23 July, 2026

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Nuova dura presa di posizione, in commissione Salute del Consiglio regionale, del vicepresidente Edoardo Tocco (Forza Italia), sul trasferimento del personale.

«Abbiamo chiesto all’azienda unica che si blocchino i cambiamenti in atto all’interno del personale sanitario, con procedure discrezionali che producono solo caos e confusione – attacca Edoardo Tocco -. Un piano che deve essere bloccato sino all’approvazione della rete ospedaliera in discussione in questi giorni in consiglio. Si sta procedendo con accorpamenti e trasferimenti degli operatori senza che la riforma della rete ospedaliera sia stata ancora approvata, con la mancanza di un confronto con i sindacati del settore – spiega Edoardo Tocco -. Una mobilità selvaggia inaccettabile, visto che non si concede ai lavoratori l’opzione di scelta nello spostamento da un’azienda ad un altro ente. Se questi sono i primi passi dell’Azienda tutela della Salute c’è poco da stare allegri, perché questo ente elefantiaco, infarcito di dirigenti e dispendioso, detta regole impossibili per gli operatori, mortificando così gli organici nelle strutture ospedaliere. Si segue la solita logica – conclude Edoardo Tocco -, con una razionalizzazione che desertifica in realtà la sanità isolana delle risorse di eccellenza nei presidi ospedalieri.»

 

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In vista del prossimo round dei colloqui climatici dell’ONU che si svolgono a Bonn dal 6 al 17 novembre, i deputati invitano l’UE a definire una strategia “emissioni zero” entro il 2018.

Nella risoluzione votata ieri, i deputati hanno approvato raccomandazioni per le Istituzioni dell’UE e per i Paesi in vista della riunione COP23 di novembre a Bonn. 

Poiché tutte le parti dell’UNFCCC sono invitate a comunicare entro il 2020 le loro strategie a lungo termine, i deputati esortano la Commissione a preparare entro il 2018 una strategia per una UE a zero emissioni entro il 2050, allo scopo di mantenere l’aumento della temperatura media mondiale ben al di sotto di 2 °C e proseguire gli sforzi per limitare tale aumento a 1,5 °C. 

Decisione statunitense “un passo indietro”, ma i deputati chiedono una forte risposta a livello mondiale

I deputati esprimono la proprio delusione per l’intenzione annunciata dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, di ritirarsi dall’accordo di Parigi. Rilevando che tale decisione “rappresenta un passo indietro”, tuttavia i deputati si compiacciono delle ferme risposte dei governi di tutto il mondo in favore della piena attuazione dell’accordo di Parigi.

Nel documento si chiedono impegni concreti da parte dell’UE e a livello internazionale per trovare altre fonti di finanziamento. Le pratiche per i prestiti e per gli investimenti dovrebbero allinearsi con l’obiettivo di contenere l’aumento della temperatura ben al di sotto dei 2°C, incluso l’abbandono degli investimenti in favore dei combustibili fossili. 

I deputati accolgono con favore lo sviluppo di sistemi di scambio di quote di emissione (ETS) a livello mondiale, ivi compresi i 18 sistemi di scambio delle emissioni attualmente operativi in quattro continenti. Incoraggiano la Commissione a promuovere collegamenti tra l’ETS dell’Unione e gli altri sistemi di scambio di quote di emissione, allo scopo di ridurre il rischio di rilocalizzazione delle emissioni di carbonio (in inglese: carbon leakage).

 La risoluzione è stata approvata per alzata di mano. I deputati auspicano che la Conferenza di Bonn chiarifichi la struttura del “Dialogo di facilitazione” del 2018, che mira a fare il punto dei progressi compiuti dai governi verso l’obiettivo di lungo termine.

Una delegazione del Parlamento, guidata dalla presidente della commissione per l’ambiente, parteciperà alla conferenza dal 13 al 17 novembre.

Il Parlamento europeo sta attualmente lavorando su tre atti legislativi per attuare l’accordo di Parigi: la riforma del mercato del carbonio post-2020 (EU ETS) (relatrice Julie Girling), il regolamento del 2030 per la condivisione degli sforzi (relatore Gerben-Jan Gerbrandy) e il regolamentazione sulle emissioni di gas a effetto serra risultanti dall’uso del suolo, dal cambiamenti di uso del suolo e dalla silvicoltura (relatore Norbert Lins).

