8 September, 2026

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Il Consiglio regionale ha approvato misure in favore dei lavoratori ex Saremar, modifiche alla legge regionale contenente disposizioni urgenti per l’eradicazione della peste suina africana e la mozione che censura Abbanoa per l’azione legale intrapresa nei confronti dell’on. Marco Tedde (Forza Italia).

In apertura di seduta il presidente Ganau ha comunicato la decisione della Conferenza dei Capigruppo di inserire all’ordine del giorno, con procedura d’urgenza prevista dall’art. 102 del Regolamento interno, la proposta di legge n. 518 “Misure a favore dei lavoratori ex Saremar”.

Ha quindi preso la parola per l’illustrazione il primo firmatario del provvedimento, il capogruppo dei Cristiano Popolari Socialisti Pierfranco Zanchetta. «C’è la necessità di riprendere in mano un problema complesso che riguarda i lavoratori ex Saremar, vittime di un disagio sociale ed occupazionale – ha detto Pierluigi Zanchetta – la Regione per porre rimedio a questa situazione ha avviato un programma finalizzato alla salvaguardia delle professionalità e dei livelli occupazionali. Questa proposta di legge integra quel programma ed autorizza la spesa di 2,5 milioni di euro per l’attuazione di alcuni interventi. I lavoratori potranno fruire di diverse misure alternative: un contributo economico una tantum e l’impiego nei cantieri comunali come richiesto dai comuni di Carloforte e La Maddalena».

Non essendoci altri iscritti a parlare, il presidente Gianfranco Ganau ha messo in votazione il passaggio agli articoli che è stato approvato all’unanimità.

L’Aula, sempre all’unanimità, ha poi approvato in rapida successione i due articoli della legge ed il testo finale.

Il presidente Gianfranco Ganau ha quindi messo in discussione il secondo punto all’ordine del giorno: il Testo unificato sulla lingua sarda. Sull’ordine dei lavori è intervenuto il capogruppo dell’Udc Gianluigi Rubiu che ha chiesto un rinvio della legge alla prossima settimana. «Abbiamo dato disponibilità per discutere la proposta di legge ma crediamo sia meglio rimandare l’esame del provvedimento per consentire ai consiglieri di impegnarsi nella campagna elettorale in vista del voto di domenica per le elezioni amministrative – ha detto Gianluigi Rubiu – i tempi per gli emendamenti sono ristretti. Vista l’importanza della legge sarebbe meglio rimandare di qualche giorno la discussione.»

Contro la richiesta di rinvio si è schierato Eugenio Lai (Art. 1 – Mdp). «I capigruppo hanno deciso di portare oggi in Aula la legge e di rimandare a lunedì prossimo la presentazione degli emendamenti – ha detto Eugenio Lai – ci sono già stati dei rinvii, abbiamo avuto tutto il tempo per approfondire».

Il presidente Gianfranco Ganau ha messo in votazione la richiesta di rinvio della legge che è stata accolta dal Consiglio.

Gianfranco Ganau ha quindi sospeso la seduta e convocato la conferenza dei capigruppo.

Alla ripresa dei lavori il presidente ha comunicato la decisione di capigruppo di anticipare la discussione del disegno di legge n. 513 “Modifiche alla legge regionale n.34/2014 sull’eradicazione della peste suina”.

Sull’ordine dei lavori ha chiesto di intervenire la consigliera di Forza Italia Alessandra Zedda: «E’ successo un fatto grave, la minoranza ha deciso di indire per domani una conferenza stampa per stigmatizzare una situazione grave che vede coinvolto il collega Marco Tedde denunciato dai vertici di Abbanoa per aver espresso le proprie opinioni nei confronti della società di gestione del servizio idrico. Sono state lese le prerogative di un consigliere regionale».

Anche per Stefano Tunis (Fi) la questione è delicata e merita attenzione. «Il tema della tutela delle prerogative dei consiglieri è tutto in capo all’Assemblea e alla sua presidenza. Esprimo solidarietà a Marco Tedde, è in discussione la legittimità dell’intero Consiglio. Chiedo al presidente Gianfranco Ganau di farsi carico di questa tutela».

Il capogruppo dell’Udc Gianluigi Rubiu ha parlato di «fatto di una gravità inaudita» che offende tutto il Consiglio regionale. L’esponente della minoranza ha chiesto di occupare simbolicamente l’Aula per un’ora in segno di solidarietà all’on. Marco Tedde.

