10 July, 2026

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Valentina Pistis (Cas@ Iglesias), questa sera ha diffuso una nota, dopo l’accordo elettorale siglato due giorni fa con Forza Italia che ha deciso di non partecipare alle prossime Amministrative con gli altri partiti della coalizione di centrodestra e di entrare a far parte della coalizione con Cas@ Iglesias e la lista civica ispirata dal Partito Comunista di Iglesias.

«Abbiamo ritenuto e concordato con i consiglieri comunali di Forza Italia, Saiu, Mannu e Biggio, ed il Partito un percorso trasparente – ha dichiarato Valentina Pistis -. Sono certa che sapremo rappresentare la nostra Comunità avendo ben chiari i principi di legalità, efficienza e giustizia. Sta nascendo una nuova classe dirigente consapevole dei profili morali con cui deve rappresentare la propria Comunità e cosciente dei doveri che l’attendono. Il nostro orizzonte – ha concluso Valentina Pistis – sarà la difesa delle tante famiglie deboli e il rilancio della Città. Ora lavoriamo.»

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Slitta di 24 ore il nuovo vertice su Sider Alloys Italia Spa, convocato al Mise, per parlare di piano industriale e nuovo assetto societario, partecipazione finanziaria e piano di lavoro per la riattivazione degli impianti ex Alcoa. Il responsabile dell’Unità che gestisce le crisi aziendali presso il Mise, Giampietro Castano, ha convocato per le 11.00 del 3 maggio, nel salone Arazzi del Mise, in via Molise 2, a Roma, il presidente della Regione, Francesco Pigliaru; l’amministratore delegato di Invitalia, Domenico Arcuri; il presidente ed il responsabile HR della Sider Alloys Italia Spa, Giuseppe Mannina e Gaetano Libia; il presidente del coordinamento del Piano Sulcis, Salvatore Cherchi; le organizzazioni sindacali nazionali e territoriali FIM-CISL, FIOM-CGIL, UILM-UIL, UGL Metalmeccanici e CGIL-CISL-UIL-UGL.

Si tratta di una tappa fondamentale, la più attesa dai lavoratori e dalle loro rappresentanze sindacali, per conoscere soprattutto il piano industriale della Sider Alloys e per parlare dell’organico con il quale procedere alla riattivazione degli impianti, fermi ormai da diversi anni.

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Si è svolta oggi, al Teatro civico “Oriana Fallaci” di Ozieri, la giornata commemorativa del 73° anniversario della Liberazione. Una giornata che il presidente ha voluto collegare ad un recente fatto di cronaca accaduto nel centro del Mejlogu, dove comparvero scritte intimidatorie contro la presenza di un gruppo di migranti. La ferma condanna di quell’episodio che tutta la comunità ozierese ha voluto esprimere, ha ricordato il presidente del Consiglio regionale Gianfranco Ganau, «è un esempio di buona politica che sa assumersi la responsabilità di gestire problemi complessi di fronte ai quali nessuno può girarsi dall’altra parte». Per questo, rivolgendosi ai ragazzi del Liceo “Segni” e dell’Istituto “Fermi”, il presidente li ha invitati ad impegnarsi «per essere migliori di noi e cercare sempre risposte alle domande che ci pone la società, perché i problemi dell’immigrazione sono strettamente legati ad altre grandi questioni del nostro futuro: sostenibilità, lavoro, diritti umani, equilibrio demografico, sicurezza».

Dopo il presidente Gianfranco Ganau, ha preso la parola la senatrice Albertina Soliani, presidente dell’Istituto “Alcide Cervi”. Un intervento appassionato, aperto dal ricordo della Carta costituzionale come «una Costituzione che pensò ai giovani», permettendo loro di studiare ed affrontare in anni difficilissimi un futuro ricco di opportunità. La Soliani ha poi ricordato brevemente la figura di Gavino Cherchi, insegnante di Ittireddu che durante la seconda guerra mondiale venne a lavorare a Parma e diventò un protagonista della Resistenza, prima di essere catturato ed ucciso sulle rive del Po con altri due compagni. Gavino, ha affermato la senatrice Soliani, «è un nostro eroe e un vostro eroe». Albertina Soliani si è poi soffermata sulle vicende della famiglia Cervi e dell’Istituto, da lei guidato, che ne porta avanti la memoria.

