9 September, 2026

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Il deputato di Fratelli d’Italia Salvatore Deidda parteciperà domani, presso il porticciolo turistico di Sant’Antioco, ad un incontro tra i dirigenti del partito Fratelli d’Italia, gli operatori del settore nautica e i cittadini, sui problemi del settore nautico. In particolare, verrà sollecitato il neo parlamentare a presentare alla Camera dei deputati una proposta di modifica della legge riguardante la normativa che interessa circa ottomila proprietari di un modello di motore nautico che si vedranno costretti a non utilizzare la propria barca, in attesa del conseguimento della patente, non necessaria fino alla modifica di tale legge.

«Molti di questi – si legge in una nota – dovranno rinunciare definitivamente alla nautica, altri dovranno cambiare/rottamare il proprio motore, gli inconsapevoli continueranno a navigare andando incontro a multe, denunce penali e mancata copertura assicurativa. I concessionari ed officine nautiche, legate al marchio di tale motore, hanno subito un grave danno economico e di immagine.»

«Tecnicamente ed eticamente appare come un’impostazione priva di ogni logica, se non quella di colpire un solo modello di un solo costruttore di motori marini – conclude la nota -. Con questa manifestazione si faranno intervenire gli organi preposti, affinché si possa difendere una parte importante della nostra nautica da diporto.»

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In Sardegna sono 162 le domande presentate finora a Invitalia per il bando Resto al Sud, di cui 31 sono state già approvate e prevedono 1,7 milioni di euro di investimenti e la creazione di 122 nuovi posti di lavoro sul territorio regionale. Dell’incentivo dedicato ai giovani aspiranti imprenditori del Mezzogiorno, partito il 15 gennaio scorso che ha già totalizzato 9.743 accessi sulla piattaforma on line, è stato fatto il punto oggi al Thotel di Cagliari, nel corso di un incontro molto partecipato organizzato da Invitalia e Regione Sardegna.
Sono intervenuti il presidente Francesco Pigliaru e Domenico Arcuri, Amministratore delegato di Invitalia, l’assessore del Lavoro Virginia Mura, Grazia Precetti di Invitalia, Guglielmo Belardi, presidente del Comitato di Indirizzo del RTI gestore del Fondo di Garanzia per le PMI Direzione Strumenti di Garanzia – Mediocredito Centrale, Gualtiero Milana di Banca Unicredit, Emanuele Garzia, vice presidente della Camera di Commercio di Cagliari. Prima delle conclusioni, affidate a Massimo Temussi, alcuni giovani beneficiari hanno raccontano la loro esperienza.

 

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L’assessore dell’Industria, Maria Grazia Piras, è intervenuta questa mattina ad Arborea all’evento “Cascade 2018” organizzato da e-Distribuzione alla presenza dell’amministratore delegato della società del gruppo Enel, Vincenzo Ranieri, dei vertici regionali di e-Distribuzione e di oltre 400 dipendenti. L’assessore dell’Industria ha portato i saluti istituzionali e ha sottolineato come i rapporti di collaborazione tra l’amministrazione regionale e l’Enel, comprese tutte le aziende del gruppo, siano frequenti e fattivi.
Durante l’evento, sono state illustrate le linee strategiche dell’azienda in termini di nuovi servizi al cliente, innovazione tecnologica e digitalizzazione, nonché le attività di e-Distribuzione in Sardegna, che nel 2018 investirà oltre 60 milioni di euro per il potenziamento delle proprie reti e installerà oltre 400.000 contatori elettronici di seconda generazione ‘Open Meter’.
«Consideriamo l’attività di Enel importante – ha detto l’assessore dell’Industriaperché Enel è un’eccellenza, non solo in Italia ma nel mondo, e la sua crescita può contribuire ulteriormente anche al futuro sviluppo della Sardegna. Tra gli esempi più significativi delle buone relazioni – ha evidenziato Maria Grazia Piras – cito l’accordo, siglato l’anno scorso grazie all’intervento della Regione, tra e-Distribuzione e i Comuni di Berchidda e Benetutti per la cessione della parte di rete elettrica nelle campagne non ancora di proprietà delle due amministrazioni, già proprietarie della rete dei centri abitati. I due Comuni sono adesso nelle condizioni di sviluppare un modello energetico basato sulla sperimentazione e la realizzazione di reti intelligenti e di sistemi di accumulo dell’energia, previste nel nostro Piano energetico regionale. Confidiamo, inoltre, che Powercrop completi nei prossimi mesi la centrale elettrica a Macchiareddu. Si tratta di un’opportunità importante di mantenimento della forza lavoro e di sviluppo dell’area industriale. Siamo soddisfatti anche per la svolta energetica che rilancerà l’Eurallumina. Al posto della nuova centrale a carbone – ha ribadito l’assessore – è prevista la realizzazione di un vapordotto e, per l’approvvigionamento energetico, grazie a un accordo con Enel, la fabbrica potrà rifornirsi dalla centrale elettrica di Portovesme. Auspichiamo che il progetto vada in porto perché ciò consentirà di alleggerire i carichi ambientali ed eliminerà una nuova fonte di emissione climalterante. Tutto ciò in piena coerenza con la nuova strategia energetica nazionale.»