Una presa di posizione forte ha invocato anche Annamaria Busia (Campo Progressista): «Quando non c’è la politica interviene la giustizia ma in questo caso la politica c’è. Quanto accaduto è grave, non soltanto la minoranza deve chiedere e sollecitare una presa di posizione del Consiglio ma lo dobbiamo fare tutti insieme. La politica faccia sentire la sua voce, l’intervento della magistratura deve essere l’ultima ratio. Noi abbiamo diritto di intervenire, ispezionare e criticare ovviamente nei termini consentiti ma non si può contrapporre alle nostre richieste una minaccia grave».

Per il capogruppo del Pd Pietro Cocco la questione riguarda tutti. «E’ grave limitare le prerogative di un Consigliere regionale – ha detto Pietro Cocco – vale la pena far suonare un campanello d’allarme per dire che non va assolutamente bene. Oggi è capitato a Tedde, domani capiterà a qualche altro. Con forza occorre dire che bisogna abbassare i toni. Se Abbanoa ritiene di aver subito un torto e si rivolge a un magistrato è assolutamente sbagliato. Intervengo a difesa di un’istituzione che non può essere messa sotto scacco».

Sulla stessa lunghezza d’onda anche Attilio Dedoni, capogruppo dei Riformatori sardi: «L’istituzione consiliare è stata vilipesa. Questo accade perché l’autonomia non viene difesa, è già capitato in più di una circostanza. E’ ora di riaffermare la dignità dell’istituzione autonomistica. E’ tempo di dire basta».

Il consigliere Gianni Lampis, a nome del gruppo Fratelli d’Italia, ha espresso solidarietà nei confronti di Marco Tedde contro un’aggressione “da muretto a secco”. Gianni Lampis ha richiamato l’art 25 dello Statuto che garantisce i consiglierei regionali per le opinioni espresse nell’esercizio delle proprie funzioni. «Sono d’accordo con l’on. Gianluigi Rubiu e dichiaro la disponibilità del mio gruppo ad occupare per un’ora l’Aula».

Secondo Angelo Carta (Psd’Az), le dichiarazioni dell’amministratore di Abbanoa Alessandro Ramazzotti sembrano una difesa nei confronti dell’operato della Giunta regionale. «Per questo motivo credo che  sia il caso che intervenga la Giunta regionale per dire che l’esecutivo si tutela da solo e non ha bisogno di nessun avvocato difensore. Alessandro Ramazzotti ha fatto di tutto per mettere Abbanoa al centro del bersaglio».

Il consigliere dell’Upc Antonio Gaia ha espresso solidarietà a Tedde e ha denunciato il mancato rispetto delle norme che regolano i rapporti tra i diversi organi istituzionali della Regione. «La Giunta ha il dovere di rispondere alle interpellanze e interrogazioni presentate dai consiglieri regionali, non devono farlo gli uffici amministrativi. Gli atti ispettivi sono legittimi ma spesso mancano le risposte da parte della Giunta e degli assessori. Presidente Ganau, sta a lei fare rispettare le norme di funzionamento ed evitare interferenze esterne sull’attività ispettiva e di controllo. Non è ammissibile che risponda il soggetto che si vuole controllare».

Il capogruppo del Pds Gianfranco Congiu ha chiesto al presidente Ganau di informare l’Aula sui dettagli della vicenda appresi durante la Conferenza dei Capigruppo. «Esisterebbe un atteggiamento che travalica le prerogative proprie del consigliere. Lei ha parlato di affermazioni che vanno oltre l’esercizio delle proprie funzioni, di denuncia prudenziale perché si paventava ipotesi di falso in bilancio da parte di Abbanoa. Lei si è speso per favorire un chiarimento. Prima di invischiarci in questo ragionamento occorre riflettere. L’Aula disinformata dove arriva?»

