6 July, 2026

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Intorno alle 5.00 di questa mattina, i carabinieri del Nucleo radiomobile della Compagnia CC di Cagliari hanno arrestato tre minori (2 di Cagliari e 1 di Assemini), per il reato di furto aggravato in concorso. I tre giovanissimi, classe 2001, 2002 e 2003, rompendo le zanzariere delle finestre del negozio di generi alimentari “Bangladesh”, sito in via Lepanto, con destrezza hanno asportato svariati alimenti, ma scorgendo la presenza di uno dei dipendenti che aveva visto tutta la scena, si sono dati immediatamente alla fuga allontanandosi verso l’abitazione di uno dei tre minori, proprio in via Lepanto, dove sono stati immediatamente rintracciati da una pattuglia del Nucleo radiomobile dei carabinieri, intervenuti immediatamente sul posto, e sono stati arrestati. Data la giovane età, i tre minori su disposizione dell’autorità giudiziaria, sono stati affidati alle rispettive famiglie, in stato di arresto.

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Ventidue progetti in corso di attuazione per un investimento di circa 55 milioni di euro. Una dotazione finanziaria che con le risorse destinate ad altre iniziative localizzate nel territorio, come quelle che riguardano la valorizzazione del Parco di Tepilora, della miniera di Sos Enattos a Lula e dell’area di Su Suercone, raggiunge circa i 100 milioni di euro. È il quadro ormai pienamente definito della programmazione legata al Piano di Rilancio del Nuorese. A Nuoro, nella sala consiliare della Provincia, il presidente Francesco Pigliaru e l’assessore agli Affari generali Filippo Spanu hanno sottoscritto ieri con i soggetti istituzionali interessati l’Atto Aggiuntivo all’Accordo di Programma Quadro. Erano presenti l’assessore della Cultura Giuseppe Dessena, l’amministratore della provincia di Nuoro Costantino Tidu, il sindaco Andrea Soddu e i rappresentanti del Partenariato economico e sociale.

Nel documento sono inseriti gli ultimi 5 progetti per un importo di circa 20 milioni di euro: Sistema museale territoriale, Restart, Geoartnet, Distretto culturale e GustaTepilora. Su queste proposte, lo scorso 16 maggio, aveva espresso parere favorevole la Cabina di Regia del Piano, riunita nella sede della provincia di Nuoro sotto il coordinamento dell’assessore Filippo Spanu.
È stato un lavoro complesso e articolato in vista dell’assegnazione di 54 milioni e 683 mila euro di risorse pubbliche. Un modello di programmazione degli interventi con elementi di novità: tutte le proposte sono nate sulla base di un confronto nel territorio. I progetti sono passati al vaglio di un gruppo di valutazione costituito da tecnici degli Assessorati regionali. Le proposte valutate positivamente sono state poi esaminate dalla Cabina di Regia costituita da Regione, Provincia, rappresentanti degli enti locali, Confindustria e sindacati. Poi i progetti approvati sono confluiti in tre Accordi di programma sottoscritti da tutti i soggetti coinvolti.
Con i 5 progetti inseriti nell’ultimo Accordo di Programma, sono in campo altre 17 iniziative che riguardano il rafforzamento del sistema scolastico, lo sviluppo del distretto del marmo di Orosei, interventi nei campi della cultura, delle infrastrutture e della valorizzazione ambientale.

Vengono inoltre sostenute azioni previste nel progetto Area Vasta di Nuoro che è parte integrante del Piano di Rilancio del Nuorese: la riqualificazione degli spazi e degli edifici dell’ex Artiglieria (3 milioni e 850 mila euro), la riqualificazione dell’ex Mulino Gallisai (2 milioni) e l’intervento a favore della ricerca e della didattica all’interno del Consorzio per la promozione degli studi universitari nella Sardegna centrale (progetto Restart) con una dotazione finanziaria di 5 milioni e 729 mila euro.
La Giunta ha deciso di delegare alla provincia di Nuoro, supportata dal Centro Regionale di Programmazione, le attività di emanazione dei bandi e di istruttoria dei progetti per lo sviluppo del marmo di Orosei, di valorizzazione e conferimento scarti di lavorazione, sui distretti urbani e del commercio e per il sostegno alle imprese del distretto culturale del Nuorese. Il progetto per il supporto all’esportazione dei principali prodotti del territorio, denominato Export rete Manna, sarà invece gestito dall’Assessorato dell’Industria.