Nel suo saluto, infine, l’assessore Maria Grazia Piras ha ricordato gli altri interventi della Regione in campo energetico, a partire da quelli sulla Mobilità elettrica (con un investimento di 15 milioni di euro la Sardegna è tra le regioni italiane che più sta investendo nella mobilità sostenibile) e l’attenzione riservata alle azioni sulle energie rinnovabili.

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La Regione, attraverso l’assessorato del Personale, ha pubblicato il bando con il quale viene dato avvio alla procedura concorsuale riservata, per titoli e colloquio, per 16 unità, rivolta ai lavoratori che, pur avendo il requisito dei 36 mesi all’interno dell’Amministrazione, non hanno espletato una selezione di natura concorsuale.
La domanda di partecipazione deve essere presentata entro il termine perentorio del prossimo 25 maggio mediante raccomandata con avviso di ricevimento o posta elettronica certificata. Il bando è stato pubblicato nel sito della Regione Sardegna, nella sezione Servizi al cittadino (Concorsi, selezioni, mobilità e comandi).
Con la procedura di stabilizzazione a domanda, intanto, circa 100 persone hanno già sottoscritto i contratti per l’assunzione a tempo indeterminato e il conseguente inquadramento negli organici dell’Amministrazione regionale.
«Stiamo definendo – dichiara l’assessore agli Affari Generali e al Personale Filippo Spanu – le posizioni di molti precari storici per porre rimedio, come stabilito dal Consiglio regionale, a situazioni non più tollerabili. Stiamo pensando poi al concorso che riguarderà in prima battuta l’assunzione di nuovi dirigenti, attraverso la procedura del corso-concorso, e successivamente l’inserimento stabile di nuovi funzionari. L’intera azione di reclutamento – conclude l’assessore del Personale – coinvolgerà oltre 350 persone.»

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Fonte: www.dinamobasket.com

Per la prima volta da quando milita in A1 (2010/2011), la Dinamo non si è qualificata per i play-off scudetto. Bella quanto inutile l’ultima partita vinta con larghissimo margine sulla VL Pesaro ieri sera al PalaSerradimigni, 112 a 81 (primo tempo 57 a 36), perché la October Cantù non ha sbagliato il match point che la vedeva opposta a Brindisi ed ha così strappato il 7° posto, relegando la Dinamo al 10° posto, perché a quota 30 punti, sulla stessa linea della Vanoli Cremona e della Virtus Bologna, è stata penalizzata dalla classifica avulsa dei confronti diretti. Con la Dinamo, resta fuori anche la Grissin Bon Reggio Emilia, ovvero le due squadre protagoniste della finale scudetto di tre anni fa.

Quella che ha dominato la VL Pesaro è stata una bella Dinamo, a tratti anche spettacolare, che chiude la regular season con 6 uomini in doppia cifra, con un super Scott Bamforth a referto con 20 punti nel primo tempo (10 assist): fondamentale l’apporto di Achille Polonara (19 punti, 4 rimbalzi), Darko Planinic (18 punti con 8/10 da due, 6 rimbalzi), Rok Stipcevic (15 punti) , Josh Bostic (13 punti) e Shawn Jones (10 punti). Una partita brillante, terminata tra gli applausi del PalaSerradimigni, che aumenta i rimpianti, perché le occasioni perdute sono state tante e pensare che la Dinamo resta fuori dai play-off scudetto per la classifica avulsa, brucia parecchio. Segnali importanti, comunque, sono arrivati anche dalla Dinamo del futuro, con minuti importanti e 4 punti a referto per Lorenzo Bucarelli e un grande aiuto da parte di tutta la panchina.