Ha quindi preso la parola Marco Tedde: «Non intendevo intervenire ma sono stato tirato per la giacchetta. Le spiegazioni agli atti di sindacato ispettivo le deve dare la Giunta che ha il dovere di rispondere soprattutto di fronte a casi gravissimi. Abbanoa è una Repubblica indipendente: l’amministratore nomina il direttore generale per tre anni senza selezione. Potrei parlare per ore di ciò che fa e non fa. L’ultima perla è lettera ai dipendenti in cui si parla di una mozione sottoscritta da 24 consiglieri piena di calunnie. Ringrazio i colleghi che sono intervenuti in mia difesa ma si tratta di un attentato nei confronti di questo consesso. Se iniziamo con queste intimidazioni non lavoreremmo più serenamente. Io sono attrezzato per difendermi potrebbe esserci però qualche altro meno attrezzato. Noi dobbiamo lavorare senza pressioni, la Costituzione e lo Statuto ci tutelano. Il Regolamento dice che Lei, presidente Gianfranco Ganau, deve tutelare le prerogative dei consiglieri. Chiedo anch’io che lei intervenga con forza nei confronti di questi signori».

Il consigliere Stefano Tunis (Fi) ha invocato un intervento formale del Consiglio. «La discussione sta mantenendo toni civili. L’intervento dell’on. Gianfranco Congiu evita un processo sommario. Credo sia necessario procedere con un atto di censura del Consiglio nei confronti di Abbanoa altrimenti rimarrà una discussione che non lascerà traccia».

L’on. Giuseppe Fasolino (FI) ha detto: «Mi chiedo perché la politica si trovi a questo livello e l’antipolitica ha preso il sopravvento su tutto. Il collega Marco Tedde si difende da solo ma se capitasse a una persona normale, dovrebbe rivolgersi a un avvocato per difendersi dopo aver fatto il suo dovere. E allora mi chiedo: qual è il nostro ruolo?».

Per l’on. Luigi Lotto (Pd) «sarebbe utile che il presidente della Regione si facesse dare gli atti del personale di Abbanoa negli ultimi tre anni, per verificare chi ha perso il lavoro e perché». Sulla proposta dell’on. Gianluigi Rubiu, ossia sospendere i lavori per un’ora e occupare l’Aula, l’on. Gianfranco Congiu (PDS) ha dato parere contrario mentre l’on. Stefano Tunis (FI) ha suggerito la redazione di un documento come «un ordine del giorno che metta insieme le posizioni emerse». Anche l’on. Gianluigi Rubiu (Udc) si è associato alla proposta di redigere un ordine del giorno mentre l’on. Antonio Solinas (Pd) ha aggiunto: «Stiamo rasentando il ridicolo con la proposta di occupare l’Aula, veda la conferenza dei capigruppo se è possibile votare un ordine del giorno condiviso». Favorevole anche l’on. Francesco Agus (Cps). Il presidente Ganau ha sospeso la seduta per convocare la conferenza dei capigruppo e definire il proseguo dei lavori.

L’Aula è ripresa con l’esame del disegno di legge 513 in materia di eradicazione della peste suina africana. L’on. Francesco Agus, presidente della commissione Autonomia, ha predisposto un emendamento sul personale chiamato a lavoro straordinario in occasione delle tornate elettorali. Il presidente Gianfranco Ganau ha giudicato inammissibile l’emendamento e ha invitato l’oratore alla presentazione di una proposta di legge.

 L’on. Piermario Manca (PDS) ha detto con riferimento all’articolo 1 della disegno di legge: «Qual è la motivazione che possa consentire a ciascun lavoratore del campo dell’eradicazione della peste suina a fare ottanta ore di straordinario ogni mese? Noi diamo lo straordinario sempre ai soliti: che razza di organizzazione è questa?».

Della stessa opinione l’on. Augusto Cherchi (PDS) mentre per l’on. Crisponi (Riformatori sardi) «è impensabile che l’obiettivo dell’eradicazione possa essere raggiunto con l’attività ordinaria di un ufficio. Mi pare che il corpo forestale abbia faticato non poco in alcune circostanze per eseguire l’attività e non vedo perché essere contrari alla proposta della Giunta.  Siamo davanti a uno straordinario impegno lavorativo di ordine pubblico e di protezione civile che deve essere riconosciuto, anche per il passato».

Per l’on. Pietro Cocco (capogruppo del Pd) «da anni lottiamo per eradicare la peste suina africana e questa battaglia sembrava non risolvibile. Quest’anno invece abbiamo contato appena tre, quattro focolai. E sono risultati che non si raggiungono per caso ma perché uomini competenti si sono dati da fare. Non deve essere messo in discussione il fatto che si debba pagare qualche ora di straordinario, visti gli obiettivi dell’Ue e i risultati che stiamo raggiungendo».