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Anche le 9.534 imprese del Sulcis devono adeguarsi alle nuove normative sulla privacy e sulla protezione dei dati. Lo scorso 25 maggio, infatti, è entrato in vigore il Regolamento Europeo sulla Privacy, il cosiddetto GDPR (General Data Protection Regulation) che stabilisce limiti precisi per il trattamento dei dati personali. Questo significa, ad esempio, che le aziende che gestiscono database o più semplicemente numeri telefonici o indirizzi riferiti a persone fisiche dovranno rispettare le nuove regole, pena pesanti sanzioni.

Questa sera, dalle ore 18.00, presso la Sala polifunzionale del comune di Carbonia in piazza Roma, per supportare il tessuto imprenditoriale ad affrontare queste importanti novità, si terrà un incontro organizzato da Confartigianato Sud Sardegna, in collaborazione con l’Amministrazione comunale di Carbonia, nel quale verranno illustrati il contenuto della normativa e gli adempimenti richiesti alle imprese.

Parteciperanno il segretario di Confartigianato Sud Sardegna, Pietro Paolo Spada, il sindaco di Carbonia, Paola Massidda, e l’assessore comunale Bilancio, Programmazione, Tributi, Innovazione tecnologica ed Attività produttive, Mauro Manca.

Il regolamento europeo, in vigore per le imprese già da qualche settimana, implica alcuni importanti cambiamenti. Rappresenta un cambiamento di prospettiva e si applicherà a tutte le aziende, piccole e grandi, nel pubblico e nel privato. Il Regolamento non indica ai soggetti cosa fare nel dettaglio ma prescrive misure adeguate al trattamento dei dati. L’impatto sulle aziende sarà significativo, considerati gli attuali obblighi previsti per non incorrere nelle pesanti sanzioni. Con l’applicazione della nuova legge saranno stabiliti nuovi limiti per il trattamento dei dati personali soprattutto per le imprese strutturate con dipendenti che raccolgono e profilano dati dei clienti.

L’evento, quindi, prevede l’approfondimento delle tematiche legate a Principi generali del Regolamento, ambiti di applicazione della norma, definizioni, Informativa e consenso, diritti dell’interessato, diritto all’oblio, diritto alla portabilità dei dati, privacy by design, privacy by default, obblighi e responsabilità del titolare del trattamento, responsabile del trattamento, documentazione obbligatoria (il principio dell’accountability), sicurezza dei dati e necessità di misure adeguate, data breach (violazione dei dati personali), ecc.

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Elettricisti, idraulici, domotici, termoidraulici, manutentori di ascensori, scale mobili ed impianti a gas ma anche installatori di circuiti d’allarme e videosorveglianza. Un settore, quello dell’impiantistica, anche in Sardegna profondamente legato al “Sistema casa”, influenzato dall’andamento del mercato degli immobili e incentivato dai “bonus”.

Soprattutto negli ultimi anni, la crisi ha costretto, da una parte, tante imprese a chiudere definitivamente i battenti mentre, dall’altra, ha spinto sempre più abusivi a “inventarsi” impiantisti ed installatori e ad eseguire lavori nelle abitazioni senza rispettare i requisiti di sicurezza complice, in molti casi, anche la vendita al pubblico, nei centri commerciali o nella grande distribuzione, di generatori di calore e di componentistica per gli impianti elettrici, con tanto di pubblicità che invita al fai da te.

«Non è più accettabile che personaggi improvvisati o con poche ore di corso in negozio o, addirittura, seguendo dei video tutorial sui canali web – denuncia Antonio Matzutzi, presidente di Confartigianato Imprese Sardegna – abbiano la presunzione di aver acquisito la competenza impiantistica e la cultura della sicurezza delle aziende che, negli anni, si sono formate, certificate, aggiornate. Abbiamo il dovere di sensibilizzare i clienti anche sui rischi per la sicurezza da parte del committente. Questo è un nostro impegno quotidiano.»

Confartigianato Sardegna ricorda che la realizzazione di impianti e la loro manutenzione, o l’installazione di qualsiasi altro sistema deve essere eseguito da imprese registrate alla Camera di Commercio ed abilitate alla professione. Infatti, se il lavoro non è realizzato a regola d’arte e certificato, oltre a non rispettare la legge, in caso di incidenti, il proprietario ne risponde penalmente e non potrà beneficiare del risarcimento previsto dalla stipula di eventuali assicurazioni sulla casa.

Nell’isola, al I trimestre di quest’anno, le imprese del comparto Installazione di impianti elettrici, idraulici e altri lavori di costruzione e installazione sono state 4.261, di cui il 70,2%, pari a 2.993 unità sono artigiane.

Sono questi i dati dell’analisi dell’Osservatorio per le PMI di Confartigianato Imprese Sardegna, che ha esaminato i numeri del settore delle “Imprese di installazione” su fonte Unioncamere-Infocamere 2017-2018.