«Non c’è molto da dire se non ringraziare i giocatori per la professionalità e per l’impegno che comunque ci hanno messo nel lavorare in queste cinque settimane, fino alla fine – ha commentato a fine match Zare Markovski -. Il calendario è stato quello che è stato, purtroppo abbiamo finito sul più bello. Onoriamo la partita di stasera, ogni altro discorso, del passato e del futuro adesso è meglio non farlo. Mi dispiace che abbiamo dato tutto ciò che avevamo ma è andata così.»

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Domenica ritorna Interzone, una giornata per ricordare l’eclettica figura di Roberto Pellegrini. Dalle 11.00 alle 21.00, nei diversi spazi del Conservatorio, appuntamento con concerti di musica contemporanea, elettronica, jazz, teatro musicale e installazioni audio-video.

Una giornata di musica, volta interamente alla ricerca e alla sperimentazione, per ricordare, a quattro anni dalla scomparsa, Roberto Pellegrini, musicista ecelettico che ha dedicato la sua vita allo studio e all’insegnamento delle percussioni.

L’appuntamento è domenica 13 maggio, negli spazi del Conservatorio di Cagliari (in piazza Porrino) quando, dalle 11.00 alle 21.00, si svolgerà l’edizione 2018 della rassegna “Interzone”.

Grazie alla generosa partecipazione di tutti gli allievi, musicisti, docenti ed amici a Roberto Pellegrini legati, la manifestazione punta a far vivere la sua idea di un Conservatorio aperto al pubblico ed alla città e a dar seguito alle sue idee d’innovazione, nel solco del percorso professionale e umano da lui tracciato.

Attraverso le classi dei dipartimenti di percussioni, di jazz e di musica e nuove tecnologie, il musicista sarà ricordato nella maniera che a lui sarebbe piaciuta: un programma ricco di eventi volto alla sperimentazione ed alla divulgazione delle nuove pratiche musicali, proponendo concerti di musica contemporanea, teatro musicale, musica elettronica, jazz e installazioni audio-video.

Diplomato al Conservatorio di Cagliari, prima in contrabbasso poi in strumenti a percussione, Roberto Pellegrini è sempre stato un artista attivissimo nel mondo del jazz, dell’improvvisazione e della musica contemporanea. Negli anni ha collaborato con compositori e interpreti di altissima levatura – tra i quali Mauricio Kagel, James Wood, David Cossin, Giancarlo Schiaffini, Michiko Hirayama, Lester Bowie, Furio Di Castri, Paolo Fresu, Enrico Rava – intervenendo in numerosi festival internazionali e divenendo con la sua gentilezza e professionalità un riferimento imprescindibile in Sardegna.

Ha ricoperto il ruolo di docente di percussioni e di batteria jazz prima nel Conservatorio di Sassari poi in quello di Cagliari, creando nell’isola una moderna scuola di percussionisti, che ha formato e continua a formare ottimi professionisti. Musicista, percussionista ed improvvisatore moderno, versatile e colto, era capace di esprimersi e di comunicare in qualsiasi ambito musicale; i suoi molteplici interessi spaziavano dal cinema alla letteratura e all’arte.

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Il Mater Olbia verrà inaugurato quattro o cinque mesi al massimo a partire dall’approvazione della rimodulata offerta assistenziale e dopo aver avuto evidenza delle risorse destinate all’ospedale nel medio periodo, cioè almeno fino al 2021. Lo ha detto l’amministratore delegato della Mater Olbia spa, Giovanni Raimondi (presidente della Fondazione Policlinico Gemelli di Roma che detiene il 35% delle quote della società a maggioranza del Qatar (60%) e partecipata anche dalla fondazione Luigi Maria Monti, nell’audizione della Fondazione Gemelli e della Qatar Foundation nella commissione Sanità del Consiglio regionale, alla quale ha preso parte anche il presidente, Gianfranco Ganau, e l’assessore della Salute Luigi Arru.