L’assessore del personale Filippo Spanu ha affermato che «il provvedimento all’attenzione del Consiglio si inquadra in una serie di atti finalizzati a dare accelerazione al contrasto della peste suina africana. Siamo ad un momento di svolta, ha sostenuto, dopo una battaglia quarantennale di cui ora abbiamo trovato la chiave decisiva; nel 2018 ad oggi sono segnalati solo 3 focolai, nel 2017 erano 17 e la tendenza è molto chiara, ora è necessario dare il colpo giusto in termini organizzativi». «E’ importante sottolineare – ha proseguito l’assessore – che la condivisione con la popolazione ha determinato, dopo un periodo iniziale complesso, una vera e propria inversione di tendenza, con attività massicciamente presidiate con continuità a seconda esigenze, un impegno che rendeva problematica la rotazione difficile del personale; di qui problema di far operare queste squadre con un sistema collegato a specifiche funzioni (ed altri incarichi) fino al limite di 80 ore, secondo lo schema della protezione civile, all’interno dei vincoli per gli straordinari fissati dalla Ue».

Per dichiarazione di voto il presidente della commissione Attività produttive Luigi Lotto (Pd) ha affermato la correttezza del provvedimento ricordando soprattutto la grande difficoltà incontrata sia nell’organizzazione delle squadre che nella costruzione di un apparato di grande efficienza, prova ne sia che nei giorni scorsi focolaio sviluppatosi all’interno di una azienda regolare scongiurato immediatamente. «Insomma – ha concluso – un approccio molto diverso che ha dato grandi risultati e fra qualche mese le squadre di emergenza non serviranno più».

Il consigliere Augusto Cherchi (Pds) ha ribadito di non aver mai voluto mettere in discussione mezzi e fini del progetto, precisando che a suo avviso restava da chiarire il suo inquadramento all’interno della normativa europea che fissava un tetto per gli straordinari settimanali. In conclusione il consigliere ha annunciato la sua astensione.

Piermario Manca, sempre del Pds, si è detto invece soddisfatto della risposta dell’assessore, anche se ha osservato che a suo giudizio sarebbe bastata una relazione di accompagnamento. Voterà a favore.

Successivamente il Consiglio ha approvato il passaggio agli articoli con 44 voto e, a seguire i tre articoli che la compongono.

Successivamente la seduta è stata brevemente sospesa per la presentazione di un ordine del giorno (Alessandra Zedda e più) firmato da gruppi di maggioranza ed opposizione con il quale, dopo aver ribadito le prerogative dei consiglieri regionali contenute nell’art. 122 della Costituzione, nell’art.25 dello Statuto e nell’art. 107 del regolamento del Consiglio in relazione «alle opinioni espresse ed ai voti dati nell’esercizio delle loro funzioni», si invita il presidente dell’Assemblea a «prendere atto della censura del Consiglio regionale nei confronti di un atto lesivo delle prerogative degli stessi consiglieri». Il riferimento è alla querela presentata dall’amministratore unico di Abbanoa Spa nei confronti del vice capogruppo di Forza Italia Marco Tedde, oggetto di numerosi interventi sull’ordine dei lavori e di un successivo dibattito.

Il capogruppo del Pds Gianfranco Congiu ha ribadito la sua decisione di dissociarsi dal documento. «Anzi – ha affermato – esorto il presidente a riferire all’Aula ciò che ha detto alla conferenza dei capigruppo dove i contorni della vicenda sono apparsi diversi; questo non ci consente di partecipare, non siamo in condizioni di esprimere censure e non capiamo come lei abbia valutato la fondatezza di profili lesivi dell’onorabilità di consigliere. Manca poi ogni riferimento al presidente della Regione consentendo di passare all’Aula il cerino per chiedere copertura politica senza poter capire realmente cosa è accaduto». «Ho sempre apprezzato –  ha concluso il capogruppo del Pds rivolto al presidente Ganau – la sua terzietà ma in questo caso, a nostro giudizio, invece ha favorito una deriva verso la censura secondo noi priva dei necessari elementi di valutazione, una pagina non edificante del Consiglio: il Pds abbandonerà l’Aula».

