8 September, 2026

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La Camera di Commercio di Nuoro ha organizzato un seminario informativo per illustrare il Piano Nazionale Impresa 4.0 e gli strumenti per sostenere e rilanciare la competitività delle imprese italiane attraverso programmi di investimento e di innovazione digitale.

Nel corso del seminario, che si terrà martedì 12 giugno 2018, dalle ore 10.00, presso il Fab Lab Make in Nuoro (via Paoli, 2), saranno presentati i servizi offerti alle imprese dal PID – Punto Impresa Digitale istituito dalla Camera di Commercio di Nuoro per:

  • diffondere la conoscenza sulle tecnologie ed i vantaggi di Impresa 4.0;
  • offrire assistenza, orientamento e formazione sull’innovazione digit.

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Le continue e abbondanti piogge delle ultime ore che si sono abbattute in particolar modo sulle colture a foraggio e in pieno campo nel Nord Sardegna, rischiano di portare al collasso numerose aziende agricole già fortemente colpite dalla crisi. «I danni non sono ancora quantificabili e si aggiungono alle già ben note situazioni di crisi che scoraggiano da tempo gli operatori del settore – dichiarano Paolo Ninniri e Tore Piana, presidente e vice presidente della Copagri Nord Sardegna -. La situazione nelle campagne è diventata ormai esplosiva: crollo dei prezzi, aumento dei costi dei mezzi di produzione, inaccessibilità al credito e indebitamento delle aziende si associano ora ai danni che le piogge di questi giorni stanno creando alle produzioni dei foraggi e alle colture in pieno campo, sembra un paradosso che solo lo scorso anno si sia decretato lo stato di calamità per danni da siccità e quest’anno per danni da piogge ma, purtroppo, la situazione dell’agricoltura è questa. In questi giorni tutti gli agricoltori stanno falciando il fieno per produrre foraggi, occorrenti per il bestiame nei prossimi mesi dell’anno. Questa operazione che si deve svolgere in poche settimane necessita di tempo soleggiato e costante. Con queste piogge insistenti i foraggi sono umidi e non asciutti con il conseguente dilavamento della maggior parte delle sostanze nutritive contenute e con la certezza che con la trasformazione in “presse o balloni” entro pochi mesi si creino muffe e batteri, altamente dannosi al bestiame. Danni molto gravi anche alla coltura della fragola in particolare e altre colture in pieno campo. Oltre al danno la beffa – aggiungono Paolo Ninniri e Tore Piana – perché quest’anno finalmente doveva essere una stagione molto ricca e invece si sta trasformando in tragedia. La Copagri di Sassari Olbia Tempio, dopo avere sentito i propri associati, invita gli agricoltori ad effettuare tempestivamente le segnalazioni ai comuni, affinché si possa procedere alla delimitazione delle aree danneggiate ed attivare l’iter per il riconoscimento dei danni che potranno dare, se riconosciuti dalla Regione Sardegna, conforto tramite indennizzi regionali e nazionali nonché benefici fiscali  e contributivi, previsti in caso di calamità naturali.»

Al riguardo, gli uffici della Copagri del Nord Sardegna, siti in Sassari Via Principe di Piemonte 10/b, metteranno a disposizione il modulo di richiesta riconoscimento danni ed eventuali utili consigli per quantificare gli eventuali danni da piogge.

