 812 del Circomare di Sant’Antioco è intervenuto a soccorrere i 13 migranti che si trovavano su un barchino di legno di 6 metri, lasciato alla deriva in quanto stava imbarcando acqua, e li ha trasportati al locale porto commerciale. Sul posto anche i militari della stazione di Calasetta che, ultimate le attività di rito, accompagneranno i migranti al centro di accoglienza di Monastir.

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L’Amministrazione comunale di Carbonia esprime soddisfazione per l’ottima riuscita del primo appuntamento delle “Domeniche al Nuraghe” Sirai, un sito eccezionalmente aperto al pubblico tutte le domeniche del mese di ottobre per volere del comune di Carbonia, del ministero dei Beni culturali, della Cooperativa Sistema Museo, della Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara e della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Cagliari e le province di Oristano e Sud Sardegna. Nella giornata di ieri, caratterizzata da uno splendido sole, sono stati oltre 300 i visitatori che si sono recati nella fortezza sardo-fenicia per ammirare le peculiarità storiche, archeologiche e culturali insite in uno dei più importanti siti archeologici italiani. Gli spettatori sono stati sapientemente guidati dalla direttrice degli scavi, l’archeologa Carla Perra, alla scoperta dell’unico sito dove si riconosce la fase più recente della civiltà nuragica, contemporanea a quella fenicia.

«È stata una visita bellissima che ci ha consentito di apprezzare nei dettagli un fiore all’occhiello del nostro sistema archeologico, il Nuraghe Sirai, un patrimonio da preservare, promuovere e valorizzare», ha detto il sindaco Paola Massidda, presente alla visita inaugurale insieme all’assessore della Cultura Sabrina Sabiu.

L’appuntamento con le “Domeniche al Nuraghe” Sirai si rinnoverà anche nelle prossime domeniche del mese: 14, 21 e 28 ottobre.

Le visite si svolgeranno con cadenza oraria, con quattro appuntamenti nell’arco della giornata: 

• Ore 9.30;

• Ore 11.30;

• Ore 15.30;

• Ore 17.30.

Il costo della visita è di 5 euro a persona. È consigliata la prenotazione.

Per informazioni e prenotazioni è possibile chiamare il numero: 0781 1867304 o inviare un’email a carbonia@sistemamuseo.it . 

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E sono sette punti. Lo stesso numero delle cornici del Purgatorio. Eh sì perché se è vero che il Serramanna contro l’Atletico Lotzorai porta a casa la partita con un 2 a 0 realizzato nel primo tempo, è altrettanto vero che per la squadra di Carracoi c’è ancora tanto da “scontare” per arrivare alla promozione agognata dalla Prima categoria. A decidere è la doppietta di Alessio Meloni, ma le occasioni sciupate sono tante. Le parole del mister subentrato a Putzolu sono dure: «Soddisfazioni? Nessuna. Solo il risultato va bene. Il resto è da migliorare».

Dal 4-4-2 al 4-3-1-2, Carracoi opta per un cambio di modulo che permetta l’inserimento di Felipe Soares. Fuori dunque Yakouba e dentro dal primo minuto, dietro le punte, l’asso brasiliano. Per il numero cinque qualche spunto intelligente e un calcio di punizione, sul finale del primo tempo, finito a lato. Nel complesso una prova sufficiente, ma è ancora un “rinvio a giudizio”.

Nel primo tempo, nei primi minuti, più Lotzorai che Serramanna ed è un paradosso vista la posizione in classifica dei locali. Ma l’attacco dimostra tutte le sue inefficienze e gli unici pericoli arrivano da Marco Serra che prova con caparbietà a sfondare e sulle fasce e costruire qualcosa. Ma lo spirito di iniziativa a volte nel calcio non basta ed ecco che il Serramanna che si porta in vantaggio, dopo appena cinque minuti. Si ringrazia il duo Amorati-Meloni: il primo vola sulla sinistra, il secondo timbra il cartellino con l’aiuto del palo.

Il Lotzorai prova a vendere cara la pelle, ma i veri grattacapi per i campidanesi nascono solamente da alcuni  cross sulla destra e da calci piazzati. La conclusione di Mascia però non impegna Concas che respinge con i pugni.