Vediamo le interviste con il presidente del Consiglio regionale Gianfranco Ganau e con la senatrice Albertina Soliani.

 

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Giovedì 26 aprile, alle ore 10,00, una delegazione del coordinamento dei Riformatori sardi incontrerà, presso la sede di via Dalmazia, a Carbonia, la responsabile della ASSL di Carbonia, dottoressa Maddalena Giua, per un confronto sulle cause delle criticità della sanità nel territorio. L’incontro arriva in risposta alla richiesta inviata nei giorni scorsi.

«Ci risulta che le proteste e le iniziative di queste ultime settimane hanno prodotto qualche primo risultato in termini di impegno su organici e strumentazioni e strutture – scrive in una nota il coordinatore dei Riformatori sardi Francesco Loi -. Noi andremo per sostenere una cosa prima di tutto: sono state prese decisioni che in gran parte non condividiamo ma pretendiamo che le scelte siano effettive e funzionino al meglio. Servizi e prestazioni previsti devono essere garantiti nelle strutture ospedaliere, nel territorio, nelle piccole isole.»

«L’ospedale per l’emergenza urgenza deve essere in grado effettivamente di affrontare l’emergenza ogni giorno ed ogni ora – conclude Francesco Loi -. Ci impegniamo a comunicare puntualmente tutto quanto sarà affrontato durante l’incontro.»