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Interventi mirati all fonte per arginare l’emergenza provocata dal fenomeno del randagismo. È il tema affrontato nel corso del seminario promosso da Legacoop Cagliari ieri sera alla fondazione di Sardegna. «L’annosa questione randagismo in Sardegna occorre risolverla con azioni mirate alle fonti che lo generano piuttosto che pensare ai canili – dice Daniela Schirru, presidente di Legacoop Cagliari -. La gestione degli stessi, importante per la gestione del problema, deve essere affidata agli enti del terzo settore anziché ad imprese che hanno come obiettivo il business ottenuto dalle tariffe giornaliere che i comuni erogano». Non solo, un altro elemento indispensabile riguarda la “mappatura”. O meglio, come chiarisce Daniela Schirru «occorre puntare sulle campagne di microchip e educazione al possesso responsabile, lotta al l’abbandono e sterilizzazioni». Particolare importanza poi alla voce e alle richieste presentate dal mondo associativo che ha lanciato un appello proprio ai rappresentanti delle istituzioni regionali. «Le associazioni chiedono al l’assessorato, ringraziando per i contributi erogati negli ultimi anni (bando per le associazioni e bando per i comuni), dei programmi di sterilizzazione con contributi annuali – aggiunge la presidente Schirru -. La gestione dei canili affidati al massimo ribasso anziché con l’offerta economicamente più vantaggiosa, impedisce di salvaguardare il benessere degli animali, esseri senzienti, indifesi e sensibili». Da qui la proposta della Legacoop e delle associazioni e coop sociali impegnate in questo settore. «Il nostro obiettivo è la diminuzione dei cani randagi attraverso buone pratiche – conclude Daniela Schirru -. L’anagrafe canina, utile per la contezza del fenomeno, è ancora inefficiente. Troppi punti deboli. Auspichiamo che il nuovo sistema di banca dati regionale, di cui ha parlato l’assessore Arru, possa superare i limiti attuali e che incentivi l’iscrizione di tutti i cani padronali. La parola comune in tutti gli interventi è stata: Collaborazione, Fare sistema, Sinergia. Fra le parti che la legge, buona ma mal applicata, coinvolge nella gestione del randagismo.»

 

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Pigliaru-Dessena Premiazione scuole progetti Commissione pari opportunità

L’Istituto di Istruzione Superiore ITI di Tortolì e l’Istituto Comprensivo San Giovanni Suergiu Giba si sono aggiudicati il primo posto, rispettivamente nei progetti ‘Linguaggio di genere’ ed ‘Educazione scolastica’, banditi dalla commissione regionale per le Pari opportunità. La premiazione si è svolta nell’aula magna del liceo classico ‘Siotto Pintor’ di Cagliari, alla presenza del presidente della Regione Francesco Pigliaru, degli assessori dell’Istruzione e degli Enti locali, Giuseppe Dessena e Cristiano Erriu, e della Commissione con le componenti esterne di valutazione Grazia Maria De Matteis e Flavia Corda. Ciascuno dei due istituti ha ricevuto un premio di mille euro da destinare a progetti scolastici sulle pari opportunità. Al termine della cerimonia sono stati consegnati gli attestati a tutti gli istituti partecipanti.

La commissione regionale per le Pari opportunità si ritiene pienamente soddisfatta del lavoro svolto da tutte le scuole sia per l’impegno, sia per il messaggio trasmesso e pienamente recepito in ordine all’importanza dell’uso del linguaggio di genere e del superamento degli stereotipi di genere.

Al liceo Siotto si è celebrata la fase conclusiva di un articolato percorso avviato dalla stessa Commissione e che ha visto coinvolti quattordici istituti scolastici dislocati in tutto il territorio regionale. «Con questo percorso è stata avviata un’importante attività di prevenzione del fenomeno di discriminazione di genere attraverso il coinvolgimento degli studenti e delle studentesse, nelle azioni di contrasto agli stereotipi e alla promozione dell’uso del linguaggio di genere», hanno dichiarato le commissarie durante le premiazioni.

Le scuole che hanno partecipato al bando ‘Educazione scolastica’, dedicato alle scuole secondarie di primo grado, sono state: l’Istituto Comprensivo G. Cima di Guasila – sede di Selegas e Samatzai, l’Istituto Mezzocapo di Senorbì, l’Istituto Comprensivo G. Marconi di San Giovanni Suergiu – Sede di Giba, l’Istituto Comprensivo Don Milani di Carbonia, l’Istituto di Santu Lussurgiu, l’Istituto Comprensivo 2 di Tortolì, l’Istituto Comprensivo di Fonni e l’Istituto Comprensivo di Bono.

Al bando ‘Linguaggio di genere’, riservato alle classi quarte degli istituti superiori, hanno aderito:’Istituto Tecnico Industriale Statale Othoca di Oristano, l’Istituto d’istruzione Superiore ITI di Tortolì (Istituto Tecnico Commerciale e Liceo classico), l’Istituto d’Istruzione Superiore ‘Gramsci-Amaldi’ di Carbonia e l’Istituto Liceo delle Scienze Umane e Musicale Satta di Nuoro.