A dir la verità, sembra quasi che gli ospiti aspettino la fortuna, quella che aiuta gli audaci. Sami, lanciato da Aretino, la cerca con una rasoiata da posizione centrale; Meloni invece la trova intorno al ventesimo minuto sulla destra: tiro non irresistibile e deviazione decisiva di Mascia che beffa il suo portiere. Fortuna che non aiuta gli ogliastrini: azione simile ma Atzeni non trova la stessa deviazione vincente.

Nel secondo tempo la gara non decolla, eppure le occasioni per chiuderla non mancano al Serramanna. Carracoi fa salire Soares e i ritmi sembrano alzarsi. Intorno a metà ripresa il brasiliano emula Cristiano Ronaldo, ma il suo calcio di punizione trova la respinta del portiere.

Il Lotzorai prova a giocare la carta dei cambi ma gli sterili lanci lunghi non impegnano Secchi. Eppure di fronte a una squadra provata dal due a zero il Serramanna non riesce ad affondare il colpo decisivo, con la partita che diventa sempre più “maschia”. Soares serve Amorati ma l’attaccante classe ’95 spedisce sopra la traversa quello che avrebbe potuto essere il volo del tre a zero. E poco ci manca che, sull’asse Vincis-Pischedda, Prasciolu non trovi la rete che riapre il match. Ma il numero 18 spara alto.

Nel finale inizia una girandola di cambi anche per il Serramanna, nel tentativo di chiudere definitivamente il match, ma anche Coccodi, subentrato a Meloni, non riesce in contropiede a infliggere il colpo del 3 a 0.

Per i biancazzurri, comunque, una vittoria importante che fa classifica e morale. Per gli uomini di Carracoi c’è da migliorare la concretezza in fase offensiva, in preparazione di gare contro avversarie ben più equipaggiati. Ma per il patron Pilato non ci sono dubbi: «Questa è una squadra costruita per vincere».

Riassunto: il Serramanna batte l’Atletico Lotzorai per due reti a zero e vola in classifica a sette punti. Decisiva la doppietta di Alessio Meloni.

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Al controllo del mese di settembre 2018 risulta che il beneficio fiscale e contributivo di cui hanno effettivamente usufruito le piccole e micro imprese del territorio con la Zona Franca Urbana del Piano Sulcis, ammonta a 60.090.991 euro. Questo notevole sconto nelle tasse e nei contributi sociali da pagare ha riguardato 3.604 imprese, che hanno ricevuto per questa un considerevole e consistente aiuto a partire dal 2014.

La dotazione finanziaria del Piano Sulcis per la Zona Franca Urbana è di circa 125 milioni di euro. Le aziende hanno già utilizzato mediamente il 48 per cento delle risorse assegnate. Se questo vale mediamente, la situazione è diversa da azienda a azienda. Quelle più grandi, infatti, hanno usato molto più rapidamente lo sconto fiscale e contributivo. Qualche dettaglio: 912 imprese ne hanno usufruito per meno del 25 per cento, 579 imprese tra il 25 ed il 50 per cento, 478 imprese tra il 50 ed il 75 per cento e 1.635 imprese tra il 75 ed il 100 per cento.

I controlli effettuati hanno portato alla revoca del beneficio a 233 imprese per irregolarità, con un conseguente recupero di circa 6 milioni di euro.

Sul totale di 4.375 imprese ammesse al beneficio, 771 imprese non ne hanno mai usufruito. Si tratta di imprese inattive che bloccano però risorse per circa 23 milioni di euro. Queste risorse potrebbero essere sbloccate e riassegnate per un nuovo bando. Per fare questo serve però una disposizione di legge. Già in due occasioni in Parlamento sono stati proposti emendamenti al riguardo ma per varie ragioni non sono stati approvati. La prossima occasione potrebbe essere quella della legge di stabilità il cui esame inizierà nella seconda metà di ottobre.

«La zona franca urbana è una vera e propria zona franca fiscale per le piccole e micro imprese del Sulcis Iglesiente – ha commentato il coordinatore del Piano Sulcis, Salvatore Cherchi -; bisogna revocare i 23 milioni bloccati da aziende inattive e assegnarli ad un nuovo bando anche per  includervi le nuove imprese nel mentre costituite.»

