1 September, 2026

[bing_translator]

Al via domani, giovedì 4 ottobre, a Cagliari, il 12° Karel Music Expo, il “festival delle culture resistenti” ideato ed organizzato dalla cooperativa Vox Day, che fino a sabato pianta le tende negli spazi dell’ex Manifattura Tabacchi, dove la manifestazione fa base per la prima volta.

E saranno tre giornate cariche di musica, spaziando tra generi e stili differenti, dal cantautorato moderno all’indie-rock, dal pop all’elettronica, con un cast che quest’anno privilegia artisti e proposte della scena nazionale e locale: ecco, dunque, Diodato, gli … A Toys Orchestra, Massimiliano Larocca, Mimosa, Lamusa II, Enrico Cipollini, Mop Mop e i sardi Confrontational, Mowman, Foxi & Herny, oltre al giapponese Sparky Quano, l’islandese Mr. Silla, il greco Leon of Athens e lo scozzese Midge Ure.

Musica ma non solo: cinema d’autore, laboratori per bambini, iniziative all’insegna dell’ecosostenibilità e dell’enogastronomia: questo e altro ancora propone il ricco e variegato cartellone che avrà anche un prolungamento domenica 14 con un’intera giornata dedicata alle tematiche genitoriali. “In nome del figlio” è, infatti, il titolo che connota quest’anno il festival, a completare il percorso aperto nell’edizione del 2016 intitolata “In nome del padre” e proseguita “In nome della madre” in quella scorsa.

[bing_translator]

Durante il primo pomeriggio di ieri i carabinieri della stazione di Cagliari Sant’Avendrace hanno arrestato per il reato di rapina impropria una pregiudicata cagliaritana classe 1977. Quest’ultima, infatti, si era introdotta intorno alle 11.30 all’interno del negozio “Kiko”, situato all’interno del centro commerciale Auchan di Santa Gilla e, pensando di non essere notata da alcun dipendente, in maniera furtiva e veloce si impossessava di cosmetici e vari prodotti per la cura del corpo per poi, dopo averli opportunamente occultati, allontanarsi immediatamente oltre la barriera casse evitando di essere vista ed omettendo il relativo pagamento. La stessa donna però è stata scorta da una dipendente del negozio che ha provato a fermarla, ma è stata minacciata dalla pregiudicata e colpita addirittura con un pugno. Pertanto, sono stati allertati immediatamente i carabinieri che sono intervenuti immobilizzando ed arrestando la donna. La refurtiva è stata ovviamente restituita all’attività commerciale e la pregiudicata è stata tradotta agli arresti domiciliari, in attesa del rito direttissimo.

[bing_translator]

La Quinta Commissione “Attività Produttive” si è riunita questa mattina per l’esame del disegno di legge sulla semplificazione legislativa.

Il parlamentino guidato da Luigi Lotto ha sentito, per le parti di competenza, l’assessore all’Industria Maria Grazia Piras che ha illustrato le proposte di modifica in materia di energia, attività Suape, miniere dismesse e impianti termici.

«Si tratta di interventi che mirano a rendere più semplice la vita dei cittadini e l’attività delle imprese – ha spiegato Maria Grazia Piras – il disegno di legge, predisposto dal nostro assessorato, accoglie anche altre richieste di semplificazione avanzate dai colleghi di Agricoltura, Ambiente, Urbanistica  e Sanità.»

Per quanto riguarda l’Industria, una delle proposta di modifica alle leggi vigenti riguarda le miniere dismesse: «Abbiamo un patrimonio minerario immenso per il quale si pone il problema della riqualificazione – ha detto Maria Grazia Piras – alcuni siti, come Porto Flavia e la Galleria Herny, sono stati ceduti ai Comuni per essere utilizzati a fini turistici. Ci sono però altri progetti incentrati sulla ricerca come quello sulla materia oscura nelle miniere della Carbosulcis e per le onde gravitazionali a Sos Enattos di Lula. Questa legge consentirà di utilizzare i siti anche per queste finalità». Un’altra norma, inserita in legge, definirà invece le funzioni di polizia mineraria che interesseranno esclusivamente le attività estrattive e non quelle di trasformazione della materia prima.

