3 July, 2026

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Entra nella fase operativa il Piano che impegna complessivamente 16,4 milioni di euro ed è gestito dalla Unità per Ottana, la task force interassessoriale costituita a giugno dalla Giunta per affrontare la grave crisi che ha colpito il territorio. Il vicepresidente della Regione e assessore della Programmazione Raffaele Paci, che coordina l’Unità, e l’assessora del Lavoro Virginia Mura hanno illustrato oggi al Gruppo di Coordinamento Territoriale, nella sala consiliare del comune di Ottana, gli interventi per la riqualificazione delle infrastrutture (2 milioni), le azioni di animazione territoriale per le imprese (100mila euro) in preparazione del bando che sarà pubblicato in autunno (4 milioni), gli interventi attraverso politiche attive per i lavoratori in situazioni di crisi all’interno dell’area vasta di 24 Comuni (2 milioni) e le azioni specifiche per i 130 ex lavoratori del polo industriale (2 milioni e 300mila euro). A questi vanno aggiunti 5 milioni stanziati dalla Regione per Antica Fornace, con il contratto di sviluppo che ha concluso l’iter il 1 agosto scorso con l’approvazione del Mise e che grazie all’ampliamento aziendale assumerà 92 persone, e 1 milione per i cantieri verdi da economie riattribuite.
Il Piano è diviso in tre ambiti tematici. I primi due coinvolgono l’intera area vasta (Austis, Birori, Bolotana, Borore, Dualchi, Gavoi, Lei, Lodine, Macomer, Mamoiada, Noragugume, Ollollai, Olzai, Oniferi, Orani, Orotelli, Ottana, Ovodda, Sarule, Silanus, Sindia, Teti, Tiana) e prevedono Politiche attive per i lavoratori e Bandi mirati per le piccole e medie imprese del territorio. La terza azione riguarda le Infrastrutture e l’attrazione di grandi investimenti nell’area del consorzio industriale (Ottana, Bolotana, Noragugume).
Il vicepresidente ha illustrato in che modo si interverrà, con 2 milioni, sulle infrastrutture dopo la firma della convenzione fra Centro regionale di Programmazione e Consorzio industriale, che garantisce un cofinanziamento aggiuntivo di 250mila euro. Gli interventi previsti sono 9: riqualificazione delle aree dello stabilimento ex Enichem; riqualificazione delle aree “in destra Tirso” (pozzetti fognari e idrici, illuminazione stradale, caditoie stradali); rifunzionalizzazione della viabilità principale e secondaria (circa 20 chilometri, necessari a raggiungere la 131, con segnaletica, illuminazione, cavidotti); rifunzionalizzazione della viabilità consortile (sistemazione della strada di circonvallazione dell’abitato di Ottana); nuovo impianto di potabilizzazione (per garantire acqua potabile alle aziende nelle aree alla destra del fiume Tirso che attualmente ne sono sprovviste); piano di caratterizzazione (definizione dello stato ambientale dell’area attraverso la raccolta di documentazione cartografica e bibliografica); nuova pavimentazione stradale, riasfaltatura e risagomatura delle strade consortili; nuovo ingresso allo stabilimento (controllo accessi, rilascio pass e gestione sicurezza); condotta dell’acqua potabile dello stabilimento, per garantire la fornitura alle aziende collocate all’interno.
Raffaele Paci ha poi annunciato che è stata firmata la convenzione con la Camera di Commercio di Nuoro, che si occuperà di animazione territoriale a partire dalla prima settimana di settembre. Le azioni camerali si svolgeranno in fase propedeutica e successiva alla pubblicazione del bando territoriale dedicato esclusivamente alle imprese localizzate o che si localizzeranno nell’area di riferimento. L’obiettivo finale è quello di coinvolgere il più possibile gli attori locali nella definizione degli ambiti di intervento, in modo da calibrare l’avviso pubblico della Regione sulle reali esigenze espresse dal territorio, mettendo in tal modo le aziende locali in condizione di candidarsi con successo all’assegnazione dei fondi regionali. Tale obiettivo si tradurrà nelle seguenti azioni operative: creazione di laboratori per le imprese, audit del territorio e individuazione degli ambiti d’intervento cruciali per lo sviluppo dell’area, assistenza tecnica sul bando territoriale. Saranno creati uno o più presidi territoriali, di cui almeno uno situato ad Ottana. In particolare, il servizio di animazione territoriale dovrà riguardare le seguenti azioni: organizzazione e gestione di attività di animazione e informazione per la definizione delle potenzialità dei territori e delle imprese locali; organizzazione e gestione di almeno 8 tavoli di facilitazione da svolgere, con metodologia partecipativa, in 8 comuni delle aree oggetto dell’intervento, di cui uno a Ottana; elaborazione di un report consuntivo; analisi dei fabbisogni ed analisi economico – imprenditoriale del territorio di riferimento.
Nella fase di analisi economica e dei fabbisogni sarà posta una particolare attenzione all’individuazione dei punti di forza e debolezza, alle potenzialità del territorio e alle strategie per lo sviluppo locale e delle imprese. Sarà poi costituito uno sportello permanente ad Ottana per incontri con le imprese esistenti o di nuova costituzione, che saranno supportate anche per la partecipazione al bando dopo averne acquisito aspettative e richieste.
Potranno usufruire di una delle seguenti misure: un Contributo economico una tantum a compensazione della ridotta rioccupazione successiva al licenziamento, la Partecipazione ad interventi di politica attiva del lavoro, l’Impiego nei cantieri comunali. Queste misure sono finanziate con la legge regionale 25 approvata a fine luglio dal Consiglio che stanzia 2 milioni e 315mila euro solo per gli ex lavoratori del polo industriale di Ottana, che hanno perso il lavoro dopo la liquidazione delle rispettive società, non sostenuti dagli ammortizzatori sociali ordinari e in deroga, e che si trovino in una situazione di ridotta occupazione successiva al licenziamento. 

