1 September, 2026

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La Giunta, su proposta dell’assessore degli Enti locali Cristiano Erriu, nella seduta di oggi ha autorizzato l’alienazione al prezzo simbolico di un euro di 17 immobili ubicati nel territorio di Olbia-Tempio e nella provincia di Nuoro, nello spirito di sussidiarietà e decentramento ai Comuni nella gestione e valorizzazione del patrimonio pubblico. Tra i beni ceduti figurano l’ex colonia e l’ex caserma di Capo Comino (Comune di Siniscola), l’ex stazione di vedetta di Trinità d’Agultu-Vignola e la stazione ferroviaria di Ulassai (tronco Gairo-Jerzu).

«Parliamo di immobili – sottolinea l’assessore Cristiano Erriu – molto conosciuti nei rispettivi territori per il loro passato storico e richiesti dalle Amministrazioni locali, le quali potranno valorizzarli anche grazie al pieno coinvolgimento delle associazioni di volontariato che operano in quei Comuni. Per quanto riguarda La Maddalena, invece, procediamo con la cessione di numerosi appezzamenti di terreno, che così potranno essere pianificati dall’Amministrazione per lo sviluppo locale. Si tratta, perciò, di una grande e ulteriore opportunità di crescita economica e turistica offerta al Comune maddalenino dopo i recenti provvedimenti deliberati dall’Esecutivo Pigliaru.»

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Entrerà in funzione giovedì 4 ottobre la nuova cabina elettrica di trasformazione del Materno infantile. In sinergia con l’Enel che giovedì effettuerà dei lavori sulla propria cabina di via Padre Manzella, l’Aou di Sassari tra le 9.00 e le 12.00 collegherà la nuova cabina, più moderna e tecnologica rispetto alla vecchia cabina elettrica alla quale sarà sospesa l’alimentazione per la durata dei lavori. L’Ufficio tecnico ha previsto ulteriori interventi che saranno programmati in altre giornate.

Per garantire energia alle strutture servite, Clinica medica, Neurologia e Radiologia quindi Materno infantile, sarà in funzione il gruppo elettrogeno che servirà la Terapia intensiva neonatale e le degenze, limitatamente a circuiti luce e travi testaletto.

Per l’occasione, saranno ridotte le attività alle sole emergenze nel blocco parto e nel blocco operatorio mentre saranno sospese le attività in Risonanza magnetica, in Radioterapia, negli ambulatorio di Neurologia, al centro Pet e in Medicina nucleare.

Alcuni ascensori al pubblico ed alcuni montacarichi potrebbero non funzionare mentre sarà garantito il funzionamento dei montalettighe.

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«Le bonifiche sono sempre state una priorità per la Giunta Pigliaru, sia per garantire la tutela della salute dei cittadini e dell’ambiente che la riconversione del territorio ai fini del suo sviluppo economico e produttivo. E il nuovo Piano regionale di bonifica delle aree contaminate della Sardegna è uno strumento guida che fornisce un quadro aggiornato per procedere secondo l’impulso dato in questi ultimi anni.»

Così l’assessore della Difesa dell’ambiente Donatella Spano che, oggi a Sassari, ha partecipato alla presentazione pubblica organizzata dal suo Assessorato nel calendario degli appuntamenti territoriali nell’ambito della procedura di Valutazione ambientale strategica (Vas).

«La fotografia accurata ci dice che dei 1004 siti censiti 232 hanno concluso gli interventi di bonifica, 476 hanno il procedimento in atto e deve essere attivata la procedura solo per il 29 per cento del totale. La superficie regionale contaminata riguarda circa 27mila ettari, sul 64 per cento dei quali, pari a 17mila ettari, sono state già avviate le procedure di bonifica», ha aggiunto l’assessore regionale dell’Ambiente, la quale ha voluto ringraziare il gruppo di lavoro interno all’Assessorato che ha aggiornato il documento precedente, ormai datato, improntando il recupero dei siti secondo il principio di minimizzazione del rischio ambientale, cioè con l’adozione delle migliori tecnologie disponibili e l’ottimizzazione delle risorse.