«Dobbiamo sempre ricordare che se l’impiantistica non è totalmente collassata – afferma Stefano Mameli, segretario di Confartigianato Imprese Sardegna – ancora una volta dobbiamo dire grazie agli sgravi fiscali sulle ristrutturazioni e sulla riqualificazione energetica, due fondamentali e insostituibili sostegni alle famiglie e alle imprese, perché hanno consentito di aiutare chi ha fatto gli investimenti e chi ha eseguito i lavori. Speriamo che anche il nuovo Governo mantenga i benefici fiscali per le ristrutturazioni.»

In Sardegna nel 2016, secondo di dati forniti dal MEF e tratti dalle dichiarazioni dei redditi 2017 dei 31.456 contribuenti interessati, le detrazioni connesse agli interventi per l’efficientamento energetico hanno ammontato a 15 milioni di euro, pari al 16,5% delle detrazioni che interessano la filiera della casa e allo 0,9% dell’ammontare del totale delle detrazioni.

«C’è bisogno, tuttavia, di interventi a livello regionale finalizzati a rilanciare il settore artigiano, da troppo tempo dimenticato dalla politica – sottolinea Stefano Mameli – confidiamo molto nei provvedimenti della Commissione speciale che il Consiglio regionale ha appena costituito proprio sull’artigianato, sperando che finalmente si destinino risorse ad hoc per gli artigiani.»

L’analisi dimostra come, rispetto allo stesso periodo del 2017, si contino 24 imprese artigiane in meno, pari ad un calo dello 0,8%.

A livello provinciale le imprese artigiane del settore si concentrano principalmente a Cagliari (38,5%) e a Sassari (36,9%). L’incidenza maggiore delle imprese artigiane sul totale nelle Installazioni di impianti la rileviamo a Nuoro (80,9%) e a Sassari (73,7%). Rispetto allo stesso periodo del 2017 si osserva una dinamica delle imprese artigiane del settore positiva per Sassari (+0,5%) e Nuoro (+0,4%) e negativa per Cagliari (-1,8%) e Oristano (-4,5%).

In particolare, nella regione, al I trimestre 2018 le imprese artigiane del comparto Installazione di impianti elettrici sono 1.692, il 66,9% delle 2.530 imprese totali del settore e rispetto al I trimestre 2017 registrano una flessione del1’1,3%; le imprese del comparto Installazione di impianti idraulici, di riscaldamento e di condizionamento dell’aria sono 1.141, il 78,3% delle 1.457 imprese totali del settore e rispetto al I trimestre 2017 registrano una tenuta con una variazione tendenziale prossima allo zero (-0,3%); e le imprese del comparto Altri lavori di costruzione e installazione sono 155, il 59,6% del numero totale di imprese del settore e rispetto al I trimestre 2017 registrano un incremento dell’1,3%.

Gli addetti nel settore delle installazioni in Sardegna sono 5.381, di cui 2.424, il 45,1% del totale, sono lavoratori dipendenti e 2.956, il 54,1% del totale, sono indipendenti. Rapportando gli addetti al numero di imprese delle Costruzioni si osserva che la dimensione media delle imprese del comparto presenti sull’Isola è di 2,2 addetti per impresa.

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Un’ospedale unico per la ASSL di Carbonia!!! Se ne parla da anni ma fino ad oggi il progetto è rimasto sempre e solo motivo di discussione tra favorevoli e contrari, in un’area della Sardegna che lamenta quotidianamente le inadeguatezze del sistema sanitario pubblico, sia per la vetustà delle strutture dei presidi ospedalieri, sia per i problemi legati all’utilizzo delle risorse, sia finanziarie sia umane.

Il dibattito sulle problematiche del sistema sanitario è salito di livello negli ultimi anni, prima e dopo l’approvazione della legge di riordino della rete ospedaliera e, in più occasioni, è tornato d’attualità il tema dell’ospedale unico per il Sulcis Iglesiente, da realizzare in un’area baricentrica tra il distretto sanitario di Carbonia e quello di Iglesias (Villamassargia?).

Il 31 maggio scorso, il direttore generale dell’ATS Sardegna, Fulvio Moirano, a distanza di pochi giorni dall’incontro avuto con i sindaci nel centro direzionale di via Dalmazia, è tornato a Carbonia, per un incontro con gli operatori del settore sanitario, con i quali ha dibattuto i temi legati agli accorpamenti previsti dalla legge di riordino della rete ospedaliera e, nel corso dei lavori, su sollecitazione di un operatore, Roberto Olla, ha parlato dell’ospedale unico, facendo una rivelazione sorprendente: «I finanziamenti per realizzare gli ospedali unici nella ASSL di Carbonia e ad Alghero ci sono, stiamo predisponendo un bando per la realizzazione di uno studio di fattibilità concreto, ma ciò che sorprende è che pare nessuno voglia questi ospedali unici, non ho sentito grande enfasi, una posizione che considero medievale…».