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Per la prima volta nella storia del comparto ovicaprino sardo si hanno a disposizione i dati sulle produzioni del latte dell’intero settore: 331milioni 907mila 381 litri per l’annualità 2015-16 e 317milioni 464mila 776 litri per quella del 2016-17. Il report è stato illustrato oggi durante una conferenza stampa a cui hanno partecipato l’assessore dell’Agricoltura, Pier Luigi Caria, i direttori generali dell’Assessorato e dell’Agenzia Agris Sardegna, Sebastiano Piredda e Roberto Zurru, e il presidente dell’Organismo interprofessionale latte ovino sardo (Oilos), Salvatore Pala.
Il singolare risultato è frutto del provvedimento messo in campo lo scorso autunno dalla Regione che, con uno stanziamento di 13euro a capo ovicaprino per un totale di 45milioni di euro, è intervenuta per aiutare le aziende colpite dal calo del prezzo del latte e dalla siccità con danni ingenti alle foraggere in primavera ed estate. Nella presentazione della domanda per il finanziamento dei 13euro infatti era stato chiesto ai pastori di inviare le fatture sulle produzioni del latte, rilasciate dai trasformatori, per le stagioni 2015-2016 e 2016-2017, così da conoscere le produzioni reali. Obiettivo della raccolta dati è quello di renderli pubblici per i diversi portatori di interesse da un lato e di consegnarli quindi all’Organizzazione interprofessionale latte ovino sardo (Oilos) così da attivare tutte le procedure per governare il mercato del settore ragionando sulle diverse trasformazioni casearie. Per completare al meglio l’analisi produttiva, i pastori che trasformavano il proprio latte in formaggi per la vendita diretta dovevano presentare le fatture, in caso di autoconsumo (cifre comunque assai risicate) era necessario inviare una autocertificazione che tenesse conto del numero dei capi presenti in azienda.
Sono pervenute all’Agenzia Agris Sardegna, incaricata di raccogliere e rielaborare i dati delle fatture di pagamento del latte, 10mila 608 domande (8.743 da aziende ovine e 1.865 da caprine, dove il 13% del totale delle aziende consiste in allevamento misto), su circa 12mila 267 imprese del comparto registrate nell’Isola. Per l’annata 2015-2016 è stata dichiarata una produzione di 297milioni 33mila e 730 litri di latte (279milioni 850mila 647 litri da ovini e 17milioni 183mila 83 litri da caprini). Per la stagione 2016-2017 è stata invece dichiarata una produzione leggermente più bassa con 284milioni 108mila 616 litri. Le ripartizioni che riguardano il numero dei capi interessati dalle domande sono basate sull’annualità 2015-2016, con l’ultimo aggiornamento disponibile nella Banca dati nazionale (Bdn) delle anagrafi zootecniche. Le dichiarazioni hanno quindi riguardato 2milioni 747mila 236 capi di cui 2milioni 548mila 808 pecore e 198mila 428 capre. La consistenza media del gregge si è attestata su 259 unità che diventano 292 per le realtà ovine e 106 per quelle caprine. La produttività media a capo presente in azienda, che tiene conto anche degli animali improduttivi come rimonte o montoni, è stata di 108 litri nel 2015-2016 e 103 litri nel 2016-2017. Nello specifico si ha una media di 110 litri per le pecore e di 87 per le capre. Se invece si tiene conto dei soli capi stimati in lattazione si hanno 169 litri a capo nel 2015-2016 e 162 nel 2016-2017, con 172 litri per pecora e 135 per capra.
Nella prima annualità sono 465 le aziende che hanno dichiarato di trasformare il latte in proprio con circa 10milioni 328mila 574 litri (3,48%), mentre salgono a 618 nella seconda stagione con 9milioni 973mila 731 litri (3,51%). Sempre con riferimento alla stagione 2015-16 per il settore ovino sono trasformati in proprio 9milioni 236mila 298 litri e per quello caprino 1milione 92mila 276 litri.
Sono state 1.659 (circa il 14% delle totale registrato in Sardegna) le aziende che non hanno presentato la domanda sui 13euro: 1407 ovine e 252 caprine. Alla luce dei dati disponibili, l’Agenzia Agris ha elaborato una stima sui litri di latte prodotti dalle imprese che non hanno comunicato le fatture: nel 2015-16 dovrebbero essere 34milioni 873mila 651, mentre scendono a 33milioni 356mila 161litri nell’annata 2016-17. La prima stagione è così stimata: 32milioni 856mila 248 per gli ovini e 2milioni 17mila 403 per i caprini.
Attraverso la Bdn si è risaliti alla consistenza totale dei capi che con l’ultimo aggiornamento della stagione 2015-16 determina una consistenza di bestiame ovicaprino di 3milioni 73mila e 486 capi. Di questi, 2milioni 851mila e 517 sono pecore e 221mila 969 sono capre. Gli animali sono allevati in 12mila 267 aziende di cui 10mila 150 (83%) sono ovine e 2mila 117 sono caprine (17%). È bene ricordare che circa il 13% del totale delle aziende allevano sia pecore e sia capre.
Le produzioni totali, frutto della somma dei dati reali e delle stime elaborate su di essi (stime che riguardano circa il 14% delle aziende), dicono che in Sardegna si sono prodotti 331milioni 907mila 381litri di latte nel 2015-16 e 317milioni 464mila 776 litri nel 2016-17. Sempre in base alla ripartizione della prima stagione, il 94% del latte è ovino (312milioni 706mila 895 litri) e il 6% è caprino (19milioni 200mila 486 litri).
«Ora che abbiamo i numeri si può finalmente ragionare su una programmazione seria e puntuale della produzione del latte che per decenni ha subito speculazioni e chiacchiericci dove a pagarne sempre le conseguenze sono stati i pastori con saliscendi del prezzo del latte intollerabili». Lo ha detto l’assessore dell’Agricoltura, Pier Luigi Caria, che ha aggiunto: «Il risultato storico raggiunto ci obbliga adesso a continuare lungo questa strada: dobbiamo fare in modo che i dati siano aggiornati anno dopo anno. Dobbiamo costruire con i portatori di interesse e in collaborazione con le istituzioni nazionali degli strumenti normativi che ci permettano di raccogliere periodicamente gli andamenti della produzione del latte. Con i numeri in mano – ha concluso l’assessore – possiamo finalmente costruire le migliori condizioni che diano stabilità a un comparto così importante per le economie e la storia della nostra terra». 
«Una maggiore conoscenza delle caratteristiche produttive del comparto – ha spiegato il direttore generale di Agris Sardegna, Roberto Zurru – permetterà una programmazione delle attività di ricerca ancor più finalizzata alle esigenze specifiche delle nostre aziende. Come Agenzia – ha concluso – utilizzeremo al meglio questi risultati per affiancarli quotidianamente alle attività di ottimazione delle produzioni che da anni portano avanti i nostri tecnici.» 
«Ritengo che i dati presentati oggi siano verosimili». Così il presidente dell’Organismo interprofessionale latte ovino sardo, Salvatore Pala, che aggiunto: «È chiaro che tali dati dovranno essere ancora affinati, ma questa è la base essenziale affinché Oilos inizi a lavorare e a concretizzare tutto quello che il nostro mondo si aspetta: una seria programmazione, provando a gestire le fasce di mercato per capirle e individuare così come trasformare il latte». 