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Alle prime luci dell’alba i carabinieri del Nucleo radiomobile della compagnia di Cagliari sono intervenuti nei pressi di via Mameli, nelle vicinanze del locale “linea notturna”, dove verosimilmente a seguito di una lite avuta con un soggetto extracomunitario allo stato non identificato, un cagliaritano pregiudicato classe 1994 si è procurato delle lesioni, probabilmente cadendo al suolo ed impattando su dei frammenti di vetro di bottiglia, ferendosi alla zona occipitale sinistra ed alla mano sinistra. All’intervento dei carabinieri, il cagliaritano è stato soccorso e trasportato presso l’ospedale Marino non in gravi condizioni di salute.

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Grande successo ieri sera, al Teatro Massimo di Cagliari, per lo spettacolo “La conosci Giulia?”, che affronta in modo delicato il difficile rapporto tra media, linguaggio e discriminazioni di genere, attraverso i ritmi vivaci e incalzanti della commedia. In scena quindici artisti e artiste con tante spassose gag alternate a momenti più drammatici, per offrire spunti di riflessione e contribuire a formare quella consapevolezza collettiva indispensabile per conquistare il diritto democratico della parità fra i generi. Organizzato dal Corecom e Giulia Giornaliste Sardegna coordinata da Susi Ronchi, con la produzione di Lucido Sottile, ha visto un debutto straordinario con standing ovation all’insegna del tutto esaurito e una lista d’attesa di centinaia di persone (di cui tantissimi giovani, studenti e studentesse) per un’opera scritta a più mani da undici “Giulie” e dalle attrici e dagli attori coinvolti, con la drammaturgia di Tiziana Troja (che ha curato anche la regia) e Vito Biolchini.

Testimonial d’eccezione la Rettrice Maria Del Zompo, protagonista di tante iniziative sull’uguaglianza dei generi, che ha aperto lo spettacolo con un racconto-monologo molto toccante sulla sua difficile esperienza personale e professionale, in cui ha ripercorso gli anni del liceo e il sogno nel cassetto di iscriversi nella facoltà di Medicina per diventare poi una neuro-scienziata, fino alla nomina di Rettrice (tra le sole sei donne in Italia a ricoprire questo ruolo). «Si può fare, si può crescere. Si può arrivare ad eliminare quel soffitto di cristallo che custodisce vecchie regole non scritte e permettere anche alle figure femminili di arrivare all’apice della carriera. Dobbiamo osare di più. Dobbiamo fare in modo che le nostre giovani studentesse abbiano maggiori esempi di donne che si sono realizzate, e che per arrivare a questo non si devono fare necessariamente delle rinunce, come è successo a me. Perché il mondo è cambiato e deve ancora cambiare. Siamo noi che possiamo farlo».

In scena la simulazione di una redazione giornalistica diretta (eccezionalmente) da una donna (Cristina Maccioni), in cui cronache di ordinaria disparità e luoghi comuni sui generi si alternano tra sketch divertenti e monologhi comici e drammatici degli attori e musicisti (Angelo Trofa, Leonardo Tomasi, Vanessa Podda, Valentina Fadda, Ambra Pintore, Federico Valenti, Diego Milia, Tanya&Mara, Kor Vocal Ensemble e la voce di Elio Turno Arthemalle) che mettono in luce stereotipi e squilibri di genere ancora molto radicati sia nel mondo dell’informazione che della comunicazione, ma anche le discriminazioni nell’accesso alle professioni, le molestie sul posto di lavoro, la rappresentazione mediatica distorta della violenza di genere, l’imparità salariale, di carriera e di visibilità mediatica tra uomini e donne nel mondo sportivo, l’educazione stereotipata delle bambine, il precariato e lo sfruttamento della professione. Una pièce che ha visto anche le irriverenti e esilaranti Tanya e Mara, interpretate da Tiziana Troja e Michela Sale Musio (Lucido Sottile) che con i loro irresistibili numeri hanno travolto il pubblico in un pieno di risate e paradossi esplosivi. Uno spettacolo in cui intrattenimento, formazione e informazione si alleano attraverso la forma dell’ironia per offrire spunti di riflessione e stimolare il pensiero critico su linguaggio e discriminazioni di genere.

