8 July, 2026

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Il prefetto di Cagliari Tiziana Costantino ed i sindaci di Cagliari, Quartu Sant’Elena, Portoscuso, Nuraminis, Pauli Arbarei, Sanluri, Settimo San Pietro e Villamar questa mattina, alla presenza dell’assessore degli Enti locali Cristiano Erriu, del presidente dell’Anci Sardegna Emiliano Deiana, hanno firmato i Patti per l’attuazione della sicurezza urbana e per l’installazione di sistemi di videosorveglianza. All’incontro hanno partecipato i rappresentanti della Questura di Cagliari e dei Comandi provinciali di Carabinieri e Guardia di Finanza.

L’assessore Erriu, nel portare i saluti del presidente Francesco Pigliaru, ha ricordato che «la Regione, con 20 milioni 500mila euro di risorse del POR FESR, finanzierà il bando a sportello che sarà pubblicato entro un mese e che sarà aperto ai Comuni interessati. La prospettiva è quella di garantire la copertura dei 256 Comuni sardi che ancora non dispongono di impianti di videosorveglianza per la prevenzione e la repressione dei reati. Gli enti locali potranno presentare richiesta di ammissione ai finanziamenti statali disponibili, pari a 37 milioni di euro per il triennio 2017-2019».

«Si tratta di un nuovo, importante passo avanti – ha sottolineato ancora Cristiano Erriu – che si compie dopo l’Accordo siglato lo scorso 18 gennaio a Nuoro con il ministro dell’Interno Marco Minniti, poi rafforzato dall’Accordo per la promozione della Sicurezza integrata che il ministro Minniti e il presidente Pigliaru hanno sottoscritto lo scorso 27 febbraio a Roma. Un percorso articolato ma condiviso dalla Regione e dagli enti locali, di cui la videosorveglianza è un fondamentale tassello che consente di aumentare la sicurezza nei territori e la percezione che i cittadini sardi hanno di essa. Credo che sarà di grande aiuto ricevere dalle forze di polizia gli indirizzi operativi per il miglior utilizzo delle risorse e delle apparecchiature tecnologiche da mettere in rete.»

L’assessore Cristiano Erriu ha poi fatto gli auguri al prefetto Costantino, che oggi ha compiuto il suo ultimo atto ufficiale alla guida della Prefettura di Cagliari, e ha rimarcato «lo spirito di proficua e leale collaborazione tra le istituzioni statali, regionali e locali che ha permesso di raggiungere importanti risultati, su tutti l’Accordo firmato dal ministro Marco Minniti».

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21 aprile 2018, ore 9.30 circa…

Arrivo al P.S. dell’Ospedale Sirai di Carbonia seguendo un’ambulanza che porta mia madre in codice rosso.

Rasserenata e fiduciosa, grazie al pronto intervento serio, professionale ed attento, da parte dell’equipe dell’associazione Auser di Carbonia, mi accingo a seguire mia madre, preciso sorda e cardiopatica, all’interno del reparto dove riceverà le prime cure… faccio un solo passo appresso ai volontari, quando una voce acida e stridula mi blocca dicendo che non posso entrare perché la mia presenza disturberebbe il loro lavoro, c’è troppa gente, non capisco, prima di me erano appena entrati tre parenti di tre pazienti diversi, loro passerebbero io no!!! Non mi lascio certo intimorire, rivendico i miei diritti e rimango a fianco di mia madre.

La classe non è acqua e la signora in questione cerca di intavolare una discussione da mercato del pesce… io ovviamente lascio cadere e mi concentro sull’assistenza a mia madre.

Il resto della mattinata passa tra le cortesie e la professionalità di personale medico ed infermieristico, qualificato ed umanamente stupendo… il sorriso che cura prima della medicina non manca ed è veramente terapeutico. Per fortuna l’acidità non è contagiosa…

Ringrazio tutti e seguo mia madre in medicina dove verrà ricoverata per alcuni giorni…

Ed in quel momento che si aprono le porte del Paradiso…

La dottoressa che prende in cura mia madre, decide che la paziente, anche se sorda, debba essere visitata senza la presenza della figlia. Dopo aver visitato mia madre, la stessa dottoressa che, forse a causa dello stress lavorativo, non aveva neanche salutato, mi chiama al suo cospetto per farmi una serie di domande a cui devo rispondere molto velocemente anche se non capisco cosa voglia sapere, perché, parole testuali: «Non ha tempo da perdere con i parenti»!