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Sono centinaia i turisti accolti dagli studenti dell’Istituto di Istruzione Superiore Cesare Beccaria che, dal 5 luglio scorso, stanno gestendo, nell’ambito del progetto di alternanza scuola-lavoro, l’Info Point turistico-culturale del comune di Carbonia, sito nella Torre Civica di piazza Roma.
I ragazzi della classe 4ª D dell’istituto carboniense – indirizzo Turismo – insieme ad altre colleghe maturatesi lo scorso anno nella medesima scuola, stanno promuovendo la loro città, fornendo a cittadini, turisti ed escursionisti, informazioni sulle origini e gli sviluppi di Carbonia e sui principali luoghi di interesse storico, culturale, archeologico e turistico che la caratterizzano. «Si tratta di un servizio molto utile per la collettività soprattutto nella stagione estiva, in cui la città annovera la presenza di numerosi turisti, molti dei quali di nazionalità straniera. Ringrazio i docenti e gli studenti che, insieme all’Amministrazione comunale, hanno creduto fortemente in questo progetto», ha detto il sindaco Paola Massidda.
Il referente del progetto è il prof. Lorenzo Tartaglione, che sta seguendo i ragazzi passo dopo passo al fine di garantire un servizio di qualità per i visitatori. L’Info Point, attivo nell’ambito dell’alternanza scuola-lavoro fino al 31 agosto, è aperto ogni mattina, dal lunedì al venerdì, dalle ore 9.30 alle ore 13.00. Gli orari possono essere rimodulati in base alle esigenze degli studenti e in occasione di eventi che riguardano la nostra città. A questo proposito, è prevista un’apertura notturna in occasione di “Nottinsieme” nelle date di mercoledì 15 e mercoledì 22 agosto. Occasioni speciali in cui, all’interno della struttura situata nella Torre Civica, sarà possibile degustare gratuitamente vini e prodotti tipici locali.
Nell’Info Point si sono recati fino ad ora visitatori provenienti soprattutto dalla Francia, il Belgio, la Germania e l’Olanda. Per quanto concerne l’Italia, si registra in particolar modo la presenza di turisti originari del Settentrione, segnatamente dell’Emilia Romagna e della Lombardia.

