7 May, 2021
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È iniziata in questa ultima settimana di agosto la nuova edizione del servizio “Colonia Anziani” del comune di Masainas, rivolta ai cittadini residenti che abbiano compiuto i 70 anni di età.
Dopo il successo dello scorso anno, con un modulo sperimentale, quest’anno gli utenti hanno superato le dieci unità. La colonia avrà la durata di due settimane e si svolge la mattina presso lo stabilimento sito nella spiaggia di Is Solinas.
«Siamo molto soddisfatti sia per la qualità del servizio che per le efficienti interconnessioni che lo stesso ha generato all’interno dei due Assessorati coinvolti (Servizi sociali e Politiche per gli anziani): per lo svolgimento della Colonia sono stati infatti coinvolti sia l’associazione Auser, che rappresenta una realtà importante a Masainas nell’aiuto agli anziani, che alcune beneficiarie della linea REIS regionale, impegnate a supportare il personale educativo specializzato – spiega l’assessore dei Servizi sociali Ilaria Portas -. L’importanza, anche nei piccoli centri, di politiche e servizi rivolti alle fasce più deboli della popolazione, quali sono gli anziani, attraverso coinvolgimento attivo e massima attenzione alle loro specifiche esigenze. In questo l’Amministrazione comunale è ottimamente supportata dai propri uffici, in particolare dagli operatori dei Servizi Sociali, che al di là della loro mansione lavorativa, interpretano i bisogni della popolazione adeguando gli strumenti in modo creativo e efficiente.»
L’attenzione particolare che il comune di Masainas presta alla terza età, emerge anche dall’istituzione di un Assessorato dedicato, guidato dall’assessore Lucia Lobina, che proprio in questi giorni accompagna un altro gruppo di anziani in Umbria, nel soggiorno annuale organizzato dal Comune.

«La colonia anziani, il soggiorno climatico e le altre iniziative che durante l’anno coinvolgono i nostri anziani (come ad esempio il grande pranzo conviviale in collaborazione con la Pro Loco di Masainas), rappresentano momenti importanti di aggregazione – spiega Lucia Lobina -. Occorre continuare in questo percorso e incrementare le  occasioni di partecipazione, magari trovando momenti di condivisione con le altre fasce di età, come i bambini.»

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Il bilancio positivo ottenuto dal primo anno di sperimentazione della scuola di primissima infanzia, estesa con apposita deroga della Regione da 24-36 mesi a 18-36 mesi, l’assessorato dei Servizi sociali e della Pubblica istruzione del comune di Carloforte ha chiesto alla Regione un’ulteriore deroga, per estendere la frequenza alla fascia d’età 12-36 mesi, per il secondo anno della sezione sperimentale.

«Siamo in attesa di una risposta della Regione – spiega Elisabetta Di Bernardo, vicesindaco ed assessore dei Servizi sociali e della Pubblica istruzione del comune di Carloforte – e, considerato che il servizio dovrebbe iniziare a metà ottobre, qualora la risposta dovesse tardare, verrebbe avviato con i bimbi della fascia 18-36 mesi, per poi allargarlo fino ai 12 mesi. I bimbi interessati all’estensione fino ai 12 mesi, sono una decina.»

Carloforte, come un po’ tutti i Comuni del Sulcis Iglesiente, ha un tasso di natalità molto basso. La media dei nuovi nati negli ultimi anni si è attestata sui 25-28.

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Mercoledì, 29  agosto, i rappresentanti del Comitato per l’Insularità, Roberto Frongia e Maria Antonietta Mongiu, in concomitanza con i sacri riti in onore della patrona di Pattada, Santa Sabina, hanno incontrato il Cardinale Angelo Becciu al quale hanno illustrato la proposta di legge di iniziativa popolare per la modifica dell’art. 119 della Costituzione per il riconoscimento della condizione di svantaggio patita dalla Sardegna e dalle Isole italiane. E’ stata anche l’occasione per incontrare numerosi sindaci del Goceano. Nella stessa circostanza ha deciso di aderire al Comitato Scientifico il prof. Mario Sanna.

Il prof. Mario Sanna, originario di Pattada e residente a Roma, è Fondatore e Direttore del Gruppo Otologico, centro riconosciuto a livello mondiale per l’Otologia, l’Implantologia uditiva e la Chirurgia della Base Cranica. Punto di riferimento internazionale, è fondatore della Società Europea della Base Cranica e della Società Italiana della Base Cranica e membro onorario delle Società Otorinolaringologiche francese e spagnola.

Prosegue, intanto, il calendario di incontri che nelle prossime settimane vedrà il Comitato impegnato proprio nel Goceano e nel Monte Acuto. 