L’ulteriore chiarimento sull’iter per l’apertura dell’ospedale gallurese, è arrivato dall’assessore Luigi Arru e dal direttore generale dell’assessorato, Giuseppe Maria Sechi, che, nel corso dei rispettivi interventi, hanno confermato il percorso politico amministrativo (stabilito dalle disposizioni contenute nella ridefinizione delle rete ospedaliera, approvata il 25 ottobre dello scorso anno) per la riconversione dell’offerta sanitaria e assistenziale del Mater Olbia: approvazione della delibera in Giunta a cui dovrà seguire il parere della commissione consiliare Sanità e successivamente la ratifica degli accordi sui posti letto con l’assessorato, l’investitore privato, l’azienda tutela della salute e l’azienda ospedaliero universitaria di Sassari.

A spiegare ai commissari in che cosa si sia modificato il setting assistenziale del Mater Olbia, nel passaggio dalla partnership con il Bambino Gesù a quella con il Gemelli di Roma, ci ha pensato il professore Rocco Bellantone, preside della facoltà di Medicina e Chirurgia dell’università Cattolina del Sacro Cuore di Roma e direttore dell’unità operativa complessa di Chirurgia, Endocrina e Metabolica del Policlinico Gemelli, che ha sostanzialmente confermato una rimodulazione verso le specialità ed i servizi tendenti a ridurre la cosiddetta mobilità passiva nella sanità sarda (la migrazione dei pazienti sardi nel Continente per ottenere le cure) con una riduzione delle specialità pediatriche a vantaggio di quelle dell’oncologia, di quelle correlate all’obesità, al diabete e all’invecchiamento della popolazione.

La sollecitazione “forte” alla Giunta perché approvi in tempi rapidi e stringenti la delibera che dà il via al nuovo Mater Olbia è arrivata dal presidente della commissione Sanità, Mondo Perra (Psi), che ha ricordato le varie fasi della pratica Qatar Foundation (a partire dall’accordo di programma del 2014) ed ha insistito sull’urgenza del via libera dell’esecutivo, impegnandosi alla immediata convocazione della commissione per il necessario parere all’attesa deliberazione. «Abbiamo registrato un’ampia condivisione sul tema del Mater Olbia – ha dichiarato Mondo Perra – ed è evidente l’urgenza di procedere con tutti gli atti politici e amministrativi che consentano l’apertura della struttura gallurese che sono certo innalzerà la qualità delle cure e dei servizi in tutta l’Isola, insieme con lo straordinario impegno per la ricerca scientifica e medica».

La richiesta di procedere in tempi rapidi è stata avanzata anche dai consiglieri regionali, di maggioranza e minoranza, espressione della Gallura: Giuseppe Fasolino, Fi («la Giunta acceleri nel dare risposte al Gemelli e alla Qatar Foudation perché il Nord Est della Sardegna da troppo tempo è il fanalino di coda della sanità sarda e non solo per la carenza di posti letto»); Pierfranco Zanchetta, Upc («la Gallura ha scommesso sul mater Olbia e senza l’apertura del nuovo ospedale rischiamo il collasso del San Giovanni di Olbia per effetto del ridimensionamento delle strutture ospedaliere di Tempio e La Maddalena») e Giovanni Satta, Psd’Az («abbiamo rinunciato a tanta sanità pubblica pur di avere il Mater Olbia ma è tempo di fare chiarezza sui tempi di apertura»).

Sulle conseguenze che l’apertura del Mater potrebbe avere sulle strutture pubbliche operanti in Sardegna si sono soffermati, seppur con accenti diversi, il consigliere dei Rossomori, Emilio Usula («il presupposto per la realizzazione dell’ospedale privato in Gallura era la capacità di intercettare i bisogni di salute con prestazioni di alta qualità non presenti nel resto delle strutture isolane»); dei Riformatori, Michele Cossa («il Mater potrà rappresentare un’occasione di confronto virtuoso tra le diverse strutture sanitarie della Sardegna e migliorare così la qualità del sistema sanitario nell’Isola») del Psd’Az-La Base, Domenico Gallus («auspico una vera competizione con la sanità pubblica»). Sugli investimenti per la ricerca ha chiesto lumi la consigliera del Pd, Rossella Pinna, mentre il suo collega di gruppo e di partito Gigi Ruggeri si è soffermato sui tetti di spesa. Entrambi gli esponenti della maggioranza, insieme al consigliere Augusto Cherchi (Pds) hanno sottolineato inoltre la necessità di una reale e proficua collaborazione tra il Mater Olbia, il Gemelli e le università sarde. Daniele Cocco (Sdp) si è soffermato sulle modalità di reclutamento del personale e Edoardo Tocco (Fi) ha posto una serie di quesiti inerenti l’accreditamento della struttura sanitaria di Olbia.