«Scopo del Piano – ha sottolineato ancora Donatella Spano – è anche la definizione delle priorità per gli interventi di bonifica da finanziare con risorse pubbliche anche nei casi di sostituzione in danno, in modo da garantire il recupero delle situazioni a maggior rischio ambientale e per la salute pubblica. Abbiamo certezza di risorse per metà del fabbisogno per l’isola di oltre 150 milioni di euro impegnati e in corso di spendita e abbiamo avuto conferma dal ministero dell’Ambiente di nuovi stanziamenti per circa 38,5 milioni di euro.»

L’assessore Donatella Spano ha concluso citando gli importanti risultati anche nell’area di Porto Torres: «Il Piano ci dice che siamo sulla giusta strada e indica tutte le priorità per i futuri interventi affinché il territorio sia restituito alle popolazioni e sia leva di sviluppo e benessere».

  

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La Commissione d’inchiesta sulle vicende relative alle politiche industriali nell’area di Ottana, presieduta dal consigliere Luigi Crisponi, nel proseguo dell’attività di audizione dei vari soggetti a vario titolo interessati sulle problematiche della piana industriale, ha incontrato nella giornata di ieri, nella sede della provincia di Nuoro, l’Amministratore straordinario Costantino Tidu ed i dirigenti e funzionari del Settore ambiente dell’ente provinciale.

Nel corso dell’incontro, è emerso come affermato dai tecnici «un quadro oggettivamente complesso che presenta una rilevante serie di criticità». In primis i tecnici hanno fatto riferimento ad un quadro operativo nel campo delle bonifiche abbondantemente scaduto, dal momento che il Piano regionale presentato e avviato nel 2003 sarebbe scaduto fin dal  2009. Quindi a detta dei tecnici, si opera con un ritardo di ben nove anni senza che lo stesso Piano di gestione  sia mai stato aggiornato anche alla luce delle intervenute nuove disposizioni legislative e alla luce dei fatti che hanno via via interessato il compendio dell’area industriale di Ottana.

In particolare, è emerso a seguito di una indagine avviata nell’area del depuratore consortile, un superamento delle soglie di inquinamento  in cui fin dal 2016 è stato rilevato la presenza di tricoloroetilene con valori superiori di 1.000 volte i parametri di legge. Il tricloroetilene noto commercialmente come trielina è noto per la sua tossicità e cancerogenicità e viene sovente utilizzato nell’industria chimica come solvente. Le indagini svolte all’interno del compendio industriale non sono  state in grado di individuare la fonte del rilascio in alcuna delle aziende insediate. Gli interventi di ricognizione ad opera di Arpas sono ancora in corso e non hanno finora prodotto dati e informazioni di cui la Provincia possa disporre.

Nell’incontro è emerso anche un  superamento dei valori di mercurio nell’area relativa al comune di Bolotana, ma le indagini svolte e ancora in corso sembrerebbero privilegiare il rilascio delle sostanze attraverso fenomeni naturali e non a causa di insediamenti industriali. E’ stata anche esclusa la possibilità di rilasci dal sito di Ottana verso il comparto bolotanese stante l’attraversamento del fiume Tirso che di fatto funge da confine naturale, probabilmente insuperabile fra i due ambiti comunali. I tecnici hanno anche segnalato che nel 2014, la Provincia ha assicurato a favore del comune di Ottana la somma di 20.000,00 euro per la realizzazione di 20 piezometri per l’osservazione e l’individuazione di eventuali contaminanti a base di sostanze chimiche. Soldi che non sono mai stati spesi e chiaramente i piezometri non sono stati mai realizzati.

Alla fine dell’audizione la Commissione ha incontrato una delegazione dei lavoratori di Ottana Polimeri.