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Proiezioni di film e documentari, concerti, incontri, masterclass e altro ancora, tutto all’insegna della musica per il cinema, oggetto di indagine e riflessione che caratterizza da sempre Creuza de Mà, il festival ideato e diretto dal regista Gianfranco Cabiddu e organizzato dall’associazione culturale Backstage. L’appuntamento giunge quest’anno alla sua dodicesima edizione con un ricco cartellone articolato in due momenti e luoghi distinti, secondo la formula già collaudata nelle ultime occasioni: la prima parte, infatti, è in programma da martedì 11 a domenica 16 settembre a Carloforte; la seconda, invece, a Cagliari dall’1 al 4 novembre.

Si comincia dunque nel paese sull’isola di San Pietro, dove il festival è nato nell’estate del 2007 e in cui affonda le sue radici; il programma della sei giorni a Carloforte – che si snoderà principalmente tra i due cinema, il “Mutua” e il “Cavallera”, e nello spazio del Giardino di Note -, ruota intorno ad alcuni temi principali. Suggerita dalla ricorrenza del cinquantenario, ecco dunque una riflessione sul ’68 e su quella stagione carica di ideali e aspirazioni che il festival vuole ricordare attraverso il ciclo di proiezioni intitolato ’68 memories, a cura di Enzo Gentile, firma autorevole del giornalismo musicale, dedicato a quei film e alle loro musiche che hanno segnato un modo nuovo di concepire la colonna sonora: da “Woodstock – Tre giorni di pace, amore e musica” a “Easy Rider”, da “Zabriskie point” a “Fragole e sangue”, a “Cinque pezzi facili”.

Complice una stagione straordinaria, il festival dedica poi una particolare attenzione alle opere recenti di cinque registe italiane, autrici diverse tra loro che propongono un cinema nuovo a cui Creuza de Mà vuole rendere omaggio. «Così intendiamo esplorare il cinema, la musica e il suono per il cinema, attraverso le sensibilità e lo sguardo al femminile, come ‘altra sensibilità’, non in contrapposizione ma in concorso con quello maschile”, sottolinea il direttore artistico Gianfranco Cabiddu: “I film presentati ci aiuteranno a leggere la contemporaneità attraverso storie, narrazioni, e i suoni e le musiche, ricollegandoci per assonanza e per omaggio al ’68 dove tutto ebbe idealmente inizio. Un appassionante viaggio: alla musica e al cinema, il compito di esaltare la forza utopica e vivificante della poesia e dell’immaginazione, la possibilità di liberare il pensiero creativo, di divulgarlo e di condividerlo con un pubblico sempre più vasto ed esigente».

L’anello ideale di congiunzione musicale e tematica con il ’68 sarà proprio il film d’apertura, “Nico, 1988″ di Susanna Nicchiarelli (con le musiche del gruppo Gatto Ciliegia contro il Grande Freddo), opera pluripremiata che racconta gli ultimi anni di vita di Christa Päffgen, in arte Nico, cantante dei Velvet Underground, musa di Andy Warhol e donna di grande bellezza. Spazio poi all’universo in bilico tra realtà e sogno di Alice Rochwacker con il suo film “Lazzaro felice”, alla delicatezza di Laura Bispuri con “Figlia mia” (girato e ambientato in Sardegna), alla poesia di Paola Randi con “Tito e gli alieni” (dove la colonna sonora è firmata da Giordano Corapi con il compianto Fausto Mesolella), e quindi alla forza shakespeariana di Roberta Torre con “Riccardo va all’Inferno”, interpretato da Massimo Ranieri, con musiche e testi di Mauro Pagani.

Una novità di Creuza de Mà edizione numero dodici è il Premio Isole del Cinema per la musica che in questa prima occasione sarà consegnato appunto a Mauro Pagani, il grande musicista già ospite in passato di questo festival che per titolo ha preso in prestito quello di un album tra i più famosi di Fabrizio De André, scritto a quattro mani proprio con Mauro Pagani. La premiazione, in programma nella serata di venerdì 14, precederà il concerto del compositore e pianista Leandro Piccioni, collaboratore da oltre quindici anni di Ennio Morricone, accompagnato dal Quartetto Pessoa in un’originale e coinvolgente lettura delle più importanti colonne sonore del cinema.

L’indomani spetterà allo stesso quartetto d’archi il compito di musicare in acustico, com’è tradizione del festival, la discesa del sole al tramonto alle Ciasette, un anfiteatro di roccia naturale che si affaccia sul mare e che si raggiunge a piedi percorrendo un piccolo scosceso sentiero: una creuza de mà, appunto.