Per completezza d’informazione, per capire da dove arrivano i finanziamenti per la realizzazione dell’ospedale unico, proponiamo il filmato dell’intervento di Fulvio Moirano, intorno al quale sarebbe molto importante un tempestivo, serio approfondimento, da parte di tutti i soggetti interessati, ad iniziare dai sindaci che, secondo quanto emerge dal filmato, sarebbero i primi per niente entusiasti del progetto che porterebbe alla realizzazione dell’ospedale unico per la ASSL di Carbonia.

 

 

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Turismo

Parte giovedì 14 giugno ad Olbia il secondo giro di incontri territoriali per la definizione del nuovo Piano strategico del turismo “Destinazione Sardegna 2018-2021” organizzati dall’assessorato regionale del Turismo, Artigianato e Commercio. Per ciascun incontro sarà possibile iscriversi on line attraverso la piattaforma regionale SardegnaParteciPA.

«Con questo ciclo, anche stavolta aperto a amministratori, operatori turistici e a tutti coloro che si interessano del tema turismo – dice l’assessore Barbara Argiolas – intendiamo fare il bilancio degli spunti, osservazioni e sollecitazioni emersi durante il primo giro di “consultazioni” coi territori, con l’obiettivo di articolarli in proposte e soluzioni da includere nel documento finale che verrà sottoposto alla Conferenza permanente del turismo. Il Piano strategico è strumento di aggiornamento della politica turistica regionale e per l’esercizio delle funzioni di programmazione, di indirizzo e coordinamento, con l’obiettivo migliorare la competitività e attrattività della destinazione Sardegna, in un’ottica di sostenibilità ambientale, economica e sociale. Grazie al metodo partecipativo scelto per la costruzione del Piano e alla risposta corale dei territori – conclude l’assessore regionale del Turismo – abbiamo potuto costruire un quadro esauriente su potenzialità, criticità ed esigenze che ci aiuteranno a definire strategie e scelte operative più efficaci per la crescita del turismo in Sardegna e per la definizione di nuove offerte e nuove stagionalità.»

Il calendario degli incontri, dopo l’apertura a Olbia, farà tappa nei comuni di Alghero (15 giugno), Oristano (18 giugno), Sardara e Iglesias (19 giugno), Cagliari (22 giugno), Lanusei e Sinnai (25 giugno). Sarà possibile iscriversi a ciascun incontro dalla piattaforma regionale SardegnaParteciPA.

Le iscrizioni on line ai tavoli dovranno essere eseguite entro le 24 ore precedenti alla data dell’incontro. Sarà, inoltre, possibile iscriversi on site il giorno degli incontri fino ad esaurimento dei posti disponibili in sala.

 

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L’assessorato regionale dell’Agricoltura ha pubblicato da qualche giorno l’avviso per la presentazione delle domande d’aiuto in favore delle aziende zootecniche colpite nel 2017 dall’epidemia della febbre catarrale degli ovini (lingua blu o blue tongue). Le domande si potranno presentare fino alle ore 12.00 dell’11 luglio 2018, dovranno pervenire al Comune nel quale è censito l’allevamento tramite Posta elettronica certificata o raccomandata con ricevuta di ritorno, oppure consegnate a mano nell’Ufficio protocollo comunale. L’intervento, voluto da Giunta e Consiglio regionale, è stato discusso, modificato, condiviso e quindi approvato durante gli incontri del Tavolo verde alla presenza di tutte le associazioni di categoria e dell’assessore dell’Agricoltura, Pierluigi Caria.

Sono beneficiari dell’aiuto gli imprenditori agricoli le cui aziende siano state dichiarate dall’Autorità sanitaria sede di focolaio di febbre catarrale degli ovini nel corso del 2017 e comunque non oltre il 28 febbraio 2018.

L’aiuto è stabilito in un importo forfettario di compensazione per l’aggravio dei costi sostenuti a causa della malattia, quantificato in 3 euro per ogni capo presente in azienda all’apertura del focolaio, detratti prima i capi morti, e in un indennizzo forfettario di 50 euro da applicare a ogni capo morto a causa della blue tongue. Il numero dei capi per singola impresa è certificato dai Servizi sanità animale delle ASSL territorialmente competenti e i dati sono a disposizione delle aziende interessate presso il Comune in cui è censito l’allevamento.