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Questa mattina, nella sala Emilio Lussu di Villa Devoto, il presidente della Regione Francesco Pigliaru con gli assessori della Programmazione Raffaele Paci e degli Enti locali Cristiano Erriu, ha firmato con il presidente dell’Anci Emiliano Deiana, i rappresentanti di Aiccre e Asel Carla Medau ed Antonello Atzeni e con il Cal, l’accordo quadro che dà il via a tutta la procedura per i cantieri di LavoRas, la parte che muove 45 dei 128 milioni complessivi messi in campo con il piano per il lavoro voluto dalla Giunta e approvato dal Consiglio attraverso la Finanziaria. Nelle prossime ore Insar pubblicherà l’avviso: i Comuni possono immediatamente presentare il progetto che sarà valutato da Insar. Una volta approvato, verrà fatta la selezione dei disoccupati dalle liste comunali e a quel punto si potrà materialmente aprire il cantiere. Una procedura che, per obblighi di legge, ha delle scadenze in ogni sua fase fissate fra i 30 e i 45 giorni, ma che può essere chiusa nel giro di pochissimi giorni se le domande saranno presentate tempestivamente dai Comuni. Attraverso i cantieri, i Sardi occupati saranno circa 3.500. I rappresentanti degli Enti Locali hanno espresso forte apprezzamento per LavoRas, sottolineando la correttezza dell’impostazione e la condivisione del percorso, che dà fiducia e risponde alle aspettativa dei Comuni.
«LavoRas è la nostra risposta a una ripresa che è ancora troppo lenta, e questo vale non solo per la Sardegna ma per tutto il Paese, soprattutto al sud. Quando il mercato non sostiene con sufficiente vigore la creazione di lavoro, la ricetta è quella che ci ha insegnato Keynes: il lavoro va creato anche con l’intervento pubblico – ha dichiarato il presidente Francesco Pigliaru -. I cantieri di lavoro previsti e finanziati da LavoRas sono esattamente questo: la creazione di nuova occupazione subito su progetti mirati, che dunque avranno effetti permanenti con la realizzazione di servizi di cui le comunità avevano bisogno e che saranno un vantaggio per tutti. Grazie all’impegno di molti e con l’essenziale protagonismo dei Comuni, il percorso sta andando avanti in fretta ed efficacemente: la firma di oggi, che definisce i dettagli, dimostra che insieme si è lavorato bene, ed è un ottimo esempio di collaborazione tra Istituzioni che hanno come unico obiettivo aiutare chi ha sofferto e sta soffrendo di più la crisi.»
«Il percorso di LavoRas è stato fortemente condiviso con le parti sociali, economiche e istituzionali oltre che con il Consiglio regionale», ha ricordato Raffaele Paci. «Abbiamo fatto decine di incontri per raggiungere il miglior risultato possibile, accogliendo suggerimenti e integrazioni, perché ognuna delle parti ha portato il suo importante contributo. Abbiamo corso molto, lavorato su questo Piano ogni singolo giorno e ora bisogna continuare a correre per capitalizzare al massimo tutti gli sforzi che sono stati fatti: puntiamo su procedure snelle e rapide, e siamo sicuri che anche i Comuni saranno pronti, perché c’è grande voglia di ripartire e far ripartire la nostra regione. LavoRas è una risposta seria e concreta all’emergenza lavoro in Sardegna – conclude Raffaele Paci -. E, insieme ai 45milioni del Reis e alle politiche di programmazione territoriale, è una occasione straordinaria per uscire definitivamente dalla crisi.»
I 45 milioni destinati ai cantieri di LavoRas sono di provenienza Fsc e Fse. Un primo anticipo, pari al 30% dell’importo complessivo, sarà erogato dalla Regione al momento della firma della convenzione di approvazione del progetto fra Comune interessato, Aspal e Insar. Una seconda quota, il 50%, verrà stanziata all’apertura di cantieri (dunque al momento dell’assunzione dei disoccupati), il restante 20% a saldo dopo la rendicontazione finale. Sei le tipologie di cantieri previste: ambiente, compresi i litorali e le aree umide, e dissesto idrogeologico; beni culturali e archeologici; edilizia; reti idriche; valorizzazione attrattori culturali; patrimonio pubblico ed efficientamento delle procedure comunali.
«Questo programma straordinario – sottolinea l’assessore degli Enti locali Cristiano Erriu – riattiva i cantieri comunali per l’occupazione. I Comuni sardi sono abituati da tempo a dare risposte ai tanti fabbisogni e alle richieste di lavoro dei cittadini. Da oggi sarà possibile farlo anche attraverso i cantieri innovativi inseriti nel Catalogo, che rispondono a una domanda di occupazione e consentono ai Comuni stessi di risolvere alcune criticità amministrative: digitalizzazione di documenti, gestione degli archivi, attività legate all’archeologia e alla sistemazione del territorio. Sarà possibile sviluppare la micro-imprenditorialità locale e, in una certa misura, contenere lo spopolamento delle zone interne. I progetti potranno essere presentati anche in forma partecipata, all’interno di una o più Unioni di Comuni oppure in una porzione di un singolo territorio.»
Con LavoRas, che oltre ai cantieri contiene la parte dei bonus occupazionali, la Giunta conta di ridurre il tasso di disoccupazione di circa un punto percentuale, a condizioni stabili, e di dare lavoro complessivamente a oltre diecimila persone. Oltre ai 128 milioni per il 2018, il Piano stanzia 70 milioni ciascuno per il 2019 e il 2020, soldi e politiche che faranno aumentare ulteriormente il numero degli occupati. 

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Gli studenti dell’Istituto Tecnico Angioy hanno partecipato ad una conferenza sul nuovo impianto di compostaggio dei rifiuti di Sa Terredda.