Il consigliere dell’Udc, Giorgio Oppi, nel suo articolato intervento non ha mancato di evidenziare i ritardi accumulati nel corso degli anni ed ha elencato una serie di criticità rilevate dalla commissione consiliare nel recente sopralluogo nella struttura della Qatar Foundation. Oppi ha quindi chiesto «chiarezza nei tempi, nelle procedure, nelle responsabilità e negli impegni» ed ha ipotizzato la sigla di un nuovo protocollo di intesa per superare quello precedentemente siglato nel 2014.

Per la Qatar Foundation è intervenuto, il dottor Lucio Rispo, che ha confermato l’impegno della fondazione per favorire la realizzazione ad Olbia di una struttura di eccellenza nel campo sanitario, in grado di migliorare la qualità delle cure in tutta la Sardegna.  

A margine dell’audizione sul Mater Olbia, il consigliere del Partito dei sardi, Augusto Cherchi, ha chiesto al presidente della commissione, Mondo Perra, l’immediata convocazione del direttore generale Ats, Fulvio Moirano, sull’effettiva entrata in vigore delle disposizioni in materia di riorganizzazione della rete ospedaliera. A sostegno della richiesta del consigliere Augusto Cherchi si sono dichiarati i capigruppo della maggioranza Daniele Cocco (Sdp) e Pierfranco Zanchetta (Upc-Psi).

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Si terrà domenica 13 maggio, alle ore 21.00, presso il Teatro Alkestis (Via Loru 31) a Cagliari, l’anteprima della pluripremiata commedia cult “Benvenuto in Germania!”.

La regolare programmazione si terrà dal 17 al 23 maggio presso il Teatro Alkestis. Per maggiori informazioni su orari, prenotazioni e costi contattare il cinema: http://www.teatroalkestis.it/, tel. 070306392 – info@teatroalkestis.it

Quanta distanza c’è tra accoglienza e diffidenza? Arriva finalmente in Italia dal 10 maggio “Benvenuto in Germania!”, la commedia campione d’incassi del regista tedesco Simon Verhoeven sull’integrazione dei rifugiati, sui pregiudizi sociali e culturali, sui rischi dell’integralismo. Un film esilarante e travolgente che, con ironia e semplicità, affronta temi seri ed attualissimi in gran parte dei paesi europei. “Benvenuto in Germania!”, distribuito in Italia da Cineama (www.cineama.eu), è una commedia delicata e profonda che fa ridere e riflettere. E che in Germania, dove è uscito nel novembre 2016, ha avuto un successo straordinario, con quasi 4 milioni di spettatori e oltre 28 milioni di euro di Box Office, diventando il primo film di produzione cinematografica tedesca visto nel 2017 e il settimo film più visto dell’anno in Germania.

Definito “Incredibilmente divertente” da Die Welt, “Una pellicola coraggiosa” da Der Spiegel e “La migliore commedia tedesca dell’anno” dal tabloid tedesco Abendzeitung, il film racconta la storia di una benestantefamiglia tedesca (la moglie, Angelika, è interpretata da Senta Berger) che accoglie nella sua casa un  rifugiato, il giovane nigeriano Diallo. Da qui nascono una serie di vicende esilaranti e di complicazioni sociali, morali e sentimentali che metteranno a dura prova la stabilità della famiglia Hartmann, compresi i due figli  adulti della coppia, Philip e Sophie.

Il film ha vinto numerosi premi: dal Bambi Awards 2017 (come miglior film nazionale) al Bavarian Film Awards 2017 (premio del pubblico come miglior film) fino al German Film Awards 2017 (film di maggior incasso dell’anno) al Munich Film Festival 2017 (sempre come miglior film). Inoltre, è stato selezionato tra “le cinque migliori commedie” dagli European Film Awards, l’equivalente Europeo degli Oscar.