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La Giunta Pigliaru ha approvato il nuovo Statuto di Sardegna IT, la società in house della Regione che si occupa di fornire alle diverse strutture dell’amministrazione servizi strumentali nel settore delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione.

Con le nuove disposizioni viene previsto l’ampliamento della compagine societaria con l’inclusione degli enti locali, delle aziende sanitarie della Sardegna (Azienda per la Tutela della Salute, Azienda ospedaliera “Brotzu”, Azienda Ospedaliero-Universitaria di Cagliari, Ospedaliero-Universitaria di Sassari, l’Azienda Regionale dell’Emergenza e Urgenza della Sardegna), gli enti, le agenzie, le aziende e gli istituti regionali.

In questo modo tutti i nuovi potenziali soci sarebbero in grado di affidare direttamente incarichi alla società, secondo il modello dell’in house providing, per lo svolgimento di servizi strumentali nel settore dell’ICT media.

Sono stati definiti inoltre i nuovi Patti parasociali per disciplinare le modalità con le quali i soci esercitano il controllo analogo congiunto.

L’assessore degli Affari Generali Filippo Spanu sottolinea che la Giunta «attraverso l’ampliamento della compagine societaria, offre la concreta possibilità agli enti locali e a una pluralità di soggetti pubblici di beneficiare di servizi altamente qualificati in grado di migliorare notevolmente l’attività amministrativa con concreti vantaggi per i cittadini. Si tratta di un’ulteriore conferma delle capacità tecniche e operative di Sardegna IT che svolge un ruolo fondamentale nel quadro del Sistema Regione».

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Appello della UilCom al Consiglio regionale della Sardegna per la tutela dei lavoratori di Tiscali. Il futuro di 650 famiglie è infatti in pericolo dopo l’accordo commerciale con cui, a fine luglio, Tiscali ha ceduto a Fastweb la piena proprietà dello spettro in banda 3,5 Ghz con cui l’azienda svizzera si assicurerà un accesso a lungo termine allo spettro per il 5G che rappresenta il futuro prossimo delle telecomunicazioni.

Per questo il segretario generale della Uilcom Sardegna Tonino Ortega ha scritto questa mattina al presidente della commissione Lavoro Piero Comandini chiedendo la convocazione urgente dei soggetti interessati (Tiscali, Fastweb e organizzazioni sindacali di categoria) affinché finalmente le istituzioni sarde diano il corretto contributo alla soluzione di questa vertenza. 

«In questi giorni è in atto l’asta per l’assegnazione dello spettro di banda restante per le frequenze del 5G a cui stanno partecipando i restanti operatori delle Telco e come lei avrà visto il valore degli spettri di banda in questione (come quello in capo a Tiscali) stanno avendo un valore ben più elevato rispetto all’accordo commerciale del 31 luglio scorso di 150 milioni di euro», scrive Ortega ripercorrendo le tappe dell’operazione che «rischia di essere devastante per il futuro delle 650 famiglie sarde di Tiscali, soprattutto, alla luce della mancanza di un Piano industriale che delinei la strategia di Tiscali per il futuro».

La Uilcom ribadisce il suo rammarico per lo spregiudicato atteggiamento imprenditoriale in Sardegna di Fastweb che, dopo la cessione della gara SPC nel 2016, ora con l’acquisizione delle frequenze 5G «continua, per la seconda volta, a spolpare dal punto di vista industriale l’azienda più importante della Sardegna nel settore Telco, si prende senza scrupoli le infrastrutture e il core business ma non tiene minimamente conto del futuro dei lavoratori in una regione caratterizzata da un altissimo tasso di disoccupazione». 