«È stata un’importante occasione per sensibilizzare i giovani studenti sulla corretta gestione dei rifiuti e il trattamento della frazione umida tramite il compostaggio. Inoltre, attraverso questa iniziativa è stato possibile informare i ragazzi in merito alle opportunità lavorative che il mondo dell’ambiente in generale e quello dei rifiuti e delle bonifiche in particolare possono offrire loro», ha detto l’assessore dell’Ambiente Gian Luca Lai nel corso della conferenza svoltasi presso l’Aula magna dell’Istituto Tecnico Giovanni Maria Angioy di Carbonia, alla presenza degli studenti e degli insegnanti delle classi 4ª A e 5ª A del corso Costruzioni-Ambiente e Territorio e 5^ C del Liceo delle Scienze Applicate.

L’incontro, che si inserisce nell’ambito delle attività di Alternanza Scuola-Lavoro, è stato organizzato dall’istituto diretto dalla professoressa Antonietta Cuccheddu, in collaborazione con l’Amministrazione comunale di Carbonia e con la Verde Vita S.r.l., la società che gestisce la struttura di Sa Terredda. I relatori hanno posto in evidenza che la struttura di Sa Terredda risulta essere il primo e unico impianto in Sardegna in grado di trattare e recuperare i rifiuti ingombranti.

«Si tratta di una sezione dell’impianto che si è evoluta rispetto al progetto originario di semplice triturazione degli ingombranti da indirizzare in discarica o al termovalorizzatore. La rimodulazione è stata fortemente voluta dall’attuale Amministrazione Comunale sulla scorta di una precisa scelta di politica ambientale. La piattaforma di ricezione e recupero dei rifiuti è stata avviata a partire dal novembre 2017 con l’obiettivo di ridurre di un ulteriore 5-6% la produzione di secco indifferenziato», ha spiegato l’assessore Lai.
Al termine della conferenza, gli studenti della classe 5ª C del Liceo delle Scienze Applicate, accompagnati dal prof. Migliozzi, hanno visitato l’impianto di Sa Terredda.

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Martedì 17 aprile, per la prima volta al Fuorisalone milanese, Nicola Filia ha presentato la sua installazione “Catene” nella Food Court di StreetEat in Brera nel cortile del Liceo Parini.

In una vera e propria corte del cibo nazionale ed internazionale, ma soprattutto tra nuovi designer e proposte innovative, come ad esempio la eV Now! di Tesla, l’artista ha realizzato in anteprima un’opera site-specific formata da più di trecento anelli di ceramica bianca.

Il curatore del progetto, Aldo Sardoni direttore artistico di Noema Gallery (Galleria che rappresenta Filia a Milano) ha scritto di questo lavoro: «… La catena ha generalmente un’accezione negativa nella nostra immaginazione, rimanda alla mancanza di libertà, all’impossibilità di movimento, sia fisico che psicologico. Ci sono moltitudini di catene con le quali dobbiamo confrontarci nella nostra vita di esseri umani. Poiché credo che la libertà non esista e che si dipenda sempre e, comunque, da qualche cosa, l’invito è quello di osservare e leggere la catena come il luogo della rassicuranza, intesa non solo come tratto biologico dell’uomo, ma come costruzione di una serie di legami (catene) che ci fanno sentire protetti in un ambiente conosciuto e nel quale siamo legati. Avere queste catene ci consente di non perderci nell’oblio di una vita che altrimenti non avrebbe riferimenti, pertanto il progetto, come un’esortazione, invita ad essere incatenati a qualcosa e non, come generalmente si pensa, a liberarsi dalle catene».

Dopo questo primo passaggio, all’artista sarà dedicata un’esposizione personale nella location di Noema Gallery a Milano, in via Solferino 40 (angolo via Castelfidardo), il prossimo autunno dal 15 al 25 novembre. In quella occasione, saranno esposte tutte le opere che hanno fatto conoscere Nicola Filia anche a livello internazionale, in un’antologica dal titolo “Argilla: per fine e per mezzo”.

L’installazione “Catene” sarà visibile per tutta la durata del Fuorisalone.

(Food Court StreetEat, cortile del Liceo Parini, ingresso cancello di via San Marco).