«Come già accaduto negli anni scorsi – ha precisato Pierluigi Caria – il pagamento delle domande d’aiuto sarà garantito dai Comuni che erogheranno i circa 4 milioni e 771mila euro messi a disposizione dal Consiglio regionale. Le risorse non sono tante, ne avremmo voluto certamente di più, ma purtroppo con queste abbiamo dovuto procedere per venire incontro ai danni subiti nelle tante aziende sarde dove circa 36mila capi sono morti e 850mila sono stati coinvolti dai focolai.»

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Compatibilmente con i lavori del Consiglio regionale, per la settimana in corso, sono state fissate due riunioni delle commissioni.

La commissione delle Attività produttive, presieduta da Luigi Lotto (Pd), ha in programma una seduta per mercoledì 13 giugno, alle ore 16.00, con all’ordine del giorno l’esame del Testo unico sulle cooperative di comunità e la proposte di legge n. 495 sulla valorizzazione della suinicoltura sarda.

La commissione speciale sull’artigianato presieduta da Roberto Deriu (Pd), inoltre, si riunirà giovedì 14 giugno, alle 12.30, per le audizioni di Unioncamere e Confartigianato sulla situazione del commercio e dell’artigianato in Sardegna. Nel pomeriggio, con inizio alle 18.30, sono previste le audizioni delle associazioni di categoria Cna e Casartigiani.

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Si è svolto ieri, 11 giugno 2018, a Cagliari, un incontro tra una delegazione di Europa Donna Italia, il movimento per i diritti delle donne operate al seno) e l’assessorato della Salute della Regione Sardegna.

Scopo dell’incontro la richiesta di intervento per migliorare l’organizzazione dei tre centri ospedalieri che dovrebbero fungere da Centri di Senologia Multidisciplinari (o Breast Unit) a Cagliari, Sassari e Nuoro.

In particolare per quello di Cagliari si richiede che il polo ospedaliero dedicato all’oncologia preservi la divisione chirurgica dedicata alla patologia del carcinoma mammario secondo gli standard europei ed indicati dal Ministero nelle “Linee di indirizzo sulle modalità organizzative della rete dei centri di senologia” recepite dal Consiglio della Regione Sardegna nella seduta del 25/10/2017, contestualmente all’approvazione della ridefinizione della rete ospedaliera. La preoccupazione, infatti, è che il concorso per la direzione del Centro preveda la figura di un chirurgo oncologo generico e non dedicato alla chirurgia senologica.

Per Sassari e Nuoro, inoltre, viene richiesto che l’Assessorato intervenga sulle lunghe liste d’attesa, la mancanza di personale dedicato e l’insufficienza delle sale operatorie.

In tutta la Regione Sardegna poi la delegazione sottolinea la mancanza di protocolli per le donne ad alto rischio e l’inadeguata organizzazione, e di conseguenza la scarsa adesione, dello screening mammografico, tra le più basse a livello nazionale.

Europa Donna Italia era rappresentata dal presidente Rosanna D’Antona, dal consigliere Loredana Pau e dalla delegata delle associazioni della Sardegna Rosa Soru Marchi, di Nuoro Donna.

In vece dell’assessore, è intervenuto il direttore di Gabinetto Alfredo Schirru, che ha così ribattuto alle rilevazioni del Movimento: «La regione è sensibile al tema della chirurgia senologica poiché, come previsto dall’atto dell’azienda ospedaliera Brotzu, è stato avviato un concorso per il coordinatore della chirurgia oncologica e si sta impegnando per dar corso alla nomina entro l’anno o i primi mesi del 2019. Per Sassari – ha concluso – sta provvedendo alla riorganizzazione per migliorare il servizio della Breast Unit esistente e subito dopo verrà presa in considerazione anche un potenziamento di quella di Nuoro.»

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Trenitalia, azienda del gruppo Ferrovie dello Stato, continua la ricerca di personale. Il piano prevede per il 2018 l’assunzione di circa 500 figure, almeno questi sono gli accordi raggiunti con i sindacati di categoria e di cui abbiamo parlato in precedenti articoli. Per rispettare questo crono-programma di assunzioni il gruppo FS-Trenitalia pubblica periodicamente annunci con le figure ricercate. Per il mese di giugno ci sono importanti novità. Oltre a figure laureate e da assumere in ambiti molto specializzati, come sempre più spesso accade per grandi aziende che operano in settori tecnologici o comunque complessi, questa volta l’azienda è alla ricerca anche di figure diplomate … 

L’articolo completo è consultabile nel sito: http://www.suntini.it/diariolavoro_trenitalia.html ) .