Novità anche per il Suape (Sportello unico per le attività produttive e per l’edilizia abitativa): «Anche in questo caso abbiamo introdotto una serie di norme che mirano ad accelerare i processi amministrativi – ha spiegato l’assessore – stiamo intervenendo per evitare imbuti burocratici e rendere più agili concessioni e autorizzazioni». La legge interverrà, inoltre, sulle modalità di rilascio della certificazione di attestazione energetica. Non sarà più obbligatoria la presentazione dell’Ape per il trasferimento a titolo oneroso di quote immobiliari indivise, per le donazioni, comodato d’uso e trasferimenti a titolo gratuito. Esclusi anche gli edifici dichiarati inagibili, gli immobili di edilizia residenziale pubblica concessi in locazione, e le porzioni di unità immobiliari date in affitto.

L’assessorato all’Industria, infine, proporrà una modifica anche sugli oneri istruttori e le tariffe: «Oggi i Comuni sardi applicano tariffe diverse per il rilascio di concessioni e autorizzazioni – ha affermato Maria Grazia Piras – con questa legge cerchiamo di uniformarle seguendo un criterio di legittimità ed equità».

Nei prossimi giorni la Quinta Commissione esprimerà il proprio parere di competenza e lo comunicherà alla Prima Commissione “Autonomia e ordinamento regionale” che ha in carico il provvedimento legislativo.

[bing_translator]

I carabinieri della Compagnia di Iglesias nella tarda serata di ieri, martedì 2 ottobre, hanno arrestato una 22enne e contestualmente denunciato un minorenne, per furto aggravato: i due, di etnia rom, nel pomeriggio precedente alle ore 18.30 circa, sono stati sorpresi all’interno dell’OVS di via Roma con la refurtiva. È stata la segnalazione di un cittadino al 112 a consentire ai militari della stazione di Iglesias di arrivare per tempo: la procedura della coppia, due cugini di etnia Rom domiciliati presso il campo nomadi “Sirai” di Carbonia, era collaudata. Mentre la ragazza, nazionalità croata e già con precedenti specifici, sceglieva i capi da rubare, il minorenne procedeva a staccare l’antitaccheggio servendosi di un cacciavite che teneva occultato nei pantaloni; probabilmente il bottino veniva custodito dal 16enne, nel tentativo di attirare meno l’attenzione o di evitare eventuali controlli. I carabinieri della stazione di Iglesias li hanno sorpresi sul fatto e, dopo brevi accertamenti, sono riusciti a recuperare i capi di vestiario appena rubati.

Durante le operazioni è emerso che i due avessero rubato anche in altri negozi di Iglesias: tutta la refurtiva è stata recuperata e riconsegnata agli esercizi commerciali. Al termine delle formalità di rito, la donna è stata dichiarata in arresto e trattenuta nelle camere di sicurezza della Caserma di via Cattaneo, in attesa dell’udienza con rito direttissimo, mentre il minorenne è stata deferito all’Autorità Giudiziaria competente ed affidato ai genitori.

[bing_translator]

I Cacciamine Alghero e Numana, la nave idro-oceanografica Aretusa e il moto trasporto fari Palmaria dal 5 al 8 ottobre 2018 effettueranno una sosta nel porto di Cagliari.

Le quattro unità navali rappresentano alcune delle molteplici capacità possedute dalla Marina Militare volte a garantire la sicurezza delle vie di comunicazione e a sviluppare la conoscenza scientifica dell’ambiente marino e della sua biodiversità nell’ambito della attività duali e complementari svolte dalla Forza Armata a favore della collettività e del mondo accademico e scientifico.

Nave Aretusa è, infatti, una delle unità oceanografiche della Marina Militare che ogni anno svolgono le campagne idrografiche volte all’aggiornamento della documentazione nautica di responsabilità dell’Istituto Idrografico della Marina di Genova (I.I.M.), alla verifica e definizione dei fondali marini e allo studio dei parametri chimico-fisici delle acque, spesso in collaborazione con enti ed istituti di ricerca, mettendo a disposizione la moderna strumentazione ed il personale idrografo altamente specializzato.