Il tutto senza mai guardarmi in faccia, eppure mi rivolgo a lei molto educatamente…

La bellissima esperienza continua in reparto, tra due ore di lenzuola bagnate di pipì e mia madre coricata sopra, o pranzo con la puzza di cacca, poco edificante per la signora che la porta addosso ed umiliante per chi deve subire l’olezzo.

Se poi una signora anziana, nei pressi della sala medici, osa chiedere a che ora sono le visite, ecco che si sente rispondere, sempre dalla stessa dottoressa: «Gli orari se li vada a leggere all’ingresso, io sono una dottoressa!».

Ma il massimo della signorilità lo raggiunge la domenica sera successiva al 21 aprile, quando, entrando in camera sgarbatamente, manda via tutti i parenti aggiungendo con voce soave verso di me: «Si tolga da mezzo le palle!».

Ecco che allora ti chiedi a cosa serva, combattere per cercare di salvare un servizio, se poi devi farti curare da certi “personaggi”...

Senza poi contare il “figo” che ti riceve senza camice, stravaccato sulla sedia e che ti ride in faccia screditando ogni tua parola… a difesa della collega… magicamente diventata uno zuccherino in sua presenza…

Ora, comprendo il fatto che, per via dei tanti innumerevoli tagli non si lavori poi bene ma, quel che non capisco è perché prendersela con i parenti dei pazienti, che, giorno dopo giorno vedono venir meno la dignità del proprio caro costretto a subire umiliazioni in dosi a volte veramente esagerate.

Dopo circa trent’anni di “frequentazione ospedaliera” al Sirai di Carbonia, posso dire che ci lavorano medici, infermieri, oss, addetti alle pulizie, etc., etc., per cui sarebbe necessario stendere tappeti rossi per professionalità, serietà, puntualità ed umanità… Tanto di cappello al loro lavoro quotidiano, spesso reso difficilissimo da lungaggini burocratiche o “capi” poco qualificati.

Mi rendo perfettamente conto che tutti possano avere “una giornata storta”, ma questo non li autorizza a “far del male” a titolo gratuito a chi già di suo sta soffrendo personalmente o di riflesso.

Era importante per me farvi vivere questa esperienza per dar voce a chi non ha coraggio di “raccontare” o a chi, uscito dall’ospedale, non ha voglia di raccontarlo e vuole solo dimenticare, ma anche per far riflettere tutte quelle persone che ogni tanto dovrebbero «lasciare la divisa o il camice per mettersi il pigiama» e trascorrere qualche ora da paziente, senza aiuto dei loro parenti.

Credo proprio che nel loro “cuore” qualcosa cambierebbe… anche se, come diceva un famosissimo artista… «Signori si nasce… non si diventa!»

Nadia Pische

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«È stata una bella iniziativa in cui amministratori locali, operatori dell’asilo nido e genitori si sono confrontati tra loro e hanno condiviso buone pratiche legate all’importanza di seguire uno stile di vita sano ed equilibrato, fin dalla più tenera età.»

del comune di Carbonia Loredana La Barbera, ha commentato le risultanze del convegno svoltosi ieri presso l’Asilo nido comunale “I Colori dell’Arcobaleno”, organizzato dalle operatrici della struttura dell’infanzia di via Manzoni, in collaborazione con il SIAN (Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione) dell’Area socio-sanitaria di Carbonia, rappresentato nell’occasione dalla biologa Cecilia Guaita e dall’infermiera Maria Paola Corsini.
Oltre all’assessore Loredana La Barbera, era presente il consigliere comunale Maurizio Soddu, membro della IV commissione consiliare permanente (Servizi Sociali, Pubblica Istruzione, Politiche della Casa, Patrimonio).
Tutte le persone intervenute hanno concordato sulla necessità di mangiare sano, mantenendo uno stile di vita equilibrato e regolare fin dai primissimi anni di vita. In questo contesto giocano un ruolo determinante i genitori, i nonni e gli operatori dei servizi per l’infanzia: attraverso un percorso di educazione è possibile trasmettere ai bimbi le corrette abitudini alimentari necessarie per garantire il loro benessere e sviluppo negli anni successivi.