«Per questi motivi – conclude Tonino Ortega – penso che la Regione Sardegna non debba continuare a stare alla finestra ma debba essere attore principale a fianco delle organizzazioni sindacali e di tutti i lavoratori di Tiscali

 

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La Giunta regionale, su proposta dell’assessore dei Lavori pubblici, Edoardo Balzarini, ha stanziato quasi un milione di euro per aiutare gli inquilini morosi incolpevoli. Anche per il 2018 la Regione conferma lo stanziamento di 500mila euro di risorse proprie per integrare il Fondo statale e fissa le due date del bando a cui potranno partecipare i comuni.

Lo stanziamento dello Stato per l’anno in corso, pari a 376.318 euro, verrà quindi incrementato con 500mila euro di fondi regionali, da sommare alle ulteriori risorse finanziarie disponibili, pari a 73.423 euro (quota di avanzo di amministrazione 2016) per affrontare il persistere del fenomeno della morosità incolpevole.

Per velocizzare i tempi di assegnazione dei fondi, l’assessore Edoardo Balzarini ha proposto, come nell’annualità precedente, «che il bando preveda una scadenza intermedia per la presentazione delle istanze da parte dei comuni. Questo – dice l’assessore dei Lavori pubblici – per permettere alla Regione di intervenire prontamente a favore degli inquilini morosi che abbiano ricevuto avviso di sfratto entro il 15 ottobre». Secondo quanto deliberato dall’Esecutivo, la prima scadenza è fissata al 15 novembre 2018, la seconda al 31 gennaio 2019.

«Grazie allo stanziamento regionale – aggiunge Edoardo Balzarini – è possibile intervenire su un numero maggiore di comuni, oltre a quelli prioritari previsto dal Decreto interministeriale che regola lo stanziamento (comuni ATA ad alta densità abitativa e capoluoghi di provincia). La Regione individuerà ulteriori comuni ad alto disagio abitativo che possano accedere al Fondo statale o, qualora sia esaurito, alle risorse regionali disponibili, e lo farà attraverso i criteri stabiliti dalla Giunta – conclude l’assessore dei Lavori pubblici – per garantire il beneficio al più alto numero di cittadini che ne hanno necessità.»

I Comuni che hanno la priorità nella presentazione delle domande sono quelli di Alghero, Cagliari, Carbonia, Iglesias, Macomer, Monserrato, Nuoro, Olbia, Oristano, Ozieri, Porto Torres, Quartu Sant’Elena, Sassari, Tempio Pausania.

L’individuazione dei Comuni non prioritari ma ad alto disagio abitativo sarà effettuata alla scadenza del bando, sulla base del rapporto tra il numero delle istanze che saranno presentate e ammesse al contributo da ogni singolo comune e il numero di abitanti dello stesso comune. L’importo massimo di contributo concedibile è di 12.000 euro comprensivi della morosità incolpevole accertata e dell’eventuale pagamento, anche in forma anticipata, delle mensilità relative ad un nuovo contratto da sottoscrivere a canone concordato.

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Il comune di Sant’Antioco ha pubblicato il bando di selezione pubblica per titoli per la formazione delle graduatorie di validità triennale per il conferimento dell’incarico di docenza nei corsi della Scuola Civica di Musica “Don Tore Armeni” dei Comuni associati di Sant’Antioco e San Giovanni Suergiu. Per i requisiti di accesso all’avviso pubblico si rimanda alla visione del bando (e dei relativi allegati) sul sito istituzionale del Comune di Sant’Antioco www.comune.santantioco.ca.it. Ogni candidato potrà presentare domanda per massimo due discipline a scelta tra tutte le discipline musicali classiche, moderne e complementari tra quelle elencate nel bando.

Le domande di partecipazione alla selezione, redatte in carta semplice esclusivamente sul modulo in allegato al bando (A), dovranno essere presentate in busta chiusa direttamente a mano o inoltrate a mezzo raccomandata A.R. alla Scuola Civica di Musica Don Tore Armeni – presso l’Ufficio Protocollo del Comune di Sant’Antioco – Corso V. Emanuele, n.115, cap. 09017, entro il termine perentorio delle 12,00 di lunedì 29 ottobre 2018. La busta chiusa recante l’indicazione del mittente, all’esterno dovrà riportare la dicitura: “SELEZIONE DOCENTI PER LA SCUOLA CIVICA DI MUSICA “DON TORE ARMENI”.