Il consigliere del Pd Antonio Solinas, ricostruendo le interlocuzioni fra i gruppi durante la sospensione della seduta, ha detto di «aver ricavato l’impressione che con ci fossero certezze sulle motivazioni della mozione, suggerirei un ordine del giorno più generale senza espliciti riferimenti alla censura ma, in assenza delle correzioni che auspico, annuncio il mio voto contrario».

Dopo una ulteriore breve sospensione il presidente ha messo in votazione l’ordine del giorno, che il Consiglio ha approvato con 39 voti favorevoli ed 1 contrario.

Successivamente il presidente ha invitato l’Assemblea ad esprimere il voto finale sul DL n. 513, che è stato approvato con 38 voti.

Al termine dello scrutinio ha tolto la seduta. Il Consiglio riprenderà i suoi lavori martedì prossimo, alle 10.30.

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L’assessore regionale del Lavoro Virginia Mura stamane ha incontrato le organizzazioni sindacali regionali e la Direzione Regionale di Inps, per esaminare la situazione degli ammortizzatori sociali, nelle Aree di crisi complessa della Sardegna.
Nel corso della riunione, la titolare del Lavoro ha comunicato la proroga fino al 31 dicembre dei trattamenti di mobilità in deroga per i lavoratori delle due Aree (Porto Torres e Portovesme) in scadenza nel corso del 2018. La possibilità nasce dal lavoro svolto dalla Regione nelle ultime riunioni tenute al Mise sulla vertenza Alcoa, nel corso delle quali si era constatato l’esaurimento delle risorse a disposizione, e al conseguente impegno di reperire le risorse necessarie per ampliare il periodo di fruizione, assunto dall’ex ministro Carlo Calenda ed onorato dal Governo con l’emanazione di un decreto legge che stanzia, per le sole Aree di crisi complessa della Sardegna, 9 milioni di euro.
Tali risorse consentono la prosecuzione dei trattamenti in corso e il recupero dei lavoratori che, pur avendone diritto, non avevano fatto domanda. In particolare la proroga interessa:
1) i lavoratori delle Aree di crisi complessa della Sardegna per i quali è già stato autorizzato il trattamento sino al 30 giugno 2018. Per tali lavoratori, l’Assessorato procederà direttamente alla determina dell’ulteriore periodo (1 luglio – 31 dicembre 2018);
2) i lavoratori provenienti da un precedente trattamento di mobilità, in scadenza nel secondo semestre 2018. Per costoro il SIL Sardegna verrà riaperto dal 15 giugno al 30 giugno 2018, per la presentazione delle domande da parte di tali lavoratori.
Inoltre, come detto, alla riapertura dei SIL potranno presentare domanda anche quei lavoratori aventi diritto che, a suo tempo, per presumibile carenza di informazione, non avevano presentato domanda e saranno perciò debitamente messi al corrente di tale possibilità per il tramite dei Centri per l’Impiego.
Al termine della riunione, la Regione, le Organizzazioni sindacali e l’Inps hanno sottoscritto un verbale di Accordo.

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Nel corso del fine settimana i carabinieri del nucleo radiomobile della compagnia CC di Cagliari hanno deferito in stato di libertà per porto abusivo di arma bianca, un 51enne di Oristano, sorpreso nei pressi di Piazza Yenne aggirarsi, durante la manifestazione sportiva del triathlon tenutasi per le vie di Cagliari questo fine settimana, completamente nudo e scalzo con le parti intime ricoperte da un piccolo telo, al di sotto del quale nascondeva un coltello a serramanico. Una volta fermato dai militari, l’uomo si è giustificato dicendo loro di essere un Maori, in attesa di altri sei Maori che lo avrebbero raggiunto nel corso della serata con i quali si sarebbe recato il prima possibile a Fuerteventura. Lo stesso ha chiesto ai militari la possibilità di reperirgli quanto prima un biglietto aereo per raggiungere la nota località delle Canarie. I militari hanno trasferito l’uomo presso gli uffici del comando provinciale, per formalizzare la denuncia nei suoi confronti, per il porto abusivo del coltello a serramanico, nonché procedere alla sua identificazione, poiché lo stesso non ha fornito alcun documento giustificandosi e riferendo loro di chiamarsi Wild boy, notizia che ha accompagnato indossando una maschera tradizionale sarda da “Mamuthones”.