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Mare e Miniere prosegue la sua programmazione con un evento straordinario che rinnova la sinergia con L’Officina delle idee di Sarroch, associazione culturale che promuove iniziative ed attività volte a perseguire la valorizzazione del territorio. Dopo il grande successo di pubblico dello scorso anno, sabato 2 giugno 2018, alle ore 12,00, nella splendida cornice del teatro naturale de Is Liscinus de Is Maurreddus nel Parco di Gutturu Mannu, andrà in scena il nuovo allestimento di “Muidas”, suggestivo concerto in cui saranno protagoniste le musiche originali composte ed eseguite da Mauro Palmas (liuto e mandole), accompagnato da un gruppo di eccellenti strumentisti composto da Marcello Peghin (chitarra), Silvano Lobina (basso), Marco Argiolas (clarinetti). Il suggestivo dialogo tra corde e fiati accompagnerà le coreografie curate da Mvula Sungani e portate in scena da Emanuela Bianchini, Giulia Francescotti e Damiano Grifoni, accompagnando gli ascoltatori attraverso fascinosi quadri sonori di grande potenza evocativa nel quale protagonista sarà l’incanto del connubio con la maestosità e la bellezza della natura.

«Torniamo in questo luogo di grande suggestione – sottolineano Mauro Palmas (Mare e Miniere) ed Angelo Dessì (L’Officina delle Idee) – per portare in scena il nuovo allestimento di Muidas che rinnova e rafforza la collaborazione tra Mare e Miniere e L’Officina delle Idee per la valorizzazione del territorio e delle sue bellezze naturalistiche».

Dopo il concerto, per quanti vorranno, l’organizzazione ha previsto la possibilità di pranzare in loco al costo di 10,00 euro.  Le prenotazioni dovranno essere effettuate al n. 338 5836873. 

Sono aperte le iscrizioni ai Seminari di Musica, Canto e Danza Popolare che si terranno a Portoscuso dal 26 giugno 2018 al 1 luglio 2018 nella suggestiva cornice della Vecchia Tonnara Su Pranu. E’ possibile iscriversi all’indirizzo mareminiere@gmail.com . 

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Domani, mercoledì 30 maggio, le squadre di Abbanoa effettueranno un nuovo intervento di efficientamento della rete idrica di Iglesias. Nel dettaglio, i tecnici installeranno una nuova valvola motorizzata nel nodo di rete di via Isonzo: l’apparecchiatura consentirà di monitorare e regolamentare il servizio idrico nella zona servita tramite un sistema di controllo da remoto.

Per eseguire l’intervento, tra le 8.00 e le 14.00, sarà necessario sospendere l’erogazione nelle vie Crocifisso, Roma, Isonzo, Cairoli, Lubich, Giotto, Terni, Metalla, Caduti sul Lavoro e Santa Barbara. Il servizio verrà ripristinato anticipatamente in caso gli interventi dovessero essere completati in tempi minori rispetto a quelli previsti.

Eventuali fenomeni di torbidità in fase di riavvio, dovuti allo svuotamento e successivo riempimento delle reti, saranno contrastati con operazioni di spurgo e pulizia dei tratti interessati. Qualsiasi anomalia può essere segnalata al servizio di segnalazione guasti di Abbanoa tramite il numero verde 800.022.040 attivo 24 ore su 24.

Ieri, invece, le squadre di Abbanoa hanno collegato le nuove condotte realizzate in via della Decima. L’intervento è stato realizzato con un investimento di 43mila euro che ha consentito di sostituire 120 metri di vecchie tubature colabrodo.

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«Le modifiche e i tagli paventati al servizio di assistenza domiciliare per i malati di Sla sono inaccettabili. Un atto che colpisce non solo le persone affette da Sindrome laterale amiotrofica ma anche le loro famiglie.»

A dirlo è il vicepresidente del consiglio regionale Antonello Peru (Forza Italia) che palesa «grande preoccupazione per l’effetto della riduzione delle prestazioni aggiuntive. Una sforbiciata che può portare all’interruzione della convenzione con gli operatori specializzati». Un’equipe che assicura la copertura delle prestazioni indispensabili alla vita dei pazienti: «Un sostegno fondamentale che fornisce un gioco di squadra per arginare una patologia che annienta il corpo – aggiunge Antonello Peru -. Dalla professionalità di tutti gli operatori sanitari (figure specialistiche come fisioterapisti, infermieri e logopedisti) arriva un aiuto concreto che, insieme ad una cooperativa, assicurano amorevoli cure a questi pazienti. Un lavoro portato avanti con la sinergia delle famiglie, altro tassello fondamentale nell’inferno della Sla». Queste prestazioni aggiuntive, svolte dagli operatori della rianimazione, potrebbero essere soppresse dall’Ats.