Gli elaborati sono stati giudicati da una commissione valutatrice composta dalle stesse componenti della Commissione regionale e da tre esperte esterne: Cristina Cabras, docente del Dipartimento di Pedagogia, Psicologia e Filosofia dell’Università degli Studi di Cagliari; Grazia Maria De Matteis, Garante Regionale per l’infanzia e l’adolescenza; la giornalista della RAI Flavia Corda.

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«La contrarietà del territorio ai tagli selvaggi dei servizi sanitari è un segnale da non sottovalutare per la Regione.» Il vicepresidente della commissione salute Edoardo Tocco (FI) rilancia la battaglia sullo smantellamento della sanità nel Sarrabus-Gerrei. Il messaggio, inviato in occasione del sit-in promosso dal Comitato “Salviamo l’ospedale San Marcellino” – in programma giovedì 7 alle 9.30 (partenza da viale Rinascita) – rimarca il lento sgretolamento del sistema sul territorio: «Il riordino della rete ospedaliera – aggiunge Edoardo Tocco – sta producendo lo smantellamento dei servizi all’interno del nosocomio di Muravera».

Troppe le criticità: dalla carenza di anestesisti che blocca l’attività chirurgica al depotenziamento del reparto di radiologia e del laboratorio analisi sino al progressivo declassamento del pronto soccorso. «Auspichiamo che il grido d’allarme dei sindaci del distretto possa portare un dietrofront della Regione, con una rivisitazione della geografia della sanità isolana. L’ospedale San Marcellino, una volta eccellenza del territorio, si sta ormai rivelando inadeguato alle richieste dei pazienti. E, con l’arrivo della stagione estiva e l’aumento dei turisti, saranno inevitabili i disagi per gli accessi nel presidio sanitario – conclude Edoardo Tocco -. Questa riforma sta relegando i territori periferici, già isolati, alla desertificazione dei servizi, senza la giusta attenzione alle necessità dei cittadini».

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usi civici

«Ci sono le condizioni perché la nuova organizzazione unitaria che accorpa pesca e agricoltura, con tutto il peso degli occupati dei due settori, possa imporre al dibattito politico la dovuta attenzione per le vostre rivendicazioni.»

Lo ha detto l’assessore dell’Urbanistica Cristiano Erriu nel corso dell’assemblea costituente di FedAgriPesca Sardegna, emanazione della Confcooperative, svoltasi a Senorbì.

«Il settore agricolo – ha detto ancora Cristiano Erriu – ha rappresentato, per il mondo della cooperazione, un traino per tutte le imprese. Tuttavia, dobbiamo mettere le imprese e gli operatori del settore nelle condizioni reali di poter tornare al settore primario e all’industria basata sull’agricoltura, se vogliamo cambiare la tendenza della situazione.»

L’assessore Erriu ha poi parlato di demanio. «La Sardegna non incassa neppure un euro dalle concessioni demaniali. Il gettito va infatti ad alimentare le entrate dello Stato e non quelle della Regione. In Sicilia accade il contrario. Per quanto riguarda le lagune, esiste una norma che consente di dare la priorità alla concessione mineraria – in Sardegna gestita dall’assessorato dell’Industria – legata alla produzione di sale marino, anche in presenza di situazioni che potrebbero evolvere verso forme virtuose di gestioni imprenditoriali per una pesca sostenibile e controllata. Dobbiamo poi ragionare sulla proposta di considerare le terre e le lagune ad uso civico come sottratte alla disciplina concessoria: è un’idea che può essere girata al nuovo Governo e al Parlamento nazionale. Il mio Assessorato – ha concluso Cristiano Erriu – cercherà nel frattempo di organizzare al più presto alcune iniziative sugli aspetti del demanio che vanno ridiscussi».