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Da domenica 7 ottobre e per tutte le domeniche del mese apre finalmente al pubblico la straordinaria fortezza sardo fenicia del Nuraghe Sirai. La città di Carbonia, in collaborazione con il ministero dei Beni e delle Attività Culturali, la Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara e la Cooperativa Sistema Museo, presenta l’eccezionale evento Domeniche al Nuraghe. Nelle quattro domeniche 7, 14, 21 e 28 ottobre 2018 saranno attive visite guidate ad orari fissi a cura della Cooperativa Sistema Museo, attuale gestore del Sistema Museale di Carbonia.

L’evento è stato illustrato in conferenza stampa da Sabrina Sabiu assessore della Cultura del comune di Carbonia, Carla Perra Direttore del Sistema Museale di Carbonia e Cinzia Granella di Sistema Museo responsabile del settore promozione Sistema Museale di Carbonia.

L’area archeologica fa parte del Parco Archeologico di Monte Sirai-Nuraghe Sirai e del Sistema Museale di Carbonia (SiMuC). Lo scavo è un raro caso di una concessione di ricerca affidata ad un Comune (Carbonia) attraverso il Museo Archeologico (direzione scientifica di Carla Perra). È pertanto inserito in una filiera completa dei beni culturali che va dalle indagini di scavo, al restauro, all’esposizione e alla divulgazione. Allo stato attuale, e in attesa di una prossima apertura definitiva, il Nuraghe Sirai è un cantiere di lavoro e di ricerca; l’iniziativa delle Domeniche al Nuraghe, dunque, offre l’eccezionale occasione di accedere agli scavi finora condotti ed anche a quelli in corso. Ciò è reso possibile grazie alla presenza di una squadra di lavoratori assunti per un anno dalla Fondazione Cammino Minerario di Santa Barbara e grazie alla Cooperativa Sistema Museo, la quale, dall’inizio della sua attività di gestione a novembre 2017, ha intrapreso una serie di interventi di promozione e valorizzazione per rafforzare la conoscenza e fruizione dell’importante circuito culturale della città di Carbonia.

La visita guidata al Nuraghe comprenderà: le fortificazioni, la porta pedonale, l’area sacra, l’officina del vetro, l’area di lavorazione delle pelli e le cortine esterne del Nuraghe vero e proprio.

Le visite si svolgeranno a cadenza oraria, con quattro appuntamenti nell’arco della giornata: ore 9.30, 11.30, 15.30 e 17.30. Il costo è di 5 euro a persona. È consigliata la prenotazione.

Domenica 7 ottobre la prima visita sarà condotta dalla direttrice degli scavi Carla Perra, alla presenza del sindaco di Carbonia Paola Massidda.

Il Nuraghe Sirai è il primo scavato scientificamente nel territorio di Carbonia, ma è soprattutto un insediamento unico, e perciò merita una visita e l’attenzione che la comunità scientifica gli ha riconosciuto, sotto almeno due aspetti. Il primo aspetto è la cronologia: si tratta, infatti, dell’unico sito in cui la fase più recente della civiltà nuragica (750-550 a.C. ca.) è documentata da un panorama completo e visibile (architettura, produzione ceramica, tecnologia, ecc.) della cultura materiale. Il secondo aspetto riguarda la tipologia dell’insediamento: una fortezza, la sola di questo periodo (625-550 a.C. ca.), cinta da terrapieni e specializzata fortemente in attività artigianali e produttive (il vetro, i metalli, le pelli, la ceramica), tanto da far pensare ad una sorta di grande “area industriale” fortificata, al servizio del comprensorio di Monte Sirai.