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L’assessorato dei Servizi sociali del comune di Sant’Antioco ha aperto i termini per la partecipazione all’avviso pubblico teso alla presentazione di progetti di intervento da parte di associazioni di volontariato che operano senza scopo di lucro nel campo socio-assistenziale di Sant’Antioco. Le domande vanno presentate entro il 7/09/2018.

Scopo del bando è lo sviluppo del sistema locale dei servizi, anche attraverso la progettazione congiunta degli interventi e la messa in rete delle risorse; l’integrazione delle politiche sociali, valorizzando la capacità di innovazione dei soggetti sociali solidali; lo sviluppo locale di attività socio-assistenziali in grado di produrre incremento di capitale sociale, valorizzazione delle risorse locali, inclusione dei soggetti deboli.

I destinatari del bando sono tutte le associazioni di volontariato regolarmente iscritte al registro regionale e comunale delle associazioni di volontariato e di promozione sociale, con sede legale nel comune di Sant’Antioco, che operano senza scopo di lucro e che perseguono nel loro statuto obiettivi di solidarietà sociale nel territorio comunale.

Il plico contenente il progetto e la documentazione richiesta dovranno pervenire al Comune di Sant’Antioco – Ufficio Servizi Sociali, via Risorgimento, 37 – ed essere presentati direttamente all’ufficio Protocollo – Piazzetta Italo Diana, 1 – o tramite raccomandata A/R (in tal caso farà fede il timbro postale) oppure inviati alla casella di posta elettronica certificata all’indirizzo: protocollo.santantioco@legalmail.it .