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La Giunta regionale ha dato il via libera al programma di interventi per qualificare la filiera dell’istruzione, rivolto nello specifico agli Istituti Tecnici superiori, che favoriscono il passaggio dalla scuola al mondo del lavoro. Su proposta dell’assessore della Pubblica Istruzione Giuseppe Dessena, è stato deliberato di potenziare, con 2 milioni 224mila euro, le Scuole speciali di tecnologia della Sardegna (ITS) esistenti e di dare vita a nuove fondazioni, entro il 2019, con indirizzi tecnologici mirati e già specificati nelle Linee guida. In particolare, con 1 milione e 443.470 euro si rafforzano gli Its esistenti, mentre 780.530 euro sono destinati al finanziamento dei percorsi formativi che porteranno avanti le nuove fondazioni.
Inoltre, quasi un milione di euro (973.075 euro) è stato destinato alla promozione della lettura e dei festival letterari di rilevanza regionale, nazionale e internazionale realizzati in Sardegna da soggetti pubblici e privati. Le risorse saranno così ripartite: 768.800 euro andranno a sostegno di progetti proposti da associazioni, 50.000 euro finanziano i progetti realizzati da cooperative e 154.275 euro quelli organizzati da enti locali.
La Giunta ha nominato i componenti dell’Organo d’indirizzo dell’Azienda ospedaliero-universitaria di Sassari: si tratta di Massimo Occhiena, Giuseppe Passiu, Antonio Succu, Francesca Piras, Antonio Balata. Confermato inoltre Luigi Floris quale commissario straordinario dell’Istituto dei ciechi della Sardegna Maurizio Falqui.
Approvata, su proposta dell’assessore Cristiano Erriu, l’adesione della Regione Sardegna al Piano attuativo 2018-2019 del Comitato Permanente per i Sistemi Geografici, nell’ambito dell’Accordo quadro di cooperazione interregionale permanente per lo sviluppo di iniziative volte al rafforzamento della società dell’informazione e dell’e-government stipulato con il Centro Interregionale per i Sistemi Informatici, Geografici e Statistici. La Regione è da tempo impegnata nella realizzazione di banche dati territoriali fruibili, attraverso il geoportale regionale, aperte anche agli utenti esterni quali enti pubblici, privati, imprese, professionisti e cittadini in genere.

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Mentre in 38 comuni sardi si vivono gli ultimi giorni di campagna elettorale in vista delle elezioni in programma domenica per l’elezione di Sindaci e Consigli comunali, cinque Comuni nei quali non sono state presentate liste, la Giunta regionale, su proposta dell’assessore degli Enti locali Cristiano Erriu – ai sensi del combinato disposto dell’art. 85, comma 3, del D.P.R. 16 maggio 1960, n. 570 e degli articoli 2, comma 1, e 5 bis della legge regionale 7 ottobre 2005, n. 13 e successive modificazioni ed integrazioni – ha nominato oggi i commissari straordinari.
Putifigari: Giovanna Dedola, dirigente della Regione in quiescenza;
Ortueri: Giovanni Maria Retanda, attuale commissario del comune di Chiaramonti;
Magomadas: Paolo Puddu, attuale commissario dello stesso Comune;
Austis: Maria Domenica Porcu, attuale commissario dello stesso Comune;
Sarule: Felice Corda, già commissario straordinario di Orgosolo.
Il presidente della Regione Francesco Pigliaru disporrà con propri decreti le nomine dei cinque commissari straordinari, che saranno effettive a decorrere dall’11 giugno 2018 e sino all’insediamento degli organi ordinari a norma di legge.

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La Regione Sardegna ha pubblicato un avviso destinato alle aziende agricole sarde dichiarate dall’Autorità Sanitaria sede di focolaio di febbre catarrale degli ovini (blue tongue) nel 2017 e, per la stessa ondata epidemica, fino al 28 febbraio 2018.

Gli allevatori potranno presentare le domande di aiuto dalle ore 10.00 di lunedì 11 giugno fino alle ore 12.00 di mercoledì 11 luglio al Comune nel quale è censito l’allevamento tramite posta elettronica certificata o tramite raccomandata con ricevuta di ritorno, oppure consegnate a mano all’Ufficio Protocollo sito in piazza Roma 1.

«L’epidemia della lingua blu ha causato ingenti danni nel nostro territorio comunale – spiega l’assessore delle Attività produttive del comune di Carbonia Mauro Manca -. A confermarlo sono anche i dati diffusi qualche mese or sono dal Dipartimento di Sanità Animale dell’Assl di Carbonia. I nostri allevatori sono stati fortemente penalizzati dalla perdita di numerosi capi di bestiame e adesso potranno beneficiare di un intervento compensativo da parte della Regione, con il Comune di Carbonia che curerà tutta la fase istruttoria necessaria al fine dell’erogazione del contributo.»