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Un grande appuntamento con la storia, l’archeologia e la cultura: tutte le domeniche del mese di ottobre (7-14-21-28) il Nuraghe Sirai di Carbonia sarà aperto al pubblico. «Aver reso fruibile ai visitatori una delle aree archeologiche più importanti in Italia ci rende orgogliosi – ha detto il sindaco Paola Massidda -. L’iniziativa delle “Domeniche al Nuraghe“ offre ai turisti e ai nostri concittadini la possibilità di accedere agli scavi finora condotti e anche a quelli in corso d’opera, grazie alla presenza di una squadra di lavoratori assunti per un anno dalla Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara e grazie alle visite guidate a cura della Cooperativa Sistema Museo». L’evento è stato organizzato dal comune di Carbonia, dal ministero dei Beni culturali, dalla Cooperativa Sistema Museo, dalla Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara e dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Cagliari e le province di Oristano e Sud Sardegna.
La fortezza sardo-fenicia del Nuraghe Sirai è l’unico sito dove si riconosce la fase più recente della civiltà nuragica, contemporanea a quella fenicia. La visita comprende le fortificazioni, la porta pedonale, l’area sacra, la più antica officina del vetro, l’area di lavorazione delle pelli e le cortine esterne del Nuraghe vero e proprio.
Ogni domenica di ottobre, le visite si svolgono con cadenza oraria, con quattro appuntamenti nell’arco della giornata:
• Ore 9.30;
• Ore 11.30;
• Ore 15.30;
• Ore 17.30.
Il costo della visita è di 5 euro a persona. È consigliata la prenotazione.

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«La notizia che l’on. Rubiu avesse avuto un fascinazione per Fratelli d’Italia circolava negli ambienti del Palazzo già da qualche tempo, Purtroppo, ho saputo della conferenza stampa solo dai giornali e non dal collega Rubiu. Questo mi spiace, ma pazienza. Auguro a Gigi Rubiu, che ringrazio per le belle parole sul nostro conto, ogni fortuna e mi complimento per il suo rinnovato entusiasmo politico.»

Sono queste le prime parole con le quali l’on. Giorgio Oggi, consigliere regionale e segretario regionale dell’UDC, commenta l’annuncio con il quale l’on. Gianluigi Rubiu, capogruppo dell’UDC in Consiglio regionale, ha ufficializzato il suo passaggio a Fratelli d’Italia.

«Ciò nondimeno mi preme fare alcune precisazioni, per amore di verità – aggiunge Giorgio Oppi -. Le trattative politiche per le elezioni comunali di Iglesias non sono state condotte da me, ma proprio dall’on. Rubiu, che era il nostro capo-delegazione. Alcuni autorevoli esponenti del centro-destra hanno riferito che sarebbe stata propria una rigidità dell’UDC ad aver portato alla rottura e, conseguentemente, all’approdo alla coalizione che ha eletto Mauro Usai. Nessun consigliere comunale dell’UDC ha accettato di candidarsi a Sindaco col centrodestra, né mi risulta che in alcuna dichiarazione ufficiale l’on. Rubiu abbia preso le distanze dalla attuale collocazione politica iglesiente, anche se è vero che i candidati consiglieri indicati da Rubiu non sono stati eletti.»

«Leggo che l’amico Rubiu ritiene che il Centro abbia esaurito la sua spinta politica: io la penso diversamente – rimarca Giorgio Oppi -. Peraltro, le recenti elezioni amministrative hanno mostrato che, dove l’UDC è attiva e organizzata, raccoglie consensi e vince. Anche in Consiglio regionale ci sono state diverse spinte, in questi anni, per creare un gruppo unico, con diversi consiglieri, che si rifacessero alla tradizione moderata e centrista. Noi abbiamo preferito tenere vivo il Gruppo UDC, il cui capogruppo è stato fin dall’inizio della legislatura Gigi Rubiu, sia per testimoniare il nostro simbolo, sia perché Rubiu potesse mantenere il suo ruolo.»

«Il Centro è un luogo politico complesso, al quale aderiscono molti cittadini e personalità di grande valore della vita pubblica italiana, anche se le contingenze le hanno portate in diversi partiti. Credo che sia il nostro compito testimoniare i valori della tradizione democratico cristiana con orgoglio e con coerenza – conclude Giorgio Oppi -. Io, perlomeno, non avendo mai cambiato partito o bandiera, continuerò a farlo nel gruppo UDC, che non si scioglie affatto.»