Eventuali informazioni possono essere richieste all’Ufficio Servizi Sociali del Comune di Sant’Antioco al n. 0781 8030221 o in orario di apertura al pubblico presso la sede di via Risorgimento, 37. Il bando ed i relativi allegati sono consultabili presso il sito istituzionale dell’Ente www.comune.santantioco.ca.it . 

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Una favola per trasmettere cultura, tradizioni, aspetti della quotidianità e ancora trarre beneficio dagli effetti che il bilinguismo ha sulle riserve cognitive delle persone a tutte le fasce d’età.

C’è questo e altro in “Fidelidade” terzo volume di una di una collana di testi di Medicina Narrativa in italiano e Sardo scritti dal medico e ricercatore della Comunità Mondiale della Longevità Roberto Pili che viene presentato domani giovedi 9 agosto, alle ore 19.30, presso “Casa Frau” in Piazza del Popolo, a Pula. La presentazione del libro sarà introdotta e moderata dal giornalista Vito Fiori.

Impreziosito dalle illustrazioni a colori realizzate da Regina Obino e che si avvale della traduzione in lingua sarda, a cura di Quintina Culurgioni, il libro “Fidelidade” può essere preso come un testo di riferimento nelle scuole per favorire la conoscenza della lingua sarda.

La scelta delle favole bilingui è più che ragionata – sottolinea Roberto Pili – perché la lingua sarda deve continuare ad agire nella mente dei sardi come la chiave primaria di accesso alla storia, alla letteratura, alle tradizioni di un popolo. Riappropriarsi del proprio codice linguistico partendo dalla quotidianità, dal rapporto privilegiato nonni, genitori, figli, nipoti come può darlo anche solo il riprendere a parlare, a raccontare in sardo può contribuire a spezzare il circolo vizioso del suicidio linguistico e poter mettere a frutto l’impressionante stimolo cognitivo conscio e inconscio che ci consente il cervello plurilingue

Il rapporto uomo/animale è sempre stato al centro dell’attenzione di scrittori e scienziati, per il suo valore quotidiano e per il suo ruolo terapeutico. La storia del Cane Niedduzzu, riassume la quotidianità di questo rapporto ed il supporto disinteressato dell’animale-amico nell’affrontare le vicissitudini della vita. Ancora una volta l’autore, attento osservatore e descrittore di vissuti, con la sensibilità del professionista impegnato sul fronte delle vicissitudini umane, riesce a descrivere le molteplici complessità della vita e dell’animo umano.

Questo nuovo esperimento che segue il volume “La strega dei bottoni” riuscitissima anche la trasposizione teatrale, ripropone con i toni e l’avvincente semplicità della favola una storia senza tempo e l’universalità dei sentimenti umani.

 

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Domani 9 agosto sarà un giovedì all’insegna del divertimento in ogni angolo di Sant’Antioco (da Piazza De Gasperi a Piazza Umberto, dal Corso Vittorio Emanuele al Lungomare), tra spettacoli musicali, fiere, balli caraibici e sagra del pesce spada. Torna il Sulky Festival, in Piazza De Gasperi, a partire dalle 20.30. Si parte con GIONATA FREUER FREI Spiralights & Fireshow. Spiralights & Fireshow si uniscono per dare vita ad uno spettacolo unico nel suo genere: una magnifica fusione tra l’affascinante elemento del fuoco, e la magia delle luci con innovative tecnologie led. A seguire, alle 22.30, sarà la volta del Red Swing Trio. Il trio, composto da tre musicisti (Roberto Montalbano alla chitarra e voce, Victor Casula al contrabbasso elettrico, Ignazio Sechi alla batteria) è un ensemble collaudato che si rifà al repertorio classico dello swing italiano (Carosone, Buscaglione) e al Manouche,  stile  molto simile allo swing americano degli anni venti/trenta suonato più comunemente con un’orchestra. I due generi, pur sviluppandosi in periodi contemporanei e somigliandosi, hanno origini ben differenti. In questa particolare occasione  il trio diventerà quartetto avvalendosi di un magistrale musicista, virtuoso del violino conosciuto ai più: Diego Milia.