I cacciamine Alghero e Numana, invece, sono in grado di svolgere attività di localizzazione, identificazione, neutralizzazione di mine navali, residuati bellici e di ordigni, per garantire la sicurezza della navigazione ma anche per supportare il mondo della ricerca e della conservazione dei beni archeologici subacquei. Per effettuare queste operazioni l’unità è dotata di veicoli subacquei filoguidati Remotely Operated Vehicle (ROV) e si avvale di operatori del Gruppo Operativo Subacquei (GOS) della Marina Militare.

Nave Palmaria è una unità adibita al controllo e alla manutenzione dei fari e dei segnalamenti marittimi nazionali di responsabilità della Marina Militare.

Le unità parteciperanno nei prossimi giorni all’esercitazione “Mare Aperto 2018-II”, che vedrà impegnato un dispositivo aero-navale della Marina Militare in attività addestrativa nel Mediterraneo Centrale, condotta allo scopo di favorire il processo di integrazione tra le Unità per assicurare la tutela degli interessi nazionali, la protezione delle linee di comunicazione marittima e le attività di presenza e sorveglianza nel bacino del Mediterraneo.

Le navi saranno ormeggiate presso il molo Ichnusa del porto di Cagliari e saranno aperte al pubblico per le visite a bordo nei seguenti giorni e orari:

     sabato 6 ottobre: dalle ore 10.00 alle ore 12.00 e dalle 15.00 alle 18.00

     domenica 7 ottobre: dalle ore 10.00 alle ore 12.00.

[bing_translator]

«L’innovazione tecnologica è patrimonio di tutti, e noi abbiamo il compito di valorizzarlo, migliorarlo e garantire continuità ai grandi progetti a prescindere dalle fisiologiche alternanze politiche e amministrative. In tutta la Sardegna abbiamo competenze e un ambiente scientifico eccellente, dove attraverso il digitale si possono raggiungere risultati straordinari e superare il gap geografico dovuto all’insularità. Solo con l’alta tecnologia possiamo stare al centro del mondo pur essendo un’isola periferica.»

L’ha detto il vicepresidente della Regione, Raffaele Paci, intervenendo alla Conferenza GARR 2018 organizzata all’Università di Cagliari. GARR è la rete nazionale a banda ultralarga dedicata alla comunità dell’istruzione e della ricerca. Il suo principale obiettivo è quello di fornire connettività ad alte prestazioni e di sviluppare servizi innovativi per le attività quotidiane di docenti, ricercatori e studenti e per la collaborazione a livello internazionale. 

«In questi anni abbiamo puntato su importanti scommesse, investito molto, le abbiamo sostenute e continueremo a farlo. Abbiamo dato vita al Joint Innovation Center insieme a Huawei e al Crs4, unico in Europa per le Smart and Safe City. Abbiamo Luna Rossa che è sì una sfida sportiva ma anche una sfida ad alta tecnologia, siamo stati una delle prime regioni in Italia a istituire il Digital Innovation Hub per l’industria 4.0, supportiamo il progetto Aria, dove con l’Istituto nazionale di fisica nucleare e l’Università di Princeton utilizziamo le nostre miniere ormai abbandonate, ma dove ci sono ancora grandi competenze ingegneristiche – ricorda Raffaele Paci -. Con lo stesso principio, restituire nuova vita a importanti testimoni del passato come sono le nostre miniere attraverso l’alta tecnologia, stiamo candidando la miniera di Sos Enattos a Lula per ospitare il laboratorio avanzato sulle onde gravitazionali: vogliamo essere il centro europeo di riferimento mondiale, siamo in concorrenza con il consorzio Olanda Germania e Belgio, ma noi abbiamo condizioni migliori di tutti. Se riusciamo a spuntare la candidatura, riceveremo centinaia di milioni di euro europei.»