Questi due aspetti configurano una fase storica unica ed originale, perché originatasi all’interno di una comunità mista (composta di nuragici e fenici) e ben apprezzabile durante la visita alla fortezza del Nuraghe Sirai: dalle fortificazioni di tipo orientale all’area sacra costruita in continuità con la tradizionale architettonica, ai nuovi isolati dove la tradizione sarda si evolve in forme innovative.  

Della fortezza, che include al suo interno il grande complesso polilobato del Nuraghe vero e proprio (risalente alle ultime fasi dell’età del Bronzo), sono numerosi, infine, gli aspetti tecnologici di grande rilievo scientifico: dal ritrovamento della più antica officina del vetro della Sardegna fino alla recente scoperta di un sistema di canalizzazione delle acque piovane, che sistematizzava la raccolta dell’acqua dalla cima dell’insediamento fino ai piedi della collina.

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La “Notte dei Ricercatori”, promossa dalla Commissione Europea, ha fatto tappa a Lula, venerdì 28 settembre scorso presso lgi impianti della miniera di “Sos Enattos”, con un duplice obbiettivo: incontro dei ricercatori con i cittadini, per diffondere la cultura scientifica e l’annuncio dell’avvio di “Einstein Telescope a Sos Enattos”, progetto di un osservatorio di onde gravitazionali  di terza generazione. ET è una sfida tecnologica estrema e stimolerà sviluppi nel campo della meccanica di precisione, ottica e sistemi laser, sistemi di controllo automatici, metodi di analisi dati e computing.

L’importante sito minerario, importante tassello del Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna, viene candidato a nuova vita. Non solo sito turistico della memoria industriale ma nucleo di riferimento mondiale per la ricerca, in un settore che coinvolge diversi centri al mondo per svelare e conoscere meglio una delle quattro interazioni fondamentali del governo dell’universo, la gravità.

Il Parco Geominerario è presente a sostegno della comunità Lulese e del territorio, perché questa occasione, fortemente voluta dai ricercatori italiani, vinca la sfida con gli altri due candidati europei: nel Linburg, al confine fra l’Olanda, Belgio e Germania e in Ungheria.

La competizione è dura, ma “Sos Enattos” può vantare alcuni punti di forza: nel nostro geosito minerario dalle vene d’argento, regna quasi un silenzio assoluto e si trova nella regione europea fra le meno sismiche al mondo.

Bisogna far quadrato con le popolazioni e gli Enti istituzionali, dai Comuni, alla Regione e allo Stato. Un’importante opportunità di sostegno e sviluppo per le zone interne, ma anche un importante centro di prestigio mondiale per la Sardegna e lo Stato.

Le aree minerarie della Sardegna possono essere risorsa importante per l’economia  dell’isola, non solo turismo, ma gli imponenti resti dell’attività estrattiva che hanno caratterizzato l’era industriale di metà ‘800, possono essere risorsa importante per la ricerca e per una nuova economia.

A Sos Enattos, dove è già partita la realizzazione di un primo laboratorio di ricerca, vincendo la sfida, ET sarà anche un motore economico per la regione che l’ospiterà, generando lavoro e nuove competenze sia nella fase costruttiva che in quella operativa. Nella prima fase, quella costruttiva, saranno investiti un milione di euro nell’arco di 6/7 anni per realizzare il grande laboratorio costituito da tre tunnel di 10 Km di lunghezza, a formare un triangolo rettangolo sotterraneo.

La seconda fase ospiterà uno staff di 150 addetti fra ricercatori, tecnici ed amministrazione. A regime si stimano 2.425 visite annue, tra ricercatori esterni, scuole, associazioni, eventi, etc.

Insomma una prospettiva che consentirà a tanti giovani sardi di prepararsi per essere magari parte degli attori di ricerca, ma anche operatori di servizi di cui l’importante centro internazionale avrà bisogno.

Prof. Tarcisio Agus

Presidente del Parco Geominerario Storico Ambientale della Sardegna