Spazio all’iniziativa “NottinCorso”, nel Corso Vittorio Emanuele, che animerà il viale alberato antiochense per tutti i giovedì di agosto e fino al 6 settembre, a partire dalle 21.00: stand, mostra mercato, musica, degustazioni, animazione, luci e colori in compagnia di Alverio Cau.
La manifestazione è organizzata dai commercianti del Corso in collaborazione con il Centro Commerciale Naturale Sulki e l’Amministrazione comunale di Sant’Antioco.

E ancora: alle 20.00 prenderà il via la Sagra del pesce spada, presso il Waikiki bar. La serata sarà allietata dalla musica del gruppo “Skaoos”. In Piazza Umberto, invece, Balli Caraibici con DJ Ezio, dalle 22.00, a cura del Bar La Playa del Sol e della Caffetteria Olimpia Sant’Antioco.

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Si riunisce questo pomeriggio a Nuoro, nella storica sede di via Roma, la segreteria nazionale del Partidu Sardu – Partito Sardo d’Azione alla presenza del Segretario nazionale, sen. Christian Solinas, che ha così spiegato le ragioni simboliche «di piena partecipazione e di convinto sostegno al gruppo consiliare sardista del comune di Nuoro» che la convocazione del più alto organismo dirigente del Partito dei Quattromori intende assumere, in concomitanza della conferenza stampa aperta alla cittadinanza organizzata dai sardisti nuoresi sul tema “CRISI IN COMUNE: PARLANO I SARDISTI”: «Ho convocato a Nuoro la riunione della Segreteria Nazionale, in concomitanza con l’incontro promosso dalla locale Sezione 28 aprile e dal gruppo consiliare sardista del comune di Nuoro, per esprimere inequivocabilmente la vicinanza di tutto il nostro Partito agli amministratori comunali nuoresi che stanno affrontando con grande senso di responsabilità una crisi politica determinata unilateralmente dal sindaco Andrea Soddu, che minaccia molto seriamente la tenuta del comune di Nuoro, col pericolo del commissariamento dell’Ente e tutto ciò che ne consegue in termini di servizi e tariffe ai cittadini nuoresi».

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Dopo il rinvio a causa del maltempo, stasera comincia il Festival “Notti a Monte Sirai”, edizione 2018. L’evento, organizzato dal comune di Carbonia edall’Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacolo, con il cofinanziamento della Fondazione di Sardegna, si svolgerà in 4 serate consecutive, da oggi, mercoledì 8 agosto, a sabato 11 agosto.
Si comincia oggi, alle ore 21.30, con Galanìas: Canti delle donne sarde, con Valeria Pilia, Elisa Marongiu, Diana Puddu, Roberta Locci e Tore Agus. La regia è a cura di Gianfranco Angei e la Compagnia Actores Alidos.
La manifestazione, denominata “Notti a Monte Sirai: Di-Vino Show”, consiste in quattro appuntamenti dedicati alla cultura del vino del Sulcis e alle sue influenze nella letteratura, nel teatro, nel musica, nel canto, nella danza e nella storia, e al sodalizio tra due isole sorelle: Sardegna e Corsica. La direzione artistica è curata da Orlando Forioso, attore, autore e regista di teatro e opere liriche.
Si tratta di un evento a tutto tondo in cui sarà possibile partecipare, per ogni giornata della manifestazione, alle visite guidate all’interno del Parco Archeologico di Monte Sirai, realizzate in collaborazione con la Società Cooperativa Sistema Museo. Spazio anche alle attività per bambini con lo spettacolo-gioco “La piccola Demetra e Bes: il gatto magico”, previsto alle ore 19.30, con la regia di Anna Pina Buttiglieri della compagnia La Clessidra Teatro. Alle ore 20.00 si svolgerà, sempre a cura della Clessidra Teatro, un altro spettacolo: “Dioniso è nato due volte”
Ovviamente le serate saranno accompagnate dal filo conduttore dell’edizione 2018 “Notti a Monte Sirai”, ovvero il vino, che si potrà degustare in abbinamento con i piatti preparati da Maxwell Frongia, chef del Tanit, che attualmente gestisce il punto di ristoro recentemente inaugurato all’interno del parco di Monte Sirai.

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La costituzione di un organismo regionale pagatore, che come Pds abbiamo sollecitato fin dal 2014, è di importanza strategica per l’agricoltura sarda ma i ritardi accumulati dalla Giunta rischiano di farci mancare l’obiettivo”.