Fondamentale per portare avanti questi importanti progetti, secondo il vicepresidente ed assessore della Programmazione, il capitale umano. Ovvero la giusta formazione universitaria per garantire le professionalità indispensabili a gestire, per esempio, i big data e gli open source. «Anche per questo la collaborazione fra istituzioni è fondamentale, infatti, la Regione finanzia l’Università, perché le risorse dello Stato non sono sufficienti, e lo facciamo con convinzione, perché sappiamo che solo con il capitale umano ci può essere il salto di qualità. Abbiamo firmato qualche giorno fa un importante accordo con Accenture, abbiamo la nostra vetrina su Amazon, tante multinazionali guardano alla Sardegna come luogo ideale dove insediarsi, per la qualità della vita e le competenze tecnologiche e digitali. Dobbiamo continuare a lavorare in sinergia e nel lungo periodo – conclude Raffaele Paci – dare continuità e mai interrompere questo importante percorso di crescita». 

[bing_translator]

I deputati europei chiedono un taglio del 40% delle emissioni di CO2 delle nuove auto entro il 2030 ed un rapido assorbimento da parte del mercato delle auto elettriche e a basse emissioni.

Nel progetto di legge votato oggi, i deputati hanno proposto di fissare la riduzione delle emissioni delle nuove autovetture al 40% entro il 2030, con un obiettivo intermedio del 20% entro il 2025 (anno di riferimento 2021). Un taglio più significativo rispetto al 30% chiesto dalla Commissione Europea. Obiettivi analoghi sono fissati per i nuovi furgoni.

I costruttori le cui emissioni medie di CO2 supereranno tali obiettivi pagheranno un’ammenda al bilancio dell’UE. Tali fondi saranno destinati ai lavoratori altamente qualificati colpiti da cambiamenti nel settore automobilistico.

Le case automobilistiche dovranno inoltre garantire che i veicoli a emissioni zero e a basse emissioni – ZLEV (auto elettriche o veicoli che emettono meno di 50 g CO2/km) abbiano una quota di mercato del 35% sulle vendite di nuove auto e furgoni entro il 2030 e del 20% entro il 2025.

Test delle emissioni in condizioni reali entro il 2023 

Il Parlamento invita la Commissione europea a presentare, entro due anni, una proposta per introdurre test delle emissioni di CO2 in condizioni di guida reali, utilizzando un dispositivo portatile come quello recentemente introdotto per la valutazione delle emissioni di NOx. Fino ad allora, le emissioni di CO2 dovrebbero essere misurate sulla base dei dati dei contatori del consumo di carburante delle automobili. Il test delle emissioni in guida reale deve essere operativo dal 2023, chiedono i deputati. 

Impatto sociale della decarbonizzazione

I deputati riconoscono che una transizione socialmente accettabile e giusta verso una mobilità a emissioni zero richiede cambiamenti in tutta la catena del settore automobilistico, con possibili impatti sociali negativi. L’UE dovrebbe pertanto promuovere lo sviluppo delle competenze e la ridistribuzione dei lavoratori del settore, in particolare nelle regioni e nelle comunità più colpite dalla transizione, attraverso strumenti di finanziamento dell’Unione più forti. I deputati chiedono inoltre di sostenere la produzione europea di batterie.

Parlamento chiede etichettatura per meglio informare chi acquista un’auto nuova

Entro la fine del 2019, la Commissione europea dovrà proporre una legislazione per fornire ai consumatori informazioni accurate e comparabili sul consumo di carburante, sulle emissioni di CO2 e sulle emissioni inquinanti delle autovetture nuove.

A partire dal 2025, le case automobilistiche dovranno comunicare alla Commissione il ciclo di vita delle emissioni di CO2 delle nuove automobili immesse sul mercato, utilizzando una metodologia comune.

La risoluzione legislativa è stata approvata con 389 voti a favore, 239 contrari e 41 astensioni. I ministri dell’UE adotteranno la loro posizione comune il 9 ottobre. I negoziati con i deputati al Parlamento per un accordo in prima lettura inizieranno quindi il 10 ottobre. 

I trasporti sono l’unico settore importante dell’UE in cui le emissioni di gas a effetto serra sono ancora in aumento. Per rispettare gli impegni assunti alla COP21 nel 2015, la decarbonizzazione dell’intero settore dei trasporti deve essere accelerata, sulla via dell’azzeramento delle emissioni entro la metà del secolo.

Allo stesso tempo, il settore automobilistico globale sta cambiando rapidamente, in particolare per quanto riguarda i gruppi propulsori elettrici. Se le case automobilistiche europee si impegneranno tardi nella necessaria transizione energetica, rischieranno di perdere il loro ruolo guida.