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L’Associazione sportiva dilettantistica Arcobaleno, in collaborazione con la Fisdir (Federazione Italiana Sport Disabilità Intellettiva Relazionale), l’Associazione culturale Origine, il patrocinio e il contributo del comune di Carbonia e di diversi operatori commerciali, ha organizzato per le giornate di venerdì 6 e sabato 7 ottobre la manifestazione “IncontriAMOci 2017”, che prevede la realizzazione di un campus sportivo integrato, rivolto a disabili e normodotati. L’iniziativa, giunta alla sua terza edizione, avrà come sedi gli impianti sportivi di via Balilla e il Palazzetto dello sport di via delle Cernitrici. L’inaugurazione si terrà venerdì, alle 10.30.

 “IncontriAMOci 2017” consiste nello svolgimento di varie discipline sportive: calcetto, atletica, bocce, arrampicata, ballo latino e caraibico, pallacanestro, pallacanestro in carrozzina, sitting volley, scherma, tiro con l’arco, boxe,  handbike, kickboxing, tennis e tennis in carrozzina. Alla manifestazione saranno presenti atleti diversamente abili provenienti da tutta la Sardegna, che si cimenteranno nelle specialità sportive, interagendo anche con persone normodotate.

«Siamo orgogliosi di sostenere un’iniziativa meritoria come IncontriAMOci 2017, che dà l’opportunità agli atleti di dimostrare la loro abilità, favorendone nel contempo l’inclusione sociale, l’integrazione e l’aggregazione – ha detto il sindaco di Carbonia Paola Massidda -. Lo sport è un veicolo privilegiato per far comprendere a tutti valori come l’amicizia e l’autonomia delle persone con disabilità.»

 

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Sono tante ormai le segnalazioni da parte delle attività associate e non che vivono il problema dell’ordine pubblico e della sicurezza nelle zone di richiamo della vita notturna cagliaritana, relativamente a episodi, sempre più frequenti, di scippi, palpeggiamenti e risse provocate troppo spesso da extra comunitari che non sempre vengono controllati dalle Forze dell’Ordine.

«Dopo gli incontri in Prefettura con tutti i rappresentanti delle Forze dell’Ordine e nonostante tutti i messaggi di tranquillità che ci hanno voluto dare, la situazione nel centro di Cagliari, soprattutto la notte sta diventando insostenibile – commenta amaramente Davide Marcello, presidente provinciale della Confesercenti – a causa di continui episodi di micro criminalità che, troppo spesso, non vengono denunciati agli organismi preposti.»

«Ci sono gruppetti di extra comunitari che seminano il panico tra i nostri clienti e tra le persone che cercano un po’ di serenità in centro storico – dice con preoccupazione Emanuele Frongia, vice presidente Confesercenti e responsabile del Centro Commeriale Naturale del Corso Vittorio Emanuele -. Il fatto che gli episodi spesso non vengano denunciati, non significa che non succedano e stanno facendo diventare il nostro territorio poco sicuro e poco adatto allo sviluppo turistico e imprenditoriale che, invece, la nostra città vuole perseguire. Dall’ultimo incontro in Prefettura, purtroppo, la situazione è peggiorata e i messaggi di tranquillità che le Forze dell’Ordine ci hanno voluto trasmettere purtroppo non corrispondono alla realtà dei fatti. I giornali sono pieni di racconti su episodi di questo tipo e le nostre attività troppo spesso si trovano a fare il controllo del territorio senza averne la competenza. Siamo inoltre ancora in attesa di un segnale per quanto concerne il progetto Confesercenti per gli Stewart – conclude Emanuele Frongia -, ma ancora la Prefettura non ci ha dato risposta.»

In definitiva, la situazione nel centro della Movida cagliaritana sta dando segnali di forte criticità dal punto di vista della sicurezza e la nostra Associazione chiede con forza interventi forti e puntuali sia da parte delle Forze dell’Ordine che da parte dell’Amministrazione comunale. Non è accettabile che, dopo tutti gli investimenti e il lavoro messo in piedi dagli imprenditori, gli stessi vengano lasciati soli a fare fronte a situazioni che vanno al di la della loro attività.

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Apre i battenti, domani (giovedì 5 ottobre) a Cagliari, il Karel Music Expo, il festival internazionale organizzato dalla cooperativa Vox Day, quest’anno alla sua undicesima edizione. Un’edizione che, dopo quella dell’anno scorso, “In nome del padre”, si riconosce sotto il titolo “In nome della madre”: madre intesa come arte al femminile, esaltazione della sensibilità e della raffinatezza artistica in generale, ma anche come tensione vitale, “l’energia stessa espressa dalla terra, la grande Madre a cui tutto ritorna”, come scrive nelle sue note di presentazione il direttore artistico Davide Catinari.