L’uomo è stato gestito dai carabinieri del nucleo radiomobile che, contattati i sanitari, lo hanno trasportato presso il reparto di psichiatria dell’ospedale civile Santissima trinità.

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I carabinieri della stazione CC di Capoterra della compagnia CC di Cagliari, nel corso dell’esecuzione di misure cautelari dei giorni precedenti, hanno deferito in stato libertà i due soggetti classe 1982 e classe 1985, rispettivamente per i reati di ricettazione e furto aggravato in concorso, proprio prima di tradurli presso la casa circondariale di Uta. Il tutto infatti, è avvenuto poiché, nel corso della perquisizione domiciliare che anticipa di norma l’esecuzione di una misura cautelare, i due soggetti sono stati trovati in possesso di arnesi da scasso, passamontagna, una Fiat Panda utilizzata per il compimento del furto aggravato in concorso compiuto lo scorso 15 marzo nei confronti dell’abitazione di una donna Residente a Capoterra, nonché un televisore Samsung LCD, oggetto di furto perpetrato il 17 e il 18 febbraio ai danni di un altro residente di Capoterra.

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Sono state ritrovate le due minorenni scomparse ieri a Cortoghiana e Domusnovas. I carabinieri delle Compagnie di Iglesias, Carbonia e Dolianova, sin dalla tarda serata di lunedì 4 giugno 2018 sono stati impegnati nelle ricerche delle due ragazze, il cui allontanamento è stato denunciato dalle rispettive mamme presso le stazioni di Cortoghiana e Domusnovas. Le due ragazze, 16 e 15 anni, dopo aver passato il ponte del 2 giugno insieme, si sarebbero dovute presentare a scuola nella mattinata di ieri, all’istituto alberghiero di Iglesias. Solo in serata i genitori, non vedendole rientrare e non riuscendo a contattarle telefonicamente, si sono rivolte ai militari. I carabinieri, hanno immediatamente attivato il piano di ricerca provinciale e indagato sugli ultimi spostamenti delle due giovani. Grazie anche alla collaborazione di amici e conoscenti, i militari hanno ricostruito la rete degli ultimi avvistamenti, uno in particolare nella serata di ieri ad Ussana. Proprio ad Ussana si sono concentrati gli sforzi ed alle ore 14.00 circa odierne i carabinieri di Monastir hanno rintracciato le due minorenni.

Sono ancora da chiarire i motivi che hanno spinto le due ragazze alla fuga, saranno svolti tutti gli accertamenti del caso anche grazie all’ausilio degli assistenti sociali dei rispettivi Comuni di residenza; le due minorenni stanno bene e sono ancora in corso le operazioni per riaffidarle alle famiglie.

Alle operazioni ha contribuito anche personale del Nucleo investigativo del Comando Provinciale CC di Cagliari.

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Continua anche nella prima settimana di giugno, da lunedì 4 a venerdì 8, la terza edizione di “Una gita a Teatro”, rassegna di teatro ragazzi rivolta alle scuole dell’infanzia e del primo ciclo.

Il progetto, proposto dalla compagnia La Cernita Teatro per l’anno scolastico 2017-2018, coinvolge il territorio del Sulcis Iglesiente, noto per l’alto tasso di dispersione scolastica e disoccupazione giovanile.

“Una Gita a teatro” nasce per diffondere una visione del teatro come esperienza pedagogica ed artistica vissuta all’interno di uno spazio teatrale, il Teatro di Bacu Abis, sede artistica de La Cernita, con una capienza di 162 posti.

L’iniziativa prevede spettacoli e spazi d’incontro e confronto fra bambini e ragazzi, insegnanti e artisti che offrono, nell’arco di una mattinata, un’esperienza finalizzata al rafforzamento dello spirito critico, del gusto estetico e alla crescita di una leva di spettatori più attenti ed esigenti nei confronti dell’offerta culturale.

Altro obiettivo del progetto è la valorizzazione della scuola come comunità educante in cui coniugare esperienze di apertura e promozione delle differenze, con la possibilità per tutti di maturare un proprio senso di appartenenza attraverso un Teatro legato ai bisogni e alle esigenze della comunità di riferimento.

I protocolli d’intesa sulle attività di teatro della scuola e sull’educazione alla visione, firmati dal MIUR e dal MIBAC, dal 1995 riconoscono la specificità del teatro nella scuola e per la scuola come «luogo in cui la libera espressività e le istanze dell’infanzia, dell’adolescenza e della gioventù si coniugano con il rigore metodologico del linguaggio teatrale; che deve promuovere un’alternativa significativa alla sempre più evidente omologazione mediatica che interessa i giovani».