[bing_translator]

Stamane si è insediata, all’assessorato del Lavoro, la Commissione per la cooperazione sociale, per svolgere i compiti previsti dalla legge regionale n. 16 del 22 aprile 1997, che disciplina il settore della Cooperazione sociale nel territorio dell’Isola.

Presieduto dall’assessore del Lavoro, Virginia Mura, l’organo consultivo è formato da dieci componenti, con una folta rappresentanza del mondo cooperativo. All’ordine del giorno l’esame della situazione delle cooperative sociali che hanno perso i requisiti per l’iscrizione all’Albo regionale che le raggruppa, che consente di ricevere i benefici previsti dalla legislazione vigente, nazionale e regionale.

Tra le risultanze della seduta di insediamento, i componenti della Commissione hanno condiviso all’unanimità l’apprezzamento per il lavoro svolto dal competente servizio dell’assessorato, per aver realizzato un procedimento atteso da vari anni.

La Commissione ha, inoltre, sottolineato il grande impegno degli uffici nel predisporre l’informatizzazione della procedura di iscrizione all’Albo, in un anno e mezzo di lavoro, e nell’effettuare in modo certosino i controlli sulle cooperative.

Sull’istruttoria effettuata in ordine al possesso dei requisiti per il mantenimento dell’iscrizione all’Albo, è emerso che 234 cooperative sociali non possiedono più l’insieme di caratteristiche previste dalla legge.

Illustrate tutte le condizioni emerse rispetto a tali requisiti, la Commissione ha reso parere favorevole al procedimento indicato dall’assessorato: un preavviso sull’imminente cancellazione dall’albo e, in assenza di osservazioni valide da parte di ciascuna cooperativa contattata, l’adozione dell’atto entro la fine di ottobre.

La Commissione si riunirà nel mese di novembre per verificare l’andamento dell’azione appena descritta.

[bing_translator]

Il Consiglio comunale di Carbonia ha approvato lo studio della perimetrazione del Piano di Assetto Idrogeologico, ai sensi dell’art. 8 delle Norme Tecniche di Attuazione del P.A.I., nel territorio comunale di Carbonia, alla scala dello strumento urbanistico vigente (PUC adeguato al PPR). Soddisfazione è stata espressa dal sindaco Paola Massidda per «l’approvazione di un atto fondamentale per la pianificazione del nostro territorio. Uno strumento in grado di studiare in modo completo il nostro territorio comunale, aiutandoci a comprendere alcuni fenomeni geologici, idrogeologici e geotecnici, e consentendoci, seppur in un secondo tempo, di mitigare i rischi ad essi connessi».

Il lavoro è stato coordinato a livello comunale dai due assessorati competenti: Urbanistica e Ambiente, guidati rispettivamente da Luca Caschili e Gian Luca Lai.

«Questo nuovo piano nasce a seguito di un incarico iniziato nel 2014 e porta a compimento un atto che valuta tutto il territorio comunale alla scala dello strumento urbanistico vigente – ha spiegato l’assessore dell’Urbanistica Luca Caschili -.  Si tratta di un punto di partenza, cui seguiranno altri studi necessari per dare esecuzione all’art. 37 del P.A.I., stabilendo in modo preciso dove si può agire, come e con quali costi, per limitare e mitigare la pericolosità e il rischio conseguente. L’elemento P.A.I. è uno strumento conoscitivo che ci aiuta a capire meglio alcuni fenomeni, a conoscerli e individuarli, per poi poterli gestire ed, eventualmente, arginare. Ma non solo. Si tratta di uno strumento che aumenta la nostra consapevolezza, perché ci aiuta a riconoscere due temi che spesso sono stati disconosciuti: l’acqua e la geologia. Non a caso, in passato, erano stati tombati i rii, cancellati i canali di guardia, costruite strutture, fabbricati e abitazioni, dove esse non potevano essere edificate. Con l’approvazione del P.A.I. si stabiliscono dei vincoli in base al livello di pericolosità individuato, metodologie e norme chiare a cui i progettisti dovranno attenersi:»