«Un progetto che oggi rappresenta un’eccellenza per il territorio del Sassarese – conclude Peru, che ha portato il caso all’attenzione dell’assemblea di via Roma -. Un corpo imprigionato da questa patologia avrebbe necessità non solo di un’attenzione continua, ma anche di un sentimento profondo. Sarebbe quindi auspicabile assicurare la continuità dell’attività portata avanti dagli specialisti e garantire l’assistenza domiciliare, con un servizio che non può essere scaricato solo sulle famiglie. La cancellazione del servizio rischia infatti di tradursi in un passo indietro, con la riduzione di prestazioni vitali per i pazienti.» 

                 

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Oggi, martedì 29, e domani, mercoledì 30 maggio, alle 21.00, al Teatro delle Saline di Cagliari – va in scena l’opera “Miseria e nobiltà” di Eduardo Scarpetta. Coordinamento scenico di Alfredo Ruscitto e regia di Giampiero Cubeddu. Lo spettacolo della Compagnia Teatro Sassari, è in calendario per “1 €uro festival” 2018, curato dalla compagnia Akròama.

Per festeggiare i 40 anni dal debutto, avvenuto il 14 ottobre 1977, al Teatro Civico, ora Palazzo di Città, con i due atti unici di Giovanni Enna “Ziu Luiginu e li tempi nobi” e “Paj vinzì vi bò la strumbadda”, la Compagnia Teatro Sassari ripropone la commedia in tre atti “Miseria e nobiltà”, rappresentata per la prima volta, con grande successo di pubblico e critica, al Teatro Civico il 26 marzo 1983, con numerose repliche e poi ripresa nel 1994, ora in un nuovo allestimento, parzialmente rinnovato nel cast, ma con la medesima impostazione registica di Giampiero Cubeddu. La trama è nota e l’adattamento del testo alla realtà sassarese nulla toglie alla felice commedia di Scarpetta, scritta nel 1887, resa ancora più popolare dalla trasposizione cinematografica del 1954 a colori di Mario Mattoli con Totò, Sophia Loren, Carlo Campanini e Carlo Croccolo, che offre una visione più fresca della commedia di Scarpetta. Il protagonista è Felice Sciosciammocca, celebre maschera di Eduardo Scarpetta, sempre senza soldi, che vive con la compagna Luisella, il figlio Peppiniello e l’amico Pasquale, anche lui poverissimo, Concetta, moglie di Pasquale e lo loro figlia Pupella. La trama ruota attorno all’amore del giovane nobile Eugenio per Gemma, figlia di Gaetano Semolone, un cuoco arricchito. Il ragazzo è però ostacolato dal padre, il marchese Ottavio Favetti, che è contro il matrimonio del figlio per via del fatto che Gemma è la figlia di un cuoco. Invece il padre di Gemma, Don Gaetano, apprezzerebbe molto un matrimonio che nobiliterebbe la sua famiglia. Eugenio si rivolge quindi allo squattrinato Felice per trovare una soluzione. Felice e Pasquale, assieme alle rispettive famiglie, si introdurranno a casa del cuoco fingendosi i parenti nobili di Eugenio. La situazione si ingarbuglia poiché anche il vero Marchese Favetti è innamorato della ragazza, al punto di frequentarne la casa sotto le mentite spoglie di Don Bebè. Il figlio, scopertolo e minacciatolo di rivelare la verità, lo costringerà a dare il suo consenso per le nozze.

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L’Associazione TDM 2000 International comunica che domenica 3 giugno a partire dalle ore 15.00, nel campo da hockey del centro sportivo C.U.S. a Cagliari, si terrà la manifestazione per la promozione della sana pratica sportiva e del contrasto all’uso del doping “Sport Village”.

L’evento, che si rivolge a giovani, atleti e società sportive, è parte delle attività del progetto internazionale “Get Addicted to Sport Values”, ideato e realizzato da TDM 2000 International in collaborazione con il comune di Bari, la Federazione Italiana di Atletica Leggera, il Governatorato di Istanbul, l’organizzazione turca Ihsan Zakiroglu Ortaokulu, l’associazione rumena Eurodemos, il Direttorato per lo sport e le politiche giovanili della città rumena di Iasi, il Direttorato per la pubblica istruzione dell’isola di Creta, le organizzazioni maltesi TDM 2000 e Youth Football Association. 