Altro momento musicale immancabile, il concerto della Banda Musicale Città di Carloforte Angelo Aste che farà gli onori di casa nella serata inaugurale di martedì 11 con un programma di brani tratti dalle colonne sonore degli ultimi trent’anni e arrangiate appositamente per il festival.

Diversi altri appuntamenti costellano il programma delle sei giornate carlofortine: tra questi, la proiezione di due documentari, “The Italian Jobs: Paramount Pictures e l’Italia”, di Marco Spagnoli, e “Diva!”, per la regia di Francesco Patierno, un omaggio a una donna e attrice eccezionale, Valentina Cortese; l’anteprima di “Sri Lanka Family Film with Chaplin and Goddard”, venti minuti di immagini inedite in 16mm ritrovate da Manuel Kleidman, cofondatore con Cecilia Pagliarani di Nosarchives, archivio internazionale di pellicole in formato ridotto, restaurate a cura de L’Immagine Ritrovata di Bologna con musiche originali di David Voci Sciabordi; la presentazione del libro di Alessandro De Rosa “Inseguendo quel suono – La mia musica, la mia vita”, in cui Ennio Morricone si racconta in conversazione con il suo allievo; un incontro con con Pivio (al secolo Roberto Pischiutta), presidente dell’Associazione Musicisti per Cinema, e una conferenza di Giuliano Taviani (David di Donatello nel 2015 per il miglior compositore e per la migliore canzone per le musiche del film “Anime nere” di Francesco Munzi) che ripercorre la filmografia dei Fratelli Taviani, suo padre Vittorio e suo zio Paolo, e il loro rapporto con la musica; e, ancora, una tavola rotonda conclusiva con gli ospiti del festival, prima che scorrano i titoli di coda, domenica 16 settembre.

Poi, dall’1 al 4 novembre, Creuza de Mà pianterà le tende a Cagliari per il secondo tempo della sua edizione numero dodici. Il cartellone, ancora da completare, ha già diversi punti fermi in programma tra il Conservatorio di Musica “Giovanni Pierluigi da Palestrina” ed il Cineteatro “Nanni Loy”: la ripresa della retrospettiva ’68 memories presentata da Enzo Gentile e Riccardo Giagni, un concerto di musiche dell’epoca del gruppo cagliaritano Dancefloor Stompers e, tra gli altri film in visione, “Nico, 1988″ di Susanna Nicchiarelli (cui sono legate una conferenza incontro e un vj/dj set di Max Viale, musicista del gruppo Gatto Ciliegia contro il Grande Freddo), e “Il Flauto Magico a Piazza Vittorio” di Gianfranco Cabiddu e Mario Tronco, direttore artistico dell’Orchestra di piazza Vittorio che suggellerà la quattro giorni cagliaritana con un concerto di Arie d’Opera tratte dal trittico che rivisita la tradizione del teatro lirico: Carmen, Don Giovanni e Il Flauto Magico.

Ma Creuza de Mà porta avanti anche la sua missione formativa, avviata in occasione della sua decima edizione con il Corso intensivo di scrittura di musica per cinema dedicato a Sergio Miceli, guidato da Franco Piersanti e che vede come presidente onorario Ennio Morricone. Ora, in collaborazione con il CSC – Centro Sperimentale di Cinematografia – Scuola Nazionale di Cinema, il festival vara la prima edizione del Cine campus di Musica per cinema: un “incontro” in residenza tra i musicisti del CSC Lab Musica per cinema e le cattedre di Regia, Montaggio e Suono del Centro Sperimentale. I ventiquattro allievi del secondo anno, accompagnati dai docenti di riferimento, lavoreranno alla musica e al suono di sei cortometraggi che costituiscono l’esercitazione filmica sul genere “Giallo”. Parallelamente parteciperanno, insieme agli studenti del corso intitolato a Sergio Miceli, agli incontri in masterclass con i registi e i musicisti ospiti del festival. «Un’esperienza didattica intensiva – sottolinea Gianfranco Cabiddu – che mette in relazione il lavoro di regia, montaggio e sonorizzazione, con una particolare attenzione ai suoni d’ambiente, missaggio, ecc. nella splendida isola sarda in un settembre sempre generoso di bello, un prolungamento d’estate, prima di ritornare al CSC a Roma dove prenderà vita l’ultima fase del corso con il Mixaggio del suono e la color:»

 

 

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Nella tarda mattinata odierna, a Quartu Sant’Elena, in via delle Peonie, militari della Stazione Temporanea di Flumini, nel contesto di un servizio appositamente predisposto, hanno arrestato per coltivazione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti S.G.U., 59 anni, disoccupato del posto con precedenti di polizia.
I militari, al termine di perquisizione domiciliare, hanno rinvenuto, all’interno di una serra artigianale appositamente predisposta, 42 piante di cannabis indica, dall’altezza di 180 cm circa ciascuna, e materiale vario per il confezionamento dello stupefacente. L’uomo, al termine delle formalità di rito, è stato accompagnato presso la propria abitazione, dove deve rimanere in regime di arresti domiciliari, in attesa dell’udienza di convalida fissata per la mattinata di domani, 1 settembre, dall’Autorità giudiziaria.