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Due miliardi di euro di giro d’affari in Sardegna solo nel 2016, oltre 600 ludopatici che hanno rotto il muro del silenzio e sono in cura presso le strutture pubbliche. Ad Ottana, un comune a caso, ogni anno in media ogni residente brucia mille euro nel gioco d’azzardo ma la situazione è simile in tutta l’Isola.

Sono i dati più salienti di un problema sociale chiamato GAP, Gioco d’azzardo patologico, oggetto della proposta di legge 514 che questa mattina l’on. Daniela Forma (prima firmataria insieme al collega Lorenzo Cozzolino) e il resto del Pd hanno presentato in Consiglio regionale, con il sostegno del presidente della commissione Sanità, Raimondo Perra.

«La proposta – ha spiegato la prima firmataria – parte dall’assunto scientifico secondo cui il gioco d’azzardo può arrivare a generare una dipendenza esattamente quanto la droga, compromettendo la vita del giocatore e le sue relazioni familiari, lavorative e sociali. A livello nazionale il decreto Balduzzi ha iniziato a disciplinare la materia, prevedendo il Piano nazionale di contrasto e una serie di limitazioni per quanto riguarda la pubblicità del gioco d’azzardo. Ma la Sardegna insieme alla Calabria e alla Sicilia non ha ancora legiferato in materia e per questo abbiamo elaborato la proposta di legge. Si tratta di 10 articoli che puntano soprattutto sulle campagne di prevenzione, specie tra i giovanissimi e nelle scuole: i dati confermano che  in questi anni le azioni di sensibilizzazione hanno dissuaso i giovani dal giocare mentre aumenta purtroppo il numero dei giocatori adulti.»

L’onorevole Daniela Forma ha precisato che «i ludopatici dal novembre 2017 sono già stati inseriti tra i soggetti che possono beneficiare dell’assistenza sanitaria regionale: i dati ufficiali parlano di 616 pazienti e tra questi 110 sono donne». Ancora, la regione può contare ogni anno su oltre un milione di euro da spendere in campagne di informazione e per potenziare la rete dell’assistenza ai malati da gioco d’azzardo.

Per l’on. Lorenzo Cozzolino «siamo davanti a un fenomeno che colpisce tanto il giocatore quanto la famiglia e si tratta di temi complessi, destinati a sollevare contraddizioni in Aula come nella società: noi eroghiamo contributi pubblici a società sportive che ospitano negli stadi la pubblicità delle società di scommesse e questa è certamente una questione non da poco».

Il consigliere Raimondo Cacciotto ha ricordato l’importanza di una legge regionale, «che superi l’incertezza normativa e sorregga soprattutto i Comuni che a oggi hanno contrastato con i loro strumenti, non sempre efficaci, il fenomeno». Invece, il presidente della commissione Sanità, on. Raimondo Perra, ha sottolineato l’importanza di «una regolamentazione che impedisca che le macchinette e in generale il gioco d’azzardo siano lontani dalle scuole e dai centri di aggregazione sociale», assicurando al tempo stesso l’impegno della commissione sanità per affrontare la proposta di legge 514 e le altre giacenti in commissione, «in modo da portare un testo unificato in Aula al più presto».

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Si chiama “Sapori di Casa” il progetto in fase di studio che mira a coinvolgere le attività commerciali del territorio in una fiera in cui produttori, imprenditori, artigiani, Partite Iva e hobbisti potranno esporre, all’interno di appositi stand, i loro prodotti tipici, nel corso di un’intera giornata che si svolgerà sabato 14 luglio, dalle ore 10.00 fino a tarda notte, a Carbonia, in zona Sirai, nel piazzale di circa 2.200 metri quadrati di proprietà della Cooperativa Allevatori Sulcitani, che è stata la promotrice dell’evento.