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Diritto dei minori alla bigenitorialità. Questo il tema affrontato a Cagliari in un convegno organizzato dal Comitato Pari opportunità dell’Ordine degli avvocati del capoluogo sardo. Nel corso dell’incontro la Garante per l’infanzia e l’adolescenza Grazia Maria De Matteis ha ricordato che il rispetto della vita familiare del minore implica la necessità di adottare misure che garantiscano il suo diritto alle relazioni con entrambi i genitori.

«Bisogna evitare, salvo casi eccezionali, che prassi e lungaggini burocratiche intacchino – ha detto ancora la Garante – il diritto superiore dei minori a mantenere un rapporto equilibrato e continuativo con ciascuno dei genitori, con i parenti e gli ascendenti.»

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Mancano pochi giorni alla scadenza del bando di concorso del Premio Bindi 2018, uno dei più affermati concorsi e festival italiani dedicati alla canzone d’autore, intitolato a Umberto Bindi, indimenticato cantautore genovese, e che si svolge a Santa Margherita Ligure.

L’iscrizione è gratuita. La domanda deve essere spedita entro e non oltre il 1° maggio 2018 esclusivamente tramite il sito www.premiobindi.com nell’apposita sezione. Sul sito è disponibile anche il bando completo del concorso con il dettaglio dei vari premi.

Caratteristica del Premio Bindi è quella di non premiare una singola canzone ma l’artista nel suo complesso, dal momento che tutti i finalisti avranno modo di eseguire quattro canzoni, tre proprie e una cover.

Il 1° classificato riceverà una targa di riconoscimento e una borsa di studio di 1.000 euro. Ma molti altri sono i premi in palio, come la “Targa Giorgio Calabrese” al miglior autore, assegnata in collaborazione con Warner Chappell Music Italiana, e la “Targa Beppe Quirici” al miglior arrangiamento e composizione musicale

Il concorso è riservato a singoli o band che compongano le proprie canzoni. Non ci sono preclusioni per il tipo di proposte artistiche, da quelle stilisticamente più tradizionali a quelle più innovative. Fra tutti gli iscritti, una commissione selezionerà dieci artisti che si esibiranno nella finale del 7 luglio 2018 a Santa Margherita Ligure, di fronte ad una prestigiosa giuria composta da musicisti, giornalisti e addetti ai lavori.

Sono molti ormai i vincitori del Premio Bindi, giunto alla 14a edizione, ad essersi affermati nel mondo della musica, da Mirkoeilcane a Zibba, Quest’ultimo dall’anno scorso è il direttore artistico del Premio, che si svolgerà dal 6 all’8 luglio e, oltre al concorso, ospiterà presentazioni, live e showcase.

Le scorse edizioni del Premio sono state vinte da Lomè (2005), Federico Sirianni (2006), Chiara Morucci (2007), Paola Angeli (2008), Piji (2009), Roberto Amadè (2010), Zibba (2011), Fabrizio Casalino (2012), Equ (2013), Cristina Nico (2014), Gabriella Martinelli (2015), Mirkoeilcane (2016), Roberta Giallo (2017).

Il Premio Bindi è sostenuto dal contributo del comune di Santa Margherita Ligure, della Regione Liguria e della SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori.

Il sindaco di Santa Margherita Ligure, Paolo Donadoni, ha dichiarato: «Santa Margherita Ligure città della musica grazie ai suoi concerti, ai suoi festival, ai corsi di perfezionamento a Villa Durazzo. Città della musica grazie al Premio Bindi che ha saputo scoprire talenti ma che soprattutto dà un’occasione ai giovani artisti emergenti. Buon lavoro a tutti in primis al direttore artistico Zibba».

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A causa di questioni organizzative, l’incontro previsto per oggi 23 aprile 2018, alle 0re 14.00, nei pressi dell’ospedale Sirai di Carbonia, è stato rimandato in data e orario da destinarsi. Si prega di dare la massima diffusione.

Nadia Pische