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I carabinieri della stazione di Dolianova, nel corso di un servizio di controllo del territorio, in un terreno demaniale in località Sa Mitza Sa Ru del comune di Serdiana, hanno rinvenuto due piante di cannabis indica, alte rispettivamente 3 e 2 metri per complessivi 12,5 kg. Gli investigatori stanno adesso indagando per risalire a chi avrebbe, in seguito, immesso nel mercato lo stupefacente che avrebbe fruttato oltre 3.000 euro.

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Nella tarda serata di ieri i carabinieri della stazione di Sant’Antioco hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dall’ufficio Gip del Tribunale di Cagliari, su richiesta della Procura della Repubblica, nei confronti di S.A., 44enne originario di Villacidro e residente a Sant’Antioco, operaio, con precedenti di polizia, ritenuto responsabile di maltrattamenti in famiglia. In particolare, le indagini avviate nel mese di aprile e scaturite da richieste di intervento al 112 da parte della donna, avevano messo in evidenza che l’uomo da circa 17 anni maltrattava la moglie, colpendola con calci e pugni ed aggredendola verbalmente. L’uomo, in quella occasione, venne arrestato con applicazione della misura cautelare del divieto di avvicinamento all’abitazione coniugale.

Le indagini dei carabinieri sono comunque proseguite, facendo emergere il contesto di ansia e di paura vissuto dalla donna che ha continuato a subire minacce telefoniche da parte del marito che, non accettando la fine della loro relazione coniugale, ha tentato di avvicinarsi a lei, contravvenendo alle prescrizioni impostegli. Immediata è stata la relazione dei carabinieri che ha portato alla tempestiva emissione dell’ordinanza da parte della competente Autorità giudiziaria.

Il 44enne, al termine delle formalità di rito, è stato tradotto presso la casa circondariale di Uta.

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Tragedia nella spiaggia di “Su Portu”, a Chia. Nel corso della serata di ieri, i carabinieri della stazione di Pula sono intervenuti sul spiaggia, dove un turista classe 1953, a seguito di un malore, era poco prima deceduto. Sul posto sono intervenuti anche i sanitari del 118 che ne hanno constatato il decesso per arresto cardiocircolatorio.

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Nella nottata di ieri i carabinieri della stazione di Pirri, della compagnia di Cagliari, sono intervenuti in via Guttuso, a Pirri, dove poco prima dei giovani al momento ignoti, a bordo di una BMW di colore nero, per motivi ancora in corso di accertamento, hanno esploso diversi colpi di pistola ad aria compressa verso la finestra della cucina di un pensionato, ivi residente, causandone il danneggiamento. I giovani a bordo della BMW poi si sono dati immediatamente alla fuga, sempre a bordo della loro auto. Un vicino di casa del pensionato ha allertato la centrale operativa del comando provinciale dei carabinieri che, pertanto, hanno fatto scattare immediatamente le ricerche. Le indagini sono in corso.

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«Nonostante il nostro allarme lanciato in data 24 agosto, oggi, attraverso un’interlocuzione con la direzione di ATS Carbonia, nulla è stato fatto per evitare altri 12 licenziamenti di lavoratori che operano all’interno dell’Azienda Sanitaria. Il servizio in appalto, infatti, è scaduto e non si conoscono i termini per il suo rinnovo, che tuttavia, anche nella lontana ipotesi di accurata celerità per l’assegnazione del nuovo bando, non impedirebbe questa ennesima sciagura occupazionale.»

Lo scrive, in una nota, Fabio Enne, segretario generale della CISL Unione Sindacale Territoriale Sulcis Iglesiente.

«I 12 lavoratori, da domani sono formalmente disoccupati – aggiunge Fabio Enne -. Non si tratta di sola burocrazia, ma è evidente la scarsa sensibilità che si dimostra in casi dove invece sarebbe auspicabile un deciso ed immediato intervento a tutela dei posti di lavoro e conferma di servizi necessari.»

«Se i metodi sono questi – conclude Fabio Enne – siamo obbligati a non subire l’ennesimo sopruso e in tal senso la nostra azione sarà immediata e direttamente proporzionale all’indifferenza da noi denunciata in modo preventivo, che mirava a evitare l’ennesimo dramma per 12 famiglie.»