L’aiuto è stabilito dalle direttive regionali in un importo forfettario di compensazione per l’aggravio dei costi sostenuti a causa della malattia, quantificato in 3 euro per ogni capo presente in azienda all’apertura del focolaio, detratti prima i capi morti, ed un indennizzo forfettario di 50 euro da applicare ad ogni capo morto a causa della blue tongue.

Il numero dei capi per singola impresa è certificato dai Servizi di Sanità Animale della ASSL di Carbonia ed i dati sono a disposizione delle aziende interessate presso il Comune in cui è censito l’allevamento.

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La commissione speciale «sulla grave situazione delle imprese attive nell’artigianato, nel commercio al dettaglio e sulle politiche commerciali della grande distribuzione», presieduta da Roberto Deriu (Pd), ha audito questa mattina l’assessore regionale, Barbara Argiolas, per compiere una prima valutazione in ordine alla generale situazione di crisi che interessa i due comparti.

In apertura del suo intervento, l’assessore Barbara Argiolas, ha ricordato i numeri delle imprese artigiane in Sardegna censite al 31 dicembre 2017 (35.562) e al 31 marzo 2018 (35.277) per evidenziarne una riduzione nel trimestre (0.73%), in linea con la diminuzione delle imprese attive che caratterizza l’andamento del settore negli ultimi anni. «L’artigianato è un comparto complesso – ha precisato l’assessore – dove sono ricomprese le imprese del settore dell’edilizia, manifatturiere, dell’artigianato artistico ma anche dell’agroalimentare, con caratteristiche di impresa e di mercato completamente differenti».

Per le imprese edili di dimensioni piccole e medio piccole (la cui crisi è rappresentata anche dalla impossibilità di aggiudicarsi bandi pubblici a vantaggio di aziende che arrivano da oltremare) – a giudizio di Barbara Argiolas – positive ricadute potrebbero derivare dall’approvazione della legge urbanistica, mentre molte imprese del manifatturiero  sono maggiormente interessate da una più semplificata, snella ed efficiente gestione dei bandi regionali di agevolazione ad incominciare dal cosiddetto bando “T1”. Un’azione particolarmente incisiva riguarda il settore dell’artigianato artistico interessato dalla valorizzazione del marchio storico dell’Isola, anche nell’ottica dell’entrata a regime della “vetrina dell’artigianato artistico” a cui aderiscono circa duecento aziende sarde.

Il problema comune a tutte le realtà dell’artigianato è rappresentato dal fenomeno dell’abusivismo e da sempre crescenti forme di concorrenza sleale, per combattere le quali è necessaria una nuova disciplina che regolamenti il settore. Mentre per ciò che riguarda le leggi di incentivazione, è atteso il ripristino delle agevolazioni di settore quali quelle disciplinate dalla legge regionale n. 51\1993, anche alla luce dei più calzanti e celeri meccanismi di erogazione in favore delle piccole imprese. 

Discorso analogo vale per il commercio, dove la crisi degli ultimi anni, unitamente alla crescente concorrenza degli acquisti on line, ha messo a dura prova la tenuta delle attività commerciali che, in aggiunta alla competizione tra le attività dei diversi centri storici e dei centri commerciali, si trovano a fare i conti con il web e gli acquisti a portata di click. «È necessario – ha dichiarato Barbara Argiolas – la modifica della ormai obsoleta legge regionale n. 5/2006, e ragionare sul supporto formativo nel comparto del commercio e dell’artigianato».

Su sollecitazione dei consiglieri Piero Comandini (Pd), Luigi Crisponi (Riformatori), Gianni Lampis (FdI), Raimondo Cacciotto (Pd) e Pierfranco Zanchetta (Upc), l’assessore ha svolto alcune considerazioni in ordine all’ambulantato e al cosiddetto “hobbismo” («serve un riordino complessivo delle norme e misure adeguate a fronteggiare l’abusivismo in materia di commercio su area pubblica») e ai “saldi”. «I saldi – ha affermato l’assessore Barbara Argiolas – sembrano essere superati e le grandi catene commerciali, con le carte e i programmi fedeltà, aggirano di fatto la stagione dei prezzi scontati, con iniziative ad hoc che non possono essere sostenute invece dalle botteghe storiche. Forse è arrivato il momento di fare una riflessione sull’opportunità di tenerli ancora in vita».