Tanta musica (ma non solo), in programma fino a domenica 8 tra l’Hostel Marina e l’Auditorium Comunale di Piazzetta Dettori, nello storico quartiere di Marina, dove il festival trasloca quest’anno dalla sua sede più abituale di Castello. Venti le proposte in cartellone di altrettanti artisti e progetti diversi per provenienza, generi e stili di riferimento. La scena musicale internazionale è rappresentata da Matt Elliott, Tiki Black, Hindu, gli Elektro Guzzi arrivano invece dalla penisola Mara Redeghieri, Davide Toffolo, Cortex, Daniele Tarchiani, Nicolò Carnesi, Maurizio Chi, Giulia Villari, il gruppo Giorgieness della cantautrice Giorgia D’Eraclea, mentre “giocano in casa” i sardi Eliana Melis, Andrea Colombino, Madame Curie, Igor Lampis. Herbert Stencil, SARRAM, Apollo Beat, La Pioggia. 

All’Hostel Marina, in cima alle scalette di piazza San Sepolcro, si concentrano gli appuntamenti in “prime time”, tre/quattro set di una ventina di minuti ciascuno, tutti con ingresso gratuito e inizio alle 20 (venerdì 6 alle 19.45). L’Auditorium comunale ospita invece i concerti di seconda serata (giovedì alle 21.50, venerdì alle 22 e sabato 7 alle 21.45), con ingresso a pagamento: biglietti in prevendita a 13 euro (17 euro se acquistati invece la sera del concerto), abbonamento per le tre serate a 35 euro (poi a 40 euro al botteghino).

Accanto alla parte musicale, il programma comprende vari appuntamenti collegati al tema di questa edizione del festival: la proiezione del docufilm “Madri in terra straniera”, prodotto dall’associazione inMediAzione di Cagliari, una selezione di cortometraggi a cura dello Skepto International Film Festival, e un’intera giornata di sensibilizzazione sulle persone con autismo, domenica 8, promossa in collaborazione con l’associazione Diversamente Onlus. E poi ancora il consueto corollario di iniziative dedicate all’ecosostenibilità e alla promozione della città e delle sue eccellenze culturali, storico-artistiche e naturalistiche.

 

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Innovazione e arti visive, product e car design: il confine si va sempre più assottigliando tra queste discipline, sempre più connesse e attraversate da un flusso continuo di esperienze e da un territorio comune di idee. Così come i rapporti tra luce, arti visive e multimedialità. Per il terzo anno consecutivo IED Cagliari partecipa a Sinnova, il più importante Salone dell’Innovazione al servizio dell’impresa in Sardegna, per il secondo anno ospite nei magnifici locali della Manifattura Tabacchi. Nuove declinazioni per le arti visive ed il media design, il product design e le nuove forme di mobilità urbana che si incontrano anche questa volta attraverso il denominatore comune IED della progettazione, tra passione, serietà e determinazione. Elementi fondamentali della scuola dedicata alle professioni creative che da cinquant’anni coltiva e forma i talenti più originali favorendo l’immediato ingresso nel mondo del lavoro.

Durante le giornate del 5, 6 e 7 ottobre della manifestazione organizzata da Sardegna Ricerche, in collaborazione con l’assessorato regionale della Programmazione, Bilancio, Credito e Assetto del Territorio, l’Istituto Europeo di Design di Cagliari sarà presente con la mostra “Experimental Flaire”, nella corte principale. Quattro installazioni legate al tema del light-design progettate e realizzate da quattro giovani neo-diplomati IED del Corso di Arti visive e Multimedia: Forget to remember, Rhytmicut e W-hole di Milena Scalas, Francesco Marci e Federico Zoccheddu, tutti e tre sul modulo Enlight, e poi SatelliTimes, di Daniele Cappai. Sfaccettature luminose multiformi tra dissolvenze colorate e dinamiche che creano un interessante meccanismo di riflessi (Forget to remember), tubi di cartone forato con diverse fantasie propongono fade armonici e continui di colori prestabiliti (W-hole), o cubi forati da rettangoli sottili di un pianoforte dove luce e colore diventano la principale fonte del ritmo che scandisce lo spettro luminoso (Rhytmicut); e, infine, l’installazione multimediale che utilizza i dati sulla posizione dei satelliti, il cui movimento all’interno dell’orbita genera e visualizza dei pattern grafici all’interno di un cubo in matrici led (SatelliTimes).

Un’ulteriore testimonianza del rinnovato spazio di sperimentazione made in IED: il fascino del design della luce che plasma lo spazio, altera la sua percezione, evoca nuove e fantastiche dimensioni, nuove unità di misura del tempo.