Lo ha dichiarato il consigliere del Pds Pier Mario Manca, presentando una mozione del gruppo in cui, fra l’altro, vengono ricostruiti i vari passaggi politici e amministrativi che avrebbero dovuto portare al nuovo organismo già dal 2017.

Abbiamo appreso dall’assessore dell’Agricoltura Pier Luigi Caria – ha lamentato Pier Mario Manca – che la documentazione è stata inviata al Ministero ma il problema è proprio questo: abbiamo perso un anno e ci restano solo 2 mesi, da qui ad ottobre, per recuperare il tempo perduto a dare risposte finalmente efficienti agli agricoltori sardi”.”In termini reali – ha concluso – si tratta di lavorare in Sardegna, attraverso Argea, circa 20.000 pratiche e metterle in pagamento entro 30 giorni, anziché aspettare 6 mesi o 1 anno come purtroppo accade attualmente”.

“In termini reali – ha concluso – si tratta di lavorare in Sardegna, attraverso Argea, circa 20.000 pratiche e metterle in pagamento entro 30 giorni, anziché aspettare 6 mesi o 1 anno come purtroppo accade attualmente”.

Il capogruppo del Pds Gianfranco Congiu ha affermato che “la vicenda dell’organismo regionale pagatore è stata seguita con grande lassismo politico ed istituzionale, nonostante riguardi i fondi Ue che costituiscono il 90% delle risorse destinate all’agricoltura sarda, ora bisogna fare uno sforzo enorme per raggiungere il risultato e siamo molto preoccupati perché, dopo tanto lavoro, potrebbe sfuggirci di mano”.

Secondo il consigliere Augusto Cherchi “la situazione è per molti versi imbarazzante e non dissimile da quanto accaduto in altri settori a cominciare dalla sanità, con il Consiglio che approva leggi ed altri organi dell’amministrazione regionale che si occupano dell’applicazione”.

Stiamo parlando in questo caso di cose semplici – ha osservato il consigliere Roberto Desini -, quello di costituire l’organismo regionale pagatore era un obiettivo che il presidente Francesco Pigliaru aveva assegnato all’assessore dell’Agricoltura fin dall’anno scorso: se poi dopo tutto questo tempo non è successo niente e i tempi si sono dilatati vuol dire che è successo qualcosa e che, magari, i responsabili devono trarne le dovute conseguenze”.

Per quanto ci riguarda – ha concluso – continueremo ad occuparci delle cose reali che interessano i sardi e le nostre realtà produttive in grande sofferenza come l’agricoltura”.

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36 giovani della Diocesi di Iglesias, giunti a Carbonia ieri sera, dove sono stati accolti dal sindaco Paola Massidda e dal capogruppo di maggioranza in Consiglio Comunale Manolo Cossu, sono partiti stamattina, intorno alle ore 5.30, dalla Grande Miniera di Serbariu alla volta di Cortoghiana.Nel loro lungo percorso di pellegrinaggio, che li condurrà fino a Roma in visita da Papa Francesco, oggi i ragazzi, accompagnati dal sindaco Paola Massidda e dall’assessore alla Cultura Sabrina Sabiu, hanno percorsi la tappa del Cammino Minerario di Santa Barbara giunta – passando per Monte Sirai, Flumentepido e Medau Desogus – a Cortoghiana.
Una bellissima iniziativa in cui i valori religiosi si fondono con le bellezze naturalistiche di cui i giovani potranno godere nel loro lungo itinerario.
I ragazzi sono stati guidati da Suor Teresa, responsabile della Pastorale giovanile diocesana di Iglesias.

Nel loro lungo percorso di pellegrinaggio, che li condurrà fino a Roma in visita da Papa Francesco, oggi i ragazzi, accompagnati dal sindaco Paola Massidda e dall’assessore alla Cultura Sabrina Sabiu, hanno percorsi la tappa del Cammino Minerario di Santa Barbara giunta – passando per Monte Sirai, Flumentepido e Medau Desogus – a Cortoghiana.
Una bellissima iniziativa in cui i valori religiosi si fondono con le bellezze naturalistiche di cui i giovani potranno godere nel loro lungo itinerario.
I ragazzi sono stati guidati da Suor Teresa, responsabile della Pastorale giovanile diocesana di Iglesias.