«L’Amministrazione comunale di Carbonia invita tutte le aziende produttive del settore agroalimentare a partecipare attivamente a un evento inedito, che si inserisce nel solco dei festeggiamenti per l’80° compleanno della città di Carbonia. “Sapori di Casa” rappresenta un punto di incontro per i cittadini di Carbonia, un momento conviviale e di aggregazione, utile a incontrarsi per conoscere ed apprezzare le produzioni tipiche del nostro territorio», ha spiegato l’assessore delle Attività produttive Mauro Manca.
Le iniziative inserite all’interno dell’evento “Sapori di Casa” sono molteplici e per tutti i gusti: dalla promozione di prodotti freschi a vere e proprie fattorie didattico-educative in cui i visitatori, in particolar modo i bambini, potranno apprendere i vari step che compongono la nascita e il ciclo di vita di prodotti come latte, formaggio, yogurt, miele, salumi, birra e vino. Un evento a tutto tondo, con lezioni e dimostrazioni di cucina tenute da professionisti di comprovato valore di un noto ristorante cittadino. A ciò si aggiungeranno numerose attrattive legate all’animazione, all’intrattenimento, alla musica e allo sport, con un raduno motoristico di Harley Davidson e un’escursione in mountain bike organizzata dall’Asd Team Spakkaruote.
La definizione dei dettagli dell’evento è in progress e a breve i cittadini riceveranno nuove informazioni sugli sviluppi. I produttori, i commercianti, le Partite Iva, le associazioni sportive, culturali e di spettacolo che intendono partecipare potranno iscriversi a “Sapori di Casa” inviando un email all’indirizzo acorda@comune.carbonia.ca.it , oppure chiamando il numero 0781 694266.

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Sabato 9 giugno torna a Cagliari la Peace boat, la nave che ha invitato i sopravvissuti alle esplosioni atomiche di Hiroshima e Nagasaki (hibakusha) a partecipare ad un viaggio per raccontare la propria esperienza e chiedere la messa al bando e la distruzione degli arsenali nucleari.

La testimonianza degli hibakusha sarà al centro della conferenza stampa in programma alle 16.00, nell’aula magna del Seminario Arcivescovile di Cagliari (via Monsignor Cogoni, 9).

Oltre ai sopravvissuti alle bombe atomiche, parteciperà all’incontro con i giornalisti anche una delegazione del comitato organizzatore, guidata da Lisa Clark e Daniele Santi, rispettivamente rappresentanti di Rete italiana per il disarmo e Senzatomica (entrambe partner dell’organizzazione ICAN – Premio Nobel per la pace 2017)

La giornata di sabato si articolerà anche in altri momenti.

Il primo è, alle 10.00, la conferenza stampa in Comune, con il presidente del Consiglio comunale Dario Portoghese, Lisa Clark e Daniele Santi, seguito, alle 11,30, dall’incontro con gli studenti dell’istituto tecnico “Scano” di Monserrato per sensibilizzare le giovani generazioni sul grave problema. Alle 17,00, dopo la conferenza stampa, il Seminario di Cagliari ospita invece un incontro pubblico con la delegazione di Peace boat.

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Venerdì 8 giugno 2018, alle ore 11.00, nei locali dell’Aula Magna del Conservatorio di Musica Giovanni Pierluigi da Palestrina in Piazza Ennio Porrino n. 1 a Cagliari, si terrà la conferenza stampa di presentazione del progetto: Conduction n. 200 – l’arte dei gesti, inserito all’interno della programmazione della trentatreesima edizione del festival internazionale “Ai Confini tra Sardegna e Jazz” (che si svolgerà a Sant’Anna Arresi, Piazza del Nuraghe, dal 1 al 9 settembre 2018).

Il presidente ed il direttivo dell’Associazione Culturale Punta Giara illustreranno il progetto, Conduction n. 200 – l’arte dei gesti diretto dal maestro Tyshawn Sorey, in tutte le sue fasi organizzative e di realizzazione, alla presenza del Direttore del Conservatorio di Musica di Cagliari il Maestro Giorgio Sanna e del presidente dell’Associazione Culturale TiconZero il Maestro Daniele Ledda, entrambi coorganizzatori del progetto, e dei musicisti coinvolti nello stesso.

Oltre gli operatori della comunicazione delle testate giornalistiche sarde, i corrispondenti e i media nazionali sono stati invitati alla conferenza stampa i rappresentanti delle istituzioni pubbliche: presidenza del Consiglio e della Giunta Regione Autonoma della Sardegna, Assessorato regionale della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport, Assessorato regionale del Turismo, Artigianato e Commercio e della Fondazione di Sardegna.