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Grande emozione per l’imminente inizio di una nuova edizione del master in pedagogia familiare INPEF.  Se “Notte prima degli esami” accompagna di generazione in generazione i giovani maturandi, “qualche giorno al via della nuova edizione” interpreta, allo stesso modo, l’emozione che caratterizza l’inizio di una nuova esperienza.

«È proprio questo il clima – afferma il presidente Palmieri – che ci coinvolge in queste ore. Ed è anche il desiderio di abbracciare appieno quanto le “matricole” già ci inviano attraverso i social e in fitti scambi di mail: “Non vedo l’ora che inizi… è per me un grande onore essere stata ammessa… sto realizzando un progetto che ho sempre desiderato portare avanti“. In effetti, la professione del pedagogista familiare e il lavoro preparatorio attraverso il master biennale rappresentano una grande sfida sia culturale che sociale. La pedagogia familiare, infatti, è la prima scienza professionale che ha come sua Carta di servizio, come sfondo integratore e come linee guida la dichiarazione universale dei diritti dell’uomo e quella dei diritti del fanciullo.»

Non si tratta, dunque, esclusivamente di un percorso formativo; la notizia, infatti, è che il lavoro scientifico intorno alla pedagogia familiare, nata in maniera pionieristica molti anni fa grazie alla intuizione italiana di Vincenza Palmieri, continua ad articolarsi e ad evolversi sempre di più, a seguito di stimoli da parte di tutti coloro i quali in questi anni hanno lavorato nell’’ambito della pedagogia familiare. 

L’’ultimo congresso internazionale tenutosi a Montecitorio – con la partecipazione di rappresentanti ONU, testimonial dei diritti umani, esponenti del Governo, missionari africani, accademici internazionali – ha, poi, aperto nuovi, originali filoni di ricerca scientifica e nuove Intese.  

Inoltre, la pedagogia familiare si connota come una Scienza in crescita, che tiene conto del’’evoluzione sociale, dell’’organizzazione economica, dei cambiamenti geografici che stanno investendo la nostra società.

E, soprattutto, tiene conto delle nuove fragilità delle famiglie che sono portatrici di quei bisogni su cui il pedagogista familiare va ad intervenire. Non dimentichiamo le famiglie “oncologiche”, le famiglie che hanno subito degli allontanamenti, quelle adottive, multirazziali, multiproblematiche che sono a loro volta il cuore della ricerca. 

«In questa fase – conclude il presidente Palmieri – ringrazio tutti coloro che hanno contribuito alla crescita della pedagogia familiare, gli studenti, i docenti e, soprattutto, i pedagogisti familiari INPEF, con l’augurio di un nuovo anno accademico ricco e proficuo per tutti.» 

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Percussioni, cut-up sonoro e ricerca noise elettronica: il live set di Giacomo Salis, batterista, percussionista e noiser tra i più apprezzati nella scena underground cagliaritana da sempre interessato al rapporto musica e immagine e sonorizzazioni, inaugura venerdì 6 ottobre, nel consueto spazio culturale di via Giardini 149 a Cagliari, la seconda stagione autunnale 2017/2018 di Hangar, il laboratorio di idee e ricerca espressiva curato da Industrie Stirner e MayMask. Fondatore del progetto “Lady Radiator” con cui ha presentato in vari festival (“Signal”, “Solo il mio nero”, “L’immagine del suono”) la sonorizzazione del lungometraggio di David Lynch “Eraserhead”, l’artista originario di San Sperate ha curato le musiche del cortometraggio “L’Autobus” di Giovanni Columbu e del corto “Welcome Home” di Jule Körperich e si alterna fra diverse e numerose collaborazioni con il teatro, il cinema, la sperimentazione, il noise elettronico. Con il suo progetto solista “My Problem Child” affronta lo studio del cut-up sonoro e della ricerca noise elettronica, creando spazi sonori destinati ad incontrare altri linguaggi con una particolare attenzione alla video-arte, l’installazione e il teatro con un sound che oscilla tra dark ambient, noise, e sperimentazione elettroacustica.

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E’ in programma venerdì 6 e sabato 7 ottobre, all’hotel Catalunya di Alghero, la sesta edizione del congresso “Una giornata con il malato anziano”. La due giorni algherese, che negli anni è diventata un appuntamento fisso nel panorama della formazione e informazione nell’ambito della cura del malato anziano, offrirà spunti di lavoro e confronto sui temi quali la valutazione multidimensionale e le decisioni cliniche nell’anziano, la nutrizione artificiale in ospedale e sul territorio.

L’appuntamento, organizzato dall’unità operativa complessa di “Lungodegenza Post acuzie”, ha ottenuto il patrocinio dell’Aou di Sassari, dell’Ordine dei medici e del Collegio professionale Ipasvi della provincia di Sassari.