«Lo studio, fino al riscontro che dovranno dare gli uffici regionali competenti, si somma al P.A.I. vigente, che si era però limitato ad indagare una sola porzione del territorio, il Rio Cannas e il Rio Santu Milanu – ha precisato l’assessore dell’Ambiente Gian Luca Lai -. Questo nuovo piano, invece, si allarga a tutto il territorio, suddividendolo in 9 bacini e studiandone, nel dettaglio, gli attraversamenti fluviali. Sono stati definiti 4 livelli di pericolosità (idraulica e geologico-geotecnica) crescente da 1 a 4. Nelle zone di massima pericolosità molte opere non potranno essere realizzate.»

Gli elaborati tecnici relativi alle parte idraulica e geologico-geotecnica sono stati presentati e illustrati nel corso di una seduta -svolta con i membri delle commissioni consiliari congiunte – che è stata promossa al fine di favorire la collaborazione e la condivisione tra i consiglieri comunali e i tecnici. All’incontro, hanno partecipato gli assessori competenti, il dirigente dell’Ufficio Tecnico ing. Alberto Siletto, il responsabile unico del procedimento aArch. Enrico Potenza e i progettisti, i veri artefici del Piano, l’ing. Nicola Todde, il geologo Lorenzo Ottelli e l’ing. Paolo Montisci.

[bing_translator]

L’autunno in Costa Smeralda sarà ricco di opportunità grazie a “Smeralda Holding per il territorio”, il programma di iniziative gratuite che la società del Gruppo Qatar Holding rivolge alla comunità locale, con l’obiettivo di supportare la crescita sociale ed economica dell’area attraverso un’offerta sempre più ampia di progetti per l’educazione, la formazione professionale e la pratica sportiva.

Oltre a rinnovare l’appuntamento con le attività che hanno già ottenuto ottimi risultati in termini di partecipazione e gradimento – come i corsi di inglese della Sardinia English Academy, i corsi di golf al Pevero Club e i corsi di tennis e padel al Cervo Tennis Club – quest’anno Smeralda Holding inaugura una nuova iniziativa dedicata ai giovani startupper, che conferma ulteriormente l’impegno della società a offrire occasioni di crescita personale, professionale e lavorativa.

Il calendario autunnale esordisce il 22 ottobre con la “Sardinia English Academy”, il programma di corsi di lingua inglese riservato ai residenti nei Comuni di Arzachena e di Olbia, che dal 2014 ha contribuito a migliorare le competenze linguistiche di oltre 600 studenti e per la fine dei corsi prevede la consegna ai partecipanti un attestato ufficiale corrispondente al proprio livello di conoscenza della lingua.

Sempre il 22 ottobre ricominceranno le lezioni di tennis e padel per principianti al Cervo Tennis Club e, nel mese di novembre, i corsi di golf al Pevero Golf. Si rinnova così l’impegno di Smeralda Holding per valorizzare la pratica dello sport garantendo ai partecipanti l’opportunità di cimentarsi sul campo insieme a maestri professionisti.

Quest’anno, inoltre, è previsto un bando, che sarà pubblicato a breve, per la concessione temporanea di postazioni di lavoro all’interno del “Villaggio Marina Coworkingspace” di Porto Cervo. Il concorso è rivolto a giovani imprenditori, neo-professionisti e startupper del Comune di Arzachena per agevolare la loro attività quotidiana mettendo a disposizione un ambiente stimolante e collaborativo in cui far progredire le proprie iniziative.

«Smeralda Holding per il territorio è un progetto che diventa ogni anno più intenso e più interessante – ha dichiarato Mario Ferraro, Amministratore Delegato di Smeralda Holding – nelle risposte che diamo al territorio grazie all’attento lavoro di ascolto delle esigenze e delle aspirazioni di chi vive intorno a noi. In questo percorso è fondamentale confrontarci e operare in maniera sinergica con tutte le realtà locali che condividono la dedizione e l’entusiasmo che contraddistinguono il nostro impegno per lo sviluppo economico e sociale del territorio ed è nostra intenzione continuare a essere un riferimento e un supporto costante per la comunità locale attraverso iniziative per migliorare la formazione, il lavoro, lo sport, il tempo libero.»