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È ormai tutto pronto per l’appuntamento con “Monumenti aperti”: sabato 12 e domenica 13 maggio porte aperte a Sant’Antioco per la visita, gratuita, di innumerevoli siti archeologici e culturali incastonati in scorci paesaggistici mozzafiato. E per l’edizione 2018, si segnalano due importanti novità: il trenino turistico (gratuito) che condurrà i visitatori alla scoperta dei beni culturali dislocati nel centro cittadino, e la possibilità di conoscere il Faro di porto Ponte Romano, alto 22 metri, edificato nel 1924 e ancora oggi punto di riferimento per le imbarcazioni in navigazione sul Golfo di Palmas. Ad arricchire l’escursione al Faro, la possibilità di utilizzare gratuitamente bici elettriche messe a disposizione per una passeggiata con visita guidata alla Salina. Ma non finisce qui: esclusivamente domenica 13 maggio, il Comune ha organizzato un’iniziativa tesa a diffondere in maniera “virale” i siti archeologici di Sant’Antioco. Si chiama “InvadiAmo Sant’Antioco” e consiste nella condivisione di immagini del centro storico antiochense nei principali Social Network, utilizzando gli Hashtag #invadiAmosantantioco e #santantiocoècultura.           

Grazie all’immancabile collaborazione delle associazioni e degli studenti delle scuole cittadine, i siti saranno visitabili dalle 16.00 alle 20.00 di sabato 12, dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 16.00 alle 20.00 di domenica 13 maggio. Non mancheranno le visite guidate nei principali luoghi di interesse: la Basilica, le Catacombe, il Museo Archeologico Ferruccio Barreca, l’Acropoli e la Necropoli, la Torre Sabauda, l’Archivio storico comunale, il MuMa, eccetera. Insomma, a Sant’Antioco c’è solo l’imbarazzo della scelta: «Incastonata in una suggestiva cornice – commenta l’assessore alla Cultura, della Pubblica istruzione e dei Beni Culturali Rosalba Cossu – la nostra isola offre bellezze paesaggistiche dal fascino incomparabile. Conoscere meglio la nostra storia, oggi ci permette di avere maggiore consapevolezza della nostra identità, ci invita a tutelare, valorizzare e condividere questa grande eredità culturale che è un bene universale. L’evento di Monumenti Aperti ci offre l’opportunità di aprire con entusiasmo le porte dei nostri monumenti, incoraggiandone la fruizione in maniera collettiva. Grazie alla variegata e generosa collaborazione volontaria soprattutto degli studenti e delle Associazioni, vivremo l’emozionante esperienza del tuffo nel passato.»

 

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Circa 2.000 persone hanno visitato, in occasione della manifestazione “Monumenti aperti”, il Palazzo del Consiglio regionale, l’area archeologica di via Cavour, il piazzale di via Roma con le statue di Costantino Nivola. I visitatori, accompagnati dai piccoli “Ciceroni” della scuola primaria di Cagliari  Sacro Cuore di via Piceno, hanno attraversato le stanze della Presidenza, la sala Capigruppo e la galleria dove sono esposti tutti i ritratti dei presidenti del Consiglio che si sono succeduti dalla prima legislatura ad oggi. Una sosta è stata fatta nel corridoio che ospita “I Portolani” le antiche carte nautiche, realizzate su pelli di pecora, risalenti ai secoli XVI e XVII. Ma gli alunni della IV e V classe hanno accompagnato il pubblico anche nell’Aula consiliare e nei corridoi che collegano i due corpi principali dell’edificio spiegando ogni particolare delle due mostre allestite nel Palazzo ed inaugurate lo scorso 26 febbraio alla presenza del presidente della Repubblica Sergio Mattarella “Cronache dell’Autonomia 1943-1953” e “70 anni di Autonomia – Sardegna 1948-2018”. Grande interesse hanno suscitato anche i due siti inseriti nell’itinerario “Trentapiedi dei Monumenti” proposto dagli studenti dal Dipartimento di Storia, Beni Culturali e Territorio dell’Università di Cagliari. L’iniziativa, curata da Vestigia (Laboratorio di didattica e comunicazione dei Beni culturali), ha previsto  un percorso archeologico di tredici tappe nel quartiere Marina con due fermate in Consiglio: la prima, all’esterno del Palazzo, ha riguardato le grandi sculture realizzate negli anni ’80 da Costantino Nivola per l’Assemblea sarda; la seconda invece è stata interamente dedicata alle cisterne romane situate all’interno del parcheggio di via Cavour.