Numerose le discipline mediche interessate all’argomento, dai medici di medicina generale a quelli di Cardiologia, Chirurgia generale, Dermatologia e venereologia, direzione medica di presidio ospedaliero, Gastroenterologia, Geriatria, Igiene epidemiologia e sanità pubblica, Pneumologia, Medicina e Chirurgia di accettazione e urgenza, Medicina interna e Neurologia, Oncologia, Psicoterapia, Reumatologia e Urologia.

Nel corso del congresso si parlerà quindi di appropriatezza nelle cure dell’anziano, di approccio multidimensionale e decisioni cliniche, e ancora di embolia e ipertensione polmonare, scompenso cardiaco, dolore e farmaci. Sarà quindi preso in esame l’approccio alla broncopneumopatia cronica ostruttiva riacutizzata, le patologie tiroidee e la gestione delle comorbilità nell’anziano diabetico.

Una sessione sarà dedicata agli infermieri e, tra i vari temi, saranno affrontate problematiche cliniche importanti quali il paziente a rischio delirium, la gestione del paziente e le infezione ospedaliere.

La sessione conclusiva vedrà medici e infermieri assieme, in aula, sul tema comune della nutrizione artificiale.

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Venerdì 6 ottobre, dalle 18.00, il Forte Village, Santa Margherita di Pula, ospita la cerimonia di consegna dei Premi Ussi Sardegna 2017. L’evento, realizzato grazie al supporto del resort, prevede riconoscimenti per atleti e club isolani e nazionali che si siano messi in evidenza nel corso delle stagioni agonistiche 2016 e 2017. Madrine della serata le neoelette Miss Italia Cinema, Francesca Ena, e Miss Sardegna, Francesca Carrucciu.

Tra i premiati la campionessa olimpionica di windsurf e vicepresidente Giunta nazionale Coni Alessandra Sensini, la medaglia di bronzo alle Paralimpiadi di Rio 2016 Giovanni Achenza, Fabio Pisacane del Cagliari, il coach della Dinamo Banco di Sardegna Federico Pasquini, il sindaco di Cagliari Massimo Zedda, il giornalista Franco Bragagna (Rai), Vittorio Lai, presidente Federazione pugilistica italiana, il campione mondiale Laser 4.7 Cesare Barabino, i nuotatori di fondo Marcello Guidi (campione italiano 2,5 km) e Kai Schirrmacher, Alessandro Bonan, Luca Marchegiani e Fayna (Sky tv), il presidente del Comitato regionale Fip Bruno Perra, il giornalista Luigi Garlando (Gazzetta dello sport), i velocisti Filippo Tortu, Wanderson Polanco e Dalia Kaddari, gli hockeisti su prato approdati in serie A1 della Juvenilia Uras, il campione italiano di surf Under 16 Matteo Calatri, il direttore sportivo del triathlon Challenge Forte Village Sardinia Andrea Mentasti, All’evento prendono parte, tra gli altri, la sindaca di Pula Carla Medau e l’assessora al Turismo Ombretta Pirisinu, l’assessore regionale Pubblica istruzione Giuseppe Dessena, gli assessori comune Cagliari allo Sport e alla Comunicazione, Yuri Marcialis e Claudia Medda, i presidenti del Coni Sardegna, Gianfranco Fara e della Dinamo Banco di Sardegna, Stefano Sardara, il coordinatore televisivo Sky Davide Bucco. Attesi, a sorpresa, anche alcuni campioni del calcio internazionale.

I Premi Ussi – su “Sport: tra diritti, doveri e buone pratiche”, oltre a riconoscere gli exploit sportivi ed etici in ambito regionale – sono un’occasione per riflettere e ampliare il confronto su temi d’attualità, con forti riverberi mediatici locali e nazionali. I Premi hanno, tra gli altri, il patrocinio di presidenza Giunta regionale, assessorato regionale Sport, Coni, Coni Sardegna, Ussi nazionale, Università di Cagliari, corso laurea Scienze comunicazione. La manifestazione è supportata da Banco di Sardegna, Coni Sardegna, Fondazione Banco di Sardegna, Intesa San Paolo e Ordine dei giornalisti Sardegna. L’evento prevede i premi “Ussi-Joseph Vargiu” per Vittorio Lai, “Ussi-Banco di Sardegna” per Federico Pasquini, “Ussi-Intesa San Paolo” per Fabio Pisacane, “Ussi – Sportivi per diletto” per Antonello Cabras e Ordine degli ingegneri di Cagliari.