Le attività della manifestazione consisteranno in workshop, laboratori, animazioni e in una fiera dello sport realizzata da venti società sportive sarde di varie discipline. All’incontro sono stati invitati a intervenire l’assessore regionale della Pubblica Istruzione, Cultura e Sport, il sindaco di Cagliari e il rettore dell’Università di Cagliari. L’evento si svolgerà in collaborazione con  le olimpiadi universitarie di “Ateneika” e il C.U.S. Cagliari.  

Il progetto “Get Addicted to Sport Values” è realizzato nell’ambito dell’asse sport del programma europeo per la mobilità culturale “Erasmus Plus”.

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Domani 30 maggio, alle ore 17.00, presso l’Aula Magna del Polo universitario di via Salaris 18, a Nuoro, si terrà la presentazione del libro “La specialità sarda, alla prova della crisi economica globale”.

Dopo i saluti del sindaco di Nuoro e presidente del Consiglio delle Autonomie Locali Andrea Soddu, interverranno: Pietro Ciarlo, Università di Cagliari; Gianmario Demuro, Università di Cagliari; Antonio Fadda, SmartLab – Spin-off Università di Cagliari; Francesco Mola, Università di Cagliari; Carlo Pala, Università di Sassari; Pietro Pinna, Università di Sassari. Modera: Fabrizio Mureddu, Commissario Consorzio Universitario Nuoro.

Il libro raccoglie e analizza le preferenze dei sardi sulle politiche pubbliche d’attuazione della specialità e, servendosi dall’elaborazione e analisi statistica dei dati, affida ad autori di diversa provenienza scientifica e geografica una lettura critica. I temi trattati vanno dalla partecipazione democratica alla difesa della lingua; dalla sostenibilità delle politiche di sviluppo, all’espansione delle politiche pubbliche in realtà territoriali a economia debole di fronte alla crisi globale. Dal lavoro emerge che le politiche definiscono, in concreto, l’identità delle istituzioni pubbliche e tracciano i confini reali dell’autonomia regionale. Nell’analisi delle politiche pubbliche emerge, anche, che la specialità autonomistica ha un’identità plurima che potrebbe diventare un paradigma replicabile per l’interpretazione, in concreto, di altre autonomie regionali.

 

 

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Dal primo giugno cambiano i requisiti di accesso al REI, Reddito di Inclusione Sociale. Fino ad oggi potevano presentare istanza solo gli ultracinquantacinquenni e le famiglie con minori a carico. Da venerdì 1/06/2018 non sarà più necessario il requisito familiare (figli minori), e i nuovi requisiti di accesso saranno:      

 valore Isee in corso di validità non superiore a € 6.000,00;

 un valore Isre ai fini REI non superiore a € 3.000;  

 un valore del patrimonio immobiliare, diverso dalla casa di abitazione, non superiore a € 20.000,00;

 un valore del patrimonio mobiliare non superiore a € 10.000,00, ridotto a € 8.000,00 per 2 persone e 6.000,00 per una persona;

Per accedere al REI è inoltre necessario che ciascun componente del nucleo familiare non percepisca Naspi o ammortizzatori sociali di sostegno al reddito, e non possieda autoveicoli o motoveicoli immatricolati per la prima volta nei 24 mesi antecedenti alla richiesta. Infine non è possibile possedere imbarcazioni da diporto.   

I cittadini di Sant’Antioco interessati potranno rivolgersi presso la sede dei Servizi Sociali, in via Risorgimento 37, il lunedì e il mercoledì, previo appuntamento telefonico (tel. 0781/8030305). Il Giovedì è invece prevista l’apertura al pubblico dalle 11.00 alle 13.00.  

Fino ad oggi sono pervenute 230 domande, di queste  ne sono state caricate nel sistema, e quindi in fase di elaborazione da parte dell’Inps, 139. Numerose istanze sono state caricate dagli uffici ma, a causa di errata compilazione da parte dei cittadini, il sistema Inps non permette la conclusione della procedura di invio. A tal fine, si invitano i cittadini che hanno presentato l’istanza e non hanno ottenuto risposta da parte dell’Inps, a rivolgersi agli uffici dei Servizi Sociali contattando il numero 0781 8030305.